Chi scommette ancora sull'MPEG4?

Crescono i dubbi sul destino di MPEG4, una tecnologia di compressione video nata come una promessa ma fino ad oggi frenata da problemi sulle licenze. Nel frattempo i rivali si sono moltiplicati


Roma – Dopo aver attraversato acque molto burrascose , il tanto agognato accordo sui termini di licenza e sul costo delle royalties della tecnologia di compressione video MPEG4 sembra finalmente in dirittura d’arrivo. Ma a questo punto, secondo molti esperti e rappresentati dell’industria, potrebbe essere troppo tardi.

Nonostante al momento del suo debutto la tecnologia MPEG4 venisse vista da una grossa fetta dell’industria come una sorta di terra promessa su cui poter fra crescere innovativi servizi di streaming, soprattutto sulle reti mobili, oggi questo standard si ritrova ad avere sulle spalle quasi quattro anni di vita, un arco di tempo durante il quale la MPEG-LA , il consorzio formato dalle società che detengono i diritti sulla tecnologia MPEG4, non è stata capace di partorire un sistema di licensing in tempi brevi e soprattutto in grado di soddisfare le richieste dell’industria.

E così, mentre l’MPEG4 sonnecchiava beato sognando glorie future, sul mercato hanno cominciato ad apparire tecnologie alternative che, come è successo di recente nel settore dell’audio compresso, promettono qualità e prestazioni pari o superiori a quelle offerte dall’ultima incarnazione della tecnologia MPEG, e spesso a prezzi più ragionevoli.

Sono diverse le tecnologie di compressione video che possono considerarsi temibili avversarie dell’MPEG4: fra questi vi è l’Advanced Video Coding dello standard H.264, propagandato come il 25% più veloce rispetto all’MPEG4; il DivX , capace di far leva sulla grande popolarità conquistata su Internet e su di un’avanzata soluzione commerciale per lo streaming on-line; l’imminente Windows Media Video 9 di Microsoft, che si troverà integrato su tutte le future versioni di Windows; la nuova generazione della collaudata tecnologia di RealNetworks, l’azienda che ancora (per poco?) domina il mercato dello steaming; i codec video VP di On2 Technologies, ritenuti notevolmente più efficienti dell’MPEG4 sulle reti a banda stretta.

Non bisogna poi dimenticare gli sforzi della Internet Streaming Media Alliance ( ISMA , un’alleanza formata da colossi del calibro di Apple, Cisco, Sun, Philips e Kasenna, per lo sviluppo di uno standard aperto per lo streaming on-line di contenuti multimediali. Sebbene inizialmente l’ISMA avesse preso in considerazione proprio l’MPEG4 come tecnologia alla base del proprio formato, dopo la diatriba sulle licenze l’associazione sembra aver cominciato a guardarsi attorno in cerca di alternative: fra le tecnologie candidate vi è proprio quella di On2 Technologies, la stessa azienda che qualche settimana fa ha annunciato un accordo con Xiph.Org Foundation per dar vita, a partire dai rispettivi codec open source VP3 (video) e Ogg Vorbis (audio), di una piattaforma multimediale aperta e libera da royalties.

Dare già per spacciato l’MPEG4 sarebbe in ogni caso un clamoroso errore. Pur con tutti i ritardi subiti, questa tecnologia gode già di un ampio supporto, sia a livello hardware che software: basti ricordare QuickTime 6, DivX e le già numerose implementazioni su chip sviluppate o in via di sviluppo per i più disparati dispositivi, fra cui set-top box, telefoni cellulari, schede per PC e sistemi per la TV digitale.

Chi emergerà vittorioso da questa colossale sfida, avrà in mano uno dei mercati più ricchi dei prossimi decenni.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Megafiltro ANTI-SPAMMER
    Non maleMa c'è un file da editare da qualche parte (in mod da fare copia incolla oppure li dev inserire uno ad uno????
  • Anonimo scrive:
    Scusate, ma VOI...
    ...avete mai acquiatato un servizio da uno SPAMMER?Io no...Ergo: Lo SPAM è un AUTOGOL.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate, ma VOI...
      - Scritto da: Ciccio
      ...avete mai acquiatato un servizio da uno
      SPAMMER?dehehe io ho comprato l'assistenza a debian gnu/linux/stable per $50000
  • Anonimo scrive:
    A botte e calci in cùlo
    li farei spammare...
  • Anonimo scrive:
    Cloudmark SpamNet
    Pur rendendomi ben conto che agisce sugli effetti e non sulla causa sono molto soddisfatto della Cloudmark SpamNet, che ho conosciuto tramite un articolo di P.I.Finora non gli e' ancora sfuggito nulla.http://www.cloudmark.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: Cloudmark SpamNet

      http://www.cloudmark.com/Un progetto encomiabile... ma per chi usa un client di posta diverso da outlook non c'e' speranza ? :(
  • Anonimo scrive:
    spam?
    Nel giro di un paio di giorni mi e' arrivata una serie di messaggio aventi il seguente testo (in html:ATTENTION!You can accessvery importantinformation bythis passwordDO NOT SAVEpassword to diskuse your mindnow presscancelQualcuno sa dirmi di quale pastrocchio si tratta?
    • Anonimo scrive:
      Re: spam?
      E' il simpatico virus W32/Frethem.l@MMhttp://vil.nai.com/vil/content/v_99566.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: spam?
      - Scritto da: bruco
      Nel giro di un paio di giorni mi e' arrivata
      una serie di messaggio aventi il seguente
      testo (in html:

      ATTENTION!

      You can access
      very important
      information by
      this password

      DO NOT SAVE
      password to disk
      use your mind

      now press
      cancel

      Qualcuno sa dirmi di quale pastrocchio si
      tratta?E' un virus, FrethemK. M'e' arrivato salvaPC su quel virus, dice di starci attenti! link a symantec: http://securityresponse.symantec.com/avcenter/venc/data/w32.frethem.k@mm.html
  • Anonimo scrive:
    Procedura maxkava
    Per gli spammer italiani funziona, gli fanno una multa di 250 euro circa www.maxkava.com
  • Anonimo scrive:
    Se lo conosci lo eviti.
    Premesso di non avere spyware vari istallati ed avere l'antivirus aggiornato in modo tale che nessuno possa ciucciarsi dal tuo pc l'indirizzo di posta che hai inserito nell' outlook, uno dovrebbe incominciare con l' evitare di diffondere troppo il proprio indirizzo e-mail.Ad esempio quando si scrive su forum o robe simili, si potrebbe dichiarare di essere peppino.ucurnutazzo@127.0.0.1 invece di inserire l'e-mail vera, così il server spammer quando cerca di inviarti il messaggio interroga se stesso sull' indirizzo di loopback, i webmaster che hanno una homepage potrebbero evitare di inserire l'indirizzo di posta nell' html ed implementare in alternativa un sistema che registri i messaggi del visitatore della sua pagina su un database ecc...
    • Anonimo scrive:
      Re: Se lo conosci lo eviti.
      Vedi Vaira quello che dici è tecnicamente corretto, ma è un po' come dire alla gente "non uscite di casa dopo le 19 di sera senno' vi scippano"...
  • Anonimo scrive:
    una prima soluzione...
    ci sono programmi di email tipo "The Bat", o FoxMail (che e' anche gratuito), che sono in grado di eliminare i messaggi direttamente sul server, senza doverli scaricare.Ovviamente bisogna configurarsi i filtri, ma con un minimo di malizia non e' difficile identificare parole o frasi tipiche che fanno scattare il meccanismo di pulizia.Tutto questo vale ovviamente per chi ha una casella pop3 o imap. E' un problema per chi ha una casella solo consultabile via web :(Foxmail quantomeno riesce a scaricare la posta da hotmail mediante il suo proxy interno, per cui puo' essere d'aiuto, ma gia' su yahoo non ci riesce....Alla fine temo che l'unica soluzione sia come faccio io: creo un account spammabile e lo uso per per OGNI registrazione necessaria. La mia casella di posta personale la tengo per me e per i miei conoscenti.In sostanza e' uno schifo.
    • Anonimo scrive:
      Re: una prima soluzione...
      - Scritto da: lord auberon
      ci sono programmi di email tipo "The Bat", o
      FoxMail (che e' anche gratuito), che sono in
      grado di eliminare i messaggi direttamente
      sul server, senza doverli scaricare.

      Ovviamente bisogna configurarsi i filtri, ma
      con un minimo di malizia non e' difficile
      identificare parole o frasi tipiche che
      fanno scattare il meccanismo di pulizia.

      ....

      In sostanza e' uno schifo.E' davvero uno schifo ma la tua soluzione purtroppo equivale a curare i sintomi non la malattia...
  • Anonimo scrive:
    Informare
    Lavoro nell'email marketing e reputo lo spamming il più grande pericolo per noi che consideriamo l'opt-in l'unica modalità valida per fare marketing in maniera seria e professionale, utilizzando questo strumento dalle potenzialità incredibili che è l'email.Queste società puntano molto sull'ignoranza di chi non conosce le leggi e le regole della comunicazione on-line; in realtà vendendo indirizzi email non credo che commettano reato (altrimenti potrebbero davvero essere chiuse), il reato lo commette chi (consapevolmente o meno) poi li utilizza per inviare comunicazioni commerciali non richieste.Ber il bene di tutta la rete è dunque importante continuare a fare informazione corretta sul fenomeno spamming che, a mio avviso, non è ancora sufficientemente conosciuto, ribadendo in ogni occasione che non è consentito inviare email commerciali non richieste.Francesco FabbriResponsabile eMailers.itConcessionaria Opt-in Email Advertisinghttp://www.emailers.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Informare
      - Scritto da: eMailers.it
      ...
      Ber il bene di tutta la rete è dunque
      importante continuare a fare informazione
      corretta sul fenomeno spamming che, a mio
      avviso, non è ancora sufficientemente
      conosciuto, ribadendo in ogni occasione che
      non è consentito inviare email commerciali
      non richieste.Al di là del fatto che lo spamming è ormai conosciuto anche troppo ;-)Il problema è quel "non richieste":- nessuna pubblicità è richiesta...- se non posso fare email non richieste come faccio pubblicità? ovvero come posso diffondere certe informazioni?A me va bene un po' di pubblicità, purché seria e corretta, quello che non sopporto sono i tentativi di truffa!!!Quindi credo che la cosa fondamentale sia il poter identificare con certezza i soggetti che usano l'email per fare pubblicità e una normativa "decente" che permetta di colpire i delinquenti.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Informare

        - se non posso fare email non richieste come
        faccio pubblicità? ovvero come posso
        diffondere certe informazioni?Tipica mentalita' da spammer. Le informazioni le mandi solo a chi te le ha richieste, per esempio venendo sul tuo sito.Si fatica di piu', certo, ma almeno non rompi le scatole.
        • Anonimo scrive:
          Re: Informare
          - Scritto da: anti-spam-patrol

          - se non posso fare email non richieste
          come

          faccio pubblicità? ovvero come posso

          diffondere certe informazioni?

          Tipica mentalita' da spammer. Le
          informazioni le mandi solo a chi te le ha
          richieste, per esempio venendo sul tuo sito.
          Si fatica di piu', certo, ma almeno non
          rompi le scatole.Tipica mentalità da ignorante: prima insulti e poi sei vago...Mi sono posto il problema di fare pubblicità in internet, perché se la gente non sa che c'è il mio sito difficilmente ci viene... Che uno non sia un genio non mi disturba ma che insulti e sputi sentenze si, molto!
          • Anonimo scrive:
            Re: Informare
            - Scritto da: ghost


            - Scritto da: anti-spam-patrol


            - se non posso fare email non richieste

            come


            faccio pubblicità? ovvero come posso


            diffondere certe informazioni?



            Tipica mentalita' da spammer. Le

            informazioni le mandi solo a chi te le ha

            richieste, per esempio venendo sul tuo
            sito.

            Si fatica di piu', certo, ma almeno non

            rompi le scatole.
            Tipica mentalità da ignorante: prima insulti
            e poi sei vago...

            Mi sono posto il problema di fare pubblicità
            in internet, perché se la gente non sa che
            c'è il mio sito difficilmente ci viene...

            Che uno non sia un genio non mi disturba ma
            che insulti e sputi sentenze si, molto! Se hai un negozio è lo stesso: se la gente non sa che c'è difficilmente ci va.Allora cosa fai ? Mandi i volantini a casa.. Ecco: lo spam è equivalente alla pubblicità postale con pagamento a carico del destinatario. Pensa se un bel giorno suona da te il postino e ti dice che c'è una lettera per te non affrancata. Tu paghi, prendi la busta, la apri e ti accorgi che dentro c'è un volantino pubblicitario... Quale sarebbe la tua reazione ? Appunto. Sarebbe bruttissima. Ecco perchè questo non si fa. Allora non capisco perchè lo stesso principio debba essere accettato per la posta elettronica.Ci sono molti altri mezzi per fare pubblicità su internet. Puoi finanziare un sito di utilità generale (ti sei mai accorto dei banner su PI ?). Puoi pagare un motore di ricerca per avere una indicizzazione favorevole (su internet è l'utente che si cerca le informazioni, invece molti hanno ancora la mentalità televisiva secondo la quale l'utente è un soggetto passivo). Se poi non trovi altre strade per farti pubblicità, oppure le reputi non efficaci, beh, mi dispiace per te ma questo non ti da il diritto di rompere le palle alla gente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Informare
            - Scritto da: TeX


            - Scritto da: ghost





            - Scritto da: anti-spam-patrol



            - se non posso fare email non
            richieste


            come



            faccio pubblicità? ovvero come posso



            diffondere certe informazioni?

            Se hai un negozio è lo stesso: se la gente
            non sa che c'è difficilmente ci va.

            Allora cosa fai ? Mandi i volantini a casa..
            Ecco: lo spam è equivalente alla pubblicità
            postale con pagamento a carico del
            destinatario. In fondo tutte le forme di pubblicità hanno dei costi che poi ricadono su di noi, questo mi pare inevitabile quindi cerchiamo un sistema che sia equo

            Ci sono molti altri mezzi per fare
            pubblicità su internet. Puoi finanziare un
            sito di utilità generale (ti sei mai accorto
            dei banner su PI ?). Puoi pagare un motore
            di ricerca per avere una indicizzazione
            favorevole (su internet è l'utente che si
            cerca le informazioni, invece molti hanno
            ancora la mentalità televisiva secondo la
            quale l'utente è un soggetto passivo).

            Se poi non trovi altre strade per farti
            pubblicità, oppure le reputi non efficaci,
            beh, mi dispiace per te ma questo non ti da
            il diritto di rompere le palle alla gente.In parte hai ragione, non discuto.Ma... internet è un nuovo mezzo di comunicazione, con nuove possibilità, nuovi pregi e nuovi difetti ergo forse possiamo trovare nuove forme di pubblicità che non abbiano costi eccessivi ma diano risultati decenti.Per inciso non voglio assolutamente difendere lo spam, anzi... ma un confronto su questi temi mi pare indispensabile, soprattutto credo necessario guardare tutti i lati della medaglia :-)Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Informare
            L'invio di pubblicità non richiesta costituisce violazione della legge sulla privacy.La legge dice così e basta ( www.maxkava.com ) quindi la pubblicità non la puoi mandare, del fatto che non trovi clienti sono cavoli tuoi
          • Anonimo scrive:
            Re: Informare
            - Scritto da: TeX


            - Scritto da: ghost
            .....

            In fondo tutte le forme di pubblicità
            hanno

            dei costi che poi ricadono su di noi,
            questo

            mi pare inevitabile quindi cerchiamo un

            sistema che sia equo

            No. Tutte le forme di pubblicità hanno dei
            costi. Ma noi siamo liberi di decidere se
            questi costi debbano ricadere su di noi
            (acquistando prodotti pubblicizzati, e
            quindi presumibilmente più cari, oppure
            andando a cercare prodotti meno noti ma
            qualitativamente equivalenti e più
            economici).Come dici tu la ricaduta dei costi pubblicitari può essere indiretta, ma c'è... e non credo che il sistema economico attuale sia in grado di fare a meno della pubblicità.

            Per me va benissimo un sistema equo: io non
            riempio la mail dell'azienda di cazzate e
            l'azienda fa lo stesso con la mia casella
            email... Più equo di così....

            A proposito la pubblicità cartacea non pesa
            sulle spalle del destinatario (a differenza
            dello spam) eppure sono sempre più i
            condominii dove si vede un cartello che
            vieta questa forma di pubblicità.Sigh, li capisco, nel mio non lo hanno ancora fatto... però non so che valore abbia, boh.
            .....


            beh, mi dispiace per te ma questo non
            ti

            da


            il diritto di rompere le palle alla
            gente.

            In parte hai ragione, non discuto.

            Ma... internet è un nuovo mezzo di

            comunicazione, con nuove possibilità,
            nuovi

            Se questo apre le porte allo spam allora non
            me ne frega nulla di tutte queste belle
            cose...


            pregi e nuovi difetti ergo forse possiamo

            trovare nuove forme di pubblicità che non

            abbiano costi eccessivi ma diano risultati

            decenti.

            ALT !!! Parli di costi non eccessivi per il
            mittente. Non per la rete o per i
            destinatari.Ehm, la parola mittente la hai usata tu, io parlo di costi in generale, sempre memore che ci sono i costi indiretti che poi ricadono su noi. Sono questi che personalmente mi interessano di più.

            In quanto ai risultati dello spam mi sembra
            siano INdecenti:
            ...



            Per inciso non voglio assolutamente

            difendere lo spam, anzi... ma un confronto

            su questi temi mi pare indispensabile,

            soprattutto credo necessario guardare
            tutti

            i lati della medaglia :-)

            Su una cosa hai perfettamente ragione:
            internet ha aperto le porte ad un intero
            mondo nuovo da affrontare anche
            commercialmente. Purtroppo la miopia dei più
            ha fatto si che un'opportunità enorme si
            trasformasse nel tonfo della "new economy"
            (ovvero: "quante braccia levate
            all'agricoltura), e nel trionfo dello spam,
            dei dialer e degli spyware.Si ma cominciamo a distinguere tra spam e pubblicità, non facciamo di tutta l'erba un fascio![OT]Mi pare che in questi forum troppi si lascino prendere da "guerre di religione", fermi in difesa delle loro idee e mai disposti a confrontarle con quelle degli altri.E poi leggiamo con più attenzione i post altrui...
          • Anonimo scrive:
            Re: Informare
            - Scritto da: ghost
            ......
            Come dici tu la ricaduta dei costi
            pubblicitari può essere indiretta, ma c'è...
            e non credo che il sistema economico attuale
            sia in grado di fare a meno della
            pubblicità.C'è se c'è la pubblicità. Ci sono ottimi prodotti venduti senza pubblicità. E in genere costano meno. Mi rendo però conto che in molti altri casi la pubblicità è necessaria. Però l'utente può decidere se scegliere in base alla pubblicità oppure se andare a cercare personalmente il prodotto a lui più favorevole e non pagare i costi della pubblicità. E' una scelta. Lo spam elimina questa libertà perchè ti fa pagare i costi pubblicitari a priori......

            ALT !!! Parli di costi non eccessivi per
            il

            mittente. Non per la rete o per i

            destinatari.
            Ehm, la parola mittente la hai usata tu, io
            parlo di costi in generale, sempre memore
            che ci sono i costi indiretti che poi
            ricadono su noi. Sono questi che
            personalmente mi interessano di più.Beh, se tu intendi i costi totali allora è vero che lo spam è molto economico. Ma la pubblicità convenzionale comunque genera dei posti di lavoro. Senza pensare a molte realtà che vivono grazie alla pubblicità (ad esempio le reti televisive private e i siti di informazione come P.I.). Quello che guadagni da una parte lo perdi quindi dall'altra. Alla fine rimane solo l'invadenza per l'utente finale. ....
            Si ma cominciamo a distinguere tra spam e
            pubblicità, non facciamo di tutta l'erba un
            fascio!E chi l'ha mai fatta questa confusione ?!?!? Forse sono stato poco chiaro, ma spam e pubblicità per me sono cose ben diverse. Anche se lo spam è in fin dei conti pubblicità, ne è però solo una forma degenere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Informare
        Vorrei fare un po' di chiarezza su alcuni argomenti emersi in questa discussione generata dal mio post.- Scritto da: ghost
        - Scritto da: eMailers.it

        ...

        Ber il bene di tutta la rete è dunque

        importante continuare a fare informazione

        corretta sul fenomeno spamming che, a mio

        avviso, non è ancora sufficientemente

        conosciuto, ribadendo in ogni occasione
        che

        non è consentito inviare email commerciali

        non richieste.
        Al di là del fatto che lo spamming è ormai
        conosciuto anche troppo ;-)Dai numerosi contatti che ho con aziende e professionisti in qualita' di consulente e docente di corsi di formazione in Internet marketing, ho notato con stupore che almeno l'80% delle persone non sa che non e' consentito inviare email commerciali non richieste.
        Il problema è quel "non richieste":
        - nessuna pubblicità è richiesta...L'ennesima riprova che non c'e' molta informazione sull'email marketing: se mi iscrivo di mia volonta' ad una newsletter gratuita che mi informa su argomenti di mio interesse, sono io che richiedo di riceverla. La newsletter per rimanere gratuita si finanzia con l'inserimento di pubblicita' che magari saranno anche interessanti per me se in tema con gli argomenti trattati.Le stesse considerazioni valgono per le mailing list (liste di discussione).Inoltre esistono i servizi di direct e-mailing che permettono, a chi ne faccia esplicita richiesta (privati o aziende), di ricevere informazioni commerciali su argomenti specifici. Li definirei esattamente "pubblicita' richiesta".
        - se non posso fare email non richieste come
        faccio pubblicità? ovvero come posso
        diffondere certe informazioni?Attraverso una concessionaria di email advertising che pianifichera' una campagna sulle newsletter e mailing list piu' aderenti al target di riferimento del cliente e utilizzera' i servizi di direct e-mailing piu' adatti e funzionali allo scopo. Contattera' e trattera' con gli editori per i prezzi, fornira' a fine campagna un report riassuntivo dei risultati ottenuti.Ovviamente la concessionaria dovra' scegliere soltanto soluzioni opt-in, in cui cioe' e' il destinatario che ha richiesto di ricevere l'email.La pubblicita' gratuita non esiste, quella richiesta si.Francesco FabbriResponsabile eMailers.itConcessionaria Opt-in Email Advertisinghttp://www.emailers.it
  • Anonimo scrive:
    basta aprire un indirizzo hotmail...
    per venire spammati entro 30 minuti...
    • Anonimo scrive:
      Re: basta aprire un indirizzo hotmail...
      - Scritto da: uffa
      per venire spammati entro 30 minuti...A me è bastato molto meno tempo (5 min.). Certo che quelli che rastrellano gli indirizzi in rete e li vendono agli spammer devono essere veramente moooooolto veloci..... :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: basta aprire un indirizzo hotmail...
        oppure a restrellare e poi vendere sono proprio loro?del resto, visto ke anke msn e hotmail vivono ormai di soli banner porno, nn ci sarebbe da stupirsi se, x mantenere il loro standard economico ai livelli precedenti, abbiano deciso di adottare formule alternative e nascoste x battere cassa.
        • Anonimo scrive:
          Re: basta aprire un indirizzo hotmail...
          - Scritto da: faz
          oppure a restrellare e poi vendere sono
          proprio loro?
          del resto, visto ke anke msn e hotmail
          vivono ormai di soli banner porno, nn ci
          sarebbe da stupirsi se, x mantenere il loro
          standard economico ai livelli precedenti,
          abbiano deciso di adottare formule
          alternative e nascoste x battere cassa.Banner porno in hotmail e msn???????? uh?! Dev'essere roba buona quella che ti sniffi...
    • Anonimo scrive:
      Re: basta aprire un indirizzo hotmail...
      Verissimo... Solo che almeno lì c'è il suo bel filtro anti spamming che a mio avviso funziona benissimo!! ;-)
  • Anonimo scrive:
    Quando elimineranno i free internet?
    Il problema dello spam e' solamente questo.Basta procedure automatiche!!!Che comincino a richiedere nuovamente copie cartacee dei documenti di identita'.In tal modo, se un'account invia migliaia di lettere (spam), lo si denuncia e lo si mette 20 anni in galera.Byez
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando elimineranno i free internet?
      Anche un sistema e-mail un pò più sicuro non sarebbe male ..
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando elimineranno i free internet?

      Il problema dello spam e' solamente questo.
      Basta procedure automatiche!!!Pienamente d'accordo ... tanto ormai il numero di account si è stabilizzato vista che la fase di "esplosione" e terminata.Anche un bella tariffa di aprtura non sarebbe male ... 10-20 euro lo posono pagare tutti, ma per uno spammer che deve aprire decine di account diventano un'onere tropo grosso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando elimineranno i free internet?
      Si e poi anche la sedia elettrica hai detto solo una ca*****. Non mettono in carcere chi fa stragi e mettono uno che manda e-mail?? Bisogna essere realisti.E poi basta che si mette un filtro anti-spam e si è apposto dai spammer "casarecci".
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando elimineranno i free internet?

      Il problema dello spam e' solamente questo.
      Basta procedure automatiche!!!finalmente un po di innovazione!
      Che comincino a richiedere nuovamente copie
      cartacee dei documenti di identita'.crtacee? in papiro è molto meglio!
      In tal modo, se un'account invia migliaia di
      lettere (spam), lo si denuncia e lo si mette
      20 anni in galera.machè in galera, a remare su una galea!ma sei ....ente? In 5 minuti tutti i tuoi clienti si sono dati alla concorrenza, e se sei in monopolio si spostano su un altro media facendoti fallire ancora più rovinosamente!Prova, prova!
  • Anonimo scrive:
    Provider che offra dei filtri antispam?
    Ne conoscete qualcuno?Tiscali ha la possibilita' di impostare filtri, ma - diavolo - non permette di usare wildcards ne' tantomeno - roba di altri pianeti - le espressioni regolari.Se voglio killare la russia (.ru) devo impostare un filtro che killi tutti le mail il cui campo To: _contenga_ .ru. Ma se mi scrive, che ne so, lamberto.rusco@mbuto.com?
  • Anonimo scrive:
    Adesso basta...
    Sta diventando un vero problema... Si fa presto a dire che basta cancellare il messaggio. Avete provato, in molti casi, a rimuovervi (opt-out)?Pagine web a cui rimanda il link inesistenti o peggio ancora assenza totale del meccanismo. Non è sufficiente questo a definire furbastri o banditelli i mittenti del messaggio? E cosa dire dell'impossibilità, spesso e volentieri, della tracciabilità del messaggio, per individuare lo spammatore?Inoltre, trovato il meccanismo per infilarsi nelle mailbox di mezzo mondo, ecco che spuntano vere e proprie truffe finanziarie, come quella ormai famosa proveniente dalla Nigeria. Mi aspetto tra breve il commercio di organi umani...Propongo una vera e propria sollevazione della comunità Internet, almeno italiana. Che si sappia, che si dica e si scriva, che se ne parli... Spammatore=Bandito!
  • Anonimo scrive:
    Tiscali che fa?
    Avete presente "C'è uno spasimante per te..." e altre amenità del genere (di quelle che finiscono per farti scaricare un dialer)?Negli ultimi giorni sono aumentati e di molto sti messaggi nella mia mbox.Ho contattato i fornitori dei servizi email gratuiti da cui arrivavano i messaggi. Dopo circa una settimana hanno risposto soltanto in due: email.it che ha confermato la cancellazione dal database di quell'utenza, dopo aver verificato l'abuso. E Tiscali che mi ha risposto"Gentile Signore,dovrà rivolgere le sue segnalazioni all' ISP di riferimento.Potrà verificarlo inserendo l' indirizzo IP, al seguente indirizzo:http://www.ripe.net/ripencc/pub-services/db/whois/whois.htmlOra, io sono un principiante e non ne capisco niente: ma se io segnalo al tuo servizio ABUSE che qualcuno usa impropriamente un tuo servizio, è giusto che tu intervenga...Ma possono uscirsene con uno "SBRIGATELA DA SOLO"?Qui di seguito riporto lo header della email di spam che avevo loro segnalato.du.demonReturn-Path: Received: from smtp6.libero.it (193.70.192.59) by ims1b.libero.it (6.5.015) id 3CFC38BD01015C01; Sat, 13 Jul 2002 10:00:55 +0200Received: from tiscalinet.it (62.229.91.59) by smtp6.libero.it (6.5.021) id 3D12E2AD0329BD03; Sat, 13 Jul 2002 10:00:54 +0200Reply-To: "Amore in cartolina" Message-ID: From: "Amore in cartolina" To: internetuserSubject: C'e' una cartolina d'amore per te 6150fkqK5-960jrKq6541ZbP-23Date: Sat, 13 Jul 0102 17:43:16 -1000MiME-Version: 1.0Content-Type: text/html; charset="iso-8859-1"X-Priority: 3 (Normal)X-MSMail-Priority: NormalX-Mailer: Microsoft Outlook, Build 10.0.2616Importance: Normal
    • Anonimo scrive:
      Re: Tiscali che fa?
      TISCALI non fa un cazzo, le uniche mail di spam le ricevo dalle sue caselle e questo quotidianamente e ripetutamente. Sembra sia l'unica a fregarsene completamente... Che non sia il caso di chiudere le sue caselle e suggerire la cosa ad altri?Ciao,Luigi
    • Anonimo scrive:
      Re: Tiscali che fa?
      - Scritto da: du.demon......
      E Tiscali che mi ha risposto
      "Gentile Signore,
      dovrà rivolgere le sue segnalazioni all' ISP
      di riferimento.
      Potrà verificarlo inserendo l' indirizzo IP,
      al seguente indirizzo:
      http://www.ripe.net/ripencc/pub-services/db/wHa ragione Tiscali...Il fatto che il campo "From:" (non "Received: from" ..) contenga un indirizzo email di Tiscali non vuol dire proprio nulla (il campo è liberamente editabile) e probabilmente l'indirizzo email non esiste neppure.Bisogna guardare i campi "Received:". Il primo (cioè l'ultimo inserito) è stato messo dal gestore della tua casella di posta (cioè Libero) ed è sicuramente autentico. Solo che è stato ricevuto appunto da Libero...Il secondo campo "Received:" sembrerebbe indicare che la mail ha fatto un percorso più lungo e che che sia partita da Tiscali. Ma questo potrebbe essere un trucco dello spammer che ha aggiunto il campo per far credere che la mail sia partita da Tiscali (come indicato dall'indirizzo di posta). A sostegno di questa ipotesi c'è il fatto che l'indirizzo indicato (62.229.91.59) non appartiene a Tiscali ma a una società portogese che probabilmente non c'entra nulla...Quindi con tutta probabilità la mail è partita da Libero e non da Tiscali. Penso che tu debba indirizzare il reclamo a abuse@libero.it, purtroppo il whois non da indicazioni in merito...Ti do l'URL di una guida contro lo spam e di un whois:http://www.collinelli.net/antispam/http://logi.cc/nw/whois.php3
      • Anonimo scrive:
        Re: Tiscali che fa?

        Quindi con tutta probabilità la mail è
        partita da Libero e non da Tiscali. Penso
        che tu debba indirizzare il reclamo a
        abuse@libero.it, purtroppo il whois non da
        indicazioni in merito...E con ciò? Il fatto che lo spamming parta da altri provider non giustifica la negligenza e l'indolenza di TISCALI riguardo al fenomeno in questione, considerando che comunque lo spam viaggia e si ferma sui suoi sistemi.Ciao,Luigi
        • Anonimo scrive:
          Re: Tiscali che fa?
          - Scritto da: io

          Quindi con tutta probabilità la mail è

          partita da Libero e non da Tiscali. Penso

          che tu debba indirizzare il reclamo a

          abuse@libero.it, purtroppo il whois non da

          indicazioni in merito...

          E con ciò? Il fatto che lo spamming parta da
          altri provider non giustifica la negligenza
          e l'indolenza di TISCALI riguardo al
          fenomeno in questione, considerando che
          comunque lo spam viaggia e si ferma sui suoi
          sistemi.E' un po' come se tu te la prendessi con il postino per la posta che ricevi...In questo caso (non so in altri...) Tiscali non c'entrava nulla e non poteva fare nulla. Non poteva chiudere un account di posta su Libero e non poteva fare una denuncia presso Libero, visto che non era lei la parte lesa. L'unica cosa che poteva fare (ma, nota bene, NON era tenuta a fare !!!) è avvisare che il reclamo era stato mandato al posto sbagliato. Questo l'ha fatto ed inoltre ha aggiunto pure una breve (brevissima..) spiegazione su come fare ad ottenere l'indirizzo giusto. Più di così...
          • Anonimo scrive:
            Re: Tiscali che fa?
            - Scritto da: TeX
            - Scritto da: io


            Quindi con tutta probabilità la mail è


            partita da Libero e non da Tiscali.
            Penso


            che tu debba indirizzare il reclamo a


            abuse@libero.it, purtroppo il whois
            non da


            indicazioni in merito...



            E con ciò? Il fatto che lo spamming parta
            da

            altri provider non giustifica la
            negligenza

            e l'indolenza di TISCALI riguardo al

            fenomeno in questione, considerando che

            comunque lo spam viaggia e si ferma sui
            suoi

            sistemi.

            E' un po' come se tu te la prendessi con il
            postino per la posta che ricevi...Sì, se mi porta un cestino con la cacca.Il minimo che possa fare TISCALI è recepire le lamentele, controllare che siano fondate e indagare, filtrando - se è il caso - lo spam direttamente sui suoi server POP.Ciao,Luigi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tiscali che fa?
            - Scritto da: io.....
            Sì, se mi porta un cestino con la cacca.
            Il minimo che possa fare TISCALI è recepire
            le lamentele, controllare che siano fondate
            e indagare, filtrando - se è il caso - lo
            spam direttamente sui suoi server POP. Dopodichè tutti a lamentarsi per le violazioni sulla privacy compiute dal provider...Inoltre qualsiasi filtro (soprattutto se automatico) non avrà mai efficenza pari al 100%, ma lascierà passare qualche emai di spam e, di grna lunga peggio, eliminerà qualche mail "buona". Penso che nessun utente accetterebbe questo.Intendiamoci, capisco ed approvo benissimo le blacklist, ma queste sono solo una soluzione estrema e totale (non vengono controllati i contenuti ma si blocca tutto quello che arriva da un server).
          • Anonimo scrive:
            Re: Tiscali che fa?
            Ok, allora spiegami perché ricevo spam solo sulle caselle Tiscali, che al al contrario di altre le ho usate con estrema parsimonia nelle registrazioni qua e là, mentre quelle di libero, sputtanatissime, contengono come unico spam quello che fa la stessa Wind-Infostrada (almeno so che quello dvo sorbirmelo per forza).Ciao,Luigi
          • Anonimo scrive:
            Re: Tiscali che fa?
            - Scritto da: uryoo (aka 'io')
            Ok, allora spiegami perché ricevo spam solo
            sulle caselle Tiscali, che al al contrario..Perchè magari Tiscali rivende il tuo indirizzo agli spammatori di mezzo Mondo. Ma non vedo il nesso con quello di cui si stava parlando...
          • Anonimo scrive:
            Re: Tiscali che fa?
            - Scritto da: TeX


            - Scritto da: uryoo (aka 'io')

            Ok, allora spiegami perché ricevo spam
            solo

            sulle caselle Tiscali, che al al contrario
            ..

            Perchè magari Tiscali rivende il tuo
            indirizzo agli spammatori di mezzo Mondo. Ma
            non vedo il nesso con quello di cui si stava
            parlando...Ah no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Tiscali che fa?
            - Scritto da: uryoo (aka 'io')
            - Scritto da: TeX.....

            non vedo il nesso con quello di cui si
            stava

            parlando...

            Ah no?No. Il discorso è partito da spam proveniente da Libero e non da Tiscali. Poi tu hai detto che Tiscali dovrebbe filtrare le mail. Solo non può decidere autonomamente di fare ciò. Semmai sei tu a dover impostare dei filtri. Ma questo è vero per tutti e non solo per Tiscali. Il fatto che la tua casella su Tiscali sia piena di spam non vuol dire che Tiscali non filtri le mail, mentre gli altri lo fanno. Vuole solo dire che il tuo indirizzo email su Tiscali è entrato nel giro degli spammer. Il che potrebbe anche essere per colpa di Tiscali (conosco un altro famosissimo gestore che rivende gli indirizzi email e il cuo nome inizia per "h"...), ma a questo punto stiamo parlando di un'altra cosa....
          • Anonimo scrive:
            Re: Tiscali che fa?
            Su questo ti do ragione. Ma, come si dice da noi, 'di lino o di lana' il loro servizio viene daneggiato, al pari dell'utente, ragion per cui non biasimerei chi dovesse abbandonare un provider simile.Ciao,Luigi
      • Anonimo scrive:
        Re: Tiscali che fa?
        Grazie delle spiegazioni, Texdarò un'occhiata ai links.du.demon
    • Anonimo scrive:
      Re: Tiscali che fa?
      - Scritto da: du.demon
      Avete presente "C'è uno spasimante per
      te..." e altre amenità del genere (di quelle
      che finiscono per farti scaricare un
      dialer)?
      ... [omissis]Il problema è che te la sei presa il presunto postino del mittente...Se osservi nel testo della lettera vieni invitato a cliccare un link: questo è il sito di cui cercare il proprietario!!!Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Tiscali che fa?
        - Scritto da: ghost
        Il problema è che te la sei presa il
        presunto postino del mittente...
        Se osservi nel testo della lettera vieni
        invitato a cliccare un link: questo è il
        sito di cui cercare il proprietario!!!
        CiaoSì, vabbe', i provider non hanno responsabilità alcuna di cosa accade sui loro network...Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Tiscali che fa?
        Grazie ghost, ho capito come funge.Adesso faccio le giuste segnalazioni, per quel che valgono. P.S. Mi sono pure ri-ri-ri cancellato dalle liste di Buongiorno...speriamo sia l'ultima volta.Ciaodu.demon
  • Anonimo scrive:
    cos'è 'sta storia?
    Gli inquirenti sanno che esistono delle aziende che vendono milioni di indirizzi per spam, e non li fermano?
    • Anonimo scrive:
      Re: cos'è 'sta storia?
      Preferiscono stare dietro alle richieste del vaticano...................................................................................................................................................................
    • Anonimo scrive:
      Re: cos'è 'sta storia?

      Ma perchè si deve mettere sempre di mezzo
      magistrati e legulei vari?appunto perchè sono magistrati e legulei. facciano il loro mestiere.
      Non ti sono bastate le inchieste
      anti-pedofilia che sono servite solo a
      imporre la mano lunga e violenta della
      magistratura sulle libertà civili?e cosa c'entra? non si cerca di censurare nessuno, solo di far rispettare la legge.quell'azienda spamma. e allora le si fa rispettare la legge.
      Anche perchè di fronte allo spam l'utente ha
      un solo costo, quello di cancellare il
      messaggio (facendo i conti sono circa
      300/400 euro all'anno) ... ma il provider300 o 400 euro all'anno? e ti sembra poco?e poi, costi per l'utente? a te va bene che ti infilino nella email qualsiasi puttanata?a me no, ed è un mio diritto che la mia casella non sia preda di certa gentaglia.un conto è l'arrivo di un paio di email spam al giorno, a me ne arrivano decine.
      • Anonimo scrive:
        Re: cos'è 'sta storia?

        appunto perchè sono magistrati e legulei.
        facciano il loro mestiere.Accetta un consiglio da uno che ha già qualche pelo bianco sulla barba ... certa gente lasciala dormire, perchè se si muove non lo fa certo nel tuo interesse.
        e cosa c'entra? non si cerca di censurare
        nessunoPeccato che alla fine l'effetto è solo quello, censure che spuntano come funghi ma sta tranquillo che lo spam non si blocca con la magistratura.

        messaggio (facendo i conti sono circa

        300/400 euro all'anno) ... ma il provider
        300 o 400 euro all'anno? e ti sembra poco?No, sono tanti ... ma i costi che mi toccherebbe sopportare se il governo decidesse di "regolarizzare" il fenomeno sarebbero ancora maggiore ... te lo ripeto: I magistrati si stanno facendo un bel sonno, non svegliarli.
        ti infilino nella email qualsiasi puttanata?Non mi va bene ... ma sei davvero convinto di poterli fermare a colpi di carta bollata?
        al giorno, a me ne arrivano decine.Infatti il conto del costo dello spam è stato fatto su una media di 20 messaggi/gg.
    • Anonimo scrive:
      Re: cos'è 'sta storia?
      - Scritto da: frutta
      - Scritto da: eymerich

      Ecco, forse dovremmo chiderci, da utenti,

      come mai il provider se la ronfa davanti
      al

      problema spam quando avrebbe tutto da

      guadagnarci a essere ben svaglio.

      Da oltre 1 mese ho 1 indirizzo @iol.it (CHE
      USO DA OLTRE 3 ANNI E CHE NON MI E' SEMPLICE
      CAMBIARE) completamente inservibile causa
      SPAM pubblicitario: forse per qualche errore
      (o che sò altro) arrivano 24/24h ogni giorno
      almeno 2/3 mail ogni MINUTO! centinaia ogni giorno!

      Sapete quale e' stato l'unico suggerimento
      che sono riusciti a darmi all'help-desk di
      infostrada ??

      Quello di SATUTARE completamente la casella
      in questione, cosi' che non potendo +
      arrivare lo spam "prima o poi finira'".

      Ma il colmo e' che io feci notare alla
      persona che mi rispondeva, che era NEL LORO
      INTERESSE per lo meno cercare di contenere
      lo SPAM, soprattutto quando va fuori
      controllo come nel mio caso.
      RISPOSTA: "eventualmente puo' attivare
      l'opzione LIBERO&SICURO ... GRATIS, siccome
      paga 10 mila lire al mese di abbonamento".

      no comment!



      Anzi, un'inchiesta di PI potrebbe servire
      a

      smuovere un pò le acque.

      magaaaaaaaaari!
  • Anonimo scrive:
    Carcere Duro
    Forse scoraggierebbe questo genere di attività.Io ricevo almeno 30 msg di spam al giorno e la cosa peggiore è che non sono filtrabili...GRRRR!
  • Anonimo scrive:
    SPAMMATORE
    Se ci dici il nome del sito, compro subito gli indirizzi e mi metto in proprio.
  • Anonimo scrive:
    yawnnnn
    yawnnnnnn
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