Brevetti software, nuova mobilitazione

Oggi a Bologna coordinamento e il prossimo 2 giugno mobilitazione internazionale a Bruxelles contro la direttiva sui brevetti per il software, criticata da moltissimi
Oggi a Bologna coordinamento e il prossimo 2 giugno mobilitazione internazionale a Bruxelles contro la direttiva sui brevetti per il software, criticata da moltissimi


Roma – Il prossimo due giugno a Bruxelles una nuova manifestazione europea porterà in piazza le istanze di una campagna plurale e transnazionale che negli ultimi due anni ha denunciato il rischio che in Europa venga approvata una direttiva che permetta la brevettabilità del software.

Grazie a questa campagna milioni di cittadine e cittadini sono stati informati, centinaia di associazioni in rappresentanza delle piccole e medie imprese e di gruppi che promuovono uno sviluppo libero e aperto della società dei saperi, hanno preso posizione. Nel settembre 2003 tutto questo ha fatto in modo che il parlamento europeo riaffermasse il NO alla brevettabilità del software. Ma questo non è bastato e la nuova commissione, sotto la spinta di potenti lobby economiche e multinazionali, ha riproposto una nuova direttiva che reintroduce di fatto la brevettabilità, come negli USA, che verrà posta in votazione il prossimo 6 luglio.

Contro questa ipotesi già da tempo sono in corso diverse mobilitazioni. Lo scorso 17 maggio in Italia si sono svolte varie iniziative in concomitanza con la votazione di una mozione firmata da 99 senatori che chiedeva una posizione contraria alla direttiva EU da parte del Parlamento italiano. Una posizione sollecitata anche da una lettera aperta di Richard Stallman .

Anche a Bologna si sono svolte, nel 2003, diverse iniziative sul tema con una conferenza stampa che ha presentato una lettera a Romano Prodi , disponibile anche in video , e alcuni articoli sulla stampa locale in occasione della riunione del Partito Socialista Europeo, che ha ricevuto una delegazione .

Più di recente, il 12 Novembre 2004, è stato organizzato un incontro nella facoltà di matematica con prof. Renzo Davoli, Ante Wessels dell’FFI e diversi rappresentanti di associazioni e imprese

In vista delle prossime scadenze europee ci piacerebbe continuare il percorso già fatto. Ci piacerebbe farlo in rete con quanti, sul territorio, promuovono un’analoga cultura di libero accesso e produzione dei saperi ed hanno a cuore la costruzione di una società basata su questi diritti.

Per questo ci vediamo giovedì 26 Maggio alle ore 21 presso Vag61 in Via Paolo Fabbri, 110 a Bologna. Per una prima riunione organizzativa che provi a costruire una serie di iniziative sul locale per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere queste istanze verso le istituzioni.

(Marco Trotta)

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25 05 2005
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