Cina: non siamo gli hacker di McAfee

Un editoriale del quotidiano di stato contesta il presunto collegamento tra gli hacker cinesi e gli attacchi informatici svelati dalla società statunitense. La Cina non avrebbe nulla a che fare con le cyber-ondate

Roma – Supposizioni da “irresponsabili”. Non ha certo usato mezze misure un editoriale del People ‘s Daily , quotidiano di stato cinese nonché primo portavoce su carta delle autorità di Pechino. Una risposta tra le più ferme, giunta a pochi giorni dal report realizzato dalla security enterprise statunitense McAfee.

“È da irresponsabili collegare la Cina agli hacker di Internet”. Così recita il quotidiano asiatico, che ha dunque respinto la presunta regia cinese dell’ondata di cyberattacchi che avrebbe preso di mira in 5 anni più di 70 organizzazioni internazionali .

La Cina non avrebbe avuto alcun interesse politico o commerciale negli attacchi informatici ai più svariati paesi del mondo, in primis nei confronti di organizzazioni operative in terra statunitense. Lo studio pubblicato da McAfee non starebbe dunque in piedi, almeno secondo lo stesso quotidiano di stato cinese.

Mauro Vecchio

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  • bubba scrive:
    ebook, legge levi ,ecc...
    Facendo un salto nel libreriarizzoli.it qui citato, per vedere quanti e a quali prezzi atroci vengono venduti gli ebook... e leggendo anche la promo di agosto, che evidenzia come da settembre scatti la famigerata legge anti-sconti, son capitato su un libro e poi su un intervista (e altro) di un Giudice (ora in pensione,credo) che avevo completamente dimenticato. Un giudice che -stupore- e' drammaturgo e scrittore e -osceno!- ha fondato parecchi anni fa "antiarte.it" , il cui manifesto recita tra l'altro : "All'autore dell'opera è riconosciuto il diritto morale d'autore e il mero possesso a nome altrui (detentio) delle forme artistiche, con un ridotto diritto di sfruttamento commerciale, senza che chicchessia possa vantare alcuna proprietà assoluta sul prodotto artistico". "Pure i giudici sanno che l'attuale normativa sul copyright e' un danno!E poi ancora: "Da quali considerazioni nasce il progetto Antiarte e cosa propone come alternativa per tutelare le opere?Le origine storiche del diritto d'autore permettono di identificare sociologicamente lo sfruttamento degli artisti i quali, col pretesto di tutelarli, vengono controllati, censurati, sfruttati, dominati, dimenticati. Il concetto integrale di proprietà artistica si originò con la censura e nacque propriamente nel Seicento, in Inghilterra, attraverso la London Company of Stationers (Corporazione dei Librai di Londra). La funzione censoria fu presto surclassata dallo sfruttamento commerciale dell'opera artistica, così che la testimonianza storica globale è chiara: il copyright fu progettato dagli editori e dai distributori per sovvenzionare se stessi, non i creativi. E' la struttura di schiacciamento ancora vigente, a Piramide" Cazz degno dei "peggiori" anarchici petoterrosatanisti! :)Vedansi una sua intervista di qualche anno fa http://www.dvara.net/hk/hk-writes/intervista_francione.asp
    • Sandro kensan scrive:
      Re: ebook, legge levi ,ecc...
      - Scritto da: bubba
      Cazz degno dei "peggiori" anarchici
      petoterrosatanisti!
      :)Complimenti al giudice :)
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