Conferenza stampa anti-Gates

La organizzano a Roma insieme al senatore verde Fiorello Cortiana esponenti della comunità italiana del software libero. Cortiana critica Berlusconi: inutile chiedere consigli a Bill


Roma – Si scaldano i motori nel mondo open source per controbattere l’annunciata visita del chairman Microsoft Bill Gates a Roma, per una serie di incontri e conferenze alle quali è stato invitato dal presidente del Senato Marcello Pera. Il 31 gennaio, contemporaneamente ad un intervento di Gates, si terrà una conferenza stampa a favore dell’open source.

L’annuncio ufficiale lo ha dato ieri in una nota il senatore verde Fiorello Cortiana, già primo firmatario della proposta di legge per la promozione del software libero nella pubblica amministrazione. “Venerdì 31 gennaio – ha affermato Cortiana – in occasione dell’intervento di Bill Gates al Senato, organizzeremo una conferenza stampa presso la Sala Rossa del Senato alle ore 13.00 con i massimi esponenti della comunità open source italiana.”

Cortiana ha anche criticato la battuta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che nei giorni scorsi ha dichiarato che avrebbe chiesto consiglio a Bill Gates per accelerare l’innovazione del paese. “L’Italia – ha commentato Cortiana – ha eccellenti tecnici e persone piene di competenza a cui chiedere consiglio, primo tra tutti il Ministro per l’Innovazione Tecnologica Stanca, ma con i fichi secchi non si può certo innovare un Paese come l’Italia (…) Non basteranno certo i consigli di un monopolista – ripetutamente condannato nel suo Paese – per risollevare le sorti dell’innovazione tecnologica in Italia.”

Ad attaccare Gates prima del suo arrivo era stata nei giorni scorsi la Zucchetti, softwarehouse italiana che si occupa di gestionali, che da qualche tempo sta conducendo una campagna contro Microsoft.

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  • Anonimo scrive:
    Non ho mai scaricato musica ma da domani
    Confesso con vergogna di non aver mai scaricato un solo MP3 da Internet pur possedendo un collegamento ADSL sia a casa che al lavoro.Confesso con ancora più vergogna di possedere solo CD comprati in negozio. Uno o due al mese non di più, non sono, anche per motivi di tempo e di denaro, un grosso fruitore di musica.Però da domani non comprerò più nemmeno quelli, comprerò invece un masterizzatore e finchè potrò la musica me la cercherò su Internet, ci perderò un po' di tempo, ma adesso i discografici mi hanno veramente stufato..I prezzi dei CD sono ASSURDI, considerato che la musica si rivolge soprattutto ad un pubblico formato da studenti.Un EX cliente dei negozi di dischi.
  • Anonimo scrive:
    Pirateria? No, grazie. Corsari!
    E' assurdo che si depenalizzi il falso in bilancio, che si voglia depenalizzare anche il furto, che si tenda una mano coi condoni ad evasori, costruttori abusivi, e che invece chi venga colto nel rivendere software/musica pirata si prenda megamulte e persino l'arresto. Non sto parlando sui generis, qui a Palermo uno si è preso 12 anni (leggasi DODICI) per aver "spacciato" ripetutamente musica per strada (manco fosse droga)...e sto parlando di uno che ha moglie e due figli e lo faceva per vivere; capiscoche non sia un lavoro onesto, ma la pena è decisamente esagerata!Nelle ultime feste di Natale è stata scoperta una cellula di riproduzione pirata (manco fosse una di Al Qaeda): a tenerla erano tre ragazzi e due ragazze neolaureati, che non avevano ancora trovato un lavoro stabile, e due di loro erano fidanzati...arrestati naturalmente, il processo è ancora in corso.Tutto ciò per dire cosa? Che la pirateria, in sè, NON PUO' E NON DEVE essere penalmente rilevante. I codici giuridici, sin dall'antichità, stabiliscono che le leggi sono promulgate per salvaguardare i cittadini, le leggi contro la pirateria sono invece ormai fatte per salvaguardare gli interessi di poche persone, e per rendere impossibile lo scambio o condivisione di informazioni scevro da ogni pagamento: per dimostrarlo basta vedere quante volte negli ultimi 50 anni le società detentrici di diritti abbiano chiesto un rinvio della scadenza, fino ad arrivare agli odierni 75 anni (mi pare...o forse 70). Non stiamo parlando di giovani artisti emergenti, con cui le majors si parano le chiappe dicendo che devono essere sostenuti e incoraggiati economicamente agli inizi (sarà anche vero, ma il fatto che li scelgano loro, o che li creino da zero con effetti mediatici non va a loro favore), ma di artisti già ricchissimi che mantengono orde di discografici, o di maestri ormai defunti le cui opere continuano a essere "munte" senza ritegno. Leggi contro la riproduzione illecita devono esistere, ma non repressive e punitive come quelle italiane.In definitiva, trovo che nell' aiutare le multinazionali i governi abbiano abusato del potere a loro conferito in generale dai cittadini, e che siano andati oltre i diritti dei cittadini stessi. Pagare ciò che si acquista è un dovere, ma poter comprare solo l'opera senza valori aggiunti è un diritto. Remunerare l'artista è invece sia un diritto che un dovere, dovere per compensarlo del suo lavoro e diritto per poterlo incoraggiare e finanziare le sue future opere. Chi ruba alle majors ruba a chi è già ricco, e solo in minima parte agli artisti, e se si potessero compensare solo gli artisti sono sicuro che riceverebbero tanto quanto, se non di più. Pirateria? No, i pirati tradizionalmente erano dei fuorilegge per convenienza, assassini per denaro e per diletto, e costretti a nascondersi; trovo che la similitudine con chi copia opere protette da CR non regga minimamente. I corsari erano insigniti di onori e fama, nonchè titoli nobiliari e terre se particolarmente abili; lottavano per un principio più che per facili guadagni, e cercavano di danneggiare il nemico il più possibile, danneggiando i civili il meno possibile! Le majors discografiche, obiettivo principale del mio discorso, e nemico metaforico, DEVONO essere danneggiate, depauperate, e possibilmente smantellate. Gli artisti fanno male a schierarsi dalla loro parte, perchè patrocinano una causa sbagliata e si mettono loro stessi nelle condizioni di non poter essere ricompensati. Nella speranza che non si schierino dalla parte del consumatore solo quando starà vincendo e solo per soldi, concludo, come da titolo del topic, con:W LA MUSICA CORSARA!
    • Anonimo scrive:
      Re: Pirateria? No, grazie. Corsari!
      - Scritto da: Anonimo
      E' assurdo che si depenalizzi il falso in
      bilancio, che si voglia depenalizzare anche[CUTTONE]Ho dimenticato di firmarmi -__-'---------Cry
    • Anonimo scrive:
      Re: Pirateria? No, grazie. Corsari!
      12 anni per musica masterizzata?pazzescose penso che anchelo strozzinaggio sta per essere depenalizzato..con una multa il cravattaro se la cava.!
      • Attila Xihar scrive:
        Re: Pirateria? No, grazie. Corsari!
        - Scritto da: Anonimo
        12 anni per musica masterizzata?pazzesco
        se penso che anchelo strozzinaggio sta per
        essere depenalizzato..
        con una multa il cravattaro se la cava.!Ma quello che io continuo a domandarmi è: la costituzione non sancisce forse la proporzionalità delle pene? E allora come mai nessuna di queste norme è stata ancora dichiarata incostituzionale? Nessun avvocato ha ancora pensato di investire la Suprema Corte della questione?
  • Anonimo scrive:
    masterizzare musica e un reato ?
    scusate la domanda ingenua ma chi scarica e masterizza musica compie un atto illlegale?io sapevo di no , solo quando poi vende i cd guadagnandoci sopra compie un reato ...ditemelo che smetto subito perche non voglio passare dei guai..grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: masterizzare musica e un reato ?
      Ben svegliato!
    • Anonimo scrive:
      Re: masterizzare musica e un reato ?
      - Scritto da: Anonimo
      scusate la domanda ingenua ma chi scarica e
      masterizza musica compie un atto illlegale?
      io sapevo di no , solo quando poi vende i cd
      guadagnandoci sopra compie un reato ...
      ditemelo che smetto subito perche non voglio
      passare dei guai..
      grazieEra così fino a un paio di anni fa, poi una sentenza della Cassazione ha stabilito che può essere definito "lucro" anche la riproduzione ad uso personale di software ottenuto irregolarmente, perchè consente di risparmiare il prezzo d'acquisto. Per chi vende il reato è penale (ricettazione) per chi compra è solo amministrativo, ma la multa può arrivare a valori altissimi dato che dipende dalla quantità del materiale scoperto.---------Cry
    • Nic scrive:
      Re: masterizzare musica e un reato ?
      - Scritto da: Anonimo
      scusate la domanda ingenua ma chi scarica e
      masterizza musica compie un atto illlegale?Masterizzare in se non è illegale: dipende da dove arriva la musica!Se è materiale prodotto da te è perfettamente lecito masterizzarlo senza dire niente a nessuno.Naturalmente tutto ciò vale finchè ti tieni i CD prodotti a tuo esclusivo uso e consumo: per regalarli oltre che per venderli ci vuole il bollino SIAE (o comunque un'autorizzazione proveniente da SIAE nei rarissimi casi in cui il bollino non si applica).Se non è materiale prodotto da te vale quello che ti hanno già detto negli altri post.
  • Anonimo scrive:
    Arrestiamo tutti i venditori di coltelli
    e tutti i venditori di pistolee tutti i negozianti di ferramenta, che vendono martelli, punteruoli, seghe e trapanie tutti i venditori di veleno per topie tutti i venditori di cordee tutti i venditori di benzina e bottigliee tutti i venditori di esplosivoe tutti i venditori di cd vergini (ovviamente, manco a dirlo...)e tutti i genitori (perche' mettono al mondo gente che *potrebbe* commettere un efferato crimine)complimenti.SmaX
  • Anonimo scrive:
    La colpa non e' del mezzo...
    Non ha senso dare la colpa al mezzo, quando la colpa è di chi commette reato tramite esso...Es. visto che i malfattori usano il telefono per pianificare i loro crimini, chiediamo un risarcimento alle compagnie telefoniche!Inoltre il masterizzatore cd non e' piu' un "bene di lusso", ma sta sostituendo piano piano la funzione del drive floppy... quindi vietarlo e' ridicolo: pensate ad un povero studente che ha scaricato qualche articolo in pdf e vuole salvarlo... non puo'!!!Come al solito la giustizia e' sempre indietro... se pensiamo che pochi anni fa in Italia venivano sequestrate intere camere da letto solo perche' dentro c'era un computer sospetto... :(
    • Anonimo scrive:
      Re: La colpa non e' del mezzo...
      - Scritto da: Anonimo
      Non ha senso dare la colpa al mezzo, quando
      la colpa è di chi commette reato tramite
      esso...

      Es. visto che i malfattori usano il telefono
      per pianificare i loro crimini, chiediamo un
      risarcimento alle compagnie telefoniche!

      Inoltre il masterizzatore cd non e' piu' un
      "bene di lusso", ma sta sostituendo piano
      piano la funzione del drive floppy... quindi
      vietarlo e' ridicolo: pensate ad un povero
      studente che ha scaricato qualche articolo
      in pdf e vuole salvarlo... non puo'!!!La cosa preoccupante non è queste idee dittatoriali e antiliberali delle majors, con l'aggravante di essere motivate solo dai loro schifosi interessi economici, ma dei giudici che li stanno a sentire... Appunto, uno studente non può salvarsi articoli, o qualunque cosa.Vergogna, ma l'Inghilterra non è il paese della libertà.
  • Anonimo scrive:
    soldi...
    una cifra che ha definito una "estorsione".bhe vanno pagati tutti no ?????
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