Colpito il sito della Casa Bianca

Va giù per una manciata di minuti anche quello di Downing Street. Oltre al defacement questa volta partono anche attacchi denial-of-service distribuiti. Ma durano poco


Roma – Mirano sempre più in alto gli autori di alcune clamorose azioni di cracking che stanno prendendo corpo in rete dall’inizio dell’intervento militare americano in Iraq. Questa volta ad essere presi di mira sono stati i principali siti dei governi statunitense e britannico.

A quanto pare per alcuni minuti la home page del sito della Casa Bianca, whitehouse.gov , è stata modificata, con l’inserimento di una laconica domanda (traduzione dall’inglese): “Perché questa bush…eria? Non possiamo semplicemente vivere in pace?”. La firma lasciata sulla pagina era: “Owned by Free World”.

L’attacco al sito del Governo USA è stato registrato in questa pagina archiviata da Zetaz, servizio che fa capo all’autorevole Zone-h.org. Quest’ultimo a sua volta parla dell’accaduto pur ammettendo che il proprio motore studiato per “catturare” le pagine modificate, questa volta non è riuscito nell’intento e che, dunque, non esistono certezze assolute rispetto al clamoroso defacement.

In realtà forse ancora più clamoroso è stato l’attacco di denial-of-service (DOS) distribuito portato nelle stesse ore contro il sito del Governo britannico . Un’aggressione che ieri ha reso praticamente irraggiungibile quello spazio web, punto di riferimento non solo per i cittadini britannici.

Una rivendicazione dell’attacco è apparsa su Indymedia dove le motivazioni dell’azione vengono associate a rivendicazioni pacifiste. Nella stessa pagina di Indymedia linkata in queste righe anche altre rivendicazioni dei probabili autori dell’aggression DOS.

Non si placano, peraltro, le azioni dei defacer di cui si è parlato molto in questi giorni. Un gruppo noto come Carders, nelle ultime ore si è reso autore della sostituzione delle home page su più di 3mila siti.

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  • Anonimo scrive:
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHI
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHIhttp://www.petitiononline.com/alm/petition.html
  • Anonimo scrive:
    www.armani2.it
    www.armani2.it
  • Anonimo scrive:
    ma come è finita questa storia????
    qualcuno ha notizie????
  • Anonimo scrive:
    Se in italia per farsi giustizia
    ci vogliono Striscia e le Iene siamo fottuti....
  • Anonimo scrive:
    Io ho mandato 10 euro. Non compro Armani
    Io ho mandato 10 euro. Non comprerò mai più nulla di Armani. Questo è il poco che posso fare. Questa sentenza mi pare una delle tante dimostrazioni di come da culla del diritto il nostro paese sia diventato una giungla legale. Il timbrificio Armani del signor Armani non fa concorrenza alla casa di moda ed ha diritto ad avere il suo sito Armani.it . Anche questo discorso di "Rispettare le sentenze" Mi pare da paese poco libero. Se io penso che una cosa sia sbagliata o assurda, non capisco perche devo rispettarla. Si tratta di qualcosa scritto da una qualsiasi persona o di una FATWA di un ayatollah ?rinocicci@yahoo.it
  • Anonimo scrive:
    estremi della sentenza
    qualcuno sa il numero della sentenza che ha deciso su questo caso?
    • Anonimo scrive:
      Re: estremi della sentenza
      - Scritto da: Anonimo
      qualcuno sa il numero della sentenza che ha
      deciso su questo caso?Tribunale di Bergamo sentenza n. 634/2003 - ruolo Dr. Geraci.Se riesci a scovare una copia integrale della sentenza e riesci a metterla online sarebeb fantastico!Gianluca
  • Anonimo scrive:
    se l'avvocato del Sig.Luca Armani
    avesse chiesto, in via subordinata, che il dominio fosse lasciato al suo assistito (perchè patronimico ecc. ecc. ecc.), il quale si sarebbe impegnato a non sfruttarlo per alcuna attività avente carattere commerciale, la riassegnazione sarebbe avvenuta ugualmente?!?
    • Anonimo scrive:
      Re: se l'avvocato del Sig.Luca Armani
      - Scritto da: Anonimo
      avesse chiesto, in via subordinata, che il
      dominio fosse lasciato al suo assistito
      (perchè patronimico ecc. ecc. ecc.), il
      quale si sarebbe impegnato a non sfruttarlo
      per alcuna attività avente carattere
      commerciale, la riassegnazione sarebbe
      avvenuta ugualmente?!?oddio, ho ipotizzato che non l'abbia chiesto, ma magari l'ha anche fatto: insomma una richiesta di questo genere non avrebbe comunque i presupposti giuridici per essere accolta?
  • Anonimo scrive:
    quanti sono i furbi?
    Sinceramente a me pare in questa vicenda i furbi siano in due.Mi pare ovvio che il dominio armani.it richiami molta gente, ed è altrettanto ovvio che il 90% della gente che lo digita lo fa perché interessata al mondo della moda... In definitiva un bel sistema per "sfruttare" la notorietà altrui e richiamare gente sul proprio sito, anche se non so con quanti vantaggi (visti i diversi interessi).D'altro canto chi prima arriva meglio s'accomoda, e il signor Luca Armani aveva comunque tutti i diritti di registrare il dominio in questione, e trovo semplicemnte assurda la sentenza di "espropriazione"Mi piacerebbe sapere se ci sono stati tentativi di mediazione, e in caso di risposta affermativa, "quali" sono stati.In ogni caso trovo squallido che venga indetta una raccolta di fondi per questa questione.Saluti
  • Anonimo scrive:
    nascere omonimi di un ricco..
    Molti post mi sembrano scritti di parte, e visto che molti avvocati leggono pi, e mi domando se molti post anonimi sono di avvocati amici o amici di amici.Inquinano ma non dando un senso a quello che dicono.La realtà è li ben visibile vietare l'uso del proprio cognome in ambito commerciale ad un omonimo di un ricco.cordiali saluti
  • kensan scrive:
    Il mio Euro.
    Solidarietà a Luigi e il mio euro di bonofico, una cifra simbolica che però scalderà il cuore.
  • sberox scrive:
    Il primo che arriva...
    La sentenza è molto ingiusta, per quel poco che ne so la registrazione dei domini funziona così: in caso di controversia sulla registrazione di un nome, ha diritto il primo che l'ha richiesta.Adesso perché L. Armani deve per forza cedere ad Armani "quello fico" il nome che ha già registrato, solo perché Armani è pieno di soldi, è famoso e quindi deve per forza avere il sito internet www.armani.it?VERGONA!!!!! RUOTA TUTTO INTORNO AI SOLDI!!!!
  • Anonimo scrive:
    Ridicolo ed insultante
    Trovo la faccenda del sito armani ridicola ed insultante.Innazi tutto ogni uno e' riconosciuto da un primo nome ed un seconod nome ovvero da nome e cognome. Lo stesso codice fiscale si basa sull'abbinamento dei due.I signori Armani sono tutti , come Armani, nello stesso piano, si differenziano solo dopo averli identificati abbinandoli al nome primo ed in caso di ononimie ad altri dati.Il fatto che la ditta Giorgio Armani si aidentificata anche con il solo nome Armani e che tale parola sia diventata un marchio e' del tutto lecito e dipande non da internet ma dalla legge sui marchi (mondiale) che al limite dovrebbe proibire la creazione di un marchio basato solo su cognomi.Trovo la richiesta del sig Armani (timbrificio) di basso livello, sono convinto , sopra tutto dopo aver visitato il sito, che stia sfruttando la sentenza ed il caso per farsi facile pubblicita', Trovo anche molto insultante la richiesta di denaro per risolvere un problema da lui generato (bastava del buon senso per capire le cose) scaricando su altri i costi. Mi dispiace che la redazione si presti a simili atteggiamenti e sopratutto si faccia sfruttare per interessi strettamente personali .Trovo corretto l'atteggiamento della ditta Giorgio Armani , che ha creato il sito originale sotto nome Giorgioarmani e non solo armani dimostrando di essere leale ed onesta.rino@birra.it
  • Anonimo scrive:
    un fondamento della nostra costituzione
    Mi sembra che sia l'eguaglianza che ne è un punto cardine , cosa significa che chi nasce con il cognome di un potente ad' avviso di chi da torto a luca armani debba usare per lavorare un soprannome??CHi scrive cosa è? un compagno di merenda, o un incompetente?Per favore già la sentenza è qualcosa di obrobrioso, ma leggere questi post camuffati da interventi è veramente il massimo.La partita non è ne finita ne vinta, auguri, e....... chi dorme non prende pesci osp........... domini.daniele cicalò 338 43 55 672
  • Anonimo scrive:
    Re: info@armani.it
    Se vuoi contattare Giorgio Armani per complimentarti con lui della sua geniale idea puoi mandare un fax al numero 02-72318450.
    • Anonimo scrive:
      Re: info@armani.it
      - Scritto da: Anonimo
      Se vuoi contattare Giorgio Armani per
      complimentarti con lui della sua geniale
      idea puoi mandare un fax al numero
      02-72318450.semplicemente volevo chiedergli a che punto era il mio preventivo per i 1000 timbri.....tutto qui
  • Anonimo scrive:
    ERRATA CORRIGE
    e non solo quel brandello pubblicato sul sito del sig. Luca. strano che NON sia stata messa tutta la parte che narra l'intera vicenda e CHE NON SIANO STATE RIPORTATE le rispettive tesi dei contendenti. INCREDIBILE che tutti si scandalizzino senza conoscere la vicenda in modo approfondito dirittorovescio
  • dirittorovescio scrive:
    vorrei leggere tutta la sentenza
    e non solo quel brandello pubblicato sul sito del sig. Luca.strano che sia stata messa tutta la parte che narra l'intera vicenda e le rispettive tesi dei contendenti.INCREDIBILE che tutti si scandalizzino senza conoscere la vicenda in modo approfonditodirittorovescio
    • Anonimo scrive:
      Re: vorrei leggere tutta la sentenza
      - Scritto da: dirittorovescio
      e non solo quel brandello pubblicato sul
      sito del sig. Luca.

      strano che sia stata messa tutta la parte
      che narra l'intera vicenda e le rispettive
      tesi dei contendenti.
      Immagino che a quest'ultima frase manchi un "non" :-))Cmq. non e' strano... la cancelleria comunica il deposito della sentenza e trasmette solo il dispositivo (che e' quello pubblicato)... Vedremo se il Sig. Luca Armani, nel suo voler proseguire la battaglia legale coinvolgendo il "popolo di Internet" sara' cosi' cortese ed adamantino da rendere disponibile la sentenza integrale (non conosco i tempi del Tribunale di Bergamo, ma a spanne direi che una copia uso impugnazione potrebbe averla di qui a una settimana - al massimo).
      INCREDIBILE che tutti si scandalizzino
      senza conoscere la vicenda in modo
      approfondito
      Si scandalizzano per il risultato in se' perche' non piace: a pochi importa se la sentenza e' corretta - ed, anzi, dovuta in base al diritto vigente. Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: vorrei leggere tutta la sentenza
        E tu come fai a dirlo non avendo letto tutta la sentenza???In ogni caso, la legge si può anche cambiare... E, nel caso di Internet, sarebbe ora che il legislatore ascoltasse con maggiore attenzione i pareri dei tecnici.
        • Anonimo scrive:
          Re: vorrei leggere tutta la sentenza
          - Scritto da: Anonimo
          E tu come fai a dirlo non avendo letto tutta
          la sentenza???
          In effetti, non ho la certezza ma alcuni indizi... in ogni caso la tua frase immediatamente successiva, conferma quello che era il mio assunto: la posizione di massima e' che la sentenza non e' giusta - a prescindere dalla correttezza
          In ogni caso, la legge si può anche
          cambiare... E, nel caso di Internet, sarebbe
          ora che il legislatore ascoltasse con
          maggiore attenzione i pareri dei tecnici.Perdonami, ma non vedo a cosa servirebbero i tecnici (salvo che tu per tecnici non intenda i tecnici del diritto: giuristi, magistrati...): e' un problema squisitamente di politica (del diritto) relativa ai segni distintivi e alla concorrenza sleale. Si tratta di stabilire se modificare la normativa esistente nel senso che quello che vale generlamente in "real life" non vale su internet (modificandola, beninteso, riuscendo a superare il problema di incostituzionalita' che temo si presenterebbe ) - e riuscendo comunque a trovare un escamotage tale da non violare.p.es. la propria adesione alla Convenzione di Parigi.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: vorrei leggere tutta la sentenza
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            E tu come fai a dirlo non avendo letto
            tutta

            la sentenza???


            In effetti, non ho la certezza ma alcuni
            indizi... in ogni caso la tua frase
            immediatamente successiva, conferma quello
            che era il mio assunto: la posizione di
            massima e' che la sentenza non e' giusta - a
            prescindere dalla correttezzaCerto che istintivamente mi pare iniqua. Ritengo che il diritto al nome valga di più di un marchio.

            In ogni caso, la legge si può anche

            cambiare... E, nel caso di Internet,
            sarebbe

            ora che il legislatore ascoltasse con

            maggiore attenzione i pareri dei tecnici.
            Perdonami, ma non vedo a cosa servirebbero i
            tecnici (salvo che tu per tecnici non
            intenda i tecnici del diritto: giuristi,
            magistrati...): e' un problema squisitamente
            di politica (del diritto) relativa ai segni
            distintivi e alla concorrenza sleale. Si
            tratta di stabilire se modificare la
            normativa esistente nel senso che quello che
            vale generlamente in "real life" non vale su
            internet (modificandola, beninteso,
            riuscendo a superare il problema di
            incostituzionalita' che temo si
            presenterebbe ) - e riuscendo comunque a
            trovare un escamotage tale da non
            violare.p.es. la propria adesione alla
            Convenzione di Parigi.Per tecnici mi riferivo ai membri della NA i quali ora come ora sono responsabili solo delle procedure tecniche relative alle assegnazioni dei domini .it. Non credo sarebbe male coinvolgerli maggiormente ed investire nella loro esperienza. Inoltre onestamente non vedo come tutelare il diritto al nome e dare a questo precedenza possa stravolgere il dettato costituzionale. Fino a questa sentenza, l'orientamento generale circa i nomi di dominio mi pareva assai diverso.
          • Anonimo scrive:
            Re: vorrei leggere tutta la sentenza
            - Scritto da: Anonimo

            Certo che istintivamente mi pare iniqua.
            Ritengo che il diritto al nome valga di più
            di un marchio.
            Questione assiologica, non liquet.Ammesso e non concesso che il diritto su cui si basa il titolo del convenuto sia il diritto al nome - e la cosa non e' pacifica.
            Per tecnici mi riferivo ai membri della NA i
            quali ora come ora sono responsabili solo
            delle procedure tecniche relative alle
            assegnazioni dei domini .it. Non credo
            sarebbe male coinvolgerli maggiormente ed
            investire nella loro esperienza.
            Inoltre onestamente non vedo come tutelare
            il diritto al nome e dare a questo
            precedenza possa stravolgere il dettato
            costituzionale. Fino a questa sentenza,
            l'orientamento generale circa i nomi di
            dominio mi pareva assai diverso.Perche' in "real life" esistono gia' dei limiti abbastanza stringenti all'uso del patronimico in relazione ai marchi (e, per la cronaca, non mi risulta alcuna pronuncia della Consulta in punto)... se domani venisse approvata una legge che dicesse del tipo (semplifico infinitamente!): "... tutto quanto sopra non vale quando si verte in materia di nomi a dominio" il rischio che possa essere giudicata, questa si', incostituzionale mi pare elevato.Per quanto riguarda l'orientamento generale: non so a quali provvedimenti ti riferisci, ma per dirne una nell'autunno dell'anno scorso ho ottenuto dal Tribunale di Massa un'inibitoria all'uso di un patronimico anche in relazione a nome a dominio e contenuto del sito web.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: vorrei leggere tutta la sentenza
            Per carità, staremo a vedere.In ogni caso, ammesso e non concesso che la sentenza sia fondata, la mia estraneità al mondo del diritto italiano, mi consente ancora di indignarmi quando la forza del diritto si scontra con interessi che non trovano altra tutela che nella coscienza.
  • Anonimo scrive:
    rmani.it ?? e perche' non lucaarmani.it?
    Esatto, apparte il fatto che il signor Luca Armani, che ha subito la solita ingiustizia del Davide VS Golia, mi pare che cmq si stia facendo un po' di pubblicita' da questa cosa... bene bene perlomeno non tutto il male viene per nuocere. Ma cmq... perche' rilegare su un dominio stupido e brutto da dirsi come www.rmani.it ??? non era meglio www.lucaarmani.it ??Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: rmani.it ?? e perche' non lucaarmani.it?
      Dio sai che bella pubblicità... Quasi quasi spero che domani mi esproprino la casa così avrò un po' di pubblicità anch'io...Mi sembra che stai un po' esagerando e poi, in tutta franchezza, per quanto riguarda il nome del suo nuovo dominio sono cavoli suoi... Anche se personalmente mi pare azzeccata la scelta...
  • Anonimo scrive:
    comunque è un peccato
    perchè ho sempre considerato Armani il migliore: stilista, manager ed anche grande imprenditore: non ha mai ceduto la sua azienda ai grossi gruppi finanziari del settore o speculatori vari, solo contro tutti
  • Anonimo scrive:
    Faxate Armani.it
    Fax 0272318450Tel 02723181http://fax.tiscali.it per inviare due fax gratis per ogni utente
  • Anonimo scrive:
    l'hanno gia' tirato giu'
    www.armani.it ora forwarda su www.giorgioarmani.it (sono le 17.14 del 25/3/2003). :-(
    • Anonimo scrive:
      Re: l'hanno gia' tirato giu'
      - Scritto da: Anonimo
      www.armani.it ora forwarda su
      www.giorgioarmani.it (sono le 17.14 del
      25/3/2003).

      :-(incredibile... l'hanno fatto veramente
  • Akiro scrive:
    Re: Petizione on line: Armani Vs Armani
    firmata
  • Anonimo scrive:
    La sentenza...
    La sentenza:(...)inibisce al convenuto stesso l'uso della parola "armani" come nome a dominio, ove non accompagnata da elementi idonei a differenziarla dal marchio "Armani"; (...)Se Luca Armani voleva tutelare la denominazione "Armani" doveva registrarla come marchio. L'ha fatto prima Giorgio.Quindi Luca Armani si deve differenziare (per esempio usando timbriarmani.it). Non gli sembrava giusto farlo??Non era evidente che il traffico che arrivava al sito non cercava i suoi timbri??Si dice "Eh, ma Luca l'ha registrato prima!". Certo, il dominio.Ma il marchio l'ha registrato prima Giorgio Armani. E per fortuna il marchio ha avuto la precedenza...IMHO dovrebbe essere sempre cosi'...Salut!
    • Anonimo scrive:
      Re: La sentenza...
      A me spaventano molto le conseguenze di questo tipo di ragionamento...Ora io ho un dominio .it, per quanto ne so attualmente non corrisponde ad un marchio registrato... Ma se domani tu lo registri, un tribunale mi può espropriare del dominio?Questo è grave, secondo me. Perché costringerebbe tutti quanti hanno un dominio .it a correre a registrare marchi. Allora che il NIC parli chiaro. D'ora in avanti solo domini .it che siano marchi registrati... Ma è questa l'Internet che vogliamo?
      • Anonimo scrive:
        Re: La sentenza...
        - Scritto da: Anonimo
        A me spaventano molto le conseguenze di
        questo tipo di ragionamento...

        Ora io ho un dominio .it, per quanto ne so
        attualmente non corrisponde ad un marchio
        registrato... Ma se domani tu lo registri,
        un tribunale mi può espropriare del dominio?

        Questo è grave, secondo me. Perché
        costringerebbe tutti quanti hanno un dominio
        .it a correre a registrare marchi.

        Allora che il NIC parli chiaro. D'ora in
        avanti solo domini .it che siano marchi
        registrati... Ma è questa l'Internet che
        vogliamo?nella proprietà intellettuale sono fondamentali le date: il dominio diventa un preuso e se uno registra il marchio dopo non può certo togliertelo: la conclusione, sul forum della notizia iniziale, è già stata trovata: non c'è altro da discutere, almeno con l'attuale impianto normativo: il Sig. Luca Armani non poteva sfruttarlo per alcuna fine commerciale, ma non poteva nemmeno vederselo espropriato. Punto.
        • Anonimo scrive:
          Re: La sentenza...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          A me spaventano molto le conseguenze di

          questo tipo di ragionamento...



          Ora io ho un dominio .it, per quanto ne so

          attualmente non corrisponde ad un marchio

          registrato... Ma se domani tu lo registri,

          un tribunale mi può espropriare del
          dominio?



          Questo è grave, secondo me. Perché

          costringerebbe tutti quanti hanno un
          dominio

          .it a correre a registrare marchi.



          Allora che il NIC parli chiaro. D'ora in

          avanti solo domini .it che siano marchi

          registrati... Ma è questa l'Internet che

          vogliamo?

          nella proprietà intellettuale sono
          fondamentali le date: il dominio diventa un
          preuso e se uno registra il marchio dopo non
          può certo togliertelo: la conclusione, sul
          forum della notizia iniziale, è già stata
          trovata: non c'è altro da discutere, almeno
          con l'attuale impianto normativo: il Sig.
          Luca Armani non poteva sfruttarlo per alcun
          fine commerciale, ma non poteva nemmeno
          vederselo espropriato. Punto.o, meglio, avrebbe dovuto far richiesta in tal senso: se l'ha fatta allora si salvi chi puòalmeno sino a che non obbligheranno attività a fini di lucro e privati a doversi obbligatoriamente registrare in appositi domini di primo livello diversi, come secondo me sarebbe auspicabile
    • Anonimo scrive:
      Re: La sentenza...
      - Scritto da: Antonio C.
      Quindi Luca Armani si deve differenziare
      (per esempio usando timbriarmani.it). Non
      gli sembrava giusto farlo??
      Non era evidente che il traffico che
      arrivava al sito non cercava i suoi timbri??No, non era evidente e non vedo perche' dovrebbe esserlo
      E per fortuna il marchio ha avuto la
      precedenza...IMHO dovrebbe essere sempre
      cosi'...IMHO l'individuo dovrebbe avere la precedenza sul marchio, dato che la maggior parte degli individui e' meno tutelata.Saluti
      • perfidolupo scrive:
        Re: La sentenza...
        -
        IMHO l'individuo dovrebbe avere la
        precedenza sul marchio, dato che la maggior
        parte degli individui e' meno tutelata.
        siccome il 99.999% di chi digita www.armani.it siaspetta di trovare lo stilista e il sig.Luca Armanipuò benissimo nomarsi armanitimbri,o simile, senza,a mio avviso,subirne danno non trovo la sentenzascandalosa.Siccome poi si definisce un disperato esi premura di chiedere soldi ai passanti sarebbeopportuno chiarisse se ,prima di finire in tribunale,non ci siano stati contatti,e in quali termini,con lostilista, non sono affari tuoi mi si dirà,vero ma siccomeanche a me viene richiesta un'offerta pecunariasarebbe doveroso esporre tutti gli eventuali retroscenacosa che il sig. L Armani ha totalmete glissato.
        • Anonimo scrive:
          Re: La sentenza...
          - Scritto da: perfidolupo
          siccome il 99.999% di chi digita
          www.armani.it si
          aspetta di trovare lo stilistaMa che razzo di argomento è questo?
          • perfidolupo scrive:
            Re: La sentenza...

            Ma che razzo di argomento è questo?
            ognuno ha le sue idee
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza...
            Eh sì, dai proponi una bella leggina che obblighi tutti i siti ad avere un nome che sia esplicativo onde evitari fastidiose confusioni...
          • Anonimo scrive:
            Re: La sentenza...
            - Scritto da: perfidolupo


            Ma che razzo di argomento è questo?


            ognuno ha le sue idee...sacrosante o cretine che siano.
          • perfidolupo scrive:
            Re: La sentenza...
            -
            ...sacrosante o cretine che siano.e sei te a deciderlo ?
    • sberox scrive:
      Re: La sentenza...
      Purtroppo non conosco le leggi, ma chi l'ha detto che ci deve essere per forza una correlazione tra marchio e sito internet?E' un po' come dire che se c'è un marchio famoso che si chiama "X" e io mi chiamo "X" di cognome, non posso chiamare la mia azienda "X".MA SCHERZIAMO????Può darsi che sia come dici tu, sta di fatto che non è giusto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Petizione on line: Armani Vs Armani
    - Scritto da: Anonimo
    Che dire poi dell'utilizzo infame del
    dominio? Un redirect...1°) Veramente e' + infame un sito che non porta alla scelta dell'utente2°) Vuoi mettere un sito amatoriale ( quale puo' essere quello di luca armani ) e un sito professionale ( quello di giorgio armani)?
    Che pena... che schifo... che ingiustizia,
    che vergogna...Gia'....che vergogna occuparsi x 2 giorni di una storia cosi inutile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Petizione on line: Armani Vs Armani
      - Scritto da: Anonimo
      Gia'....che vergogna occuparsi x 2 giorni di
      una storia cosi inutile.Sempre meglio potersi permettere di perdere tempo per una storia, piuttosto che non.E perchè perdi il tuo tempo a quotare?La mente dell'uomo riflette un universo che riflette la mente dell?uomo.D.
    • Anonimo scrive:
      Re: Petizione on line: Armani Vs Armani
      - Scritto da: Anonimo
      1°) Veramente e' + infame un sito che non
      porta alla scelta dell'utenteA me sembri infame tu che condanni uno perche` ha un cognome famoso.Mi spieghi cosa c'entra la scelta degli utenti?Non c'e` scritto da nessuna parte che sia obbligatorio che un sito porti dove uno cerca di andare, altrimenti io vorrei che tutti i siti portassero alla mia homepage, quindi avrei diritto ad avere tutti i domini del mondo, passati, presenti e futuri, secondo il tuo ragionamento.
      2°) Vuoi mettere un sito amatoriale ( quale
      puo' essere quello di luca armani ) e un
      sito professionale ( quello di giorgio
      armani)?Si`, voglio metterlo, perche` Internet non e` di proprieta` delle aziende, e non deve e non dovra` mai succedere.Si trovano informazioni piu` interessanti nei siti amatoriali che in quelli (ovviamente e giustamente di parte) delle aziende, ma io, utente come te, ho il diritto di poter vedere quello che voglio. E io VOGLIO che digitando www.armani.it mi appaia il timbrificio, non il sito (fotocopiato con 200 redirect allo STESSO sito) di un tizio che vende vestiti e che non si capisce nemmeno cosa abbia nel sito.Io piuttosto ritengo uno spreco (di soldi e di liberta`) che ci siano 200 nomi per lo stesso sito. Questo crea solo confusione.Come vedi io sono un'utente (come lo definisci tu) che non vuole finire sul sito di armani (minuscolo) quando digita www.armani.it. Lo tollero se digito www.armani.com, visto che si tratta di una azienda internazionale, ma guardacaso non risponde a quello che voglio io! Mah!
      Gia'....che vergogna occuparsi x 2 giorni di
      una storia cosi inutile.E` una vergogna ancora maggiore calpestare la dignita` e la liberta` di una persona solo perche` ha meno soldi di un'altra. Si parla di diritti fondamentali delle persone...
      • Anonimo scrive:
        Re: Petizione on line: Armani Vs Armani

        Non c'e` scritto da nessuna parte che sia
        obbligatorio che un sito porti dove uno
        cerca di andare, obbligatorio no ,ma logico si...anche piacevole magari.
    • Akiro scrive:
      Re: Petizione on line: Armani Vs Armani

      2°) Vuoi mettere un sito amatoriale ( quale
      puo' essere quello di luca armani ) e un
      sito professionale ( quello di giorgio
      armani)?forse nn ti sei nemmeno preso la briga di controllare cmq è un sito commerciale quello del sig. Luca Armani.cmq cio non toglie che anke se fosse solo un bottone da premere che nn fa nulla ha pur sempre un legame con il cognome del proprietario.
      Gia'....che vergogna occuparsi x 2 giorni di
      una storia cosi inutile.bhe è pur sempre un abuso di potere da parte di una società a livello planetario come quella di Armani.
  • Anonimo scrive:
    Mandiamo tutto a Striscia La Notizia?
    Perchè no?Ammesso che prendano in esame una tale ingiustizia
    • Anonimo scrive:
      Re: Mandiamo tutto a Striscia La Notizia?
      L'idea è buona, solo che Giorgio Armani è il principale finanziatore della pubblicità italiana e sfrutta questa sua posizione furbescamente, ricattando chi osa mettergli i bastoni fra le ruote (è già accaduto). Spero che Striscia sappia sottrarsi a questo ricatto, anche se temo che la decisione non sarà presa solo da Ricci. Comunque, segnalate la cosa. Più persone lo fanno, maggiori possibilità ci saranno.
    • pinkuff scrive:
      Re: Mandiamo tutto a Striscia La Notizia?
      ho appena segnalato anche a Valerio Staffelli (www.valeriostaffelli.it) per Striscia e per Radio 24
    • Anonimo scrive:
      Re: Mandiamo tutto a Striscia La Notizia?
      Te dov'eri quando ci fu la questione www.postacelere.it? :D
  • Anonimo scrive:
    timbrificioarmani
    www.timbrificioarmani.it NO, EH?!?!
  • Anonimo scrive:
    Solidarietà si elemosina no.
    Ho letto la storia, e ho capito che suo malgrado si ritrova chiuso in una giara, vittima di un sistema che giustamente difende i marchi registrati ma che non ha pensato di inserire tale tutela anche nel naming di internet.Il nome armani è registrato con tutti i suffissi, sarei curioso di sapere se lo stilista intende tutelare il proprio nome anche in quei casi. Ora, secondo le vigenti regole di naming italiane, il dominio contestato viene trasferito dal resistente al ricorrente se quest'ultimo prova:1 ? che il dominio contestato è identico o tale da indurre confusione rispetto al proprio nome o ad un marchio su cui vanta diritti 2 - che l'attuale assegnatario non ha alcun diritto o titolo in relazione al dominio contestato3 - che il dominio è stato registrato e viene usato in mala fede Prima di arrivare in causa esistono le procedure arbitrali, delle quali non trovo menzione, che è successo?In teoria lei potrebbe rivalersi sul Naming Authority, e la Registration Authority, perchè nei nomi riservati non hanno inclusi anche i marchi depositati. Ma la vedo difficile, specialmente se continua a farsi difendere da un avvocato, che non è stato in grado di spiegare al proprio cliente cosa, come dove e quando.Concludo dicendo che queste cose, si fanno con l'appoggio delle tv, di striscia, delle associazioni consumatori, dei sindacati, di prestigiosi avvocati, eventualmente sotto l'ala benevola di qualche deputato (i verdi sono sensibili a queste cose), e non richiedendo l'elemosina alla gente comune.Se cerca contributi una buona idea sarebbe stata quella di finanziarsi vendendo ad una cifra simbolica un timbro.SalutiP.S.Sembra che lei non contento voglia continuare la sua battaglia legale, provi a chiedere qui: http://www.ictlaw.net/index.php
    • Anonimo scrive:
      Re: Solidarietà si elemosina no.
      - Scritto da: mruoppolo
      Concludo dicendo che queste cose, si fanno
      con l'appoggio delle tv, di striscia, dellehttp://www.striscialanotizia.it/segnalazioni_sos.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: Solidarietà si elemosina no.
      - Scritto da: mruoppolo
      Ora, secondo le vigenti regole di naming
      italiane, il dominio contestato viene
      trasferito dal resistente al ricorrente se
      quest'ultimo prova:

      1 ? che il dominio contestato è identico o
      tale da indurre confusione rispetto al
      proprio nome o ad un marchio su cui vanta
      diritti
      2 - che l'attuale assegnatario non ha alcun
      diritto o titolo in relazione al dominio
      contestato
      3 - che il dominio è stato registrato e
      viene usato in mala fede

      Prima di arrivare in causa esistono le
      procedure arbitrali, delle quali non trovo
      menzione, che è successo?Assumo che l'attore abbia instaurato direttamente il contenzioso in sede ordinaria non volendosi giovare degli strumenti di ADR.

      In teoria lei potrebbe rivalersi sul Naming
      Authority, e la Registration Authority,
      perchè nei nomi riservati non hanno inclusi
      anche i marchi depositati. Ma la vedo
      difficile, specialmente se continua a farsi
      difendere da un avvocato, che non è stato in
      grado di spiegare al proprio cliente cosa,
      come dove e quando.
      La RA non ha nessuna responsabilita' in merito, a maggior ragione considerato che all'atti della registrazione di un nome a dominio il richiedente e' tenuto a sottoscrivere una lettera di Assunzione di Responsabilita' (LAR) con cui accetta espressamente:"g) di sollevare la R.A. da qualsiasi responsabilità derivante dalla assegnazione e dall'utilizzo del nome a dominio da parte della Organizzazione richiedente; "Gianluca
    • Anonimo scrive:
      Re: Solidarietà si elemosina no.

      Ora, secondo le vigenti regole di naming italiane, il dominio contestato viene
      trasferito dal resistente al ricorrente se quest'ultimo prova:[....]
      Prima di arrivare in causa esistono le procedure arbitrali, delle quali non trovo
      menzione, che è successo?Per le regole di naming sui domini .it, se il sig. Armani Giorgio si fosse servito della procedura amministrativa, avrebbe perso.Per la legge sui marchi, invece, Armani e' un marchio famoso e come tale gode di protezione maggiore della denominazione sociale del Timbrificio Luca Armani o del signor Luca Armani.
      In teoria lei potrebbe rivalersi sul Naming Authority, e la Registration Authority,
      perchè nei nomi riservati non hanno inclusi anche i marchi depositati.La RA non puo' ergersi al di sopra della legge. E le procedure tecniche di registrazione non possono sostituirsi alla legge entrando nel merito di che cosa un giudice puo' o non puo' ritenere registrabile e da chi (tanto piu' che ci sono voluti sei anni, ad un giudice, per arrivare ad una decisione ...); se lo facessero, non sarebbero regole tecniche, ma leggi - e solo lo Stato puo' promulgare delle leggi.
  • Anonimo scrive:
    Al Signor Luca Armani
    Mi scusi....ma che ricava dal suo sito web se i clienti che lo visitano cercano al 99% l'altro Armani? ( Quel tal Giorgio... )Per me e' solo traffico sprecato.Apra un sito su www.lucaarmani.it
  • Anonimo scrive:
    Ma andiamocene !!
    Ma che schifo, ancora una volta la legge si dimostra la bugia che la legge e' uguale per tutti!Che squallore, sarebbe ora di sfruttare i benefici dell'Unione Europea e della enorme semplificazione in merito alle leggi per vivere all'estero. Pensiamoci.http://citizens.eu.int/it/it/destinationchoice.htm"Diritto di soggiornoI. Informazioni relative al diritto comunitarioIl Trattato CE (articolo 8A) stabilisce che ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, fatte salve alcune condizioni.Ogni cittadino dell'Unione che intenda risiedere per più di tre mesi in un altro Stato membro ha l'obbligo di avere una carta di soggiorno. Tale documento, che serve soltanto a confermare il diritto di soggiorno di cui beneficiano tutti i cittadini dell'Unione, è rilasciato su presentazione di alcuni documenti giustificativi, di natura diversa a seconda della situazione del richiedente."
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma andiamocene !!
      scusa ma lavori x quell'organizzazione?Anche ieri hai postato lo stesso indirizzo in un altro argomento :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma andiamocene !!
        - Scritto da: Anonimo
        scusa ma lavori x quell'organizzazione?
        Anche ieri hai postato lo stesso indirizzo
        in un altro argomento :-)No, non lavoro per loro, e' che di recente mi schifo spesso di quello che succede.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma andiamocene !!
      consiglierei a luca armani di fare ricorso alla corte di strasburgo confidando nel fatto che essa ogni 2 giorni emette sentenza sfavorevole contro l'italia e la sua magistratura per errori spesso clamorosi. Confido che essi accoglierebbero il ricorso e multerebbero l'italia (e quindi noi poveri cittadini e non i giudici che sbagliano) per l'errore. Perchè di errore per incopentenza si tratta, dire che ha sfruttato un nome sarebbe come dire che chiunque si chiami come una celebrità o una ditta famosa deve fare attenzione se svolgie un lavoro autonomo perchè un giorno magari gli chiedono i diritti per il vantaggio portato dall'avere un nome famoso. I giudici dovrebbero studiare e prepararsi meglio essere più attenti e aggiornarsi per stare al passo con i tempi in fondoprendono 6 mila euro al mese e hanno 3 mesi di vacanza con tribunali chiusi all'anno, non credo sia chiedere lo molto di non sbagliare troppo (almeno come i parenti europei che non vengono puniti dall'europa come noi) e di essere al passo con i tempi. Domanda? m aperchè i referendum degli italiani non furono accolti dall'allora governo in carica e resi legge? chiedemmo che i giudici in caso di errore ne rispondessero in prima persona, chiedemmo la rai privata, e chiedemmo di togliere la ritenuta per i sindacati dalla busta paga..... che l'allora governo pensò che gli italiani sono tutti deficienti?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma andiamocene !!
        - Scritto da: Anonimo
        I giudici
        dovrebbero studiare e prepararsi meglio
        essere più attenti e aggiornarsi per stare
        al passo con i tempi in fondoprendono 6 mila
        euro al mese e hanno 3 mesi di vacanza con
        tribunali chiusi all'anno, non credo sia
        chiedere lo molto di non sbagliare troppo
        (almeno come i parenti europei che non
        vengono puniti dall'europa come noi) e di
        essere al passo con i tempi.Inoltre che i giudici PAGHINO per i loro errori come tocca ad esempio ai medici e a tutti gli altri.Che paghino di tasca loro, non con risarcimenti dello stato NOSTRI come accade nei pochi casi in cui vengono riconosciuti danni a innocenti.Vergogna!
        Domanda? m
        aperchè i referendum degli italiani non
        furono accolti dall'allora governo in carica
        e resi legge? chiedemmo che i giudici in
        caso di errore ne rispondessero in prima
        persona, chiedemmo la rai privata, e
        chiedemmo di togliere la ritenuta per i
        sindacati dalla busta paga..... che l'allora
        governo pensò che gli italiani sono tutti
        deficienti?Perche' gli italiani non hanno peso e fu studiata una subdola scappatoiaRipercorriamo i fatti a beneficio di tutti.Nel 1987 si tenne un referendum (il cosiddetto "referendum Tortora") che mirava a far sì che il giudice che avesse arrecato - con dolo o colpa grave - un danno al cittadino, fosse tenuto a risponderne sul piano civile: si trattava, in sostanza, di abrogare gli articoli 55, 56 e 74 del Codice di procedura civile, che impedivano al magistrato di rispondere in sede civile dei suoi errori, come invece accadeva (e accade) per qualunque altro funzionario dello Stato. Oltre l'80% dei cittadini votò "sì", indicando chiaramente la volontà di chiamare a rispondere, ad esempio, i giudici che emanavano mandati di cattura clamorosamente sbagliati a causa di omonimie non controllate, o che ordinavano una carcerazione preventiva con leggerezza, o che, in base a vaghi sospetti, mettevano a repentaglio i più elementari diritti dei cittadini.Subito dopo, però, il Parlamento (guidato dal terzetto DC-PCI-PSI) rapinò il risultato del referendum votando la cosiddetta "legge Vassalli" che travolse il principio stesso della responsabilità personale del magistrato, per affermando quello, opposto, della responsabilità dello Stato. La "legge Vassalli", infatti, prevede che il cittadino che abbia subito un danno ingiusto a causa di un atto doloso o gravemente colposo da parte di un magistrato non possa fargli direttamente causa, ma debba invece chiamare in giudizio lo Stato e chiedere ad esso il risarcimento del danno. Se poi il giudizio sarà positivo per il cittadino, allora sarà lo Stato a chiamare a sua volta in giudizio il magistrato, che, a quel punto, potrà rispondere in prima persona, ma solo - si badi - entro il limite di un terzo di annualità di stipendio. La legge Vassalli ha così raggiunto il suo scopo: ridurre al minimo le domande di risarcimento e ristabilire un regime di irresponsabilità per i magistrati.
  • Anonimo scrive:
    Sentenza insensata e ingiusta
    Io non credo che la sentenza abbia un senso, anzi nella realta' nega se' stessa.Da una parte potrei dire che il Sig. Giorgio Armani, con la sua macchina organizzativa e commerciale, ha necessariamente valutato non interessante Internet all'epoca della registrazione di Luca Armani altrimenti sarebbe arrivato prima e registrato il nome a dominio, cosa che sta evidentemente cercando di fare a posteriori, dovrebbe almeno rimborsare Luca Armani del disturbo.Dall'altra la sentenza se confermata nega se stessa per il fatto che il sig. Luca tutte le volte che fa una attivita' o in proprio o per conto di altri farebbe un abuso del marchio "Armani" utilizzando il suo cognome, cioe' ne sfrutta la notorieta'. Cosa per altro impossibile. Quindi o si accusa il Sig. Armani di utilizzare il suo cognome liberamente sfruttando la notorieta' del marchio altrimenti la sentenza non ha senso.Toglie inoltre la possibilita' ad un individuo di sfruttare il proprio nome in classi di servizio che se diverse dall'abbigliamento o comunque dalle classi occupate dal marchio o per le quali il marchio e' noto hanno DIRITTO di esistere.Non credo che centri tanto Internet (ormai nessuno se non chi ha iniziato parecchi anni fa ricorda lo spirito di Internet), ma centri la legge sui marchi. Non ha importanza che Armani sia un marchio noto, ha importanza il fatto che la destinazione di uso del sito di Luca Armani non tratti di abbigliamento o di accessori di abbigliamento.E' vero che dietro il marchio Armani ci sono investimenti enormi e rappresenti di fatto il mondo della moda, ma allora perche' a suo tempo non hanno provveduto alla registrazione ?Tutta la mia solidarieta' e comprensione per Luca Armani.SalutiStefano
    • Anonimo scrive:
      Re: Sentenza insensata e ingiusta

      Tutta la mia solidarieta' e comprensione per
      Luca Armani.
      condivido che,apparentemente, la sentenza è ingiusta.Chiedere soldi definendosi "morto di fame" "disperato"mi sembra fuori luogo... e mi fa pensare
  • Root5 scrive:
    x il Sig Luca e la redazazione
    Premettendo che per ora sono al 100% col Sig. Luca mi farebbe peró piacere, visto che ha utilizzato anche questo mezzo (PI), che si presentasse nel forum e rispondesse a qualche domanda... alla fine oltre ad un sostegno morale ci chiede anche dei soldi e fino a prova contraria non credo che nessuno di noi li trovi la mattina sotto il cuscino...SalutiFrancesco
  • Anonimo scrive:
    Io ho scritto questo. Forza, anche voi!!
    andate sul sito www.armani.it"parlo italiano"Armani Menu (in alto a sx)ContattateciScriveteScrivete con parole vostre, senza polemica!Fate capire a questa gente quanto hanno sbagliato!E mandate 25 euro a Luca che sta facendo una cosa giusta!Bravo Luca.Ti capisco, e' un momento duro, cercheremo di starti vicinoTIENICI INFORMATI-------------------------------------------------------------------------------In merito alla vicenda legale inerente il dominio "www.armani.it", volevo comunicarVi che ritengo il vostro comportamento totalmente inappropriato.Colpisce scoprire che un marchio da me sempre apprezzato (vesto Armani x lavoro) consideri Internet una jumgla dove vince il piu forte.Capisco che, probabilmente, questo e' l'atteggiamento che la vostra società ha "in generale" nel mondo degli affari e quindi mi rendo conto che se ne puo' spiegare cosi il successo.Ritengo, però, di essere libero di non essere completamente d'accordo con Voi.Inizierò, quindi, una personale campagna di boicottaggio verso il Vostro marchio, vietandomi di entrare nuovamente in un vostro negozio e consigliando a tutti gli amici e colleghi di fare altrettanto.Vi ricordo, che "marchio" non e' solo una scritta registrata, ma un qualche cosa impresso nell'immaginario della gente.Che costa molto mantenere aggiornato.Che e' friabile e volubile.Che passo falso questa causa!Quanto state perdendo di immagine rispetto all'irrisioria vittoria che avete avuto?Spero che abbiate il coraggio di non cestinare tutte le mail che, sicuramente, vi stanno arrivando e che alla prossima riunione con le vostre agenzie di comunicazione qualc'uno di voi faccia leggere quanto, in questo momento, su internet, siete amati.E' probabile che alla fine questo dominio vi costerà un po' piu di quello che avevate previsto...Ne e' valsa la pena?-------------------------------------------------------------------------------P.S. Si, vesto Armani....Ottime giacche, ottimi completi.Ma la concorrenza e' agguerrita e anche una cosa cosi puo' bastare a cambiare marchio, no?P.P.SMandato il messaggio compare "Le vostre opinioni ci stanno a cuore".Aspetto che mi rispondano....
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ho scritto questo. Forza, anche voi!!
      Si potrebbe sapere di più sulle motivazioni reali della sentenza? Visto che il sito dell'Armani artigiano non esiste più? Grazie!
      • Anonimo scrive:
        Re: Io ho scritto questo. Forza, anche voi!!
        la sentenza la trovi qui:http://www.rmani.it/www.armani.it_La_Sentenza.htm
      • Anonimo scrive:
        Re: Io ho scritto questo. Forza, anche v
        - Scritto da: Anonimo
        Si potrebbe sapere di più sulle motivazioni
        reali della sentenza? Visto che il sito
        dell'Armani artigiano non esiste più?
        Grazie!Le motivazioni della sentenza sono ancora sconosciute (in giro si trova solo la copia del dispositivo, non la sentenza integrale!)Per vedere quello che era il contenuto della home page del sito (attenzione, risalente al 2001, ma meglio che nulla):http://web.archive.org/web/20011202193518/http://www.armani.it/Gianluca
        • Anonimo scrive:
          Re: Io ho scritto questo. Forza, anche v
          io ho scritto questo:salve, avrei bisogno di un timbro.ora voi ce l'avete un timbro...bah. sathia
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ho scritto questo. Forza, anche voi!!

      E mandate 25 euro a Luca che sta facendo una
      cosa giusta!+
      Colpisce scoprire che un marchio da me
      sempre apprezzato (vesto Armani x lavoro)si si, concordo con tutto, caro amico, ma non tutti noi vestiamo Armani, anche se per lavoro, e per qualcuno 25 euro sono venticinque euro, ognuno faccia quel che può, è sufficente, ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io ho scritto questo. Forza, anche voi!!
        io con 25 euro un paio di jeans e una maglietta riesco a comprarli!! ops, non di "marca", anzi, non "Armani". ;-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Io ho scritto questo. Forza, anche voi!!
          indovinate quanto guadagnerò questa giornata....vi aiuto, è tra 24 e 25 euro....;-)
    • pinkuff scrive:
      Re: Io ho scritto questo. Forza, anche voi!!
      lo hanno disattivato - NON SI PUO' scrivere al sito Armani, si può inviare loro un fax allo [+39] 02 72318450.Ne ho appena inviato uno, voglio vedere come faranno a disattivare quello !
  • Anonimo scrive:
    Repubblica di BANANA
    Secondo il NIC:Che rapporto c'è fra nome a dominio e marchio?Secondo le Regole di Naming il nome a dominio rappresenta un indirizzo di rete e non implica di per sé riferimenti al marchio o ad altri diritti commerciali. Ora il Sig. Armani ha tutto il diritto di registrare armani.it e di tenerselo. Sarei proprio curioso sulle motivazioni del giudice a tale sentenza. Quali leggi sono state applicate? GaB
    • rscano scrive:
      Re: Repubblica di BANANA
      Il confronto è stato effettuato tra due marchi, uno debole e l'altro forte, non tra nome e marchio. Quindi l'errore, IMHO, è su come è stata impostata la causa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Repubblica di BANANA
      io posso registrare tutti i domini che voglio non c'è limite per legge, resto dell'idea che prima di un privato sia giusto dare un dominio ad una azienda che di fatto vive prospera da lavoro e crea ricchezza il privato può mettere un sito personale su se stesso che comunque è m,eno importante. ma qui entrambi erano ditte e come tali il signore aveva il diritto di tenersi il suo armani e il giudice non ha capito e capita troppo spesso
      • Anonimo scrive:
        Re: Repubblica di BANANA
        - Scritto da: Anonimo
        io posso registrare tutti i domini che
        voglio non c'è limite per legge, resto
        dell'idea che prima di un privato sia giusto
        dare un dominio ad una azienda che di fatto
        vive prospera da lavoro e crea ricchezza il
        privato può mettere un sito personale su se
        stesso che comunque è m,eno importante. ma
        qui entrambi erano ditte e come tali il
        signore aveva il diritto di tenersi il suo
        armani e il giudice non ha capito e capita
        troppo spessoNon ha capito?Ha sbagliato!!!Che paghi i danni morali e materiali di persona a Luca Armani, di tasca sua come un medico che sbaglia una operazione!Questo accadrebbe in paese serio!
  • Anonimo scrive:
    Conoscere le cose
    Sulle prime avrei voluto mandare un contributo allo sfortunato sig. armani (luca) per la brutta avventura. Un classico esempio di ingiustizia all'italiana, cosi' sembrava a me da una prima occhiata alla vicenda. Poi, per vedere di fare qualcosa di solidale col povero armani, sono andato a vedere il suo sito (rmani.it).Ed ecco che saltano fuori tutti i domini registrati (lecitamente ed in pieno diritto, per carita'):articoliperufficio.itadesivimoto.ittargheottone.ittarghette.itpulsantiere.ited altri simili....Non e' che e' proprio rimasto senza dominio il povero sig.armani eh..
    • Anonimo scrive:
      Re: Conoscere le cose
      Non hai capito una fava. Può anche avere tutti i siti del mondo, ma sta di fatto che deve sborsare 5000 euro al giorno per le spese legali. Vorrei vedere te...
      • Anonimo scrive:
        Re: Conoscere le cose
        - Scritto da: Anonimo
        Non hai capito una fava. Può anche avere
        tutti i siti del mondo, ma sta di fatto che
        deve sborsare 5000 euro al giorno per le
        spese legali. Vorrei vedere te...*Non diciamo boiate*, per favore....L'astrainte di 5,000 Euro e' dovuta eventualmente per ogni giorno di ritardo nel dare esecuzione alla sentenza per quanto attiene all'uso del segno (e a che mi risulta ha gia' provveduto) e certamente non a titolo di spese legali.Chi non ha capito cosa?Gianluca
        • Anonimo scrive:
          Re: Conoscere le cose

          *Non diciamo boiate*, per favore....
          L'astrainte di 5,000 Euro e' dovuta eventualmente per ogni giorno di ritardo
          nel dare esecuzione alla sentenzaAh, beh, allora sì che può stare tranquillo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Conoscere le cose
            - Scritto da: Anonimo

            *Non diciamo boiate*, per favore....


            L'astrainte di 5,000 Euro e' dovuta
            eventualmente per ogni giorno di ritardo

            nel dare esecuzione alla sentenza


            Ah, beh, allora sì che può stare tranquillo.Certo che si', dato che dipende esclusivamente da una sua condotta o da una sua omissione.Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Conoscere le cose

        Non hai capito una fava. Può anche avere
        tutti i siti del mondo, ma sta di fatto che
        deve sborsare 5000 euro al giorno per le
        spese legali. Vorrei vedere te...Puo' anche darsi che non abbia capito [grazie anzi per avermelo spiegato!] -no flame- .Quello che mi e' venuto da sottolineare e' che uno che conosce la rete ed e' cosi' astuto da registrarsi dei nomi COMUNI di prodotti (ripeto, in modo assolutamente lecito), non poteva non aspettarsi che un marchio piu' famoso del suo (non cognome, marchio!) glielo gabbasse. Rimango comunque schifato dalla solita ingiustizia italiana.
    • rscano scrive:
      Re: Conoscere le cose
      Se non ho letto male la sentenza, ha anche torto giurdicamente.Il confronto è stato effettuato tra due marchi, uno debole e l'altro forte, non tra nome e marchio.Quindi l'errore, IMHO, è su come è stata impostata la causa.L'esempio lampante è che l' Arbitration and Mediation Center del WIPO aveva già respinto (piuttosto seccamente) una richiesta di riassegnazione del d.n. "armani.com" http://arbiter.wipo.int/domains/decisions/html/2001/d2001-0537.html
  • Anonimo scrive:
    Non è una bufala - è proprio lui!
    Quello dell'appello, intendo. Una volta tanto mi sono avvalso della mia qualifica di giornalista, ho fatto il numero del timbrificio e ho parlato con Luca Armani.Quindi, a chi sollevava dubbi sull'autenticità della lettera, posso dire che i numeri di c.c. postale e bancario sono giusti.Volevo anche precisare (per chi accusa Luca Armani di volere approfittare della situazione) che ho parlato con un uomo disperato, preoccupato, completamente in balia degli eventi. E' ovvio che una persona che non dorme più di notte al pensiero delle spese legali che pesano sul suo capo le tenti tutte... Io vado con il bonifico, oltre che ovviamente con il supporto morale.Infine (rispondendo a chi dice che i soldi piuttosto li dà a qualche associazione benefica) dico che io faccio beneficenza da anni, ma una cosa non esclude l'altra.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è una bufala - è proprio lui!
      Visto che neppure tu ti firmi scusa ma io non ci credo. Chi mi garantisce che sei veramente un giornalista e che hai veramente verificato che si tratta di Luca Armani?Inoltre il link punta su www.rmani.it e non su www.armani.it che appartiene già a Giorgio Armani.Credo che gli unici che potranno veramente dire se si tratta di una bufala siano quelli di PI e non sicuramente qualcuno su questo forum.- Scritto da: Anonimo
      Quello dell'appello, intendo. Una volta
      tanto mi sono avvalso della mia qualifica di
      giornalista, ho fatto il numero del
      timbrificio e ho parlato con Luca Armani.
      Quindi, a chi sollevava dubbi
      sull'autenticità della lettera, posso dire
      che i numeri di c.c. postale e bancario sono
      giusti.
      Volevo anche precisare (per chi accusa Luca
      Armani di volere approfittare della
      situazione) che ho parlato con un uomo
      disperato, preoccupato, completamente in
      balia degli eventi. E' ovvio che una persona
      che non dorme più di notte al pensiero delle
      spese legali che pesano sul suo capo le
      tenti tutte... Io vado con il bonifico,
      oltre che ovviamente con il supporto morale.
      Infine (rispondendo a chi dice che i soldi
      piuttosto li dà a qualche associazione
      benefica) dico che io faccio beneficenza da
      anni, ma una cosa non esclude l'altra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è una bufala - è proprio lui!
        Sono quello di prima (il giornalista). In effetti non mi sono ancora registrato a PI, ma lo farò a breve. Chi dubita di quanto ho scritto nel mio primo intervento può trovarmi all'indirizzo fiorillo@jce.it per una conferma diretta. Il numero della mia tessera stampa è 98408. Può bastare?Emanuele
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è una bufala - è proprio lui!
        - Scritto da: Anonimo
        Visto che neppure tu ti firmi scusa ma io
        non ci credo. Chi mi garantisce che sei
        veramente un giornalista e che hai veramente
        verificato che si tratta di Luca Armani?

        Inoltre il link punta su www.rmani.it e non
        su www.armani.it che appartiene già a
        Giorgio Armani.
        E basta con questa storia della falsita' dell'appello!Di questa faccenda se ne era gia' parlato tempo faproprio su PI (http://punto-informatico.it/p.asp?i=43507)e io sono andato allora a vedere il sito come un saccodi gente di questo forum. www.armani.it era delsignor Luca Armani e adesso non piu'. Basta parlarese non sai, non sai, non sai come stanno le cose.Sei l'unico che non lo sa.
  • Anonimo scrive:
    Ma Armani.com?
    ne vogliamo parlare?
    • rscano scrive:
      Re: Ma Armani.com?
      l' Arbitration and Mediation Center del WIPO aveva già respinto(piuttosto seccamente) una richiesta di riassegnazione del d.n. "armani.com"http://arbiter.wipo.int/domains/decisions/html/2001/d2001-0537.html
  • Anonimo scrive:
    Avete votato "quello" che ora comanda?
    Ed eccovi la giustizia piegata, come prevedibile, al più forte...Grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Avete votato "quello" che ora comand
      - Scritto da: Anonimo
      Ed eccovi la giustizia piegata, come
      prevedibile, al più forte...

      GrazieAvete accettato che rimanesse in vigore la Legge Marchi approvata nel 1942?Ed eccovi la giurisdizione piegata alla legge, come deve essere...Perche' bisogna sempre buttarla in politica, senza nemmeno avere cognizione di causa?Sara' mai possibile fare un discorso tecnico nel merito giuridico senza faziosita' gratuita?Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Avete votato "quello" che ora comand
        Gianluca ha ragione, la politica non ha niente a che vedere con quello che è accaduto. Le regole in vigore non sono state approvate dalla maggioranza attuale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Avete votato "quello" che ora comanda?

      Ed eccovi la giustizia piegata, come
      prevedibile, al più forte...

      GrazieLa causa e' cominciata 6 anni fa, sotto il governo d'alema, magari votato da te!
      • Anonimo scrive:
        Re: Avete votato "quello" che ora comanda?
        Ciao Luca, ho letto con una certa meraviglia quello che ti è successo voglio darti per quel poco che serve la mia solidarietà. Ritengo e credo che sia assolutamente ingiusto quello a cui sei andato incontro, io credevo di conoscere le leggi che regolano la rete mentre da oggi scopro che se un individuo o una società che registrino correttamente e per tempo il proprio nome/sito in modo pertinente, e nn come a suo tempo faceva un certo Grauso, fosse in regola e "nelle regole" eticamente e legislativamente. La sentenza che ti ha colpito se quanto esponi è corretto, e non ho motivo di dubitarne, lede il mio senso di appartenenza a questa comunità e a questo paese e mi irrita sinceramente. Ancora una volta assisto ad un gesto pubblico di cui come italiano nn sono fiero. Credevo fosse, il mio, un paese pieno di "pinocchietti" ma evidentemente è anche un paese pieno di "bravi" signori di manzoniana memoria e quindi anche di "innominati" pieni di boria e di denaro, mi auguro almeno che costoro a forza di ingozzarsi invece che di nutrirsi come dice il proverbio, si affoghino nella loro ingordigia. Cordiali saluti, Sergio Capone
    • Anonimo scrive:
      Re: Avete votato "quello" che ora comanda?
      - Scritto da: Anonimo
      Ed eccovi la giustizia piegata, come
      prevedibile, al più forte...

      Graziebravo, e adesso che hai detto la cazzata ti senti meglio?ciao
  • Gallone scrive:
    DOMINI ARMANI NON REGISTRATI
    Questi sono quelli che ho trovato, registrateli così la diatriba si ripeterà :)http://www.armani.huhttp://www.armani.grhttp://www.armani.ilhttp://www.armani.cnhttp://www.armani.mxhttp://www.armani.sehttp://www.armani.eshttp://www.armani.cahttp://www.armani.rohttp://www.armani.lt
    • Anonimo scrive:
      Re: DOMINI ARMANI NON REGISTRATI
      armani.it é registrato :)
      • Gallone scrive:
        Re: DOMINI ARMANI NON REGISTRATI
        - Scritto da: Anonimo
        armani.it é registrato :)L'ultimo che ho scritto è armani.LT (elle ti) che sta per lituania :)FORZA REGISTRATE!!! ^_^
    • Anonimo scrive:
      Re: DOMINI ARMANI NON REGISTRATI
      Ma sì registriamoli tutti. Così alla fine i soldi finiscono agli ISP, come al solito!!!!!!!!!!La vera protesta si fa per email, lasciamo i soldi da parte
    • Anonimo scrive:
      Re: DOMINI ARMANI NON REGISTRATI
      Ma allora sono proprio imbecilli fino in fondo. Con tutti i soldi che ha Armani perchè non registra tutti i domini possibili, invece di andare a fare causa alla gente e buttare i miliardi per gli avvocati? Ma la vicenda non gli ha insegnato niente? Oppure gli ha insegnato che se hai i soldi puoi permetterti qualunque prevaricazione...
  • Anonimo scrive:
    Io ho scritto
    a INFO@ARMANI.IT chiedendo il catalogo dei timbri...:Dlollissimo.... (pensa se ne arrivano migliaia!) Ciao, Michele
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ho scritto
      pure io LOL!
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ho scritto
      Sei veramente perspicace...la persona che ti risponderà è l'attuale proprietario ovvero LUCA Armani e NON Giorgio Armani.very very furbo...
      • Akiro scrive:
        Re: Io ho scritto

        la persona che ti risponderà è l'attuale
        proprietario ovvero LUCA Armani e NON
        Giorgio Armani.come fa ad essere ankora lui se sotto www.armani.it c'è il nuovo sito???
    • pinkuff scrive:
      Re: Io ho scritto
      anch'io, ma marimbarza !
    • Akiro scrive:
      Re: Io ho scritto
      scritto ank'io... ^_^grazie per l'indirizzo nn lo trovavo nel loro "fantastico" sito
      • Akiro scrive:
        Re: Io ho scritto
        e mi è tornata indietro -_-Hi. This is the qmail-send program at fittipaldi.interac.it.I'm afraid I wasn't able to deliver your message to the following addresses.This is a permanent error; I've given up. Sorry it didn't work out. :Sorry, no mailbox here by that name. vpopmail (#5.1.1)--- Below this line is a copy of the message.
  • Anonimo scrive:
    Vergogna
    Che vergogna... che sopruso...Oltretutto Armani usa questo dominio come redirect... Hai tutta la mia solidarieta'... Ciao, Michele
  • nop scrive:
    Mi stupisco...
    Mi stupisco che ancora molti credano che la giustizia è uguale per tutti.Io proporrei una nuova frase:La giustizia è direttamente proporzionale alla grandezza della tua ricchezza.Ciao
  • pipo scrive:
    Appello
    Ma non sarebbe possibile fare appello in quanto il sito www.armani.it è utlizzato solo come redirect?Poi il marchio non è Girgio Armani e non solo Armani?e Giorgio A. (pace all'anima sua) non si rivolterà nella tomba?Un Amico
  • Anonimo scrive:
    Non era Emporio Armani ???
    Ho letto la sentenza pubblicata sul sito del Sig. Armani.Recità così:- dichiara l'illiceità della registrazione e della utilizzazione da parte del convenuto del domain name "armani" ai sensi della legge marchi e per l'effetto ordina la cancellazione della parola "armani" nel nome a dominio registrato in favore del convenuto ed inibisce al convenuto stesso l'uso della parola "armani" come nome a dominio, ove non accompagnata da elementi idonei a differenziarla dal marchio "Armani";Si, ma il marchio dell' imprenditore che fa "le camicie" è, mi pare di ricordare, Emporio Armani.Poi sul sito http://www.giorgioarmani.it/ nella sezione "Notizie legali" si può leggere questo:[...]Con l?utilizzazione di questo sito Lei aderisce incondizionatamente ai seguenti termini e condizioni d?uso che potranno essere modificati, in qualsiasi momento e senza preavviso, dal Gruppo Armani[...]In particolare, le denominazioni ed i marchi "Giorgio Armani", "Emporio Armani", "Armani Jeans", l?aquila stilizzata con le lettere GA e tutti gli altri marchi che includono la denominazione "Armani", registrati o non, sono e rimarranno di esclusiva proprietà del Gruppo Armani e ne sono espressamente proibite, per qualsiasi ragione o scopo, la riproduzione, la distribuzione, la pubblicazione, la trasmissione, la modifica in tutto od in parte, nonchè la vendita.Cioè il Signor Giorgio Armani, per il solo fatto che un altro "Armani" visita il suo sito diventa proprietario del suo cognome ??? !!! ??? !!!Siamo messi bene !
    • Anonimo scrive:
      Re: Non era Emporio Armani ???
      [cut]
      In particolare, le denominazioni ed i marchi
      "Giorgio Armani", "Emporio Armani", "Armani
      Jeans", l?aquila stilizzata con le lettere
      GA e tutti gli altri marchi che includono la
      denominazione "Armani", registrati o non,
      sono e rimarranno di esclusiva proprietà del
      Gruppo Armani e ne sono espressamente
      proibite, per qualsiasi ragione o scopo, la
      riproduzione, la distribuzione, la
      pubblicazione, la trasmissione, la modifica
      in tutto od in parte, nonchè la vendita.quindi se ti vesti giorgio armani e mostri il suo logo sei passibile di denuncia........almeno pagasse lui per darti i vestiti....
  • Anonimo scrive:
    ci fosse stato un minimo di malizia?
    Diciamoci la verità, chiamandosi Armani di cognome, avrebbe dovuto sorgere spontanea l'idea, al signor Luca, di chiamare il suo sito qualcosa tipo armani-timbri.it, APPOSITAMENTE per evitare di rivolgersi al target sbagliato (e tra l'altro ottenere un ranking migliore nei motori di ricerca per il suo specifico settore).Certo, siccome chi veste Armani ha quasi certamente bisogno anche di un timbro, l'occasione di una ENORME pubblicità gratuita deve essere parsa irresistibile al signor Luca.Mi sembra peraltro equa la sentenza, che nega il risarcimento danni richiesto dal signor Giorgio.Giorgio (mi chiamo proprio così :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: ci fosse stato un minimo di malizia?
      e se anche fosse, da quando la malizia è reato?
      • Anonimo scrive:
        Re: ci fosse stato un minimo di malizia?
        - Scritto da: Anonimo
        e se anche fosse, da quando la malizia è
        reato?non è reato, ma dimostra intenzione e non buona fede.quindi da' ragione all'altro
        • Anonimo scrive:
          Re: ci fosse stato un minimo di malizia?
          non sono un avvocato, quindi mi interessa più la giustizia che la legge...
          • Anonimo scrive:
            Re: ci fosse stato un minimo di malizia?
            be', informati...quando si parla di cybersquatting si parla proprio di "malafede"...Non e' un concetto che non c'entra, e' anzi proprio uno dei criteri con cui si decide la liceota' di una registrazione...
    • Anonimo scrive:
      Re: ci fosse stato un minimo di malizia?
      La questione NON è sulla presenza o non presenza di malizia ma sull'esistenza di una legge chiara, stringata e precisa che recita sinteticamente "in presenza di 2 persone con lo STESSO cognome il primo che registra il dominio ha diritto a prenderselo mentre il secondo no"Mi sembra chiaro, no?Se adesso questa legge viene rovesciata allora arriviamo all'anarchia e torniamo al punto in cui niki grauso registrò migliaia e migliaia di siti internet con il solo scopo di intascare $ quando qualcuno avesse voluto prendere uno dei suddetti siti da lui registrato.Pensate che sia giusto tutto ciò?
    • Anonimo scrive:
      Re: ci fosse stato un minimo di malizia?
      Come come, facci capire? Ammettiamo che Armani dei timbri abbia sfruttato la sua, diciamo così, rendita di posizione, e che razza di illecito avrebbe commesso? Di modi per aumentare il ranking nei motori e farsi pubblicità a sbafo mi pare che ce ne siano di disonesti ma non questo, ma lui Armani ci si chiama, il cognome è il suo!Cosa cazzo deve scrivere sul citofono "Armani ma non lo stilista, un altro" ?
      • pinkuff scrive:
        Re: ci fosse stato un minimo di malizia?
        - Scritto da: Anonimo
        Cosa cazzo deve scrivere sul citofono
        "Armani ma non lo stilista, un altro" ? ROTFLP.S. che succede se Luca Armani dìsi compra un vestito di Armani ? diventa Armani al quadrato ?
    • Akiro scrive:
      Re: ci fosse stato un minimo di malizia?

      Mi sembra peraltro equa la sentenza, che
      nega il risarcimento danni richiesto dal
      signor Giorgio.scusa e che danni poteva chiedere???ma per caritàsarebbe stato: oltre il danno la beffa!
  • Anonimo scrive:
    Chiedo troppo?
    In linea di massima ha ragione (TOTALE) Luca Armani. Certo è che il suo appellarsi al "cuore" sa di patetico ed il suo chiedere Euro fa storcere la bocca. E' altresì vero che le battaglie legali sono carissime, e alla fine vince quasi sempre chi ha più disponibilità.Chiedo però una cosa: per giudicare tutti meglio, non si potrebbe leggere la sentenza nella sua interezza? E' difficile giudicare una sentenza che non si conosce.
    • Flavioweb scrive:
      Re: Chiedo troppo?
      La sentenza puoi trovarla qui:http://www.rmani.it/www.armani.it_La_Sentenza.htm
      • Skaven scrive:
        Re: Chiedo troppo?
        Ragazzi ma avete letto quanto gli tocca pagare? Oltre al danno anche la beffa.. viviamo proprio in un mondo di m... siamo gli schiavi di chi ha i soldi!
      • Anonimo scrive:
        Re: Chiedo troppo?
        peccato che li non ci sia tutta ma buona parte sia omessa...
  • Anonimo scrive:
    Scriviamo tutti a G.A.
    ... chiedendo informazioni se possiamo trovare dei timbri nel loro catalogo 2003.. ;))CiaoLuca
  • Anonimo scrive:
    Aiutiamolo
    io l´ho aiutato per quel poco che potevo.Quel che È successo a mio avviso é una vergogna!
  • Anonimo scrive:
    Mandiamo email di protesta a Giorgio A.
    Mandiamo email di protesta a Giorgio Armani.Qui la faccenda e' di principio.La giustizia e' uguale per tutti?Accade purtroppo raramente, penso ne siamo convinti tutti.Invece deve essere cosi, dalle cose piu' banali (come questa al limite) a quelle piu' importanti.La ricchezza non deve influire nei processi.Il piu' ricco e il piu' potente non puo' comprarsi "la giustizia".Se continua cosi qualcuno che ha il cognome che e' anche un marchio si vedra' richiedere di pagare, o di cambiare nome o di pagare un canone per usarlo e poter essere chiamato col suo nome.Questa storia dei marchi penso stia cominciando a rompere i cosidetti..ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Mandiamo email di protesta a Giorgio A.
      Non è questione marchi...il marchio èGiorgio Armani o Emporio Armani...Non dovrebbe essere possibile a mio avviso poter registrare come marchio dei cognomi
  • Anonimo scrive:
    Ma vi sembra una cosa seria?
    A parte la richiesta di soldi... se ha combattuto per 6 anni solo ora gli servono? e poi dai.. il sito e' www.rmani.it, non www.Armani.it.. manca una AMi sa' tanto di bufala sta lettara
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma vi sembra una cosa seria?
      non hai capito una cippa... ormai se fai armani.it vieni redirettato su giorgioarmani.it, qui la cosa è grave.Perché Giorgio Armani deve avere il monopolio del cognome Armani ?Non poteva starsene buono col dominio giorgioarmani.it ?Invece no, per ingordigia ed avere gli accessi di coloro che digitano armani.it ha spazzato via Luca col suo sitarello.Luca si è battuto per una causa giusta e deve averci rimesso parecchi soldi...Sono veramente disgustato
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma vi sembra una cosa seria?
        Condivido le tue idee.. Il dominio non doveva finire nella mani di Giorgio Armani... Quello che mi puzza e' questa lettea.. mi da la sensazione di qualcuno che volgia fare il furbo... di qualcuno che ha preso "in prestito" il nome del povero Luca Armani per spillarci dei quattrini...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma vi sembra una cosa seria?
          - Scritto da: Anonimo
          Condivido le tue idee.. Il dominio non
          doveva finire nella mani di Giorgio
          Armani... Quello che mi puzza e' questa
          lettea.. mi da la sensazione di qualcuno che
          volgia fare il furbo... di qualcuno che ha
          preso "in prestito" il nome del povero Luca
          Armani per spillarci dei quattrini...Bevuto troppo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma vi sembra una cosa seria?
        - Scritto da: Anonimo
        non hai capito una cippa... ormai se fai
        armani.it vieni redirettato su
        giorgioarmani.it, qui la cosa è grave.
        aggiungo:questo è il codice htmlProva
        Perché Giorgio Armani deve avere il
        monopolio del cognome Armani ?
        Non poteva starsene buono col dominio
        giorgioarmani.it ?te piacerebbe eh?

        Invece no, per ingordigia ed avere gli
        accessi di coloro che digitano armani.it ha
        spazzato via Luca col suo sitarello.Speriamo che ora non si metta a denunciare anche tutti quelli che si chiamano Giorgio!!

        Luca si è battuto per una causa giusta e
        deve averci rimesso parecchi soldi...

        Sono veramente disgustatoA chi lo dici...
  • Anonimo scrive:
    Oggi a lui domani a te
    Il problema ci riguarda tutti.Internet ci permette di unirci per difendere i diritti del sig. rossi dalle pretese del forte di turno.Non sono certo che, sotto un profilo legale, le rivendicazioni di g.a. siano infondate, ma è proprio per saperlo che darò il mio contributo al sig.Luca.Se molti faranno lo stesso, avremo comunque chiarito a chi volesse approfittare della sua forza economica per prevaricare gli altri che non sarà così semplice.pietro
  • Anonimo scrive:
    Sei il classico trevigliese...
    ...che gira col Ferrari e mangia pelli di stracchino per potersela mantenere.Vergognati, avresti fatto più bella figura a chiedere una protesta verso G.A.Con tutta la gente che muore di fame piuttosto che dare soldi a te per ste ca**ate li mando in Africa o faccio una donazione per un ente di ricerca.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sei il classico trevigliese...
      senti, per una volta nella tua vita USA IL CERVELLO non schiacciare i tasti tanto x rompere i coglioni!!!Non capisci la situazione?Te la riassumo, eh!Grande e cattivo vince su piccolo.Luca credeva nella giustizia e voleva difendere un principio che non e' solo il suo "business" dei timbri o il problema del cognome, e' il principio che tutti siamo uguali e che se un dominio lo acquisto regolarmente poi me lo tengo!
  • Anonimo scrive:
    E' UNA VERGOGNA!!!
    E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!E' UNA VERGOGNA!!!Marco
  • Anonimo scrive:
    minchia vuole soldi !
    ma ke gran faccia tosta , sto morto di fame !
  • Skaven scrive:
    Eppure è cosi semplice..
    Salve! sono un italiano che vive in Svizzera!Questa vicenda mi stupisce molto, perche scannarsi per anni spendendo palate di soldi in avvocati quando si puo' pacificamente risolvere la questione come ho visto fare piu volte qui in Svizzera? Quando 2 o piu' entita' vogliono lo stesso dominio internet si fa una bella paginetta iniziale dove l'utente puo' scegliere in quale dei due siti entrare.. un esempio?www.panorama.chDai! Perche gli svizzeri che la fanno e noi no??
    • Anonimo scrive:
      Re: Eppure è cosi semplice..
      Ehm... Ciò presuppone un accordo tra le parti... In questa vicenda il gruppo Armani pare essere stato sempre belligerante... Esattamente come con il signor A. R. Mani che voleva espropriare del dominio armani.com... Inutilmente, per fortuna.
    • Anonimo scrive:
      Re: Eppure è cosi semplice..
      - Scritto da: Skaven...
      Quando 2 o piu'
      entita' vogliono lo stesso dominio internet
      si fa una bella paginetta iniziale dove
      l'utente puo' scegliere in quale dei due
      siti entrare.. un esempio?

      www.panorama.ch

      Dai! Perche gli svizzeri che la fanno e noi
      no??Perche' la logica e la concretezza non sono applicabili in Italia. Solo la prepotenza e il sopruso.
  • Anonimo scrive:
    Tante gocce fanno il mare
    La forza della goccia. La goccia buca il cemento. Qui è una questione di giustizia. Forza allora!
  • Anonimo scrive:
    Essere o Avere?
    Pensavamo che ci fosse un luogo, Internet, nel quale i diritti delle persone prevalgono sulla legge della giungla del Mercato. Pensavamo anche che la Giustizia fosse al servizio dei cittadini, delle Persone che hanno un nome ed un cognome....Ci sbagliavamo, lo strapotere diabolico del Mercato ritiene più importanti i Marchi che oggi ci sono e domani saranno dimenticati, piuttosto che i Cognomi con la loro storia antica di famiglie e legami di sangue che continueranno nel tempo.Carissimo Luca Armani, ti invito a resistere e ti maderò l'aiuto che hai chiesto, spero che altri lo facciano.Non ho un abito Armani... sono un povero prete!don Ilario
  • Anonimo scrive:
    Quando il sito sara' di Giorgio Armani
    Mandate tutti almeno una volta al giorno a qualsiasi indirizzo @armani.it richieste di timbri... Sempre.. tutti i giorni.Non potrenno piu' leggere posta e in tal modo i loro sforzi saranno vani.
    • Picard scrive:
      Re: Quando il sito sara' di Giorgio Armani

      Mandate tutti almeno una volta al giorno a
      qualsiasi indirizzo @armani.it richieste di
      timbri... Sempre.. tutti i giorni.
      Non potrenno piu' leggere posta e in tal
      modo i loro sforzi saranno vani.FANTASTICO !!!Se si riuscisse veramente sarebbe bello.. peccato che rimarrà solo una buona idea di difficile realizzazione... cmq fichissima :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Quando il sito sara' di Giorgio Armani
        No..mi sembra ottima...anche solo una richiesta di informazioni sui vari timbri.Qui è proprio una questione di diritto.L'importante è Sig. Armani che ci tenga sempre informato sia sulle offerte che le arrivano, sia su come procede la questione legale. Non trascuri mai la trasparenza.Sono felice di aiutarla.Crazy
    • pinkuff scrive:
      Re: Quando il sito sara' di Giorgio Armani
      Raga,provate prima di parlare. questi hanno già disattivato tutti gli indirizzi di posta:quelli pippo@armani.it tornano indietro perchè sconosciutiquelli pippo@giorgioarmani.it sono temporaneamente disattivati.lo so perchè ho appena provato - invece un bel old fashioned fax allo 0272318450 faranno un po' più di fatica a disattivarlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quando il sito sara' di Giorgio Armani
        Gli utenti Tiscali hanno due fax gratis:fax.tiscali.it---
        lo so perchè ho appena provato - invece un bel old fashioned fax allo 0272318450 faranno un po' più di fatica a disattivarlo.
  • Anonimo scrive:
    GLI MANDO UN EURO. FATELO ANKE VOI .
    MANDIAMOGLI UN EURO. KE VOLETE KE SIA. LO FACCIO PERCHE' MI STA ANTIPATICO GIORGIO...E TUTTI COLORO CHE CON I LORO SOLDI CREDONO DI POTER COMPRARE TUTTO....NON DICO KE GIORGIO SIA UNO DI QUESTI E'....PER CARITA'...
  • Anonimo scrive:
    ... che dire?
    L'italia e il mondo sono delle corporazioni e noi solo poveri sudditi buoni solo e soltanto a far arricchire i loro marchi.Io per mio conto mai piu' acquistero' Armani, sono uno ma se tutti seguissero il mio esempio.........WF
  • Anonimo scrive:
    Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
    L'11 settembre 2001 è avvenuto il peggior attacco terroristico della storia, seguito da una Guerra Santa contro l'Islam in Afghanistan, ed ora l'America è coinvolta in un'ALTRA crociata in Iraq, e voi avete la sfacciataggine di discutere di Giorgio Armani???? Santo CIELO, occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!Le migliaia di persone innocenti che sono morte in questi eventi senza precedenti non potrebbero interessarsi meno di Giorgio Armani, del vostro giocattolo Linux, delle vostre lamentele su Microsoft, della vostra fissazione PS1/PS2/XBox o di qualsiasi altro modo voi "andate avanti con la vostra vita" (suggerimento: vagare tra mondo reale e virtuale senza capire la differenza NON E' "andare avanti con la vostra vita").Quelle stesse persone vi guardano con orrore mentre perdete il vostro tempo limitato e prezioso con i vostri videogiochi !Sono disgustato!
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      - Scritto da: Anonimo
      L'11 settembre 2001 è avvenuto il peggior
      attacco terroristico della storia, seguito
      da una Guerra Santa contro l'Islam in
      Afghanistan, ed ora l'America è coinvolta in
      un'ALTRA crociata in Iraq, e voi avete la
      sfacciataggine di discutere di Giorgio
      Armani???? Santo CIELO, occupatevi di COSE
      PIU' IMPORTANTI!Non hai capito nulla, non hai capito il senso dell'aticolo.WF
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      Cosa c'entra la guerra con l'iraq ? Anche tu figlio del tutto fa brodo? MA si', mischiamo tutto senza il minimo raziocinio... Sforzati e tira furi qualche commento un po' piu' intelligente...Guglielmo
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      - Scritto da: Anonimo
      L'11 settembre 2001 è avvenuto il peggior
      attacco terroristico della storia, seguito
      da una Guerra Santa contro l'Islam in
      Afghanistan, ed ora l'America è coinvolta in
      un'ALTRA crociata in Iraq, e voi avete la
      sfacciataggine di discutere di Giorgio
      Armani???? Santo CIELO, occupatevi di COSE
      PIU' IMPORTANTI!

      Le migliaia di persone innocenti che sono
      morte in questi eventi senza precedenti non
      potrebbero interessarsi meno di Giorgio
      Armani, del vostro giocattolo Linux, delle
      vostre lamentele su Microsoft, della vostra
      fissazione PS1/PS2/XBox o di qualsiasi altro
      modo voi "andate avanti con la vostra vita"
      (suggerimento: vagare tra mondo reale e
      virtuale senza capire la differenza NON E'
      "andare avanti con la vostra vita").

      Quelle stesse persone vi guardano con orrore
      mentre perdete il vostro tempo limitato e
      prezioso con i vostri videogiochi !

      Sono disgustato!Beh, cosa dire... oltre alla guerra in Iraq e a tutte le guerre presenti nel mondo (purtroppo non esiste solamente quella guerra) vi sono miliardi di uomini che per fortuna non sono coinvolti in nessuna guerra. Tra questi ci siamo io, te, la redazione di punto informatico, tutti i lettori che leggono questo forum, i magistrati italiani, etc etc. Cosa dovrebbero fare queste persone, considerando che devono pur continunare a vivere? Aspettare la fine della guerra per poter discutere di argomenti che ritieni frivoli? Ti ricordo che punto informatico ci campa con queste notizie, ci campava prima della guerra e ci campa anche adesso. Dovrebbero forse chiudere baracca e burattini perché c'è la guerra in Iraq?Inoltre, visto che parli di videogiochi, credi che punto informatico venga letto solamente da ragazzi brufolosi che giocano con le playstation? Non ti viene il dubbio che venga letto anche da professionisti del settore che con l'IT ci campano?
    • Picard scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      Sì è vero, e poi ci sono almeno 50 guerre civili nel mondo e i bambini muoiono di fame e la povertà e le malattie e la gente muore di sete e i soprusi e le violenze e i diritti umani calpestati, e la mafia e la camorra e la 'ndrangheta e la pedofilia e la pornografia e lo sfruttamento minorile e il traffico di droga e il traffico di organi e il traffico di prostitute e il traffico di bambini e il traffico in città... azz ma qui siamo su Punto Informatico... forse non tutto qst non c'entra un beneamato allora.La prossima volta accenderò il cervello prima di partorire banalità e aria fritta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
        Su, ora basta poveretto penso che abbia ragione invece, anche io da domani mi chiudo in un bunker atomico con la cnn e mi guardo la guerra in diretta finché non finisce, così mi sentirò meglio, nel frattempo se qualcuno fosse così stupido da parlare di usurpazione di dignità personale e prepotenze (caso armani) lo vengo a prendere a casa e lo sculaccio di persona!!!Complimenti devo dire proprio un bel post, anni che non ne vedevo uno così, così, così... boh, era anni che non avevo parole per una boiata del genere.Vorrei anche che tutti smettessero di lavorare quando tiro una scoreggia, perchè favorisco una guerra con armi chimiche, grazie e buona giornata.P.S.: Il mio giocattolo Linux mi fa mangiare tutti i giorni, scusa se sono patetico ma preferisc mangiare che mettermi a piangere.Daniele
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      La vicenda armani.it mi sembra molto importante. E' una questione di giustizia. E' necessario un atto di solidarietà da parte di tutti. Ricordiamoci che tante gocce fanno il mare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      Forse l'amico vittima di una ingiustizia è toccato, oltre che dalla guerra, anche da ciò che ha subito. Ha lanciato un grido d'aiuto in tema con gli argomenti che tratta P.I., il quale ha concesso il suo spazio ed attenzione. Cosa c'è di male ?Immagino che tu, per uscire a mangiare una pizza con gli amici, attenderai la fine della guerra (e magari delle altre settanta che non godono della diretta TV). O sbaglio ?Saluti,Piwi
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      AHHHHH!!!! E' vero c'è UNA guerra in corso....mi piacerebbe proprio sapere le c***te che hai fatto non dico in settimana, non dico ieri, ma solo nell'ultima ora!! Se più vergognoso tu di qualsiasi frivolezza, uomo finto. Paolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      Certe guerre iniziano a volte da piccole-grandi cose calpestate, per colpa di gente che si è OCCUPATA DI COSE PIU' IMPORTANTI...non mi riesce di trovare l'appropriato insulto a corollario....qualcuno mi aiuti.
    • Anonimo scrive:
      Che trollata da manuale !!!! :-)

      Sono disgustato!E pure io, ma per le stupidate che hai scritto ... a partire dal fatto che di guerra in corso non ce n'è solo una, e le vittime di questa non sono che una infinitesima parte ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      Hai mandato altri commenti del genere in altri siti!!!Complimenti!Penso che chi legge qui non sia meno dispiaciuto di te di quanto sta accadendo, semplicemente e' meno ipocrita.Apparte il fatto, che se non lo sapessi, nel modo si combatte ogni giorno da qualche parte, ma forse i tg lo reputano meno interessante.Un buon modo per contrastare non la guerra, ma lla stupidaita' che la genera e' coltivare interessi e passioni.E cmq tu hai smesso di lavorare?Hai smesso di andare al cinema/ristorante/pub/discoteca/tv/radio/tutto?E magari hai smesso di ridere?E vai vestito sempre di nero a lutto?E poi qua si scambia idee, cosa di un'importanza sottovallutata (per inciso il tuo post non e' uno scambio di idee e' un flame)..Mi sa che tu non hai capito un ca**o.
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      ... sono rimasto senza parole quando ho letto 'sta roba; fortunatamente ti hanno già risposto in parecchi (e io personalemente condivido)... e spero ti sia sufficiente.A, un'altra cosa: pensati TU nella situazione di quel signore: immaginati i tuoi diritti lesi e nessuno che ti aiuti (perchè il diritto di registrarsi un nome in internet è sacrosanto), soprattutto quando ti registri il TUO NOME, il tuo nome che ti serve per LAVORARE, per vivere e per sfamare la tua famiglia... un giorno ti vedi arrivare "il pesce grosso" che con un paio di avvocati ti toglie il tuo diritto di "essere" su internet.... Pensa .... se noi tutti fossimo come te ... ti avremmo detto "arrangiati" e "pensa alla guerra" .....P.S: resta ovviamente inteso che sono contro le guerre in generale per tutte le vittime INNOCENTI che ne pagano le conseguenze
    • Kranz scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      - Scritto da: Anonimo
      Le migliaia di persone innocenti che sono
      morte in questi eventi senza precedenti non
      potrebbero interessarsi meno di Giorgio
      Armani, del vostro giocattolo Linux, delle
      vostre lamentele su Microsoft, della vostra
      fissazione PS1/PS2/XBox o di qualsiasi altro
      modo voi "andate avanti con la vostra vita"tu sei cosi' perche' non hai mai avuto un giocattolo chiamato cervello...
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      - Scritto da: Anonimo
      L'11 settembre 2001 è avvenuto il peggior
      attacco terroristico della storia, seguito
      da una Guerra Santa contro l'Islam in
      Afghanistan, [...]
      Santo CIELO, occupatevi di COSE
      PIU' IMPORTANTI!Perche' non inizi tu ad occuparti di cose piu' importanti e invece perdi tempo a leggere questo forum?Lo so anche io che ci sono cose piu' importanti e tragiche di un nome di dominio ma non e' per questo che dobbiamo dimenticarci della vita di tutti giorni e non e' un buon motivo per non combattere anche per le (piccole) ingiustizie di tutti i giorni...

      Sono disgustato!Anche io...Luca
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      Chi ti ha chiesto di leggere questo giornale?E se lo leggi perchè perdi tempo a criticare invece di costruire?Scrivi anche tu cose interessanti sugli argomenti che ti stanno a cuore e non criticare inutilmenteUn Amico
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!

      Sono disgustato!Chiudi la porta, quando te ne vai.
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      "Chi non morira' di spada morira' di peste o di carestia, quindi, perche' farsi la barba?" W.Allen
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      le ipotesi son due o sei scemo o mangi i sassi.. fai un po tu
    • Anonimo scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      - Scritto da: Anonimo
      L'11 settembre 2001 è avvenuto il peggior [...]Mi auguro per la tua pietosa esistenza che tu sia un troll.
    • pinkuff scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      * ALERT * Troll-o-meter out of range !! * ALERT *+-----------------------------------------------------------------*| THIS IS AN AUTOMATIC ALERT || || THE SYSTEM HAS || SPOTTED A TROLL OUTSIDE || THE ACCEPTABLE RANGE || || IF YOU RESPONDED, || IT'S TIME TO LOG OFF || AND GET A LIFE |+-----------------------------------------------------------------* * END of Troll-o-meter ALERT *
    • sberox scrive:
      Re: Occupatevi di COSE PIU' IMPORTANTI!
      Ma datti all'ippica... hanno già detto tutto le altre risposte al tuo messaggio.Il mondo è pieno di problemi, la guerra in Iraq è uno degli ultimi e uno dei tanti (o meglio pochi) che vengono mostrati in tv.Perché allora hai scritto su questo forum, dici di occuparsi di cose più importanti... incoerente!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: il passo per la gamba
      si fa il passo per la gamba: è inutile parlare di cose più grandi di noi piccoli uomini comuni...parliamo su come sarebbe meglio se l'ente che concede i domini controllasse che il marchio richiesto non sia già presente, a prescindere dal dominio, perchè un marchio forte come armani non lo aggiri cavillando sul dominio .com oppure .itdei problemi del mondo se ne occupi l'ONU ......
  • Anonimo scrive:
    Un sincero in bocca al lupo x il futuro
    Anche il mio cognome è famoso (non come il tuo) ma per adesso non mi è venuto ancora in mente di creare un sito. La tua vicenda dimostra che un povero cristo (in senso buono naturalmente) non può mai vincere contro il sistema, in cui un'onesta attività è scambiata per cyber quatting,spero solo che tutta questa storia posso esserti di aiuto negli affari con affettoun tuo simpatizzante
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