Brevetti, un compromesso è possibile

di Paolo Zocchi - Siamo davvero sicuri che la proposta di direttiva europea vada respinta tout-court? E' possibile ipotizzare un sistema a maglie strette per ridare fiato alla ricerca?


Roma – La discussione sulla brevettabilità del software ha ormai una lunga storia alle spalle che l’avvicinarsi della scadenza del voto al Parlamento Europeo ha accelerato e fatto aumentare di intensità. In molti oggi ritengono che l’eccessiva radicalizzazione (da entrambe le parti) che questa vexata quaestio ha avuto sin dall’inizio, seppur poco produttiva, ha avuto comunque il merito di sollevare il problema e di porlo all’attenzione; se i timori dei gruppi contrari alla Direttiva europea sono stati in buona parte caratterizzati da una semplificazione dovuta alla condivisibile necessità di creare visibilità sul tema, d’altra parte la poderosa azione lobbistica delle grandi multinazionali, da IBM a Microsoft, da Nokia a Philips ha inevitabilmente condizionato parte del quadro di riferimento.

In questo contesto è quindi fondamentale che, per evitare di assumere posizioni poco articolate nell’uno e nell’altro senso, si ragioni sul merito con ampia apertura mentale e disponibilità al confronto, visto che si tratta di un argomento sul quale le sfumature, a volte, contano più del disegno complessivo.

Per esigenza di semplificazione, si può banalizzare la questione attraverso un esempio come quello della musica: quando si parla di brevettare l’invenzione che il software genera, non si tratta di brevettare le note (gli alfabeti) o anche le canzoni (le applicazioni), ma alcune combinazioni di note che producono effetti specifici, di riconosciuto valore innovativo, commercialmente rilevanti (l’art. 3 della Direttiva esplicita che “per essere brevettabile, un’invenzione attuata per mezzo di elaboratori elettronici deve essere suscettibile di applicazione industriale, presentare un carattere di novità ed implicare un’attività inventiva”, requisito che sussiste solo laddove il trovato apporti “un contributo tecnico”).

Ovviamente, in tutto questo processo, il problema sta proprio nel riconoscimento dell’invenzione e negli organismi che devono valutarla. Ma andiamo con ordine e partiamo subito col dire che il ragionamento di fondo, prima ancora di soffermarsi sull'”essenza” dell’invenzione, deve prendere le mosse da alcuni punti fermi e condivisi: il vero obiettivo da avere ben presente, se vogliamo domani costruire un sistema di gestione dell’innovazione condiviso ed efficace, è quello di dare vita ad un sistema fortemente competitivo nelle ICT, basato sulla concorrenza virtuosa tra i soggetti, attentissimo alla salvaguardia delle libertà fondamentali, parimenti vantaggioso per la grande così come per la piccola e media industria dell’ICT, di stimolo alla circolazione delle idee e della conoscenza. In questo senso bisognerà capire quali possibili opportunità apre la possibilità di brevettare alcune componenti del software e quali, invece, essa rischia di compromettere.

Uno degli elementi specifici che sembra emergere oggi è il fatto che la possibilità di creare brevetti sul software proprietario possa generare un vantaggio competitivo per il software open . Personalmente ritengo che il primo vantaggio competitivo starà nell’accelerazione della regolamentazione legislativa dell’ open source che ancora si basa quasi esclusivamente su GNU GPL, ovvero su uno standard non riconosciuto e ampiamente perfettibile.

Lo scenario dunque potrebbe essere quello che ci segnala l’intervento di Carlo Piana, che, lo accenno, è nel campo di coloro che sono contrari alla Direttiva: “…è anche possibile che tali brevetti, invece di rendere proprietario ciò che è pubblico, subiscano le conseguenze della forza del software libero – nella sua accezione più rivoluzionaria di “copyleft” – e che così nel conflitto degli opposti diritti si venga a creare una situazione in cui ciò che è privato diventi pubblico, perché altrimenti darwinianamente destinato all’estinzione” ( Carlo Piana su Interlex ).

Questo senza tener conto che brevettare parti di codice legate ad invenzioni, non significa che tale codice sia necessariamente inusabile o chiuso. L’idea di creare un sistema di brevetti differenziati per il codice a sorgente aperto, per quanto sia stata già bocciata da Stallman, mi sembra da approfondire; se non altro perché creerebbe una situazione del tutto inusitata di evidente competizione tra software proprietari e software aperti nella quale, per l’appunto, darwinianamente, è possibile che si affermi quello che possiede maggiore capacità di adattamento, è più conveniente, è più flessibile, è più gestibile, è più disponibile.

Un altro punto da sottolineare è che, a oggi, le grandi aziende, anche in Italia, continuano ad aggirare la legislazione sui brevetti attraverso un uso “parallelo” del diritto d’autore. Ovviamente questo è fatto perché si ritiene che in tal modo vengano tutelati gli investimenti in ricerca. E’ assai verosimile che, in assenza di una legislazione che ponga quindi argine anche a questo diffuso costume, si continuerà ad usare questo escamotage , oppure si andrà a brevettare all’estero, con palese danno per le aziende nazionali visto che, in linea di principio, ciò porterà a spostare i centri di ricerca nei Paesi dove l’invenzione è meglio tutelata.

In parole povere, si tratta di garantire un’omogeneità d’azione a livello europeo che eviti gli aggiramenti così diffusi in questo ambito e dia finalmente apertura alle PMI del settore ICT alla possibilità di investire in ricerca. E contemporaneamente si tratta di evitare che chi ha le risorse vada a brevettare all’estero e chi non le ha, non possa brevettare tout court ; il che, se da un lato ha un effetto ulteriormente indebolente per quello che riguarda il tessuto produttivo nazionale, dall’altro significa l’esatto contrario di quanto sostengono le posizioni più radicali, ovvero la conoscenza e la ricerca rimarrebbero in questo modo un privilegio esclusivo di poche aziende multinazionali.

Sull’altro versante, per calmierare gli effetti della brevettabilità di alcune parti del codice, oltre a sostenere le azioni formali e informali che tengono fuori dalla brevettabilità il software distribuito con contratti open source e tutte le applicazioni che costituiscano elemento base per la interoperabilità dei sistemi (emendamento Ortega), sarebbero da promuovere proposte aggiuntive che prevedano uno sfruttamento del brevetto estremamente limitato nel tempo (in modo da non creare posizioni i rendita e da stimolare ulteriori forme di ricerca sul tema) e una riforma complessiva del meccanismo burocratico e dei costi del brevetto stesso così da consentire alle piccole e medie imprese del tessuto nazionale di essere stimolate a fare ricerca. Al tempo stesso è probabile che debbano essere introdotti meccanismi di maggior controllo sulle imprese, che oggi in moltissimi casi, come abbiamo già detto, aggirano la questione utilizzando il copyright come se fosse un brevetto.

Insomma la domanda da porci sulla base di queste riflessioni è se la brevettazione del software, pur nell’ambito di una regolamentazione a maglie strette, possa essere in grado di ricollocare la ricerca all’interno delle imprese come un vero investimento e non un costo secco. Non solo: in questo agone possono entrare anche i centri di ricerca universitari che oggi, anche in assenza di una regolamentazione sul tema, agiscono in maniera ancora poco coordinata con il tessuto imprenditoriale. C’è da chiedersi se nel nostro Paese, ad esempio, dove cominciano ad esistere esempi di eccellenza (pensiamo all’Università del Sannio), essi potrebbero essere ulteriormente promossi da una diversa legislazione sulla brevettabilità del software. Temi aperti che varrà la pena approfondire.

Certamente esistono anche le note dolenti: il fatto di poter brevettare l’invenzione anche attraverso la protezione del codice non ci mette al riparo dalla concorrenza globale; ed è indubbio che questa armonizzazione, se si trasformasse in un appiattimento dell’EPO (European Patent Office) sul metodo del Patent Office americano, sarebbe da combattere in tutti i modi: il principio della condivisione della conoscenza va salvaguardato in modo specifico non consentendo in alcun modo che vengano brevettati i metodi. Questo è un punto fermo che richiederà anche un profondo ripensamento degli stessi Uffici Brevetti.

Tuttavia non ritengo che il senso della Direttiva europea sia quello di importare sic et simpliciter il sistema statunitense. Al contrario credo che il vero contenuto, anche in termini di riforma nei mesi e negli anni a venire, riusciremo a darlo attraverso una riflessione concertata ed un’azione che, al di là di un radicalismo di facciata, senz’altro utile in una prima fase, affronti puntualmente il merito e trovi le soluzioni operative più giuste.

Paolo Zocchi
Paolo Zocchi insegna Modelli e Strategie di e-Government all’Università La Sapienza di Roma, è presidente dell’Associazione UNARETE e coordinatore dell’Osservatorio Nazionale ICT della Margherita

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  • Anonimo scrive:
    Come sono solerti
    Le multinazionali americani comandano e i lacché di tutto il mondo, formalmente governanti eletti dal popolo, eseguono con solerzia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come sono solerti
      - Scritto da: Anonimo
      Le multinazionali americani comandano e i lacché
      di tutto il mondo, formalmente governanti eletti
      dal popolo, eseguono con solerzia.Potenza del DENARO!!!! 8)
  • Anonimo scrive:
    Fair use.
    In Canada sarà permesso, in USA, in pratica, non lo è più: forse Bertuccia Bush ha paura che i giudici della corte suprema possano assolvere per "fair use" un cittadino inca§§ato che gli crackasse la testa per vedere se è compatibile col concimiere.
  • Anonimo scrive:
    Operazioni in corso?
    Si sa nulla di un'operazione che colpisce altri 2 server denominati Max e Rmc?Forse e' una notizia infondata?
  • Anonimo scrive:
    Classico esempio di democrazia......
    Classico esempio di democrazia........dei pochi! @^
  • HotEngine scrive:
    Possibile abitare in un mondo di id.oti?
    Vogliono bloccare la copia? Vogliono impedire qualsiasi azione da parte dell'utente? E lo facciano. Quello che non capisco è il comportamento della gente. Possibile essere ancora qui a discuterne? Io non compro dischi nè video. E nemmeno li scarico. Me ne frego di loro e delle loro politiche idiote. Senza musica o film non si muore, poi basta accendere una radio o una televisione per averne in abbondanza... Quando finalmente anche gli utenti lo capiranno e smetteranno di comprare forse qualche cosa cambierà. Fino ad allora sarà la solita solfa.
    • CoreDump scrive:
      Re: Possibile abitare in un mondo di id.
      - Scritto da: HotEngine
      Vogliono bloccare la copia? Vogliono impedire
      qualsiasi azione da parte dell'utente? E lo
      facciano. Quello che non capisco è il
      comportamento della gente. Possibile essere
      ancora qui a discuterne? Io non compro dischi nè
      video. E nemmeno li scarico. Me ne frego di loro
      e delle loro politiche idiote. Senza musica o
      film non si muore, poi basta accendere una radio
      o una televisione per averne in abbondanza...
      Quando finalmente anche gli utenti lo capiranno e
      smetteranno di comprare forse qualche cosa
      cambierà. Fino ad allora sarà la solita solfa.Guarda già a leggere queste notizie mi cascano lebraccia ( le palle non ti dico dove mi sono arrivate )e palesemente chiaro che i governi fanno le leggi adhoc per le major del settore ed è palesemente chiaroche la INCOSTITUZIONALE tassa sui supporti nonsia difendibile in nessun punto, tu, io e molti altriche navigano su PI e su internet lo sanno bene, maquando vedo una mia amica orgogliosa di aver spesoquasi 10 euro tra suoneria e sfondo per il cellulare,be capisco che sono nato in un mondo sbagliato eche per 1-10-1000 che si ammazzano su internet perdifendere i propri diritti, cè ne sono n-milioni nel mondoreale che pagano 2 euro un dvd vergine, e 25 europer un cd audio protetto, praticamente è come lottarecontro i mulini a vento :sciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Possibile abitare in un mondo di id.
        quando vedo una mia amica orgogliosa di aver speso
        quasi 10 euro tra suoneria e sfondo per il
        cellulare,Questa e' la parte divertente... Ah, la potenza della moda e dell'"effetto pecora" sugli adolescrnti!!!
        be capisco che sono nato in un mondo sbagliato e
        che per 1-10-1000 che si ammazzano su internet per
        difendere i propri diritti, cè ne sono n-milioni
        nel mondo
        reale che pagano 2 euro un dvd vergine, e 25 euro
        per un cd audio protettoBEh, saranno ben cavoli loro... se pagano per 15 secondi di suoneria fino a 3 euro ( 10/12 euro al minuto di musica, 600 euro per un'ora) , dovrebbero essere contenti di pagare un cd solo 25 euro... alla fine risparmiano... , praticamente è come
        lottare
        contro i mulini a vento ESATTOOO!
      • Anonimo scrive:
        Re: Possibile abitare in un mondo di id.
        Di alla tua amica di farsi furba e di imparare a farseli da sola gli sfondi e le suonerie, non ci vuole assolutamente una scienza così a botte di 10 euri risparmiati (visto che non ne può fare a meno) si compera qualcosa sempre di marca ma solido almeno come un vestito
        • CoreDump scrive:
          Re: Possibile abitare in un mondo di id.
          - Scritto da: Anonimo
          Di alla tua amica di farsi furba e di imparare a
          farseli da sola gli sfondi e le suonerie, non ci
          vuole assolutamente una scienza così a botte di
          10 euri risparmiati (visto che non ne può fare a
          meno) si compera qualcosa sempre di marca ma
          solido almeno come un vestitoE credi che non ci abbia provato? Dato che di pc nonci capisce una mazza, mi sono offerto di farglielo ioma la risposta è stata, no grazie per me è piu comodoscaricarle, posso scegliere tra tante e bla bla bla, ormainon mi soprendo piu neanche tanto, ormai viviamo inun mondo indebitato, la gente per la casa, vacanza, autoormai è abituata a chiedere prestiti su prestiti efare mutui bicentenari ai posteri, figuratise gli pesa pagare 10 euro per una suoneria è sfondo.P.s. questo non significa nella maniera piu assolutache io mi arrenda, ci mancherebbe altro tze :Dciao.==================================Modificato dall'autore il 16/06/2005 12.41.48
    • Anonimo scrive:
      Re: Possibile abitare in un mondo di id.
      - Scritto da: HotEngineSenza musica o
      film non si muore, poi basta accendere una radio
      o una televisione per averne in abbondanza...Concordo sul resto,ma su questo no: se accendi la tv,di film ne vedi pochi,sempre quelli e solo quelli che vanno bene per le famiglie(gli altri,se anche vanno in onda,vengono tagliati in modo indecente).Sulla radio ascolti per il 95% del tempo solo la spazzatura che passa anche mtv(e non è molto bello dover aspettare ore per sentire una,dico una,canzone decente).
      • Anonimo scrive:
        Re: Possibile abitare in un mondo di id.
        - Scritto da: Anonimo
        Concordo sul resto,ma su questo no: se accendi la
        tv,di film ne vedi pochi,sempre quelli e solo
        quelli che vanno bene per le famiglie(gli
        altri,se anche vanno in onda,vengono tagliati in
        modo indecente).Mah.....in tv vedi i film che fino a 4 o 5 mesi prima, erano nelle sale cinematrografiche, e tutti questi tagli di cui parli, io non li ho mai visti !
        Sulla radio ascolti per il 95% del tempo solo la
        spazzatura che passa anche mtv(e non è molto
        bello dover aspettare ore per sentire una,dico
        una,canzone decente).Allora spendi 25 euro per un cd, dove forse (dico forse) trovi un paio di canzoni decenti.
        • francescor82 scrive:
          Re: Possibile abitare in un mondo di id.

          Mah.....in tv vedi i film che fino a 4 o 5 mesi
          prima, erano nelle sale cinematrografiche, e
          tutti questi tagli di cui parli, io non li ho
          mai visti !4 o 5 mesi prima? Forse su Sky, certo non sulle reti nazionali.

          Sulla radio ascolti per il 95% del tempo solo la

          spazzatura che passa anche mtv(e non è molto

          bello dover aspettare ore per sentire una,dico

          una,canzone decente).

          Allora spendi 25 euro per un cd, dove forse
          (dico forse) trovi un paio di canzoni decenti.Sono saliti a 25 euro? Ero rimasto indietro. :-(Comunque esistono CD e CD, ci sono quelli con poche canzoni decenti e ci sono quelli migliori, e a volte in Internet si torvano siti che offrono pezzi delle canzoni del CD in modo che ti possa fare un'idea prima di spendere soldi.Certo che mi piacerebbe anche poter sentire il CD che compro su qualsiasi lettore, e non solo su quelli che supportano le varie protezioni... il che riduce di molto il numero dei CD acquistabili.
        • Anonimo scrive:
          Re: Possibile abitare in un mondo di id.
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          altri,se anche vanno in onda,vengono tagliati in

          modo indecente).
          tutti questi tagli di cui parli, io non li ho
          mai visti !Se li avessi visti, non sarebbero tagli...
    • Anonimo scrive:
      Re: Possibile abitare in un mondo di id.
      - Scritto da: HotEngine
      Vogliono bloccare la copia? Vogliono impedire
      qualsiasi azione da parte dell'utente? E lo
      facciano. Quello che non capisco è il
      comportamento della gente. Possibile essere
      ancora qui a discuterne? Io non compro dischi nè
      video. E nemmeno li scarico. Me ne frego di loro
      e delle loro politiche idiote. Senza musica o
      film non si muore, poi basta accendere una radio
      o una televisione per averne in abbondanza...
      Quando finalmente anche gli utenti lo capiranno e
      smetteranno di comprare forse qualche cosa
      cambierà. Fino ad allora sarà la solita solfa.Due obiezioni:1. Non puoi sbattertene facendo spalucce. Se il mondo cade non puoi spostarti piu' in la. Se tu arrendi subito quelli mica dormono, avanzano ! Oggi vogliono i soldi quando compri supporti di memorizzazione (e questo lo fai sicuramente suppongo). Domani ti chiederanno i soldi perche' con Internet POTRESTI scaricare della musica pirata.Forse non te ne rendi conto ma ogni cosa che fai costa cara perche' un sacco di gente ci deve guadagnare. Non usi le suonerie ? ok, ma il telefonino lo usi ? beh, non c'e' compagnia telefonica che non paghi qualche cretinetta per sgambettare in tv. Ci sono musichette di sottofondo che fruttano milioni (che provengono dagli utenti). Fruttano cosi' tanto che sono riusciti a riesumare i DuranDuran ! No dico, stanno ancora imbottando per canzoni scritte piu' di venti anni fa ! (Ieri in radio passavano canzoni che ascoltavo, e per le quali avevo gia' pagato, da ragazzino. Come se il mio elettricista dopo aver fatto una trentina di impianti elettrici continuasse a riscuotere soldi per il lavoro fatto decine di anni addietro. Non solo lui, ma anche la casa discografica.Rifiuti i CD e te li guardi alla TV ? Bravo, ma chi credi che li paghi ?Se hai SKY li paghi direttametne tu con l'abbonamento.Se non hai SKY paghi lo stesso indirettamente tramite tutte le pubblicita'. Per di piu' scordati i film di 4 o 5 mesi perche' ormai passano solo roba scadente e/o roba gia' vista.Apro una parentesi: dal molmento che fanno vedere un sacco di repliche, bisognerebbe pagare il canone con un sacco di "repliche" delle banconote sborsate a suo tempo. E se non sono repliche spesso sono minchiate che andrebbero pagate coi soldi del monopoli. Cosa si salva ? Piero Angela e figlio, anche loro spesso in replica. A volte qualcosa a tarda ora, come se non avessimo un cazzo da fare nella vita per poter stare alla tv dalle 22 fino all'una di notte. Chiusa parentesi.Sigle, siglette, stacchetti. tutta grana che dobbiamo sostenere noi anche se non compriamo CD.In TV poi danno quelle minchiate di festivalbar, festival qua, festivalla. spettacolini insipidi, adolescenti che vivono fuori dalla realta' e conduttrici con voci da orco che fanno i balletti. e li il soldo fluisce eccome nelle "casse degli artisti"Vuoi fottere il sistema ? L'unico modo e' rifiutare TUTTO. Puoi anche guardare la tv, ma devi farti l'orticello, allevare il bestiame e vivere di quello che produci. Come esci e vai anche solo al supermercato, aiuti il sistema.Ecco perche' si incazzano quando copi un CD. Ti lasciano la "liberta'" di spendere soldi in qualsiasi cosa tu voglia, anche se non sono CD, anche se non sono loghi&suonerie. Il sistema regge.Ma se provi a replicare a costo zero cose che DEVI acquistare il sistema va in crisi.2. Ok a te non importa della musica e dei film. Converrai pero' che musica e film sono CULTURA. Senza cultura non si vive, si "sopravvive".(non ci mettiamo a fare battutine tipo "perche' djfrancesco lo chiami cultura ?", ovvio che lo chiamo "braccia levate all'agricoltura")
      • Anonimo scrive:
        Re: Possibile abitare in un mondo di id.
        - Scritto da: Anonimo[...]
        Oggi vogliono i soldi quando compri supporti di
        memorizzazione (e questo lo fai sicuramente
        suppongo).supponi male, cd e dvd li compro in germania e me li faccio sedire (con tutte le spese di spedizione mi costano meno che comprarli in negozio, anche all'ingrosso, in Italia)
        Domani ti chiederanno i soldi perche'
        con Internet POTRESTI scaricare della musica
        pirata.no problem, disdiro' l'adsl
        Forse non te ne rendi conto ma ogni cosa che fai
        costa cara perche' un sacco di gente ci deve
        guadagnare. Non usi le suonerie ? ok, ma il
        telefonino lo usi ?non ho cellulare personale, ho un cellulare aziendale che finito l'orario di lavoro spengo
        Rifiuti i CD e te li guardi alla TV ? Bravo, ma
        chi credi che li paghi ?
        Se hai SKY li paghi direttametne tu con
        l'abbonamento.non ho una tv, se ho tempo libero preferisco andare a dargli il gas su qualche passo di montagna o fare sesso con la mia donna o uscire con lei e farci una passeggiata o stare con le persone cui voglio bene
        2. Ok a te non importa della musica e dei film.
        Converrai pero' che musica e film sono CULTURA.
        Senza cultura non si vive, si "sopravvive".se permetti preferisco leggermi Boccaccio o ascoltare Beethoven che guardare un film o ascoltare la "musica" che passano oggi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Possibile abitare in un mondo di id.
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo
          [...]

          Oggi vogliono i soldi quando compri supporti di

          memorizzazione (e questo lo fai sicuramente

          suppongo).

          supponi male, cd e dvd li compro in germania e me
          li faccio sedire (con tutte le spese di
          spedizione mi costano meno che comprarli in
          negozio, anche all'ingrosso, in Italia)Anche io, ma non tutti lo fanno. In particolare non lo fanno le ditte cui mi rivolgo per ottenere beni e servizi. Quindi, anche se non direttamente, io sono tra quelli che stanno pagando. Non si scappa.

          Domani ti chiederanno i soldi perche'

          con Internet POTRESTI scaricare della musica

          pirata.

          no problem, disdiro' l'adslecco bravo, spegni anche la tv e la radio. Anzi fai una cosa, fatti lobotomizzare direttamente. Cosi' la fame di conoscenza che caratterizza l'homo sapiens non ti perseguitera' piu'.

          Forse non te ne rendi conto ma ogni cosa che fai

          costa cara perche' un sacco di gente ci deve

          guadagnare. Non usi le suonerie ? ok, ma il

          telefonino lo usi ?

          non ho cellulare personale, ho un cellulare
          aziendale che finito l'orario di lavoro spengoQuindi lo usi, tanto basta. Al gestore non gli frega nulla se e' tuo o di chi ti paga, gli basta che qualcuno gli dia i soldini. Aumentando le spese, diminuiscono i ricavi ed e' logico pensare che, in un certo qual modo, diminuiscano anche gli stipendi. O in ditta tua sono filantropi ?

          Rifiuti i CD e te li guardi alla TV ? Bravo, ma

          chi credi che li paghi ?

          Se hai SKY li paghi direttametne tu con

          l'abbonamento.

          non ho una tv, se ho tempo libero preferisco
          andare a dargli il gas su qualche passo di
          montagna o fare sesso con la mia donna o uscire
          con lei e farci una passeggiata o stare con le
          persone cui voglio benesi, ma converrai che l'insieme di attivita' umane e' piu' grande di questo conciso elenco.

          2. Ok a te non importa della musica e dei film.

          Converrai pero' che musica e film sono CULTURA.

          Senza cultura non si vive, si "sopravvive".

          se permetti preferisco leggermi Boccaccio o
          ascoltare Beethoven che guardare un film o
          ascoltare la "musica" che passano oggi.boccaccio ? beethoven ? io credevo di essere antico perche' ogni tanto ascolto i LedZeppelin, ma tu ... veramente sei fermo a 2 secoli fa ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Possibile abitare in un mondo di id.
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo

            [...]


            Oggi vogliono i soldi quando compri supporti
            di


            memorizzazione (e questo lo fai sicuramente


            suppongo).



            supponi male, cd e dvd li compro in germania e
            me

            li faccio sedire (con tutte le spese di

            spedizione mi costano meno che comprarli in

            negozio, anche all'ingrosso, in Italia)
            Anche io, ma non tutti lo fanno. In particolare
            non lo fanno le ditte cui mi rivolgo per ottenere
            beni e servizi. Quindi, anche se non
            direttamente, io sono tra quelli che stanno
            pagando. Non si scappa.il grosso degli introiti viene dall'acquisto dei privati non delle aziende

            no problem, disdiro' l'adsl
            ecco bravo, spegni anche la tv e la radio. Anzi
            fai una cosa, fatti lobotomizzare direttamente.
            Cosi' la fame di conoscenza che caratterizza
            l'homo sapiens non ti perseguitera' piu'.certo la tv e la radio notoriamente veicolano contenuti che solleticano la curiosita' d'una persona non imbecille, ma per favore...

            non ho cellulare personale, ho un cellulare

            aziendale che finito l'orario di lavoro spengo
            Quindi lo usi, tanto basta. Al gestore non gli
            frega nulla se e' tuo o di chi ti paga, gli basta
            che qualcuno gli dia i soldini. Aumentando le
            spese, diminuiscono i ricavi ed e' logico pensare
            che, in un certo qual modo, diminuiscano anche
            gli stipendi. O in ditta tua sono filantropi ?lo stipendio si basa su uno dei contratti nazionali e quello e', a prescindere da telefonino e portatile aziendale; in ogni modo se i privati non facessero contratti telefonici le telco andrebbero fallite con i soli contratti aziendali

            non ho una tv, se ho tempo libero preferisco

            andare a dargli il gas su qualche passo di

            montagna o fare sesso con la mia donna o uscire

            con lei e farci una passeggiata o stare con le

            persone cui voglio bene

            si, ma converrai che l'insieme di attivita' umane
            e' piu' grande di questo conciso elenco.sicuramente l'insieme delle attivita' che porta ad un accrescimento culturale non comprende quel che passa in televisione
            boccaccio ? beethoven ? io credevo di essere
            antico perche' ogni tanto ascolto i LedZeppelin,
            ma tu ... veramente sei fermo a 2 secoli fa ?la letteratura e la musica han la data di scadenza e vanno a male come il latte? mha, poi ci si chiede perche' siamo in questa situazione...
      • HotEngine scrive:
        Re: Possibile abitare in un mondo di id.
        - Scritto da: Anonimo
        Due obiezioni:

        1. Non puoi sbattertene facendo spalucce. Se il
        mondo cade non puoi spostarti piu' in la. Se tu
        arrendi subito quelli mica dormono, avanzano !
        Oggi vogliono i soldi quando compri supporti di
        memorizzazione (e questo lo fai sicuramenteMa che c'entra? Il cd sono loro, i diritti pure che ci mettano tutte le protezioni del mondo. Vuol dire che se li tengono lì a marcire. Se la gente fosse un po' più furba userebbe attentamente la vera arma in loro possesso. Basta non comprare. E non dargli neppure la soddisfazione di scaricare. Come rimanere senza cd non è letale per nessuno.
        guadagnare. Non usi le suonerie ? ok, ma il
        telefonino lo usi ? beh, non c'e' compagnia
        telefonica che non paghi qualche cretinetta per
        sgambettare in tv. Ci sono musichette diBuonanotte... Stai oltrepassando i limiti del discorso. Allora vietiamo la pubblicità dal momento che fa lievitare i prezzi. Anche in questo caso, però, basta non comprare o comprare chi non la fa... Semplice. Per i telefonini se ci badi non passa giorno senza che alla TV non appaiano decine e decine di spot su quasi tutti i canali più importanti. Che credi che li paghi? Ovvio, noi. Allora uso il telefonino quando mi serve, brevemente. Ci perdono loro non io, tra l'altro l'usare poco il telefonino non mi fa stare male a quanto pare.
        Se non hai SKY paghi lo stesso indirettamente
        tramite tutte le pubblicita'. Per di piu'
        scordati i film di 4 o 5 mesi perche' ormai
        passano solo roba scadente e/o roba gia' vista.Mi ripeto: al mondo ci sono un sacco di altre cose molto più intelligenti da fare che non guardare i film...
        2. Ok a te non importa della musica e dei film.
        Converrai pero' che musica e film sono CULTURA.Come, prima mi parli di suonerie e di riesumazione di canzoni del pleistocene ed adesso tiri in ballo la cultura? Ma quale cultura? Di film culturali ce ne saranno forse uno o due all'anno, il resto fregnacce...
        • Anonimo scrive:
          Re: Possibile abitare in un mondo di id.
          La mia critica e' riferita all'intero sistema che stanno cercando di creare e blindare: non si scarica, non si duplica, non si puo' tentare di sbloccare, non si puo' RACCONTARE come funzionano i blocchi, si deve pagare per ascoltare, per ricevere copie che hanno costi di duplicazione nulli, per far ascoltare agli amici, per avere dei sottofondi musicali a qualsiasi stronzata si voglia fare.Secondo me c'e' un pubblicita' che svela quali siano le loro aspettative: quella (non troppo fantascientifica) in cui una carta di credito viene usata da due persone per ACQUISTARE la visione di un film che viene "proiettato" sui loro occhiali, mentre se ne stanno comodi dopo il tramondo fuori da una tenda, nel deserto. Se non ricordo male nel film c'e' un attore che balla sotto la pioggia (forse gene kelly ? boh). Ovvero: ti tocca pagare anche per vedere film del secolo scorso !Tu dici che boicottando i CD li metteresti in crisi.Puo' essere, ma dovrebbero farlo tutti.Quello che invece dico io e' che il sistema non viene alimentato solo dall'acquisto di CD. E' un sistema che anche io credo radicalmente ingiusto. Ignorarlo non lo cambiara' di molto, mentre invece tu farai la fine di quello che si taglia il pene per far dispetto alla moglie.Magari a te non interessa fare "certe cose" ma ad altri si. Per questo e' impossibile mettere in atto il boicottaggio totale.(il paragone e' solo per dire. non sto' dicendo che chi non guarda i film e' sub umano, ci mancherebbe.)
    • Anonimo scrive:
      Re: Possibile abitare in un mondo di id.
      - Scritto da: HotEngine
      Vogliono bloccare la copia? Vogliono impedire
      qualsiasi azione da parte dell'utente? E lo
      facciano. Quello che non capisco è il
      comportamento della gente. Possibile essere
      ancora qui a discuterne? Io non compro dischi nè
      video. E nemmeno li scarico. Me ne frego di loro
      e delle loro politiche idiote. Senza musica o
      film non si muore, poi basta accendere una radio
      o una televisione per averne in abbondanza...
      Quando finalmente anche gli utenti lo capiranno e
      smetteranno di comprare forse qualche cosa
      cambierà. Fino ad allora sarà la solita solfa.ho già smesso di comprare da una vita. Per ora mi dedico al p2p cercando roba di nicchia, soprattutto musica. Se e quando mi imprediranno di continuare a scaricare non credano questi signori che io ritorni nei negozi di cd a spendere soldi per la spazzatura che producono. Tanto per fare un esempio, ultimamente le majors hanno stretto un accordo con i principali network radiofonici italiani per mandare in onda solo ciò che loro ritengono opportuno: in poche parole tutta la musica indie non avrà mai la possibilità di essere conosciuta da grande pubblico. Quello di cui ci vogliono privare è la libertà di scelta, altro che qualche canzonetta scaricata da internet...
      • Anonimo scrive:
        Re: Possibile abitare in un mondo di id.
        Ma che gli e ne frega alle majors dei 4 gatti che scaricano musica di artisti sconosciuti!?!?!Forse non ti rendi conto che appena, appena un artistello (chiamiamoli cosi) è conosciuto le majors lo mettono sotto contratto e legalmente ....... hanno fregato la tua pseudo-libertà-anarchica in musica.Difficile trovare un artista che rifiuta la/le Ferrari e le varie ville. Che poi per mantenere il carrozzone sfornino album ogni 1-2 anni vuoti, a quel punto, è un'altro discorso.Alle majors non frega un c*zzo dei 4 gatti di cui sopra, non è con quelli che fanno i Mld di ?uro, $, £, etc.
  • Anonimo scrive:
    Questa è civiltà ragazzi.
    Mi sembra non ci sia nulla da contestare.una cosa vorrei evidenziare: a differenza degli USA non viene condannato l'utilizzo di sistemi di decriptaggio (vedi articolo di PI di alcuni giorni fa)L'unica pirlata rimane il tributo da pagare alla "siae" per i supporti vergini, ma è un problema facilmente aggirabile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questa è civiltà ragazzi.
      Se non altro hanno deciso di rendere legali i programmi che permettono di bypassare le protezioni per fare una copia di back up,il che non è poco,considerando che da noi non è legale nemmeno quello(per pararsi dalle critiche,i nostri fini legislatori parlano di copia analogica,che non vuol dire granchè se parliamo di vhs protette sia da copie digitali,sia col macrovision,oppure di software,per il quale non capisco in cosa potrebbe consistere la copia analogica).
  • Anonimo scrive:
    Quanto sono stati pagati....
    Quanto sono stati pagati i politici canadesi dalle majors ?Fate schifo, ignoranti e filo-plutocratici! :@
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