Consulenti IT? Informatici da usare

Ne parla un professionista preoccupato di come si evolve il settore e del decadere della qualità dei servizi informatici. Così come della professionalità degli esperti informatici

Roma – Oggi riuscire per un professionista ad offrire servizi e soluzioni adeguate ad un cliente è sempre più difficile. Il rutilante mondo dell’Information Technology italiano, via via diventa una strada tortuosa e meno percorribile di un tempo, sopratutto da chi vuole offrire la propria professionalità e non vendere. Con vendere voglio sottointendere la vendita di servizi “aggiuntivi” che eufemisticamente potremmo dire “superflui”.

Oggi l’informatico è sempre più consulente di qualcuno e meno organico aziendale di qualcun’altro, con ciò che purtroppo ne consegue. Può davvero importargliene qualcosa ad un consulente dell’architettura che gestisce, rimanendo in carica 6-8 mesi?

L’informatica oggi viene vista come servizio esterno e non conta chi la gestisce e come viene gestita, non importa se a conti fatti su quella infrastruttura c’e stato un solo informatico in due anni oppure venti consulenti. Vale la parolina magica: “l’importante è che funzioni”. E questo quasi mai è un bene.

È un passamano di infrastrutture in esercizio a consulenti esterni che vedono quella stessa struttura “core bussiness” del cliente come un autobus, dove si sale, si oblitera e si scende. Poco importa se le architetture nel veloce avvicendarsi di informatici vanno avanti a pezze che prima o poi si rivelano per quello che sono. Allora la scusa è pronta: “io prima non c’ero”. Che poi non è una scusa ma un dato di fatto. Come può un informatico, per quanto bravo, sapere che cosa è accaduto 6 mesi prima? Come può sapere quale soluzioni “best effort” sono state scelte dal collega prima di lui? Misteriosamente la documentazione (chissà come mai) non c’è.

Ormai nell’anno di grazia 2006, pochissime sono le aziende che producono effettivamente in questo settore, sono tantissime invece quelle che offrono servizi. Il consulente sballottato tra un contratto a progetto e un’altro, tra una azienda ed un’altra e tra un cliente ed un altro, diventa un factotum, che nella maggior parte dei casi viene lasciato solo al suo destino. Un destino amaro.

Si vedono DBA (esperti di database, ndr.), che inspiegabilmente devono mettersi a fare tuning sul kernel di macchine unix, programmatori che come per miracolo devono trasformarsi in sistemisti di rete, che si devono mettere a configurare router e bilanciatori, e sistemisti unix, che si trasformano in creatori di bytecode in java per qualche “misteriosofico” application server di ultimissima generazione.

Il Consulente è sempre solo e molte volte viene visto come minaccia “esterna” da qualche intelligentone che si chiede “perché un consulente e non un nostro dipendente?”… forse perché dipendenti specializzati in quel settore nell’azienda non si trovano? Forse perché le assunzioni sono state congelate? Quindi oltre che solo è anche isolato.

No! Non dovrebbe funzionare così… eppure così funziona e sempre più questo andazzo il settore sta prendendo. Se a qualche “testa d’uovo” gli fosse passata in mente la frase: ” È l’informatica bellezza”… beh o non sa di che parla o probabilmente tra certificazioni, aggiornamenti e test, le sue ventiquattro ore le passa incollato ad un monitor, tentando di configurare db, installare sistemi operativi, e configurare router, switch e bilanciatori e a studiare qualche nuovo esotico linguaggio di programmazione.

Infine poi vi è da aggiungere che questa “migrazione di spugne” dei consulenti in giro per nuovi e vecchi clienti, senza avere una più che adeguata capacità diplomatica, porta anche a difficoltà di approccio umano all’ambiente lavorativo. Dover affrontare mentalità diverse, diverse concezioni di fare IT dei clienti tutte completamente opposte l’una all’altra è pesante.

Quante volte è capitato sentirsi dire dal cliente che magari il modo di operare della azienda precedente non era quello giusto, sentendosi dire che quelle applicazioni, quegli OS, quel tipo di architettura, non sono idonee (anche se 99 volte su 100 il tipo di architettura di uno o più clienti è la medesima), così l’informatico diventa anche un fine sociologo e psicologo. Perché alla fine lo stack tcp/ip, i protocolli e quei sistemi operativi sono standard, ma per qualcuno di questi clienti, il loro modo di fare IT è più standard degli altri.

L’informatico nel breve periodo presso quel cliente diventa più realista del Re.

In conclusione: Oggi l’informatica diventa sempre meno matematica e più sociologia. Il consulente IT prima di essere informatico diventa un parser per l’interfaccia umana che si trova nell’ufficio accanto.
Mi chiedo e vi chiedo se era questo che 15 anni fa noi informatici ci aspettavamo.

Alessio Porcacchia

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  • Anonimo scrive:
    Re: UE: giro di vite contro la pirateria
    (troll)Bastaaaaa Invece di pensare ai problemi veri....ed ai Politici corrotti e che si LASCIANO CORROMPERE .... rompno j' Palli !!!!!!!!!!!!!Attori e Cantanti stramiliardiari che fanno cose assurde e gentaccia al loro seguito che gli para il culo..... ma ha da tornà Baffone!
  • Anonimo scrive:
    [OT] Petizione per riavere VEDI SEQUENZA
    Il nuovo forum è inutilizzabile!Bisogna cliccare per caricare ogni singolo commento in un thread, anche con una connessione veloce è una follia, passa la voglia!Per una decisione probabilmente legata al caotico restyling di PI (che è in totale controtendenza con lo stile sobrio e ipersemplificato del Web 2.0 che si sta affermando in tutto il mondo, ma lasciamo perdere...) l'opzione "Vedi Sequenza" per leggere tutte le risposte ad un thread insieme (o a pagine di 10-15 commenti), è tragicamente sparita, restando solo nella voce principale.RISPONDETE A QUESTO MESSAGGIO PER UNIRVI ALLA PETIZIONE PER RIAVERE L'OPZIONE "Vedi Sequenza" su tutti i commenti, non solo sul primo.La decisione è tra continuare a leggere PI o abbandonarlo. Fatevi sotto!
  • Anonimo scrive:
    collegamento ?????
    tra le attivita criminali e la contraffazione perche a me sinceramente sfugge quindisi parla tanto ma di prove concrete che ne so di conti bancari o di aziende collegate io non vedo nessuna prova
  • midori scrive:
    Questi sono numeri da giocare!
    Non perdeteveli! Non stanno ne' in cielo ne' in terra, ma sono numeri sicuri! Da giocare assolutamente!PS: far fare queste statistiche alla FIMI e' come chiedere all'acquaiolo se l'acqua e' fresca...
  • Anonimo scrive:
    Se non ho letto male
    nell'articolo si parla espressamente di inasprimento delle sanzioni per chi fa pirateria a fini commerciali.E su questo sono pienamente in accordo, specie se questi soggetti sono (e lo sono) la malavita organizzata.Poi ovvio è da vedere cosa partorirà ogni stato a livello di legge...se si ispirano agli USA...va bhè no comment.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se non ho letto male
      - Scritto da
      nell'articolo si parla espressamente di inasprimento delle sanzioni per chi fa pirateria a fini commerciali.
      E su questo sono pienamente in accordo, specie se questi soggetti sono (e lo sono) la malavita organizzata.

      Poi ovvio è da vedere cosa partorirà ogni stato a livello di legge...se si ispirano agli USA...va bhè no comment.hai letto bene, se poi cerchi online sulle notizie di ieri si parla di grosse organizzazione di protezione sia di Marchi che Copyright, una sorta di legge anticinese non dichiarata insomma.Per curiosita': Pensa che alcune hanno comprato vari bunker antiatomici svenduti dopo la guerra fredda (i militari tolsero strumentazione, e svuotarono i missili lasciandoli li' vuoti) e in questi bunker ci sono le factory che producono falsi su larga scala.
  • Anonimo scrive:
    I LADRI SONO LE MAJOR
    Hanno rotto i COJONI con sta storia dei pirati.
    • Anonimo scrive:
      Re: I LADRI SONO LE MAJOR
      Io i DVD li compero su play.com, li pago il giusto, i ladri sono in italia!Siae, fimi e magna magna vari.. 7 e 90 un cd nuovo e senza spese di spedizione, qui in italia costa il doppio, e neppure se prendi online mp3 spendi meno! E con i DRM!Ma che credono sti qua, che tutti stiano al loro bieco ricatto?
    • Anonimo scrive:
      Re: I LADRI SONO LE MAJOR
      - Scritto da
      Hanno rotto i COJONI con sta storia dei pirati.Finchè si copia musica fatta da uno che vende 20 CD all'anno posso anche credere che si danneggi il musicista ma sinceramente gruppi famosi come gli U2 o i black eyed peas guadagnano in pubblicità in un mese quello che basta ad andare avanti un anno. Quando gli U2 fanno un concerto guadagnano tanti di quei soldi che basterebbero a sfamare un intero stato povero credo. Provate a fare il prezzo del biglietto x il numero di persone di un solo concerto e vedrete che cifre saltano fuori (per un concerto, pensate un'intera tournee). La SONY al posto di vendere CD ora vende lettori mp3 con la stessa frequenza e sinceramente se la SIAE non guadagna più come una volta (ammesso che sia vero) ne sono contento!
  • Anonimo scrive:
    Re: UE: giro di vite contro la pirateria
    Io continuo a chiedermi ma le multinazionali della musica,software,video e compagnia bella pensano solo al lucro,solo ed esclusivamente a quello.Vogliono fermare il mondo della contraffazzione,delle copie e download illegali,ma non pensano che la strada migliore sia quella di abbassare i prezzi dei loro prodotti,si da la possibilità a tutti di acquistare un prodotto ad un prezzo ragionevole,no come oggi che un cd o dvd costa almeno 20,oppure fare come me che giorni fà in un iper c'erano dei dvd della disney a 5 ne ho comprati 4 solo perchè erano di un paio d'anni,quindi sono dell'idea che se si abbassano i prezzi aumenteranno le vendite e penso che almeno in parte la pirateria diminuirà.
    • Anonimo scrive:
      Re: UE: giro di vite contro la pirateria
      bhe come farebbero se no a sponsorizzare le boyband senza talento, hanno bisogno di soldi!
    • Anonimo scrive:
      Re: UE: giro di vite contro la pirateria
      Non diciamo fesserie .... non e' una questione di prezzo.Anche a 10 cent la gente piraterebbe lo stesso.La verita' pero' e' un'altra.Internet con la pirateria non c'entra una cippa , la vera pirateria e' in strada con i venditori ambulanti !!!!saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: UE: giro di vite contro la pirateria
        -------------------------------------------Non diciamo fesserie .... non e' una questione di prezzo.Anche a 10 cent la gente piraterebbe lo stesso. La verita' pero' e' un'altra.Internet con la pirateria non c'entra una cippa , la vera pirateria e' in strada con i venditori ambulanti !!!!-------------------------------------------beh, se andassi al supermercato e trovassi le nuove uscite a 10 euro magari potrebbe passarmi anche per la testa di acquistarle...il problema è che capita molto poco..Di solito i prezzi sono ALMENO 20 euro, ma si arriva anche intorno ai 60(mi viene in mente World Of Warcraft, se non ricordo male: vorrei tanto giocarci, ma 60 euro sono veramente troppi)Ricordo con piacere invece un gothic 2 a 10 euro e un dark reign 2 a 2 euro..Così come ho notato con piacere alcuni Divx in vendita(regolarmente s'intende) a 3,90 euro...sino a quando pretenderanno le carrellate di euro per un gioco, hanno ben poco da prendere...Comincino a ladrare meno e a moderare gli introiti delle "star": non vedo perchè un cantante debba essere multimilionario solo perchè gracchia l'ultima hit e stampa la sua faccia di culo su qualche migliaio(o milione) di cd..
  • BeppeOIOI scrive:
    Re: UE: giro di vite contro la pirateria
    Visto che l'uso del pc ha cambiato le abitudini di molti, che ne dite se invece di condannare milioni e milioni di utenti , non condanniamo le poche migliaia di persone che sfruttandoi ragazzi (perchè di questo si tratta quando vengono applicati dei prezzi del genere), e li obblighiamo a guadagnare di meno?Ora uscirà il solito moralista che dice:"I programmi, i film e la musica che ho a casa, sono tutti esclusivamente originali...", questo è possibile solo se sei figlio di una persona facoltosa, diversamente sei, anche minimamente, un pericoloso pirata.Il mondo cambia, ed è grazie alla pirateria se i PC e la cultura informatica ,si sono diffusi così rapidamente.LA pirateria potrà essere condannata solo quando i prezzi assumeranno livelli 'umani', alla portata di tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: UE: giro di vite contro la pirateria
      Io mi voglio comprare una Ferrari , pero' costa 300.000 euro. Obblighiamo la Ferrari a vendera a 10.000 cosi posso comprarla.!!!! Ma va' la' ... te lo ha detto il medico che devi per forza sentire la musica o vedere un film ? E che mo' so' diventati diritti ? Ciao
    • teddybear scrive:
      Re: UE: giro di vite contro la pirateria
      - Scritto da BeppeOIOI
      Ora uscirà il solito moralista che dice:
      "I programmi, i film e la musica che ho a
      casa, sono tutti esclusivamente
      originali...", questo è possibile solo se
      sei figlio di una persona facoltosa,
      diversamente sei, anche minimamente, un
      pericoloso pirata.Non sono un moralista, ma i programmi, i film e la musica che ho in casa sono tutti regolarmente acquistati (se prevedevano l'acquisto) oppure scaricati da internet nel caso di programmi freeware.Non sono una persona facoltosa, certo non mi lamento del mio stipendio. Abito in un paese del parco Sud di milano, e vivo da solo. Il mio stipendio è nella media nazionale.Non sono neanche figlio di una persona facoltosa. Mio padre lavorava come cameriere. Mamma invece stava a casa ad accudire i figli. Mio padre non ha mai avuto una automobile, in quanto era oltre le nostre possibilità economiche. A 16 anni ho iniziato a lavorare, conciliano il lavoro con lo studio. A 24 anni ho preso la prima laurea. A 27 la seconda. La mia prima automobile l'ho avuta a 33 anni. Ed ora faccio un lavoro che non c'entra nulla con le due lauree, ma è un lavoro che mi piace e mi appassiona.Nessuno mi obbliga a comrare cd a 20 euro, infatti li acquisto legalmente negli stati uniti, sftuttando le vendite online. E ti posso assicurare che non più di due mesi fa ho comprato due CD stampati in italia, di artisti italiani, pagandoli 11 euro l'uno. Mentre qui venivano 22 euro.Ah, undici euro spese di spedizione comprese.
  • Anonimo scrive:
    Re: UE: giro di vite contro la pirateria
    Sbugiardiamo un po' la Fimi... Su 49 milioni di italiani oltre i 14 anni, il 22% (11,4 milioni di persone) possiedono cd duplicati. - Copia di backup (legale)- Distribuzione Linux (legale)- CD shareware/freeware/open source (legale)- CD demo (legale)- CD con filmino comunione (legale)- CD creative commons (legale) 1,7 milioni di italiani acquistano regolarmente cd masterizzati. - Distribuzione Linux (legale)- CD shareware/freeware/open source (legale)- CD demo (legale)- CD con filmino comunione (legale)- CD creative commons (legale) Modalità di approvvigionamento di cd masterizzati: 15% lo acquista, il 53% chiede che gli venga duplicato da amici, parenti, colleghi, il 22% lo scarica illegalmente da internet e lo duplica personalmente - Se il 15% è nel caso appena esposto, è LEGALE- Se il 53% è nel caso appena esposto, è LEGALE- Se il 22% scarica/duplica è nel caso appena esposto, è LEGALE. L'acquisto avviene nel 60% dei casi presso bancarelle abusive e venditori ambulanti. Se si tratta di un Linux Day o di vendita nel caso esposto due punti più su, è LEGALE. Il profilo dell'acquirente di cd falsi: maschio, 25-34 anni, lavoratore dipendente, vive in una città con oltre 100 mila abitanti, risiede al Sud e ha una licenza media. Caro Enzo, ti sei dimenticato di aggiungere il terrorismo e la pornografia minorile. 3,8 milioni di persone scaricano file musicali da internet (il 40% li masterizza). - Se li scaricano e li comprano da iTunes?- Se li scaricano e li comprano da Napster?- Se li scaricano e li comprano da MSN Music? Il 37,4% degli italiani reputa che non via sia nulla di illegale nell'acquistare cd falsi: nel 2002 erano il 52% (in Europa le media è sotto il 10%) Se l'ultimo album lo vendete a 25,00 e i vostri colleghi oltreoceano denunciano per "download abusivo" anche le persone senza computer, è normale che la gente non vede nulla di male nell'illegalità, se i primi aguzzini siete voi delle multinazionali. 8 milioni di persone sanno che i guadagni della pirateria vanno alle organizzazioni criminali (22,7%) Non sapevo che sul CD che vende il vucumprà ci fosse scritto "Acquistando questo prodotto, contribuirai a finanziare la mafia". Il 55% di coloro che scaricano musica da internet sanno che è illegale (aprile 2004), a dicembre 2003 erano il 48%. - Anche iTunes, Napster e MSN sono illegali?Enzo Mazza, per favore, dicci dove hai preso quelle statistiche, altrimenti penseremo che te le sei inventate!
    • Anonimo scrive:
      Re: UE: giro di vite contro la pirateria
      C'e' un errore di base !!!!Gli italiani che hanno la banda larga sono l'11% circa , come cavolo e' possibile che il 22% ( degli italiani ) scarica file via internet ?Vanno col modem a 56K ? e che ci mettono una settimana a cd ( se va' bene ) ???Ma andiamo ... cercate almeno di rendere congruenti i dati se proprio li volete falsificare Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: UE: giro di vite contro la pirateria
    Basterebbe che il 90% della popolazione dichiarasse di fare uso regolare di internet per scaricare materiale protetto da diritti, di fare copie di cd e dvd... ecc...poi voglio vedere se decidono di arrestare il 90% della popolazione oppure di fare qualche cambiamento sulla legislazione a riguardo...cmq sarebbe dura arrestare il 90% della popolazione quando le forze dell'ordine sarebbero i primi ad essere arrestati visto che loro sono i primi a procurarsi material pirata :
    • rockroll scrive:
      Re: UE: giro di vite contro la pirateria
      - Scritto da
      Basterebbe che il 90% della popolazione dichiarasse di fare uso regolare di internet per scaricare materiale protetto da diritti, di fare copie di cd e dvd... ecc...

      poi voglio vedere se decidono di arrestare il 90% della popolazione oppure di fare qualche cambiamento sulla legislazione a riguardo...


      cmq sarebbe dura arrestare il 90% della popolazione quando le forze dell'ordine sarebbero i primi ad essere arrestati visto che loro sono i primi a procurarsi material pirata : Quoto tutto, mi hai tolto le parole di bocca!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2006 19.51-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Visto che si sono accorti
    Visto che si sono accorti che la pirateria musicale è fatta principalmente da organizzazioni mafiose leggermente più strutturate dell'amico col mastero appeso al collo del mulo cosa ne dicono di finirla di dare la caccia al p2p
  • Anonimo scrive:
    E' ora di rivedere il diritto d'autore
    Originariamente il diritto d'autore era nato per evitare che si ripetesse la tragedia di Mozart e di tanti altri geni della musica, al fine di garantirgli una vecchiaia serena, a loro e ai familiari piu' stretti (moglie, figli... ecc...).Purtroppo questo prezioso strumento e' stato pesantemente alterato da editori e compagnia bella al fine di massimizzare i profitti, punto e basta.70 anni dalla morte dell'autore sono troppi, punto e basta. Adesso esistono le pensioni, le polizze vita e molti altri strumenti di previdenza che rendono inutile un tempo tanto lungo. Tempo che puo' essere tranquillamente ridotto o eliminato del tutto.
    GT
    • sh4d scrive:
      Re: E' ora di rivedere il diritto d'auto
      è un meccanismo talmente radicato e incancrenito che è impossibile da spezzare e rimuovere.Contro le multinazionali e il favoritismo politico il popolo non conta un cazzo.p.s. questa nuova versione del forum fa veramente schifo, ridateci quella vecchia e più efficiente.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' ora di rivedere il diritto d'auto
        Va bè allora pirateria a tutto foo ! e pronti con le molotov alla GF ! @^
      • Anonimo scrive:
        Re: E' ora di rivedere il diritto d'auto
        a me piace la nuova versione, e poi nella vecchia ci si confondeva coi repost,almeno iopiuttosto che facciano un sondaggio vediamo poi...
      • Anonimo scrive:
        Re: E' ora di rivedere il diritto d'auto

        p.s. questa nuova versione del forum fa veramente schifo, ridateci quella vecchia e più efficiente.quoto totalmente... : : :
    • Anonimo scrive:
      Re: E' ora di rivedere il diritto d'auto
      verissimo! e secondo me non dovrebbe essere ereditabile da chichesia sopratutto le cose artistiche.
  • Anonimo scrive:
    Statistiche del tubo...
    - Su 49 milioni di italiani oltre i 14 anni, il 22 % (11,4 milioni di persone) possiedono cd duplicati.Mi sembra sottostimato... TUTTI quelli che conosco, sotto i 70 anni, hanno cd copiati...- Il profilo dell'acquirente di cd falsi: maschio, 25-34 anni, lavoratore dipendente, vive in una città con oltre 100 mila abitanti, risiede al Sud e ha una licenza media.Questa mi sembra discriminazione. Non capisco come facciano a dare di queste cifre...- Il 37,4% degli italiani reputa che non via sia nulla di illegale nell'acquistare cd falsi: nel 2002 erano il 52 % (in Europa le media è sotto il 10 %)Si, è vero, adesso sappiamo che è illegale. E allora??? O) Continuiamo a scaricare lo stesso...- 8 milioni di persone sanno che i guadagni della pirateria vanno alle organizzazioni criminali (22,7 %)Questo, secondo me, è da dimostrare.Che le organizzazioni criminali cerchino di guadagnare da tutto è ovvio ma... anche gli imprenditori e lo stato...Mi sembra pura demagogia.
    • Enrico Poli scrive:
      Re: Statistiche del tubo...
      Un anonimo ha detto:"Mi sembra sottostimato... TUTTI quelli che conosco, sotto i 70 anni, hanno cd copiati..."Infatti... Ma considera che questi numeri se li è inventati Federazione dell'industria musicale italiana (te lo immagini il sondaggio? "Salve, siamo della Federazione dell'industria musicale italiana, lei possiede CD copiati?"): se avessero dato una percentuale maggiore, avrebbero reso chiaro che è un fenomeno "di popolo" e che dunque non può essere messo fuori legge (perché la fonte ultima delle leggi, lo sappiamo quale è, no?)Era necessario per la FIMI attribuire "il vizio" ad una nutrita minoranza, ma pur sempre, abbondantemente, minoranza.Inoltre, guarda bene come danno i loro numeri:"- 8 milioni di persone sanno che i guadagni della pirateria vanno alle organizzazioni criminali (22,7 %)"Nota l'uso di "sanno": non "dicono", o "pensano", o "concordano". "Sanno": tenta di far passare l'implicazione che quanto segue sia un fatto accertato, documentato, una cosa che o si sa o non si sa, ma su cui - quando la si sa - non si può che essere d'accordo.PI, credo anch'io che quando si pubblicano dati così visibilmente costruiti è il caso di scriverci due righe di commento o di chiedere dettagli alla fonte, o si fa la figura di chi si fa prendere per il naso ;)
  • Anonimo scrive:
    Articolo pieno di menzogne
    Chi generalizza senza indicare con precisione quali sono i casi illeciti commette un falso. Sta fornendo un'informazione falsa che ha il solo scopo di giustificare qualcosa che non ha altro modo di poter essere fatta accettare.Il mischiare argomenti così diversi e che hanno ben poche cose in comune (beni materiali come il vino adulterato e un bene immateriale come un software) è un altro metodo per far vedere che ci sono delle motivazioni corrette ed accettate da tutti (ad esempio proteggere il consumatore dalla vendita di vino adulterato) con altre che invece non hanno nulla a che fare (arrivare a vietare il possesso di uno strumento che può eliminare una protezione software di sicurezza ... e quindi tutti i programmatori/sistemisti sono rei). Infatti guardacaso le "statistiche" riportate in fondo all'articolo si riferiscono solo al software, mentre nella parte precedente dell'articolo è data grande enfasi a beni che immateriali non sono ... come mai?Nell'articolo si parla di "proprietà intellettuali", termine che non ha nessun significato perché si riferisce a tre cose molto diverse, nate in diversi periodi temporali, per esigenze diverse e per proteggere interessi diversi.Le cosiddette proprietà intellettuali comprendono tra di loro: i marchi, il copyright e i brevetti. Unire insieme tre cose eterogenee permette di presentare ad ogni occasione le particolarità che la gente vede come "positive" di uno di questi concetti celando invece quelle che sono negative per gli altri.dal testo:
    - Su 49 milioni di italiani oltre i 14 anni,
    il 22 % (11,4 milioni di persone) possiedono
    cd duplicati.non è reato possedere CD duplicati.Ci sono moltissimi casi in cui non è affatto reato avere CD duplicati:1) copia di sicurezza2) software libero3) demo4) cd-valutazione5) shareware6) freware7) pubblicità8) pubblico dominio9) CC...a ben vedere sono più i casi in cui non è reato possedere un CD duplicato che quelli in cui è reato averlo.dal testo:
    - 1,7 milioni di italiani acquistano
    regolarmente cd masterizzati.anche questo non è reato in generale. Un esempio su tutti è il software libero che chiunque può masterizzare e vendere al prezzo che vuole. Altro esempio è un prodotto rilasciato al pubblico dominio o con diritti di copyright scaduti ...Idem per tutto il resto di queste "statistiche"Poi bisognerebbe capire come sono state fatte queste statistiche ... bisognerebbe sempre indicare le fonti e i metodi utilizzati per ottenere questi dati."Ci sono tre tipi di bugia al mondo: bugie semplici, bugie spudorate, e statistiche" (Mark Twain)
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo pieno di menzogne


      - Su 49 milioni di italiani oltre i 14 anni,

      il 22 % (11,4 milioni di persone) possiedono

      cd duplicati.

      non è reato possedere CD duplicati.E in effetti la FIMI intorbida le acque. Sempre dal testo:
      - 1,7 milioni di italiani acquistano regolarmente cd masterizzati.compiendo un illecito, siamo d'accordo. Ma poi
      - Modalità di approvvigionamento di cd masterizzati:...
      il 22 % lo scarica illegalmente da internet e lo duplica personalmenteE qui non si capisce: scaricato da Internet o duplicato personalmente? o tutti e due?La frase, messa cosi', non vuol dire nulla: sarebbe come dire "il 22% ruba una mela o la compra al mercato rionale" ...Se lo scarica da Internet compie un illecito, se lo duplica personalmente (da un originale) no.
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo pieno di menzogne
        - Scritto da

        - 1,7 milioni di italiani acquistano regolarmente cd masterizzati.

        compiendo un illecito, siamo d'accordo. Ma poiperché?Non c'è nessuna legge che dice che se un CD è masterizzato, allora non può essere acquistato in modo legale.Inoltre a me risulta che tutti i CD aquistati siano stati precedentemente masterizzati ... tranne quelli vergini naturalmente

        - Modalità di approvvigionamento di cd masterizzati:
        ...

        il 22 % lo scarica illegalmente da internet e lo duplica personalmente

        E qui non si capisce: scaricato da Internet o duplicato personalmente? o tutti e due?
        La frase, messa cosi', non vuol dire nulla: sarebbe come dire "il 22% ruba una mela o la compra al mercato rionale" ...
        Se lo scarica da Internet compie un illecito, falso.Non è vero che scaricare da internet è reato ... quando ti colleghi ad internet compi continuamente operazioni di download. Se fosse reato scaricare da internet, allora non ci si dovrebbe poter neppure collegarsi.Inoltre internet è pieno di contenuti scaricabili ed utilizzabili in modo legale.Come ho detto bisogna identificare bene di cosa si sta parlando e non dire solo qualcosa di generico.Per finire ti ricordo che la BSA è stata condannata per la pubblicità "copiare software è reato" perché semplicemente non è vero!
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo pieno di menzogne
      Meglio essere chiari, la direttiva europea riguarda la protezione dei marchi e del diritto d'autore dalle grosse organizzazioni che lavorano su larga scala (una legge anricinesi difatto).Se cercate sui canali news online in lingua inglese trovate piu' dettagli.Poi e' arrivata la FIMI che ben ha pensato di sfruttare questo buco di chiarezza per piazzare i suoi dati e l'articolo e' stato misinterpretato.Quello di propagandare le notizie i nmaniera ambigua sta diventando il cavallo di battaglia di FIMI e d'altri, ogni volta che salta fuori una notiza di azioni contro persone semplici per violazione del diritto d'autore si fa tanta notizia, poi se segui la vicenda scopri che i fatti erano ben altri (sempre legati al commercio ed altro).traetene voi le conclusioni.Traetene voi le conclusioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo pieno di menzogne
      ALTRA MENZOGNA: - Il 55 % di coloro che scaricano musica da internet sanno che è illegale (aprile 2004), a dicembre 2003 erano il 48%.C'E' UN SACCO DI MUSICA DA INTERNET CHE SI PUO' SCARICARE LEGALMENTE !Ha già, dimenticavo ... per loro è illegale tutto ciò che NON ingrassa le majors discografiche ... ma va là !
  • ilGimmy scrive:
    La contraffazione danneggia le imprese
    la contraffazione - e si parla evidentemente non solo di quella riferita della musica, del cinema o del software ma anche a quella nel settore manifatturiero - danneggiano le imprese europee e minacciano l'innovazione Parliamo del settore manifatturiero...Parliamo delle case di moda che producono in cina borsette che vengono vendute a 300 euro.Parliamo del fatto che anche se sono fatte in cina sono "made in Italy".Parliamo anche del fatto che potrebbero essere fabbricate in Italia e vendute a 350 euro, ma almeno darebbero lavoro.Parliamo del fatto che facciamo noi le aziende in cina e poi ci lamentiamo se ci copiano...Quello che davvero danneggia le imprese europee è il considerare il lavoratore un costo...per cui tutta la produzione viene spostata in Cina...e poi ci si lamenta quando le cose vengono copiate!!!!Mah...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2006 09.18-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: La contraffazione danneggia le impre
      - Scritto da ilGimmy

      la contraffazione - e si parla evidentemente non solo di quella riferita della musica, del cinema o del software ma anche a quella nel settore manifatturiero - danneggiano le imprese europee e minacciano l'innovazione
      --cut--difatto la direttiva europea colpisce proprio quel settore, e' la FIMI che arriva e fa disinformazione come al solito....
    • Anonimo scrive:
      Re: La contraffazione danneggia le imprese
      - Scritto da ilGimmy

      la contraffazione - e si parla evidentemente non solo di quella riferita della musica, del cinema o del software ma anche a quella nel settore manifatturiero - danneggiano le imprese europee e minacciano l'innovazione


      Parliamo del settore manifatturiero...
      Parliamo delle case di moda che producono in cina borsette che vengono vendute a 300 euro.
      Parliamo del fatto che anche se sono fatte in cina sono "made in Italy".
      Parliamo anche del fatto che potrebbero essere fabbricate in Italia e vendute a 350 euro, ma almeno darebbero lavoro.
      Parliamo del fatto che facciamo noi le aziende in cina e poi ci lamentiamo se ci copiano...

      Quello che davvero danneggia le imprese europee è il considerare il lavoratore un costo...per cui tutta la produzione viene spostata in Cina...e poi ci si lamenta quando le cose vengono copiate!!!!

      Mah...
      Quoto tutto, con qualche aggiunta .... Una borsetta, per pregiata che sia, non dovrebbe mai costare più di pochi euro, così come non costa di più di pochi euro ad esempio una scheda di rete Lan, che almeno ha davvero un contenuto "intellettuale"... Un oggetto che fa le stesse funzioni di un sacchetto di plastica, ed è costituito da un po' di pelle (o plasica) con qualche cucitura ed una borchia di chiusura, come fa a costituire un'opera di "ingegno" che l'ineffabile Mazza intenderebbe proteggere. Oppure è un'azienda che vuol proteggere un cosidetto "marchio"? In tal caso mi viene ancor più da ridere: io ci metto 3 minuti a disegnare un contenitore del genere, di forma un po' "strana", e se ho un'azienda che lo mette in produzione, ci metto ancor meno a pensare di affibbiargli un marchio e venderlo a ... 350 ... e se qualcuno lo fa come me o anche neglio facendolo pagare il giusto mi incazzo pure ... !!! Sono proprio contento se i Cinesi o chi per loro invadono il nostro mercato con oggetti equivalenti a quelli che taluni nostri imprenditori, dopo averli prodotti proprio in Cina, vorrebbero avere l'esclusiva di vendere a 20 volte il loro equo valore: questa non è contraffazione, ne' concorrenza sleale (se mai sfruttare lavoratori anche minori sarà un problama di coscienza che riguarda solo i Cinesi).Questa è unicamente libera concorrenza. Se un imprenditore, e mi spice se è italiano, crede di imporre il prezzo che vuole, è più che giusto che subisca la libera concorrenza, ed eventualmente che di questa perisca se non è in grado di sostenerla!
  • Anonimo scrive:
    Re: UE: giro di vite contro la pirateria
    Bhe giustamente, le organizzazioni criminali passano da attività come il controllo di prostituzione, armi, droga, etc, alla diffusione di materiale "pirata" e noi che facciamo? ma li rimettiamo sulla retta via.... Basta pirateria e orsù con i vecchi cari commerci di morte.Ma perchè poi sontinuano a mischiare la "pirateria" analogica (contraffazione di merce comprata) con la "clonazione" digitale (doppiarsi/scaricarsi il cd dell'amico). La prima toglie al leggittimo proprietario, la seconda moltiplica e basta.
    • Anonimo scrive:
      Re: UE: giro di vite contro la pirateria


      Ma perchè poi sontinuano a mischiare
      la "pirateria" analogica (contraffazione di
      merce comprata) con la "clonazione" digitale
      (doppiarsi/scaricarsi il cd dell'amico). La
      prima toglie al leggittimo proprietario, la
      seconda moltiplica e basta.
      Piccola puntualizzazione: Rubare un bene materiale (Alienazione "Analogica", usando il termine analogico invece di materiale)significa togliere al legittimo propietario; contraffare (Clonazione "Analogica") significa vendere a prezzo equo l'equivalente di un bene materiale che altri vorrebbero vendere a prezzo spropositato per la presenza di un sopruso legalizzato chiamato "marchio". La "Clonazione Digitale" ad uso personale di un bene regolarmente acquistato non toglie niente a nessuno, moltiplica e basta. La "Clonazione Digitale" a favore di terzi non toglie nulla fisicamente ai legittimi proprietari ma beneficia terzi, che in qualche caso evitano così di corrispondere un teoricamente equo compenso per diritti d'autore, sempre che questo bene digitale sia coperto da tale diritto di compenso. Ora si da il caso che tale "equo" compenso sia diventato assolutamente iniquo e praticamente non più a favore di coloro che ne avrebbero dovuto beneficiare. La sua essenza è stata furbescamente travisata fino a diventare qualcosa di talmente spropositato, a favore essenzialmente di altri individui, enti, organizzazioni, majors..., al punto che tali ineffabili congreghe di parassiti non hanno ormai nulla di diverso da vere e proprie associazioni mafiose .... con la copertura spudorata di leggi sopruso a difesa di quelli che una volta erano Diritti d'Autore ed ora sono diventati Esclusive di Sfruttamentro senza ritegno. Cosa sarebbe più illegale per un imparziale oservatore alieno: la mafia di sfruttamento spudorato dei diritti d'autore a scopo di lucro vergognosamente spropositato, oppure la copia digitale a scopo di diffusione quasi sempre a titolo gratuito reciproco. o al massimo dietro equo (stavolta "equo" significa equo)compenso per il favore reso? ??? ??? ???
  • Anonimo scrive:
    Pirateria e lucro.
    A quanto pare stavolta viene colpita la pirateria a scopo di lucro, non mi sembra sia sbagliato, anzi, la colpiscano ancora più duramente, che è in mano alla mafia.Ma la smettano di perseguitare gli utenti privati che fanno copie senza scopo di lucro, siamo arcistufi di essere vessati, siano meno esosi e la pirateria domestica calerà, ma si mettano anche in testa che più di tanto per l'intrattenimento non possiamo spendere.
  • Anonimo scrive:
    Ma qualcuno compra ancora CD Audio?
    Ma qualcuno compra ancora CD Audio?Ho visto i prezzi di recente in un negozio e mi chiedo chi davvero li compri?Per quanto si possa essere appassionati di un gruppo e/o di cantante sono davvero un sacco di soldini...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualcuno compra ancora CD Audio?
      - Scritto da
      Ma qualcuno compra ancora CD Audio?

      Ho visto i prezzi di recente in un negozio e mi chiedo chi davvero li compri?

      Per quanto si possa essere appassionati di un gruppo e/o di cantante sono davvero un sacco di soldini...Io li compro: originali, usati, e senza alcun tipo di drm. E come me qualunque altro audiofilo o chi la musica la vive davvero, invece di sbatterla come piattello sonoro nello stereo valvolare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2006 01.20-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma qualcuno compra ancora CD Audio?

        - Su 49 milioni di italiani oltre i 14 anni,
        il 22 % (11,4 milioni di persone) possiedono
        cd duplicati. Ah ecco... chiamalo poco. Praticamente tutti quelli che possono usare internet e ne sono a conoscenza.
        - Modalità di approvvigionamento di cd
        masterizzati: il 22 % lo scarica illegalmente
        da internet e lo duplica personalmente E meno male che dovevan essere miliardi, quelli che facevan pirateria. Ah bhe...
        - 3,8 milioni di persone scaricano file
        musicali da internet (il 40 % li masterizza). Idem come sopra.
        - 8 milioni di persone sanno che i guadagni
        della pirateria vanno alle organizzazioni
        criminali (22,7 %) Se compri una cosa ottenuta senza pagare, sbagli. Se diffondi una cosa gratuitamente, quando l'hai ricevuta gratuitamente, non fai del male a nessuno. Semplicemente, fai girare le proprietà intellettuali, rispetto a chi le vorrebbe fossilizzate.
        - Il 55 % di coloro che scaricano musica da
        internet sanno che è illegale (aprile 2004), a
        dicembre 2003 erano il 48%. Così come il 55% sà che ci son delle leggi inique.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma qualcuno compra ancora CD Audio?
          Ragazzi, questa e' una legge che colpisce sol ole grosse organizzazioni, non comprende ne' i pirati fai da te ne' i comuni internettari.Non c'e' bisogno di scaldarsi per nulla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma qualcuno compra ancora CD Audio?
            - Scritto da

            Ragazzi, questa e' una legge che colpisce sol ole grosse organizzazioni, non comprende ne' i pirati fai da te ne' i comuni internettari.
            Non c'e' bisogno di scaldarsi per nulla.
            Giusto, l'ho notato anch'io, è forse la prima legge antipirateria decente dopo anni e anni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma qualcuno compra ancora CD Audio?
            Be in effetti se colpisce come è scritto solo coloro che sfruttano la cosa per csopi di lucro, sono d'accordo .... se poi pero' verrà cambiata come in Italia e colpisce anche coloro che la usano per scopi personali .... non sono d'accordo.Si vedrà poi come andrà a finire ... sono d'accordo che sono meglio i cd autentici, ma che un cd mi costi piu di un dvd non ha senso ...I miei dvd sono quasi tutti originali e non me ne pento, ma capisco anche chi li compra masterizzati per uso personale ... leggete bene, per uso personale e basta ....Il solito problema delle major che troppo vogliono .... visto e stravisto ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma qualcuno compra ancora CD Audio?
            - Scritto da
            Il solito problema delle major che troppo vogliono .... visto e stravisto ...Intendi quelle che "troppo vogliono e tutto ottengono"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualcuno compra ancora CD Audio?
      - Scritto da
      Ma qualcuno compra ancora CD Audio?

      Ho visto i prezzi di recente in un negozio e mi chiedo chi davvero li compri?Beh, io ho risolto comprandoli su play.com :p :p(soprattutto quando sono in offerta,tipo l'ultimo di Anastacia per 4.99 GBP)
    • Banana Joe scrive:
      Re: Ma qualcuno compra ancora CD Audio?
      - Scritto da
      Ma qualcuno compra ancora CD Audio?

      Ho visto i prezzi di recente in un negozio e mi chiedo chi davvero li compri?

      Per quanto si possa essere appassionati di un gruppo e/o di cantante sono davvero un sacco di soldini...solo questo mese ho comprato 7 (e dico SETTE) cd e in totale avrò speso 70-80. basta sapere cosa e dove comprare, ebay è un'ottima risorsa così come i siti dei gruppi, dove di solito i cd costano meno. certo, se poi si vuole britney spears, tiziano ferro o adriano celentano allora il discorso cambia...a costare tanto sono solo i cd pompati dalle grandi case discografiche, dalla radio e da M(rd)TV
  • Anonimo scrive:
    AVETE ROTTO CON STA PIRATERIA!!UFFAAA
    NON FREGA UN CAVOLO A NESSUNO...SEMPRE 1000 ARGOMENTI..SOLITA MINESTRA..ARRESTI,GALERA...ED ESAGERAZIONI...E POI MAFIOSI...PEDOFILI...LI LASCIATE IN LIBERTA'...VERGOGNATEVI....!!
    • Anonimo scrive:
      Re: AVETE ROTTO CON STA PIRATERIA!!UFFAA
      - Scritto da
      NON FREGA UN CAVOLO A NESSUNO...SEMPRE 1000 ARGOMENTI..SOLITA MINESTRA..ARRESTI,GALERA...ED ESAGERAZIONI...

      E POI MAFIOSI...PEDOFILI...LI LASCIATE IN LIBERTA'...VERGOGNATEVI....!!E mathilda?
  • Anonimo scrive:
    AVETE ROTTO CON STA PIRATERIA!!UFFAAA
    NON FREGA UN CAVOLO A NESSUNO...SEMPRE 1000 ARGOMENTI..SOLITA MINESTRA..ARRESTI,GALERA...ED ESAGERAZIONI...E POI MAFIOSI...PEDOFILI...LI LASCIATE IN LIBERTA'...VERGOGNATEVI....!!
  • Anonimo scrive:
    AVETE ROTTO CON STA PIRATERIA!!UFFAAA
    NON FREGA UN CAVOLO A NESSUNO...SEMPRE 1000 ARGOMENTI..SOLITA MINESTRA..ARRESTI,GALERA...ED ESAGERAZIONI...E POI MAFIOSI...PEDOFILI...LI LASCIATE IN LIBERTA'...VERGOGNATEVI....!!
  • Anonimo scrive:
    AVETE ROTTO CON STA PIRATERIA!!UFFAAA
    NON FREGA UN CAVOLO A NESSUNO...SEMPRE 1000 ARGOMENTI..SOLITA MINESTRA..ARRESTI,GALERA...ED ESAGERAZIONI...E POI MAFIOSI...PEDOFILI...LI LASCIATE IN LIBERTA'...VERGOGNATEVI....!!
  • Anonimo scrive:
    Re: UE: giro di vite contro la pirateria
    CHE PALLE....MA NON SAPETE CHE PARLARE...DI QUESTA STUPIDA COSAAA??CHE DUE...PALLE...CI SARA' SEMPRE....SEMPREEE...E TUTTI LI COMPRONO....IN STRADA POI DI MAROCCHINI,NE VEDO ANCORA MOLTI,E MOLTI ANCHE SE SI RISCHIA LA MULTA LI COMPRANO....!!!!I PREZZI...NON GLI VUOLE ENTRARE IN TESTAAA.....SONO TROPPO ALTI...CAZZZOCD-MUSICA=MAXI 8DVD FILM=MAXI 13COSI...SI COMBATTE IL TUTTO!!!SVEGLIAAAAA...E CAMBIATE ARGOMENTI...LO SO' CHE HA VOI PIACE TIRARE SU 1000 POST....MA CHE 2 PALLENON SE NE PUO' PIU'''''''''''!! :@ :@ p) p)(troll2)(troll2)(apple)(apple)(idea)
  • Anonimo scrive:
    e i dati da dove vengono?
    i dati della stat finale... da dove saltano fuori, secondo fimi?
    • Anonimo scrive:
      Re: e i dati da dove vengono?
      Il 37,4% degli italiani reputa che non via sia nulla di illegale nell'acquistare cd falsi: nel 2002 erano il 52 % (in Europa le media è sotto il 10 % ) Non era in Svezia che c'era addirittura un partito degli hacker contrari a tutte queste cazzate? Di quale europa stanno parlando? In una internet blindata non ci sara' piu' gusto a leggere PI, meglio la gazzetta ufficiale.
      • Anonimo scrive:
        Re: e i dati da dove vengono?
        Allora, che abbia inizio la darknet.4 opteron sono disponibili, basta chiedermi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2006 00.56-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: e i dati da dove vengono?
        - Scritto da
        In una internet blindata non ci sara' piu' gusto a leggere PI, meglio la gazzetta ufficiale.Tanto entrambe diranno: Tutto va bene. Lavora, cittadino!
    • Anonimo scrive:
      Re: e i dati da dove vengono?
      LI HANNO LETTI SU TOPOLINOMI SEMBRA CHE LI HANNO PUBBLICATI PURE SU LANDO E ANCHE SUL GIORNALINO DEI PICCOLI
    • Anonimo scrive:
      Re: e i dati da dove vengono?
      - Scritto da
      i dati della stat finale... da dove saltano fuori, secondo fimi?Considerate che questa legge colpisce solo le grosse organizzazioni (se cercate le notizie in inglese trovate altri dettagli).In questo contesto i dati statistici sarebbero fuori luogo se non per quanto riguarda il discorso del comprare alla bancarella.
    • Anonimo scrive:
      Re: e i dati da dove vengono?
      - Scritto da
      i dati della stat finale... da dove saltano fuori, secondo fimi?ma soprattutto:considerando che la FIMI e' gia' nota per stimare tutto il materiale copiato o scaricato come una mancata vendita (e' tutti sappiamo che e' impossibile).come si fa a prendere questi dati come reali e non inventati?Se li avesse pubblicati qualche altra sorgente si potrebbero prendere in considerazione ma pubblicati da FIMI che garanzia c'e' che siano veri?
  • Anonimo scrive:
    Pirateria... e la contraffazione d'altro
    Tutti contro internet, la piaga sociale del 2000 che sta danneggiando tutti... tutti contro il mulo perchè la gente a casa si scarica le canzoncine, come 10 anni fa registrava da MTV...E perchè io che uso internet rischio la galera se scarico qualche contenuto, quando in TUTTE le città italiane si vendono sotto gli occhi della polizia borse, occhiali, cinte, scarpe ecc ecc firmate a danno dei produttori e dei negozi che hanno la concorrenza (sleale) fuori dalla loro porta ??E' giusto punire e parlare così tanto di internet quando intorno a noi ci sono fenomeni ben più gravi, diffusi e tollerati ? Con questo non voglio giustificare chi scambia musica, ma vorrei che le stesse critiche e gli stessi provvedimenti venissero presi anche negli altri settori !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Pirateria... e la contraffazione d'a
      Non prendete fischi per fiaschi:Oggi ho letto la notizia in inglese in varie versioni per capire la normativa in questione a cosa serve e alla fine ho trovato che non ha nulla a che fare con internet ma si occupa solo di grandi organizzazioni e commercianti di grosse quantita' di materiale (qui non viene nemmeno preso in cosiderazione il piratello da 4 soldi che vende copie su ebay).Non cadete nelle classiche trappole della FIMI che continua a spacciare pirati, ladri e internettari come se fosse la stessa cosa e a divulgare notizie fuorvianti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pirateria... e la contraffazione d'a
        Mi sembra tanto una di quelle notizie che viene parecchio annacquata quando passa dall'agenzia di stampa europea a quella italiana e quindi ai mass media locali.L'operazione di lobbying è anche questo, distorcere la realtà e rigirare i significati a proprio vantaggio.
  • CoreDump scrive:
    Ma Guarda un pò.....
    ...con che solerzia ogni santo giorno vengonoproposte leggi per combattere la pirateria, e siovviamente questo è il male del secolo quello dadebellare al più presto, solo mi piacerebbe sapereuna volta sparita completamente la pirateria conchi se la prenderenno visto che le loro venditenon cambieranno minimamente, forse con il mercatodegli usati, oppure applicheranno delle nuovetasse su ognuno dei restanti pezzi del pc, bellopoi l'articolo che sproloquia per interorimarcando come l'illecito sia penale per chi cilucra sopra salvo poi portare gli esempi alla finedell'articolo che riguardano al cento per cento ilcittadino comune. Se tirassero fuori il cervellodalla formalina si accorgerebbero che la gentecompra cd/dvd originali solo a prezzi budget( a parte qualche fan che non sa aspettare ),basta andare in un grosso centro commerciale perrendersene conto, intorno ai dvd in offerta( 8-12 euro ) cè la folla, se volete vendere dipiù abbassate i prezzi e se volete risparmiaresmettetela con le inutili protezioni chespaccano la minchia solo a chi spende i soldiper l'orginale e qualche volta anche allacasa produttrice ( qualcuno a detto starforce )my 2 cent ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2006 00.34-----------------------------------------------------------
    • SardinianBoy scrive:
      Pirati/Hackers....mafia
      Buongiorno a tutti!Quello che chiedo e che tutti chiediamo e, che in Italia ci sia una legge apposita per garantire e non trattare come un " criminale " colui e coloro che scaricano per uso personale. Non capisco il tanto accanimento di queste majors della musica e del cinema a prendersela contro tutti? Ci ammazzano di pubblicità per comprare e ci trattano come criminali allo stesso tempo mentre compriamo un cd/dvd .ecc.. ! Questo non va bene. E non va bene, anzi mi fa schifo vedere tutti quegli spot presenti nelle sale cinematografiche contro la pirateria. A proposito, questi individui ( majors ) conoscono il vero significato della parola " pirata " o hacker ??



      Ve lo dico,per chi non lo sapesse: Ormai quando si parla di Hacker nei media, si parla sempre e comunque dei pirati informatici. Chiunque di voi abbia letto qualche libro serio sullargomento, sa benissimo che non è così!Gli hacker non sono i pirati informatici, bensì la loro antitesi. Sono hacker coloro che hanno scritto il sistema operativo LINUX. Sono hacker coloro che hanno ampliato e sviluppato la vechcia DARPAnet in tutto ciò che oggi noi chiamiamo INTERNET . Sono hacker tutti gli amanti della cultura (informatica in particolare, ma non solo ), tutti coloro che amano imparare, studiare, sfamare la propria curiosità ogni giorno, scoprire, fare a pezzi per ricostruire. Senza gli hacker linformatica, oggi, non sarebbe sicuramente la stessa. Eppure tutti i giorni, qui o la, leggiamo di attacchi hacker , di hacker che scrivono virus, o hacker che entrano nel computer di un utente, di una banca. Entra nel computer di una banca, solo per correggere gli errori,tappare i buchi e le eventuali falle che ci sono nel sito,dare consigli per aumentare la protezione dei dati..E chi ama questa cultura, sente lo stomaco annodarsi, sente lo sconforto salire, prende ogni giorno coscienza di quanto possa essere ignorante certa gente. Eppure reagire non serve a nulla. E-mail su e-mail, ma mai nessuna risposta. Ma chi crede nelletica che appartiene alla cultura hacker, sa che non può darsi per vinto.Proprio per far fronte, quindi, agli abusi nelluso del termine hacker da parte dei mass media, è nata lorganizzazione che risponde la nome di HANC ( acronimo di Hackers are not crackers ) , e che cerca di unire gli sforzi di tutti quegli amanti della filosofia hacker, che ne hanno piene le scatole della malainformazione in materia di informatica. Chiunque ne abbia voglia può aiutare l HANC segnalando tramite lapposito form, eventuali abusi del termine hacker nei mass media. In seguito, uno dei 4 coordinatori, invierà alla redazione della testata in questione, una e-mail a nome dellorganizzazione, spiegandone lerrore che ha commesso. Tutte le e-mail inviate ( e le eventuali risposte ) saranno ad ogni modo pubblicate nellapposita sezione della HANC.Per Info : info@hancproject.org - www.hancproject.org
    • ilGimmy scrive:
      Re: Ma Guarda un pò.....
      si
      ovviamente questo è il male del secolo quello da
      debellare al più presto, solo mi piacerebbe sapere
      una volta sparita completamente la pirateria con
      chi se la prenderenno visto che le loro venditeè ovvio...il secondo male del secolo è...la cellulite!!!!!!!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Re: UE: giro di vite contro la pirateria
    Sto Sentendo puzza di DMCA...
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