ByteDance, la casa madre di TikTok, punta in alto. Secondo il Financial Times, starebbe addestrando un modello paragonabile a Mythos, il sistema AI più avanzato di Anthropic, che però l’azienda americana riserva a una ristretta cerchia di partner e non offre al pubblico. Il tutto arriva pochi giorni dopo una svolta strategica che nessuno si aspettava.
ByteDance sviluppa un nuovo modello AI gigante per Doubao
Chi conosce Doubao? In Cina, l’assistente conversazionale di ByteDance fa parte della quotidianità di diverse centinaia di milioni di persone. In Europa, praticamente non esiste. È in questo divario che va letta l’informazione pubblicata venerdì dal Financial Times e ripresa subito dopo da Reuters. Il gruppo starebbe addestrando un modello capace di avvicinarsi alle dimensioni di Mythos, il sistema più avanzato di Anthropic. L’agenzia di stampa precisa di non aver potuto verificare nell’immediato questi elementi.
Per ora i dettagli sono pochissimi. Il Financial Times, citando fonti vicine al progetto, non riporta né il nome del modello né le sue caratteristiche tecniche o una possibile data di rilascio. L’unico riferimento concreto è il livello di ambizione: avvicinarsi a Mythos.
Mythos non è il modello che Anthropic vende al grande pubblico. È un gradino più su. È riservato a una cerchia ristretta di organizzazioni partner per lavori di cybersicurezza difensiva, e mai aperto a chiunque. L’unico derivato accessibile di questa famiglia resta Claude Fable 5, uscito a giugno con misure di sicurezza inedite e un prezzo raddoppiato.
ByteDance, l’unico colosso cinese che ha i mezzi per le proprie ambizioni?
Una direttiva interna emersa questa settimana aiuta a capire la strategia di ByteDance. Il fondatore del gruppo avrebbe chiesto ai ricercatori di non usare la distillazione, la tecnica che permette di addestrare un modello sfruttando le risposte di un’AI concorrente. Rinunciare a questa scorciatoia significa investire molto di più in chip e potenza di calcolo.
Il budget dà la misura dello sforzo. Secondo le cifre riportate dalla stampa economica cinese, il gruppo avrebbe stanziato circa 160 miliardi di yuan per l’intelligenza artificiale nel 2026, ovvero quasi 23 miliardi di dollari. Più della metà sarebbe destinata all’acquisto di componenti.
La mossa ha anche una valenza geopolitica. Dopo le restrizioni imposte dagli Stati Uniti su Mythos, vedere ByteDance puntare a un modello equivalente manda un messaggio piuttosto chiaro. Per gli utenti europei, però, l’impatto sarà limitato. I modelli di ByteDance non sono distribuiti nel nostro mercato e, almeno per ora, è molto più probabile imbattersi nei suoi strumenti di generazione video che nel suo futuro chatbot.