CD universale via Panasonic e Microsoft

Le due aziende hanno annunciato una nuova tecnologia con cui sperano di standardizzare il modo in cui i contenuti vengono archiviati su di un CD e riprodotti da PC e altri dispositivi. Compatibilità firmata Microsoft


Redmond (USA) – Al già affollato settore dei formati CD va ora ad aggiungersi HighM.A.T. (High-performance Media Access Technology), una tecnologia sviluppata da Microsoft e Panasonic che promette di migliorare il metodo di archiviazione, organizzazione e riproduzione dei più comuni contenuti digitali, fra cui immagini, musica e video.

Microsoft ha spiegato che la tecnologia HighM.A.T., già disponibile su licenza, può essere utilizzata in congiunzione con i tradizionali supporti CD-R/RW ed è pienamente compatibile con gli attuali lettori di CD-ROM. L’obiettivo di Microsoft e Panasonic è quello di creare un nuovo formato standard di registrazione su CD che, oltre a migliorare le prestazioni di lettura e l’organizzazione dei contenuti, possa migliorare l’interoperabilità fra il mondo dei PC e quello dei più comuni dispositivi elettronici di consumo, come lettori di CD, autoradio e set-top box.

“Ci è sempre più chiaro che PC e prodotti elettronici di consumo continueranno a lavorare in modo sempre più stretto nel futuro. La tecnologia HighM.A.T. stabilirà un nuovo standard per lo scambio di media digitali fra questi dispositivi e renderà più facile riprodurre musica, foto e raccolte di video, sui prodotti AV di consumo” ha affermato Fumio Ohtsubo, managing director di Matsushita Electric (Panasonic).

Il formato HighM.A.T. prevede l’adozione di una speciale struttura delle directory per ogni tipo di file archiviato e l’adozione di un unico file contenente tutte le informazioni necessarie ai lettori di CD per comprendere l’organizzazione delle directory e la natura dei file che vi sono archiviati: in base a queste informazioni, ogni dispositivo saprà in anticipo quali contenuti potrà riprodurre e con quale software, con la possibilità di accedere direttamente a playlist e anteprime. La nuova organizzazione dei file, secondo Microsoft, potrà poi migliorare drasticamente i tempi d’accesso ai contenuti e facilitare la navigazione fra essi.

Inizialmente la tecnologia HighM.A.T. fu sviluppata per risolvere le difficoltà legate alla visualizzazione e all’indicizzazione delle centinaia di immagini registrabili su di un singolo CD. Le attuali specifiche della tecnologia di Microsoft e Panasonic prevedono il supporto dei file WMA (Windows Media Audio), MP3, JPEG, WMV (Windows Media Video) e MPEG-4.

Microsoft assicura che i CD creati utilizzando la tecnologia HighM.A.T. saranno compatibili con gli attuali dispositivi che riproducono i CD-R: il neo formato è infatti conforme al file-system standard ISO 9660 Joliet.

Il primo prodotto di Microsoft a supportare il nuovo formato sarà l’imminente Windows Media Player 9 e le future versioni di Windows Movie Maker. Panasonic supporterà invece HighM.A.T. in tutti i modelli di lettori CD e DVD a partire dal 2003.

Il primo appoggio esterno alla nuova tecnologia è arrivato da Fujifilm, che ha annunciato il supporto di HighM.A.T. in alcuni prodotti futuri.

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  • Anonimo scrive:
    Un appello ai costruttori
    Questi dischi si preannunciano molto comodi per via delle dimensioni ridotte.Verra' spontaneo tenerli in tasca.Spero che i costruttori si decidano ad usare una plastica piu' resistente pero' !Oggi un normale cd-r appoggiato su un tavolo si riga immediatamente... dopo qualche mese di utilizzo un po' distratto rischia l'illeggibilita'. Questo non e' accettabile.Non possiamo rischiare la perdita dei dati perche' le aziende vogliono risparmiare sulla qualita' della plastica... preferisco spendere qualcosa di piu' che rischiare i miei dati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un appello ai costruttori
      concordo pienamente!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Un appello ai costruttori
        probabilmente più che un costo di produzione maggiore la cosa richiede fondi per la ricerca di una plastica diversa che aumenti la resistenza senza compromettere velocità e sicurezza della lettura; comunque io non la farei così tragica: sempre che non ci metta lo zampino la SIAE (come temo) i CD si trovano anche a 650 lire; considerato che io personalmente sono solito aggiornare regolarmente i miei dati (ovvero un CD, per come lo uso io, ha un'utilità limitata nel tempo, dopo un po' i dati vengono aggiornati su un altro CD), trovo che sia attualmente favorevole; certo però che un CD superresistente a 1000 lire... sarebbe una gran bella dritta... azz ho cambiato idea scrivendo il post!byez
  • Anonimo scrive:
    Due anni sono troppi !
    Ma tra 2 anni il mercato richiederà 27GB per supporto, e non 4GB !Come può la Philips pensare di avere successo solo sul mercato delle foto digitali ??E' come il Mini Disc Sony: bellissimo, comodissimo ma arrivato TARDI, e poi solo per il mercato dell'alta fedeltà ! ..Contenti loro ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Due anni sono troppi !
      ne duvito: i pda attualmente richiedono memorie alquanto piccole: fra 2 anni chiederanno massimo(ma volendo proprio esagerare) 10 gb... figurati cellulari, che adesso srichiedono si e no' 100kb!
  • Anonimo scrive:
    Ma guarda un po'...


    Proprio pochi giorni fa DataPlay, uno dei primi produttori ad aver introdotto sul mercato minidischi ottici per il mercato consumer, ha annunciato la chiusura in seguito ad una grave crisi finanziaria.
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