Calcio tedesco trasmesso online

Le sintesi delle partite della Bundesliga un'ora dopo essere state disputate sono disponibili in streaming sui network della tedesca T-Online. Chi paga?


Roma – C’è il tentativo di capire quale sia l’estensione del business dei servizi internet a pagamento dietro le operazioni che in questo periodo portano online eventi sportivi di grande richiamo in streaming. La più grossa delle ultime ore è l’annuncio di T-Online, il maggiore dei provider tedeschi, che ha appena iniziato a pubblicare online porzioni in streaming, sintesi ed altro delle partite di calcio della Bundesliga, il campionato di calcio tedesco.

Attraverso un portale dedicato , i momenti più caldi delle partite, i goal e altre chicche sono presentate agli utenti disposti a pagare il servizio, un abbonamento che varrà per tutto lo streaming posto online fino alla fine del campionato di calcio tedesco.

Accedendo al sito, il sistema verifica lo stato dell’utente, la qualità della sua connettività, l’utilizzo di plugin necessari al servizio (come Macromedia Flash), l’uso di un browser compatibile (cioè Internet Explorer 6) e consente di provare il servizio.

Fino ad oggi le partite della Bundesliga non si sono ancora mai viste in rete e T-Online ha dovuto acquistare i diritti alla trasmissione online dalla Infront, una società svizzera che detiene alcuni diritti televisivi.

La speranza di T-Online è quella di dimostrare la profittabilità di servizi online a pagamento di questo tipo, sui quali intende puntare per impennare le curve di crescita del proprio fatturato. Ora si aspettano gli abbonamenti.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Le ca..ate...
    il governo americano, se fosse furbo, impedirebbe alla Sony di produrre giochi basati su un'azione militare che ha ucciso un sacco di gente...
    • AdessoBasta scrive:
      Re: Le ca..ate...
      se fosse furbo, il governo americano produrrebbe giochi anziché un'azione militare che ha ucciso un sacco di gente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Le ca..ate...
        [polemic mode ON]Purtroppo il governo degli USA e' davvero furbo (da non confondere con saggio o con intelligente) quindi permette e forse anche stimola la produzione di giochi simili, quale miglior propaganda? Quale miglior modo per trovare qualche buon soldato in piu'?Il fatto che poi i soldati catturati abbiano la faccia da "ma dov'e' l'icona per ricominciare il livello?" non li preoccupa ;)[polemic mode OFF]Commento non polemico: "Sigh!"
        • Anonimo scrive:
          Re: Le ca..ate...
          Il dipartimento della difesa non collaborava già con i fabbricanti di videogiochi?- Scritto da: Anonimo
          [polemic mode ON]
          Purtroppo il governo degli USA e' davvero
          furbo (da non confondere con saggio o con
          intelligente) quindi permette e forse anche
          stimola la produzione di giochi simili,
          quale miglior propaganda? Quale miglior modo
          per trovare qualche buon soldato in piu'?
          Il fatto che poi i soldati catturati abbiano
          la faccia da "ma dov'e' l'icona per
          ricominciare il livello?" non li preoccupa
          ;)
          [polemic mode OFF]

          Commento non polemico: "Sigh!"
  • Anonimo scrive:
    A questo portano i brevetti..
    a prescindere dal cattivo gusto dell'iniziativa, ora si può brevettare il nome di una tattica di guerra... ridicolo. tra un po' dovremo parlarci a disegnini perchè avranno brevettato tutti i sostantivi...
    • Attila Xihar scrive:
      Re: A questo portano i brevetti..
      - Scritto da: Anonimo
      tra un po' dovremo parlarci a disegnini
      perchè avranno brevettato tutti i
      sostantivi...Non preoccuparti, brevetteranno anche i disegnini...
  • Anonimo scrive:
    bah
    che cattivo gusto...
Chiudi i commenti