97%, è la percentuale di richieste di autorizzazione che gli utenti di Claude Code approvano. Quasi ogni volta che Claude chiede posso procedere?
, la risposta è sì. Non necessariamente perché l’azione sia stata verificata, ma perché il gesto è diventato automatico.
La revisione manuale, nata come ultima barriera contro il codice pericoloso, si è trasformata così in una pura formalità. Anthropic ha scelto di trarre una conclusione piuttosto radicale: se nessuno guarda il pulsante, tanto vale toglierlo. Dal 14 agosto, la modalità automatica di Claude Code sarà, infatti, attiva di default per gli account Pro, Max e Team.
Come funziona la modalità automatica di Claude Code
In modalità automatica, Claude Code procede senza chiedere approvazione a ogni passaggio. Si ferma solo quando un’azione è irreversibile, distruttiva o diretta fuori dal proprio ambiente. Tutto il resto viene eseguito. In un test con 1.053 utenti paganti, la modalità automatica ha intercettato l’89% delle azioni dannose. La revisione umana manuale ne ha intercettate il 13,6%.
L’AI che lavora da sola è più sicura dell’umano che clicca “sì” senza guardare. È un dato che dice molto, su di noi più che sull’AI.
La posizione di Anthropic
Boris Cherny, responsabile di Claude Code, ha scritto su X: Il team e io usiamo la modalità automatica esclusivamente, da molti mesi. Non riesco a immaginare di tornare ai prompt di autorizzazione.
The team and I use Auto mode exclusively, and have been for many months. I couldn't imagine going back to permission prompts! Really excited to get this out to everyone. https://t.co/rH6qc6hqyT
— Boris Cherny (@bcherny) August 7, 2026
Anthropic ha anche aggiunto nuove funzionalità di sicurezza: screening per prompt injection e regole di blocco personalizzabili per prevenire l’esfiltrazione di dati.