L’ultimo aggiornamento sul caso del giornalista Francesco Cancellato spiato tramite Graphite arriva dal diretto interessato. Il direttore di Fanpage ha raccontato in un articolo di aver ricevuto la conferma di quanto accaduto: il suo telefono è stato compromesso con lo spyware sviluppato dall’israeliana Paragon Solutions che prende di mira WhatsApp. Se fin qui c’erano ben pochi dubbi, la parte più interessante dell’intervento è un’altra.
Cancellato di Fanpage spiato con Graphite
Le perizie condotte dalle procure di Roma e Napoli hanno permesso di accertare che la tempistica dell’attacco (14 dicembre 2024) coincide con quella dell’azione che ha preso di mira anche Luca Casarini e Beppe Caccia di Mediterranea Saving Humans, ma che a differenza di quanto rivelato per questi ultimi, non ve n’è traccia nei server dei servizi segreti (AISI). Ciò significa che la responsabilità è da attribuire a qualcun altro. Ma a chi?
Sappiamo che Paragon Solutions forniva Graphite a 33 istituzioni nel mondo, incluso il governo italiano. È per questo motivo che Cancellato si rivolge proprio ai vertici dell’esecutivo chiedendo di fare chiarezza, per lui e per il collega Ciro Pellegrino, sottoposto alla stessa modalità di spionaggio.
Quella chiarezza non l’abbiamo avuta nemmeno dal Parlamento e dal Copasir. Con una relazione che non ha mai fatto chiarezza sul caso di Ciro Pellegrino. Che ha seminato dubbi sull’attività di spionaggio nei miei confronti. E che è stata usata dal governo per dire che il caso era chiuso, che nessuno mi aveva spiato
Ricordiamo che dopo l’esplosione del caso, nel giugno scorso la società israeliana ha deciso di rescindere il contratto con l’Italia. Tutto ha avuto inizio quando nel febbraio 2025 il team di WhatsApp ha rilevato e bloccato un attacco rivolto a circa 100 persone, in gran parte giornalisti, perpetrato attraverso l’invio di un documento PDF infetto. A gennaio, in conferenza stampa, la premier Giorgia Meloni ha risposto a una domanda sul tema affermando Quella spiata sono io
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