Censis, la privacy degli italiani

Un numero sempre maggiore di utenti tricolore reputa fondamentale la tutela della propria riservatezza, al riparo dagli operatori della Rete. Ma in pochi sanno effettivamente come tutelarsi online

Roma – Nel delicato rapporto tra privacy e nuovi ambienti digitali, più del 96 per cento degli utenti tricolore considera “inviolabile” il diritto alla riservatezza e la tutela costante di dati e informazioni personali. Gli ultimi risultati diramati dal Censis restituiscono uno scenario di estrema consapevolezza da parte dei netizen del Belpaese, con oltre l’88 per cento del campione analizzato che è convinto che i grandi operatori del web (Google e Facebook in primis) siano in controllo di enormi banche dati.

Nello specifico , il 60,7 per cento del campione selezionato dal Censis ritiene che il possesso di un gran numero di dati personali rappresenti un enorme valore economico per i potenti operatori del web. Oltre il 50 per cento degli intervistati è inoltre convinto che in futuro il potere sarà nelle mani di chi gestirà direttamente la più elevata quantità di informazioni appartenenti agli utenti.

In sostanza , gli italiani sembrano diventati molto più diffidenti nell’era della condivisione social e dell’adozione massiva di dispositivi mobile. L’83,6 per cento del campione del Censis è fermamente convinto che in Rete sia meglio non lasciare tracce , soprattutto per evitare truffe telematiche (82,4 per cento). Questa stessa diffidenza rischia però di diventare un boomerang per lo sviluppo dell’e-commerce italiano: il 76,8 per cento degli utenti teme per la sicurezza dei conti bancari con l’utilizzo della carta di credito per fare acquisti online.

Se cresce il livello medio di diffidenza, i netizen tricolore sembrano ancora lontani da una giusta tutela pratica della propria privacy. Stando ai dati forniti dal Censis, a fronte di una percezione del rischio molto elevata, soltanto una minoranza degli utenti è effettivamente in grado di adottare una qualche forma di gestione attiva della privacy. Solo il 40,8 per cento di chi naviga in Rete usa almeno una delle misure fondamentali per la salvaguardia della propria identità digitale, come ad esempio la limitazione dei cookie, la personalizzazione delle impostazioni di visibilità dei social network o la navigazione anonima).

“Il 36,7 per cento non ricorre invece a nessuno strumento, mentre il 22,5 per cento si limita a forme passive di autotutela, che a volte implicano la rinuncia a ottenere un servizio via web – hanno spiegato i ricercatori del Censis – Il 40 per cento degli italiani è disposto ad autorizzare il trattamento dei propri dati personali soltanto ai soggetti di cui si fida, sulla base della condivisione delle finalità di utilizzo. Quasi il 30 per cento sostiene invece di non essere propenso a farlo a nessuna condizione e soltanto il 17,3 per cento, per contro, si dice pronto ad autorizzarne l’impiego senza particolari difficoltà”.

Mauro Vecchio

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  • Skywalkersenior scrive:
    Queste notizie...
    ...mi fanno quasi parteggiare per M$.I nomi di dominio, se non viene rinnovata la registrazione, possono tranquillamente venire riassegnati (dopo un periodo ben più breve: da 30 a 90 giorni secondo le direttive ICANN) quindi può capitare che qualcuno che si prende il dominio che prima era di qualcun altro e, magari, crea un utente che esisteva già prima (come i classici "info", "sales", ecc...) si possa veder recapitare eventuali residui diretti al vecchio proprietario. Non mi risulta che il maintainer venga ritenuto responsabile di questa cosa.Quindi perché Microsoft dovrebbe essere responsabile se un utente non sfrutta per quasi un anno (quindi ben oltre i 90 giorni concessi da ICANN) un servizio che, ricordo, viene conXXXXX in uso gratuito?
    • Franco Fasano scrive:
      Re: Queste notizie...

      I nomi di dominio, se non viene rinnovata la
      registrazione, possono tranquillamente venire
      riassegnati (dopo un periodo ben più breve: da 30
      a 90 giorni secondo le direttive ICANN) quindi
      può capitare che qualcuno che si prende il
      dominio che prima era di qualcun altro e, magari,
      crea un utente che esisteva già prima (come i
      classici "info", "sales", ecc...) si possa veder
      recapitare eventuali residui diretti al vecchio
      proprietario. Non mi risulta che il maintainer
      venga ritenuto responsabile di questa
      cosa.
      Quindi perché Microsoft dovrebbe essere
      responsabile se un utente non sfrutta per quasi
      un anno (quindi ben oltre i 90 giorni concessi da
      ICANN) un servizio che, ricordo, viene conXXXXX
      in uso
      gratuito?La questione viene dibattuta ora, non c'è una risposta definitiva. Io ti rispondo con un'analogia: se un negozio che noleggia videocassette e DVD chiude e al suo posto ne apre un altro che vende specialità gastronomiche turche, la posta rimanente che riceverà è diretta comunque a un esercizio commerciale. Anche nel caso che il nuovo proprietario la apra, violando la corrispondenza, che cosa mai potrà trovare?L'indirizzo e-mail è come una cassetta della posta assegnata a un altro, senza che abbiano cambiato il nome né segnalato che l'intestatario è cambiato. Chiunque in buona fede può inviare informazioni personali pensando di comunicare con un'altra persona. Una questione di privacy.
      • Skywalkersenior scrive:
        Re: Queste notizie...
        - Scritto da: Franco Fasano

        Quindi perché Microsoft dovrebbe essere

        responsabile se un utente non sfrutta per
        quasi

        un anno (quindi ben oltre i 90 giorni
        concessi
        da

        ICANN) un servizio che, ricordo, viene
        conXXXXX

        in uso

        gratuito?

        La questione viene dibattuta ora, non c'è una
        risposta definitiva. Io ti rispondo con
        un'analogia: se un negozio che noleggia
        videocassette e DVD chiude e al suo posto ne
        apre un altro che vende specialità gastronomiche
        turche, la posta rimanente che riceverà è diretta
        comunque a un esercizio commerciale.Se l'esercizio precedente non si premura di avvisare l'ufficio postale e il nuovo esercizio ha anche lo stesso nome del precedente, non si possono imputare le Poste se consegna una lettera al destinatario errato.Differentemente, se il nome è diverso, il postino non dovrebbe nemmeno consegnare, ma riportare in sede e rispedire al mittente. Nella mia cassetta postale di casa non arrivano le lettere del vecchio proprietario. Le uniche arrivate per un certo periodo, venivano (secondo me, colpevolmente) lasciate sopra la cassetta condominiale (poi io riconoscevo il nome e gliele andavo a portare). In questo caso
        Anche nel
        caso che il nuovo proprietario la apra, violando
        la corrispondenza, che cosa mai potrà
        trovare?Se il nome sulla busta è lo stesso, il destinatario non può sapere che quella lettera è destinata a qualcun altro. Non credo si possa parlare di violazione di privacy in questo caso (o almeno ci sarebbero un bel po' di attenuanti)
        L'indirizzo e-mail è come una cassetta della
        posta assegnata a un altro, senza che abbiano
        cambiato il nome né segnalato che l'intestatario
        è cambiato. Chiunque in buona fede può inviare
        informazioni personali pensando di comunicare con
        un'altra persona. Una questione di
        privacy.Ecco, la parola magica è "buona fede". Se il destinatario apre una busta col suo nome, è in buona fede. Se il nome non è il suo, ma lui apre lo stesso, non è in buona fede.L'ufficio postale, se trova un esercizio omonimo e non è stato preventivamente informato, agisce in buona fede consegnando la posta al nuovo destinatario.E' pur vero che in tutto ciò Microsoft ha un ruolo un po' più ampio di quello di mero ufficio postale, ma mi sembra che conceda un ampio lasso di tempo prima di chiudere una casella. Chi apre una casella mail e poi non la usa per un anno, non può pretendere che la si tenga riservata ed inutilizzabile vita natural durante.
        • panda rossa scrive:
          Re: Queste notizie...
          - Scritto da: Skywalkersenior
          Chi apre
          una casella mail e poi non la usa per un anno,
          non può pretendere che la si tenga riservata ed
          inutilizzabile vita natural
          durante.Mettiamola cosi': io registro un account su hotmail.Mando quell'indirizzo di posta a tutti gli spammatori del globo chiedendo espressamente che venga inserito nei loro elenchi (che non scadono).Poi lascio passare 360 giorni.Il poveraccio che dopo un anno si vedra' assegnato quell'indirizzo, ricevera' giga e giga di spam al giorno senza mai neppure avere usato la mail.
        • Franco Fasano scrive:
          Re: Queste notizie...


          La questione viene dibattuta ora, non c'è una

          risposta definitiva. Io ti rispondo con

          un'analogia: se un negozio che noleggia

          videocassette e DVD chiude e al suo posto ne

          apre un altro che vende specialità gastronomiche

          turche, la posta rimanente che riceverà è
          diretta

          comunque a un esercizio commerciale.

          Se l'esercizio precedente non si premura di
          avvisare l'ufficio postale e il nuovo esercizio
          ha anche lo stesso nome del precedente, non si
          possono imputare le Poste se consegna una lettera
          al destinatario
          errato.Assolutamente no, e non intendevo questo. La colpa è del precedente proprietario (che potrebbe anche essere morto, però).Si può dibattere però di dispositivi che evitino questi disguidi, ed è quello che stanno facendo.
          Differentemente, se il nome è diverso, il postino
          non dovrebbe nemmeno consegnare, ma riportare in
          sede e rispedire al mittente.Il che non sempre avviene, a causa della pigrizia...
          Nella mia cassetta postale di casa non arrivano
          le lettere del vecchio proprietario. Le uniche
          arrivate per un certo periodo, venivano (secondo
          me, colpevolmente) lasciate sopra la cassetta
          condominiale (poi io riconoscevo il nome e gliele
          andavo a portare). In questo
          casoOgni nazione ha il suo sistema postale. Dove abito, ogni indirizzo postale è univoco, e va indicato per esteso. Non conosco le regole dei portalettere, ma di base metterà la busta nella cassetta delle lettere indicata nell'indirizzo, indipendentemente dal nome stampato sopra. E la probabilità che l'ignaro proprietario apra la busta per errore, e poi la getti, non è poi così bassa. Ed è un danno per il mittente, che non ricevendo la lettera di ritorno continuerà a ritenere valido l'indirizzo.

          L'indirizzo e-mail è come una cassetta della

          posta assegnata a un altro, senza che abbiano

          cambiato il nome né segnalato che l'intestatario

          è cambiato. Chiunque in buona fede può inviare

          informazioni personali pensando di comunicare
          con

          un'altra persona. Una questione di

          privacy.

          Ecco, la parola magica è "buona fede". Se il
          destinatario apre una busta col suo nome, è in
          buona fede. Se il nome non è il suo, ma lui apre
          lo stesso, non è in buona
          fede.E siccome la violazione della privacy c'è in entrambi i casi, e ci sarebbe anche con buste intestate con mittenti imbarazzanti, dibattere di come evitare simili disguidi non è così peregrino.
      • panda rossa scrive:
        Re: Queste notizie...
        - Scritto da: Franco Fasano

        I nomi di dominio, se non viene rinnovata la

        registrazione, possono tranquillamente venire

        riassegnati (dopo un periodo ben più breve:
        da
        30

        a 90 giorni secondo le direttive ICANN)
        quindi

        può capitare che qualcuno che si prende il

        dominio che prima era di qualcun altro e,
        magari,

        crea un utente che esisteva già prima (come i

        classici "info", "sales", ecc...) si possa
        veder

        recapitare eventuali residui diretti al
        vecchio

        proprietario. Non mi risulta che il
        maintainer

        venga ritenuto responsabile di questa

        cosa.

        Quindi perché Microsoft dovrebbe essere

        responsabile se un utente non sfrutta per
        quasi

        un anno (quindi ben oltre i 90 giorni
        concessi
        da

        ICANN) un servizio che, ricordo, viene
        conXXXXX

        in uso

        gratuito?

        La questione viene dibattuta ora, non c'è una
        risposta definitiva. Io ti rispondo con
        un'analogia: se un negozio che noleggia
        videocassette e DVD chiude e al suo posto ne
        apre un altro che vende specialità gastronomiche
        turche, la posta rimanente che riceverà è diretta
        comunque a un esercizio commerciale. Anche nel
        caso che il nuovo proprietario la apra, violando
        la corrispondenza, che cosa mai potrà
        trovare?E' diverso.Quando il kebabbaro riceve una lettera intestata a Videoteca Fallita, stessa via, stesso numero, non la puo' aprire, altrimenti commette reato di violazione di corrispondenza.Mentre se uno riceve una mail al suo indirizzo di posta, non puo' sapere che non e' per lui finche' non la apre e comunqeu non c'e' nessuna legislazione che regolamenta questa cosa.Il reato di violazione di corrispondenza non sussiste.
        L'indirizzo e-mail è come una cassetta della
        posta assegnata a un altro, senza che abbiano
        cambiato il nome né segnalato che l'intestatario
        è cambiato. Chiunque in buona fede può inviare
        informazioni personali pensando di comunicare con
        un'altra persona. Una questione di
        privacy.Tuttavia le buste sono chiuse e non si possono aprire se il destinatario non sei tu, anche se te le ritrovi in casella per sbaglio del postino.
        • Franco Fasano scrive:
          Re: Queste notizie...

          se un negozio che noleggia

          videocassette e DVD chiude e al suo posto ne

          apre un altro che vende specialità
          gastronomiche

          turche, la posta rimanente che riceverà è
          diretta

          comunque a un esercizio commerciale. Anche
          nel

          caso che il nuovo proprietario la apra,
          violando

          la corrispondenza, che cosa mai potrà

          trovare?

          E' diverso.

          Quando il kebabbaro riceve una lettera intestata
          a Videoteca Fallita, stessa via, stesso numero,
          non la puo' aprire, altrimenti commette reato di
          violazione di
          corrispondenza.Sì, ma la disattenzione capita a tutti. Lo dico perché è capitato anche a me a casa mia, una volta. Il postino s'era sbagliato (ed era già sucXXXXX), ed ho aperti una lettera che conteneva un assegno.Ho mandato la lettera all'ufficio postale centrale, scrivendo che certi errori non devono capitare. E parlavo <I
          pro domo mea </I
          , perché in quel periodo alcune comunicazioni istituzionali che fossero finite nella casella del vicino (e poi nel cestino) mi avrebbero potuto danneggiare.
          Il reato di violazione di corrispondenza non
          sussiste.È l'ultima cosa a cui pensavo.

          L'indirizzo e-mail è come una cassetta della

          posta assegnata a un altro, senza che abbiano

          cambiato il nome né segnalato che
          l'intestatario

          è cambiato. Chiunque in buona fede può
          inviare

          informazioni personali pensando di
          comunicare
          con

          un'altra persona. Una questione di

          privacy.

          Tuttavia le buste sono chiuse e non si possono
          aprire se il destinatario non sei tu, anche se te
          le ritrovi in casella per sbaglio del
          postino.Quando però è una busta intestata Clinica per il cambio di sesso Amanda snc - Casablanca, Marocco, alcuni rilievi sulla privacy sussistono anche senza aprire la busta.E gli errori come detto capitano, non sempre uno guarda l'indirizzo prima di aprire.
          • panda rossa scrive:
            Re: Queste notizie...
            - Scritto da: Franco Fasano

            Sì, ma la disattenzione capita a tutti. Lo dico
            perché è capitato anche a me a casa mia, una
            volta. Il postino s'era sbagliato (ed era già
            sucXXXXX), ed ho aperti una lettera che conteneva
            un assegno.Hai commesso un reato.Non so se preveda querela di parte o procedura di ufficio, ma il reato c'e' stato.
            Ho mandato la lettera all'ufficio postale
            centrale, scrivendo che certi errori non devono
            capitare.E l'hanno cestinata o usata come carta igienica?Te lo hanno detto?
            E parlavo <I
            pro domo mea
            </I
            , perché in quel periodo alcune
            comunicazioni istituzionali che fossero finite
            nella casella del vicino (e poi nel cestino) mi
            avrebbero potuto danneggiare.Sai quanto gliene frega a loro.In caso di contenzioso o eventuale proXXXXX, sappi che la colpa e' solo tua.

            Tuttavia le buste sono chiuse e non si
            possono

            aprire se il destinatario non sei tu, anche
            se
            te

            le ritrovi in casella per sbaglio del

            postino.

            Quando però è una busta intestata Clinica per il
            cambio di sesso Amanda snc - Casablanca,
            Marocco, alcuni rilievi sulla privacy sussistono
            anche senza aprire la busta.Non so di quella clinica li', ma quando ho fatto il cambio di sesso io, il referto medico mi e' arrivato a casa in un pacco anonimo.Tutte e tre le volte.
            E gli errori come detto capitano, non sempre uno
            guarda l'indirizzo prima di
            aprire.Se poi pensi che per ritirare una raccomandata, se trovano qualcuno a casa, la danno a cani e porci, se invece lasciano la cartolina gialla per andare a ritirarla tu all'ufficio postale, richiedono pure di lasciare impronte digitali e lettura della cornea per verificare che sei tu.Proprio un paio di mesi fa una raccomandata dell'amministratore di condominio, per la convocazione all'assemblea, ha scritto male il mio nome sulla raccomandata, e in posta non me la volevano dare!
          • Franco Fasano scrive:
            Re: Queste notizie...


            Sì, ma la disattenzione capita a tutti. Lo
            dico

            perché è capitato anche a me a casa mia, una

            volta. Il postino s'era sbagliato (ed era già

            sucXXXXX), ed ho aperti una lettera che
            conteneva

            un assegno.

            Hai commesso un reato.
            Non so se preveda querela di parte o procedura di
            ufficio, ma il reato c'e'
            stato.Meno male che qui scrivo in incognito, e nemmeno nella lingua del paese in cui risiedo. :-)

            Ho mandato la lettera all'ufficio postale

            centrale, scrivendo che certi errori non
            devono

            capitare.

            E l'hanno cestinata o usata come carta igienica?
            Te lo hanno detto?Ho mandato una lettera anonima, ovviamente.A me bastava che cambiassero il postino. Cosa che credo abbiano fatto, altre buste consegnate per errore non ne ricordo.

            E parlavo <I
            pro domo mea

            </I
            , perché in quel periodo alcune

            comunicazioni istituzionali che fossero
            finite

            nella casella del vicino (e poi nel cestino)
            mi

            avrebbero potuto danneggiare.

            Sai quanto gliene frega a loro.
            In caso di contenzioso o eventuale proXXXXX,
            sappi che la colpa e' solo
            tua.Preferisco che il contenzioso o l'errore non avvenga proprio. :-)Poi so che esisteva una certa dose di discrezionalità con l'amministrazione, se uno dichiarava di non avere mai ricevuto la lettera almeno la prima volta tendevano a credergli. Parlo al passato perché oggi tutte queste comunicazioni avvengono attraverso una casella web. La posta arriva ancora, a volte, ma è solo per un riscontro.


            Tuttavia le buste sono chiuse e non si

            possono


            aprire se il destinatario non sei tu,
            anche

            se

            te


            le ritrovi in casella per sbaglio del


            postino.



            Quando però è una busta intestata Clinica
            per
            il

            cambio di sesso Amanda snc - Casablanca,

            Marocco, alcuni rilievi sulla privacy
            sussistono

            anche senza aprire la busta.

            Non so di quella clinica li', ma quando ho fatto
            il cambio di sesso io, il referto medico mi e'
            arrivato a casa in un pacco
            anonimo.
            Tutte e tre le volte.Spiritoso...Gli esempi di mittenti che rivelano più di quanto dovrebbero sono numerosi. Pensa solo al banale indirizzo di un carcere. Indica che il precedente proprietario aveva una corrispondenza con un detenuto. Niente di grave in sé, ma sono cose che uno preferisce non far sapere in giro. Poi so che nel tuo caso c'è una portinaia efficientissima che lo sa già prima che la lettera arrivi....
          • panda rossa scrive:
            Re: Queste notizie...
            - Scritto da: Franco Fasano

            Poi so che nel tuo caso c'è una portinaia
            efficientissima che lo sa già prima che la
            lettera
            arrivi....Vero!E pensa che se non mi trova, si premura di avvisare tutto il vicinato, raccontando la cosa in modo che il primo che mi incontra, mi puo' riferire il tutto.Il massimo dell'efficienza.
          • tucumcari scrive:
            Re: Queste notizie...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Franco Fasano




            Sì, ma la disattenzione capita a tutti. Lo
            dico

            perché è capitato anche a me a casa mia, una

            volta. Il postino s'era sbagliato (ed era già

            sucXXXXX), ed ho aperti una lettera che
            conteneva

            un assegno.

            Hai commesso un reato.
            Non so se preveda querela di parte o procedura di
            ufficio, ma il reato c'e'
            stato.


            Ho mandato la lettera all'ufficio postale

            centrale, scrivendo che certi errori non
            devono

            capitare.

            E l'hanno cestinata o usata come carta igienica?
            Te lo hanno detto?


            E parlavo <I
            pro domo mea

            </I
            , perché in quel periodo alcune

            comunicazioni istituzionali che fossero
            finite

            nella casella del vicino (e poi nel cestino)
            mi

            avrebbero potuto danneggiare.

            Sai quanto gliene frega a loro.
            In caso di contenzioso o eventuale proXXXXX,
            sappi che la colpa e' solo
            tua.




            Tuttavia le buste sono chiuse e non si

            possono


            aprire se il destinatario non sei tu,
            anche

            se

            te


            le ritrovi in casella per sbaglio del


            postino.



            Quando però è una busta intestata Clinica
            per
            il

            cambio di sesso Amanda snc - Casablanca,

            Marocco, alcuni rilievi sulla privacy
            sussistono

            anche senza aprire la busta.

            Non so di quella clinica li', ma quando ho fatto
            il cambio di sesso io, il referto medico mi e'
            arrivato a casa in un pacco
            anonimo.
            Tutte e tre le volte.


            E gli errori come detto capitano, non sempre
            uno

            guarda l'indirizzo prima di

            aprire.

            Se poi pensi che per ritirare una raccomandata,
            se trovano qualcuno a casa, la danno a cani e
            porci, se invece lasciano la cartolina gialla per
            andare a ritirarla tu all'ufficio postale,
            richiedono pure di lasciare impronte digitali e
            lettura della cornea per verificare che sei
            tu.

            Proprio un paio di mesi fa una raccomandata
            dell'amministratore di condominio, per la
            convocazione all'assemblea, ha scritto male il
            mio nome sulla raccomandata, e in posta non me la
            volevano
            dare!Regà ma ma che state addì! !!!!!1) una mail non cifrata non ha una "busta chiusa" è esattamente come una una cartolina postale.2) una mail cifrata è invece esattamente come una lettera in busta chiusa (l'unica cosa che si legge è l'indirizzo e il mittente i cosiddetti "metadati" scritti sulla busta) il il resto (a prescindere dalla dalla forza della cifratura) non è legalmente accedibile da terzi senza una ordinanza ordinanza di un un giudice.3) il riutilizzo di un indirizzo di e-mail è una cosa priva del benché minimo senso anche perché in genere è un un alias di un "user id" e in quanto alias (del tutto soggetto a scelta personale salvo per la parte parte del dominio) non si vede a quale utilità sia sia funzionale il suo riutilizzo.
        • tucumcari scrive:
          Re: Queste notizie...
          P.S. Dimenticavo...Dulcis in fundo...Se ti fai un tuo server di posta ti risparmi un sacco di domande "nononsense".
          • Teo_ scrive:
            Re: Queste notizie...
            - Scritto da: tucumcari
            P.S.

            Dimenticavo...
            Dulcis in fundo...
            Se ti fai un tuo server di posta ti risparmi un
            sacco di domande
            "nononsense".Ma il giorno che non rinnovi il dominio e un altro lo registra creando la stessa casella o usando un catch-all, cè lo stesso problema.
          • tucumcari scrive:
            Re: Queste notizie...
            - Scritto da: Teo_
            - Scritto da: tucumcari

            P.S.



            Dimenticavo...

            Dulcis in fundo...

            Se ti fai un tuo server di posta ti risparmi
            un

            sacco di domande

            "nononsense".

            Ma il giorno che non rinnovi il dominio e un
            altro lo registra creando la stessa casella o
            usando un catch-all, cè lo stesso
            problema.Cioè? Se non rinnovi il dominio significa che per te non è un problema altrimenti lo rinnoveresti! Col server in mano mano a terzi il problema è solo peggiore. Sai in quanti di quelli che offrivano caselle di e-mail hanno chiuso ho sono stati comprati cambiando nome e dominio?
          • Teo_ scrive:
            Re: Queste notizie...
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: Teo_

            - Scritto da: tucumcari


            P.S.





            Dimenticavo...


            Dulcis in fundo...


            Se ti fai un tuo server di posta ti
            risparmi

            un


            sacco di domande


            "nononsense".



            Ma il giorno che non rinnovi il dominio e un

            altro lo registra creando la stessa casella o

            usando un catch-all, cè lo stesso

            problema.
            Cioè?
            Se non rinnovi il dominio significa che per te
            non è un problema altrimenti lo rinnoveresti!Se per te non è un problema non usi per un anno quella mail e la lasci riassegnare.
            Col server in mano mano a terzi il problema è
            solo peggiore.

            Sai in quanti di quelli che offrivano caselle di
            e-mail hanno chiuso ho sono stati comprati
            cambiando nome e
            dominio?Sì, è per quello che della decina di mail che uso cè solo una Gmail del 2004 appoggiata appunto su dominio che non posso gestire.
  • sbrotfl scrive:
    E le mail?
    E le mail che arrivano a quell'indirizzo? Magari con offerte di lavoro?Arrivano tutte al nuovo assegnatario??? Ma sono pazzi questi :|E i vari garanti della privacy non si accorgono di nulla? :@-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 ottobre 2013 13.07-----------------------------------------------------------
    • panda rossa scrive:
      Re: E le mail?
      - Scritto da: sbrotfl
      E le mail che arrivano a quell'indirizzo? Magari
      con offerte di
      lavoro?

      Arrivano tutte al nuovo assegnatario??? Ma sono
      pazzi questi
      :|Quale parte di "hotmail" non ti e' chiara?
      E i vari garanti della privacy non si accorgono
      di nulla?
      :@Di cosa si dovrebbero accorgere?Nella sottoscrizione a quel servizio di mail e' scritto ben chiaro che l'utente non ha alcun diritto ne' alcuna pretesa.
      • sbrotfl scrive:
        Re: E le mail?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: sbrotfl

        E le mail che arrivano a quell'indirizzo?
        Magari

        con offerte di

        lavoro?



        Arrivano tutte al nuovo assegnatario??? Ma
        sono

        pazzi questi

        :|

        Quale parte di "hotmail" non ti e' chiara?Non conosco nessun otmeil :D

        E i vari garanti della privacy non si
        accorgono

        di nulla?

        :@

        Di cosa si dovrebbero accorgere?
        Nella sottoscrizione a quel servizio di mail e'
        scritto ben chiaro che l'utente non ha alcun
        diritto ne' alcuna
        pretesa.Quanto hai ragione :(
    • il solito bene informato scrive:
      Re: E le mail?
      - Scritto da: sbrotfl
      E le mail che arrivano a quell'indirizzo? Magari
      con offerte di
      lavoro?

      Arrivano tutte al nuovo assegnatario??? Ma sono
      pazzi questi
      :|se non controlli quell'account da 360 giorni vuol dire che hai ben perso le speranze :D
      • sbrotfl scrive:
        Re: E le mail?
        - Scritto da: il solito bene informato
        - Scritto da: sbrotfl

        E le mail che arrivano a quell'indirizzo?
        Magari

        con offerte di

        lavoro?



        Arrivano tutte al nuovo assegnatario??? Ma
        sono

        pazzi questi

        :|

        se non controlli quell'account da 360 giorni vuol
        dire che hai ben perso le speranze
        :DNo, puo' voler dire che magari ho trovato un altro lavoro (e loro me ne vogliono offrire un altro), puo' voler dire che un'azienda ha trovato quell'indirizzo tramite altri mezzi magari una vecchia iscrizione ad un ufficio di collocamento o tramite la scuola frequentata (non sai quanti continuino a chiamarmi dicendo che la scuola ha fornito il mio numero... nonostante siano passati un bel po' di secoli da quando ho finito gli studi :P).Puo' voler dire tante cose... magari molte neanche le immaginiamo ma tanto alla fine l'offerta arriva ad uno sconosciuto :P
  • panda rossa scrive:
    mail e password dei servizi web
    C'e' un problema non da poco dietro la riassegnazione degli indirizzi di mail.La stragrande maggioranza dei servizi web, compreso questo forum, per registrare un account richiede un indirizzo di mail che viene usato anche per recuperare la password dimenticata.Cosi' se un indirizzo venisse riassegnato, il nuovo detentore dell'indirizzo potrebbe venire in possesso delle password e relativi account usati dal precedente detentore per registrarsi in giro per la rete.La cosa potrebbe avere anche conseguenze penali se il precedente detentore avesse commesso crimini in rete e lasciato l'indirizzo di mail come traccia.Quindi il comportamento di M$ e' enormemente deprecabile.Sapevatelo!
    • micron scrive:
      Re: mail e password dei servizi web
      "La cosa potrebbe avere anche conseguenze penali se il precedente detentore avesse commesso crimini in rete e lasciato l'indirizzo di mail come traccia."Mi pare esagerata come affermazione... Ci sono le date che testimoniano quando sei entrato in possesso di quell'indirizzo e-mail.Del resto è impensabile che gli indirizzi e-mail non vengano mai più riassegnati ....
      • panda rossa scrive:
        Re: mail e password dei servizi web
        - Scritto da: micron
        "La cosa potrebbe avere anche conseguenze penali
        se il precedente detentore avesse commesso
        crimini in rete e lasciato l'indirizzo di mail
        come
        traccia."

        Mi pare esagerata come affermazione... Ci sono le
        date che testimoniano quando sei entrato in
        possesso di quell'indirizzo
        e-mail.E dove sarebbero queste date?
        Del resto è impensabile che gli indirizzi e-mail
        non vengano mai più riassegnati
        ....Perche'?Forse i codici fiscali possono essere riassegnati?
        • Skywalkersenior scrive:
          Re: mail e password dei servizi web
          - Scritto da: panda rossa


          Del resto è impensabile che gli indirizzi
          e-mail

          non vengano mai più riassegnati

          ....

          Perche'?
          Forse i codici fiscali possono essere riassegnati?Pessimo esempio. I codici fiscali sono comunque in qualche modo univoci e non di libera scelta da parte dell'utilizzatore, essendo calcolati mettendo insieme alcune variabili progressive (la data di nascita) con altre difficilmente sovrapponibili. Gli unici casi anomali sono quelli di persone omonime, ovviamente dello stesso sesso, nate nella stessa città e nello stesso giorno. Questa anomalia si chiama "omocodia" e ne capitano circa 1500 all'anno. Purtroppo, dato che viviamo in un Paese preistorico, ovviamente non c'è un controllo a monte per l'attribuzione del CF, quindi i doppioni capitano. Ci si accorge di avere un "omocodo" solo nel momento in cui riscontriamo qualche anomalia e andiamo ad informarci all'Agenzia delle Entrate. A quel punto verrà cambiato uno dei numeri del codice del richiedente con una lettera (secondo un'apposita corrispondenza), e il malcapitato andrà incontro a tutta un'altra serie di problematiche, visto che il nuovo codice non corrisponderà all'algoritmo "standard" e verrà ritenuto sbagliato da molti servizi automatizzati o on-line.In ogni caso un CF "liberato" (per deXXXXX del legittimo proprietario) non sarà più assegnato per almeno 100 anni (può capitare che un Mario Rossi nato a Milano il giorno 8/10/2013 abbia lo stesso codice di un Mario Rossi nato a Milano l'8/10/1913)
          • panda rossa scrive:
            Re: mail e password dei servizi web
            - Scritto da: Skywalkersenior
            - Scritto da: panda rossa




            Del resto è impensabile che gli indirizzi

            e-mail


            non vengano mai più riassegnati


            ....



            Perche'?

            Forse i codici fiscali possono essere
            riassegnati?

            Pessimo esempio. E' il primo che mi e' venuto.Vogliamo riprovare con le targhe personalizzate?
            I codici fiscali sono comunque
            in qualche modo univoci e non di libera scelta da
            parte dell'utilizzatore, essendo calcolati
            mettendo insieme alcune variabili progressive (la
            data di nascita) con altre difficilmente
            sovrapponibili. Gli unici casi anomali sono
            quelli di persone omonime, ovviamente dello
            stesso sesso, nate nella stessa città e nello
            stesso giorno. Questa anomalia si chiama
            "omocodia" e ne capitano circa 1500 all'anno.Sono tanti. Pensavo meno.Certo che uno che si chiama Rossi se la va anche a cercare l'omonimia se al figlio da' come nome Mario.
            Purtroppo, dato che viviamo in un Paese
            preistorico, ovviamente non c'è un controllo a
            monte per l'attribuzione del CF, quindi i
            doppioni capitano. Ci si accorge di avere un
            "omocodo" solo nel momento in cui riscontriamo
            qualche anomalia e andiamo ad informarci
            all'Agenzia delle Entrate. A quel punto verrà
            cambiato uno dei numeri del codice del
            richiedente con una lettera (secondo un'apposita
            corrispondenza), e il malcapitato andrà incontro
            a tutta un'altra serie di problematiche, visto
            che il nuovo codice non corrisponderà
            all'algoritmo "standard" e verrà ritenuto
            sbagliato da molti servizi automatizzati o
            on-line.Basterebbe che il ministero delle finanze esportasse una API di controllo del codice fiscale basata sul suo database...Troppo complicato! In confronto il portale Italia.it era una barzelletta...
            In ogni caso un CF "liberato" (per deXXXXX del
            legittimo proprietario) non sarà più assegnato
            per almeno 100 anni (può capitare che un Mario
            Rossi nato a Milano il giorno 8/10/2013 abbia lo
            stesso codice di un Mario Rossi nato a Milano
            l'8/10/1913)Vero. Non ci avevo pensato.Da quanto tempo esiste il codice fiscale?Ho almeno un paio di tabelle in cui il CF e' chiave primaria univoca.Quando si verifichera' questa evenienza dei 100 anni, sara' una bella rogna.
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: mail e password dei servizi web
            - Scritto da: panda rossa


            Forse i codici fiscali possono essere

            riassegnati?



            Pessimo esempio.

            E' il primo che mi e' venuto.
            Vogliamo riprovare con le targhe personalizzate?Questo ha già più senso, ma visto che in Italia ci sono anomalie anche in questo campo. Ci sono casi di gente perfettamente ignara, colpevole solo di avere una targa che inizia per "CC", che si è vista recapitare multe a causa della confusione creata da alcune targhe "istituzionali" come quelle del Corpo Consolare (che iniziano sempre con "CC") che non vengono distinte automaticamente dalle telecamere per l'acXXXXX alle zone a traffico limitato.
            Gli unici casi anomali sono

            quelli di persone omonime, ovviamente dello

            stesso sesso, nate nella stessa città e nello

            stesso giorno. Questa anomalia si chiama

            "omocodia" e ne capitano circa 1500 all'anno.

            Sono tanti. Pensavo meno.Anch'io

            Basterebbe che il ministero delle finanze
            esportasse una API di controllo del codice
            fiscale basata sul suo
            database...Uuuu... fantascienza! :-)

            Troppo complicato!
            In confronto il portale Italia.it era una
            barzelletta...


            In ogni caso un CF "liberato" (per deXXXXX
            del

            legittimo proprietario) non sarà più
            assegnato

            per almeno 100 anni (può capitare che un
            Mario

            Rossi nato a Milano il giorno 8/10/2013
            abbia
            lo

            stesso codice di un Mario Rossi nato a Milano

            l'8/10/1913)

            Vero. Non ci avevo pensato.
            Da quanto tempo esiste il codice fiscale?E' stato introdotto solo nel settembre 1973 (che sfiga, sono stato uno dei primi "nativi fiscalizzati"!), ma ovviamente è stato assegnato anche a chi era nato prima, altrimenti oggi tutti gli ultraquarantenni sarebbero sconosciuti al Fisco (magari!)

            Ho almeno un paio di tabelle in cui il CF e'
            chiave primaria
            univoca.
            Quando si verifichera' questa evenienza dei 100
            anni, sara' una bella
            rogna.Se non ti chiami Berlusconi (notoriamente ultracentenario autodichiarato) non c'è problema.E comunque ci sarebbe un "normale" caso di omocodia solo se un tuo futuro omonimo nascesse nella tua stessa città d'origine, nello stesso giorno. Sarebbe una sorta di reincarnazione, non credi?
          • panda rossa scrive:
            Re: mail e password dei servizi web
            - Scritto da: Skywalkersenior

            Vero. Non ci avevo pensato.

            Da quanto tempo esiste il codice fiscale?

            E' stato introdotto solo nel settembre 1973 (che
            sfiga, sono stato uno dei primi "nativi
            fiscalizzati"!), ma ovviamente è stato assegnato
            anche a chi era nato prima, altrimenti oggi tutti
            gli ultraquarantenni sarebbero sconosciuti al
            Fisco (magari!)Ho appena controllato la mia tabella anagrafica piu' grossa.Ci sono codici fiscali con anno 00 (1900), quindi la possibilita' di collisione e' gia' concreta.Quando l'eventuale doppione compira' 18 anni avrebbe la possibilita' di finire nella mia tabella.Tra 5 anni.

            Ho almeno un paio di tabelle in cui il CF e'

            chiave primaria

            univoca.

            Quando si verifichera' questa evenienza dei 100

            anni, sara' una bella

            rogna.

            Se non ti chiami Berlusconi (notoriamente
            ultracentenario autodichiarato) non c'è
            problema.Il problema c'e'.Le tabelle anagrafiche sono storiche: non e' previsto di cancellare i dati piu' vecchi.
            E comunque ci sarebbe un "normale" caso di
            omocodia solo se un tuo futuro omonimo nascesse
            nella tua stessa città d'origine, nello stesso
            giorno. Se ne capitano 1500 all'anno solo con le nascite.Con le rinascite non dovrebbe discostarsi di molto.
            Sarebbe una sorta di reincarnazione, non
            credi?Preferisco non essere coinvolto.(Anche perche' rischi di beccarti arretrati di multe, tasse, cartelle esattoriali... Glielo spieghi tu alle fiamme gialle poi?)
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: mail e password dei servizi web
            - Scritto da: panda rossa

            (Anche perche' rischi di beccarti arretrati di
            multe, tasse, cartelle esattoriali... Glielo
            spieghi tu alle fiamme gialle
            poi?)Già me la vedo la letteraccia verde di Equitalia che recita "Lei nel 1885 ha preso una multa per non aver raccolto la XXXXX del suo cavallo. Il verbale è di 115 + un milione e mezzo di mora!":-)
    • Skywalkersenior scrive:
      Re: mail e password dei servizi web
      - Scritto da: panda rossa

      La stragrande maggioranza dei servizi web,
      compreso questo forum, per registrare un account
      richiede un indirizzo di mail che viene usato
      anche per recuperare la password
      dimenticata.

      Cosi' se un indirizzo venisse riassegnato, il
      nuovo detentore dell'indirizzo potrebbe venire in
      possesso delle password e relativi account usati
      dal precedente detentore per registrarsi in giro
      per la
      rete.
      Saranno ben cavoli di chi non si è premurato di mantenere vivo l'indirizzo, entrandoci di tanto in tanto per vedere se sia arrivato qualcosa.
      • panda rossa scrive:
        Re: mail e password dei servizi web
        - Scritto da: Skywalkersenior
        - Scritto da: panda rossa



        La stragrande maggioranza dei servizi web,

        compreso questo forum, per registrare un account

        richiede un indirizzo di mail che viene usato

        anche per recuperare la password

        dimenticata.



        Cosi' se un indirizzo venisse riassegnato, il

        nuovo detentore dell'indirizzo potrebbe venire
        in

        possesso delle password e relativi account usati

        dal precedente detentore per registrarsi in giro

        per la

        rete.



        Saranno ben cavoli di chi non si è premurato di
        mantenere vivo l'indirizzo, entrandoci di tanto
        in tanto per vedere se sia arrivato
        qualcosa.Il punto della questione e' che non c'era nessuna data di scadenza per inattivita'.E' stata decisa unilateralmente e con effetto retroattivo.E' una XXXXXta.E comunque io non sottoscriverei mai un servizio di posta per un provider che prima o poi riassegnerebbe quell'indirizzo di mail.
        • Skywalkersenior scrive:
          Re: mail e password dei servizi web
          - Scritto da: panda rossa

          Il punto della questione e' che non c'era nessuna
          data di scadenza per
          inattivita'.
          E' stata decisa unilateralmente e con effetto
          retroattivo.

          E' una XXXXXta.Al punto 4.2 del contratto (http://tinyurl.com/npd66c3) si dice chiaramente che l'utente deve accedere almeno una volta ogni 270 giorni.Al punto 17 si dice che Microsoft potrà cedere, trasferire, ecc... purché questo non sia lesivo nei confronti dell'utente (e se l'utente non si fa vivo da un anno, direi che non c'è più niente da ledere).Io non ci capirò nulla di contratti, ma questi articoli mi sembrano abbastanza esplicativi.

          E comunque io non sottoscriverei mai un servizio
          di posta per un provider che prima o poi
          riassegnerebbe quell'indirizzo di
          mail.Quindi neanche Yahoo (con tutti i suoi servizi) visto che applica la stessa politica? E non hai alcun dominio registrato?
    • Panda Rosa scrive:
      Re: mail e password dei servizi web
      E per i domini presi per un anno, e che poi uno non rinnova più come la mettiamo? Ci sono gli stessi identici problemi
      • panda rossa scrive:
        Re: mail e password dei servizi web
        - Scritto da: Panda Rosa
        E per i domini presi per un anno, e che poi uno
        non rinnova più come la mettiamo? Ci sono gli
        stessi identici
        problemiAl dominio mica invii dati.
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