Contrappunti/ Commentare tutti, commentare meglio

di M. Mantellini - L'eterno dilemma del lettore che contribuisce alla qualità della notizia, ma che non riesce a scavalcare il rumore di fondo dei troll. Un tentativo USA di cambiare le cose

Roma – Nella stragrande maggioranza dei casi, su Internet, è possibile tracciare una linea di separazione fra articoli (come questo che state leggendo) e commenti (come quelli che forse appariranno qui sotto). Gli articoli (o i post) sono contenuti, i commenti, più frequentemente, sono relazioni. In certi casi ruoli e prerogative si invertono e si confondono ma nella maggioranza dei casi quando su un blog o su una pagina Web in genere affrontiamo l’insieme costituito da un articolo e dai suoi commenti stiamo osservando due cose differenti.

Per molti anni, io per primo, ho pensato che la stessa possibilità tecnica di aggiungere contenuti ad altri contenuti fosse sufficiente ad aumentare il senso complessivo e l’intelligenza del tutto. Esistevano problemi (i troll, lo spam ecc), ma nella grande confusione generata dalla discussione generale era possibile ugualmente estrarre valore. La celebre frase di De André sul letame e sui fiori serviva eventualmente a convincere i perplessi.

Per molto tempo del resto i commenti sono stati una semplice fabbrica di pagine viste, utili a gonfiare i numeri con i quali ci si presentava da eventuali investitori pubblicitari. Oggi, con la ponderazione introdotta da molti dei sistemi di analisi, il valore di simili contributi si è molto ridotto e questo ha in parte spento l’interesse degli editori nei confronti dei contributi dei lettori.

Tuttavia i commenti restano molto importanti per almeno due ragioni. La prima, molto evidente e nota a tutti, è, appunto, che creano relazioni fra chi scrive e chi legge. Sono in grado di imbastire una sorta di rapporto sentimentale che riguarda talvolta l’autore ma, molto più spesso, il contenuto dell’articolo. Basti pensare alle manifestazioni di ampio dissenso che certi contributi editoriali sono capaci di stimolare. Il secondo aspetto importante è quello dell’amplificazione del senso, tema che dovrebbe essere particolarmente caro alle imprese editoriali. Possono i commenti contribuire ad aumentare il valore contenutistico di un articolo, magari mediante apporti ulteriori da parte di lettori competenti sui temi trattati? In un ambiente editoriale perfetto ad un articolo interessante appena letto si dovrebbero aggiungere, in bella evidenza, i contributi dei lettori che lo ampliano, lo confutano o lo completano. Tutto questo ovviamente non può avvenire per magia ma richiede uno sforzo di filtro editoriale che spesso i siti ad alto traffico non possono permettersi.

Pensare oggi che i lettori possano andare a spulciare centinaia di commenti organizzati con criteri poco meno che casuali alla ricerca di quelli interessanti è assai improbabile, così gli americani che hanno, come è noto, una insana religiosa passione per gli algoritmi, da tempo affidano alla macchina l’umanissimo lavoro di scelta intellettuale dei contributi da porre in evidenza.

L’ultimo esperimento in tal senso è Kinja, il sistema di commenti imposto da Nick Denton, cerbero guru di Gawker, agli editor dei suoi blog. Il senso complessivo del progetto gioca molto con una riproposizione di una idea di Rete orizzontale e paritaria, un approccio molto 1995 che tutti quanti abbiamo un po’ dimenticato. Secondo Denton articoli e commenti devono avere identico valore e visibilità, un algoritmo si occuperà comunque di valutare quali commenti meritino la notorietà e quali altri invece non debbano nemmeno comparire, inoltre chiunque lo desideri potrà utilizzare un account anonimo attraverso una opzione che si chiama “burner”, niente username, niente password, niente email da inviare all’editore. E Denton ha chiaramente detto che gli editor di Gawker sono “invitati” a partecipare attivamente alle discussioni in corso senza considerare concluso il proprio lavoro con l’estensione dell’articolo. I commenti poi non si chiameranno più “commenti” ma “post” (e 5 dollari di multa a chi nelle redazioni oserà pronunciare la parola).

I commenti di un blog personale rappresentano un ecosistema spesso a sé stante, piccoli microclimi che si automantengono fatti di relazioni fra il tenutario ed i suoi commentatori ma anche fra commentatore e commentatore. I contributi dei lettori in un sito editoriale dovrebbero invece percorrere percorsi un po’ differenti: essere per lo più sottoposti ad una sorta di embargo intellettuale che abbia come obiettivo leggibilità e incremento del valore editoriale. Lo si è fatto per anni con sistemi di rating come quello di Slashdot o con altri metodi automatici ma, spesso, senza grandi risultati. Questo perché, in definitiva, la macchina non è troppo intelligente.

I grandi siti editoriali continuano ad avere bisogno di una comunità di lettori la più ampia possibile, che spesso oggi si sparpaglia e commenta anche in luoghi di rete differenti dal sito Web stesso. Forse più che di algoritmi intelligenti ci sarebbe bisogno di un lavoro giornalistico nuovo che abbia come scopo l’emersione e la messa in luce di tutti i contributi editoriali di valore paralleli alla produzione giornalistica. Un lavoro nuovo ed indispensabile che spesso i giornalisti non vorrebbero fare.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • aphex twin scrive:
    Re: Pagare per una beta ??
    Aspettiamo te per sapere quanto é figo guardare SKY via webcam o guardare un film in macchina su un netbook messo a testo in giu' col velcro .... questo fa figo.Come sei messo col credito delle SIM nei serversrsrsrs, riesi ancora a telefonare ??Stai diventando il mio eroe .....(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • aphex twin scrive:
    Re: Pagare per una beta ??
    Ma quanto risiki oggi !Se vai a lavorare i soldini li avrai anche tu. Ma lavorare peró ...
  • aphex twin scrive:
    Re: Pagare per una beta ??
    Sembra quasi che tu risiki .... sembra :DTi scazza se uno figheggia perché "cia' li sordi" ? Io godo tantissimo (rotfl)
  • bertuccia scrive:
    Re: Pagare per una beta ??
    - Scritto da: mura

    Capisco uno sviluppatore che magari avere prima
    il nuovo SO per fare dei test gli fa comodo, ma
    un utonto medio che se ne fa ? Fighetta in giro
    bulleggiando una beta pagata ???già, tristezza infinita :(io ho acXXXXX alle beta ma mica mi sogno di metterle sul mio iPhone personale, XXXXX l'ho scelto proprio perché deve funzionare come dio comanda, e gli vado a piazzar sopra una beta?certa gente fa proprio cadere le palle
  • styx scrive:
    le pigne in testa
    " For a small developer, unauthorized activations are a lucrative business thats likely worth the risks. UDID Activation publishes their order queue on their official site, which shows more than 2,300 devices activated in the last week alone. At $8.99 for each activation, thats more than $20,600 in revenue, with $2,277 paid to Apple for the 23 developer accounts. Their homepage claims that more than 19,000 devices were activated so far, and thats only one of several services. And since device activations only last for a year, each service can reuse their expired slots with no additional cost."E' una situazione VINCENTE per apple, e questi invece, di fare una delle sequenti TRE cose, impegnano l'ufficio legale e intasano i tribunali impugnando leggi del caxzo :P1) fregarsene. Prima hai preso $99 - ORA hai preso $99+2277. fregatene se anche un altro ci ha guadagnato2) mettere la beta annuale a $10. I $20,600 li pigli tu ed elimini le terze parti.3) mettere una beta che decade dopo 30gg a $8.99. Visto che serve "ai curiosi", 30gg sono + che sufficienti. Elimini cosi' le terze parti.
    • MacGeek scrive:
      Re: le pigne in testa
      - Scritto da: styx
      1) fregarsene. Prima hai preso $99 - ORA hai
      preso $99+2277. fregatene se anche un altro ci ha
      guadagnato
      2) mettere la beta annuale a $10. I $20,600 li
      pigli tu ed elimini le terze
      parti.
      3) mettere una beta che decade dopo 30gg a $8.99.
      Visto che serve "ai curiosi", 30gg sono + che
      sufficienti. Elimini cosi' le terze
      parti.Evidentemente non hanno interesse a diffondere la beta oltre la cerchia degli sviluppatori, in quanto la beta serve ad evidenziare (e poi risolvere) gli ultimi bug e quindi magari è impostata per inviare info sui crash alla Apple e diffondendola troppo gli creerebbe problemi e basta.
      • styx scrive:
        Re: le pigne in testa
        - Scritto da: MacGeek
        - Scritto da: styx


        1) fregarsene. Prima hai preso $99 - ORA hai

        preso $99+2277. fregatene se anche un altro
        ci
        ha

        guadagnato

        2) mettere la beta annuale a $10. I $20,600
        li

        pigli tu ed elimini le terze

        parti.

        3) mettere una beta che decade dopo 30gg a
        $8.99.

        Visto che serve "ai curiosi", 30gg sono +
        che

        sufficienti. Elimini cosi' le terze

        parti.

        Evidentemente non hanno interesse a diffondere la
        beta oltre la cerchia degli sviluppatori, in
        quanto la beta serve ad evidenziare (e poi
        risolvere) gli ultimi bug e quindi magari è
        impostata per inviare info sui crash alla Apple e
        diffondendola troppo gli creerebbe problemi e
        basta.che vor di' "non hanno interesse?" L'interesse C'E' a prescindere da cosa ne pensi apple (hanno innescato loro la fame di iCosi...). Quindi o fregarsene o guadagnarci. La loro opzione di perdere tempo e soldi (della comunita' quantomeno) con avvocati & affini e' decisamente la peggiore.
    • FDG scrive:
      Re: le pigne in testa
      - Scritto da: styx
      E' una situazione VINCENTE per apple, e questi
      invece, di fare una delle sequenti TRE cose,
      impegnano l'ufficio legale e intasano i tribunali
      impugnando leggi del caxzoApple è così. Ti fa firmare un NDA per qualsiasi cosa :Dhttps://twitter.com/pgeuder/status/219852794469945344
  • attonito scrive:
    La soluzione e' semplice
    Vendano a 99$ anche la beta e fine dei giochi.
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: La soluzione e' semplice
      è una idea estremamente sensatail punto è che credo che non collimi con la strategia dell'esclusività che è marketing assoluto di Apple
  • Uno scrive:
    L'unica speranza di apple
    L'unica speranza di apple, è abbandonare ios e osx, e passare ad android e windows facendo solo hardware.
    • iGalaxy 4S scrive:
      Re: L'unica speranza di apple
      ...Apple è forte perchè fa sul suo Hardware il suo Software... e tu vuoi che abbandoni il Software?!...a questo punto fa prima a cambiare nome, nazionalità, prodotti e dedicarsi al ciclismo...
    • Sgabbio scrive:
      Re: L'unica speranza di apple
      - Scritto da: Uno
      L'unica speranza di apple, è abbandonare ios e
      osx, e passare ad android e windows facendo solo
      hardware.trollata scarsa.
    • kalipso scrive:
      Re: L'unica speranza di apple
      - Scritto da: Uno
      L'unica speranza di apple, è abbandonare ios e
      osx, e passare ad android e windows facendo solo
      hardware.No, guarda...la apple basta che metta la sua mela su qualunque cosa, che poi le capre correrano a comprarla perchè fa figo!
      • iGalaxy 4S scrive:
        Re: L'unica speranza di apple
        fa figo avere un dispositivo che è bello, che va e che resiste.Ecco cosa fa figo.Io ho Android e iOs.Ti dirò che non ci sono paragoni (ok, anche nel prezzo).Tutti hanno punti deboli e punti forti, Apple non è solo bella e non fa solo fico averla.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: L'unica speranza di apple
      - Scritto da: Uno
      L'unica speranza di apple, è abbandonare ios e
      osx, e passare ad android e windows facendo solo
      hardware.Uso l'Iphone e l'Ipad e posso dirti che il punto di forza della Apple è quello di produrre sia il software, sia l'hardware; questa scelta rende i dispositivi Apple molto stabili.
    • ruppolo scrive:
      Re: L'unica speranza di apple
      - Scritto da: Uno
      L'unica speranza di apple, èCostruire un deposito come Paperon De Paperoni. Le banche, infatti, hanno esaurito lo spazio.
    • FDG scrive:
      Re: L'unica speranza di apple
      - Scritto da: Uno
      L'unica speranza di apple, è abbandonare ios e
      osx, e passare ad android e windows facendo solo
      hardware.Dov'è... aspetta che la trovo...Eccola!!![img]http://4.bp.blogspot.com/_p3XIipv981Y/TIa8Ph9p8nI/AAAAAAAAAsg/eM9t596M8GI/s1600/Hyena-laughing.jpg[/img]
    • aphex twin scrive:
      Re: L'unica speranza di apple
      Questa é l'unica speranza se la vuoi veder fallire semmai !
  • Rizzo Master scrive:
    io l'ho installato senza essere develope
    developer..basta partire da ios 5.1.1 e fare aggiorna selezionannto il file da te voluto
    • ChickenBaluba scrive:
      Re: io l'ho installato senza essere develope
      - Scritto da: Rizzo Master
      developer..

      basta partire da ios 5.1.1 e fare aggiorna
      selezionannto il file da te
      volutoL'iphone ti dice che non lo attiva perchè l'id del telefono non è inserita nell'elenco, provato più volte.Alla fine l'ho inserito nell'elenco dei device aziendali sul sito developer ed è andato. Tra l'altro domandi dovrebbe arrivare la beta 3.
      • Jacopo scrive:
        Re: io l'ho installato senza essere develope
        com'è IOS6? c'è qualche miglioramento tangibile? Tipo durata della batteria o altro?
        • aur scrive:
          Re: io l'ho installato senza essere develope
          - Scritto da: Jacopo
          com'è IOS6? c'è qualche miglioramento tangibile?
          Tipo durata della batteria o
          altro?No, uguale all'altro... però è fighissimo.
          • jacopo scrive:
            Re: io l'ho installato senza essere develope
            che sia uguale all'altro avevamo pochi dubbi :)ma la mia domanda era seria!
        • ChickenBaluba scrive:
          Re: io l'ho installato senza essere develope
          Non è molto diverso dal 5 purtroppo, la batteria mi pare quasi la stessa schifezza, quindi non dura un c..Il player è cambiato, con la beta 2 a volte non ruotava girando il telefono.Grafica nuova nella schermata delle telefonate, per ora le applicazioni che ho funzionano tutte senza problemi particolari.Il 4s ci impiega ancora una eternità a ribeccare il segnale quando perso :-)In sostanza per essere una beta è abbastanza stabile, vediamo se oggi o domani rilasciano la beta 3.
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