Carcere per chi scommette online?

Lo prevede una severa proposta di legge del Massachussets. Nel contempo si approvano tre casinò offline che renderanno milioni di dollari all'amministrazione statale

Roma – Vita dura per i giocatori d’azzardo dello stato del Massachussets. Al vaglio del congresso presto giungerà una proposta di legge che intende tutelare i cittadini dalla redditizia piaga sociale dei tavoli verdi virtuali. Punendo con il carcere e multe temibili anche coloro che puntano, sprezzanti della sorte.

Un tavolo virtuale Autore della proposta , segnala valleywag , è il governatore dello stato del Massachussets Deval Patrick . Desideroso di autorizzare e rendere operativi nel suo stato tre casinò – creano 20mila posti di lavoro e promettono di generare utili da reinvestire – ha nel contempo promesso di assicurare alla giustizia coloro che scommettono online.

Al governatore del Massachussets non devono essere sembrate sufficienti le misure che a livello federale tentano di scoraggiare il gioco d’azzardo, impedendo agli istituti di credito di effettuare transazioni fra casinò online e utenti. Interpretando in maniera estensiva una legge federale del 1961 che proibisce ai cittadini americani di operare nel business del gioco d’azzardo attraverso mezzi di comunicazione, la proposta di legge di Patrick prevede fino a 25mila dollari di multa e fino a due anni di reclusione per chi venga colto a piazzare una puntata presso i casinò online. Con questi deterrenti il Massachussets andrebbe ad aggiungersi alle fila di stati come Utah , Nevada e Washington che puniscono i giocatori con la stessa durezza con cui si puniscono gli operatori del gioco d’azzardo che agiscono nell’illegalità.

A parere del governatore Patrick i casinò reali non sembrano costituire una minaccia per i cittadini. Minaccia rappresentata invece dal gioco d’azzardo online. A sottolineare l’incongruenza è il representative Barney Frank : “Perché il gioco in un casinò può andare, mentre il gioco online no?” si chiede Frank, uno dei principali sostenitori di una legislazione federale che cerchi di contenere il gioco d’azzardo in ogni sua forma, nel rispetto della libertà dei cittadini adulti.

Pronta e sibillina la risposta di un portavoce del governatore Patrick: la proposta di legge contribuisce a chiarire e regolamentare il settore del gioco d’azzardo. Una affermazione che non convince i netizen : sembrerebbe che il governatore stia cercando di squalificare ogni tipo di concorrenza per favorire i casinò reali che lo stato autorizza in cambio di licenze per centinaia di migliaia di dollari.

Si consolino i giocatori italiani: i sequestri del traffico , le estensive liste nere e le autorizzazioni che i Monopoli di stato impongono sul gioco in rete, rispetto alle pene del Massachussets, sono poca cosa.

Gaia Bottà

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  • stefdragon scrive:
    5 ore alla settimana....
    ...forse al giorno... :-D
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    ma lasciateli in pace!
    Ma basta! Basta con 'sta storia che i bimbi devono essere controllati, educati, cresciuti, monitorati, programmati, ingegnerizzati, sotto tutela, dalla scuola, o dai genitori, o dallo stato, o dai software!Basta!! Tutti a preoccuparsi che ci stanno sottraendo sempre più spazi privati, che la privacy individuale sta venendo erosa giorno dopo giorno, ma intanto si stanno crescendo generazioni di individui abituati ad avere un Grande Fratello o un Grande Padre sempre alle costole!!Chi si lamenta per i controlli dello Stato dice che i genitori devono star dietro ai figli, i genitori dicono che non hanno tempo perché devono lavorare entrambi 15h al giorno per sbarcare il lunario e vogliono il tempo pieno dove schiaffare i figli, le scuole hanno sempre meno risorse e rimandano i bimbi a casa... Ma tutti fanno parte dello stesso coro , quello che non riesce a concepire che anche i bambini possano volere un po' di tempo e di spazio tutto loro dove poter fare quel cavolo che vogliono !Lasciateli in pace! Lasciateli un po' giocare come meglio credono, tra di loro in cortile o in gruppo a casa di amici davanti alla console, o anche da soli a leggersi Harry Potter senza avere l'adulto, il genitori, il professore, il poliziotto, lo psicosociopedagogo, tutti sempre pronti e ansiosi a ficcanasare per la "sicurezza" del fanciullo, col terrore che un alito di vento sbagliato possa distruggerne la crescita.Ma lasciateli in pace, lasciategli un po' di libertà, poveracci! Altrimenti poi non stupitevi che quando arrivano a 16 anni imbracciano il mitra (o il coltello, dove le armi da fuoco non son di facile accesso) e vanno a far strage nella scuola!!
    • ris8_allo_zen0 scrive:
      Re: ma lasciateli in pace!
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Ma basta! Basta con 'sta storia che i bimbi
      devono essere controllati, educati, cresciuti,
      monitorati, programmati, ingegnerizzati, sotto
      tutela, dalla scuola, o dai genitori, o dallo
      stato, o dai
      software!
      [...] quello che non riesce a
      concepire che anche i bambini possano volere un
      po' di tempo e di spazio tutto loro dove
      poter fare quel cavolo che
      vogliono !Un po' di tempo e di spazio tutto loro non significa lasciarli da soli davanti a TV e videogame ore e ore al giorno. C'è un limite a tutto.
      Lasciateli in pace! Lasciateli un po' giocare
      come meglio credono, tra di loro in cortile o in
      gruppo a casa di amici davanti alla console, o
      anche da soli a leggersi Harry Potter senza avere
      l'adulto, il genitori, il professore, il
      poliziotto, lo psicosociopedagogo, tutti sempre
      pronti e ansiosi a ficcanasare per la "sicurezza"
      del fanciulloUna cosa sono i genitori, una cosa sono tutti gli altri. "Gli altri" non avrebbero nemmeno voce in capitolo (come era qualche decennio fa) se tanti genitori sono abbastanza fuori di testa da lasciare che entrino nel loro rapporto coi figli semplicemente perché non hanno tempo per occuparsene.Ma il problema illustrato è diverso, e provo a spiegarlo con un paragone semisurreale: è come se i bambini giocassero in cortile ma i genitori stessero barricati in casa e non sappiano nemmeno cos'è, un cortile, figuriamoci se sappiano che pericoli corrono. Certo che se poi arrivano col ginocchio sbucciato gridano allo scandalo e se la prendono con "la società"!Cosa faresti, lasceresti che i bambini facciano "i loro comodi" o magari porti i genitori in cortile e gli fai vedere la realtà delle cose?
      Ma lasciateli in pace, lasciategli un po' di
      libertà, poveracci! Altrimenti poi non stupitevi
      che quando arrivano a 16 anni imbracciano il
      mitra (o il coltello, dove le armi da fuoco non
      son di facile accesso) e vanno a far strage nella
      scuola!!Non credo che le cause che portino un ragazzo a fare strage siano semplicemente riconducibili alla mancanza di uno spazio personale. Semmai quella è una delle tante conseguenze di avere dei genitori incapaci di gestirli.RAZ
  • Siamo alle solite scrive:
    Articoletto un tantinello qualunquista
    I genitori mettono il parental control, colpa dei genitori; mettono la console in salotto e non in camera, sono oppressivi; non comprano l'ultimo titolo sgozza tu che sgozza anch'io, non colgono l'essenza della società che ci circonda; vogliono fare acquisti con i figli e non fare da bancomat, ma che rompi****e manco avessi 5 anni;i genitori lavorano ?!! Sono assenti ; sono più presenti ?!!! quei morti di fame non mi comprano il motorino a 14 anni la macchina a 18 e non mi regalano la PS3 appena uscita a 599 (1.200.000 lire) con giochi che vanno sui 60 (120.000 lire per chi non ricordasse)Sapete che vi dico: dal momento che gli svantaggi del joystick sono superiori ai vantaggi fanno benissimo quelli che le console in casa manco le fanno entrare. Volete sviluppare i riflessi ? Ci sono le scuole calcio. Volete uno sport di contatto ? E' pieno di palestre d'arti marziali e di pugilato. Se non altro oltre a chiedere imparerete anche a rispettare gli altri.L'ondata di violenza fast-food con cui un po' di software house si stanno arricchendo tirando su una generazione anestetizzata all'orrore va fermata e basta.Oh!!! ogni tanto un'articoletto che si chiede se ci sia una correlazione tra il fatto che uno si metta a fare il tiro al bersaglio con i compagni di scuola e quello che abbia passato l'ultimo mese a giocare impersonando un assassino male non ci starebbe.
  • Hiei3600 scrive:
    Che Ipocrisia
    ...i genitori di oggi comprano i giochi ai loro figli solo per levarsi dalle scatole,poi però quando gli fai notare che il gioco glielo hai comprato TU e quindi è TUA la responsabilità di informarti su cosa compri a tuo figlio,si arrabbiano pure!Siamo nell'epoca dell'indifferenza... :(
  • Strider scrive:
    Vigilare?
    Non si "vigila" sui propri figli, non sono delinquenti pericolosi. Si VEGLIA su di loro, e in materia di giochi si GIOCA con loro.Basket o Zelda, stessa cosa. Come loro devono imparare a vivere nel nostro mondo, anche noi possiamo fare uno sforzo e imparare a vivere nel loro.E poi cosa ci costa? La nostra generazione è cresciuta con i videogiochi. Li conosciamo bene. Che problema abbiamo a giocare con i nostri figli a GTA o Manhunt, o che altro? Anzi, possiamo aiutarli a capire un po' meglio, raccontando loro di quanti progressi hanno fatto grafica e suono, magari mostrando loro qualche emulatore di SNES e precedenti, ricordando quanto scandalo avevano dato, ai tempi, una manciata di pixel rossi in Forbidden Forest.Non si proteggono i figli tenendoli all'oscuro delle cose, si dà loro i mezzi per capire e discernere, e difendersi da soli con la propria testa.
    • Io blocco il p2p scrive:
      Re: Vigilare?
      - Scritto da: Strider
      Non si "vigila" sui propri figli, non sono
      delinquenti pericolosi. Si VEGLIA su di loro, e
      in materia di giochi si GIOCA con
      loro.

      Basket o Zelda, stessa cosa. Come loro devono
      imparare a vivere nel nostro mondo, anche noi
      possiamo fare uno sforzo e imparare a vivere nel
      loro.

      E poi cosa ci costa? La nostra generazione è
      cresciuta con i videogiochi. Li conosciamo bene.
      Che problema abbiamo a giocare con i nostri figli
      a GTA o Manhunt, o che altro? Anzi, possiamo
      aiutarli a capire un po' meglio, raccontando loro
      di quanti progressi hanno fatto grafica e suono,
      magari mostrando loro qualche emulatore di SNES e
      precedenti, ricordando quanto scandalo avevano
      dato, ai tempi, una manciata di pixel rossi in
      Forbidden
      Forest.

      Non si proteggono i figli tenendoli all'oscuro
      delle cose, si dà loro i mezzi per capire e
      discernere, e difendersi da soli con la propria
      testa.Che dire, bravo.
  • Bottarella alla Bottà scrive:
    E chi ci deve pensare?
    Ci pensa Don Pierino 8) a giocare a Doom III coi vostri pargoli!Ah, occhio, quello NON è un joystick!!! O) :D(rotfl) 8)
  • Comet scrive:
    E chi volete che vigili?
    Chi deve vigilare sui bambini?Su, ripetete con me...DOVETE SEGUIRE I VOSTRI FIGLIDOVETE CONTROLLARE COSA COMPRATE LOROIL PC NON E' UNA BABYSITTERNON SI LASCIANO I BAMBINI SOLI DAVANTI A INTERNET(non c'entra nello specifico ma ci sta sempre bene)Ormai è pieno di genitori che "Oh! Non sapevo che il giochino Total Slaughter III - Splatter Expansion che gli ho comprato per Natale fosse così violento". E poi "MOIGEEEEE..."I figli sono una responsabilità, parola vieta di cui ormai nessuno vuole farsi carico.I videogiochi glieli comprano i genitori ed esistono miriadi di videogiochi che non sono violenti. Ti informi dal negoziante, gli chiedi "Ma è adatto ad un bambino di x anni?".Ma tanto poi è sempre colpa "della società".
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