Basta digitare Ctrl+Shift+Spazio, e appare una finestra fluttuante al centro dello schermo, e non è ancorata alla barra degli strumenti di Chrome. Si scrive una domanda e l’AI Mode di Google risponde. È possibile caricare un’immagine, allegate un file e generate un’immagine. Tutto da una barra di ricerca sospesa nel vuoto, accessibile da qualsiasi punto del desktop.
Google sta testando “Everywhere Omnibox“, nome in codice “Project Loom”, su Chrome Canary. È un prototipo iniziale dietro un flag sperimentale, senza data di lancio prevista.
Come funziona la barra di ricerca fluttuante sul desktop su Chrome
L’Everywhere Omnibox compare come una finestra separata al centro dello schermo. Mostra i suggerimenti familiari di Chrome e permette ancora di aprire risultati di ricerca, ma il vero cambiamento è altrove. Al posto della classica barra di ricerca, c’è AI Mode, con il campo di input sostituito da un invito diretto “Chiedi qualsiasi cosa”.
Un menu + aggiunge opzioni per caricare immagini, file e creare immagini direttamente dall’interfaccia. La stessa finestra gestisce sia la ricerca tradizionale che le interazioni on l’AI. Su Windows e Linux è sufficiente digitare Ctrl+Shift+Spazio, mentre su macOS, Cmd+Shift+Spazio.
Il confronto con Edge e con l’app Google Desktop
L’interfaccia assomiglia alla ricerca desktop di Microsoft Edge, ma la versione di Google integra AI Mode direttamente nella finestra invece di trattarlo come una destinazione separata.
Google offre già un’app desktop che si lancia con Alt+Spazio e fornisce accesso alla Ricerca e AI Mode. Le somiglianze con Everywhere Omnibox sono evidenti, entrambi offrono accesso rapido alla ricerca tramite un’interfaccia fluttuante, ma Google non ha confermato pubblicamente un legame tra i due.
Una versione simile di AI Mode è comparsa anche nella New Tab Page di Chrome. Non è chiaro se sia collegata all’Everywhere Omnibox o se si tratti di esperimenti separati. In ogni caso, Google sta piazzando l’AI direttamente nei punti più visibili del browser, trasformando la ricerca in qualcosa di più ampio, non solo testo, ma anche file, immagini e interazioni multimodali integrate nell’esperienza quotidiana.
AI Mode is in the air…
Google sta sperimentando un modo per rendere AI Mode accessibile ovunque, non solo nella barra degli indirizzi, o nella barra di ricerca, ma come interfaccia fluttuante che si può invocare con una scorciatoia da tastiera. Somiglia a Spotlight su macOS, ma con l’AI integrata al centro.
Se arriverà nella versione stabile, la ricerca su desktop diventerà immediata. Non sarà più necessario aprire il browser e digitare una query, si potrà richiamare l’interfaccia con una scorciatoia e formulare direttamente una richiesta.