Cinque anni dentro. Per spam

Succede ai due complici di una celebre spammer che ha poi collaborato con la giustizia. Per Kilbride e Schaffer non sembra esserci scampo: spam, frode, riciclaggio di denaro. La condanna è servita

Roma – Avevano bombardato gli utenti di America On Line , il più importante provider americano, con ogni genere di spam, compreso quello pornografico. Un’attività che aveva portato nelle loro casse milioni di dollari. Ora, per i due statunitensi di un celebre trio dello spam , Jeffrey A.Kilbridge e James R.Schaffer è arrivata la sentenza richiesta dai procuratori federali: cinque anni di carcere .

Lo segnala il Guardian , che dimentica però come i due fossero i complici di quella Jennifer R. Clason che, in attesa di sentenza, si è messa da tempo a disposizione degli inquirenti per raccontare gli inner secrets , i segreti intimi, di un’organizzazione di spammatori professionali.

Il caso desta interesse anche per altre ragioni: Clason, Schaffer e Kilbridge sono stati i primi cittadini statunitensi ad essere inchiodati dalla legislazione antispam nota come CAN-SPAM Act , una normativa che, ancorché insufficiente a ridurre la quantità di spam circolante o originata negli Stati Uniti, sta di anno in anno portando dietro le sbarre un certo numero di spammer massivi .

Che poi lo spam sia redditizio per i criminali che operano nel settore lo dimostra proprio questo caso, ancora una volta. Secondo gli inquirenti, e i magistrati di Phoenix che hanno emesso la sentenza sono d’accordo, Kilbride e Schaffer avevano ciascuno intascato più di 2 milioni di dollari di commissione sulla vendita dei prodotti pubblicizzati illegalmente.

Ma i cinque anni di carcere non sono dovuti al solo spam. Come raccontano le cronache, ai due sono stati contestati reati che vanno dal riciclaggio di denaro alla frode, fino alla trasmissione di materiali osceni (le email pornografiche). Il tutto con l’aggravante dell’ associazione a delinquere .

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  • max scrive:
    Tubi di scappamento
    Fa male e va bene.Ma anche l'inquinamento delle nostre auto non è un toccasana per i bronchi, quindi? Un mondo senza wi-fi e senza auto?Non lo dico con faciloneria, ma questi appelli mi sembran tanto un "al lupo, al lupo" che non portano da nessuna parte.
    • guast scrive:
      Re: Tubi di scappamento
      Esatto l'inquinamento da traffico non é un toccasana.Tuttavia tanta gente ha deciso che i benefici valgono i danni, anche se é un pó di piú di qualcosa poco salutare per i bronchi.Almeno sappiamo piú o meno quali sono i suoi effetti.Quanto alle onde elettromagnetiche per ora nessuno ne sa niente. L'unico fatto rilevato statisticamente é l'aumento dei casi di leucemia nelle zone esposte a campi elettromagnetici molto forti, come la zona di radio vaticana.Quindi si fa qualche studio supplementare mentre si aspettano i risultati del grande esperimento (vedi il post sui cellulari).
      • krane scrive:
        Re: Tubi di scappamento
        - Scritto da: guast
        Esatto l'inquinamento da traffico non é un
        toccasana.
        Tuttavia tanta gente ha deciso che i benefici
        valgono i danni, anche se é un pó di piú di
        qualcosa poco salutare per i bronchi.
        Almeno sappiamo piú o meno quali sono i suoi
        effetti.Ma se non c'e' il minimo di informazione a riguardo, i media se ne stanno ben zitti.
    • ANcuysor scrive:
      Re: Tubi di scappamento
      bravo ;)
  • Neogene scrive:
    Wifi mi fa male
    Mi viene il mal di testa, subito, appena accendo la wifi, memntre a lungo termine (qualche ora) inizio a sentire un senso di sonnolenza molto pesante, una volta quasi mi addormentavo di giorno come se fossi stanco morto, ovviamente non era così.Purtroppo devo tenerla spenta sempre, e quando vado nelle catene informatiche non posso restare tanto perchè usano spesso questa connessione...
    • Fabián scrive:
      Re: Wifi mi fa male
      Mi sono addormentato scaricando un podcast col mio Nokia N80, è un Cell 3G col WiFi, scaricavo tramite la mia rete di casa... mo sono addormentato col cell affianco vicino a la testa, la mattina dopo sentivo qualcosa nel naso, pensavo fosse mucosità... era sangue, mi sono preoccupato, ho guardato il cuscino è c'era anche li sangue... Naturalmente NON sono andato dal medico :-P pero non mi addormento più col cell sotto il cuscino.
    • Vihai Varlog scrive:
      Re: Wifi mi fa male
      Ottimo, questa è considerabile come capacità paranormale, c'è in palio il premio Randi di un milione di dollari se dimostri di possederla.Poi, quando lo vinci, mi dai un 5% per averti indirizzato?
  • vac scrive:
    Da fastidio a telecom e company
    Secondo me il WIFI da fastidio a telecom e compagni....E se le onde elettromagnetiche danno fastidio è meglio cominciare dai cellulari visto che stanno attaccati al cervello.N.B. Il campo elettromagnetico è inversamente proporzionale al quadrato della distanza.
  • Bex scrive:
    E ora chi ci rinuncia ?
    Ora che ci siamo abituati ad andare al bagno col portatile e continuare a navigare chi sarà quello che staccherà il proprio router wifi si tirrerà per casa un cavo ethernet per spostarsi ovunque ?
  • Stefano614 scrive:
    Quale precauzione ?
    Le reti wireless le stanno installando un po ovunque, i test era meglio farli prima no ? SalutiStefano
    • Guest scrive:
      Re: Quale precauzione ?
      - Scritto da: Stefano614
      Le reti wireless le stanno installando un po
      ovunque, i test era meglio farli prima no
      ?Mi sa di sì... :-/
    • anonimo scrive:
      Re: Quale precauzione ?
      Esatto. Come sempre il mercato vince su tutti. Prima mettono in commercio e vendono, poi dopo quando diventa una cosa di uso comune o quantomeno diffusa, ci si comincia a chiedere se faccia male. I controlli andrebbero fatti prima di mettere una cosa in commercio o magari appena esce. Comunque in ufficio ho la rete wifi e anche se dovessi disattivarla, mi arrivano quelle dei vicini... quindi ormai ci siamo dentro. E'come per i cellulari o per le auto a benzina... vincono sempre i soldi.
      • T.A. scrive:
        Re: Quale precauzione ?

        Esatto. Come sempre il mercato vince su tutti.
        Prima mettono in commercio e vendono, poi dopo
        quando diventa una cosa di uso comune o
        quantomeno diffusa, ci si comincia a chiedere se
        faccia male.Eh, gia', dovrebbero smetterla di mettere sul mercato queste diavolerie moderne come l'automobile (*), la radio, la televisione, il forno a microonde, le pentole antiaderenti, gli orologi al quarzo ...... scusatemi, devo essermi perso nel passato ...(*) "Se tu fossi il presidente degli Stati Uniti e ti chiedessero di autorizzare l'uso di una nuova invenzione, che come effetti collaterali inquina l'aria, fa ricoprire il terreno di uno strato sterile di bitume, provoca migliaia di morti all'anno e rischia di far fallire le ferrovie, daresti l'autorizzazione?"
        • Franco scrive:
          Re: Quale precauzione ?
          Cosa c'entrano ora gli Stati Uniti?? Perchè proprio loro e non la Russia, o la Cina, o l'Italia, o il Messico, o il Brasile, o il Regno Unito, o l'Australia, magari il Congo Belga oppure la Papua/Nuova Guinea??
  • gohan scrive:
    Ma gli studi sui cellulare inceve?
    I test sulle onde dei cellulari invece hanno smesso di farli perchè sono scomodi a qualche big del settore? Sarebbe meglio che si concentrassero di più in quella direzione vista la maggior diffusione.
    • Diego scrive:
      Re: Ma gli studi sui cellulare inceve?
      Oltre alla maggior diffusione, ricordo che hanno potenze decisamente superiori al wifi e che sono apparecchi che stanno molto più vicini al corpo umano.
      • Categorico scrive:
        Re: Ma gli studi sui cellulare inceve?
        - Scritto da: Diego
        Oltre alla maggior diffusione, ricordo che hanno
        potenze decisamente superiori al wifi e che sono
        apparecchi che stanno molto più vicini al corpo
        umano.Quoto. Per non parlar di qualche anno fa, quando i cell avevano potenze oltre 10 volte maggiori del WiFi, tanto che negli utenti di vecchia data dei cellulari, che si sono sorbiti potenze molto maggiori, sia per le potenze maggiori nel passato, sia per la minore copertura che aumentava la probabilità che il cell dovesse funzionare ad alta potenza, davvero è stata riscontrata una maggiore incidenza di alcuni tipi di tumori del sistema nervoso (siamo comunque, anche con l'aumento, ad un'incidenza fortunatamente bassa).Anche per i cellulari, comunque, siamo ben lontani dagli effetti, per esempio, dei fumi delle acciaierie, che portano ad aumentare in maniera macroscopica malattie già molto più diffuse e con mortalità tutt'altro che bassa, tanto che nei quartieri limitrofi alle acciaierie la mortalità infantile e le malattie respiratorie sono superiori alla media anche del 40%.
        • guast scrive:
          Re: Ma gli studi sui cellulare inceve?
          Perché continuare a fare ricerche e sperimentazioni.Tra pochi anni sapremo i risultati di un vastissimo esperimento fatto con milioni di volontari.Il cellulare é diventato uno strumento di massa piú di dieci anni fa. Se tra una decina d'anni staremo tutti bene vuol dire che non fa poi cosí male.Altrimenti purtroppo ......
    • Federico scrive:
      Re: Ma gli studi sui cellulare inceve?
      Sono perfettamente d'accordo. A suo tempo non si pensava neppure a possibile controindicazioni, mentre ora troppi interessi verrebbero toccati. Se un giorno ci scopriamo tutti malati, l'importante è non interferire con i guadagni delle big della telefonia.- Scritto da: gohan
      I test sulle onde dei cellulari invece hanno
      smesso di farli perchè sono scomodi a qualche big
      del settore? Sarebbe meglio che si concentrassero
      di più in quella direzione vista la maggior
      diffusione.
  • pasquale cacazza scrive:
    si è vero
    Il Wifi e' pericolosissimo. Le onde elettromagnetiche sono micidiali alla salute. State attenti alle centraline wifi, nelle istruzioni non viene mai indicato.. ma se ingerite la centralina si rischia veramente di scoppiare; quindi se per caso ingerite per sbaglio una centralina wifi.. non procurate il vomito.. piuttosto consultate subito il vostro medico di famiglia.
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