Chi è un Bravo Informatico?

di Giuseppe Cubasia - Quando l'informatico fa la differenza? Perché informare il cliente su tutti gli aspetti di un progetto informatico? Da cosa si riconosce il.. Bravo Informatico?

Roma – Sono 25 anni che mi occupo d’informatica, e mi sono sempre chiesto: ma come dovrebbe essere un bravo informatico? Sono partito dalle basi della mia esperienza per giungere alla conclusione che ciò che si dice dell’informatica è vero: è quella cosa dove chi comanda non la conosce, e chi la conosce non comanda.

Questo perché per il nostro utente/cliente/committente quella cosa lì, (l’informatica) la vede a seconda del suo ruolo, (la realtà è rappresentazione, ci ricorda Schopenhauer), in molti modi differenti: talvolta come una form, talvolta come un semplice pulsante, e spesso solo come una cifra in un conto d’investimento, quasi mai, anzi proprio mai come un sofisticato meccanismo creato dalle abili mani di un artigiano.

Si, perché per quanto la si voglia far sembrare un prodotto industriale, l’informatica fatta a qualsiasi livello è del tutto artigianale.
Magari ci fosse un prodotto che schiacciando il tasto mi tiri fuori un gestionale, un ERP, un real time e cosi via. È vero, ci sono i tools che automatizzano molte azioni, ma il succo è che senza l’intervento umano poco o nulla si fa.

Nell’informatica poi si distinguono 3 grandi categorie:

1. I realizzatori di codice puro. In genere sono coloro cui occorre solo dire di che cosa hai bisogno e loro te lo costruiscono. Difficilmente si pongono domande sul perché ti serve qualcosa, loro lo fanno e basta. Si arrabbiano moltissimo quando ricevono richieste illogiche od astruse.
2. Coloro che ricevono le richieste dell’utente. Non so voi, ma il 99% delle richieste dei miei utenti è: non so cosa voglio, ma lo riconosco quando lo vedo. La maggior parte di coloro che si riconoscono in questa categoria passa il tempo a spiegare ad un utente, senza sembrare brusco, che una 500 con le ali, anche se fattibile, non è il massimo; meglio dotarsi o di una bella utilitaria o di un biplano o di entrambi. Se poi si dice sì all’utente (sulla 500), devi poi passare altrettanto tempo a parlare con i realizzatori per far digerire loro che adesso quello che hanno fatto lo buttano a mare e ricominciano a fare qualcosa di diverso. (Se avete manie masochistiche fatelo pure, io non ve lo consiglio!)
3. La terza categoria degli informatici ha per me qualcosa di magico. In genere la si trova nei piani alti della scala gerarchica. Di informatica hanno uno spruzzo, come le torte con su lo zucchero a velo, però sono degli abilissimi comunicatori e dei perfetti creatori di presentazioni ad effetti speciali creati ad arte con Power Point. Eccellono nel redigere piani in Project e sono degli ottimi oratori. Quanto poi a realizzare prodotti informatici…In genere sono soliti dire per farvi capire che sono dentro la materia:
Un prodotto informatico è un insieme di sequenze logiche che prendono delle informazioni in input, le elaborano e forniscono un output!
Si ma come ? Beh, questo è un lavoro per i tecnici… (vedi 1 e 2).

Un bravo informatico, qualsiasi sia il suo livello, deve avere le seguenti qualità per non finire presto in depressione o scoprire che la sua settimana lavorativa dura tra le 60 e le 80 ore.

· Preveggenza. Ormai in ufficio mi chiamano Cassandra, quando entra un utente e mi chiede qualcosa che sia di solo 2 giorni lavorativi, so già che stiamo parlando di 2-4 mesi. L’ultima volta che mi hanno chiesto un db provvisorio per una cosuccia da niente, è rimasto in piedi 3 anni. Ancora mi domandano come facevo a saperlo. Io uso questa Regola, tramandatami da un vecchio saggio. Quando vi chiedono una stima di qualcosa di nuovo, aumentatelo alla categoria superiore e moltiplicatelo per 2.
1 giorno=2 settimane. Siete molto vicino a quello che impiegherete.
. Ascolto. Mai e dico mai realizzate qualcosa non appena l’utente ha finito di parlare. Aspettate, fate una pausa e poi dite sempre, lo metto per iscritto perché cosi lo capisco meglio. A questo punto accadono 2 cose: o l’utente dice, non mi serve più (40%), o vi cambia i requisiti (60%). Nel secondo caso si ricomincia il loop.
· Essere un terribile mal fidato. Controllate l’attività dell’utente, è facile che vi chieda cose pazzesche, solo perché non sa che la stessa cosa la fa la calcolatrice di windows. Testate, testate sempre ogni singola cosa e poi ri-testatela. Avere dei programmi free bugs è l’unico vostro scudo ad ogni possibile richiesta assurda ed alla domanda, ma perché ci vuole cosi tanto…?!

L’ultimo talento lo si acquista con l’esperienza, con tanta esperienza, o si è fortunati ad averlo dalla nascita e si chiama la capacità di vendere la propria attività.
Dilbert insegna che se siete dei super esperti, bravissimi, capaci, ottimi risolutori, fornitori di soluzioni, ecc,ecc, beh, questo non vi sarà mai riconosciuto. Mai. Perché (sempre per la solita legge della rappresentazione) state per tutti solo facendo il vostro lavoro.

È come dire bravo ad un chirurgo. Certo che è bravo, è il suo lavoro.
Però il chirurgo si fa pagare ! E questo, perchè il chirurgo fa pesare tantissimo il suo know-how.
Questo talento poi, più passa il tempo e più diventa molto più importante di tutti gli altri, specie qui in Italia.
Posso affermare con sicurezza che il Vostro stipendio e livello in azienda è direttamente proporzionato a questa capacità.
Più saprete far intendere al Vostro utente, (Capo od altro), quanto il Vostro lavoro sia complesso e sfaccettato ( e di conseguenza oneroso ed impegnativo) perché deve essere accurato, completo per dare un servizio che nel tempo porterà guadagno (ovvero risparmio), e maggiori saranno i Vostri compensi. (C’è sempre chi vi dirà, ma che ci vuole a farlo?! A quel punto cedetegli la sedia ed chiedetegli di mostrarvi la sua bravura…Si azzittirà all’istante).

Al mio team dico sempre: se realizziamo un’intera applicazione in Ajax, con le ultimissime tecnologie, in un terzo del tempo e senza bugs non potremmo mai pretendere nulla in più di quello che abbiamo. Questo perché per tutti questo è il nostro lavoro, e non si può pretendere di avere di più per fare “solamente” il proprio lavoro.
Invitare l’utente ad una serie di 3, 4 riunioni in cui illustriamo come lavoriamo, come Egli sarà sempre informato su tutto durante tutto il progetto, e come il servizio prodotto gli renderà la vita migliore, non ha prezzo!

Ed infine due massime:
– La prima da esporre come bigliettino da visita: Se tu lo sai immaginare, noi lo sappiamo realizzare.
– La seconda da dire al Vostro Team: Alla gente quasi mai interessa un’applicazione che giri 1 secondo più veloce o che abbia una base dati ultra ottimizzata od utilizzi solo paradigmi OO, ma tutti vogliono che sia bella, sicura, affidabile e che risolva il loro problema.

Ecco, forse alla fine una possibile definizione è: il bravo informatico è colui che gli altri riconoscono come un risolutore di problemi.

Giuseppe Cubasia
Cubasia blog

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  • alessandro scrive:
    flat a consumo
    vorrei dire solo una cosa al sig. Mazza che ha deciso di stare dall'altra parte della barricata, ovvero dove si trovano tutti coloro che pensano di comandare questo paese.Prima di inoltrare proposte al solo scopo di colpire le persone indifese che per prime sono le vittime, perche non si è chiesto?: tutti i possessori di adsl ricevono effettivamente quello che gli spetta di diritto visto la stipula di un regolare contratto annuale oppure no? Sa perche le dico questo? personalmente ho,anzi, dovrei avere 4 mega ed invece ne ho 1 al massimo se si sentono buoni 1,2. E questo credo sia un problema sicuramente del 70% di coloro che hanno un adsl. Per concludere quei quasi 3 mega che mi mancano e che pago pago pago possono essere forse investiti per quello che dice lei.Grazie
  • roberto marini scrive:
    La soluzione passa per....
    http://spettacoloitaliano.blogspot.com/Chi dice che il p2p non serve solo a scambiare materiale protetto da diritto d'autore deve dire realmente a cosa lo usa ed il motivo....
  • Flat irreale e antistoric a? scrive:
    Mazza, una persona semplicemente assurda
    Invece l'equo compenso è logico e attuale? Devo pagare la siae per masterizzare le mie foto e i miei filmati?!?Surreale Mazza che trova problemi nella redistribuzione del gettito della flat, ma non in quel taglieggiamento che è la tassa sui CD detta "equo compenso". Ma va a c@gà, va!
  • fex scrive:
    incredibile
    grandissime cazzate!incredibile come certa gente sia lontana dalla realta'...a quanto pare chi scarica compera piu' cd originali di chi non scarica, vedi lo studio riportato in http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2106362
    • nlmjhAmekJL CwFq scrive:
      Re: incredibile
      http://www.gihberkeley.org/aldactone.html aldactone on line 013100 http://www.gihberkeley.org/sumycin.html sumycin :]] http://www.gihberkeley.org/evista.html over the counter evista 707
  • michele sanguinett i scrive:
    flat a consumo bella cazzata
    questa idea della flat a consumo e' una bella cazzata non tutti quelli che scaricano 100 come dice quello li scaricano musica c e' anche gente che scarica roba normalissima e non vedo perke devo pagare una tasse su qualcosa che non ha il copyright...gia' ci ammazzano di rotture di scatole...dategli pure idee nuove per rompere complimenti. Intanto sarebbe ora che telecom non fa pagare il canone che e' antieurope ed e' una pratica monopolista...e non mi rispondere di andare con altre compagnie gia fatto...fanno cagare e vanno a 2 all ora. in italia comanda solo telecom...da me ha la 20 mb e le altre compagnie non arrivano nemmeno ad avere la 4 mb...risolvete prima questi monopolii che sono la vera truffa altro che scarica qui e scarica la'. In italia prima cercate di scoprire chi e' stato ammazzato e poi il colpevole...che paese di m.....dovreste farvi un giro all estero e vedere le diff poi si che vi incazzate di come ci pigliano in giro sti politicanti banchette e industriette monopoliste...ma tanto avete votato prodi...quello che doveva risolvere tutto...ehehehe vedo vedo vogliono pure chiudere i blog uhuhuhuh. de magistris etc etc...beccatevi quello che avete voluto vi sta bene
  • ahaha mazza scrive:
    siete comici
    ahahah ho letto l'articolo..forse con un colpevole ritardo, ma tantè....il caro signor mazza..nn leggera mai le nostre risposte, ma cmq..caro signor mazza.....mi dispiace ma se nn vi adeguate, invece che continuare a pensare che il consumatore sia solo un pollo da spennare che puo pagare 25 euro per un cd (ahahahaha solo a pensarci mi vien da ridere)...allora finirete..e finirete per colpa vistra...miei cari signori, io e come me....tanti altri (milioni...) scarichiamo perche non possiamo permetterci di comprare i dvd ed i cd a 25-30 euro ...quindi scarichiamo e lo faremo...finche nn la smetterete di fregarci
  • ahaha mazza scrive:
    siete comici
    ahahah ho letto l'articolo..forse con un colpevole ritardo, ma tantè....il caro signor mazza..nn leggera mai le nostre risposte, ma cmq..caro signor mazza.....mi dispiace ma se nn vi adeguate, invece che continuare a pensare che il consumatore sia solo un pollo da spennare che puo pagare 25 euro per un cd (ahahahaha solo a pensarci mi vien da ridere)...allora finirete..e finirete per colpa vistra...miei cari signori, io e come me....tanti altri (milioni...) scarichiamo perche non possiamo permetterci di comprare i dvd ed i cd a 25-30 euro ...quindi scarichiamo e lo faremo...finche nn la smetterete di fregarci
  • Giuly pes scrive:
    Vivo di SIAE 2
    A quanto pare solo certi lavori sono più lavori di altri.E no.., mi dispiace per voi ma il lavoro di scrivere canzoni, come quello di scrivere libri, sarà un passatempo per alcuni ma c'è tutto un sommerso di categorie che ci campa come ad esempio gli arrangiatori, i turnisti, i programmatori, i fonici ecc.., tutta gente che si fa un mazzo tanto da dietro le quinte avendo studiato per anni musica e che dal pirl2pirl non ci ricava un tubo, neanche un poco di pubblicità.E poi perché chi ha un talento in un qualunque settore, lo deve regalare.Se fosse stato sempre così non avremmo mai avuto tante di quelle canzoni, vere opere d'arte create con la collaborazione di vari autori, che oggi si scaricano dalla rete.Ri-ciao.
    • eeee scrive:
      Re: Vivo di SIAE 2
      quoto
    • troppo comodo! scrive:
      Re: Vivo di SIAE 2
      Quindi quando masterizzo i Cd con le foto scattate da me, pago anche te grazie alla volpata "dell'equo compenso per la copia privata". Spero che li spendiate tutti in medicine.
      • eeee scrive:
        Re: Vivo di SIAE 2
        cazzo c'entra? si parlava d'altro..
        • primo avvio scrive:
          Re: Vivo di SIAE 2
          verissimo, si parlava di altro. Putroppo si mette tutto in un calderone.Per proteggere il turnista si protegge anche il trisnipote di qualche autore ottocentesco.Per proteggere l'arrangiatore devo pagare ancora per ascoltare Morricone (a chi? chi ha il talento? fateci caso, chi lo aveva e' morto).Modalita' esacerbata ONSe poi si deve campare con un prodotto culturale, ovvero gli esempi di cui prima, hanno valore di arte, cultura o quantomeno proprieta' intellettuale? Un fonico? di cosa dovrebbe essere retribuito oltre il suo lavoro? I fonici dei Radiohead non son pagati?Modalita' esacerbata OFF
      • grande! scrive:
        Re: Vivo di SIAE 2
        - Scritto da: troppo comodo!
        Quindi quando masterizzo i Cd con le foto
        scattate da me, pago anche te grazie alla volpata
        "dell'equo compenso per la copia privata". Spero
        che li spendiate tutti in
        medicine.quoto !
  • Sgabbio scrive:
    Re: Ma perché?!
    Una tassa sulla connessione o sul P2p la trovo improponibile come idea, sia perchè non tutti usano il p2p e poi il P2p non è usato solo per scaricare canzoni, film, giochi e software commerciali.
  • andrea scrive:
    caro mr mazza
    vede egregio signor mazza il vostro problema è che nn riuscite a vedere oltre il vostro naso(o portafoglio)ogni violazione del copiright in italia è gia stata risarcita in anticipo con quella bella tassa sui supporti hahaha fate ridere un po come la riaa che quando usci il primo lettore mp3 (se nn sbaglio chiamato rio..) ebbe la brillante idea di denunciare i suoi produttori perhce cosi favorivano l illegalita(andate a dirlo ora mr.jobs se l ipod è illegale)@a quello che dice di vivere di siae i casi sono due o sei uno che vende milioni di dischi e allora di siae ci puoi vivere oppure smettila di fare il troll e vai a riveder la puntata di report su come i tuoi benefattori si spartiscono i soldi ciaaaaaaao
  • Fabio Gangemi scrive:
    leggi giuste!!mettono d'accordo tutti
    non ho letto tutto l'articolo... ma già immaggino che si tratti di una delle solite bidonate dello stato italiano per spillarci i soldi e fare qualche favore ad un loro amico o parente con il quale mangiano insieme, soprattutto alle spalle dei cittadini Italiani .La mia proposta sarebbe: perché non fanno un bel portale dove la gente può entrare e acquistare la musica i film ho altri media tranquillamente a prezzi accettabili? Immaginate quanti se ne venderebbero Perche io come molti altri utenti devo andare a comprare, ad esempio, lultimo cd di Laura Pausini e pagare lo stesso 40,00 quando sopra ci sta scritto nuovo album e poi allinterno dello stesso non ci sono che incise tutte le sua vecchie canzoni e solo una e quella nuova !??!?! vi sembra corretto?? Perché io devo comprare tutto il cd di Laura Pausini pagarlo a prezzo di un nuovo album, quando allinterno vi e solo una canzone nuova?!?!? Non sarebbe meglio vendere le canzoni singolarmente cosi uno si fa il cd personalizzato pagando solo le canzoni che sceglie relativamente ai suoi artisti preferiti?Se vogliono mettere la tassa sul p2p dovrebbero anche tassare i produttori di mp3, lettori divx, ecc..ecc.. in quanto anche loro spingono la gente a scaricare ed ad usare questi tipi di tecnologie digitali, proponendo migliaia di loro prodotti con Gigabyte di memorie sempre maggiori con la possibilità di scaricare migliaia di file ecc..ecc se non li fanno nessuno verrebbe spinto a scaricare in quanto non avrebbe dove metterli Le leggi stupide le fanno solo in Italia: Tempo fa hanno messo la tassa sui cd vergini per dare compensi alla Siae ebbene ma se io i cd li compro per lavoro, per salvarci dati perche devo sorbirmi sta tassa? Come al solito qui si finisce in un buco nero e chi ne viene risucchiato sono sempre i cittadini che si trovano a pagarne sempre le conseguenze.
    • assai_retrò scrive:
      Re: leggi giuste!!mettono d'accordo tutti
      Non vorrei rovinarti la sorpresa...ma guarda che su internet esistono diverse decine di siti che offrono l'acquisto di compilation / cd in formato elettronico a prezzi ragionevoli...anzi ti dirò di +, puoi scaricarti "addirittura" la sola canzone nuova del CD di Laura Pausini (che comunque non costa 40 !!!) ...aggiornati !
  • Guybrush scrive:
    e no.
    L'equo compenso sul P2P non va bene in italia perche' lo gestirebbe la SIAE che a sua volta lo girerebbe ai soliti noti.Questo e' il riassunto del buon Mazza.Temi per la tua privacy?Difendila, gli strumenti ci sono.Non vuoi che altri, oltre alle forze di polizia, possano indagare su di te? Prendi carta e penna e scrivi ai parlamentari, ai giornali, scendi in piazza, datti da fare per far cambiare una legge che, cosi' come e', e' ingiustamente repressiva.Hai a cuore l'arte e la musica in particolare? Vai in cerca degli artisti (in rete e fuori) e sostienili ascoltando la loro musica e comprando i loro CD.In tutto questo, come vedi, il mulo non c'entra.GT
  • carlo denaro scrive:
    Re: Aspetterò il vostro cadavere sulla riva
    - Scritto da: soulista
    quoto.
    Niente più compromessi: é guerra.Aggiungo: non si fanno prigionieri.Qualcuno capitolera, e non saranno certo gli utenti.Siamo stanchi di essere presi per il culo. Siamo stanchi di pagare oboli per salvare i NOSTRI DATI su SUPPORTI DIGITALI. Adieu parassiti.
  • Msdead scrive:
    Mazza...hai ragione in parte
    In alcuni punti posso pure dare ragione perchè è vero, licenze creative commons e il problema di ripartizione dei soldi c'è (o meglio non si sà come dovrebbe avvenire) ma sul fatto che la flat sul P2P è sbagliata non credo proprio, anzi penso che potrebbe generare molti più profitti dato che paga sia chi scarica e chi non scarica...(se ho capito bene)E' più grave che una major o softwarehouse (o altra società che è del ramo protezione d'autore ecc)violi la vita privata degli utenti, che controllino tutto quello che fanno piuttosto che uno che scarica qualche mp3 che magari (e dico magari)non è stato lui...ed è molto più grave craccare dei server (vedi MPAA con The Pirate Bay) che scaricare per uso personale senza profitto.Esatto la soluzione c'è: tollerare chi dei contenuti ne fa un'uso personale e quindi esente da pericoli di denunce dalle major e softwarehouse e approvare le nuova normativa sul diritto d'autore e rendere legale il P2P solo per usi personali.Un'altra soluzione è levare di mezzo ogni DRM o protezioni dai dischi originali e forse la gente, se ad un prezzo non superiore ai 20 euro (salvo se ci sono contenuti speciali per i cd audio e dvd video) sarebbe disposta a comprare anche la roba originale.Ora ci sentiamo molto limitati (o almeno io mi sento molto limitato) ma dato che vivo lo stesso aspetto che il nuovo diritto d'autore venga approvato e il P2P legalizzato per usi personali.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 ottobre 2007 21.15-----------------------------------------------------------
  • Arbusto Golli scrive:
    il legislatore scollegato dai legislati
    il legislatore non sembra essere collegato con la gente sulla quale piazza la legge.noi, la gente, non siamo d'accordo.si tratta, in sostanza, di TUTELA DELLE MINORANZE quella dei diritti d'autore.Per quanto riguarda le norme internazionali, possiamo pure dire "ok, non siamo più d'accordo".parli amo ne, non lasciamo che ne parlino .
  • Giuly pes scrive:
    Vivo di SIAE
    Bella la condivisione, il concetto di Open Source, ecc..però tutti parlano di artisti famosi che guadagnano già abbastanza con i concerti oppure che il P2P è in fondo una buona pubblicità per gli emergenti, ma io che scrivo solamente musica e testi e non ho la fortuna di avere una bella voce e/o "una presenza alla moda", come cavolo campo...?La SIAE, volenti o nolenti e con tutte le sue contraddizioni, è l'unica mia fonte di sostentamento e i signori, che Mazza rappresenta, non vedono l'ora di abolirla e forse, se continuiamo a buttaci sopra m...da, ci riusciranno.Ciao.
    • Daniel Jackson scrive:
      Re: Vivo di SIAE

      per gli emergenti, ma io che scrivo solamente
      musica e testi e non ho la fortuna di avere una
      bella voce e/o "una presenza alla moda", come
      cavolo
      campo...?Non si parla di abolire il diritto di autore ma di cambiarlo. Se tu scrivi testi guadagni per ogni volta che i tuoi testi, interpretati da altri, vengono trasmessi alla radio, in tv, venduti in un CD, utilizzati per altri lavori a fine di lucro. Lo fai e continuerai a farlo.Il p2p esiste già, non è uno scenario possibile. Se campi oggi camperai domani.
      La SIAE, volenti o nolenti e con tutte le sue
      contraddizioni, è l'unica mia fonte di
      sostentamento e i signori, che Mazza rappresenta,
      non vedono l'ora di abolirla e forse, se
      continuiamo a buttaci sopra m...da, ci
      riusciranno.
      Ciao.
    • Arbusto Golli scrive:
      Re: Vivo di SIAE
      - Scritto da: Giuly pes
      ma io che scrivo solamente
      musica e testi e non ho la fortuna di avere una
      bella voce e/o "una presenza alla moda", come
      cavolo
      campo...?con un lavoro vero? :)A me piace cucinare ma non faccio lo chef: quando la gente mangia a casa mia mi dice "ma perché non fai il cuoco?"mi piace suonare ma non vivo suonandomi piace scrivere ma non faccio lo scrittoremi diletto di programmazione ma me ne servo sporadicamente... Pensa che c'è gente che fa da intermediario. Quando gli altri se ne accorgono, li tagliano fuori. Che devono dire questi che non hanno più un lavoro? Si devono rendere conto che quel lavoro non era desiderato.Se vuoi produrre arte, perchè non farlo comunque? Mica per campare. L'arte è questo. Se per te non è questo: è un lavoro che ti sei inventata e che non ha mercato, come vendere informazioni che conoscono tutti: una volta che le hai dette, sono pubbliche.Una volta che mi hai dato in mano la tua invenzione (e non l'hai usata per avere un vantaggio che altri non hanno) io la conosco.
      La SIAE, volenti o nolenti e con tutte le sue
      contraddizioni, è l'unica mia fonte di
      sostentamento troppo poco carissima.molti nelle tue condizioni non convengono con le tue conclusioni, anzi: molti dicono che devono PAGARE per andare a suonare per fare da gruppo spalla e che comunque in generale la fonte dei soldini non sono i dischi ma suonare dal vivo.
      e i signori, che Mazza rappresenta,
      non vedono l'ora di abolirla e forse, se
      continuiamo a buttaci sopra m...da, ci
      riusciranno.no, Mazza non vede l'ora di abolirla.
      • carlop scrive:
        Re: Vivo di SIAE
        Da quanto dici a te piace fare un sacco di cose ma nessuna di quelle la fai per viverci ? e allora ? la dovrebbero pensare tutti come te ? o dovrei concludere che non posso essere pagato se faccio qualcosa che mi piace ? Grazie a Dio c'e' anche qualcuno che come ideale nella vita ha quello di vivere divertendosi...a me piace scrivere programmi... e sono anche pagato bene per farlo. E ti diro'... me gusta mucho !
        • Daniel Jackson scrive:
          Re: Vivo di SIAE

          a me piace scrivere programmi... e sono anche
          pagato bene per farlo. E ti diro'... me gusta
          muchoFinché non gridi contro il software libero e chi lo crea sei liberissimo.
          • Arbusto Golli scrive:
            Re: Vivo di SIAE
            - Scritto da: Daniel Jackson

            a me piace scrivere programmi... e sono anche

            pagato bene per farlo. E ti diro'... me gusta

            mucho

            Finché non gridi contro il software libero e chi
            lo crea sei
            liberissimo.io credo che sia liberissimo anche di gridare, tanto quanto chi è per l'open grida contro il closed.in questo sta la libertà.Naturalmente prima o poi c'è qualcuno che ha come idea di libertà la limitazione di quella altrui: non è cattiveria, è inevitabile. A questo punto chi si sente limitato dirà che è ingiustizia. E può succedere sia a quelli che ci piacciono che a quelli che non ci piacciono.Io dico solo che, vista in questo mondo LIMITATO (di risorse e spazio per numero di esseri umani) la libertà si adatta a questo: la libertà è tale quando lo è per la maggioranza degli individui. Per spiegarmi meglio: se IO decido che tutto il resto del mondo non può limitare la mia libertà di possedere il pianeta, io sono in netta minoranza e quindi, triste, soccombo alla "prepotenza" di tutti. Visto però dalla parte di "tutti", ecco che tutti siamo liberi :) Non male!
        • Arbusto Golli scrive:
          Re: Vivo di SIAE
          - Scritto da: carlop
          Da quanto dici a te piace fare un sacco di cose
          ma nessuna di quelle la fai per viverci ? e
          allora ? la dovrebbero pensare tutti come te ? dovrebbero - invece - pensarla come te?
          o
          dovrei concludere che non posso essere pagato se
          faccio qualcosa che mi piace ?non è che "non puoi" o "puoi".tanto quanto non "dovrebbero" o "non dovrebbero"se la gente intende quel che tu fai come merce e la vuol pagare per averla in cambio del proprio denaro, così sia.se non lo farà, intendi smettere di fare quel che fai, oppure addirittura PAGHERAI pur di poterlo fare come chiunque abbia una passione?spesso uno che ha una passione ed è molto bravo in quel che fa diventa ciò di cui altri hanno letteralmente BISOGNO, perchè sei un esperto, perché risolvi problemi o fai lavori che servono, che attengono probabilmente alla sfera più della sopravvivenza che della vita.per questo si paga, sempre, con la sola eccezione dei favori personali.per il resto non necessariamente.questo non fa smettere la gente di sorridere, cantare, parlarsi, confidarsi, cercare di aiutarsi, ballare, scopare in tutti i modi immaginiabili dai più dolci ai più osceni, leggere e scrivere, suonare ed ascoltare, dipingere scolpire fotografare filmare e guardare ...ogni tanto arriva qualcuno in un prato verde, ci mette un recinto e un cartello con il prezzo.ma prima non c'era. Quel prato era comunque li.Anche internet è sempre sotto gli occhi di qualcuno che si chiede "ma la posso trasformare in merce ?"
          Grazie a Dio c'e' anche qualcuno che come ideale
          nella vita ha quello di vivere
          divertendosi...hai centrato perfettamente il termine: IDEALE.l'ideale è fantastico, la realtà però raramente coincide con un ideale.non solo è tuo diritto ma addirittura dovere, provarci. Ma non puoi pretendere che tutto il resto del pianeta (come tu stai invece dicendo sia una mia pretesa) sia della tua stessa idea.Se fai una scorreggia quell'odore è nel naso di tutti, anche se è stata una tua creazione. Vorresti brevettarla, vorresti reclamarne i diritti perchè sei tu ad averla creata. E invece no perché è volatile come la musica.C'è sempre qualcuno che vuol impedire alla gente di farsi le cose da sé quando ne acquisisce la competenza/conoscenza. Mi pare più immorale del contrario che ci propongono gli autori.
          a me piace scrivere programmi... e sono anche
          pagato bene per farlo. E ti diro'... me gusta
          mucho
          !Spero non ti stupisca il fatto che sono contento per te, che ti ammiro, che ti stringo virtualmente la mano. Ho il massimo rispetto per l'atto creativo in sé come per il risolutore di problemi.Qualunque risolutore di problemi (che siano noti o ignoti) svolte un lavoro. UN lavoro. E per quello viene pagato.Il panettiere risolve il problema di produrre il pane.L'autore risolve il problema di creare un nuovo testo.il cantante risolve il problema di far vibrare in modo piacevole l'ariaUna volta terminato questo, si fa di nuovo.La differenza è che il panino subisce una trasformazione che è diversa dalla clonazione dal nulla, atto nel quale pare solo un tizio circa 2000 anni fa si sia cimentato.Per tutto ciò che - facendo UN lavoro UNA volta - è stato prodotto di immateriale, è invece possibile dire che è ormai noto a tutti.Come è già stato ricordato molte volte: il diritto d'autore in realtà è nato come PRIVILEGIO D'AUTORE. E' una concessione che gli autori dimenticano sempre.Il giornale esce ogni giorno. Hai voglia di fotocopiarlo? Fai finta di farlo, raccattando le copie dei giornali nei bar. E prova a rivenderli il giorno dopo. Quel che conta è che l'atto creativo avviene UNA volta: da quel momento la creazione produce il creato, il parto è avvenuto e il bambino è immateriabile, clonabile: prendendone una copia l'originale non viene rubato a nessuno.
    • Io blocco il p2p scrive:
      Re: Vivo di SIAE
      - Scritto da: Giuly pes
      Bella la condivisione, il concetto di Open
      Source, ecc..però tutti parlano di artisti famosi
      che guadagnano già abbastanza con i concerti
      oppure che il P2P è in fondo una buona pubblicità
      per gli emergenti, ma io che scrivo solamente
      musica e testi e non ho la fortuna di avere una
      bella voce e/o "una presenza alla moda", come
      cavolo
      campo...?
      La SIAE, volenti o nolenti e con tutte le sue
      contraddizioni, è l'unica mia fonte di
      sostentamento e i signori, che Mazza rappresenta,
      non vedono l'ora di abolirla e forse, se
      continuiamo a buttaci sopra m...da, ci
      riusciranno.
      Ciao.Qui ad amsterdam affittano due vetrine.
    • Lavoratore Italiano scrive:
      Re: Vivo di SIAE
      Perchè quello di scrivere canzoni e campare di SIAE è un lavoro secondo te? Ma per piacere vai a.... scaricare dai p2p! Io e tutti gli altri italiani ci spacchiamo la schiena per lavorare... e dico LAVORARE non, SCRIVERE TESTI e canzoni! Quello se vuoi fallo per Hobby, ma per piacere non puoi considerarlo un lavoro!- Scritto da: Giuly pes
      Bella la condivisione, il concetto di Open
      Source, ecc..però tutti parlano di artisti famosi
      che guadagnano già abbastanza con i concerti
      oppure che il P2P è in fondo una buona pubblicità
      per gli emergenti, ma io che scrivo solamente
      musica e testi e non ho la fortuna di avere una
      bella voce e/o "una presenza alla moda", come
      cavolo
      campo...?
      La SIAE, volenti o nolenti e con tutte le sue
      contraddizioni, è l'unica mia fonte di
      sostentamento e i signori, che Mazza rappresenta,
      non vedono l'ora di abolirla e forse, se
      continuiamo a buttaci sopra m...da, ci
      riusciranno.
      Ciao.
  • Yanez scrive:
    Ho preso un colpo!!!
    Mi è venuto un colpo apoplettico leggendo l'articolo (non avevo letto il nome dell'autore :D)...non poteva essere vero che un membro della redazione di punto informatico pensasse simili atrocità, denotava un'ignoranza sulla rete che era impossibile fosse di qualcuno dello staff(nolove). Quando sono arrivato a leggere il nome e il "grado" il cuore ha ripreso i battiti normali FIUU!
  • Andrea scrive:
    Per forza la FIMI la pensa cosi
    Per forza la FIMI la pensa in questo modo perche mettendo una flat sul p2p tutti i sistemi funzionanti male funzionanti , e al totale non rispetto della legge , che ha messo in piedi ora per combattere il p2p andrebbero ditrutti perche inutili .Ora ci sono gli ISP che limitano la banda del p2p per risparmiare banda ma perdono clienti ogni giorno perche uno con una 20mega cosa volete che faccia ? Vorrei chiedere al signor Mazza della FIMI perche si vanno a cercare coloro che scaricano un file mentre non si va a cercare coloro che per primi hanno messo la compilation dentro la rete p2p ? Mi spiega come fa una persona normale mettere in rete un cd del tipo FestivalBar quando il FestivalBar deve ancora essere finito e i cd nemmeno sono a disposizione nei negozi ? Attendo risposta ma dubito che la vedro mai !!!
  • Silvione scrive:
    Paradigm shift
    Non riesco a trovare termine piu' adatto per definire cio' che la Rete ha determinato nei confronti di alcune entita' che abbiamo date per scontate e necessarie, e che ora rappresentano forse il maggiore nemico della distribuzione, anche quella legale, della musica in rete.Qui gli interessi degli artisti non c'entrano nulla, sono le case discografiche e le organizzazioni come SIAE e simili che non vogliono farsi sfuggire il denaro al quale hanno continuamente attinto per decenni.Le case discografiche sono originariamente nate per la produzione e distribuzione del materiale.L'artista senza mezzi non poteva fisicamente registrarsi da solo il disco, raggiungere i luoghi nei quali esibirsi o stampare tot migliaia di dischi, promuoverli, spedirli e pagare la puntuale tangente alla radio locale per trasmetterli in orario favorevole, e/o negli anni successivi alle TV per passare il video, cosi' si affidava a imprenditori attrezzati che si occupavano della cosa, ed era perfettamente comprensibile che a fronte di quel lavoro e dei grossi investimenti i discografici si pappassero un bel po' di denaro.La Rete e le tecnologie digitali hanno cambiato tutto.Ora e' perfettamente possibile registrarsi in casa un brano con investimenti enormemente piu' bassi di prima (anche sotto Linux, senza scomodare Nuendo e simili: http://www.ardour.org) grazie a sequencers e strumenti digitali che suonano decisamente bene. Poi bisogna lavarsi le orecchie la mattina e studiarsi qualche libro su come si fa un missaggio, ma quello e' un altro discorso:^).Il resto, cioe' distribuzione e promozione del prodotto, si affida interamente alla Rete. Anche la stampa fisica non e' piu' necessaria perche' ormai il numero di dispositivi in grado di riprodurre un brano e' talmente diversificato (PC, players tascabili, telefonini, navigatori, ecc.) da far si che un brano su CD sia praticamente destinato dalla nascita ad essere convertito e trasferito altrove, quindi tanto vale comprarlo direttamente svincolato dal media. Poi uno se vuole non lo comprime e ci si fa il CD da sentire in macchina, ma e' una scelta sua.Rimarrebbe il discorso sulla protezione dei diritti, che e' compito della SIAE.Ma cosa succede se io uploado un brano su svariati siti con un mio account e finisce nella cache di Google, di www.archive.org e altri scanners della rete?Puo' un malintenzionato fregarselo ed affermare di averlo creato lui senza essere sputtanato da almeno qualche migliaio di persone?Ci sono i precedenti in altri campi: puntualmente vengono sbugiardati i ladri di immagini o quelli che reimpacchettano software Open Source e lo vendono come proprietario con un altro nome. Perche' c'e' bisogno di un ente aggiuntivo per proteggere la paternita' della musica?Alla fine si arriva immancabilmente alla conclusione che il carrozzone delle case discografiche e della SIAE, intese come organi di produzione, distribuzione e protezione, non servono piu' ad un tubo.Con le tecnologie di adesso e con la Rete sono solo orde di middlemen obsoleti, persino dannosi per l'economia perche' assorbono risorse in cambio di servizi che si trovano altrove a costi inferiori.Pero' sono potenti, ricchi e ben determinati a continuare ad esistere e conservare il loro potere, quindi manipolano leggi ed istituzioni a proprio uso e consumo.Le leggi, i raid anti-p2p e tutte le scempiaggini alle quali assistiamo, solo apparentemente in difesa dell'onesta', sono solo mosse per tenere in salute questo esercito di gente straricca che campa alle spalle del lavoro degli altri. Non a caso stanno tentando di appropriarsi della distribuzione in rete mantenendo i costi alti per brano, ma eliminando le spese della stampa dei CD. Quello che serve per tagliare fuori questi parassiti e' un sistema di micropagamenti con il quale istituire un canale diretto con l'autore, senza i balzelli assurdi e inadatti al microcommercio online tipici delle banche e di Ebay.Un possibile scenario potrebbe comportare l'offerta a 0 cent per un brano mp3 low rate (128 kb/s), 5 cent per lo stesso high rate (256 kb/s o piu') e 10 - 15 per quello lossless. Evitando se possibile ridicole limitazioni nel tempo (max 30 secondi) o nella qualita' (mono) tipiche del modo di ragionare dei suddetti middlemen. Il tutto con un microconto online ricaricabile senza tasse assurde e con plafond molto basso per scoraggiare il phishing.Sembrano costi bassi, ma pagando direttamente l'autore i guadagni per lo stesso potrebbero anche essere superiori a quelli tradizionali.La categoria dei brani lossy gratis l'ho messa perche' serve per favorire l'enorme effetto di scambio culturale dato dalla disponibilita' immediata di musica da "testare", cosi' si aumenta il numero di potenziali clienti dei brani in formato lossless. Se si costringe l'utente a compilare un form o a spendere qualcosa, anche un decimo di cent per qualcosa che vuole semplicemente provare, lo si scoraggia: chi riuscira' a mettere in campo una cosa simile non dovra' cadere nella tentazione di tracciare tutto il tracciabile con il risultato di rendere meno interessante il suo prodotto.Per il video le cose non stanno ancora cosi', dato che in alcuni campi certe cose possono farle solo degli studi ben attrezzati, ma e' evidente che si arrivera' anche in campo video al punto in cui siamo con la musica.Ecco un paio di links per far capire quanto siamo vicini a quel punto:http://www.atomfilms.com/film/prey_alone.jsphttp://www.starwreck.com/
  • Trikolo scrive:
    Già e quindi....
    Continuiamo così? a distrugger famiglie con multe stratosferiche perchè il figlio ha scaricato l'mp3 di Ligabue? Meno male che presto l'era delle case discografiche è finita.
  • Rododendro scrive:
    ma per piacere...
    Il concetto di copyrigth e' antistorico. Enzo Mazza, la FIMI e la SIAE e tutte le altre organizzazioni in difesa di "caste" sono antistoriche.L'equo compenso, balzello mediovale simile alla "tassa sul macinato" e' antistorico.E' inutile che Mazza venga a fare il forbito tecnocrate per convincere la gente a comprare CD, sborsando cifre enormi rispetto ai costi di produzione, che vanno ad alimentare carrozzoni inutili come le associazioni summenzionate e le vite dissennate di artisti, produttori e tutti coloro che orbitano in quella galassia di droga, puttane e gioco d'azzardo. Ah, mi dimenticavo: quei soldi servono anche a fare pubblicita' per convincere ME che IO che scarico l'MP3 sto dando soldi alla criminalita' organizzata.Mazza, MA VERGOGNATI.
  • andy61 scrive:
    Contributo (flat) volontario)
    Il problema è, evidentemente, molto complesso, e credo che nessuno, me compreso, possa trovare in quattro e quattr'otto la soluzione definitiva.CONSIDERAZIONI importanti possono essere che:1. l'informazione vuole essere libera2. non esiste un rapporto equilibrato tra major, SIAE e fruitori di contenuti3. esiste una coscienza (più radicata all'estero che in Italia) che porta a pagare i contenuti di cui si fruiscePotrebbe essere interessante approfondire la seguente ipotesi:1. approccio volontario: chi ritiene in coscienza di dover pagare per i contenuti utilizzati deve poterlo fare in modo ragionevole (non è possibile pagare svariati euro per ogni CD che ascolto, magari una volta sola perché non mi piace)2. tariffe semplici: il canone flat è facile da applicare e gestire; ogni produttore definirà quale sarà la quota flat pro-capite per avere accesso ai contenuti da esso registrati4. il canone flat viene ripartito tra gli autori proporzionalmente al numero di downloads (il download deve essere riconducibile all'autore mediante hash)5. i contenuti non registrati (di cui non sia pubblicato l'hash) non sono soggetti a canone (= devono essere considerati di pubblico dominio), ovviamente a meno di copie di contenuti registrati rimasterizzate illegalmente6. le sanzioni per il download illegale ad uso personale di materiale coperto da copyright devono essere riportate al ragionevole, e cioè mell'ordine di qualche volta il valore del diritto non corrisposto (che so, 1 Euro a brano, tanto per dare un'indicazione); ovviamente le sanzioni devono essere molto più pesanti per chi trae profitto dall'illecitoCONSEGUENZEAd occhio, le conseguenze che vedo saranno:1. una corsa delle major a pubblicare con hash i propri contenuti2. chi vorrà pagare (il ragionevole) o comunque mettersi la coscienza a posto, potrà farlo in modo semplice e ragionevole3. potranno finalmente circolare liberamente tutti quei contenuti che le major non commercializzano più per la scarsità di copie richieste, o comunque da loro mai prodotte (e perché no? pensiamo anche ai bootleg: ringraziamo il cielo che negli anni passati tanta gente abbia provveduto a registrare concerti che non sono stati registrati dalle major)4. potranno essere registrati con hash anche contenuti open (Creative Commons, etc.), per tracciare la quantità di download, al fine di valutare la qualità e l'impatto di opere ed autori, anche se non sponsorizzati dalle major5. la crescente quantità di materiali penso che non possa non portare ad una riduzione dei prezzi6. si potrebbero scavalcare le varie SIAE ed i loro meccanismi per nulla trasparenti sulla ripartizione e distribuzione dei diritti incassati per conto degli autori-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 ottobre 2007 12.59-----------------------------------------------------------
    • Aristarco Scannabue scrive:
      Re: Contributo (flat) volontario)
      Concordo su tutto, sono anni che lo vado dicendo.
    • eeee scrive:
      Re: Contributo (flat) volontario)
      approccio volontario? perchè?ci sono tante di quelle possibilità di ascoltare un disco senza comprarlo al giorno d'oggi che non penso ce ne sia bisogno.per dire, in rainbows l'ho ascoltato praticamente tutto qua e là, e non gli darei 1 euro cmq e tantomeno me lo scaricherei dal mulo, non ci vuole tanto dai.
  • Sandro scrive:
    P2P FLAT E? una BUONA IDEA.
    Ahhhhahahhaha complimenti Sig Mazza un articolo ottimamente scritto, ma non e' un po come se il criminale facesse da giudice a se stesso? Non ce un po di contrasto di interesse visto che alle associazioni discografiche conviene piu spennare gli internauti che scaricano con delle belle denuncie, come fanno in america da anni? Perche e' a quello che puntate no? Spennarci come fanno tutti i politici e tutte le persone con un minimo di potere.Un po di fantasia, forza. Dice che se si attuasse la cosa verrebbero penalizzati i piccoli gruppi nascenti, ma non e' vero. La mia idea (non mi limitero a commentare negativamente le sue idee al contrario di lei ne propongo una) e' quella di far convergere i fenomeni di social networking con il fenomeno del p2p.In pratica youtube myspace saranno le piattaforme di lancio dei vecchi e nuovi artisti e saranno il punto di riferimento principale per la scelta della propria musica. E il mezzo per distribuirla?? Il P2P! Ah ma accidenti cosi si toglierebbe di mezzo tutta la mega torta delle tasse e dei ricarichi dei distibutori.... ah ecco perche va debellato il P2p??&##!!@.Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che io ho un blog seguito da 200-300 persone. Sul mio blog do suggerimenti su che musica ascoltare e fornisco anche i link (myspace o youtube) per scaricare la musica. Le 200-300 persone che si fidano del mio parere si recano sui siti cliccano sul link e scaricano il/i brani. In base ai click che la tua pagina myspace/youtube riceve si calcola il compenso da dare ai vari gruppi. In questo modo ci sono dei moderatori che possono spingere nuovi gruppi e ovviare al fenomeno da lei descritto. E io sono solo un povero internauta che non sa niente quindi si immagini se la cose venisse gestita da qualcuno di veramente in gamba. Cosa potrebbe diventare tutto questo? Potrebbe diventare il paradiso virtuale ....la terra promessa dove le opere commerciali becere promosse da MTV e da altri organi "promuovi spazzatura" la smetterebbero di offrirci solo musica RAP da 4 soldi.Un affettuoso salutosandro
    • tdk formatted scrive:
      Re: P2P FLAT E? una BUONA IDEA.
      tassa questo,tassa quello...lo scopo è sempre il lucro di qualche sconosciuto,altro che diritti d'autore!- Scritto da: Sandro
      Ahhhhahahhaha complimenti Sig Mazza un articolo
      ottimamente scritto, ma non e' un po come se il
      criminale facesse da giudice a se stesso? Non ce
      un po di contrasto di interesse visto che alle
      associazioni discografiche conviene piu spennare
      gli internauti che scaricano con delle belle
      denuncie, come fanno in america da anni? Perche
      e' a quello che puntate no? Spennarci come fanno
      tutti i politici e tutte le persone con un minimo
      di
      potere.
      Un po di fantasia, forza. Dice che se si attuasse
      la cosa verrebbero penalizzati i piccoli gruppi
      nascenti, ma non e' vero.

      La mia idea (non mi limitero a commentare
      negativamente le sue idee al contrario di lei ne
      propongo una) e' quella di far convergere i
      fenomeni di social networking con il fenomeno del
      p2p.
      In pratica youtube myspace saranno le piattaforme
      di lancio dei vecchi e nuovi artisti e saranno il
      punto di riferimento principale per la scelta
      della propria musica. E il mezzo per
      distribuirla?? Il P2P! Ah ma accidenti cosi si
      toglierebbe di mezzo tutta la mega torta delle
      tasse e dei ricarichi dei distibutori.... ah ecco
      perche va debellato il
      P2p??&##!!@.
      Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che io ho
      un blog seguito da 200-300 persone. Sul mio blog
      do suggerimenti su che musica ascoltare e
      fornisco anche i link (myspace o youtube) per
      scaricare la musica. Le 200-300 persone che si
      fidano del mio parere si recano sui siti cliccano
      sul link e scaricano il/i brani. In base ai click
      che la tua pagina myspace/youtube riceve si
      calcola il compenso da dare ai vari gruppi. In
      questo modo ci sono dei moderatori che possono
      spingere nuovi gruppi e ovviare al fenomeno da
      lei descritto. E io sono solo un povero
      internauta che non sa niente quindi si immagini
      se la cose venisse gestita da qualcuno di
      veramente in gamba. Cosa potrebbe diventare tutto
      questo? Potrebbe diventare il paradiso virtuale
      ....la terra promessa dove le opere commerciali
      becere promosse da MTV e da altri organi
      "promuovi spazzatura" la smetterebbero di
      offrirci solo musica RAP da 4
      soldi.

      Un affettuoso saluto
      sandro
      • Sandro scrive:
        Re: P2P FLAT E? una BUONA IDEA.
        Si e' vero lo scopo e' sempre il lucro. Ma almeno se vuoi fare soldi proponi qualcosa di costruttivo non le solite battaglie sulla carta.Io sono stanco di sta gente che e' buona solo ad organizzare il proprio orticello e che siccome non ha un minima idea di quello che fa preferisce che tutto rimane cosi come e' e non cambia.... tutto immobile.....fermo....silenzioso....
  • plutoIV scrive:
    Equo compenso e flat impossibili
    Perchè non puoi distribuire i soldi agli autori la cui roba veramente scarichi, ma solo in proporzione a graduatorie di popolarità fatte dalla SIAE totalmente ingiuste.Il P2P è un reato, si chiama rubare.Se gli autori vogliono affidarsi alla SIAE per far valere i loro diritti e guadagnare è giusto che voi paghiate la SIAE. Se disapprovate questi autori non ascoltate la loro musica!Altri autori sono su CC, o vendono i pezzi su internet a prezzi molto più bassi. Ascoltate la LORO musica!
  • Chazer scrive:
    Screek!
    Com'è il rumore che fa uno che si arrampica sugli specchi? Mai lette tante caz... sciocchezze.
  • mauri X scrive:
    Io pago la tassa ... ma voglio L'ADSL!!
    Sono a favore della tassa .... ma nel momento in cui la pago mi DEVONO dare una ADSL che mi permetta di scaricare ! non che a 30 Km da milano devo ancora utilizzare l'ISDN !!!!!! :-(
  • fred scrive:
    A cosa serve la flat sul p2p
    Serve ad evitare multe milionarie per reati futili a persone che prendono da 1000 a 1500 euro al meseServe ad evitare lo sciacallaggio alla Logistep (momentaneamente arginato)Serve a retribuire gli autori e non la catena parassita che vi gira intorno che assorbe quasi il totale dell'indotto.Mi spiace signor Enzo, qui proprio non ci siamo.....
  • fred scrive:
    Re: Aspetterò il vostro cadavere sulla riva
    Non e' un problema di copyright ma di parassitismo;siamo di fronte ad un'industria della distribuzione che non ha piu' ragione di esistere ma che non vuole sparire.Quando le auto cominciarono ad girare per le strade i produttori di carrozze chiesero che si legiferasse per bloccarle perche' si vendevano meno carrozze, ora sta avvenendo la stessa identica cosa.
  • robycolt scrive:
    Il problema è un altro
    Ma vogliamo far tornare nella legalità decine di milioni di utenti internet? o è più importante l'avvenire di pochi giovani artisti?
  • Mik scrive:
    Togliete la tassa, allora!
    Se fosse vero quel che dice la lingua biforcuta di Mazza, non si capisce come facciano allora a redistribuire in modo equo la tassa sui supporti vergini che hanno fortissimamente voluto e introdotto.Non siete capaci di ditribuire i proventi in modo equo? Per vostra stessa ammissione, per giunta ??!!Mi domando allora:1 - perchè non vi abbiano ancora licenziato.2 - perchè si debba tenere in vita l'odiata tassa sui supporti vergini.Tra l'altro... visto che una tassa "SIAE" esiste già, nata proprio per compensare il fenomeno p2p, io non vedo neppure il bisogno di mettere una ulteriore tassa sulla connessione (costo della connessione che in Italia è già il più alto d'europa!!).Che si accontentino di quello. Che tra l'altro pare che basti e avanzi, visto che io di artisti nuovi ne vedo spuntar fuori in continuazione, e gli altri cantanti mi pare che nuotino ancora tutti, chi più chi meno nei milioni di euro.Quindi, che non si nascondano dietro ad un dito.E se non sono capaci di fare il loro lavoro, che si dimettano. Ma non vengano a battare (ancora) cassa presso il cittadino.
  • Pippo Anonimo scrive:
    Raccomandation?
    Ma non era recommendation?Se non si sa l'inglese meglio usare il caro vecchio italiano anche se non fa altrettanto figo.Come quelli del personale che dicono "ha un certo standing" invece di dire che è di bella presenza... aggggh.Ma forse in francese regge? Non lo so il francese, ma almeno lo ammetto...
  • Miao scrive:
    I problemi li crea Mazza
    E' proprio la lentezza ma soprattutto l'incompetenza dei direttori di FIMI o SIAE che portano al fallimento l'industria musicale. Servono ingegneri nel campo dell'informazione a trovare la soluzione a problemi del genere. Tante volte anche i politici parlano parlano di internet e di nuove tecnologie per poi venire a sapere che non sanno navigare o mandare un mms... Tutto qui: è l'incompetenza sposata con l'ignoranza che crea simili problemi in Italia...
  • leperone scrive:
    volere è potere...
    Mi chiedo:sbaglio o le major spendono fior di quattrini per individuare i files scambiati sulle reti p2p quando c'è da spillare centinaia di migliaia di dollari a qualche povero disgraziato?Utilizzare queste tecnologie per la suddivisione dell' "equo" compenso farebbe così schifo?E poi, perchè questa tanto temuta flat dovrebbe uccidere i social network?Myspace continuerà ad esistere anche a p2p legalizzato.Evitiamo di fare terrorismo mediatico, caro sig. Mazza...
  • No Siae & Co. scrive:
    L'antistorico....
    Uhm....Innanzitutto la quantità di cose inesatte dette dal signore in questione rasenta il ridicolo.Primo:non è affatto vero che il web e il p2p non offrono la possibilità a gruppi emergenti di farsi conoscere.Napster era l'esempio più lampante di come ciò poteva avvenire. Tale affermazione, ora che Napster è stato chiuso, ha un suo fondamento proprio perché associazioni come quelle presiedute dal Signor Mazza fanno della repressione penale i chi condivide "A GRATIS" il proprio baluardo.Ma esistono esempi "più" illustri.Uno di questi è rappresentato dai Linkin Park.I Linkin Park passarono da perfetti sconosciuti a band di fama mondiale grazie al fatto che cedettero "una loro canzone per la messa online a StreetWise Concepts and Culture".E ancora oggi mantengono un rapporto saldissimo col popolo della rete, dove stanno i loro primi fans. E parlano il linguaggio di questa cultura, come si evince palesemente dai loro video clip.E in questa cultura c'è il "diritto sacrosanto" del libero "scambio" senza finalità di lucro, che associazioni come quella presieduta dal signor Mazza son riuscite a rendere illegale nel nostro paese, grazie a un legislatore nazionale compiacente, sempre attento agli interessi "di parte" anziché a quelli di carattere generale.Cio' che avviene in rete col P2P accadeva 20 anni fà con le musicassette. Uno si comprava un LP, lo registrava su nastro magnetico e lo passava agli amici. Cosi' i ragazzi dell'epoca conoscevano gli artisti e la musica. Anche tale condotta allora era considerata illegale...o comunque ai limiti della legalità. Ma c'era il principio che se uno non lucrava (ci torneremo dopo) non faceva del male a nessuno. Grazie a questa "prassi, i discografici di allora (MTV non esisteva) hanno fatto i soldi. Antistorico non è il p2p e l'idea di tassarlo (idea che non condivido, ma per altre ragioni). Antistorico è il metodo di ripartizione dei proventi sul diritto d'autore attuato dalla SIAE.Una riforma come quella proposta se non accompagnata anche da una riforma della SIAE, genererebbe gli inconvenienti paventati dal sign. Mazza.Ma il problema fondamentale rimane la repressione del P2P. La soluzione non è la tassa, ma riportare la normativa nell'alveo dell'orientamento della Corte di Cassazione: "posso essere PUNITO solo se mi metto SOLDI in tasca".E' stato + volte dimostrato che il calo di vendite dei dischi non c'entra una MAZZA (per l'appunto) col peer to peer.Saluti
  • Renato Santoni scrive:
    Ma la SIAE Paga? Si, i famosi...
    Mi ricordo di una puntata di Report, la trasmissione di RAITRE, sulla Siae: fu descritta come un super ente che fa incassi stratosferici e divide tra pochi. C'erano poi le testimonianze di artisti che erano regolarmente iscritti e che non ricevevano un soldo, tutto a vantaggio di pochi soliti noti. La Siae non parli pertanto di equità. Il problema del p2p (che cosa diversa dalla pirateria), è che nasce anche come reazione al prezzo troppo alto dei cd, oltre che come strumento di libertà. E poi, diciamocelo chiaro, i cantanti, guadagnano di più dai concerti, e lì la Siae si pappa tutto. Ci sono fior di gruppi che vivono solo dai concerti, perchè non venderebbero un disco, oggi. Perchè? Perchè il panorama musicale, mediamente fa schifo. Musica di c....a a prezzi elevati, su supporti che costano meno del vecchio vinile. Proprio una bella politica all'insegna del guadagno.... complimenti
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: Ma la SIAE Paga? Si, i famosi...
      - Scritto da: Renato Santoni
      Mi ricordo di una puntata di Report, la
      trasmissione di RAITRE, sulla Siae: fu descritta
      come un super ente che fa incassi stratosferici e
      divide tra pochi. C'erano poi le testimonianze di
      artisti che erano regolarmente iscritti e che non
      ricevevano un soldo, tutto a vantaggio di pochi
      soliti noti. La Siae non parli pertanto di
      equità. Lungi da me difendere la SIAE (ne ho scritto e ne penso tutto tranne che bene) ma penso che prima di parlare della SIAE con tanta foga bisognerebbe un minimo essere informati, e sebbene Report sia forse l'unica trasmissione RAI di servizio pubblico (insieme ad altre due o tre!) questo non vuol dire prendere per oro colato ed estremizzare quel che mostra e scopre.La SIAE paga tutti, se i loro brani vengono eseguiti. Fai cento concerti con cento persone? Se fai regolari bollettini riceverai il dovuto. Non e' che in quanto iscritto alla SIAE alla fine dell'anno ti pagano perche' sei carino, o hai una fetta dei proventi come i soci piu importanti. Un Morricone o un Mogol, con decine di migliaia di brani registrati, protetti e trasmessi in tutto il mondo ogni minuto, sono soci e hanno proventi. Il che, nella teoria e nei motivi per cui nacque la SIAE, non e' nemmeno sbagliato. Lo Statuto SIAE lo trovi anche su internethttp://www.siae.it/documents/bg_normativa_statuto.pdf < Il problema del p2p (che cosa diversa
      dalla pirateria), è che nasce anche come reazione
      al prezzo troppo alto dei cd,non ne sarei cosi' sicuro, ora con i brani venduti a 79centesimi c'e' chi li scarica lo stesso. quindi? gia' detto ieri.. nessuna relazione tra prezzo alto (che tanto alto non e'!) e p2p.casomai tra prezzo e non-prezzo.tu pagheresti 20 centesimi qualcosa che puoi avere gratis? due bancarelle: su una i panini a 20 centesimi. Sull'altra i panini gratis. Quale prendi? ;) < oltre che come
      strumento di libertà. ma la libertà non dovrebbe collimare con le liberta' altrui.Quindi, credo, bisogna anche rispettare la libertà di Madonna o di Morricone di arricchirsi oltre misura. O forse la mia libertà di copia puo travalicare la libertà di altre persone di fare musica per lavoro, di guadagnare esageratamente, di proteggere il proprio lavoro? i cantanti, guadagnano di più dai concerti, e lì
      la Siae si pappa tutto. o guadagnano i cantanti, o la siae. deciditi ;)come prima.. un po di confusione. per fortuna sempre piu spesso gruppi emergenti cercano strade alternative, e non solo loro (Vedi i Radiohead.. !)ciao daLucaS
      • xWolverinex scrive:
        Re: Ma la SIAE Paga? Si, i famosi...
        A quella puntata di report hanno parlato personaggi del mondo musicale italiano che non e' che sono proprio gli ultimi arrivati.L'hai vista ?
        • xWolverinex scrive:
          Re: Ma la SIAE Paga? Si, i famosi...
          Aehm luca si la puntata era quella... ma forse ti sono sfuggiti gino paoli e dalla... :DHai sbagliato a non suonare in un gruppo di liscio ;) e poi in balera si rimorchia molto di piu' che con la new wave :D
        • Categorico scrive:
          Re: Ma la SIAE Paga? Si, i famosi...
          Sì però ci sono due argomenti a sfavore di SIAE difficilmente negabili, uno è il criterio, che se non ci fossero interessi in gioco sarebbe demenziale, ma in realtà è altro, di ripartizione dei diritti, l'altro è l'obbligatorietà dei diritti SIAE su tutto ciò che è intrattenimento anche quando nessuna delle parti in causa sia iscritta SIAE, tra l'altro questo monopolio obbligatorio SIAE, se non sarà abolito, ben presto ci costerà pesanti sanzioni da parte delle UE, ammesso e non concesso che non siano già scattate, non mi sono più informato su ultimatum e scadenze.Nei paesi civili non esiste un unico e solo consorzio di autori ed editori, ma diversi e ciascuno è libero di iscriversi ad uno qualsiasi di essi o a nessuno e nessuno di questi consorzi può prendere soldi dove non siano coinvolti a qualche titolo suoi iscritti.
      • bat scrive:
        Re: Ma la SIAE Paga? Si, i famosi...
        Ti dico la mia, per me non è tanto una questione di prezzo o non prezzo, dal momento che trovo giusto pagare per qualcosa che si usa, quanto di comodità...Col p2p puoi avere qualunque cosa (anche film di 70 anni fa introvabili anche a pagarli a peso d'oro) comodamente seduto davanti al pc e in relativamente poco tempo... metti che io voglia vedermi "il terzo uomo" (1949), come lo trovo? noleggiarlo al videomat non se ne parla, nei 2 negozi del mio paese non sanno neanche cos'è e "forse" me lo ordinano che arriva tra un mese, nei vari rossoalice et similia tengono solo le ultime boiate... uno accende il mulo e in poche ore ha quello che vuole. Questo per me è di una comodità indescrivibile e pagherei anche 50 euro al mese per poterlo fare legalmente. Come vedi non ne faccio una questione di prezzo, pensa che ho preso l'ultimo album dei radiohead pagandolo 10 sterline (quasi quanto un cd comprato al negozio, per premiare l'iniziativa), ma che fatica... form da compilare che non finivano più, carta di credito, link via mail e infine download lentissimo, quando scaricandolo via p2p avrei potuto averlo in metà tempo.Per me il bello del p2p non è il fatto che è gratis, ma il poter trovare materiale rarissimo che non è neanche più pubblicato o distribuito. I portali che vendono contenuti a pagamento mi fanno schifo perchè tengono solo le porcate commerciali che vendono tanto e non il materiale più di nicchia, quindi per me (e chissà quanti altri) il futuro non è lì. Per me il massimo sarebbe sta benedetta flat sul p2p, sarei ben contento di pagarla per avere a disposizione tutta la musica e la cinematografia mai prodotta, e non solo le opere che vogliono rifilarci le major.
        • Sparrow scrive:
          Re: Ma la SIAE Paga? Si, i famosi...
          Beh per il discorso delle "rarità" e dei brani fuori dai soliti listini solo consumistici, basterebbe far decadere il copirait dopo 20 anni e non dopo 99 anni prolungabili.La proposta più sensata che abbia sentito è di questo tipo, 20-30 anni di copirait max, perchè è giusto ricompensare gli autori, ma è poi anche giusto consentire alla cultura di circolare liberamente dopo un certo tempo a beneficio di tutti, anzichè proteggere all'infinito gli interessi dei produttori e addirittura gli interessi degli eredi di quegli autori che all'opera non hanno contribuito affatto.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 ottobre 2007 13.59-----------------------------------------------------------
      • Sparrow scrive:
        Re: Ma la SIAE Paga? Si, i famosi...
        ok Luca/S hai ragione su molte risposte, però Report ha messo in evidenza come sussistano forti perplessità sull'equità del sistema di distribuzione del pagamento dei diritti adottato dalla siae.In pratica la stessa siae, che vuol dare lezioni di equità e correttezza, non adotterebbe, sempre secondo la bravissima giornalista di report, modalità del tutto eque e trasparenti sulla ripartizione dei compensi.Un esempio veniva fatto relativamente ai compensi agli autori del 'liscio', che pure in italia ha tanti appassionati, ma che certo non raggiunge i livelli di utilizzo del pop o dei nostri cantautori più famosi.Non risulta ci sia poi nemmeno, da parte siae, alcun meccanismo di incentivazione e promozione dei nuovi autori e delle etichette indipendenti. Ergo: piove sempre sul bagnato.Personalmente non ho difficoltà a credere che Report abbia visto giusto, forse sono troppo diffidente verso le aziende del sistema ?
      • max scrive:
        Re: Ma la SIAE Paga? Si, i famosi...
        - Scritto da: Luca Schiavoni

        La SIAE paga tutti, se i loro brani vengono
        eseguiti. Fai cento concerti con cento persone?
        Se fai regolari bollettini riceverai il dovuto.

        Faccio un appunto qui: in linea teorica è corretto, ma in pratica FMI e SIAE debbono anche pagare i lauti stipendi e mantenere i privilegi (senza scomodare le auto blu, di cui credo che il Mazza comunque se ne avvalga, penso semplicemente alle copie regalo di dvd, cd che le varie case di produzione elargiscono o ai bei viaggetti per convention varie) ai loro dirigenti, portaborse, assistenti, nipoti... cioè da dove li cavano fuori questi soldi? Ecco, facendo un calcolo veloce li manteniamo noi "indifferentemente" da ciò che acquistiamo. Ed è quindi, a mio avviso, questo il primo strato da abbbattere per far si che l'industria discografica possa finalmente avere un rapporto equo con i consumatori.
      • alfridus scrive:
        Re: Ma la SIAE Paga? Si, i famosi...
        (Sommessamente...)Caro Luca, quando scrivi "la libertà non dovrebbe collimare con le liberta' altrui" forse volevi scrivere "la libertà non dovrebbe collidere con le liberta' altrui"...Sai com'e', collimare di solito si fa con un fucile di precisione, dotato di un mirino...Puo' essere che la voglia di tirargli un colpo, a quelli della SIAE, ti abbia causato un lapsus rivelatore...Con la solita simpatia,doct.alfridus
    • eeee scrive:
      Re: Ma la SIAE Paga? Si, i famosi...
      se il panorama musicale ti fa' schifo è semplice NON COMPRARE MUSICA. se invece come me trovi dei gruppi che ti piacciono, PAGAGLI un cd e vai a vedere i loro concerti, tu avrai buona musica, loro potranno fare buona musica.
  • luciano scrive:
    Se mettono la tassa sai quante disdette
    Se mettono la tassa sul P2P prevedo una valanga di disdette ADSL, ma come.... io pago già la mia cara adsl (prezzi piu' alti d'europa) e poi mi rincarano il prezzo se scarico 2 mp3 dal p2p?????? L'italia è il paese dei folli dove fregare sempre il popolo che storicamente parlando si è sempre comportato da asino.Voglio vedere quanti lasceranno l'adsl se una cosa del genere dovesse esser applicata..... mi sa in molti alla facciazza del governo e dei provider.Terra dei cachi!
    • fred scrive:
      Re: Se mettono la tassa sai quante disdette
      Se e' equa (che significa alla portata delle mie tasche) sono disposto a pagarla.Inoltre pero' vorrei anche che vada integralmente agli autori e non spartita fra i soliti parassiti del sistema.
    • LaMarianna scrive:
      Re: Se mettono la tassa sai quante disdette
      - Scritto da: luciano
      Se mettono la tassa sul P2P prevedo una valanga
      di disdette ADSL,
      ...
      Terra dei cachi!Quella è una chimera. Al giorno d'oggi anche solo per leggere la posta ci vuole l'ADSL, figurati per navigare.Non sono un esperta di marketing, ma so che quando c'è volontà di vendere un prodotto che non serve/non serve più, si fa in modo di creare domanda.
    • roberto scrive:
      Re: Se mettono la tassa sai quante disdette
      Da quello che puoi leggere quì:http://www.wintricks.it/news1/article.php?ID=5832a noi non costerebbe niente di più...anzi forse alla fine pagheremmo il 2% in meno?? Questo non mi è chiaro.Però da quello che ho potuto leggere sul link che ti ho sopracitato sembrerebbe che noi comunque non paghiamo nulla di più....
  • didone scrive:
    EQUO COMPENSO ANCORA PIU' ANTISTORICO
    figuriamoci...
    • sisko1701 scrive:
      Re: EQUO COMPENSO ANCORA PIU' ANTISTORICO
      porco cane. Sono impressionato dalla capacità argomentativa di questa reply O_O
  • p.m. scrive:
    Un tuttologo....
    Di antistorico come lei afferma e' la sua societa' e tutto cio' che gira intorno.Mi occupo di internet e comunicazione da oltre 10 anni e il suo nome non l'ho mai sentito.Voi non avete fatto niente per internet,ed ora che avete capito che si possono far soldi comincia ad interessarvi. Non capisco come mai p.i. dia spazio a persone come lei , si apra un blog e dica li cosa pensa. Chiudete la siae e convertitela in qualcosa di umano, avete gia' perso e non ve ne siete neanche accorti.
    • baluba scrive:
      Re: Un tuttologo....

      Chiudete la siae e convertitela in qualcosa di
      umano, avete gia' perso e non ve ne siete neanche
      accorti.In poche semplici parole la fotografia della situazione reale.Naturalmente per vederla, una fotografia, bisogna essere almeno in grado di aprire gli occhi.Ti quoto in pieno
    • eeee scrive:
      Re: Un tuttologo....
      non è lui che deve fare qualcosa per internet, è internet che deve fare qualcosa per i musicisti.e poi dove starebbe il guadagno culturale ad avere la possibilità di scaricare 200 dischi in un nano secondo a costo zero?dobbiamo proprio ridurci tutti come bambinetti con 40GB di gruppetti ubercool che non ascolteremo mai?
  • carobeppe scrive:
    Re: Aspetterò il vostro cadavere sulla riva
    Questo è parlare! Gli stessi artisti (almeno i più intelligenti) ammettono poi che i loro proventi derivano per la maggior parte dai concerti. Quando uscì l'ultimo disco dei Modena City Ramblers, apparve un commento sul blog da parte di uno dei membri del gruppo che diceva "ok, il cd è un po' caro, ma potete comunque scaricarlo, masterizzarlo, farvelo prestare da un amico!". L'ottica ormai è questa: si fa il disco nuovo, si diffonde (vendendolo o permettendone il donwload anche dal p2p), si "fidelizza" il consumatore al gruppo musicale e si fanno i concerti per i profitti. Il sistema funziona (ovviamente se il gruppo è in grado di cantare dal vivo, discorso diverso per i vari cantantucoli della domenica che sono bravi solo in studio con un PC che li ricampiona fino a farli diventare ascoltabili)
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: Aspetterò il vostro cadavere sulla riva
      - Scritto da: carobeppe
      Questo è parlare! Gli stessi artisti (almeno i
      più intelligenti) ammettono poi che i loro
      proventi derivano per la maggior parte dai
      concerti. Quando uscì l'ultimo disco dei Modena
      City Ramblers, apparve un commento sul blog da
      parte di uno dei membri del gruppo che diceva
      "ok, il cd è un po' caro, ma potete comunque
      scaricarlo, masterizzarlo, farvelo prestare da un
      amico!". L'ottica ormai è questa: si fa il disco
      nuovo, si diffonde (vendendolo o permettendone il
      donwload anche dal p2p), si "fidelizza" il
      consumatore al gruppo musicale e si fanno i
      concerti per i profitti. Il sistema funziona
      (ovviamente se il gruppo è in grado di cantare
      dal vivo, discorso diverso per i vari
      cantantucoli della domenica che sono bravi solo
      in studio con un PC che li ricampiona fino a
      farli diventare
      ascoltabili)Esatto, hai messo il dito sulla piaga.(A) non sono gli artisti a guadagnarci con la vendita dei media, sono la pletora di corollario.e(B) gli artisti timorosi sono quelli che dal vivo totalizzerebbero un flop mostruoso.
  • Pino Lalavatric e scrive:
    adsl a consumo !!!!
    scarichi 10 e paghi 10scarichi 100e paghi 100...coi soldi in piu i provider investirano per azzerare il digital divide!altro che flat tax..perche devono pagare tutti per le malefate di pochi?
    • open scrive:
      Re: adsl a consumo !!!!
      E se uno scarica ISO di Linux programmi open source e carica decine di filmati da lui realizzati su Youtube dovrebbe pagare come i pirati?
    • Leonardo Arpioni scrive:
      Re: adsl a consumo !!!!
      Ma complimenti, lodi & prelibatezze! Hai vinto il mongolino d'oro.
      • 1977 scrive:
        Re: adsl a consumo !!!!
        - Scritto da: Leonardo Arpioni
        Ma complimenti, lodi & prelibatezze! Hai vinto il
        mongolino
        d'oro.Vabè però che cafone che sei. E' la sua opinione, rispettabile come la tua (se ne hai una).
    • Sandro scrive:
      Re: adsl a consumo !!!!
      infatti l'idea era di proporre dei contratti ADSL appositamente studiati per che vuole scaricare.Non si voleva fare la solita legge che tutti devono pagare.....o forse si perche che comanda pecca di igegno.
      • uffff scrive:
        Re: adsl a consumo !!!!
        flat a costo quasi zero e 5/10 euro di tassa/royalties a giga di p2p, e magari qualcosa anche sui siti di upload (che gia' monitorizzano parecchio)e vissero tutti felici e (molto) contentidove devo mettere una firma?
        • uffff scrive:
          Re: adsl a consumo !!!!
          ovviamente il p2p diverrebbe legale!!!!!!!!!!e si paga solo quello che serve, ben vengano protocolli risparmiosi: meno spendi e peggio si vede
  • xWolverinex scrive:
    Re: Aspetterò il vostro cadavere sulla riva
    Sun Tzu.. magnifico.
    • dindondan scrive:
      Re: Aspetterò il vostro cadavere sulla riva
      - Scritto da: xWolverinex
      Sun Tzu.. magnifico.senza co0pyright figurati...
      • xWolverinex scrive:
        Re: Aspetterò il vostro cadavere sulla riva
        - Scritto da: dindondan
        - Scritto da: xWolverinex

        Sun Tzu.. magnifico.


        senza co0pyright figurati...(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
  • pino scrive:
    la soluzione ce'
    la soluzione ce' e bisogna metterla in atto subbito non possiamo incriminare molti piccoli che fanno uso del p2p che noi genitori abbiamo lasciato che scaricavano musica
  • xWolverinex scrive:
    Mazza Risponde (punti di vista)
    Sul forum di Popolodellarete chiesi una semplicissima domanda al dott. Mazza... anzi una domanda articolata in 3 punti: DOMANDA (Mia) In passato in un paio di occasioni ho chiesto al sig. Enzo Mazza, visto l'accanimento dell'associazione che dirige, un paio di semplicissimi punti, spero che ci potra' svelare l'arcano.a) lei non ha MAI copiato una cassetta da un suo amico ?b) lei non ha MAI visto uno spettacolo videoregistrato con amici (o comunque non appartenenti al suo nucleo familiare) ?c) lei non ha MAI utilizzato software " non originale ?Possiamo poi sostituire "LEI" con "I SUOI FIGLI", "LA SUA FAMIGLIA", "LE SOCIETA' CHE DIRIGE".Sarei curiosissimo di farmi un giro nelle varie societa' e curiosare nei loro pc, guardia di finanza inclusa (qui sparo sulla croce rossa). Pero' un controllo a sorpresa, ovviamente, tipo verso le 5 di mattina RISPOSTA (E.M.) tutti ladri, nessun ladro, mi ricorda un tentativo di qualche politico di dire, ma dai chi non ha mai preso una mazzetta...per poi depenalizzare tutto..se voleva essere costruttivo ha perso un'occasione... http://www.popolodellarete.it/showthread.php?t=5923Per me e' stata una risposta molto illuminante, ora guardo ogni cosa che dice sotto una nuova luce.
    • Ingenuo 2001 scrive:
      Re: Mazza Risponde (punti di vista)
      Scusa la domanda sceeeeeeeeeema, ma quali conclusioni ne hai tratto?Ingenuo 2001
      Per me e' stata una risposta molto illuminante, ora guardo ogni cosa che
      dice sotto una nuova luce.
      • GoldenBoy scrive:
        Re: Mazza Risponde (punti di vista)
        Ho letto il thread...bellissima la risposta! :-DEd in più questo Mazza che nemmeno ti risponde più: colpito ed affondato, :-D :-D .Certamente sta gente è alla strega di molti altri che non vedo aldilà del loro naso e dei loro ottusi ideali...e si credono di essere chissà quale essere superiore...
      • xWolverinex scrive:
        Re: Mazza Risponde (punti di vista)
        Per capire ti consiglio di fare un giro su quel forum e leggere le risposte di E.M. E' lo stesso discorso del politico che pippa cocaina e poi fa' la legge sulle droghe. Nessuno glielo vieta, ma se poi si erge a paladino dell'antidroga... fa' la figura dello....
        • GoldenBoy scrive:
          Re: Mazza Risponde (punti di vista)
          Ci darò un occhio, certo che a far così fa proprio una pessima figura. Tanto a lui di noi gli interessa zero, e a queste società, se possono esser chiamate tali, interessa solo far soldi AND inchiappettare la gente...Il problema è che ormai ci sono e fanno quello che gli pare, e nessuno, parlo dei piani alti, fa qualcosa per noi cittadini. Sono troppo impegnati nelle loro manfrine da 4 soldi e a farsi i dispetti come i bimbi di 5...peccato che ne hanno 10 volte in piu...
          • xWolverinex scrive:
            Re: Mazza Risponde (punti di vista)
            Quoto in toto e.. ma che pretendi...Per la classe politica attuale internet e' solo pedofilia, gioco d'azzardo illegale (che non paga le tasse in italia), violenza, porno e pericolosi "pirati" che scaricano mp3.Che pretendi.
          • eeee scrive:
            Re: Mazza Risponde (punti di vista)
            perchè la maggior parte di internet non è veramente cosi'?
  • pino scrive:
    basta? basta?
    basta? basta? siete patetici? trovare una soluzione e' il modo piu' congreto bassta con le solite str...ate
  • Pie. scrive:
    E il canone RAI
    Scusate ma il canone RAI? Non è un forfait per vedere tutto quello che trasmettono sulla RAI.Hanno proprio una bella faccia da put...
    • Pino Lalavatric e scrive:
      Re: E il canone RAI
      infatti il canone te lo inglobano nella bolletta luce e se nonlo paghi ti tagliano laluce !!
    • Manuel scrive:
      Re: E il canone RAI
      No, quello serve a pagare lo stipendio ad una valanga di raccomandati da politici e giornalisti faziosi...
      • Manuel scrive:
        Re: E il canone RAI
        - Scritto da: Manuel
        No, quello serve a pagare lo stipendio ad una
        valanga di raccomandati da politici e giornalisti
        faziosi...E come non quotare il mio omonimo (rotfl)
  • Pie. scrive:
    E il canone RAI
    Scusate ma il canone RAI? Non è un forfait per vedere tutto quello che trasmettono sulla RAI.Hanno proprio una bella faccia da put...
    • Malcolm scrive:
      Re: E il canone RAI
      No, il canone RAI è una tassa bella e buona, che (in linea teorica) permette alla tv di stato di produrre opere non commerciali a tutto vantaggio del cittadino. Che poi questo in Italia non avvenga e la RAI sia allineata alla qualità dei programmi di mediaset, è un altro discorso
      • Manuel scrive:
        Re: E il canone RAI
        I programmi li producono coi soldi della pubblicità, infatti se un programma non ha odiens, lo ciudono subito (perchè nessuno intende pagare pubblicità salata durante la messa in onda di tale programma)i soldi del canone ho già scritto nell'altro post a che servono...
      • netsnake scrive:
        Re: E il canone RAI
        Veramente la cosa e' diversa.Il canone e' una tassa per che possiede apparecchi atti a ricevere segnali radio-televisivi. Ilche significa che non c'entra niente con la RAI e soprattutto con la produzione dei programmi.Poi in Italia, non si sa perche' questi soldi vanno solo alla rai e non ha tutte le emittenti.Una tassa ingiusta e vecchia. Ma come si possono rubare quasi 200 euro a famiglia per il solo fatto di possedere un televisore. Il televisore l'ho gia' pagato, allora noleggiatemelo se devo pagare comunque ogni anno.La verita' e' questo paese a governato da gente "vecchia" fuori e dentro che non ha il minimo contatto con la realta' che li circonda. Ma cosa vogliono progettare per il futuro a 70 anni ?
  • Palle Piene scrive:
    La verità!
    La verità è che viviamo in un mondo dove ognuno pensa ai cazzi suoi, e chi ne ha, più di tutti, quindi, stanchi di vivere da schiavi ed essere governati da mafiosi con mille case con piscina, prendiamo e ce ne freghiamo, e non avendo NIENTE da perdere, se ci "toglieranno" tutto il NIENTE che abbiamo andremo a fare rapine, prima, e ancor più incazzati, dopo, verremo da voi.Se volete che il mondo migliori, cominciate a migliorare voi, cari padroni del mondo, io ciò le palle piene, e manca poco a che siano così piene da esplodere.Ne piangerete anche voi. Forse anche di più!Questa è la verità del mondo di oggi.Potete parlarne, criticare, ecc. Ma...resteranno parole vuote, la realtà è più vera.
  • Matteo B scrive:
    Sono d'accordo!
    Sono d'accordo! Una simile tassa è anacronistica, irreale e sbagliata! E' ora di abolire "l'equo compenso" su CD e DVD vergini che è esattamente la stessa cosa!
  • max scrive:
    Italia: dove cojo, cojo
    Concordo che il balzello sia dannoso, ma perchè è visto unilaterlmente. Chiederei al Mazza di applicare il balzello in base al reddito, un po' come avviene in Finlandia per le multe automobilistiche:http://yep.it/563yzpSarebbe interessante vedere quanto il Mazza possa permettersi con il suo stipendio.
  • Brutto, sporco e cattivo scrive:
    Ma da che pulpito!
    Vada a dirle alla SIAE le sue considerazioni, che è la prima a ripartire i diritti riscossi in maniera che definire iniqua è un complimento e mafiosa un eufemismo ancora lontano dalla realtà.
  • Michele scrive:
    Como
    E' anche anacronistico adottare questi mezzi di diffusione della musica, la SIAE è anacronistica e le crociatae anti p2p ma continuate a farle per poter lucrare e spremere i consumatori. Ora che noi consumatori vi teniamo per le @@ non vi va bene neppure una proposta che garantirebbe sicure entrate (per ingordigia?) alla fine gli artisti sconosciuti non ci guadagnano neppure con My Space ed i brani più scaricati (legalmente e non) sono e saranno sempre quelli degli artisti famosi su cui lucrate. Fatevi un esame di coscienza poi al massimo scrivete queste scempiaggini!!!
  • piccas. scrive:
    mi va di dire un po di minchiate.
    ecco perchè secondo me tutto questo bel discorso altruistico sui come li definisce lui user generated contents non vale un cicca,1. spiegatemi cosa interessa alla fimi degli artisti che si sponsorizzano da soli, e che nella maggiorparte dei casi, (i pochi riusciti) sono molto piu propensi a bypassare le major per vendere la loro "opera d'ingegno."2.la tassa puo esser equidistribuita benissimo tra le varie fette di mercato come qualsiasi delle innumerevoli tasse che paghiamo, e non voglio neanche pensare che, come dice "Quello li" (l'innominato dinosauro Mazza) le vendite si basano su un 90 percento di opere di nuova uscita ed un 10 percento di quella vecchia, semmai è vero per le radio, o per i canali televisi come mtv, ma questo discorso vale soltanto per una fetta di popolazione di una determinata fascia d'età e di un determinato gusto musicale, se no non si spiegerebbe come mai nelle catene di vendità piu grandi, ci siano ancora successi passati, fino al reparto jazz e classica che conta non so quante migliaia di opere, sempre attuali, e sempre in vendita costante, grazie anche all'ulitizzo di queste canzoni "vecchie" in pubblicità o film, o quant'altro. (es this is the end dei doors, è subito collegata ad apocalypse now) 3. riguardo agli accordi presi con sa il katzo quale commissione europea circa il delineamento e la definizione di cosa e cosa non è commerciale, si intuisce che la costituzione fatta per stabilire i rispettivi ruoli degli artisti e degli organi di distribuzione non possa esser modificata in alcun modo, come i 10 comandamenti di Dio in persona, e ciò denota non soltanto poca lungimiranza (qualità FONDAMENTALE per qualsiasi leader) ma ottusità.4.concludo citando un esempio; come si paga il canone rai risalendo la gran parte delle volte alla fattura del soggetto che ha comprato un televisore, è fantascientificamente possible, (ma anche io non so come, ma a questo punto mi piace viaggiare con la fantasia) disciplinare lo sharing in modo da renderlo meno selvaggio possibile. mettendo "chenneso" porte ip aperte per determinati server adibiti all'utilizzo di programmi di sharing, nei quali le major, potrebbero avere un ruolo enorme nella stessa promozione di artisti emergenti, semplicemente facendo spargere l'mp3 invece che il classico passa parola usato fin dai tempi dei tamburi.5.spero di non aver detto troppe cagate.un saluto affettuoso a tutti quanti =)piccas
  • lucente scrive:
    basta!!
    basta dare voce a questi esponenti dell'anticultura!!! ormai non rappresentano più nessuno con queste concezioni preistoriche!!! ma quando tagliano i viveri a ste associazioni da strapazzo??? ke si sbrighiono a togliersi dalle b***e ste majors che son rappresentate da questi enti inutili !!
  • tronfio scrive:
    idea stupida ma diversa..
    e se invece non si proponesse che la divisione di quest'equo compenso venga diviso in parti uguali tra tutti? anzi.. quella sopra è utopia.. però creare un sistema di ponderazione degli equocompensi..provo a spiegarmi con un esempio teorico:ci sono 4 aziende: azienda 1 ha il 50% del mercato azienda 2 ha il 32% del mercato azienda 3 ha il 15% del mercato azienda 4 ha il 3% del mercatoin tutti gli esempi sopra citati le aziende prenderebbero le loro rispettive quote 50% 32% 15% 3%perchè non studiare un sistema dove (i matematici mi potrebbero aiutare) trovare la media dei valori (25) calcolarne lo scarto quadratico medio (o cos'era) ottenendo dei valori modificati di poco che fanno cmq felici i potenti che continuano a guadagnare di più dei piccoli e fan felici i più piccoli che hanno più entratedella serie che i proventi son poi divisi tipo 45% 28% 19% 9% ovvio che sti numeri non son reali.. ma danno un idea..ripeto potrebbe essere una stupidagine.. però studiata bene sarebbe un metodo per toglier poco ai ricchi e dar di più ai poveri senza che nessuno dei due diventi povero, o neanche ricco..(non tocco la questione sul come stabilire queste quote perchè non me ne intendo.. però..)
    • pinco pallino qualunque scrive:
      Re: idea stupida ma diversa..
      - Scritto da: tronfio
      e se invece non si proponesse che la divisione di
      quest'equo compenso venga diviso in parti uguali
      tra tutti?


      anzi.. quella sopra è utopia.. però creare un
      sistema di ponderazione degli
      equocompensi..

      provo a spiegarmi con un esempio teorico:

      ci sono 4 aziende: azienda 1 ha il 50% del
      mercato[CUT]Vedi caso Parmalat.Non è possibile, o meglio lo è ma il rischio è che vadano sempre ai più potenti le somme maggiori...
      • Stufo scrive:
        Re: idea stupida ma diversa..
        ai potenti le somme maggiori. mbeh? ti fa schifo? secondo te sono potenti per cosa, perchè permettono che vi sia concorrenza?sveglia!
  • Daniel Jackson scrive:
    Trattati e status quo
    Perché bisogna sempre tirare in ballo i trattati?Le cose si fanno, se hanno successo saranno motivo di cambiamento. Citare i trattati internazionali come motivo per non fare qualcosa è come avallare certe pratiche protezionistiche europee.Poi dire che questa soluzione danneggerebbe chi produce sotto Creative Commons o i nuovi artisti, quando un giorno si e uno anche si accusa il P2P di colpire proprio le nuove leve, mi pare un po' di parte.Ecco appunto: la flat sul p2p è sbagliata per chi ha tutto l'interesse a sostenere lo status quo. Ma lo status quo comprende il p2p e per milioni di persone al mondo è normale scambiare i pezzi preferiti, via Internet o di persona in classe o sul lavoro. Chi non ha registrato dalla radio? Chi non ha creato una compilation per amici, compagni di scuola, fidanzate o colleghi? Non sarebbe più saggio adattare il modello commerciale e guadagnarci invece di nascondere la testa sotto la sabbia e invocare azioni legali sempre più pesanti che sembrano però non cambiare la mentalità di intere generazioni?Il p2p non è una rete sociale? Ottima idea, create una rete sociale di scambio testi e musica fra gli abbonati. Magari targata FIMI, con costo fisso e ripartizione dei diritti gestita da voi sulla base dei file scaricati e inseriti dall'utente. Non sarebbe la flat saggia e giusta ma si tratterebbe di un primo passo avanti. Ovviamente senza DRM: il mercato ha già dimostrato di non gradirlo.
  • mik.fp scrive:
    Enze', ebbasta con le fesserie...
    Leggevo divertito fino a quando hai parlato della tua teoria sul danneggiamento delle opere CreativeCommons... perchè vabbe' vabbe' farsi due risate... ma quando le spari troppo grosse bisogna contenerti altrimenti poi c'è rischio che qualcuno ti creda.Nessun autore libero ne sarebbe danneggiato più di quanto non lo e' già oggi... cioe' quanto oggi qualcuno usa opere CC con opzione non-commercial per farne un uso commerciale senza retribuire l'autore, tanto lo farebbe domani... mentre per tutti gli altri che ne fanno un uso non lucrativo, beh, un autore CC e' ben felice che si scambino l'opera sui circuiti P2P... il problema per CreativeCommons non si pone. Mi dirai anzi che bisogna lasciare alle persone la possibilità di scegliere se pagare o non pagare la flat... perchè non tutti usano il p2p... e senza packet inspection (e' violazione della corrispondenza privata!)... ne' chiusura di porte tcp/udp o altre amenità che impattano sulla neutralità della rete o cozzano con l'art.21 della Costituzione. Ma questo non centra niente con CreativeCommons... Però son felice che abbiamo qualcosa in comune: questa flat non ci convince troppo. Non credevo veramente di avere qualcosa in comune con te. Ti voglio quasi bene.
  • Stefano scrive:
    Music Control!
    Egregio Sig. Mazza,vorrei far notare che il 90% dei risvolti negativi da lei citati sono già oggi una realtà, lo strumento attravero il quale vengono perpetuati questi scempi è il Music Control.Non prendiamoci per i fondelli, già oggi i diritti vengono ripartiti tra i soliti big, la musica che ascoltiamo in ogni angolo del nostro paese è sempre la stessa, non sarà di certo una tariffa flat sul p2p a decapitare gli artisti emergenti. Ho letto per intero il suo intervento e vedo che vuole ancora raccontarci la solita vecchia solfa che abbiamo sentito per anni, ma perchè ogni volta viene raccontata solo una piccola parte della verità?Basta, le sue parole e quelle di tutti coloro i quali non vogliono capire che il diritto d'autore va PROFONDAMENTE riformato hanno il sapore di muffa. Cambiate il disco, anzi dato che siamo in tema, il player multimediale :P
  • Suor Dipinta scrive:
    Ah Mazza....
    ManvedideANNÀ.........!!
  • Roberto Rossini scrive:
    Enti...
    Avidi!
  • amon scrive:
    equo compenso?
    d'accordo su molte osservazioni, ma chiamare "equo compenso" l'odiosa tassa su ogni supporto scrivibile mi sembra davvero ridicolo. io per esempio ho giga su giga di foto e video personali, oppure materiale non distribuito in Italia, per cui non vedo proprio chi dovrei compensare... se poi la copia personale è un diritto, perché mai farlo pagare? so che tutto questo è già stato detto, ma forse non fa male riproporlo...
    • fred scrive:
      Re: equo compenso?
      Mi domandavo: dato che Genux ha masterizzato tutti i files che gli sono stati contestati allora non ha gia' pagato l'equo compenso comprando i vergini e i vari balzelli che ci girano attorno?
  • ... scrive:
    Se la tassa flat è antistorica
    Siae, Fimi e sigle varie cosa sono ? Antidiluviane ?
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: Se la tassa flat è antistorica
      - Scritto da: ...
      Siae, Fimi e sigle varie cosa sono ?
      Antidiluviane
      ?Si, sono come Atlantide e tutti sappiamo com'è andata... (rotfl)
    • uguccione500 scrive:
      Re: Se la tassa flat è antistorica
      ...comunque se pagare 25 euro per quattro pirla che suonano un cd doppio da discoteca è più MODERNO...
    • fred scrive:
      Re: Se la tassa flat è antistorica
      Andando ad applicare alla lettera i termini che abbiamo sul nostro dizionario, il termine piu' adatto e' "parassita".cit: Si chiamano "parassiti" gli esseri che vivono a spese di un altro organismo di una specie diversa dalla loro la cui rimozione non comporta peggioramento o perdita di funzioni.
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