Canone Rai: arriva l'aut aut delle associazioni ai consumatori

Canone Rai: arriva l'aut aut delle associazioni ai consumatori

Dalle associazioni ai consumatori è arrivato un aut aut che diffida il Canone Rai se in alcune città non verranno ripristinati i servizi.
Dalle associazioni ai consumatori è arrivato un aut aut che diffida il Canone Rai se in alcune città non verranno ripristinati i servizi.

L’arrivo del nuovo digitale terrestre, ancora incorso, sta portando con sé non solo novità, ma anche una scia di “cadaveri”. Ovviamente non stiamo parlando di morti letterali, ma di disservizi per i quali molti cittadini non riescono più a ricevere i canali TV. Ecco perché si sono sollevate le associazioni ai consumatori diffidando il Canone Rai.

Un simile problema sta colpendo importanti città e non solo le zone cosiddette bianche dove la tecnologia fatica ad arrivare.

Una piaga che ormai sembra essersi diffusa, con la speranza che le cose possano un giorno migliorare. Ad aver dato il colpo di grazia è stato il refarming del digitale terrestre, l’operazione di rilascio della frequenza 700MHz.

Ci sono utenti che stanno pagando il Canone Rai, ma non ricevono più le trasmissioni del digitale terrestre dall’8 marzo 2022, giorno del primo grande switch off in Italia. Altri, invece, da un paio di mesi a seguito della riorganizzazione delle frequenze. Perciò la situazione è più grave di quanto si possa pensare.

Dalle istituzioni l’unica risposta ufficiale si chiama Rai Sat. In pratica, lo Stato mette a disposizione delle zone non raggiunte dal nuovo digitale terrestre una scheda per ricevere i canali in chiaro tramite parabola. Peccato però che la spesa da affrontare per questa installazione sia a carico dell’utente che prima, invece, riceveva tutti i canali.

Canone Rai: le associazioni alzano la voce

Ad aver alzato la voce contro un sistema che sta presentando alcuni problemi questa volta è stata Adiconsum Puglia e nello specifico la sezione Bari-BAT. Ciò che ha innescato questa polemica contro il Canone Rai sono i disservizi che da un po’ di tempo hanno colpito l’area metropolitana di Bari.

In pratica, a seguito del processo di refarming, molte zone di questa città non riescono più a ricevere i canali del digitale terrestre. Tra questi in modo particolare proprio quelli di “mamma Rai”. Una situazione, secondo Adiconsum Puglia, inaccettabile. Il presidente Giuseppe Spagnuolo a inizio mese aveva pubblicato una diffida in merito:

Segnaliamo continui malfunzionamenti di servizi RAI DVBT che dall’8 Aprile u.s., a seguito delle operazioni di switch off della Puglia, sono visibili a intermittenza.
I disservizi si accentuano maggiormente nelle prime ore del mattino e soprattutto nelle ore serali, al punto da rendere non fruibile la visione di tutti i canali RAI.
Le zone maggiormente colpite sono: Bari città, Modugno, Rutigliano, Turi, Adelfia, Conversano, Samminchele di Bari, Triggiano, Noicattaro, Mola di Bari e tutta la zona sud-est di Bari.
Si prega voler provvedere alla eliminazione di tale grave disservizio avvisando che, se non si dovesse provvedere nel più breve tempo possibile alla eliminazione di tale grave disagio.

Questa volta però non si tratta solo di una comunicazione a sé stante. Adiconsum Puglia Bari-BAT ha anche minacciato un’azione definitiva contro il Canone Rai nel caso in cui l’appello non fosse accolto in tempi ragionevoli. Infatti, sempre Spagnuolo, ha aggiunto:

Questa associazione si farà promotrice di raccolte firme dei propri iscritti con richiesta di sospensione pagamento Canone RAI e rimborso di un servizio che da oltre due mesi non viene regolarmente erogato e quindi non usufruito.

Alcune soluzioni per tamponare prima di una risoluzione completa

Purtroppo non sono solo alcuni cittadini di Bari a essere in questa situazione. Molti altri, in tutta Italia, si trovano da tempo con questi problemi. Ovviamente, per ora la scelta personale di non pagare il Canone Rai perché non si vedono i canali TV non è una buona idea.

Però esiste un modo per tamponare a questa soluzione se la causa è il segnale debole. Su Amazon puoi acquistare, con poco più di 20 euro, l’Amplificatore AMP20 Meliconi. Si tratta di un prodotto favoloso per aumentare il segnale che l’antenna riceve e così migliorare la ricezione delle trasmissioni.

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Essendo da interno l’installazione è facile e veloce. Basta solo collegarlo a una presa di corrente e farà da tramite tra l’antenna e il televisore o decoder digitale amplificando il segnale e schermando le interferenze prodotte dalla tecnologia LTE.

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Pubblicato il 19 giu 2022
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