Cassandra Crossing/ Hardware stupido per utenti stupidi

di Marco Calamari - I portatili davvero portatili sono ora alla portata di tutti. Ma sono accomunati da una malcelata caratteristica assassina: il piccolo schermo in formato 16:9

Roma – A nessuno dei proprietari di un computer portatile o agli aspiranti tali sarà sfuggita la piccola rivoluzione che negli ultimi due anni c’è stata sul mercato dei computer portatili.

Essendo io un nomade informatico per necessità, ho sempre dovuto curare molto l’aspetto di “portatilità” del mio portatile. Questo fatto fino ad un paio di anni fa ha significato per me il dover fare giri infiniti di negozi e su Internet per trovare un portatile sufficientemente portatile ma dotato di quello che mi serviva. L’ultimo “giro” è avvenuto quasi 5 anni fa, quando ho comprato, per una cifra che mi vergogno a dire ma che si avvicina al latrocinio, un (per allora) ultraportatile di una notissima marca.

Si è trattato di un’ottima scelta, che mi ha permesso non solo di avere sempre con me un computer, ma anche di pensionare definitivamente il mio minitower e recuperare lo spazio sotto la scrivania. Le sue caratteristiche sono importanti nel contesto di questa rubrica, quindi vi annoierò per un attimo elencandovele: schermo 12″ fattore di forma 4:3, peso 1,6 kg, docking station, 60GB HDU, 512 MB RAM, WiFi g/b e Bluetooth, DVD/CD writer. Ovviamente tutto interno, no accessori esterni.
Negli anni trascorsi ci sono state espansioni di disco e RAM (100GB/1,25GB) e due cambi di batteria.
Qualche piccolo difetto di ingegnerizzazione (la parte destra del display è leggermente più luminosa della sinistra e la verniciatura è delicata) ma nessuno guasto in 5 anni.
Complessivamente il miglior portatile che abbia mai avuto, anche se largamente perfettibile.

Ho passato alcuni anni chiedendomi come mai, in un mercato così competitivo come quello dei portatili, nessuno si fosse accorto che la necessità di viaggiare leggeri ed avere sempre il proprio computer con sé non era propria solo dei top manager che potevano far spendere alla ditta due o tremila euro per il loro giocattolino ultraportatile, ma apparteneva ad una fetta consistente, se non alla maggior parte, degli acquirenti dei portatili, anche se dotati solo di limitate possibilità economiche.
Vedevo bene anche agli hackmeeting gente che arrivava con il minitower “manigliato”, e che sarebbe stata ben contenta di portarsi piuttosto un portatile che fosse costato una cifra ragionevole.

Ma le cose sono andate avanti così per anni: i computer sotto i due chili erano placcati oro, di fibra di carbonio, con lettore di impronte digitali, antani e supercazzole. Costavano però sempre un’enormità (2-3 volte un portatile “normale”) e necessitavano di accessori il cui peso totale era vicino a quello del portatile: una volta ne ho visto uno che aveva due alimentatori, il secondo serviva per l’unità cd esterna!

Nel passato ho avuto qualche piccola esperienza nella progettazione di PC, e da due conti spannometrici mi ero convinto che portatili ben sotto i due chili con schermo da 10 o 12 pollici potevano avere tutto dentro e costare assai meno di mille euro all’utente finale.

Poi sono arrivati i cinesi, è scoppiata la concorrenza e qualche genio di un grande produttore di portatili ha pensato bene di “scoprire” la necessità anzi la fame di portatili veramente portatili a basso costo. Sono così nati i netbook, i subnotebook, gli ultraportatili ed un sacco di nuovi termini di marketing.
Caspiteronzola, che scoperta originale!
La gente lo chiedeva da anni, e le tecnologie per realizzarli c’erano tutte nel secolo scorso.

Per anni quindi le aziende del settore dei portatili, nessuna esclusa, si sono comportate in maniera perlomeno miope (ma volevo dire stupida) a danno loro e dei loro clienti. Poi finalmente questi aggeggini con lo schermo da 8, 9, 10 e 12 pollici per poche centinaia di euro sono venuti fuori.
Gli acquirenti, che stupidi su questa questione non sono, ne hanno decretato un successo travolgente, tanto che per più di un anno le aziende non sono riuscite a soddisfare la richiesta. Questo accadeva in un settore dove ormai ci si fa la guerra per strapparsi l’1% del mercato.
Mah…?

Accade però un fatto strano: tutti questi portatili di nuova generazione sono uniti da una strana ed assassina caratteristica, lo schermo 16:9.

È un parere personale, ma credo che poche cose nella storia recente dei computer siano più stupide dello schermo 16:9 su un portatile. Le pagine che scriviamo hanno uno sviluppo verticale, le pagine web devono quasi sempre essere scorse dall’alto in basso, gli editor di testo ed i debugger di programmi pure… e si fanno schermi più larghi e più bassi?
Ma i portatili servono a vedere film e basta o per fare altro? Perché questa sarebbe l’unica spiegazione per questa idiozia.

Gli utenti comprano comunque perché sono stupidi e instupiditi dalla pubblicità?
In questo caso no, visto che la comodità ed il prezzo basso possono bastare a compensare questa caratteristica devastante.
In altri casi invece sì, visto che continuano a pagare 100-200 euro per dei player multimediali che al produttore costano un decimo di quella cifra e che hanno equivalenti cinesi a un terzo del prezzo.

Ed allora qual è il motivo per cui i produttori di netbook e portatili continuano a produrre hardware idiota che nuovamente non soddisfa appieno le necessità dei loro clienti? Si comportano nuovamente in maniera stupida?

Diceva un saggio: “Chi pensa male fa peccato ma c’indovina”.

Molti ignorano che la dimensione in pollici di un schermo si misura non sulla base ma sulla diagonale. Fatevi due conti e scoprirete che a parità di dimensione in pollici uno schermo 16:9 è assai più piccolo come superficie di un 4:3, e quindi costa meno al produttore.
Ecco quella che pensando male potrebbe essere definita una furbata. Oltretutto, per quanto detto sopra, si leva spazio dove serve, in verticale, e se ne aggiunge dove non serve, in orizzontale. Alla fine un 12″ 16:9 ha un’area di lavoro utile uguale a quella di un 10″ 4:3.
Insomma, una caratteristica adatta solo per vedere i film e per far smadonnare in qualsiasi altra situazione.
Ma forse le aziende questo vogliono: ridurci a consumatori stupidi di hardware stupido buono solo per fruire di contenuti stupidi. Il tutto a caro prezzo ovviamente.
Ma gli utenti-consumatori sono davvero così stupidi?

Marco Calamari

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Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • Roberto Valiani scrive:
    Lavevo detto...
    In periodo NON SOSPETTO e fui massacrato dagli idioti "puristi".
  • PcLinux scrive:
    Re: Secondo me...
    Volevo semplicemente esprimere il concetto che il film non è proprio... uscito ieri!Grazie per il ragazzino! :)Visti i miei 40 anni lo prendo come un complimento! ;)
  • PcLinux scrive:
    Secondo me...
    ...avranno vita breve.Come si diceva in un vecchio film:"sono tutti chiacchiere e distintivo"Se pensano che i "veri" vecchi utenti della Baia li seguano nelle loro farneticazioni faranno un colossale buco nell'acqua.Buona domenica a tutti.Pclinux p)
    • Number 6 scrive:
      Re: Secondo me...
      - Scritto da: PcLinux
      Come si diceva in un vecchio film:
      "sono tutti chiacchiere e distintivo"VECCHIO film? "Gli Intoccabili" é del 1987!Maledetti ragazzini![img]http://www.playerpress.com/uploads/Image/EastwoodMyLawn.jpg[/img]VIA DAL MIO PRATO! :)
  • ILBaK scrive:
    Progetto interessante
    Da un punto di vista "pratico" è un progetto interessante...La pubblicità finanzierà sia il rapporto con le major che il sito stesso e gli utenti avranno comunque un servizio gratuito...Certo, c'è da capire quanto è maturo il sistema pubblicitario tramite Internet e quindi quanto potrà rendere effettivamente... Tutto il progetto punta in quel passaggio: Se i ricavi supportano i costi e quindi il progetto riesce a camminare con le proprie gambe, sarà una bella conquista per l'utenza internettiana...Dal punto di vista "morale" è una grande sconfitta: Le prime a guadagnare saranno le major che avranno un nuovo canale di distribuzione pagato dagli abbonamenti Internet degli utenti e (non è difficile immaginarlo) un controllo su quello che viene condiviso tramite questa "Legal Bay"...
  • Morsy scrive:
    Sinceramente io TPB non è che...
    ...non è che TPB fosse sta gran cosa. Non si trova quasi nulla di film in italiano in alta definizione... e non si trovano un sacco di altre cose... forse ha più un assortimento english only.... non so.
  • Marco Rossi scrive:
    Fine della baia
    Se e' vero tutto cio' che e' scritto nell'articolo la baia e' finita!Staremo cmq a vedere come si evolve la situazione.
  • etherodox scrive:
    Re: Cosa avrà in più degli altri?
    Sono più che d'accordo. Si continua a non capire che le cose su internet funzionano diversamente e a immaginare che, per il solo fatto di rispondere ad utilità, certe iniziative abbiano sucXXXXX.Il business sembra funzionare in rete solo quando è nascosto è ben mimetizzato dietro un marchio radicale, come appunto nel caso di TPB.
  • michele ficara scrive:
    Come volevasi dimostrare ...
    tutto come al solito, anche i pirati adesso hanno il loro tesoro ...ne ho parlato sul mio blog in questo post:http://micheleficara.com/blog/2009/07/01/la-baia-si-e-venduta-anche-le-mutande-la-storia-si-ripete-e-tanti-ci-cascano-come-al-solito/ :-)
    • picone scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare ...
      ...come tutti i pirati che si rispettino.Ma parlacene anche qui che siamo curiosi.... altrimenti passi per il solito spammer che cerca di promuovere il proprio sito.
    • Utente non registrato scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare ...
      Argomentare? Ho letto solo aria fritta. 'Vendono tutto e ci prendono i soldi'. Okay, ma del futuro di TPB neanche una parola. È una notizia vuota quanto una notizia del Giornale. Di tutto ciò che si poteva commentare, hai finito per non commentare nulla, hai solo riportato un fatto (per di più parziale)... che poi abbia già letto tutti qui su PI.ps. Nulla di personale, ma IMHO è spam.
      • etherodox scrive:
        Re: Come volevasi dimostrare ...
        Nulla di personale, ma IMHO è spam.Eh si.Se uno non si sforza di fare qualche riflessione, e prende la tastiera solo per illustrarci che il mondo è sempre andato così ..Business as usual: lo avevamo già letto.
  • asd scrive:
    ma lisola?
    Tempo fa TPB raccoglieva fondi per comprarsi 1 isola dove in cambio della suddetta offerta si riceveva la cittadinanza...Segno che di soldi ne giravano in abbondanza...Dubito che si arrenderanno penso piuttosto ad un tentativo di "sberleffo" vendita dell'attuale "jolly roger" e rinascita sotto 1 nuovo dominio.
  • Cla scrive:
    si sarebbe potutto cambiare il mondo?
    e' prorpio vero che non cambia mai nulla!the TPB era il simbolo di tutto quello che il file sharing pirata produceva in positivo. Open source, abbattimento della major e dei monopoli del software... era una strada ma il sistema vince sempre.E siachiaro che ritengo giusto pagare qualcosa per qualsiasi servizio, dico solo che idealmente poteva essere la strada per un cambiamento, ma vincono sempre loro. Al prossimo download ;)
    • etherodox scrive:
      Re: si sarebbe potutto cambiare il mondo?
      Cla scrive: ...E siachiaro che ritengo giusto pagare qualcosa per qualsiasi servizio, dico solo che idealmente poteva essere la strada per un cambiamento ...e quale sarebbe il cambiamento se ogni cosa deve essere pagata? TPB rappresentava il cambiamento DEL, non la liberazione DAL, business. Ci restano le piattaforme autenticamente free.Il P2P è dirompente proprio perchè non sia paga e perchè se si danno i propri soldi, lo si fa per sostenere progetti comuni, non l'e-commerce.
      • Utente non registrato scrive:
        Re: si sarebbe potutto cambiare il mondo?
        Sono d'accordo... Questo potrebbe essere un buon cambiamento. Non lo sarà necessariamente, poco ma sicuro, ma può esserlo. Naturalmente per ogni cosa che genera e spende denaro, in un mondo dove il denaro è il fulcro del mondo stesso, vi è profitto. Ma non è forse profitto anche quello dell'utente che ha gratuitamente qualcosa che altrimenti avrebbe dovuto pagare? Non ci guadagnerebbero tutti, in questa maniera? A mio avviso sì. Quando agli ad, nessun problema, basta rimuoverli... E non sono poi così fastidiosi, se ti forniscono un prodotto a pagamento gratis.
  • ninjaverde scrive:
    Sperimentare
    Certo che non sarà una cosa facile tale transizione, ma prima o poi ci voleva.Occorre uscire dall'ambiguità del tutto gratis e tutto dovuto. Nello stesso tempo occorre dare vantaggi ai consumatori e possibilità di ottenere i prodotti a prezzo modico ed accettebile.Ben venga questa sperimentazione e speriamo che funzioni.
    • etherodox scrive:
      Re: Sperimentare
      "tutto gratis e tutto dovuto" mi sa tanto di formuletta pedagogica. Ma che si dia uno sguardo alla storia di internet, prima di spararle a vanvera è chiedere troppo?
      • ninjaverde scrive:
        Re: Sperimentare
        - Scritto da: etherodox
        "tutto gratis e tutto dovuto" mi sa tanto di
        formuletta pedagogica. Ma che si dia uno sguardo
        alla storia di internet, prima di spararle a
        vanvera è chiedere
        troppo?Assumo: con le ideologie puriste non si arriva da nessuna parte.La democrazia è tale perchè si arriva sempre ad un compromesso.Non leggere solo la storiella di internet la storia è molto più lunga e dura millenni.
        • etherodox scrive:
          Re: Sperimentare
          Non ne faccio una questione di teoria, ma di pura osservazione empirica. La storia di internet (benché niente affatto lineare) mostra che ciò che funziona sulla terra, non necessariamente funziona nel cyberspazio.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Sperimentare
            - Scritto da: etherodox
            Non ne faccio una questione di teoria, ma di pura
            osservazione empirica. La storia di internet
            (benché niente affatto lineare) mostra che ciò
            che funziona sulla terra, non necessariamente
            funziona nel
            cyberspazio.Ma non credo che il "ciberspazio" sia una cosa estremamente diversa da ciò che succede sulla terra. La mente che agisce, è sempre quella dell'uomo, con i suoi pregi, difetti, passioni positive o negative, tirannie, ribellioni ecc.. In effetti il ciberspazio non è che una delle "poiezioni" umane.Per questo la STORIA si ricrea nella piccola storia dell'informatica e in particolare sulla rete.Poi ovviamente nessuna "deduzione" è perfetta e di per sè è solo una ipotesi...ma gi indizi sono piuttosto consistenti...
          • etherodox scrive:
            Re: Sperimentare
            Infatti, il cyberspazio non è intrinsecamente diverso, semplicemente rimuove ciò che ha compresso la socialità nel lato ovest del mondo da oltre cinque secoli.Gli eventi recenti mostrano solo che quelli che fanno soldi sul nostro sangue, non esiteranno di nuovo a praticare soluzioni fasciste pur di debellare il virus digitale. L'esito dunque non è scontato, ma per ragioni opposte a quelle che mi sembra tu adduca.
  • plebaglia scrive:
    Pagare lupload???
    "e - per gli utenti che condividono quella canzone dopo averla scaricata - c'è un pagamento per aver messo quel file sul network di P2P"Quindi in pratica se condivido una risorsa devo pagare????Di conseguenza nessuno metterà a disposizione nessun file e quindi nessuno scaricherà un bel niente
    • ROSA ROSSI scrive:
      Re: Pagare lupload???
      certo che gratis e' tutta un altra cosa...ma tutto ha un valore quindi la strada sara' far sparire il tutto gratise chissa' i prezzi??? ....
      • etherodox scrive:
        Re: Pagare lupload???
        No, si tratta proprio dell'opposto: l'utente che scarica (e mette a disposizione banda per l'upload) potrebbe essere "pagato" per il suo servizio a sostegno del network (che diventa un noleggiatore legale di audiovisivi). :-)
    • sentenza scrive:
      Re: Pagare lupload???
      No, non sarai tu a pagare. Pagherà la Global Game Factory .Ovviamente stando alle loro intenzioni.
  • SyS64738 scrive:
    rivendita di banda
    Il business model che si configura dal poco che hanno detto gli acquirenti della Baia, porterebbe gli utenti a guadagnare sulla banda Internet da loro messa a disposizione.Si configura quindi una rivendita della stessa, peccato che in Italia per poter vendere banda bisogna essere possessori di licenza di telecomunicazioni
  • Davide scrive:
    Come per tutti gli altri...
    Quanti sistemi/piattaforme P2P dobbiamo elencare per prevedere il sicuro flop di questa operazione?A me ne basta uno: Napster.La cosa che più mi dispiace è notare nuovamente che tutte le idee hanno un prezzo. Peccato: proprio nel momento in cui un membro del "partito pirata" siede al parlamento europeo.Pirate Bay ha i giorni contati: ancora deve nascere un modello di business capace di competere con la libera (e gratuita) circolazione dei contenuti sulle reti P2P. L'aspetto più inquietante è che, al di là delle parole, questo nuovo proprietario diventa un intermediario economico rispetto al libera circolazione: e libera circolazione è un concetto non troppo amico del "fare soldi".E' un problema anche "etico" non solo economico (dove per eticità non mi riferisco alla liceità del contenuto dello scambio, ma all'idea di poter accedere liberamente e gratuitamente ad un oggetto su una rete libera).
    • Hari scrive:
      Re: Come per tutti gli altri...
      - Scritto da: Davide
      E' un problema anche "etico" non solo economico
      (dove per eticità non mi riferisco alla liceità
      del contenuto dello scambio, ma all'idea di poter
      accedere liberamente e gratuitamente ad un
      oggetto su una rete
      libera).Che differenza c'è tra un "oggetto" nella rete ed uno dietro la vetrina di un negozio? Tu vuoi che ti venga riconosciuta la liberta di "accedere gratuitamente" a cosa? Al filmino del matrimonio del tuo amico messo in rete o al rip dell'ultimo dvd uscito sul mercato? Fammi capire perchè l'uso che fai della parola "etico" non mi è chiaro.
      • Hari scrive:
        Re: Come per tutti gli altri...
        Per completezza aggiungo che non mi sembra che venga contestato il diritto di acXXXXX alla rete ed ai suoi contenuti ma la condivisione di materiale illegalmente copiato, contraffatto, crakkato e che più ne ha più ne metta.
        • Guybrush scrive:
          Re: Come per tutti gli altri...
          - Scritto da: Hari
          Per completezza aggiungo che non mi sembra che
          venga contestato il diritto di acXXXXX alla rete
          ed ai suoi contenuti ma la condivisione di
          materiale illegalmente copiato, contraffatto,
          crakkato e che più ne ha più ne
          metta.Purtroppo quella e' una scusa. La presenza di materiale realmente gratuito o di pubblico dominio (come le incisioni su vinile con piu' di 70 anni sul groppone) e' una spada di damocle terribile per l'industria dei contenuti che vede profilarsi all'orizzonte il giorno in cui tutti, felici e contenti, potranno scambiarsi 2001 odissea nello spazio, i blues di Eric Clapton e i virtuosismi di Pavarotti & Friends senza sganciare un solo centesimo.Bloccare lo scambio di dati tra gli utenti, mettendo di mezzo terrificanti minacce legali (i 2.000.000$ di multa, la disconnessione coatta e via diXXXXXXXXXXndo) e' uno dei modi che 'sti signori stanno mettendo in atto per ridurre il piu' possibile la minaccia o annullarla proprio.E' gia' accaduto che una registrazione effettuata da un artista sopravvivesse e diventasse un bestseller senza che nessuno potesse accampare diritti, ma finora si e' trattato di casi sporadici: Omero, Sun Tzu, Virgilio, Al Alhazared(*), Dante, Petrarca, Boccaccio... e fino all'avvento di Edison solo la parola scritta, con tutte le difficolta' del caso, ha potuto godere di questo privilegio. Con la pittura non c'era questo rischio. Una copia non vale quanto l'originale.Avere un serbatoio di dati virtualmente illimitato, da cui tutti possono attingere tutto e' un rischio terrificante per i signori dell'informazione. Trasferiamoci nel 2129 quando i diritti di ogni brano di Michael Jackson saranno definitivamente scaduti senza possibilita' di appello.I cantanti che ci saranno domani potranno attingere al vastissimo repertorio di Jacko e creare musica senza pagargli un centesimo (tanto e' morto) o pagarlo ai suoi eredi. E per attingere gli bastera' cercare sull'erede del Mulo "Thriller" o "Bad", solo per citarne un paio.E' possibile che tra un secolo di Jacko si sia perso il ricordo, ma anche no. Specie se sara' possibile avere sempre a disposizione i brani in rete.In ogni caso il "passato" gratuito potra' fare una concorrenza devastante al "presente".E, per chi e' abituato a lucrare sul monopolio della musica, questo fatto significa perdere una quantita' enorme di rendita. Che e' proprio quello per cui, oggi, l'industria dei contenuti si batte con azioni legali, azioni di lobby e ogni altro mezzo lecito e non.-- GT
          • Hari scrive:
            Re: Come per tutti gli altri...
            Sono anch'io dell' avviso che il modo in cui le major portano avanti le loro ragioni sia insano, per i cittadini ma anche per loro stessi. Sono miopi e vedono solo la strada del lucro a tutti i costi a discapito di chiunque (ma quale settore della nostra civiltà oggi non fuziona così? e noi? tutti santi?). Ma da qui ad arrogarmi il diritto definendolo etico di poter prendere gratuitamente qualsiasi cosa che transita in rete ce ne passa... Io "se" scaricassi materiale in modo fraudolento, quantomeno avrei il buon senso di tacere...per cui adesso taccio.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Come per tutti gli altri...
            - Scritto da: Hari
            Sono anch'io dell' avviso che il modo in cui le
            major portano avanti le loro ragioni sia insano,
            per i cittadini ma anche per loro stessi. Sono
            miopi e vedono solo la strada del lucro a tutti i
            costi a discapito di chiunque (ma quale settore
            della nostra civiltà oggi non fuziona così? e
            noi? tutti santi?). Ma da qui ad arrogarmi il
            diritto definendolo etico di poter prendere
            gratuitamente qualsiasi cosa che transita in rete
            ce ne passa... Io "se" scaricassi materiale in
            modo fraudolento, quantomeno avrei il buon senso
            di tacere...per cui adesso
            taccio.Le major semplicemente temono di perdere il controllo del loro monopolio è decidere il bello e cattivo tempo, basta vedere la qualità attuale della musica main stream per capire come non ci sia una grande varietà.Il p2p permette di conoscere cosa di qualità sconosciute a molti. Le major temono questo, di non essere più necessarie o ridimensionate.La scusa del "bla bla bla scarichi fraudolentamente" è appunto una scusa.
          • Armageddon scrive:
            Re: Come per tutti gli altri...
            Trasferiamoci nel 2120......- Le Major si fanno varare una legge che portail diritto d'autore a 250 Anni..............che i vari governi firmeranno...............FINE ....... (Come hanno sempre fatto)-----------------------------------------------------Visti i mostruosi guadagni, il diritto d'autoredovrebbe cessare, come è giusto, i parenti.....non gli bastano i soldi messi via, e se l'artistase li è ciullati, meglio !L'utente Normale non da in eredità la pensione, checessa alla morte, purchè non ci sia legame di matrimonioin quel caso, ne va la metà....-----------------------------------------------------
    • PcLinux scrive:
      Re: Come per tutti gli altri...
      - Scritto da: Davide
      E' un problema anche "etico" non solo economico
      (dove per eticità non mi riferisco alla liceità
      del contenuto dello scambio, ma all'idea di poter
      accedere liberamente e gratuitamente ad un
      oggetto su una rete
      libera).La rete è libera!Ci puoi accedere come e quando vuoi.Il libero scambio esiste.Puoi scambiare qualsiasi cosa per cui sia epressamente previsto il libero scambio (Materiale con licenza GPL, Creative Commons).Non puoi pretendere di scambiare materiale Copyrighted.Non ti puoi neanche XXXXXXXre per questo.Ognuno sceglie come e se distribuire i propri contenuti.L'unico sistema è ignorare chi vuole fare soldi con i contenuti (in primis gli artisti) boicottiamoli e quando non si ritroveranno più un euro in tasca forse capiranno.Per me è facile.Di musica non me ne frega niente, di cinema ancora meno, i libri li compro in edizione economica o di seconda mano.E boicottare significa anche smettere di scaricare illegalmente i contenuti dei suddetti artisti, perchè finchè si continuerà a diffondere la loro opera illegalmente gli si regalerà pubblicità gratuita.Buona domenica a tutti.Pclinux (linux)
  • ma soprattutt o scrive:
    se tutti ci guadagnano, chi paga?
    Non sara' mica una specie di gigantesca catena di sant'antonio? O si'? Distribuito o concentrato che sia il consumo e' quello e, viste le sempre piu' forti lamentele dei fornitori d'acXXXXX, ormai gli aumenti li vedo cosa certa. Si tratta di vedere se si tradurranno in tariffe a traffico o in aumenti distribuiti su tutta l'utenza o cos'altro ancora. In ogni caso credo che la cosa lascera' comunque parecchia gente scontenta. Personalmente non uso il p2p perche' non ne ho la necessita' e mi farebbe rosicare un po' dover pagare anche per un bimbominkia che si scarica tutto l'inascoltabile del mondo bootleg compresi, ma d'altra parte, per tutta una serie di motivi che qui sarebbero OT, devo anche dire che e' un suo diritto (purtroppo) e che l'acXXXXX alla rete dovrebbere essere gratuito per tutti. Trovo anche che il file sharing sia immorale non piu' delle disinvolte pratiche commerciali delle multinazionali e che in questi tempi di cannibalismo economico e di regole stravolte una battaglia cosi' ci possa stare.Oggi (ieri) e' stato approvato con votazione di fiducia il ddl sicurezza, c'e' dentro di tutto: ronde, immigrati, intercettazioni, legge bavaglio e altra roba che riguarda internet. La Rete sta sta facendo paura alle multi e ai governi. Stay tuned!L.
    • Guybrush scrive:
      Re: se tutti ci guadagnano, chi paga?
      - Scritto da: ma soprattutt o
      Non sara' mica una specie di gigantesca catena di[...]
      sta facendo paura alle multi e ai governi. Stay
      tuned!

      L.Be'... se hai almeno 20-25 persone a disposizione puoi metterle tutte a sedere senza avere neanche una sedia.E' il primo esempio "pratico" che ti insegnano a scuola quando si parla di "economie di scala".E' un esempio terra-terra, serve solo a mettere in luce alcuni aspetti, il file sharing ha molti piu' spigoli da smussare e problemi da risolvere, ma i numeri che coinvolge, in teoria, sono abbastanza grandi da poterci lavorare su.Vedremo.-- GT
      • D. Not. PWND scrive:
        Re: se tutti ci guadagnano, chi paga?
        - Scritto da: Guybrush
        Be'... se hai almeno 20-25 persone a disposizione
        puoi metterle tutte a sedere senza avere neanche
        una sedia.Come? (newbie)Chiedo per curiosità :)
        • Guybrush scrive:
          Re: se tutti ci guadagnano, chi paga?
          - Scritto da: D. Not. PWND
          - Scritto da: Guybrush

          Be'... se hai almeno 20-25 persone a
          disposizione

          puoi metterle tutte a sedere senza avere neanche

          una sedia.

          Come? (newbie)

          Chiedo per curiosità :)E' un giochino che si fa all'asilo: fai mettere i pupi in cerchio, ma anziche' mano nella mano li fai mettere in fila indiana (ovviamente tu non metterti in cerchio per ovvi motivi).Poi li fai avvicinare al centro del cerchio finche' le punte dei piedi di ognuno non toccano i tacchi di quello che sta davanti e dici "al tre vi sedete: uno, due e...".Quello che ottieni al tre e' un "cerchio seduto".Lo scopo del gioco e' quello di riuscire a cadere per terra, ma si ottiene solo con cerchi molto grandi o finche' uno dei pupi non si stufa e si butta per terra trascinando tutti gli altri.-- GT
  • YellowT scrive:
    Cosa avrà in più degli altri?
    Mettendo contenuti legali al 100 per cento cosa avrà in più di chi già è sul mercato legale da tempo?Diventerà uno fra tanti mentre prima era un bastione anti major.Peccato, meno male solo che i soldi della vendita dovrebbero andare alle fondazioni per la cultura libera...
    • etherodox scrive:
      Re: Cosa avrà in più degli altri?
      YellowT scrive: Mettendo contenuti legali al 100 per cento cosa avrà in più di chi già è sul mercato legale da tempo?Diventerà uno fra tanti mentre prima era un bastione anti major.Ma soprattutt O si schiede invece "se tutti ci guadagnano chi paga?"Il modello non è nuovo, diciamo che è una versione estremizzata del business di Bram Cohen lato noleggio.Funziona così:il P2P paga i diritti ai detentori e si finanzia con la pubblicitàMa non è tutto: con il software BitTorrent è la banda degli utenti a sostenere la rete e non un server centrale.Perciò:1) qs. modello sbaraglia servizi tipo iTunes, perchè risparmia il 90% dei costi di banda; 2) negozia al miglior prezzo i diritti perchè si configura come un noleggio (do ut des)e la novità è:che i manager ora scommettono su una redditività in grado di ripagare l'utente non solo con lo scorrimento preferenziale (Napster, Kazaa) o la velocizzazione del download (e-Mule), ma persino in contanti.Un buon articolo, grazie Maruccia, mi rispondi giusto a due o tre cose che mi stavo chiedendo.
      • svn scrive:
        Re: Cosa avrà in più degli altri?
        Ci si chiede però la fattibilità di un simile business. Troppe cose vengono date per scontate.A proposito infatti di Bram Cohen, tanto per restare "in casa":http://punto-informatico.it/2500049/PI/News/bittorrent-inc-fallito-p2p-che-piace-alle-major.aspx
  • daniele.me scrive:
    La tv, tra 20 anni
    ...implementare un'infrastruttura di streaming p2p e noleggiarla.Oscenamente geniale.
  • Ste scrive:
    Ma i soldi bastano?
    In linea teorica il sistema potrebbe pure funzionare ed essere appetibile. Anche se ovviamente mancano i dettagli...che spesso per quanto piccoli fanno una differenza abissale...e non è poco.Ma i nuovi proprietari di TPB i soldi da dove li tireranno fuori? Ok, hanno fatto stime sugli incassi pubblicitari ipotetici e sulla rivendita di banda e storage.Ma sono tali fondi sufficenti a retribuire le major (che come sappiamo bene non si accontentano del giusto ma vogliono sempre di più) e persino gli utenti condivisori di banda?Io ho qualche dubbio...non vorrei che la coperta fosse un po' troppo corta.Ma ripeto: il progetto è ambizioso. Tuttavia concordo: il problema principale sarà tenersi gli utenti.Quindi Brokep ha ragione: o stanno per inventare la pietra filosofale...oppure sarà uno schianto clamoroso, perfino peggiore di quello di Napster dopo le famose trafile.
    • Anonymous scrive:
      Re: Ma i soldi bastano?

      Io ho qualche dubbio...non vorrei che la coperta
      fosse un po' troppo
      corta.
      Ma ripeto: il progetto è ambizioso. Tuttavia
      concordo: il problema principale sarà tenersi gli
      utenti.
      Quindi Brokep ha ragione: o stanno per inventare
      la pietra filosofale...oppure sarà uno schianto
      clamoroso, perfino peggiore di quello di Napster
      dopo le famose
      trafile.Vedrai quanti cloni usciranno fuori da TPB, in qualche località off-shore. Il partito pirata è in europa. Dico solo questo.
      • ruppolo scrive:
        Re: Ma i soldi bastano?
        - Scritto da: Anonymous

        Vedrai quanti cloni usciranno fuori da TPB, in
        qualche località off-shore. Il partito pirata è
        in europa. Dico solo
        questo.Concordo, questa operazione, come accadde per Napster, andrà a generare numerosi cloni, peggiorando la situazione.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 luglio 2009 08.53-----------------------------------------------------------
    • Guybrush scrive:
      Re: Ma i soldi bastano?
      - Scritto da: Ste
      In linea teorica il sistema potrebbe pure[...]
      trafile.Pagheranno i provider, seppure indirettamente e quindi, alla fine il cetriolo passera' agli utenti.Al momento la maggior parte degli utenti usa una percentuale minore della banda che ha a disposizione, a differenza di un utente dedito al P2P che invece, nei momenti un cui il pc e' in "IDLE", la sfrutta al 100%.Il provider paga la banda a consumo, non a tempo.Il provider non fa beneficienza. Se i costi superano i ricavi e non puo' rinegoziare l'acquisto della banda: deve aumentare i prezzi o chiudere, non ci sono altre possibilita'.D'altro canto non s'era detto di pagare un po' di piu' sulla connessione, ma scaricare tutto quel che si vuole senza rotture di balle?A questo aspetto andra' aggiunta la posizione delle solite major che chiederanno cifre assolutamente improponibili per i loro brani. Il motivo e' ovvio: far chiudere la baia. Non si possono permettere un secondo Steve Jobs.Quindi si, hai ragione: le possibilita' di un tonfo sono molte.Staremo a vedere.-- GT
      • Trunk scrive:
        Re: Ma i soldi bastano?

        D'altro canto non s'era detto di pagare un po' di
        piu' sulla connessione, ma scaricare tutto quel
        che si vuole senza rotture di balle?A me sembra di sentire solo gente che chiede di pagare meno le telco: anzi adesso la gente chiede pure le flat dati sul cellulare...Il modello tutto aggratis non funziona: da qualche parte si deve pagare certo, ma se tu scarichi tutti i contenuti che vuoi dalla rete sei disposto a vedere la tua boleltta ADSL raddoppiare? Si perche se quei contenuti li "pagando" con la rete devi rendere quel valore.In america per la gente è normale pagare 50 anche 100 $ al mese di cable-TV, da noi moltissimi non sono disposti a pagare neanche 20 al mese per l'ADSL solo, figurati se ci attcchi il dazio.Molti ragionano proprio: io pago l'ADSL solo perché poi si ripaga con il download...
        • Guybrush scrive:
          Re: Ma i soldi bastano?
          - Scritto da: Trunk[...]
          A me sembra di sentire solo gente che chiede di
          pagare meno le telco: anzi adesso la gente chiede
          pure le flat dati sul
          cellulare...E' normale: si chiama "domanda" e per legge (di mercato) tende sempre a pagare il meno possibile.
          Il modello tutto aggratis non funziona: E non puo' funzionare. Il secondo principio della termodinamica viene anche chiamato "NECCIPG": Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis (Heinlein).
          da
          qualche parte si deve pagare certo, ma se tu
          scarichi tutti i contenuti che vuoi dalla rete
          sei disposto a vedere la tua boleltta ADSL
          raddoppiare?Ehh lalla', raddoppiare...[...]
          In america per la gente è normale pagare 50 anche
          100 $ al mese di cable-TV, da noi moltissimi non
          sono disposti a pagare neanche 20 al mese per
          l'ADSL solo, figurati se ci attcchi il
          dazio.Io ne pago 40 al mese, ma di euro, il che equivale a circa 60$, questo fa di me un americano?
          Molti ragionano proprio: io pago l'ADSL solo
          perché poi si ripaga con il
          download...E questo ragionamento, cosi' come il ragionamento dele telco "abbonati e scarica quanto vuoi" e' da condannare.Pago questa cifra per avere 1mbit in upstream e giocare in rete con ping decenti, del download non me ne puo' XXXXXXX una beata mazza.Se qualcosa mi piace me la compro, se non mi piace allora non vale la pena neanche sprecare spazio sull'hard disk.Se mi piace, ma non me la posso permettere o me ne faccio una ragione o metto i soldi da parte e quando li ho me la compro, o se questa non c'e' piu', mi comprero qualcosa di equivalente (o probabilmente migliore).Non e' difficile da capire, ma molti nostri connazionali non sanno proprio che significhi fare qualche sacrificio per ottenere cio' che si vuole. L'altra faccia del "tutto aggratis" e' "tutto e subito".Ovviamente cosi' non si va da nessuna parte.-- GT
    • djechelon scrive:
      Re: Ma i soldi bastano?

      Ma sono tali fondi sufficenti a retribuire le
      major (che come sappiamo bene non si accontentano
      del giusto ma vogliono sempre di più) e persino
      gli utenti condivisori di
      banda?Le major non accettano che gli utenti scarichino gratis.Ricordi cosa è sucXXXXX con iTunes quando furono costretti a vendere brani a non meno di 99 cent? I "dazi" pagati da iTunes erano benissimo coperti da quanto il portale prendeva prima di quell'imposizione.E ripeto: allora le major non aumentarono i costi delle licenze ad iTunes, ma pretesero l'aumento dei prezzi al consumo!!!
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