Cellulari banditi dalle scuole bavaresi

Contenuti pornografici e violenti hanno spinto le autorità a vietarne l'uso agli studenti. Ma c'è chi lamenta: non è così che si ferma la violenza tra i giovani


Monaco – La scoperta di contenuti pornografici e di filmati violenti sui telefonini degli studenti ha portato le autorità scolastiche della Baviera a proibire l’utilizzo dei cellulari negli istituti scolastici.

La mossa moralizzatrice è stata la conseguenza dei risultati di un raid operato dalla polizia locale, che ha sequestrato circa 200 telefoni cellulari di altrettanti ragazzi. In 16 apparecchi (8%) sono stati appunto riscontrati filmini pornografici o violenti, in ogni caso vietati ai minori.

Il provvedimento emanato dalle autorità costringe gli studenti a spegnere i propri telefonini durante le ore di lezione e le pause di ricreazione. Resta comunque permesso l’utilizzo in situazioni di emergenza, ma solamente previa autorizzazione concessa dagli insegnanti. Non sono stati presi provvedimenti più restrittivi (come il divieto di introdurre cellulari negli istituti) perché ritenuti non legalmente adottabili.

Margarete Bause, membro del partito tedesco dei Verdi, afferma però che la decisione è solo un modo, per le autorità scolastiche, per evitare di assumersi responsabilità: questo provvedimento non risolve la questione della violenza che nelle scuole resta un fenomeno frequente, ma rinvia semplicemente il problema in orari extra-scolastici.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    Re: Che cavolata di titolo!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: ateicos

    confermo col primo messaggio di questa

    discussione: è un titolo "inutile" nel contesto.

    Ma comunica moltissimo perche' ha un'ironia che
    ti fa pensare proprio alla luce della notizia.
    Parliamoci chiaro: L fa solo bene a distruggere
    quei mouse perche' sono concorrenza per i suoi.
    Gia', ma secondo te nei paesi dove mandano i
    computer lowcost se li possono permettere i mouse
    L ?

    E' che il business non ne ha per nessunoI mouse logitech si trovano oramai anche a 9 euro per i modelli più semplici.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cavolata di titolo!
    - Scritto da: ateicos
    confermo col primo messaggio di questa
    discussione: è un titolo "inutile" nel contesto.Ma comunica moltissimo perche' ha un'ironia che ti fa pensare proprio alla luce della notizia. Parliamoci chiaro: L fa solo bene a distruggere quei mouse perche' sono concorrenza per i suoi. Gia', ma secondo te nei paesi dove mandano i computer lowcost se li possono permettere i mouse L ?E' che il business non ne ha per nessuno
  • ateicos scrive:
    Re: Che cavolata di titolo!
    confermo col primo messaggio di questa discussione: è un titolo "inutile" nel contesto.Il mouse (hardware) in lingua italiana non si traduce topo, però per fare notizia si usa.Perchè non scrivere che ogni settimana le forze dell'ordine distruggono decine di materiali contraffatti?La Logitech ha fatto una cosa sacrosanta, tutela i propri interessi!Il governo Danese ha applicato una legge quanto mai corretta, visto che venivano spacciati per logitech prodotti di altre aziende.E' vero pure però, che molti distributori acquistano prodotti dalla cina per poi apporre il proprio marchio e rivenderli nel mercato globale.Così un lettore mp3, tanto per dirne una, appare col marchio di diverse aziende.
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: Interessante

    ?? La TAV serve a soggetti imprecisati ? Poco a
    che fare con la popolazione ?
    Eh, sì, infatti il treno non lo prende mai
    nessuno ! Ma per favore !Intendevo dire la popolazione locale, quelli che dovrebbero sopportare. Pochi in Valsusa si recano con una certa frequenza da Milano a Parigi.Poi, a leggere qua e là, han già stabilito di farla ma non hanno ancora deciso se per le sole merci o anche i passeggeri. Come ha detto Angelo Tartaglia, del Politecnico di Torino, consulente tecnico per i comitati NO TAV, ?l'alta velocità è stata presentata fin dall'inizio come una soluzione e solo dopo, via via, si sono cercati i problemi da risolvere.?Non solo. Il tratto già esistente Torino-Milano permetterà ai torinesi di andare a lavorare più rapidamente a Milano, cioè in pratica a Torino di svuotarsi ulteriormente di attività produttive, e permetterà ai lavoratori delle imprese dell'area milanese di usare Torino come città dormitorio.In pratica, un bel malloppo dei peggiori guasti dello sviluppo condensati insieme.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che cavolata di titolo!
    A me è piaciuto... difficile che una testata sull'informatica parli di derattizzazione...
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: Interessante

    Ma è proprio questo il punto: ogni lavatrice
    regalata è una in meno venduta.
    Darla ad associazioni dici?Esistono organizzazioni, cattoliche o laiche anche se presumo generalmente cattoliche, che mandano roba nel terzo mondo. La lavatrice graffiata, o i succhi di frutta ammaccati, potrebbero finire in un ospedale di un paese povero che comunque non avrebbe i soldi per comprarseli, quindi non turberebbero il mercato qui.
    Nella nostra società l'uso
    della proprietà privata deve comunque tenere
    conto delle esigenze degli altri. E allora perché
    questo concetto non può essere applicato in altri
    settori? Senza scomodare discorsi su esproprio,
    comunismo eccetera con i quali qualcuno vi ha un
    po' fatto il lavaggio del cervello in
    quest'ultimo periodo... ;-)È quello che dico anch'io. In linea di principio sarei contrario a mettere in discussione la proprietà privata come principio (partendo dagli espropri che ai miei occhi sono la massima espressione del concetto di tirannia della maggioranza) ma il recupero di ciò che è recuperabile sarebbe un razionale atto di buon senso.
  • Anonimo scrive:
    Re: Interessante
    - Scritto da: Gatto Selvaggio

    Nel caso, invece di sfasciare una lavatrice con
    qualche graffio, non potendo darla ai dipendenti
    per le ovvie ragioni già fatte presenti
    dall'autore del post iniziale, non potendo
    regalarla in giro perché ogni lavatrice regalata
    sarebbe uno in meno che compra una lavatrice,
    l'Auchan potrebbe mettersi d'accordo con qualche
    organizzazione che raccolga beni altrimenti
    destinati alla distruzione e li distribuisca a
    chi, in ogni caso, non sarebbe in grado di
    comprarli.Ma è proprio questo il punto: ogni lavatrice regalata è una in meno venduta.Darla ad associazioni dici?Ma questo creerebbe comunque una turbativa di mercato. Il capitalismo sfrenato al quale siamo arrivati nella società occidentale è così: è un sistema folle.Molti in questo post si sono scomodati a parlare di esproprio proletario, distruzione della proprietà privata... io credo che semplicemente servirebbe qualche regola su cosa le aziende possono e non possono fare, perché anche l'uso della proprietà privata deve sottostare a certe regole.Ad esempio: l'automobile è proprietà privata, però io devo rispettare numerose regole nel suo uso (guidarla rispettando certe regole, fare manutenzione perché non sia pericolosa per gli altri, smaltirla da uno sfasciacarrozze perché non inquini ecc.). Nella nostra società l'uso della proprietà privata deve comunque tenere conto delle esigenze degli altri. E allora perché questo concetto non può essere applicato in altri settori? Senza scomodare discorsi su esproprio, comunismo eccetera con i quali qualcuno vi ha un po' fatto il lavaggio del cervello in quest'ultimo periodo... ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Interessante
    - Scritto da: Gatto Selvaggio

    La tua ragione.

    No, una ragione pratica. Permettere a qualcuno di
    distruggere una sua proprietà, quando da questa
    distruzione egli non trae alcun beneficio, e
    altri ne trarrebbero dal mentenimento della cosa
    (soprattutto quando si tratta di beni di cui vi è
    scarsità da qualche parte o per qualcuno) è
    inefficiente.


    Se io compro una cosa e la voglio

    distruggere tu in democrazia non puoi

    impedirmelo.

    Al contrario, in una democrazia radicale
    l'esproprio sarebbe pane quotidiano ogni qual
    volta la maggioranza voglia impadronirsi di
    qualcosa. L'opposizione all'esproprio è un
    concetto libertario più che democratico.


    Se lo fai prevarichi i miei diritti

    e commetti un esproprio o furto,

    Tecnicamente è un esproprio.
    L'esproprio è previsto dalle leggi, e non dico di
    essere d'accordo, anzi lo abolirei radicalmente
    dato che non si applica a casi ipotetici come
    quello di cui stiamo discutendo, ma si tratta
    realmente di prendere a uno la casa in cui è
    vissuto e spianarla per farci passare sopra
    qualche "grande opera".
    Sostanzialmente però non è un vero esproprio, nel
    senso che distruggendo la cosa cessa comunque la
    proprietà su di essa, in una sorta di
    autoesproprio: per cui dal punto di vista del
    proprietario una cessazione varebbe l'altra.

    In altri termini: se il proprietario distrugge la
    cosa si ha:
    il proprietario senza la cosa,
    la cosa distrutta,
    un altro, cui la cosa sarebbe servita, senza di
    essa.

    Se la cosa, che palesemente non serve al
    proprietario, se intende distruggerla, viene
    invece ceduta [o venduta]:
    il proprietario senza la cosa [e con i soldi],
    la cosa continua a esistere,
    uno che ne ha bisogno entra in possesso della
    cosa.

    Forse la proprietà è stata intesa come diritto
    d'uso e d'abuso, in modo tanto assoluto, perché
    ogni piccola concessione in senso contrario
    aprirebbe la strada a sviluppi imprevisti e
    incontrollabili - tenendo anche conto del fatto
    che la distruzione di un bene da parte del
    proprietario è una fattispecie ipotetica,
    teorica, che di fatto non avviene quasi mai, e
    perciò comporta un danno sociale limitato. A
    volte la legge deve difendere un diritto
    all'estremo perché altrimenti la definizione del
    diritto perderebbe di precisione.
    Si tratta di una questione più di razionalità che
    di legge.

    Nel caso, invece di sfasciare una lavatrice con
    qualche graffio, non potendo darla ai dipendenti
    per le ovvie ragioni già fatte presenti
    dall'autore del post iniziale, non potendo
    regalarla in giro perché ogni lavatrice regalata
    sarebbe uno in meno che compra una lavatrice,
    l'Auchan potrebbe mettersi d'accordo con qualche
    organizzazione che raccolga beni altrimenti
    destinati alla distruzione e li distribuisca a
    chi, in ogni caso, non sarebbe in grado di
    comprarli.Su alcune cose converrei pure con il tuo discorso ma visto che ci hai messo in mezzo "le grandi opere" e gli espropri che sarebbero ingiusti per costruirle solo per dare un colpo al governo Berlusconi, tutto quello che di positivo hai detto decade per la tua faziosità nascosta da un discorso apparentemente giusto a chi non cogliesse tale maliziosità gratuita e pretestuosa.Un esproprio proletario non dà nulla a chi lo subisce in cambio. Il costruire le infrastrutture è una cosa normale in ogni democrazia. Nelle dittature il governo prende ed uccide se gli gira quelli che hanno la proprietà, distrugge la casa e costruisce quello che vuole costruire. In una democrazia il governo deve certo imporsi per costruire l'infrastruttura necessaria per il bene del popolo MA a differenza di una dittatura dà al cittadino un compenso in cambio pagando la proprietà spesso molto più del suo reale valore di mercato, dove non avviene sono d'accordo che bisognerebbe valutare di più se non è stato fatto per rendere il cittadino felice di aver contribuito con il suo spostamento e la perdita del suo bene fisico al bene del paese e di tutti gli altri cittadini facendolo sentire un vero patriota come è giusto che sia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Interessante
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Gatto Selvaggio


    La roba è loro, se la vogliono distruggere
    sono


    affari loro alla fine. Che è, non hanno più il


    diritto di distruggere le proprie proprietà se


    vogliono ?



    Secondo il diritto romano, per cui la proprietà
    è

    diritto d'uso e d'abuso (ius utendi et abutendi)

    sì, secondo ragione no.

    La tua ragione. Se io compro una cosa e la voglio
    distruggere tu in democrazia non puoi
    impedirmelo. Se lo fai prevarichi i miei diritti
    e commetti un esproprio o furto, che è la stessa
    cosa a meno che io non abbia rubato quella cosa
    per primo o non abbia usato quella cosa per
    finalità illecite o ne sia previsto l'uso per
    finalità illecite (tipo fare un attentato).Ma ti sembra un ragionamento da fare!!!! stai difendendo la peggior cosa che c'è nella nostra società: lo spreco indiscriminato di risorse!Continuiamo con questa mentalità, vedremo come ci ricorderanno i nostri discendenti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Interessante
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo



      - Scritto da: Gatto Selvaggio



      La roba è loro, se la vogliono distruggere

      sono



      affari loro alla fine. Che è, non hanno più
      il



      diritto di distruggere le proprie proprietà
      se



      vogliono ?





      Secondo il diritto romano, per cui la
      proprietà

      è


      diritto d'uso e d'abuso (ius utendi et
      abutendi)


      sì, secondo ragione no.



      La tua ragione. Se io compro una cosa e la
      voglio

      distruggere tu in democrazia non puoi

      impedirmelo. Se lo fai prevarichi i miei diritti

      e commetti un esproprio o furto, che è la stessa

      cosa a meno che io non abbia rubato quella cosa

      per primo o non abbia usato quella cosa per

      finalità illecite o ne sia previsto l'uso per

      finalità illecite (tipo fare un attentato).

      Ma ti sembra un ragionamento da fare!!!! stai
      difendendo la peggior cosa che c'è nella nostra
      società: lo spreco indiscriminato di risorse!
      Continuiamo con questa mentalità, vedremo come ci
      ricorderanno i nostri discendenti!Vuoi abolire la proprietà privata, negare la libertà democratica ed istituire espropri proletari "per il bene dei discendenti" ? Qualsiasi sia la scusa sarebbe comunque un esproprio illiberale in una qualsiasi democrazia a meno che l'esproprio non venga fatto ad un criminale che sia palesemente tale e giudicato senza errori, in ogni altro caso è antidemocratico.
  • Anonimo scrive:
    Re: Interessante
    - Scritto da: Gatto Selvaggio

    La roba è loro, se la vogliono distruggere sono

    affari loro alla fine. Che è, non hanno più il

    diritto di distruggere le proprie proprietà se

    vogliono ?

    Secondo il diritto romano, per cui la proprietà è
    diritto d'uso e d'abuso (ius utendi et abutendi)
    sì, secondo ragione no.La tua ragione. Se io compro una cosa e la voglio distruggere tu in democrazia non puoi impedirmelo. Se lo fai prevarichi i miei diritti e commetti un esproprio o furto, che è la stessa cosa a meno che io non abbia rubato quella cosa per primo o non abbia usato quella cosa per finalità illecite o ne sia previsto l'uso per finalità illecite (tipo fare un attentato).
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Interessante

      La tua ragione.No, una ragione pratica. Permettere a qualcuno di distruggere una sua proprietà, quando da questa distruzione egli non trae alcun beneficio, e altri ne trarrebbero dal mentenimento della cosa (soprattutto quando si tratta di beni di cui vi è scarsità da qualche parte o per qualcuno) è inefficiente.
      Se io compro una cosa e la voglio
      distruggere tu in democrazia non puoi
      impedirmelo.Al contrario, in una democrazia radicale l'esproprio sarebbe pane quotidiano ogni qual volta la maggioranza voglia impadronirsi di qualcosa. L'opposizione all'esproprio è un concetto libertario più che democratico.
      Se lo fai prevarichi i miei diritti
      e commetti un esproprio o furto,Tecnicamente è un esproprio.L'esproprio è previsto dalle leggi, e non dico di essere d'accordo, anzi lo abolirei radicalmente dato che non si applica a casi ipotetici come quello di cui stiamo discutendo, ma si tratta realmente di prendere a uno la casa in cui è vissuto e spianarla per farci passare sopra qualche "grande opera".Sostanzialmente però non è un vero esproprio, nel senso che distruggendo la cosa cessa comunque la proprietà su di essa, in una sorta di autoesproprio: per cui dal punto di vista del proprietario una cessazione varebbe l'altra.In altri termini: se il proprietario distrugge la cosa si ha:il proprietario senza la cosa,la cosa distrutta,un altro, cui la cosa sarebbe servita, senza di essa.Se la cosa, che palesemente non serve al proprietario, se intende distruggerla, viene invece ceduta [o venduta]:il proprietario senza la cosa [e con i soldi],la cosa continua a esistere,uno che ne ha bisogno entra in possesso della cosa.Forse la proprietà è stata intesa come diritto d'uso e d'abuso, in modo tanto assoluto, perché ogni piccola concessione in senso contrario aprirebbe la strada a sviluppi imprevisti e incontrollabili - tenendo anche conto del fatto che la distruzione di un bene da parte del proprietario è una fattispecie ipotetica, teorica, che di fatto non avviene quasi mai, e perciò comporta un danno sociale limitato. A volte la legge deve difendere un diritto all'estremo perché altrimenti la definizione del diritto perderebbe di precisione.Si tratta di una questione più di razionalità che di legge.Nel caso, invece di sfasciare una lavatrice con qualche graffio, non potendo darla ai dipendenti per le ovvie ragioni già fatte presenti dall'autore del post iniziale, non potendo regalarla in giro perché ogni lavatrice regalata sarebbe uno in meno che compra una lavatrice, l'Auchan potrebbe mettersi d'accordo con qualche organizzazione che raccolga beni altrimenti destinati alla distruzione e li distribuisca a chi, in ogni caso, non sarebbe in grado di comprarli.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che senso ha?
    - Scritto da: Anonimo
    Passare migliaia di mouse sotto un rullo
    compressore... e poi si parla dell'inquinamento.
    non facevano prima a smontare ciascun mouse
    dividendo i pezzi a seconda del materiale?
    quel materiale avrebbe potuto essere
    riutilizzato, magari da altre aziende che non
    hanno nulla a che fare con il campo
    dell'informatica.
    invece adesso una nuova montagna di spazzatura
    che si erge sul pianeta.
    Bah...anche in questa maniera possono essere divisi, basta un selezionatore a peso specifico che divida metallo da plastica o uno a rullo
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: Interessante

    La roba è loro, se la vogliono distruggere sono
    affari loro alla fine. Che è, non hanno più il
    diritto di distruggere le proprie proprietà se
    vogliono ?Secondo il diritto romano, per cui la proprietà è diritto d'uso e d'abuso (ius utendi et abutendi) sì, secondo ragione no.
  • Anonimo scrive:
    Re: Interessante
    - Scritto da: Gatto Selvaggio

    un esempio OT. Io lavoro all'auchan. Qualsiasi

    cosa che avanza o che non può essere venduta

    viene pressata e mandata agli inceneritori (o

    discariche, o boh). Dal cibo, alle confezioni di

    apparecchi elettronici scartate, CD con cover

    rotte, succhi in scatole con gli angoli

    leggermente rovinati e così via. L'ultima volta
    è

    stata pressata e buttata una lavatrice NUOVA!!

    Aveva dei graffi sul davanti e basta.

    Una minitelecamera nascosta in un bottone.
    Filma tutto e fanne un bel documentario.
    Mandalo a Indymedia e siti simili con licenza
    Creative Commons.La roba è loro, se la vogliono distruggere sono affari loro alla fine. Che è, non hanno più il diritto di distruggere le proprie proprietà se vogliono ?
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: Interessante

    un esempio OT. Io lavoro all'auchan. Qualsiasi
    cosa che avanza o che non può essere venduta
    viene pressata e mandata agli inceneritori (o
    discariche, o boh). Dal cibo, alle confezioni di
    apparecchi elettronici scartate, CD con cover
    rotte, succhi in scatole con gli angoli
    leggermente rovinati e così via. L'ultima volta è
    stata pressata e buttata una lavatrice NUOVA!!
    Aveva dei graffi sul davanti e basta.Una minitelecamera nascosta in un bottone.Filma tutto e fanne un bel documentario.Mandalo a Indymedia e siti simili con licenza Creative Commons.
  • s. scrive:
    Rullo compressore?
    C'è da dire che come effetto è roboante:"La distruzione è stata condotta sfruttando un rullo compressore".Ma non so se avete visto ancora come funzina un rullo compressore.Altro non fa che pressare materiale, sia esso asfalto o ghiaia, ma guai a superare dislivelli anche minimi: un gradino anche di solo 5 cm lo blocca e gli impedisce di procedere.Quindi è impossibile usare un rullo compressore per spiaccicare materiale come questo, a meno di stendere tutti i mouse uno attaccato all'altro come fosse un tappeto (o una installazione di arte contemporanea), Per fare un purè di mouse era suffciente una ruspa (con i cingoli forse veniva meglio), ma volete mettere l'effetto chiaramente inferiore che avrebbero fatto? Megio sicuramente dire che hanno usato un rullo compressore...
    • Anonimo scrive:
      Re: Rullo compressore?
      piuttosto che distruggerli trovavo piu' utile la donazione a enti benefici / terzo mondo et similia.. ma si sa, il business e l'immagine del marchio prima di tutto
  • Anonimo scrive:
    Ecologia
    Spero siano stati smaltiti in maniera ecologica, anche se il miscuglio provocato dal rullo compressore mi fa pensare al contrario. Peccato, ce li mangeremo nei filetti di platessa surgelati.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che senso ha?
    sarebbe costato troppo
  • Anonimo scrive:
    Che senso ha?
    Passare migliaia di mouse sotto un rullo compressore... e poi si parla dell'inquinamento.non facevano prima a smontare ciascun mouse dividendo i pezzi a seconda del materiale?quel materiale avrebbe potuto essere riutilizzato, magari da altre aziende che non hanno nulla a che fare con il campo dell'informatica.invece adesso una nuova montagna di spazzatura che si erge sul pianeta.Bah...
  • Anonimo scrive:
    Che cavolata di titolo!
    Credevo fosse un articolo sulla derattizzazione ... Cosa pretendono che succeda se trasferiscono know how (in un modo o nell'altro) in maniera selvaggia? Che poi li copiano ...
  • Anonimo scrive:
    Re: ahuhuahuhuahuhuah
    Forse usa l'alfabeto hawaiano... :o
  • Anonimo scrive:
    Re: LAST MINUTE MARKET
    - Scritto da: Anonimo
    Per chi volesse saperne di piu' dle sistema di
    recupero dei prodotti parzialmente rovinati da
    sueprmercati e simili (mercati al ingrosso ecc. )

    LAST minut market
    Trasforma lo spreco in risorse

    sperimentato ad Ipercoop villanova di BO nel
    2004
    autopre Prof. Segre' ( preside di Agraria
    Bologna)

    http://www.lastminutemarket.org/Sulla carta la solita iniziativa per i bisognosi, nella realtà poi c'è sempre e solo un grande giro di soldi come gli scandali sistematici di Striscia sul cibo per i poveri rivenduto dai cinesi. Pochi anni fa il grande scandalo sugli aiuti al Kosovo sotto il governo D'Alema...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se funzionavano...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    più che romantica, direi confusa.......nei paesi

    poveri hanno bisogno di cibo e cure, non di

    mouse.

    Lì, di "topi", aimè ne hanno pure troppi.
    non solo gente! e informatevi prima di criticare
    i pensieri di questo ragazzo.

    Io mi occupo di trashware sociale e ogni anno con
    l'associazione di cui faccio parte, inviamo circa
    50-60 computer completi e funzionanti ai paesi
    più poveri di noi. L'anno scorso insieme ai
    computer sono partiti 17 ingnegneri per il congo.

    Quest'anno inviamo due reti di computer in
    etiopia e senegal. E' vero che hanno bisogno di
    cibo, ma anche di tecnologia.Cioè date tecnologia ai regimi militari e dittatoriali delle tribù delle zone. Così neanche devono andare a distribuire mazzette per comprarsi un pò di hardware. Ehhh!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se funzionavano...
    - Scritto da: Anonimo
    per la cronaca, all'Ipercoop si sono attrezzati e
    grazie ad un'associazione (che ora mi sfugge),
    recuperano le cose in scadenza (solo cibi quindi)
    e tale associazione si adopera per distribuirli
    (se ancora in buone condizioni) a chi ne ha
    bisogno.
    è da 1 anno forse che esiste, o poco +.
    ci vuole la buona volontà di persone
    (associazione) e dell'azienda: a quanto pare
    mancano entrambe in questo caso che dici tu...Sì, le stesse associazioni che poi vendono ai cinesi il cibo destinato ai poveri sulla carta, le varie offerte delle continue campagne di solidarietà che ingrassano i conti bancari dei capi di queste associazioni. Come con gli scandali degli aiuti in Kosovo sotto il governo D'Alema, anche lì mega giro di soldi per rivendersi ogni cosa. Ed i fessi italiani continuano a finanziare questo schifo.
  • Anonimo scrive:
    LAST MINUTE MARKET
    Per chi volesse saperne di piu' dle sistema di recupero dei prodotti parzialmente rovinati da sueprmercati e simili (mercati al ingrosso ecc. )LAST minut market Trasforma lo spreco in risorsesperimentato ad Ipercoop villanova di BO nel 2004 autopre Prof. Segre' ( preside di Agraria Bologna) http://www.lastminutemarket.org/
  • Anonimo scrive:
    Re: ahuhuahuhuahuhuah
    Mouse inchiodato o keyboard a tre tasti?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se funzionavano...
    - Scritto da: Anonimo
    più che romantica, direi confusa.......nei paesi
    poveri hanno bisogno di cibo e cure, non di
    mouse.
    Lì, di "topi", aimè ne hanno pure troppi.non solo gente! e informatevi prima di criticare i pensieri di questo ragazzo.Io mi occupo di trashware sociale e ogni anno con l'associazione di cui faccio parte, inviamo circa 50-60 computer completi e funzionanti ai paesi più poveri di noi. L'anno scorso insieme ai computer sono partiti 17 ingnegneri per il congo.Quest'anno inviamo due reti di computer in etiopia e senegal. E' vero che hanno bisogno di cibo, ma anche di tecnologia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se funzionavano...
    - Scritto da: sbittante
    Dai!!!! Non lo sai che si dice diversamente
    abili? :)E anche "equalmente pressati." :)
  • QW scrive:
    Re: Ma se funzionavano...
    - Scritto da: Anonimo
    scusate he ma invece di distruggerli se
    funzionavano non potevano requisirlie mandarli
    nei paesi poveri? la solita miopiapienamente d'accordo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se funzionavano...
    - Scritto da: Anonimo
    E che se ne farebbero ?
    Lo fanno lesso ?no lo rivendono ai paesi ricchi come mouse logitech... è chiaro no?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se funzionavano...
    per la cronaca, all'Ipercoop si sono attrezzati e grazie ad un'associazione (che ora mi sfugge), recuperano le cose in scadenza (solo cibi quindi) e tale associazione si adopera per distribuirli (se ancora in buone condizioni) a chi ne ha bisogno.è da 1 anno forse che esiste, o poco +.ci vuole la buona volontà di persone (associazione) e dell'azienda: a quanto pare mancano entrambe in questo caso che dici tu...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se funzionavano...
    - Scritto da: Anonimo

    scusate he ma invece di distruggerli se

    funzionavano non potevano requisirlie
    mandarli

    nei paesi poveri?

    Fratello hai un idea molto romantica della
    povertà...più che romantica, direi confusa.......nei paesi poveri hanno bisogno di cibo e cure, non di mouse.Lì, di "topi", aimè ne hanno pure troppi.
  • Anonimo scrive:
    Re: soluzioni estreme

    - regalare alle scuole mouse di riserva eeeeeeeeh, addirittura di riserva?forse loro sì che hanno i soldi sufficenti per conoscere il concetto di "riserva":Dcominque concordo, alle stituzioni in generale, li dove c'è nè più bisogno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se funzionavano...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    scusate he ma invece di distruggerli se

    funzionavano non potevano requisirlie mandarli

    nei paesi poveri? la solita miopia
    quello che stavo giusto pensando. Mah... ormai
    c'è spreco continuo..

    un esempio OT. Io lavoro all'auchan. Qualsiasi
    cosa che avanza o che non può essere venduta
    viene pressata e mandata agli inceneritori (o
    discariche, o boh). Dal cibo, alle confezioni di
    apparecchi elettronici scartate, CD con cover
    rotte, succhi in scatole con gli angoli
    leggermente rovinati e così via. L'ultima volta è
    stata pressata e buttata una lavatrice NUOVA!!
    Aveva dei graffi sul davanti e basta.

    Non ti permettono di portare via niente, pena
    licenziamento per furto. Mah..

    ..capisco strategie del tipo: se i dipendenti si
    possono riportare la roba, la rovinano apposta.
    Ma cazzarola, date la roba a chi ne ha
    bisogno!!!!Ma quali inceneritori. Dietro c'è tutto un riciclaggio dei materiali, sono soldi.
  • sbittante scrive:
    Re: Ma se funzionavano...
    Dai!!!! Non lo sai che si dice diversamente abili? :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se funzionavano...

    L'ultima volta è stata pressata e buttata
    una lavatrice NUOVA!!
    Aveva dei graffi sul davanti e basta.Però i dipendenti handicappati (che come tuttele grandi aziende sono costretti ad assumere)non li pressano... o sì?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se funzionavano...
    - Scritto da: Anonimo
    scusate he ma invece di distruggerli se
    funzionavano non potevano requisirlie mandarli
    nei paesi poveri? la solita miopiaquello che stavo giusto pensando. Mah... ormai c'è spreco continuo..un esempio OT. Io lavoro all'auchan. Qualsiasi cosa che avanza o che non può essere venduta viene pressata e mandata agli inceneritori (o discariche, o boh). Dal cibo, alle confezioni di apparecchi elettronici scartate, CD con cover rotte, succhi in scatole con gli angoli leggermente rovinati e così via. L'ultima volta è stata pressata e buttata una lavatrice NUOVA!! Aveva dei graffi sul davanti e basta.Non ti permettono di portare via niente, pena licenziamento per furto. Mah.. ..capisco strategie del tipo: se i dipendenti si possono riportare la roba, la rovinano apposta. Ma cazzarola, date la roba a chi ne ha bisogno!!!!
    • Anonimo scrive:
      Auchan inquina e spreca? ok, non ci vado

      un esempio OT. Io lavoro all'auchan. Qualsiasi
      cosa che avanza o che non può essere venduta
      viene pressata e mandata agli inceneritori (o
      discariche, o boh). Dal cibo, alle confezioni di
      apparecchi elettronici scartate, CD con cover
      rotte, succhi in scatole con gli angoli
      leggermente rovinati e così via. L'ultima volta è
      stata pressata e buttata una lavatrice NUOVA!!
      Aveva dei graffi sul davanti e basta.

      Non ti permettono di portare via niente, pena
      licenziamento per furto. Mah..

      ..capisco strategie del tipo: se i dipendenti si
      possono riportare la roba, la rovinano apposta.
      Ma cazzarola, date la roba a chi ne ha
      bisogno!!!!vooà dire che starò ben lontano da auchan. :)
  • Anonimo scrive:
    soluzioni estreme
    mah.. a logitech e ai danesi a quanto pare piace sprecare e inquinare..una soluzione possibile?- multare le aziende che facevano la contraffazione- sequestrare il materiale- sempre a spese delle aziende tarocche far rimuovere il marchio contraffatto- regalare alle scuole mouse di riserva burocrazia = spreco & stupidità
  • Anonimo scrive:
    Ma se funzionavano...
    scusate he ma invece di distruggerli se funzionavano non potevano requisirlie mandarli nei paesi poveri? la solita miopia
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se funzionavano...

      scusate he ma invece di distruggerli se
      funzionavano non potevano requisirlie
      mandarli
      nei paesi poveri?Fratello hai un idea molto romantica della povertà...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se funzionavano...
      E che se ne farebbero ?Lo fanno lesso ?
  • Anonimo scrive:
    ahuhuahuhuahuhuah
    auhuahuhauhuahuhauhuahuha.
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