AGCOM ha pubblicato la nuova edizione del suo Osservatorio sulle Comunicazioni, aggiornato al settembre scorso. È il report che fotografa lo stato della connettività in Italia (e non solo): ne emerge l’immagine di un paese che sta finalmente prendendo confidenza con il concetto di banda ultralarga, ma che ancora presenta margini di miglioramento.
L’Italia abbraccia la fibra, quella vera
Il primo dato che balza all’occhio è quello relativo alla crescita delle linee FTTH (Fiber to the Home), visibile anche dal grafico qui sotto, +1,3% in tre mesi. Nello stesso periodo, quelle FTTC (Fiber to the Cabinet) hanno fatto registrare un -1%. Giù anche le altre tipologie di accesso in rame, tecnologia ormai destinata alla dismissione.

Trend positivo anche per le FWA (Fixed Wireless Access, +0,4%), opzione che torna molto utile soprattutto a chi si trova fuori da grandi centri urbani e rischierebbe altrimenti di rimanere ancora schiavo del digital divide. Complessivamente, le linee della rete fissa rimangono invariate a 20,49 milioni di unità.
Linee sempre più veloci, almeno 100 Mbps
Giungono buone notizie anche sul fronte della velocità, con l’81,8% delle connessioni che viaggia ad almeno 100 Mbps (quattro anni fa eravamo fermi al 59,2%). Il 32,4% oggi arriva a 1 Gbps. Contestualmente, aumenta anche il consumo di dati (+49% rispetto al 2021), arrivando a 9,83 GB al giorno per ogni linea.
TIM ancora leader tra gli operatori
Per quanto riguarda le quote di mercato, tra gli accessi broadband e ultrabroadband è ancora TIM a dominare tra gli operatori, pur facendo segnare -1,6% in un anno. Seguono la neonata Fastweb+Vodafone (leader nel segmento FTTH) e WINDTRE. Più distaccati Sky, Eolo, Tiscali e iliad.

Fastweb+Vodafone guida la classifica del mobile con il 29,9% delle SIM attivate nel trimestre concluso a settembre, prima di TIM, WINDTRE, iliad, PostePay, CoopVoce e Lyca Mobile.
La versione integrale dell’Osservatorio sulle Comunicazioni (PDF) è disponibile sul sito AGCOM. Si concentra anche sul settore della televisione, sui quotidiani, sulle piattaforme online e sui servizi postali.