Con un pacco Microsoft ritocca WinXP

Con 40 megabyte Microsoft intende adempiere ai suoi impegni con la giustizia, attraverso le nuove funzionalità del primo pacco per Win XP, un super-aggiornamento che sarà anche in grado di sniffare le copie pirata


Redmond (USA) – Mai service pack fu così sostanzioso come quello che Microsoft sta ultimando per Windows XP. In questo mega pacco, ormai prossimo alla fase di beta testing, vi si troveranno inclusi oltre 300 bug-fix, decine di nuovi driver, supporto a diverse nuove tecnologie, versioni aggiornate di alcuni programmi e, come si era preannunciato a marzo , una serie di modifiche al sistema operativo che dovrebbero rispecchiare gli impegni presi da Microsoft nei confronti del Dipartimento della Giustizia americano (DoJ).

La versione definitiva del Service Pack 1 per Windows XP dovrebbe essere rilasciato come libero download durante l’estate o, al massimo, per l’inizio dell’autunno.

Anche se Microsoft ha tenuto a precisare che questo pacco verrà rilasciato per la solita ragione di sempre, ovvero correggere bug e falle di sicurezza, è indubbio il suo importante ruolo di vettore per quei cambiamenti al sistema operativo previsti dall’accordo stipulato fra Microsoft e il DoJ lo scorso novembre. Come si ricorderà, il compromesso firmato fra le parti obbliga il big di Redmond a fare in modo che i produttori di PC e gli utenti possano facilmente rimpiazzare le applicazioni integrate nel sistema operativo con quelle di terze parti.

Microsoft ha spiegato che intende seguire questi dettami includendo, nel primo service pack di Windows XP e nelle prossime versioni del prodotto, un’interfaccia attraverso cui produttori e consumatori potranno nascondere cinque applicativi facenti parte del cosiddetto software “middleware”: Internet Explorer, Outlook Express, Windows Media Player, Windows Messenger e la Microsoft Java Virtual Machine.

Questa funzione consentirà non soltanto di celare agli occhi dell’utente queste cinque componenti di Microsoft, ma consentirà anche di configurare come applicativi di default nel sistema prodotti di terze parti, dai browser di Netscape all’instant messenger di AOL ad altro ancora.

Il service pack installerà in Windows XP una nuova voce accessibile dal menù programmi e dal modulo “Installa applicazioni” contenente alcune impostazioni che consentiranno di accedere a quattro distinte opzioni: “Computer Manufacturer Configuration,” “Microsoft Windows,” “Non-Microsoft” e “Custom”.

La prima opzione potrà essere utilizzata da utenti e amministratori di sistema per ripristinare la configurazione di fabbrica e rendere visibili o di default le applicazioni scelte e preinstallate nel sistema dal produttore.

La seconda, “Microsoft Windows”, consentirà invece di riportare il sistema operativo alla configurazione standard: questa prevede che tutte le applicazioni Microsoft siano visibili e utilizzate di default. In questo caso, assicura Microsoft, le applicazioni di terze parti continueranno ad essere comunque visibili, incluse le eventuali icone del desktop installate dagli OEM.

L’opzione “Non-Microsoft” fa in modo che tutte le applicazioni di terze parti eventualmente installate nel sistema e alternative ad uno dei cinque middleware di Microsoft vengano proposte, attraverso un menù, come scelte standard al posto dei programmi integrati in Windows. Se ad esempio sul sistema si trovano installati i browser Netscape e Opera, il menù relativo visualizzerà solo queste due scelte (celando invece Internet Explorer) e consentirà di scegliere uno dei due come applicazione di default per la navigazione su Web.

L’ultima opzione, “Custom”, visualizza tutte le applicazioni middleware – incluse quelle di Microsoft – installate nel sistema, e dà l’opportunità all’utente di scegliere quali utilizzare di default e quali eventualmente nascondere o lasciare come scelte alternative.


Perché il sistema ideato da Microsoft funzioni, e le applicazioni di terze parti possano rimpiazzare quelle integrate in Windows, queste ultime devono comparire in uno speciale registro: la registrazione avverrà in fase d’installazione e fornirà al sistema operativo le informazioni necessarie affinché l’applicazione possa essere elencata all’interno dell’interfaccia di configurazione sotto una delle categorie previste (browser Web, media player, ecc.).

Come altra mossa attuata in rispetto degli impegni presi con la giustizia, Microsoft ha poi detto che il service pack eliminerà l’avviso automatico con cui Windows XP, appena installato, spinge l’utente a registrarsi al servizio di autenticazione on-line Passport.

Alcuni degli stati coinvolti nel processo antitrust e diversi rappresentanti dell’industria si sono detti poco soddisfatti di queste modifiche, sostenendo che queste rappresentano soltanto una soggettiva interpretazione di Microsoft delle imposizioni dettate dal DoJ. In particolare, ciò che non soddisfa i critici è il fatto che i componenti middleware di Windows XP non vengono disinstallati, ma semplicemente nascosti. Microsoft controbatte dicendo che il codice di questi software, ed in particolar modo quello di Internet Explorer, non può essere eliminato dal sistema perché sulle sue funzionalità si appoggiano numerosi prodotti di terze parti.

Questo sarà il primo service pack per Windows, secondo quanto ha spiegato Microsoft, in grado di accorgersi se una copia di Windows XP è stata attivata mediante una chiave numerica rubata: in tal caso, non solo si rifiuterà di installarsi, ma impedirà anche che in futuro il sistema possa essere aggiornato attraverso gli update rilasciati da Microsoft.

“In pratica iberniamo il computer così com’è”, ha commentato Jim Cullinan, lead project manager di Windows XP. “Non impediamo che esso venga utilizzato, ma ovviamente uno dei benefici di avere una licenza è quella di tenere il vostro PC aggiornato”

È questo un meccanismo che Microsoft introdusse già all’epoca del primo service pack di Office XP , anche se, in quel caso, i cracker non ci misero molto a distribuire in rete versioni cracckate del pacco con cui poter aggiornare anche le copie illegali della suite.

Non è poi ancora chiaro se il service pack sarà in grado di riconoscere come illegittime anche le chiavi ottenute con il key generator di cui Punto Informatico si occupò lo scorso febbraio .

Come si è detto in precedenza, il Service Pack 1 per Windows XP conterrà oltre 300 bug e security fix, buona parte di questi scoperti durante la lunga e approfondita revisione del codice che fece seguito al famoso annuncio di Bill Gates in merito al trustworthy computing .


Il paccone includerà anche una versione aggiornata e corretta dei driver per l’USB 2.0 introdotti a febbraio, una nuova versione (la 4.7) di Windows Messenger, il supporto ai Tablet PC e alle tecnologie Mira e Freestyle , nonché l’opzione per installare il .NET Framework .

Mira e Freestyle fanno parte di quella strategia con cui Microsoft intende mettere Windows XP al centro della casa digitale e renderlo capace di svolgere il ruolo di “media center”, un centro di controllo per i dispositivi digitali a cui gli utenti potranno accedere attraverso connessioni wireless da ogni punto della casa o dell’ufficio.

Se Freestyle, attraverso un telecomando e una nuova interfaccia grafica, consentirà agli utenti di lanciare da remoto applicazioni multimediali, Mira aggiungerà invece il supporto ai cosiddetti “smart display”, dispositivi touch-screen wireless che consentiranno di lavorare con il PC da ogni punto della casa o dell’ufficio.

A dimostrazione della corposità e della complessità di questo service pack, Microsoft ha annunciato l’intenzione di estendere la base di beta tester ad oltre 10.000 persone, contro le poche migliaia del passato.

Se il service pack per Windows XP deve ancora entrare in fase di beta testing, quello per Windows 2000 ne sta invece uscendo e a breve, questione ormai di settimane, verrà finalmente reso disponibile per il download.

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  • Anonimo scrive:
    Ma si...
    tanto internet non è ancora abbastanza satura...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma si...
      Mi viene da ridere....mesi che un ns. sito (www.webliguria.com) è on line e, al contrario di Google, Altavista non sa neanche che esiste!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma si...
        Se può confortarti il mio (www.2advanced.it), nonostante l'abbia "submittato" ai vari altavista e google, e siano pure passati, dopo 3 mesi buoni non sanno entrambi che esiste :|Mi vien quasi da pensare che google nonostante sia considerato il più imparziale con qualche $$$ si velocizzi con certi siti piuttosto che altri, sigh (e non parlo di adWords)- Scritto da: Michele
        Mi viene da ridere....

        mesi che un ns. sito (www.webliguria.com) è
        on line e, al contrario di Google, Altavista
        non sa neanche che esiste!!!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma si...
          - Scritto da: Auff!!!
          Se può confortarti il mio
          (www.2advanced.it), nonostante l'abbia
          "submittato" ai vari altavista e google, e
          siano pure passati, dopo 3 mesi buoni non
          sanno entrambi che esiste :|Al posto di ventilare ipotesi strane di "complotto a pagamento", cosa ne pensi di utilizzare i metatag che al momento NON sono presenti nel tuo sito?Informarsi no e'?Ciao
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