Insieme alla disponibilità pubblica dei modelli GPT-5.6 (Sol, Terra e Luna), OpenAI ha annunciato altre due novità. Il browser Atlas è stato ritirato, in quanto le funzionalità sono ora integrate nella nuova app ChatGPT per desktop. Quest’ultima permette anche di accedere agli agenti AI ChatGPT Work e Codex.
ChatGPT Work e Codex nell’app desktop
Codex è già noto ai programmatori. È un agente AI che può scrivere codice in autonomia. ChatGPT Work è invece la novità annunciata ieri sera da OpenAI. Sfrutta la stessa tecnologia di Codex per eseguire compiti in ambito lavorativo. È quindi un agente AI che può completare autonomamente progetti complessi utilizzando informazioni da app, documenti, presentazioni, fogli di calcolo e web.
Per il ragionamento e la creazione di contenuti viene ovviamente utilizzato GPT-5.6. Work è accessibile inizialmente agli abbonati Pro, Enterprise e Edu tramite ChatGPT su web e app (sarà disponibile nei prossimi giorni anche agli abbonati Plus e Business). È invece accessibile a tutti senza abbonamento tramite la nuova app ChatGPT per Windows e macOS.
Gli utenti possono avviare un’attività su smartphone e proseguire sul desktop, sfruttando la possibilità di accedere ai file locali. L’accesso al web avviene mediante il browser integrato (ex Atlas). I plugin consentono di accedere alle app, tra cui Slack, Teams e Google Drive. È disponibile anche la funzionalità Sites che consente di creare siti web o web app (in beta solo per abbonati Business e Enterprise). La funzionalità Scheduled Tasks permette invece di eseguire attività ripetitive.
La nuova app desktop include ora Chat, Work e Codex. Dopo l’aggiornamento, l’app Codex diventerà la nuova ChatGPT per desktop. La vecchia versione cambierà nome in ChatGPT Classic.