Chrome: oltre 1.000 patch nelle ultime due versioni

Chrome: oltre 1.000 patch nelle ultime due versioni

Google ha risolto 1.072 vulnerabilità in Chrome 149 e 150 sfruttando l'AI e velocizzerà il rilascio delle patch con due aggiornamenti a settimana.
Chrome: oltre 1.000 patch nelle ultime due versioni
Google ha risolto 1.072 vulnerabilità in Chrome 149 e 150 sfruttando l'AI e velocizzerà il rilascio delle patch con due aggiornamenti a settimana.

Come Microsoft e altre aziende, Google sfrutta l’intelligenza artificiale per trovare e risolvere le vulnerabilità nei suoi software. Le ultime due versioni di Chrome includono oltre 1.000 patch. L’azienda di Mountain View vuole ora velocizzare queste operazioni e consentire l’installazione degli aggiornamenti senza riavviare il browser. Ridurrà anche l’intervallo di tempo tra i rilasci che riguardano la sicurezza.

Prossime novità per migliorare la sicurezza

La procedura usata da Google per correggere le vulnerabilità di Chrome precede cinque passi: individuazione del bug, valutazione del bug, risoluzione del bug, rilascio del fix con un aggiornamento, riavvio del browser. Dal 2023 vengono usati i LLM (Large Language Model) per velocizzare la scoperta delle vulnerabilità. Dall’inizio del 2026 vengono sfruttate le capacità di Gemini.

L’uso dell’AI è aumentato soprattutto durante la fase di valutazione dei bug, per ognuno dei quali occorrono fino a 30 minuti di lavoro umano. Per la scrittura delle patch viene usato un sistema multi-agente. Un primo agente propone i possibili fix, mentre un altro sceglie il migliore che verrà esaminato dagli sviluppatori umani. Altri agenti scrivono i test e verificano il funzionamento dei fix con le versioni di Chrome su tutte le piattaforme supportate.

Grazie a questa soluzione, Google ha trovato e corretto 1.072 vulnerabilità in Chrome 149 e 150, un numero superiore al totale dei bug trovati nelle 23 versioni precedenti del browser. I cybercriminali possono però sfruttare il cosiddetto “patch gap”, ovvero l’intervallo di tempo tra il rilascio della patch e l’applicazione da parte degli utenti (il codice della patch è parte di Chromium, quindi accessibile a tutti).

All’inizio di marzo, Google aveva annunciato modifiche al ciclo di rilascio di Chrome: aggiornamenti ogni due settimane e patch ogni settimana. Considerato l’aumento degli attacchi effettuati con l’AI, Google distribuirà due update di sicurezza a settimana.

Gli aggiornamenti vengono scaricati in background dal 2008, ma sono applicati al prossimo riavvio del browser. L’azienda di Mountain View ha sviluppato il “dynamic patching” che eliminerà la necessità di riavvio (i file verranno aggiornati al volo). A partire dalla versione 150 per macOS viene invece sfruttata una funzionalità del sistema operativo.

Quando l’utente chiude la finestra, le applicazioni rimangono in esecuzione per un rapido ripristino della sessione. Chrome rileva quindi lo stato “windowless” e applica automaticamente l’aggiornamento con un riavvio. Ciò permette di avere l’ultima versione del browser senza interrompere il lavoro dell’utente.

Fonte: Google
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Pubblicato il
31 lug 2026
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