Niente più luci al neon che fanno sembrare appena uscito da un’autopsia, niente tendine che non si chiudono, niente commessa che bussa chiedendo Tutto bene lì dentro?
. Il camerino, ora, è dentro ChatGPT. E almeno stavolta non c’è la fila.
ChatGPT fa provare i vestiti senza entrare in camerino, un selfie e si parte
OpenAI ha lanciato a livello globale due nuove funzioni per lo shopping. La prima è la prova virtuale, si carica un selfie o una foto a figura intera, e ChatGPT veste a distanza. Nei risultati di shopping compare un nuovo pulsante, Try On, che in sostanza fa il lavoro dello specchio.
Se il capo che piace non è presente in alcun catalogo, nessun problema. È possibile caricare un’immagine, anche un semplice screenshot pescato da un sito, e chiedere all’assistente di provartelo addosso.
Dietro il trucco c’è ChatGPT Images 2.5, il nuovo generatore di immagini. Secondo OpenAI, restituisce luci più naturali e tessuti più ricchi, segue meglio le istruzioni di modifica ed è più rapido a sfornare il risultato. Promesse da brochure, tocca sempre verificare.
Favorites: la lista dei desideri con la memoria
La seconda novità si chiama Favorites. Si salvano i prodotti che piacciono in una Library dentro l’app, per ritrovarli quando il portafoglio si sarà ripreso dallo shock. Lì dentro finiscono anche le immagini delle prove, una sorta di armadio fantasma.
Inoltre, si può descrivere uno stile che si ha in testa, tipo “giacca da detective anni Settanta“, e chiedere a ChatGPT di cercare i pezzi per completare il look. Oppure è possibile caricare la foto di un outfit di una celebrità e farsi indicare quali capi, tra quelli indossati, si possono davvero comprare.
E qui OpenAI pesta i piedi a due vecchi padroni di casa. Pinterest e Google regnano da anni come fonti di ispirazione per la moda, con il piccolo vantaggio di saper trasformare le occhiate in acquisti per i negozi online.
Il passato recente non è dei più luminosi
Lo shopping, per gli assistenti AI, è ancora un campo minato. OpenAI aveva già dovuto fare marcia indietro su una precedente idea, il pagamento istantaneo in chat, che non ha funzionato come sperato.
ChatGPT diventerà il primo posto dove la gente va a cercare un vestito? Non è scontato. Google ha lanciato la sua prova virtuale già l’anno scorso, e ha dalla sua un motore di ricerca che milioni di persone usano ogni giorno quasi per abitudine.