Chat e Work, le due schede che finora vivevano separate dentro ChatGPT, stanno per fondersi in un’unica esperienza. Per ora il cantiere è aperto a pochi: un gruppo selezionato di utenti farà da collaudatore e dirà cosa non va. Solo dopo la novità arriverà a tutti gli altri.
Chat e Work diventano una sola scheda, ma cambia anche il limite d’uso
Si carica il materiale, si collegano i plugin e si chiede di costruire un sito, preparare una presentazione o sbrigare qualche faccenda sul web. Intanto l’utente guarda lavorare l’assistente e lo corregge in corsa, come un capocantiere con il casco in testa e la tazza di caffè in mano.
Chi sperava in un grande abbraccio collettivo resterà deluso. Codex, lo strumento per programmare, rimane un’esperienza separata dentro l’app desktop. Niente fusione totale, quindi: le schede da tenere a mente scendono di una, ma non spariscono.
Come spesso accade, la parte più interessante sta nelle ultime righe. Con questo passaggio ChatGPT e Codex attingeranno allo stesso serbatoio di token. OpenAI sostiene che la maggior parte degli utenti non se ne accorgerà. Alcuni però, a seconda di quanto usano il servizio e di quale modello scelgono, potrebbero ritrovarsi ad aspettare i reset del limite più spesso di prima.
Anthropic c’era già arrivata
La concorrenza non ha aspettato. A settembre Anthropic aveva già riunito su un’unica schermata la chat di Claude e Cowork. OpenAI arriva dopo, in ritardo di qualche settimana.