Caccia aperta all'ADSL fantasma

Ecco tre delle segnalazioni inviate giorno dopo giorno da utenti che vorrebbero l'ADSL e che sono testimoni dell'assenza dell'Authority, di un mercato condizionato, della mancanza di tutele e del caos che danneggia anche gli ISP


L’ODISSEA NEL 2004
Gli attori
Ditta individuale, che lavora con il web, e dal web ottiene il reddito con cui paga le tasse.

Lo scenario
Comune del Piemonte, non coperto da DSL, ma solo da ISDN

La storia
Dopo 6 anni di salasso con connessione ISDN si decide di fare il balzo: cambiare casa e finalmente ottenere una normale connessione DSL per poter lavorare meglio. Prevedendo problemi, il giorno 20 dicembre 2003 viene attivata una DSL senza fonia nel nuovo comune scelto come sede aziendale (6 km di distanza), proprio per ottenere la linea appena terminato il trasloco e poter proseguire con il lavoro.

Si attiva via telefono, dato che le DSL senza fonia non si possono fare online. DSL 1200 base.

Si sceglie TIN.IT, pensando che, essendo una costola di Telecom Italia (monopolista nella fornitura delle linee) si riescano ad evitare ritardi dovuti al disturbo che un altro provider dà a Telecom Italia nell’attivare linee. TIN.IT peraltro non ci invia copia del contratto di quanto sottoscritto, a differenza di quanto “vantato” nella carta dei servizi.

Il giorno 7 gennaio 2004 si termina il trasloco, e si attende la linea telefonica (ma questa è un’altra odissea, conclusasi il 6 febbraio)
Il giorno 20 gennaio la SIRTI viene a stendere il cavo dedicato, wow!, testa la linea, che risulta funzionare correttamente. La portante è attiva.

Il giorno 22 si contatta TIN.IT chiedendo quando tale linea verrà attivata. La risposta è “abbiamo dei problemi tecnici dovuti ad un errore nella generazione dell’IP statico.”. Alla parola IP statico mi si accappona la pelle, e mi accorgo che è stato attivato un altro tipo di contratto (versione LAN) e sono stati prelevati immediatamente 486EURO dalla carta di credito indicata come pagamento, senza neppure attendere i giorni entro i quali il Cliente può applicare il “diritto di recesso”.
Viene fatta subito raccomandata AR come richiesto per il recesso dal contratto, e viene attivato il giorno 24 gennaio un nuovo contratto, stavolta del tipo corretto. Avendo già il cavo e la portante, anche se mai attivata (non ha mai funzionato), si spera in una attivazione quanto meno rapida. Se non altro per farsi scusare del disagio dovuto all’errore dell’operatore di TIN.IT.

Qui inizia l’odissea.

Ai primi di Febbraio “il problema è che senza fonia bla bla…. “. Praticamente secondo Telecom Italia si deve per forza avere una linea telefonica (magari con loro) per poter avere la connessione DSL, sta di fatto che gli operatori TIN.IT confermano che talvolta per le attivazioni senza fonia ci vuole più tempo.
Dopo 15 giorni la risposta è “per una attivazione senza fonia i tempi sono più lunghi”, anche se non se ne capisce la ragione tecnica.
Dopo 20 giorni la risposta è “Telecom Italia non ci ha segnalato l’avvenuta attivazione”.
Faccio notare che il cavo è in loco dal 20 gennaio, ergo è solo una questione prettamente di attivazione su un router. Niente.
Prima ti dicono che la linea non può essere attivata sino a che il contratto sbagliato non viene chiuso. Poi il 14 febbraio finalmente dicono che hanno “provveduto al rimborso”.
Intanto la linea non rileva traffico. Intanto 486 euro sono volati via dal mio portafoglio.

Il 28 febbraio mi passano finalmente all'”ufficio ritardi” da dove un “responsabile” nota il grande ritardo in questa attivazione e “mi metto in contatto diretto con Telecom Italia al fine di comprendere quale sia il problema, la ricontatto in un paio di giorni al numero xxxx (e mi legge un numero che NON E’ IL MIO)…..”

Il 2 marzo viene ricevuta una email con la quale TIN.IT asserisce di aver provveduto al rimborso “a mezzo segnalazione al gestore della carta di credito”.

L’odissea nell’odissea.
Il giorno 19 febbraio, sperando di poter lavorare in tempi ragionevoli, decido di attivare una DSL da Tiscali sulla fonia (ovvero nessuna storia del “senza fonia”). Tiscali asserisce che in 10-15 giorni tutto dovrebbe essere attivo.

E intanto il tempo passa.

Oggi, 6 Marzo 2004 la situazione è la seguente:
– i soldi prelevati il 20 gennaio non si sono ancora visti tornare.
– la DSL con cavo dedicato di TIN.IT è tuttora ferma. Sono passati 42 giorni e mezzo dalla seconda domanda (24 gennaio), 72 giorni dall’inizio della favola.
TIN.IT asserisce che questo ritardo non è normale, ma che non ho altro da fare che attendere, trattandosi di problemi di attivazione dovuto a Telecom Italia.
– la DSL su fonia di Tiscali è ancora senza portante, Tiscali “invita a pazientare” dato che il problema è di Telecom Italia e non a loro riconducibile.

Telecom Italia da me interpellata dice:
– non vedono nessun problema di attivazione né sulla fonia né sulla linea dedicata
– non devo essere io Cliente a chiedere a Telecom Italia il perché di queste DUE mancate attivazioni ma deve essere il Provider a darsi da fare per mio conto.

Entrambi i soggetti hanno pensato bene di mettere delle clausole nei loro contratti che dicono espressamente che i ritardi di attivazione non sono a loro imputabili. Qualcuno ha qualche idea di cosa si debba fare per poter lavorare, in Italia? Tutto questo mi sta facendo perdere tempo, clienti, lavori, reddito e guadagnare mal di stomaco e sfiducia negli operatori del settore.

Roberto N.


Caro Punto Informatico, direte “ancora ADSL, ma basta!”. Eppure, come già segnalato da altri lettori, attivare ADSL, un servizio che in altri Paesi d’Europa si attiva in cinque giorni senza troppe trafile burocratiche, può in Italia diventare una vera e propria odissea.

Nel mio caso l’odissea è determinata dalla posizione dominante del solito “incumbent”, Telecom Italia.
Veniamo prima di tutto ad un breve riepilogo dei fatti:

10 settembre 2003: faccio richiesta di linea ADSL presso l’azienda TELE2

15 ottobre 2003: mi viene segnalato che l’attivazione della linea è stata negata da Telecom (delle cui centrali si serve TELE2); il motivo addotto è che sul numero indicato esiste già una linea ADSL attiva: cosa che non corrispondeva assolutamente a verità. Sento gli operatori di Telecom e mi confermano che risulta attiva una linea ADSL (di cui non ho mai chiesto l’attivazione). Chiedo l’immediata disattivazione di tale linea in quanto intendo servirmi di un altro operatore.

28 ottobre 2003: la linea non risulta ancora disattivata da Telecom, richiedo ulteriore cancellazione per permettere l’attivazione da parte di un altro operatore.

12 dicembre 2003: finalmente la linea ADSL non risulta più attiva presso l’operatore Telecom ed inoltro nuova richiesta presso TELE2

15 gennaio 2004: mi viene segnalato che l’attivazione della linea è nuovamente negata da Telecom, questa volta non si conosce la motivazione del rifiuto. Inoltro nuova richiesta presso l’operatore TELE2

16 febbraio 2004: mi viene comunicato da TELE2 che a causa di un nuovo rifiuto Telecom, di cui non è possibile conoscere le motivazioni, non è ancora possibile attivare il servizio ADSL. Inoltro nuova richiesta di cui sono ancora in attesa di conoscere l’esito.

Non mi sembra ammissibile che un’azienda come Telecom Italia attivi un servizio ADSL quando non richiesto (e mai fisicamente installato); tale pratica, pur non avendo generato fatturazione (sembra strano che Telecom rinunci a pagamenti) blocca di fatto l’attivazione con altri gestori. Lascio a voi ogni ulteriore considerazione.

Operatori di TELE2, dietro richiesta di spiegazioni, hanno detto che Telecom nega le attivazioni senza apparente motivo, pur incorrendo in penali contrattuali; tale comportamento è probabilmente finalizzato all’esasperazione del cliente il quale, verificata l’incapacità dell’operatore prescelto, finisce prima o poi per cadere nella rete Telecom. Chiaramente non posso portare documenti scritti di TELE2 ma solo la mia parola di cittadino che cerca di attivare un servizio che in altri Paesi d’Europa è ormai cosa comune.

Questa segnalazione è stata anche trasmessa tramite raccomandata all’Antitrust di Roma, sperando che sia seguita da altrettante segnalazioni da parte di cittadini frustrati come me; solo segnalando gli abusi di aziende che di fatto detengono ancora il monopolio di alcuni servizi potremo cambiare lo stato di cose in Italia.

Cordiali saluti
Fulvio M.


Gentile Redazione di Punto Informatico, gentile Direttore, le scrivo per esporre un problema “insolito” con cui mi ritrovo a combattere per l’attivazione di una linea ADSL di “qualità superiore”. Salto a piè pari gli elogi al Suo quotidiano che leggo ormai puntualmente dal 1997 e di cui sento la mancanza nei (brevi) periodi di ferie che vi concedete un paio di volte all’anno.

Vengo al problema. Finalmente (!), nel mese di febbraio, è stata attivata la possibilità di richiedere la linea ADSL nel mio comune di residenza, piccola e ridente cittadina della Toscana.

Cerco di districarmi nel mare di offerte ADSL per richiederne l’attivazione. Ero comunque orientato verso le offerte SMART di Telecom Italia: ho infatti la necessità di avere almeno un IP statico.

Le linee SMART di Telecom Italia sono dedicate a “clienti business” cioè liberi professionisti o aziende: nessun problema, rientro nella prima categoria ed ho quindi Partita Iva.

Chiamo per l’attivazione e scopro che non basta essere possessori di Partita Iva, ma occorre che la linea telefonica alla quale si deve “appoggiare” l’ADSL sia effettivamente intestata ad un “cliente business”, e così non è perchè la linea è intestata ai miei genitori (e l’Italia, si sa, è un paese di “mammoni”). Mi informo quindi sulle tempistiche necessarie per il cambio intestazione: intorno ai 20 giorni e canoni quasi raddoppiati. Mi arrendo immediatamente.

Cerco ancora tra le offerte e mi imbatto, consigliato anche da un collega, in quelle denominate F5 della società NGI (I.net) che oltre ad offrire la possibilità di acquistare un IP statico (sui contratti F5800) hanno velocità di upstream/downstream interessanti. Chiedo all’operatore del call-center le tempistiche per l’attivazione della linea e mi comunica che, avendo una linea residenziale ISDN, occorre “stendere” una nuova linea sulla quale attivare l’ADSL; tutta l’operazione sarebbe dovuta durare intorno alle 2/3 settimane, tempi Telecom Italia permettendo – testuali parole dell’operatore del call-center.

Do l’OK e il 10 febbraio richiedo l’ADSL.

Incredibilmente, dopo solo una settimana (18 febbraio), arrivano i tecnici Telecom Italia ad installare il nuovo doppino dedicato alla linea ADSL.

Chiamo nuovamente il call-center di NGI per comunicare l’avvenuta installazione del doppino (come mi era stato chiesto precedentemente di fare dall’operatore del call-center). L’addetto mi comunica che Telecom Italia ha tempo cinque giorni per la comunicazione dei “parametri tecnici” alla NGI ma in media dopo un paio di giorni i parametri vengono comunicati e NGI, nel giro di una ventina di minuti, avrebbe attivato la linea.

Aspetto i cinque giorni, ne aspetto dieci e la linea ancora non è attiva (anche se il modem mi segnala la presenza della “portante” ADSL).

Richiamo il call-center NGI per avere notizie riguardo la mia attivazione e mi conferma che ancora i parametri tecnici non sono arrivati, solleciterà comunque “il concentratore degli ISP presso Telecom Italia a Bari”. Mi chiede di richiamare il lunedì successivo.

Ed io così faccio: prontamente lunedì richiamo, ma ancora dei parametri tecnici (tre, dico *tre* codici) neppure l’ombra; altro sollecito da parte di NGI nei confronti di Telecom Italia; altro appuntamento telefonico per mercoledì.

Ed io così faccio (reloaded), prontamente mercoledì (3 marzo) richiamo NGI, ma ancora i tre codici non si vedono; altro sollecito, altro appuntamento per lunedì prossimo (8 marzo).

I cinque giorni di tempo massimo per la comunicazione dei parametri sono ampliamente superati: ancora niente ADSL, ancora Telecom Italia.

Unica nota positiva (oltre la potenziale estrema qualità delle linee ADSL di NGI): parlare con il call-center di NGI è un vero piacere: la cordialità, l’interessamento, la trasparenza e la preparazione tecnica sono una regola come lo è stata la “pazienza” nel “sopportarmi” al telefono più volte per mezz’ora di tempo ognuna – di questo ringrazio l’operatore Stefano…. che puntualmente risentirò lunedì prossimo per chiedere notizie ancora sull’ADSL, ancora su Telecom Italia.

Aldo A.

P.S. Un mio collega, nel leggere questa lettera, mi ha detto: “Perchè ti lamenti, sono passati solo venti giorni!”: è succube del sistema, un sistema che non ha tempistiche certe (e quelle che ci sono vengono sempre, costantemente ed abbondantemente, superate). Questa mia lettera non ha ovviamente la pretesa di velocizzare i tempi della mia attivazione: nasce unicamente come sforzo mentale personale o forse è solo una pretesa per sentirmi “meno succube”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: Cremona
    - Scritto da: Anonimo
    a Cremona la società Aemcom sta
    sperimentando su rete elettrica internet e
    dicono che vada bene sono collegate solo e
    centraline in centro (loro stanno cablando
    con la fibra mezza Cremona) speriamo!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    HOTEL e PLC
    Io ho avuto a che fare con la tecnologia PLC di Main.net quando un mio cliente,propietario di un hotel in provincia di milano, ha voluto utilizzarla per portare connettività INTERNET in tutte le stanze senza dover cablare e senza dover utilizzare Wi-Fi,spaventato dal fatto che i laptop con una scheda wireless sono ancora troppo pochi e che comunque,per portare gli access point ai piani avrebbe dovuto cablare almeno i corridoi.Lo devo proprio dire:la tecnologia funziona perfettamente,l'installazione è durata una mattinata e adesso ogni cliente dell'hotel ha connettività a larga banda in camera sua e tutto ciò che deve fare è attaccare il cavo ethernet al suo laptop.Non male eh?giorgio P.S.Per chi fosse interessato questo è il link della società che si è occupata dell'installazione e della progettazione:www.ilight.it
  • Anonimo scrive:
    Re: Brescia
    Aggiungo che L'asm di Brescia (azienda servizi municipalizzati) non e' un'aziendina nel campo energetico, e' quotata in borsa e ha "utili" (non fatturato) per 680milioni di euro :)Ha le mani in pasta in tutt la lombardia e nel sud Italia per il gas.Potrebbe diventare una buona concorrente del settore :)
  • Anonimo scrive:
    Re: cablaggio
    E invece no, le postazioni della electralan permettono di collegare anche un ip phone. Associando il tutto ad un phone router ecco che il telefono in azienda è servito...Parlo per esperienza, sono uno dei fortunati che hanno avuto la sperimentazione della PLC di ENEL in ufficio. E va alla grande!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Sperimentazione di Grosseto

    Ho partecipato a Grosseto.

    Per la sola navigazione i le borchie
    Israeliane sono ottime, m l'adsl arriva fino
    a 8Mega per adesso.... si accontenteranno
    tutti di una velocità tra 100 e 500K?
    Non è possibile fornire servizi con
    banda a richiesta, se hai la casa vicina
    alle "casetta Enel" ha velocità +o-
    elevate... se abiti in fondo alla
    via....... c@@@i tuoi....
    E' un servizio questo?Caro concittadino... finchè è sperimentale, e soprattutto gratis, e lo è da ANNI ormai, che dirtto abbiamo di lamentarci?!?!?!Se non ti piace, resittuisci il modem, e fatti Alice, così paghi 40 euro al mese per avere velocità anche inferiori...Saluti da Grosseto!!
  • Anonimo scrive:
    cablaggio
    Per quanto possa essere bello avere una lan senza cavi, andrebbero cmq passati per mettere un telefono su tutte le postazioni...:s
  • Anonimo scrive:
    Re: Cremona
    Grande notizia!Informati meglio e dicci qualcosa di piu'!!
  • Anonimo scrive:
    electrolan non e internet
    ma solo un modo per avere una rete casalinga..altra cosa e navigare sulla rete
  • Anonimo scrive:
    Cremona
    a Cremona la società Aemcom sta sperimentando su rete elettrica internet e dicono che vada bene sono collegate solo e centraline in centro (loro stanno cablando con la fibra mezza Cremona) speriamo!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Sicurezza
    - Scritto da: gerry
    Come alcuni hanno già detto... Ma se
    i miei pacchetti viaggiano sulla rete di
    casa il mio vicino potrà metterci il
    naso dentro?

    ci sarà qualche filtro isolatore da
    mettere sulla rete nella scatoletta di
    derivazione?dovrebbe essere limitata alla rete sotto un certo contatore
  • Anonimo scrive:
    se enel non si fosse buttata su wind
    se enel non si fosse buttata su wind sarebbe esplosa anche da noi:)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma all' estero?
    se enel non si fosse buttata su wind sarebbe esplosa anche da noi:)
  • Anonimo scrive:
    Re: Sperimentazione di Grosseto
    - Scritto da: Anonimo
    Ho partecipato a Grosseto.

    Per la sola navigazione i le borchie
    Israeliane sono ottime, m l'adsl arriva fino
    a 8Mega per adesso.... si accontenteranno
    tutti di una velocità tra 100 e 500K?

    Non è possibile fornire servizi con
    banda a richiesta, se hai la casa vicina
    alle "casetta Enel" ha velocità +o-
    elevate... se abiti in fondo alla
    via.......   c@@@i tuoi....

    E' un servizio questo?No è sperimentazione, a parte che per ora si parlava di reti lan nell'articolo, anche per internet comunque la sperimentazione significa provare, e modificare in base all'esperienza acquisita, se sperimentare fosse usare a pieno regime allora non esisterebe la sperimentazione, Tutto avanza a piccoli passi, si fannos tudi e modifiche, anche l'adsl sta per lasciare il posto alla ADSL 2. mi pare presto per fare considerazioni di carattere tecnico su un prodotto in sperimentazione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma all' estero?
    - Scritto da: Alessandrox
    Se in USA sta' "esplodendo" vuol dire che
    c'e' anche una convenienza tecnica non da
    poco... mi parrebbe assai strano che si
    affidassero a tecnologie inaffidabili e poco
    efficenti proprio la'... con lo sviluppo
    tecnico che la rete ha.Di che rete parli? quella elettrica o quella telefonica?
    Qua' in Italia invece la rete elettrica ha
    un sacco di problemi... non e' abbastanza
    efficente.Questa non la capisco, se c'è un paese che ha una rete elettrica inefficiente sono proprio gli USA, non mi pare che la rete elettrica italiana sia peggio di quella americana anzi.
    POssibile che quasta innovazione La funzioni
    bene ed abbia un futuro e qua' nulla? Sono
    loro che non sanno fare bene i conti e gli
    affari o siamo noi che non abbiamo le
    tecnologie giuste?Veramente sono anni che l'Enel sta studiando questa tecnologia e mentre in germeni è stata pressochè abbandonata qui da noi l'Enel ha continuato a speriementare ed in Italia è già possibile in alcuni posta usarla. "Anche qui in Italia, dopo lunghe sperimentazioni, è disponibile in diversi comuni e viene offerta da un numero crescente di imprese."Se leggi l'articolo non dice che solo negli USA funziona, e in Italia no. Leggi bene. Comuqnue in Europa l'Italia è il paese dove le aziende elettriche sono più avanti e interessate a questa tecnologia. Non sempre siamo gli ultimi anche se oramai al gente non riesce più a vedere le cose positive del nostro stato e vede solo le cose negative, daltronde l'italiano è un lamentoso di natura
    Oppure semplicemente la rete elettrica qua'
    da noi andrebbe contro gli interessi di
    qualcuno?Certo che va contro gli interessi di qualcuno, la telecom per esempio ma non solo da noi
    • Alessandrox scrive:
      Re: Ma all' estero?
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Alessandrox

      Se in USA sta' "esplodendo" vuol dire
      che

      c'e' anche una convenienza tecnica non
      da

      poco... mi parrebbe assai strano che si

      affidassero a tecnologie inaffidabili e
      poco

      efficenti proprio la'... con lo sviluppo

      tecnico che la rete ha.

      Di che rete parli? quella elettrica o quella
      telefonica?"La connettività internet su rete elettrica sta letteralmente esplodendo negli Stati Uniti,"Come da articolo, mica e' una affermazione mia"

      Qua' in Italia invece la rete elettrica
      ha

      un sacco di problemi... non e'
      abbastanza

      efficente.

      Questa non la capisco, se c'è un
      paese che ha una rete elettrica inefficiente
      sono proprio gli USA, non mi pare che la
      rete elettrica italiana sia peggio di quella
      americana anzi.No intendevo la connettivita' lan su rete elettrica

      POssibile che quasta innovazione La
      funzioni

      bene ed abbia un futuro e qua' nulla?
      Sono

      loro che non sanno fare bene i conti e
      gli

      affari o siamo noi che non abbiamo le

      tecnologie giuste?

      Veramente sono anni che l'Enel sta studiando
      questa tecnologia e mentre in germeni
      è stata pressochè abbandonata
      qui da noi l'Enel ha continuato a
      speriementare ed in Italia è
      già possibile in alcuni posta usarla.si la electro@lan, ho visto gli apparecchi sul loro sito ma leggendo dei post in questo forum pare che l' enel stia abbandonando questa tecnologia perche' a suo dire ci sono troppo inconvenienti tecnici.Ma probabilmente si era sbagliato riferendosi solo alla connettivita' internet.
      "Anche qui in Italia, dopo lunghe
      sperimentazioni, è disponibile in
      diversi comuni e viene offerta da un numero
      crescente di imprese."
      Se leggi l'articolo non dice che solo negli
      USA funziona, e in Italia no. Leggi bene.
      Comuqnue in Europa l'Italia è il
      paese dove le aziende elettriche sono
      più avanti e interessate a questa
      tecnologia. Non sempre siamo gli ultimi
      anche se oramai al gente non riesce
      più a vedere le cose positive del
      nostro stato e vede solo le cose negative,
      daltronde l'italiano è un lamentoso
      di naturaNon ho evinto dall' articolo che non funzionasse ma da un post cui forse ho dato troppa importanza.

      Oppure semplicemente la rete elettrica
      qua'

      da noi andrebbe contro gli interessi di

      qualcuno?
      Certo che va contro gli interessi di
      qualcuno, la telecom per esempio ma non solo
      da noiIl problema e' che Sia in Telecom che in Enel lo stato ha la cosiddetta "Golden Share" azionaria... e' una situazione abbastanza peculiare rispetto al resto del mondo (occidentale industrializzato) questo per me significa grosso conflitto di interesse e assenza di vero mercato.
  • gerry scrive:
    Sicurezza
    Come alcuni hanno già detto... Ma se i miei pacchetti viaggiano sulla rete di casa il mio vicino potrà metterci il naso dentro?ci sarà qualche filtro isolatore da mettere sulla rete nella scatoletta di derivazione?
  • gerry scrive:
    Re: qualcuno sa?
    - Scritto da: Cirio
    E poi, vedi il post "broadcast" qua sotto
    ;o), cade la possibilita' di poter creare
    sottoreti indipendenti... se ho un enorme
    capannone tutti i pc collegati vanno sulla
    stessa sottorete, ergo collisioni a manetta
    e lan praticamente inutilizzabile...Fondamentalmente nell'articolo parla di un limite di 10 apparecchi connessi. Dubito che sia una soluzione considerabile per un capannone enorme :)
  • gerry scrive:
    Re: Sperimentazione di Grosseto
    - Scritto da: Anonimo
    Non è possibile fornire servizi con
    banda a richiesta, se hai la casa vicina
    alle "casetta Enel" ha velocità +o-
    elevate... se abiti in fondo alla
    via.......   c@@@i tuoi....

    E' un servizio questo?Guarda che nell'articolo si parlava di reti locali, non di connessione verso internet.==================================Modificato dall'autore il 10/03/2004 11.33.05
  • Alessandrox scrive:
    Ma all' estero?
    Se in USA sta' "esplodendo" vuol dire che c'e' anche una convenienza tecnica non da poco... mi parrebbe assai strano che si affidassero a tecnologie inaffidabili e poco efficenti proprio la'... con lo sviluppo tecnico che la rete ha.Qua' in Italia invece la rete elettrica ha un sacco di problemi... non e' abbastanza efficente.POssibile che quasta innovazione La funzioni bene ed abbia un futuro e qua' nulla? Sono loro che non sanno fare bene i conti e gli affari o siamo noi che non abbiamo le tecnologie giuste?Oppure semplicemente la rete elettrica qua' da noi andrebbe contro gli interessi di qualcuno?
  • Cirio scrive:
    qualcuno sa?
    qualcuno sa se l'aggeggino funziona anche su reti elettriche "diverse", cioe' separate da trasformatori, interruttori e stramberie elettromeccaniche varie?E poi, vedi il post "broadcast" qua sotto ;o), cade la possibilita' di poter creare sottoreti indipendenti... se ho un enorme capannone tutti i pc collegati vanno sulla stessa sottorete, ergo collisioni a manetta e lan praticamente inutilizzabile...
  • Anonimo scrive:
    Sperimentazione di Grosseto
    Ho partecipato a Grosseto.Per la sola navigazione i le borchie Israeliane sono ottime, m l'adsl arriva fino a 8Mega per adesso.... si accontenteranno tutti di una velocità tra 100 e 500K?Non è possibile fornire servizi con banda a richiesta, se hai la casa vicina alle "casetta Enel" ha velocità +o- elevate... se abiti in fondo alla via....... c@@@i tuoi....E' un servizio questo?
  • Anonimo scrive:
    qualche tempo fa
    mi sembra che fosse stata fatta una prova, non ricordo se in germania o in svizzera, che aveva lo scopo di testare a fondo questa tecnologia. poi però non ho sentito più niente, e ho pensato che avesse dato risultati scadenti. sarebbe interessante sapere cosa hanno ottenuto loro, qualcuno ha notizie al riguardo?ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: qualche tempo fa
      - Scritto da: Anonimo
      mi sembra che fosse stata fatta una prova,
      non ricordo se in germania o in svizzera,
      che aveva lo scopo di testare a fondo questa
      tecnologia. poi però non ho sentito
      più niente, e ho pensato che avesse
      dato risultati scadenti. sarebbe
      interessante sapere cosa hanno ottenuto
      loro, qualcuno ha notizie al riguardo?uhuhuhu guarda cosa ho trovatohttp://punto-informatico.it/p.asp?i=41297w l'enel
      • Anonimo scrive:
        Re: qualche tempo fa
        è vero, ma va detto (e lo so perchè sono mezzo tedesco ;-)) che esistono altre realtà in relazione alla plc. E' tutt altro che finita la plc...per quello che so di RWE e la sua plc il problema non è assolutamente stato di tecnologia!!! bensì di business plan. loro sono partiti (e conosco il caso) in pieno periodo di euforia da new economy. ricordate quando si pagavano 1000 euro per una azione tiscali? hanno fatto un piano da 100.000 utenti paganti in breve tempo. hanno investito. hanno avuto coraggio. ma come a volte capita ai pionieri sono stati puniti dallo sviluppo del mercato degli ultimi anni. come 1000 altre aziende di tlc. ma non era un problema tecnico...ciao, mirko@onde.it
  • Anonimo scrive:
    W Enel
  • Anonimo scrive:
    Enel NON ci darà ciò che vogliamo!
    Ho un amico che lavora in Enel che ha detto che il progetto di internet sui cavi elettrici è stato abbandonato da tempo... o cmq di sicuro non ci sarà mai niente per noi utenti comuni, le storie di "problemi tecnici" dietro cui si barricano sono solo scuse (la sperimentazione a Grosseto fu un successo), il motivo è che pensano di fare più soldi tramite la controllata Wind-Infostrada, e con le powerline si farebbero concorrenza da soli...Vergogna!Se c'e' qualcuno che odio di più dopo Telecom è proprio Enel !!! Se in Italia c'e' il digital divide è proprio per colpa di queste due società!
    • gerry scrive:
      Re: Enel NON ci darà ciò che vogliamo!
      - Scritto da: Anonimo
      Ho un amico che lavora in Enel che ha detto
      che il progetto di internet sui cavi
      elettrici è stato abbandonato da
      tempo... o cmq di sicuro non ci sarà
      mai niente per noi utenti comuni, le storie
      di "problemi tecnici" dietro cui si
      barricano sono solo scuse (la
      sperimentazione a Grosseto fu un successo),
      il motivo è che pensano di fare
      più soldi tramite la controllata
      Wind-Infostrada, e con le powerline si
      farebbero concorrenza da soli...

      Vergogna!E tre. Nell'articolo si parla di LAN, non di connettività verso internet.
      • Anonimo scrive:
        Re: Enel NON ci darà ciò che vogliamo!
        si bello ma in Germania, qualche anno fa, ha funzionato benissimo anche con internet..... cmq secondo me ci sono molte più probabilità che si diffonda per reti LAN, internet correrà sempre su cavi telecom:(
  • Anonimo scrive:
    Electr@lan
    Da:http://www.sikurezza.org/ml/05_03/msg00017.html----- DOMANDA -----Ciao a tutti,ho appena visitato il sito dell'Enel per sapere qualcosa di questpprodotto: Electr@lan(http://www.enel.it/enelsi/famiglia/f_electrolan.asp).Nel sito si riporta che il prodotto utilizza na chiave a 56 bit per lacrittografia del traffico e nient'altro.Qualcuno ha a disposizione qualche informazione in più ? Ad esempio,come equando la chiave viene cambiata; dove tutto nella rete elettrica ilsegnaleviene spedito e via dicendo.Grazie----- RISPOSTA -----a parte il fatto che una voce di corridoio sosteneva che i cavielettrici non fossero fatti per far passare dati a così alta frequenza,causando radiazioni peggiori del wireless (ma questa può essere solo perfavorire una cosa piuttosto che l'altra). Il prodotto costa 200 euro, estando a quel che si legge ce ne vuole uno per pc/apparecchio, quindi(rapido esempio) uno sul router, uno sul pc, e uno su un altro pc,totale 600 euro (ammesso che poi funzionino correttamente senza bisognodi driver). Alternativa un AP per il router e due schede wifi... totale400 euro a farla grande. La velocità è la stessa. Vi dirò se il prezzofosse stato non superiore ai 70 avrei scelto senza dubbio elct@lan, ma aquel prezzo no sicuro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Electr@lan
      - Scritto da: Anonimo

      ----- RISPOSTA -----

      a parte il fatto che una voce di corridoio
      sosteneva che i cavi
      elettrici non fossero fatti per far passare
      dati a così alta frequenza,
      causando radiazioni peggiori del wireless
      (ma questa può essere solo per
      favorire una cosa piuttosto che l'altra). Il
      prodotto costa 200 euro, e
      stando a quel che si legge ce ne vuole uno
      per pc/apparecchio, quindi
      (rapido esempio) uno sul router, uno sul pc,
      e uno su un altro pc,
      totale 600 euro (ammesso che poi funzionino
      correttamente senza bisogno
      di driver). Alternativa un AP per il router
      e due schede wifi... totale
      400 euro a farla grande. La velocità
      è la stessa. Vi dirò se il
      prezzo
      fosse stato non superiore ai 70 avrei scelto
      senza dubbio elct@lan, ma a
      quel prezzo no sicuro.ovviamente tutto su gentoopowered by gentoo(linux)
    • lupo1970 scrive:
      Re: Electr@lan
      - Scritto da: Anonimo
      Il prodotto costa 200 euro, e
      stando a quel che si legge ce ne vuole uno
      per pc/apparecchio, quindi
      (rapido esempio) uno sul router, uno sul pc,
      e uno su un altro pc,
      totale 600 euro (ammesso che poi funzionino
      correttamente senza bisogno
      di driver). Alternativa un AP per il router
      e due schede wifi... totale
      400 euro a farla grande. La velocità
      è la stessa. Vi dirò se il
      prezzo
      fosse stato non superiore ai 70 avrei scelto
      senza dubbio elct@lan, ma a
      quel prezzo no sicuro.al momento costa 99 euro.. per chi non vuole cablare e non intende nemmeno farsi "irradiare" dalle onde elettromagnetiche della tecnologia wireless può anche essere interessante... ma per me è acnora troppo caro
    • leobaris scrive:
      Re: Electr@lan
      Direi che sparare numeri a caso è moda nazionale!!!!Il costo è di soli 99 euro iva inclusa e sul discorso radiazioni non ci vuole una laurea uin fisica per capire che l'introduzione di questo apparato non modifica le emissioni della normale rete elettrica, mentre un wi-fi è tutto dire .....(troll)
  • Anonimo scrive:
    broadcast
    invece di andare avanti facciamo un salto all'indietro di 10 anni
    • Anonimo scrive:
      Re: broadcast
      - Scritto da: Anonimo
      invece di andare avanti facciamo un salto
      all'indietro di 10 anniMa non sarebbe possibile implementare una logica switch?
    • Anonimo scrive:
      Re: broadcast
      - Scritto da: Anonimo
      invece di andare avanti facciamo un salto
      all'indietro di 10 annima in che senso... non ti seguo...provo a capire, dimmi se sbaglio ad interpretare:intendi che il mezzo è condiviso e quindi tutti gli utenti si condividono la stessa banda, come nelle ethernet non switched o nelle wireless lan tutte?beh. credo che in ambito di rete locale (LAN) il paragone tra una lan fast (o giga) ethernet con qualsiasi cosa plc oggi esistente non si ponga neanche!!! è semplicemente (a livello lan) che la plc permette di evitare nuovi cavi e di fare molto infretta. cito ad esempio il post poco fa apparso in questo forum sulle lan negli alberghi. effettivamente ad occhio mi sembra che la comodità sia lampante. soprattutto se è per condividere un accesso ad internet, dove quindi il collo di bottiglia è verso il provider e non di certo quello rappresentato dalla plc. se invece devo fare una lan per scambiare i file con un server piuttosto che usare plc piutosto stendo un cavo volante in corridoio :-)A livello di accesso (cioè di rete urbana) mi simbra una vera fi--ta! è vero che tutti gli utenti su un segmento plc (comunque di parecchi megabit al secondo) si condividono la banda. ma chi se ne frega: ricordo che alice per un megabit di banda internet mette 100 utenti! SI avete letto bene. in alice ci sono 100 utenti per megabit di banda reale. in fastweb c'è poco di +.per forza con quello che costa la banda all'ingrosso. altrimenti non potrebbe costare 29,90 euro al mese il flat.M
  • Anonimo scrive:
    Si, bello, ma quanto costerà?
    Quanto costa un modem "elettrico"?Cosa si paga con questo tipo di connessione? l'abbonamento? il tempo di connessione? si paga un tot a Kb? o è forfettario?E in ogni caso, QUANTO?
    • Anonimo scrive:
      Re: Si, bello, ma quanto costerà?
      - Scritto da: Anonimo
      Quanto costa un modem "elettrico"?
      Cosa si paga con questo tipo di connessione?
      l'abbonamento? il tempo di connessione? si
      paga un tot a Kb? o è forfettario?

      E in ogni caso, QUANTO?Ehhhhhhhh Aspetta! Sicuramente prima o poi sapremo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, bello, ma quanto costerà?
        Non serve aspettare qualche tempo fa ho letto su PC Professionale la recensione di questi modem LAN e il prezzo se non ricordo male era intorno ai 300? per apparecchio.
    • gerry scrive:
      Re: Si, bello, ma quanto costerà?
      - Scritto da: Anonimo
      Cosa si paga con questo tipo di connessione?
      l'abbonamento? il tempo di connessione? si
      paga un tot a Kb? o è forfettario?E' per LAN interne, non è una connessione verso internet
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