Carte di credito a rischio su RealNames

Carte di credito a rischio su RealNames

In una lettera agli utenti l'azienda appare decisamente imbarazzata dopo aver subito una incursione senza precedenti. E poi crolla affermando di essere pronta a spedire nuove password via email..
In una lettera agli utenti l'azienda appare decisamente imbarazzata dopo aver subito una incursione senza precedenti. E poi crolla affermando di essere pronta a spedire nuove password via email..


Web (internet) – “Lei può aver sentito, grazie alla copertura data dai media all’evento, dei molti attacchi dei cosiddetti hacker ai server di molte aziende internet. RealNames, purtroppo, è una delle vittime”: inizia così la lettera che RealNames ha inviato nelle scorse ore ai propri clienti.

In questa lettera, ripresa da tutte le agenzie nazionali e internazionali, si ammette l’incursione di qualche cracker che potrebbe aver avuto accesso a dati riservatissimi ai danni dei clienti dell’azienda: “non abbiamo prove che qualsiasi cliente possa subire dei danni a causa di questa situazione. Ma poiché i record delle carte di credito potrebbero essere stati estratti dal nostro database, abbiamo deciso di contattare tutti i clienti per avvisarli. Ogni domanda relativa al conto di carta di credito va indirizzata al gestore della carta”.

Ma che l’incursione sia stata profonda lo conferma anche un altro passaggio della luna lettera: “poiché è possibile che vi sia stato accesso alle password dei clienti abbiamo iniziato a cambiare tutte le password per migliorare la sicurezza. La sua password attuale non è più valida e una nuova password è stata rilasciata. Per ottenerla occorre seguire questa procedura”.

Ciò che pare incredibile è che RealNames si dichiara pronta, a fronte della procedura di cui sopra, di inviare all’utente via email la nuova password. Incredibile perché la posta elettronica è da sempre considerata uno dei mezzi meno sicuri sul lato “privacy” disponibili su internet. Ma nonostante questo l’azienda assicura: “stiamo facendo il possibile per risolvere questo problema velocemente e lavorando moltissimo per impedire che possa ripetersi in futuro”.

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Pubblicato il
14 feb 2000
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