Come usare l'AI per rafforzare le proprie argomentazioni

Come usare l'AI per rafforzare le proprie argomentazioni

Un prompt semplice trasforma l'AI da assistente compiacente a interlocutore critico. Ecco come sfruttarlo per essere più sicuri.
Come usare l'AI per rafforzare le proprie argomentazioni
Un prompt semplice trasforma l'AI da assistente compiacente a interlocutore critico. Ecco come sfruttarlo per essere più sicuri.

Tutti pensiamo di avere ragione. È una condizione umana talmente universale che ci sembra naturale: abbiamo un’opinione, la sentiamo solida, e siamo pronti a difenderla. Il problema è che tra “sentire” di avere ragione e “avere” effettivamente ragione c’è un abisso, la differenza emerge spesso nel momento peggiore: in una riunione, davanti a un cliente o durante una discussione con qualcuno che ha verificato i fatti meglio di noi.

L’intelligenza artificiale può scrivere email, riassumere documenti e organizzare persino un viaggio, ma può anche affilare il pensiero. Non producendo argomentazioni al nostro posto, ma smontando quelle che si hanno già per capire dove sono deboli prima che lo faccia qualcun altro…

Questo prompt è utile soprattutto quando si deve parlare in pubblico, prepararsi a una riunione o scrivere qualcosa di convincente su un tema che sta a cuore.

Il prompt che mostra dove il ragionamento fa acqua

La maggior parte delle persone, quando chiede aiuto con un’argomentazione, fa qualcosa del genere: Scrivi un’argomentazione sul perché il lavoro da remoto è meglio del lavoro in ufficio. L’AI produce una lista di punti a favore, ben organizzati ma inevitabilmente generici. Sono pro che chiunque potrebbe trovare con cinque minuti di ricerca, e che chiunque potrebbe smontare con altrettanta facilità.

Il prompt dell’avvocato del diavolo va nella direzione opposta. Invece di chiedere all’AI di generare un’argomentazione, le chiede di valutare la propria e renderla più forte.

Ecco il prompt: Analizza la seguente argomentazione. Individua eventuali debolezze logiche, ipotesi non dimostrate e passaggi poco chiari. Indica quali prove, dati o esempi potrebbero rafforzarla. Elenca le principali controargomentazioni che un interlocutore critico potrebbe sollevare. Riscrivi l’argomentazione rendendola più chiara, più solida dal punto di vista logico e più persuasiva. Argomentazione: [inserire qui l’argomentazione]

Questo prompt funziona con ChatGPT, Claude, Gemini e qualsiasi altro assistente AI. La differenza rispetto a una richiesta normale è che l’AI smette di comportarsi come un assistente compiacente.

Per mostrare come funziona in pratica, prendiamo un esempio volutamente assurdo: l’argomentazione che il succo d’arancia è meglio a cena che a colazione. Un’affermazione che nella propria testa potrebbe anche suonare corretto, fino a quando l’AI non ci mette le mani, identificando subito i punti deboli.

L’argomentazione dà per scontato che il succo d’arancia “appartenga” naturalmente alla cena senza spiegare perché sia tradizionalmente associato alla colazione. Non definisce cosa significa “meglio”, migliore per il sapore? Per la digestione? Per l’abbinamento con i cibi? Per la cultura alimentare? Senza questa precisazione, l’intera argomentazione galleggia nel vago.

Ed è esattamente qui che sta il valore del prompt. Non nella risposta finale, ma nella capacità di smontare un’idea che sembra solida. L’AI mostra i buchi nel ragionamento.

Le tre fasi del processo

Il prompt dell’avvocato del diavolo produce un risultato che segue tipicamente tre passaggi, ciascuno più utile del precedente.

Nella prima fase, l’AI identifica i punti deboli dell’argomentazione: le assunzioni date per scontate, i salti logici, le generalizzazioni troppo ampie. È il momento in cui si scopre che quello che sembrava un ragionamento inespugnabile, non lo è affatto.

Nella seconda fase, mette in evidenza le prove mancanti e le controargomentazioni più forti che qualcuno potrebbe sollevare. Questo è particolarmente prezioso perché costringe a guardare il vostro argomento dalla prospettiva dell’avversario, un esercizio che pochissime persone fanno spontaneamente.

Nella terza fase, riscrive l’argomentazione in una versione più chiara, più strutturata e più difficile da attaccare. Il risultato finale è quasi sempre più compatto e più facile da difendere rispetto all’originale. Non perché l’AI sia più intelligente, ma perché ha fatto il lavoro che costa più fatica: dubitare delle proprie convinzioni.

Quando usare questo prompt e quando non serve

Questo prompt brilla in tutte le situazioni in cui la chiarezza dell’argomentazione conta davvero. La preparazione di un intervento o di una presentazione, la scrittura di un articolo d’opinione, la costruzione di un’email persuasiva, la valutazione di una decisione complicata in cui si deve convincere qualcuno, compreso se stessi.

È particolarmente utile per chi tende a pensare troppo senza mai arrivare a una conclusione, o per chi al contrario si lancia nelle discussioni con troppa sicurezza, senza aver verificato se le fondamenta reggono. In entrambi i casi, avere un interlocutore che “osa” dubitare delle proprie convinzioni prima che lo faccia il mondo reale è un vantaggio concreto.

Non significa che l’AI abbia sempre ragione. A volte le sue obiezioni sono pedanti o poco calzanti. Ma anche in quei casi, il processo di dover rispondere alle critiche costringe a chiarire il proprio pensiero, e un pensiero chiaro è un pensiero più forte, a prescindere da chi lo ha messo alla prova.

La differenza tra produrre e ragionare

Se si chiede all’AI di produrre un’argomentazione, lo farà. Sarà corretta, ordinata, presentabile. Se invece si chiede di analizzare, mettere alla prova e migliorare un’argomentazione, il risultato diventa molto più interessante.

Prompt aggiuntivi da provare per affinare ulteriormente:

  • Prendi questa argomentazione e presentami le tre controargomentazioni più forti che qualcuno potrebbe usare contro di me. Per ciascuna, suggerisci come potrei rispondere.
  • Immagina di essere un esperto del settore scettico verso la mia posizione. Quali domande mi faresti per mettermi in difficoltà?
  • Riscrivi questa argomentazione in modo che sia convincente anche per qualcuno che parte da una posizione opposta alla mia.

Il bello di questo approccio è che non rende dipendenti dall’AI per le proprie idee, ma più bravi a difenderle. E in un mondo dove tutti hanno un’opinione ma pochi sanno sostenerla, questa è una competenza che vale parecchio.

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Pubblicato il
13 mar 2026
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