Le buone intenzioni hanno la tendenza ad evaporare velocemente… Succede di solito un paio d’ore dopo il risveglio. Le affermazioni scritte con cura sul diario la sera prima diventano inchiostro invisibile, parole che la mente ha già archiviato nella cartella “cose da ignorare”. Per chi si riconosce in questa dinamica, Google ha trovato una soluzione ingegnosa: trasformare quei propositi in musica. E no, non stiamo parlando di una playlist motivazionale pescata da qualche algoritmo. Ma di canzoni create su misura grazie all’intelligenza artificiale.
Lo strumento si chiama Lyria 3 ed è integrato direttamente su Gemini. Disponibile dal 18 febbraio 2026 per tutti gli utenti maggiorenni, è una spanna avanti rispetto ai precedenti esperimenti di generazione musicale.
Come trasformare le affermazioni in musica con Lyria 3
Lyria 3 non richiede installazioni complicate, né abbonamenti aggiuntivi. Il tool, come anticipato, è integrato direttamente su Gemini, lo stesso assistente che probabilmente si usa già per mille altre cose. La versione desktop è già attiva, quella mobile è in fase di roll out graduale.
Per iniziare basta aprire Gemini, cliccare su “Strumenti”, selezionare “Create Music” e digitare la propria richiesta. Tutto qui. Si può scegliere anche una traccia da remixare tra quelle a disposizione (Afro-pop, rap anni ’90, pop latino, ballata folk, cinematografico, ecc.)
Il segreto per ottenere un risultato “wow”, è combinare tre elementi in un unico prompt: il messaggio che si vuole trasmettere, il genere musicale e l’atmosfera desiderata. La richiesta va immaginata un po’ come una ricetta: l’affermazione è l’ingrediente principale, il genere è la cottura, l’atmosfera è la spezia che aggiunge quel quid in più che fa la differenza.
Una delle novità più interessanti di Lyria 3 è che non serve scrivere i testi per intero. Basta dare all’intelligenza artificiale il concetto principale e lei si occuperà di svilupparlo in una struttura musicale di trenta secondi. È una sorta di un paroliere personale.

Tre prompt da provare subito
Ecco tre prompt collaudati. Sono il punto di partenza ideale per chi vuole sperimentare senza perdersi tra le infinite possibilità.
Il risveglio dell’eroe
Obiettivo: svegliarsi con la sensazione di poter conquistare il mondo (o almeno la lista delle cose da fare).
Prompt: Crea un brano di 30 secondi in stile afrobeat ad alta energia, con percussioni incisive e una voce calda e intensa. Il testo deve ruotare attorno a un’affermazione sul successo personale.
Il risultato è un piccolo concentrato di adrenalina sonora. Il tipo di brano che, ascoltato mentre ci si lava i denti, riesce nell’impresa non banale di far sembrare il lunedì mattina un momento pieno di opportunità. Non cambierà la vita in trenta secondi, ma può cambiare l’umore con cui si affronta. E a volte è tutto quello che serve.
Il mantra pre-riunione
Obiettivo: abbassare il battito cardiaco prima di una presentazione importante.
Prompt: Genera un brano di 30 secondi in stile lo-fi con una melodia malinconica di pianoforte e il fruscio del vinile. Usa una voce femminile sussurrata per un’affermazione sulla calma e la concentrazione.
Questo è il tipo di traccia che funziona meglio di qualsiasi tecnica di respirazione trovata su Internet. Il ritmo è più lento di quanto ci si aspetti, e forse è proprio per questo che funziona. Chi ha un temperamento energico e iperattivo troverà in questi trenta secondi un’ancora inaspettata. Una specie di tisana per le orecchie.
La carica per l’allenamento in palestra
Obiettivo: fare l’ultima ripetizione quando il corpo dice basta.
Prompt:Un brano rap anni Novanta in stile costa orientale con un beat aggressivo. Voce sicura e grintosa. Il testo deve ruotare attorno alla disciplina e alla forza interiore. Deve suonare come la musica di ingresso di un campione in uno stadio.
Qui Lyria 3 tira fuori il meglio di sé. La traccia che ne esce ha quella qualità ruvida e diretta che trasforma l’ultimo esercizio della serie da tortura a missione da compiere. Non è raffinata, non è sottile, ma non deve esserlo. Deve spingere oltre il limite, e ci riesce.
Tre trucchi per ottenere risultati migliori
- Lasciar scrivere i testi all’intelligenza artificiale. La tentazione di scrivere ogni parola è comprensibile, ma è il caso di desistere. Una delle migliorie più significative di Lyria 3 è proprio la capacità di trasformare un concetto semplice in un testo musicale strutturato. Basta dargli la frase chiave e lasciare che faccia il suo lavoro. Il risultato sarà quasi sempre più orecchiabile di quello che la gran parte delle persone scriverebbe, e non c’è nessuna vergogna ad ammetterlo.
- Usare un’immagine come punto di partenza. Se le parole non arrivano, si può provare a caricare una foto. Una foto, un paesaggio. Gemini analizza colori e atmosfera dell’immagine per definire il tempo e la tonalità del brano. È un approccio laterale che spesso produce i risultati più sorprendenti, quelli che magari non si ottengono partendo da una descrizione testuale.
- Caricare il brano nella propria libreria musicale. Il file generato può essere importato facilmente nelle app di streaming musicale per averlo sempre a portata di mano. Su alcune piattaforme il processo è immediato: basta aprire l’applicazione sul computer, andare nel menu di importazione, selezionare il file generato da Gemini e attivare la sincronizzazione con il telefono. Su altre il percorso è meno lineare, ma il risultato è lo stesso.
Con strumenti come Lyria 3, l’intelligenza artificiale smette per un attimo di essere quella cosa complicata di cui parlano tutti e diventa qualcosa di tangibile: un brano che appartiene, creato in trenta secondi, che accompagna mentre si vive la propria giornata.
Non è la rivoluzione dell’industria musicale, quella è un’altra storia, ben più spinosa. È qualcosa di più intimo e personale: la possibilità di avere una colonna sonora su misura per la propria vita quotidiana. E in un’epoca in cui siamo bombardati da contenuti pensati per tutti, avere qualcosa pensato solo per noi è un’idea carina.