Cassandra Crossing/ Un 95% di privacy

di Marco Calamari - Ok il 2006 porta con sé il Decreto Pisanu e le crescenti minacce alla privacy in rete. Ma il 2007? Ecco cosa si può fare per cambiare subito lo stato delle cose e recuperare spazi di libertà

Roma – Natale è ormai alle porte; è tempo di tirare le somme dell’anno trascorso e di fare i buoni propositi per il prossimo. Lo stato della privacy in Rete è stato oggetto di una recente puntata di questa rubrica, che si era già occupata di una parziale soluzione , che consisteva nell’impiegare PC sempre accesi e possibilmente a basso consumo come le pbox per fornire alla Rete servizi orientati alla privacy, quali server Tor o Mixminion , e fornire contemporaneamente servizi al proprietario, come firewall o proxy.

L’anno trascorso ha confermato che la privacy in rete è messa in crisi anche perchè chi usa la Rete è costretto a comprare risorse informatiche da fornitori commerciali, i quali sono usati come collettori di informazioni personali da impiegarsi per attuare un tecnocontrollo pervasivo.

Ad un’occhiata più attenta questi servizi si possono dividere in due categorie; da una parte i servizi di connettività e telecomunicazioni (ADSL e connettività via modem), dall’altra i servizi di comunicazione veri e propri (mail e web in testa)

Esaminando da un punto di vista tecnico e legale queste due categorie, diventa chiaro che la maggior parte delle minacce alla privacy, in particolare quelle legate alla data retention, provengono dalla seconda. Si pensi ad esempio al famigerato “decreto Pisanu”, che obbliga i provider proprio alla conservazione di informazioni di questa seconda categoria, cioè dei log di posta e di connessione.

Orbene, il progresso e l’economicità dei servizi della prima categoria permette di fare a meno di quelli della seconda. Chiunque puo’, in sostanza a costo zero, creare e gestire il proprio server web, il server di posta e così via, e sottrarsi in maniera assolutamente legale a questa data retention pervasiva. Messaggi e navigazione utilizzerebbero solo server “casalinghi”, dei quali non si devono conservare i log.

L’unico ostacolo è che questi servizi dovrebbero essere erogati con alta affidabilità e disponibilità, tipicamente oltre il 99%, mentre quelli fatti in casa hanno affidabilità molto minore, sia per la bassa disponibilità e stabilità delle ADSL che per la bassa affidabilità dei computer casalinghi. Non vorreste mai perdere la vostra posta, vero? Nelle soluzioni casalinghe esistono infatti cause di indisponibilità peculiari, come l’ENEL che interrompe l’erogazione della corrente, o la donna delle pulizie che stacca il cavo del computer per attaccarci l’aspirapolvere.

E qui nasce un nuovo progetto per il 2007: il progetto “95%”

Con componenti poco affidabili, se affiancati da buone configurazioni, buona volontà e collaborazione si possono creare servizi affidabili e qualitativamente equivalenti o superiori a quelli commerciali. Il nome del progetto sintetizza questo; costruire un’affidabilità alta con componenti casalinghi, che tipicamente hanno affidabilità sotto il 95%, ed usarli per bloccare le violazioni quotidiane alla privacy causate da una data retention selvaggia.

95% si legge Novanta Cinque Percento, NCP, Nessun Controllo sulla Privacy.
Ed in inglese Ninety Five Percent, NFP, No False Privacy.

Costruire un’infrastruttura di servizi di rete alternativa, sicura e privata utilizzando esattamente gli stessi programmi e protocolli usati dai provider, ma facendoli girare su macchine casalinghe e quindi non soggette a data retention obbligatoria.

Servono cose che molti gia possiedono:
– una adsl flat
– un nome di dominio personale registrato, con possibilità di amministrare i dns
– un computer, possibilmente a basso consumo e rumorosità, sempre acceso

Il computer ideale per questo impiego è una Pbox , ma un qualunque pc di recupero senza schede di espansione e senza monitor può andar bene, purché possa restar sempre acceso senza dar problemi di rumore, mentre il pc principale viene spento, acceso ed utilizzato come al solito.

Grazie a questo è possibile ottenere:
– Gestione di un dominio (miodominio.net)
– Caselle di posta personalizzate
(io@miodominio.net, lazia@miodominio.net, lafidanzata@miodominio.net)
– Sito web personale (www.miodominio.net)
– Webmail (www.miodominio.net/webmail)
– Mail list (collezionistidietichettedivino@miodominio.net)
– Dns secondario (di questi tempi serve!)
– Monitoraggio corretto funzionamento (www.miodominio.net/bigbrother)
– Connessioni con protocolli di posta e web criptati (POP3S, SSMTP, HTTPS)
– Spazio disco in rete con backup automatico remoto (\lamiaretehome)
– Proxy web anonimi

Come funziona il meccanismo? Come si aumenta l’affidabilità di un sistema fatto di parti inaffidabili?
È semplice; con la collaborazione e lo scambio paritario di servizi.
Ad esempio, se il mio server di posta SMTP non fosse disponibile perchè la donna delle pulizie ha colpito ancora, la posta in arrivo invece di perdersi perchè il mio server non è disponibile a riceverla, verrebbe ricevuta da un server secondario di un amico, che provvederà poi ad inoltrarla non appena il mio server tornerà disponibile.

Documentazione, configurazioni dettagliate, qualche semplice strumento di gestione, ed istruzioni per la realizzazione e l’uso sono appunto lo scopo di questo progetto.
Ci sono molte persone in Rete in grado di realizzare una configurazione siffatta o di aiutare gli altri a costruirsela. E l’anno prossimo useremo l’infrastruttura di pbox creata negli ultimi due anni per realizzare questo nuovo progetto.

Chi volesse mettersi avanti col lavoro puo’ cominciare da subito, e condividere le sue esperienze sulla lista e-privacy . Per maggiori informazioni scrivete all’indirizzo 95percento@winstonsmith.info .

Buon Natale, Buon Anno ed arrivederci nel 2007

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • amaryllide scrive:
    una precisazione sul Time
    Mentre la rivista Time elegge noi, poveri sfigati dietro ad uno schermo, "person of the year"veramente non è così, time ha chiesto ai suoi elettori di votare l'uomo dell'anno, e quei komunisti non hanno trovato di meglio che votare al 35% per Chavez e al 21% per Ahmadinejad, ovvero i nemici pubblici di Bush numero 1 e 2. Potevano fare un simile sgarbo alla giunta golpista che comanda alla Casa Bianca? Certo che no, e infatti hanno ripiegato sull'utente internet, che però nelle votazioni risultava quarto. Quindi noi poveri sfigati dietro allo schermo siamo solo dei poveri sfigati cornuti e mazziati da Time che fa finta di adularci x mascherare la veritàhttp://www.carmillaonline.com/archives/2007/01/002091.html
  • reXistenZ scrive:
    Lo sbaglio più grande di Mantellini
    è stato quello di pensare che avere un ministro blogger potesse essere foriero di innovazioni positive. Paradossale se si considera che lo stesso Mantellini all'inizio dell'articolo descrive con circospezione e prudenza l'entusiasmo verso la moda del fenomeno blog.Tanti auguri a te, Mantellini, ne hai davvero bisogno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo sbaglio più grande di Mantellini
      Mantellini ormai scrive minchiate a ruota libera, peggio di Grillo.E' il destino di tutti quelli che credono di diventare degli "opinion leader" per il solo fatto di scrivere quattro acche in un sito internet.La panzana sul "web 2.0" le batte tutte.Dai che prima o poi ti prendono a Circus.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Lo sbaglio più grande di Mantellini
        non sono molto d'accordo su quello che dici, prova a fare tu qualcosa se ti senti capace.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo sbaglio più grande di Mantellini
      Si tratta di un articolo pubblicato su PI, nessuno ha proposto il nobel.Ma che pretendete?quaquaraquà e invidiosi
  • Anonimo scrive:
    INTERNET AL TAPPETO
    come da oggetto :s(anonimo)
  • Sgabbio scrive:
    Certo che non c'è da essere fieri...
    In un paese come il nostro, con politici troppo vecchi per affrontare la questione della tecnologia.La Margheria, come dice l'articolo aveva un programma con i controfiocchi che faceva sperare. Ma poi è Il ministro Fioroni a cominicato a dire le sue vaccate contro i telefonini, videogiochi e internet usano le solite menate che conosciamo :(Abbiamo un monopolista di fatto che in questi ultimi ha lasciato degradare il suo già discutibile servizio di connetività.Persone ancora costrette ad utilizzare il 56k, essendo tagliato fuori da ogni attività che si può fare su internet. Grazie a questa situazione, sono nati vari ISP/Avvoltoi con tarife per il modem analogioco da rapina a mano armata!! Poi quando finalmente c'è una Flat per questa connetività dopo anni, questi qui frignano e battono i piedi al AGcom che per poco non levava l'unica possibilità di non svenarsi per 2 ore al giorno d'internet(Tra l'altro io fino a 2 mesi fa avevo ancora il 56k). Per non parlare della totale inessistenza di Flat per Edge e umts che per molto è l'unica alternativa al 56k... io ho fatto un anno con una offerta della TIM quando lanciò EDGE... un delirio!! potevo usarlo seriamente dopo le 18, ma poi la connessione andava sempre male :(Per non parlare degli ISP che bloccano i software p2p.
    • PWEyKWSVlCq EDQ scrive:
      Re: Certo che non c'è da essere fieri...
      http://ventolinsalbutamol.com/#3775 ventolin,
    • mFfjcwGPVXs fRn scrive:
      Re: Certo che non c'è da essere fieri...
      http://clindamycin.tk/#5141 cleocin generic,
    • lpmJVmARYB scrive:
      Re: Certo che non c'è da essere fieri...
      http://essaywritting.ga/#2665 what is a phd thesis,
    • rKvTZHKpv scrive:
      Re: Certo che non c'è da essere fieri...
      http://abilify15mg.ml/#4515 abilify,
    • bUnXQDejYFv ZJVwd scrive:
      Re: Certo che non c'è da essere fieri...
      http://loannocreditcheck.tk/#3665 loan no credit check, http://directlenderloans.nu/#5366 direct lender loans, http://personalloansforpeoplewithbadcredit.nu/#6786 personal loans for people with bad credit,
  • fedemello scrive:
    grazie
    mantellini ogni tuo articolo è una perla. grazie
  • Anonimo scrive:
    Autenticazione via SMS
    Noi (un I.S.P. nazionale) lo usiamo regolarmente per l'autenticazione nei nostri vari hotspot sparsi in giro per l'italia e il nostro sistema e' stato vidimato dal ministero degli interni, dall'analogo ministero austriaco.Quindi la Telecom puo' tranquillamente continuare a richiedere, nei loro hotspot, tutta la carta che vuole. Se non si ha il tempo di aggiornare i propri sistemi di autenticazione e di conformita' alla legge gandolfi va bene, ma non prendetevela con chi ha tentato di semplificare tale sistema, pur restando nell regole. Fareste e fate un buco nell'acqua e la vostra solita figura di ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Autenticazione via SMS
      Io conosco gente dentro Telecom che gli innovatori non li vuole ascoltare perchè parlano di open source, di p2p, di mesh... e conosco gente che non viene portata ai meeting in cui le società satelliti di Telecom consigliano la grande mamma su cosa fare... semplicemente perchè questa gente consiglia cose che i dirigenti non conoscono e per questo temono (senza motivo: per semplice ignoranza). Il discorso degli sms è una banalità in confronto ad altre tematiche che sono, a tratti consapevolmente e a tratti inconsapevolmente, ignorate. In ogni caso, per quanto piccolo, il paradigma degli sms mostra perfettamente la situazione... bravo Mantellini... come al solito ineguagliabile.- Scritto da:
      Noi (un I.S.P. nazionale) lo usiamo regolarmente
      per l'autenticazione nei nostri vari hotspot
      sparsi in giro per l'italia e il nostro sistema
      e' stato vidimato dal ministero degli interni,
      dall'analogo ministero
      austriaco.

      Quindi la Telecom puo' tranquillamente continuare
      a richiedere, nei loro hotspot, tutta la carta
      che vuole. Se non si ha il tempo di aggiornare i
      propri sistemi di autenticazione e di conformita'
      alla legge gandolfi va bene, ma non prendetevela
      con chi ha tentato di semplificare tale sistema,
      pur restando nell regole. Fareste e fate un buco
      nell'acqua e la vostra solita figura di
      ....
    • Drumstex scrive:
      Re: Autenticazione via SMS
      Sarei davvero felice di sapere COME avete fatto a farvi dare un'autorizzazione direttamente dal Ministero. Noi passiamo da Questure, Prefetture, Polizia Postale. Qualcuno dice che l'autenticazione via sms è regolare, altri dicono di no. Perché non esiste una circolare o un qualche documento che renda ufficiale la deroga?- Scritto da:
      Noi (un I.S.P. nazionale) lo usiamo regolarmente
      per l'autenticazione nei nostri vari hotspot
      sparsi in giro per l'italia e il nostro sistema
      e' stato vidimato dal ministero degli interni,
      dall'analogo ministero
      austriaco.

      Quindi la Telecom puo' tranquillamente continuare
      a richiedere, nei loro hotspot, tutta la carta
      che vuole. Se non si ha il tempo di aggiornare i
      propri sistemi di autenticazione e di conformita'
      alla legge gandolfi va bene, ma non prendetevela
      con chi ha tentato di semplificare tale sistema,
      pur restando nell regole. Fareste e fate un buco
      nell'acqua e la vostra solita figura di
      ....
  • Anonimo scrive:
    Linux ko
    come da titolo
  • Anonimo scrive:
    Politici ad vitam
    Il problema e' che fare il politico e' una carriera a vita, magari con un occhio alla possibilita' di mantenere la carica anche dopo essere dipartiti da questa valle di lacrime (nostre, vere; loro, di coccodrillo).In quest'ottica, non ha importanza quello che si fa, ma solo farlo in modo da non scontentare nessuno. Il che comporta fare il meno possibile; non fare niente sarebbe l'ideale.Il politico non e' una persona al servizio della comunita' che lo incarica di farsi sua portavoce ed amministratore, no, e' vero l'esatto contrario.Il politico e' l'impacchettatore di voti che li usa per scalare i vertici. Siamo solo numeri, o meglio, sudditi e non cittadini, come diceva qualcuno qua in giro.Un amministratore che sbaglia di brutto viene cacciato in malo modo. Qui viene supercompensato e gli si trova un altro posto dove far danni.Un politico e' anche amministratore. Se un politico sbaglia, deve solo mettersi un attimino da parte e aspettare un po', per tornare a fare come e peggio di prima.In un mondo che cambia vertiginosamente (e ve lo dice uno che come voi e' attento alle novita' sostanziali, quelle che cambiano il modo di fare, e almeno tre volte all'anno resta stupito), i politici sono l'unica cosa ferma e immutabile. Cariatidi che provengono non dalla prima repubblica, ma dal millennio precedente.Non sono un'ancora che ci trasciniamo, sono le gomene indissolubili che ci legano al molo.Una volta il rock'n'roll era lo strumento del demonio, da mettere al bando. Poi venne la canapa, che stava sulle balle ai petrolieri.Oggi bisogna mettere al bando internet, o meglio, prostituirla agli scopi dei (sedicenti) controllori.Bisogna prendere coscienza.E vigilare."Sentinella, quanto resta della notte?"k1P.S.: buone feste a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: Politici ad vitam
      Il problema è che la troppa opulenza ha indotto dei livelli di nepotismo e corruzione che non sono più sopportabili e temo siano oltre la soglia del non ritorno (poi prima di un reset non cambia nulla: cataclisma, guerra, rivoluzione, epidemia, etc). Se uno va a vedere la storia... ma anche senza spostarsi nel tempo si sposta solo in un altro stato... succede sempre così almeno fin dai tempi dei Romani...In realtà oggi i politici, come tutti gli intermediari, servono poco e niente. Andrebbero rivisti i sistemi democratici per minimizzare le "intermediazioni di democrazia" (eliminare o comunque contingentare i politici, che sono degli intermediari tra popolo sovrano e potere, minimizza implicitamente il rischio di corruzione e nepotismo), ma siamo ben lungi da questo approccio perchè proprio quelli che dovrebbero procedere in quella direzione sono quelli che non avrebbero più un locus (leggasi: poltrona) dove posizionarsi (da leggere: dove poggiare le natiche) se procedessero in quella direzione...E' un po' come la magagna della mancata elezione dei senatori della Rosa del Pugno: nella commissione che doveva controllare i risultati elettorali sono stati messi proprio 2 di quei senatori che avrebbero perso la poltrona se le rimostranze di Pannella sarebbero state convalidate dalla commissione... a me Pannella non sta simpatico... ma ho avuto in passato occasione di andare dal questore con documentazione contro un politico e nella sala d'aspetto sentire la segretaria che annunciava quel politico al questore per una faccenda che riguardava il nipote del questore... insomma... è un cane che si morde la coda e non ne usciamo. In questa ottica la votazione unanime della distruzione delle "intercettazioni illegali" si comprende meglio....Dammi retta amico caro che hai scritto il post qui sotto: inizia anche tu a professare il verbo della democrazia diretta, dell'obsolescenza dei politici come strumento di democrazia... prima arriviamo ad essere la maggioranza e prima smettiamo di attendere che lo sviluppo italiota riparta grazie ad un evento catastrofico che preferirei 1000 volte evitare.- Scritto da:
      Il problema e' che fare il politico e' una
      carriera a vita, magari con un occhio alla
      possibilita' di mantenere la carica anche dopo
      essere dipartiti da questa valle di lacrime
      (nostre, vere; loro, di
      coccodrillo).

      In quest'ottica, non ha importanza quello che si
      fa, ma solo farlo in modo da non scontentare
      nessuno. Il che comporta fare il meno possibile;
      non fare niente sarebbe
      l'ideale.

      Il politico non e' una persona al servizio della
      comunita' che lo incarica di farsi sua portavoce
      ed amministratore, no, e' vero l'esatto
      contrario.
      Il politico e' l'impacchettatore di voti che li
      usa per scalare i vertici. Siamo solo numeri, o
      meglio, sudditi e non cittadini, come diceva
      qualcuno qua in
      giro.

      Un amministratore che sbaglia di brutto viene
      cacciato in malo modo. Qui viene supercompensato
      e gli si trova un altro posto dove far
      danni.
      Un politico e' anche amministratore. Se un
      politico sbaglia, deve solo mettersi un attimino
      da parte e aspettare un po', per tornare a fare
      come e peggio di
      prima.

      In un mondo che cambia vertiginosamente (e ve lo
      dice uno che come voi e' attento alle novita'
      sostanziali, quelle che cambiano il modo di fare,
      e almeno tre volte all'anno resta stupito), i
      politici sono l'unica cosa ferma e immutabile.
      Cariatidi che provengono non dalla prima
      repubblica, ma dal millennio
      precedente.
      Non sono un'ancora che ci trasciniamo, sono le
      gomene indissolubili che ci legano al
      molo.

      Una volta il rock'n'roll era lo strumento del
      demonio, da mettere al bando.

      Poi venne la canapa, che stava sulle balle ai
      petrolieri.
      Oggi bisogna mettere al bando internet, o meglio,
      prostituirla agli scopi dei (sedicenti)
      controllori.

      Bisogna prendere coscienza.
      E vigilare.

      "Sentinella, quanto resta della notte?"

      k1

      P.S.: buone feste a tutti
  • marcel scrive:
    Bravissimo!
    Meno male che abbiamo chi dice la verità così com'è ed è questo che rende Punto Informatico una voce veramente indipendente che le canta a tutti perché tutti meritano tanto.Per il resto prego leggere il mio posto ai programmi "innovativi" di questo Governo.La circostanza della nomina di Maurizio Costanzo consulente del Ministro all'innovazione è la pietra tombale a tutto questi ... sogni.
    • kilgorin81 scrive:
      Re: Bravissimo!
      "a leggere il programma elettorale sull'ITC della Margherita, una specie di piccolo capolavoro progettuale, scritto da persone colte ed intelligenti".Quanto hanno pagato la redazione per dire unacosa del genere?Fa molto "Captatio Benevolentiae".
      • Anonimo scrive:
        Re: Bravissimo!
        - Scritto da: kilgorin81
        "a leggere il programma elettorale sull'ITC della
        Margherita, una specie di piccolo capolavoro
        progettuale, scritto da persone colte ed
        intelligenti".

        Quanto hanno pagato la redazione per dire una
        cosa del genere?

        Fa molto "Captatio Benevolentiae".Sai com'è, c'è gente che pagherebbe per vendersi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Bravissimo!
          Bah...i soliti troll.Se leggete meglio, si capisce che era ironico...Il senso è: i programmi li fanno pure belli, ma tanto poi non li applicano (sia a dx che a sx) :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Bravissimo!

            Se leggete meglio, si capisce che era ironico...
            Il senso è: i programmi li fanno pure belli, ma
            tanto poi non li applicano (sia a dx che a
            sx)Esattamente...
          • Anonimo scrive:
            Re: Bravissimo!
            - Scritto da:

            Se leggete meglio, si capisce che era ironico...

            Il senso è: i programmi li fanno pure belli, ma

            tanto poi non li applicano (sia a dx che a

            sx)
            Esattamente...Beh ragazzi, visto che i programmi sono belli (e io quello dell'Unione fino al 2011 l'ho letto approfonditamente nelle parti che mi interessavano e devo dire che è effettivamente fatto da persone colte e intelligenti), ma poi rimangono chiacchiere... credo sia necessario, al di là della constatazione che rimangono chiacchiere, razionalizzare che viene fatto più lavoro propagandistico su quei programmi che lavoro utile nella loro realizzazione... in altre parole: non c'e' corrispondenza tra l'intento (prendere voti) e l'obiettivo reale (magna magna generale).E io sono un loro elettore... non voterei mai un nano buffone ne le persone conniventi che gli hanno permesso di distruggere ulteriormente il mio paese...Comunque, è passato ancora poco tempo e volenti o nolenti bisogna aspettare almeno 2-3 anni per rendersi conto con un minimo di cognizione di causa di come stanno andando le cose con un nuovo governo. Io sono uno di quelli che ha smesso di sperare, però preferisce attendere prima di fasciarsi la testa... perchè a guardare le cose con un minimo di realismo i tempi dell'amministrazione sono pachidermici... non dico di avere fede nel nuovo governo, dico soltanto: STIAMO IN CAMPANA MA LASCIAMOLI LAVORARE ANCORA UN PO'!
          • reXistenZ scrive:
            Re: Bravissimo!

            E io sono un loro elettore... non voterei mai un
            nano buffone ne le persone conniventi che gli
            hanno permesso di distruggere ulteriormente il
            mio
            paese...E questi di ora vanno avanti nell'opera di distruzione del tuo paese...
            con un minimo di realismo i tempi
            dell'amministrazione sono pachidermici... non
            dico di avere fede nel nuovo governo, dico
            soltanto: STIAMO IN CAMPANA MA LASCIAMOLI
            LAVORARE ANCORA UN
            PO'!A parte il "stiamo in campana", sono esattamente le stesse parole che si dicevano per Berlusconi: lasciamolo lavorare!Il che, IMHO, è tutto dire. :( :( :(
  • giacomo.mason scrive:
    www fai-da-te nella PA
    per fortuna ci sono amministrazioni locali che hanno capito da sole come comunicare con il webhttp://www.comune.firenze.it/ :| :| :|
    • Anonimo scrive:
      Re: www fai-da-te nella PA
      - Scritto da: giacomo.mason
      per fortuna ci sono amministrazioni locali che
      hanno capito da sole come comunicare con il
      web

      http://www.comune.firenze.it/

      :| :| :|



      Ci mancherebbe altro che si debba mettere qualche Ministero burocratizzato a stabilire come devono essere costruiti i siti internet degli EELL.
      • giacomo.mason scrive:
        Re: www fai-da-te nella PA
        Ci mancherebbe altro che si debba mettere qualche Ministero burocratizzato a stabilire come devono essere costruiti i siti internet degli EELL.no, basterebbe che qualcuno, in questi ministeri, prendesse a cuore seriamente la questione e stanziasse fondi per formazione e "buona" consulenza, invece di - fare direttive inutili e disattese- rivolgersi alle aziende partecipate, spesso lacunose- lasciare il tutto alla buona (ma spesso insufficiente) volontà dei vari dipartimenti IT- stra pagare consulenti che raccontano la supercazzola
    • picchiatello scrive:
      Re: www fai-da-te nella PA
      - Scritto da: giacomo.mason
      per fortuna ci sono amministrazioni locali che
      hanno capito da sole come comunicare con il
      web

      http://www.comune.firenze.it/

      :| :| :|



      e' anche vero pero' che non esiste in Italia una forte associazione che rappresenti le imprese IT che ponga basi serie anche ai propri associati, per cui dentro società serie ci trovi anche quelle magari para-statali o che non pagano i dipendenti o li pagano da co.co.co. quindi non farei proprio una disanima stale=vale niente e privati=superprofessionisti.Se poi un portale da informazioni e viene in contro al cittadino magari con orari e servizi lo trovo migliore di quello fatto due anni fa e mai aggiornato.
    • Anonimo scrive:
      Re: www fai-da-te nella PA
      - Scritto da: giacomo.mason
      per fortuna ci sono amministrazioni locali che
      hanno capito da sole come comunicare con il
      web

      http://www.comune.firenze.it/
      Pero' si appoggiano su server microsoft e utilizzano procedure non Y2K compliant.Avete letto l'anno della data di quella pagina?
    • Anonimo scrive:
      Re: www fai-da-te nella PA
      - Scritto da: giacomo.mason
      per fortuna ci sono amministrazioni locali che
      hanno capito da sole come comunicare con il
      web

      http://www.comune.firenze.it/

      :| :| :|Ma cos'e' sto schifo?!?!?!?(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)(rotfl) (rotfl) (rotfl)
    • lalla63 scrive:
      Re: www fai-da-te nella PA
      perchè questo è meglio ????http://www.poste.it/
      • Anonimo scrive:
        Re: www fai-da-te nella PA
        - Scritto da: lalla63
        perchè questo è meglio ????

        http://www.poste.it/Beh, un po' meglio si... l'altro sembra uno di quei siti che si facevano nel 1997!
    • Anonimo scrive:
      Re: www fai-da-te nella PA
      Sito ottimizzato per una risoluzione minima di 800x600 pixele Browser Internet Explorer da v.5.0 in poi, con la disattivazione (da Visualizza) della barra di stato e dei pulsanti standard.ahahauhauhauhauhauhuahuahuahuahuahuavoglio morire!!!
      • reXistenZ scrive:
        Re: www fai-da-te nella PA

        Sito ottimizzato per una risoluzione minima di
        800x600
        pixel
        e Browser Internet Explorer da v.5.0 in poi, con
        la disattivazione (da Visualizza) della barra di
        stato e dei pulsanti
        standard.


        ahahauhauhauhauhauhuahuahuahuahuahua
        voglio morire!!!Si vede che non sei andato a vedere il sorgente della pagina: è fatta ancora con i frames. :| :| :|E pensare che quel sito è fatto con i soldi dei contribuenti, in assoluto spregio alle norme vigenti di legge.
  • Anonimo scrive:
    Carino
    Carino sto articolo, mi sta tenendo compagnia mentre ho i conati vomito :D (causati dai nostri ministri)
  • Anonimo scrive:
    Non essere troppo pessimista
    Continuiamo a combattere contro gli IDIOTI che attaccano Internet ad ogni starnuto e per loro esclusivo interesse ovviamente.E vedrai che qualcosa di positivo verrà fuori.Buone Feste anche a te.Alien.
  • picchiatello scrive:
    2006 dell'Italia tecnologica lo vedo...
    Apertura:http://www.italia.it/Chiusura:http://www.quellichebravo.it/ora ce li meritiamo tutti questi siti uno che deve ancora apparire ed un finto blog deputato alla commercializzazione pura.
    • Anonimo scrive:
      Re: 2006 dell'Italia tecnologica lo vedo
      - Scritto da: picchiatello
      Apertura:
      http://www.italia.it/
      Chiusura:
      http://www.quellichebravo.it/

      ora ce li meritiamo tutti questi siti uno che
      deve ancora apparire ed un finto blog deputato
      alla commercializzazione
      pura.in che merda di paese che ci troviamo
    • Anonimo scrive:
      Re: 2006 dell'Italia tecnologica lo vedo
      - Scritto da: picchiatello
      Apertura:
      http://www.italia.it/
      Chiusura:
      http://www.quellichebravo.it/

      ora ce li meritiamo tutti questi siti uno che
      deve ancora apparire ed un finto blog deputato
      alla commercializzazione
      pura.Ho visto "quelli che bravo" e mi e' venuto un conato di vomito... e' fatto con Wordpress (quindi amatoriale al 100%, alla stessa stregua di un blog casalingo).Ma quanto e' costato tale obbrobrio? Ma come si fa? Da vomito...
Chiudi i commenti