Quindici robot umanoidi in piedi ai bordi delle strade di Hangzhou, vicino al Lago dell’Ovest, che dirigono pedoni e ciclisti con otto gesti di comando ufficiali approvati dal Ministero della Sicurezza Pubblica, sincronizzati con i semafori. Non è una scena di un film di fantascienza cinese… È successo il 1° maggio, il giorno di massima affluenza turistica.
In Cina 15 robot umanoidi dirigono il traffico: ma non possono fare le multe
I robot dirigono il traffico, assistono i visitatori che si sono persi, identificano ciclisti senza casco, passeggeri oltre il limite consentito sul motorino, pedoni che attraversano col rosso. Se qualcuno non obbedisce dopo tre avvertimenti sonori, il robot salva le immagini e invia il fascicolo al centro di allerta della polizia. Poi un poliziotto umano decide cosa fare. E si, perché i robot non fanno multe, e non possono fermare nessuno.
Ogni unità resta in servizio 8-9 ore al giorno. Un sistema vocale collegato alle informazioni stradali in tempo reale suggerisce il percorso più veloce a piedi o con i mezzi pubblici. La sorveglianza si basa su riconoscimento visivo, tramite le telecamere che identificano infrazioni specifiche.
La polizia di Hangzhou dice di voler evitare che i propri agenti ripetano gli stessi avvertimenti tutto il giorno, così che possano concentrarsi su incidenti e infrazioni serie. Il numero di segnalazioni che hanno effettivamente portato a sanzioni non è noto. Nessuno studio indipendente ha valutato la precisione del sistema di rilevamento.
La Cina e la passione-ossessione per i robot…
La Cina sta moltiplicando le dimostrazioni con i robot umanoidi. A febbraio, robot Unitree hanno eseguito un numero di arti marziali davanti a 600 milioni di telespettatori. Nel primo semestre, decine di migliaia di esemplari sono usciti dalle catene di montaggio del paese. Il problema, è trovare usi concreti.
Le aziende faticano a trovare acquirenti privati. Le collettività locali, come la polizia di Hangzhou, sono tra i pochi disposti a finanziare l’utilizzo.