Contrappunti/ Esperimenti comunicativi

di M. Mantellini - Un'indagine, un'esplorazione di un modo diverso di comunicare con un pubblico diverso. Anche in Italia prove tecniche per l'informazione mediata dal World Wide Web

Roma – Parte domani Il Post . Quotidiano solo web nato da una idea di Luca Sofri, giornalista e blogger . La redazione è stata in buona parte scelta in Rete, il progetto grafico e gli aspetti tecnici affidati alle cure di Banzai, l’idea di fondo e le aspirazioni quelle di un progetto giornalistico pensato per il web ma declinato in maniera inedita, avendo chiara la natura della Rete e le sue dinamiche. Così una delle prime cose che il lettore si troverà davanti domani, aprendo la homepage, sarà una colonna a destra, in grande evidenza, che linka direttamente il meglio degli articoli dei siti web de La Stampa, Repubblica, il Corriere e di qualunque altra fonte ritenuta interessante per i lettori.

Non si tratta del primo tentativo di un quotidiano solo web, ricordiamo per esempio la esperienza di qualche anno fa de Il Nuovo , progetto partito troppo presto e con eccessive aspettative in un momento in cui la rete italiana era ancora un ambito non troppo frequentato. Anche oggi Il Post esplora un dubbio, quello dell’esistenza di un nuovo lettore, a suo agio con l’informazione parcellizzata del Web, curioso e alla ricerca di un taglio informativo inedito e personale, magari liberato dai piccoli trucchetti della grande editoria, piena di pettegolezzi, giardinetti recintati e fotografie di belle ragazze seminude. E magari, intanto che ci siamo, fuori dalle pesanti dinamiche di occupazione e controllo del grande potere economico e politico che condiziona in maniera netta gran parte della informazione in questo paese.

Gli investitori de Il Post sono soggetti esterni alla babele giornalistica, persone che hanno creduto a due idee che Sofri ha pubblicamente espresso in questi anni: quella della presa di coscienza del modesto livello di molta informazione, riassunto in una rubrica scritta con impressionante costanza sulla Gazzetta dello Sport e sul suo blog dal titolo “Notizie che non lo erano” e gli “Appunti per un quotidiano da fare”, meditazioni anch’esse sostanzialmente pubbliche su quali modelli siano applicabili oggi ad un quotidiano che vuole essere moderno, legato alla Rete e differente dal resto del panorama. Idee che Sofri condensò qualche mese fa in un suo intervento pubblico sul futuro del media a Venice Sessions .

Non è un mistero che Il Post si ispiri ad una idea di informazione in rete che ha fatto la fortuna di esperienze americane come Daily Beast , Politico o Huffington Post : soggetti informativi ibridi, a metà fra un blog, un aggregatore e un normale quotidiano web, che hanno saputo rapidamente attirare l’attenzione dei lettori (oggi Huffington Post ha sul web più lettori del Washington Post ) proprio in virtù di una maggior aderenza nei confronti della architettura di Rete.

Esattamente come accade su questi siti informativi di grande successo, l’idea di fondo è che oggi l’attività giornalistica debba essere non solo e non tanto quella di produrre materialmente le notizie ma anche quella di proporre un filtro informativo per i propri lettori, scegliendo toni ed approfondimenti nel mare gigantesco delle informazioni già comunque disponibili online.

In questa ottica la pretesa de Il Post di seguire tutte le aree tematiche, dalla politica allo sport, dalla cronaca alla cultura, nasce proprio come ricerca di uno spazio interpretativo e fiduciario da costruire nei confronti dei propri lettori, più che da una pretesa di impossibile concorrenza nei confronti delle grandi agenzie informative.

L’unica concessione al facile applauso è forse quella della presenza dentro il sito del giornale di una serie di blog di personaggi noti e spesso prestigiosi, dal regista Paolo Virzì al direttore del Secolo d’Italia Flavia Perina, da quello di Giovanni de Mauro, direttore di Internazionale a quello di Giuseppe Civati esponente di primo piano del PD, oltre a blog di firme del giornalismo come Filippo Facci o Andrea Romano.

L’esperimento de Il Post è, comunque lo si guardi, una scommessa che interessa tutto l’ambiente informativo italiano. Capire se esiste uno spazio giornalistico evoluto, al passo coi tempi, che restituisca l’informazione ad un rapporto fiduciario fra chi la compone e chi la fruisce. Si tratta di un legame che la stampa di questo paese in questi anni ha progressivamente perso di vista. Un rapporto con i propri lettori che deve essere ricostruito. Nell’interesse di tutti, a partire dal Web.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • EgYauGPzrTd ZgYwkzfj scrive:
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  • rfc1939 scrive:
    Chi vuole leggi punitive per il web
    Guardate chi vuole leggi punitive per il web e con chetoni si muove:http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=23113&st=420&p=576293entry576293
    • Davide C. scrive:
      Re: Chi vuole leggi punitive per il web
      A me i videotecari fanno pena, perché non si rendono conto che il servizio che offrono è ormai inutile, anzi morto definitivamente. E' penoso vederli lottare e divincolarsi e boccheggiare, come chi sta annegando perché non sa nuotare.
      • rfc1939 scrive:
        Re: Chi vuole leggi punitive per il web
        - Scritto da: Davide C.
        A me i videotecari fanno pena, perché non si
        rendono conto che il servizio che offrono è ormai
        inutile, anzi morto definitivamente. E' penoso
        vederli lottare e divincolarsi e boccheggiare,
        come chi sta annegando perché non sa
        nuotare.Vogliono che Romani faccia leggi punitive per il web con disconnessioni e chissà che altro. E poi si arrabbiano con la Disney che elimina la finestra videoteca tv satellitare. Vedi che magari si confondono e chiedono al viceministro di vietare Biancaneve :)
  • fiertel91 scrive:
    Intanto Linkstreaming chiude
    ...sotto sequestro: http://www.google.it/search?hl=it&q=linkstreaming+sequestro&meta=&aq=f&aqi=&aql=&oq=&gs_rfai=[img]http://static.blogo.it/downloadblog/Linkstreaming_com.jpg[/img]
    • Gattazzo scrive:
      Re: Intanto Linkstreaming chiude
      - Scritto da: fiertel91
      ...sotto sequestro:
      http://www.google.it/search?hl=it&q=linkstreaming+

      [img]http://static.blogo.it/downloadblog/LinkstreaUn po' tardi chiudere la stalla quando i buoi sono abbondantemente scappati... E' comunque un buco nell'acqua: uno ne fai chiudere, 10 ne rinascono (e probabilmente tra questi c'è anche quello appena chiuso che riappare con creenziali diverse...).A parte ciò, vorrei precisare una cosa che nessuno ha detto ma che è lapalissiana nella sua semplicità: Se vado su un sito dove mi si dà la possibilità di fare download di qualcosa, e su questo sito non appare in alcun modo l'avvertimento che tale pratica sia illegale, io povero utente sprovveduto come faccio a sapere se questo qualcosa è davvero materiale protetto? Tanto più che, nel caso specifico, il download non è gratuito, anzi prevede un abbonamento (premium) che non costa neanche tanto poco, salvo volersi assoggettare ad una serie di ostacoli che ne limitano massimamente la possibilità di DL, e che fanno pensare alla disponibilità di "assaggio" del prodotto, per propiziarne eventualmente l'acquisto! E se io devo abbonarmi e quindi pagare per avere una normale fruizione del prodotto, come faccio a capire che si tratti di qualcosa di illegale anzichè di sito ufficialmente autorizzato a tale attività? Morale della favola: prendetevi pure il mio indirizzo IP e risalite pure a me, ammesso che io non vi denunzi per violazione privacy, ma poi come fate ad imputarmi una qualche violazione, se io quei DL li ho pagati, bontà mia, overo li ho ottenuti secondo le regole propostemi senza alcun avvertimento di illecito o di violazione di alcunchè?
      • Gattazzo scrive:
        Re: Intanto Linkstreaming chiude
        Dimenticavo: che poi sia possibile con altri mezzi bypassare gli ostacoli all'"assaggio" e poter operare downlaods a tutta birra come se si fosse utenti "premium", e tutt'unaltra storia, ed al limite solo tale pratica potrebbe essere imputata all'utente , che viola non il famigerato diritto d'autore ma le regole di fruizione poste da un sito di DL apparentemente legale! PS: Esistono tecniche operative per cui sulla maggioranza di questi siti è possibile lo scarico "parallelo" in forma gratuita senza violare in alcun modo le restrizioni imposte... ma anche questa è tutt'un'altra storia.
        • rfc1939 scrive:
          Re: Intanto Linkstreaming chiude
          Vero è che l'ignoranza della legge non è una scusante e che vi sono i reati di ricettazione o incauto acquisto ma è altrettanto vero che tutte le norme "alla francese" riguardano il P2P, non lo streaming o il download perché non è possibile sanzionare in massa tali comportamenti: si dovrebbe chiudere la Rete! Io posso cliccare su un link e trovarvi contenuti che il gestore del sito non aveva titolo per pubblicare, ma che colpa ne ho io? Se così non fosse tutti i forum e siti e blog dove taluni pubblicano decine di link per denunciare la pirateria dilagante andrebbero CHIUSI e i loro frequentatori anche occasionali ricacciati indietro nel tempo senza Rete.
          • Gattazzo scrive:
            Re: Intanto Linkstreaming chiude
            "Vero è che l'ignoranza della legge non è una scusante e che vi sono i reati di ricettazione o incauto acquisto" Vero è, non ci avevo pensato. Ma in ogni caso sarei accusato di ricettazione o incauto acquisto, non di violazione di diritto d'autore, e la FAPAV non credo avrebbe titolo ad intervenire in merito. A parte che, comprovando l'acquisto, mi chiedo in cosa agli occhi dell'utente ci sarebbe differenza rispetto a siti che hanno titolo alla distribuzione legale a pagamento. L'unica cosa che potrebbe far pensare ad un sito che distribuisce materiale protetto senza averne titolo sarebbe l'importo non elevato dell'abbonamento al libero DL, ma anche qui, è tutto da dimostrare che sia da considerare più "equo" il corrispettivo richiesto da distributori on-line legali... anzi a ben considerare c'è da pensare l'esatto contrario esatto, vista la cupidigia dei suddetti...In merito credo che le disposizioni di legge consistano in sostanza nel divieto di detenere materiale coperto da diritto d'autore di cui non si può comprovare il legittimo acquisto. Ma che mezzi ho per sapere se l'acquisto è legittimo?
      • Herst scrive:
        Re: Intanto Linkstreaming chiude
        - Scritto da: Gattazzo
        è lapalissiana nella sua semplicità"creenziali diverse" a parte, sta frase ha qualcosa di comico e magico allo stesso tempo, a sto punto poteva essere più meglio ancora di più e virgola a me mi pare "è trasparente lapalissiana nella sua ovvia semplicità cristallina attraverso"
        • Gattazzo scrive:
          Re: Intanto Linkstreaming chiude
          Scritto di getto nottetempo; ora il sistema non dà più la possibilità di correggere
          • Davide C. scrive:
            Re: Intanto Linkstreaming chiude
            Ma non è mica sbagliata la frase "lapalissiana nella sua semplicità", che vuol dire "è chiara nella sua semplicità".
  • Lybra scrive:
    Avete letto?
    Avete letto il comunicato stampa sul sito della FAPAV?Fa abbastanza ridere, sembra che abbiano vinto loro su tutta la linea e nelle ultime frasi cercano quasi di ribaltare la sentenza dicendo che Telecom comunque ha degli obblighi e non deve nascondersi...che faccia di tolla senza precedenti
    • rfc1939 scrive:
      Re: Avete letto?
      - Scritto da: Lybra
      Avete letto il comunicato stampa sul sito della
      FAPAV?
      Fa abbastanza ridere, sembra che abbiano vinto
      loro su tutta la linea e nelle ultime frasi
      cercano quasi di ribaltare la sentenza dicendo
      che Telecom comunque ha degli obblighi e non deve
      nascondersi...che faccia di tolla senza
      precedentiBene se hanno vinto loro non serve chiedere altre leggi.Comunque:http://www.guidoscorza.it/?p=1734
    • cr69 scrive:
      Re: Avete letto?
      nn frequento certi siti...nn voglio beccarmi dei virus!
  • Giuliano Vangelista scrive:
    Metafora
    Denunciare un ISP per quello che fanno i clienti è come denunciare la Società Autostrade perché permettono che passino i contrabbandieri...
  • palle panzane scrive:
    che palle
    abbiamo capito che il loro nuovo lavoro consiste nel dare la caccia alla persone, ovvero poteziali clienti (persi) dai quali attingere denaro accusandoli di pirateria o atti criminali.Siccome l'Italia è per onomatopea, la terra dell'imbroglio, questi faccia di m3rda studiano il modo di trascinare la gente in tribunale succhiandogli ogni avere per aver semplicemente scaricato una canzonetta da internet.Manco fosse una rapina a mano armata in banca.E siccome il popolo italiano è perlopiù una massa di pecore che credono di starsene nascosti e anonimi dietro a un monitor, questa gentaglia ne approfitta, facendo il XXXX a tutti i pecoroni che continuano a lamentarsi senza fare nulla. Sopratutti quelli che si inalberano a paladini del giusto-sharing. E la lista è lunga.Non mi meraviglio degli utenti normali, ma delle pseudo associazioni o partitini politici, che per racimolare due soldi, sono disposti a raccontare un mare di panzane riguardo alla libertà di informazione e della loro missione in internet.
  • marco scrive:
    ma una cosa non ho capito
    ma questa fapav c'è la con chi fa acXXXXX a quei siti/forum che mettono a disposizione materiale tramite megaplod rapidshare ecc ecc?
    • Funz scrive:
      Re: ma una cosa non ho capito
      - Scritto da: marco
      ma questa fapav c'è laCosa mi tocca leggere.... si scrive CE L'HA con chi fa acXXXXX a quei
      siti/forum che mettono a disposizione materiale
      tramite megaplod rapidshare ecc
      ecc?Sinteticamente: no, non c'entra nulla.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 aprile 2010 14.05-----------------------------------------------------------
  • The Real Gordon scrive:
    Dunque, RIASSUMIAMO...
    - I cinematografari e i discografari non possono prelevare indirizzi IP interi, se no violano la privacy, e richiano sanzioni PENALI.- Se invece rastrellano dati aggregati con IP mezzi cancellati, come in questo caso, il giudice (ovviamente) gli dice che l'ISP non poteva prevenire le attività degli utenti, per la direttiva recepita sul commercio elettronico. - Se chiedono con ricorso d'urgenza che l'ISP dia i dati sui download ad autorità giudiziarie per effettuare indagini, il giudice gli risponde che gli ISP sono tenuti a dare alle autorità solo dati DIVERSI DA QUELLI IDENTIFICATIVI DEGLI UTENTI ( (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) )- Gli rimane solo di aspettare l'esito, in terzo grado, di (eventuali) processi penali o civili, la cui durata media in italia è sugli 8-10 anni. CIOE' BEN PIU' DEL TEMPO PER IL QUALE L'ISP E' TENUTO A TRATTENERE I DATI DEGLI UTENTI, che quindi per legge alla fine del proXXXXX non potrà più avere a disposizione.(rotfl)Hihihi! 8)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Dunque, RIASSUMIAMO...
      - Scritto da: The Real Gordon
      - Gli rimane solo di aspettare l'esito, in terzo
      grado, di (eventuali) processi penali o civili,
      la cui durata media in italia è sugli 8-10 anni.
      CIOE' BEN PIU' DEL TEMPO PER IL QUALE L'ISP E'
      TENUTO A TRATTENERE I DATI DEGLI UTENTI, che
      quindi per legge alla fine del proXXXXX non potrà
      più avere a
      disposizione.(rotfl)No, credo che i dati importanti ai fini di un proXXXXX debbano essere preventivamente congelati. E se non ci fosse una legge del genere dovremmo prendercela con i nostri legislatori, onestamente.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Dunque, RIASSUMIAMO...
        - Scritto da: Nedanfor non loggato
        - Scritto da: The Real Gordon

        - Gli rimane solo di aspettare l'esito, in terzo

        grado, di (eventuali) processi penali o civili,

        la cui durata media in italia è sugli 8-10 anni.

        CIOE' BEN PIU' DEL TEMPO PER IL QUALE L'ISP E'

        TENUTO A TRATTENERE I DATI DEGLI UTENTI, che

        quindi per legge alla fine del proXXXXX non
        potrà

        più avere a

        disposizione.(rotfl)

        No, credo che i dati importanti ai fini di un
        proXXXXX debbano essere preventivamente
        congelati. E se non ci fosse una legge del genere
        dovremmo prendercela con i nostri legislatori,
        onestamente.Ma la prescrizione per la "pirateria" informatica non esiste?Cavolo va in prescrizione di tutto e la "pirateria" no?
        • The Real Gordon scrive:
          Re: Dunque, RIASSUMIAMO...
          - Scritto da: Enjoy with Us
          - Scritto da: Nedanfor non loggato

          - Scritto da: The Real Gordon


          - Gli rimane solo di aspettare l'esito, in
          terzo


          grado, di (eventuali) processi penali o
          civili,


          la cui durata media in italia è sugli 8-10
          anni.


          CIOE' BEN PIU' DEL TEMPO PER IL QUALE L'ISP E'


          TENUTO A TRATTENERE I DATI DEGLI UTENTI, che


          quindi per legge alla fine del proXXXXX non

          potrà


          più avere a


          disposizione.(rotfl)



          No, credo che i dati importanti ai fini di un

          proXXXXX debbano essere preventivamente

          congelati. E se non ci fosse una legge del
          genere

          dovremmo prendercela con i nostri legislatori,

          onestamente.


          Ma la prescrizione per la "pirateria" informatica
          non
          esiste?
          Cavolo va in prescrizione di tutto e la
          "pirateria"
          no?Ogni reato va in prescrizione in un massimo di 10 anni, tranne quelli che prevedono l'ergastolo. In ogni caso qui eravamo in un caso civile, non penale.Qui il problema non è la prescrizione, semmai la data retention: se una sentenza arriva quando l'ISP non è più tenuto ad avere i dati, cosa prevale, la normativa sulla data retention o la sentenza? Era questo il punto.Posto che in Italia le tecniche "all'americana" sono già state considerate illegali (un privato non può rastrellare IP, o almeno non per la pirateria), l'unica maniera in cui l'industria può perseguire la pirateria è citare in tribunale l'ISP, e in seguito a sentenza avere i nomi dei singoli utenti.Con questa sentenza si stabilisce che ci vuole un proXXXXX completo (e non un ricorso d'urgenza, una ingiunzione, ecc...) per avere i nomi, ma al termine del proXXXXX completo la data retention dovrebbe già essere scaduta. Ergo, cosa prevale? La domanda era questa.
          • zztop scrive:
            Re: Dunque, RIASSUMIAMO...

            Con questa sentenza si stabilisce che ci vuole un
            proXXXXX completo (e non un ricorso d'urgenza,
            una ingiunzione, ecc...) per avere i nomi, ma al
            termine del proXXXXX completo la data retention
            dovrebbe già essere scaduta. Ergo, cosa prevale?
            La domanda era questa.a me pare di capire che non è permessa l'qcquisizione dei dati.Se l'accusa non può raccogliere gli IP può anche chiedere di sapere, a proXXXXX concluso, che l'ISP dia i nom, ma di quali IP se non li ha potuti raccogliere in partenza?
          • Joliet Jake scrive:
            Re: Dunque, RIASSUMIAMO...

            Ogni reato va in prescrizione in un massimo di 10
            anni, tranne quelli che prevedono l'ergastolo. In
            ogni caso qui eravamo in un caso civile, non
            penale.Devi precisare."Ogni reato che non è stato commesso dal presidente del consiglio in carica o dai suoi collaboratori" va in prescrizione in un massimo di 10 anni.Gli altri in un massimo di 5 minuti.
    • soulista scrive:
      Re: Dunque, RIASSUMIAMO...
      - Scritto da: The Real Gordon
      - I cinematografari e i discografari non possono
      prelevare indirizzi IP interi, se no violano la
      privacy, e richiano sanzioni
      PENALI.


      - Se invece rastrellano dati aggregati con IP
      mezzi cancellati, come in questo caso, il giudice
      (ovviamente) gli dice che l'ISP non poteva
      prevenire le attività degli utenti, per la
      direttiva recepita sul commercio elettronico.



      - Se chiedono con ricorso d'urgenza che l'ISP dia
      i dati sui download ad autorità giudiziarie per
      effettuare indagini, il giudice gli risponde che
      gli ISP sono tenuti a dare alle autorità solo
      dati DIVERSI DA QUELLI IDENTIFICATIVI DEGLI
      UTENTI ( (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      )


      - Gli rimane solo di aspettare l'esito, in terzo
      grado, di (eventuali) processi penali o civili,
      la cui durata media in italia è sugli 8-10 anni.
      CIOE' BEN PIU' DEL TEMPO PER IL QUALE L'ISP E'
      TENUTO A TRATTENERE I DATI DEGLI UTENTI, che
      quindi per legge alla fine del proXXXXX non potrà
      più avere a
      disposizione.(rotfl)

      Hihihi! 8)

      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)riassumento ulteriormente: F.U.D.
  • Nick scrive:
    Come fanno a vedere l'acXXXXX ai siti?
    "la FAPAV, nei mesi scorsi, riferito di aver accertato che centinaia di migliaia di utenti Telecom tra il settembre 2008 ed il marzo 2009 avevano effettuato 2 milioni e 200mila accessi a tredici siti attraverso i quali era possibile scaricare opere cinematografiche abusivamente"Ma come fanno a sapere dove un utente fa acXXXXX?Se uno fa acXXXXX non è detto che poi obbligatoriamente si metta a scaricare.
  • Wolf01 scrive:
    Contratto di acXXXXX ad internet?
    " comunicando altresì che tali condotte costituiscono condotte contrattualmente vietate ai sensi del contratto di acXXXXX a Internet "Questo nel contratto che ho sottoscritto non c'è scritto, punto.Ho firmato un contratto per lo scambio dati, di qualsiasi tipo essi siano, se vogliono recedere unilateralmente gli faccio semplicemente causa per clausole vessatorie inserite dopo la firma del contratto.E si, l'ho firmato in cartaceo, non via telefono.
    • cats in cool scrive:
      Re: Contratto di acXXXXX ad internet?
      Pero' spesso succede che quelli cambino unilateralmente i termini di contratto, negli ultimi 20 anni sara' sucXXXXX un migliaio di volte sia per l'acXXXXX internet che per la telefonia che per le tv a pagamento etc etc.. e alla fine e' sempre stato legale, fino ad ora. Se vogliono quelli non rispettano i contratti che hanno promesso agli utenti, e gli utenti devono rispettare il contratto e non possono cambiarlo in corso, mentre gli stessi utenti se si trovano delle sorprese dai fornitori devono accettarle a occhi chiusi o alternativamente possono solo disdire il servizio, ma mai possono ottenere di avere il servizio per come lo avevano pagato originariamente.
    • ullala scrive:
      Re: Contratto di acXXXXX ad internet?
      - Scritto da: Wolf01
      " comunicando altresì che tali condotte
      costituiscono condotte contrattualmente vietate
      ai sensi del contratto di acXXXXX a
      Internet "

      Questo nel contratto che ho sottoscritto non c'è
      scritto,
      punto.
      Ho firmato un contratto per lo scambio dati, di
      qualsiasi tipo essi siano, se vogliono recedere
      unilateralmente gli faccio semplicemente causa
      per clausole vessatorie inserite dopo la firma
      del
      contratto.
      E si, l'ho firmato in cartaceo, non via telefono.è vero non c'è scritto ma ora che lo hanno dichiarato davanti al giudice e la notizia è pubblica gli puoi fare causa perchè la dichiarazione pubblica di fronte al giudice fa fede!Nel caso vale per tutti (telefono o no)!
    • fiertel91 scrive:
      Re: Contratto di acXXXXX ad internet?
      - Scritto da: Wolf01
      E si, l'ho firmato in cartaceo, non via telefono.Adesso poi, non è più possibile. Tu stipuli un accordo con il gestore, ma il contratto deve essere recapitato al cliente che ha 10gg per disdire l'accordo precedentemente preso. E il servizio non è erogato fino al termine di tutto.
  • pippo75 scrive:
    dove è la notizia
    Tutto questo testo per dire che Fapav invece di comunivare a Telecom, doveva comunicare a chi per esso ( Polizia Postale )?Per comunicare dei download illegale da parte di sconosciuti?Hanno speso mesi e centinaia di migliaia di euro?Qulcuno mi spiega meglio? Deve sfuggirmi qualcosa.
    • cats in cool scrive:
      Re: dove è la notizia
      ..nessuno puo' comunicare alcunche' perche' i dati non li puo' raccogliere a nessun titolo, se c'e' qualcuno che li puo' raccogliere non e' una azienda privata o un ente che tutela interessi privati. Quei dati li hanno ovviamente raccolti per comunicarli ed ottenere soddisfazione e denaro ma dal momento in cui si sono resi conto che raccogliere quei dati e' altrettanto illegale o peggio che scaricare films si sono subito arroccati sulla difensiva dicendo che non li avevano mai avuti. Palla colossale smontabile anche da un bambino delle elementari poiche' se non hai i dati cosa vuoi che facciano i provider? che chiudano preventivamente tutta la rete? ridicoli.
    • collione scrive:
      Re: dove è la notizia
      semplicemente fapav vuole affermare il principio che loro sono al di sopra della leggein pratica loro possono imporre agli isp di consegnare i dati degli utenti, questo ovviamente nelle loro testoline bacateadesso si sono accorti che il popolo non è una massa di schiavi da spremere ma un insieme di persone con diritti sanciti da secoli di lotte e sangue versato dai nostri antenati per smantellare le monarchie e gli imperiquesti qui sono rimasti fermi al 1789 :D
      • ullala scrive:
        Re: dove è la notizia
        - Scritto da: collione
        semplicemente fapav vuole affermare il principio
        che loro sono al di sopra della
        legge

        in pratica loro possono imporre agli isp di
        consegnare i dati degli utenti, questo ovviamente
        nelle loro testoline
        bacate

        adesso si sono accorti che il popolo non è una
        massa di schiavi da spremere ma un insieme di
        persone con diritti sanciti da secoli di lotte e
        sangue versato dai nostri antenati per
        smantellare le monarchie e gli
        imperi

        questi qui sono rimasti fermi al 1789 :DSei un inguaribile ottimista eh?Questi stanno all'età della pietra pensano che basti la clava più grande!
  • vday scrive:
    Ma se risparmiassero i soldi...
    invece di BUTTARLI AL VENTO per queste pseudo-indagini ed abbassassero i prezzi a livelli decenti, non sarebbe meglio per tutti????O è meglio continuare a darsi martellate sui OO????Mah....(newbie)
    • pippo75 scrive:
      Re: Ma se risparmiassero i soldi...

      O è meglio continuare a darsi martellate sui
      OO????prima ho scritto che qualcosa mi sfugge, ma un motivo c'è e non mi sfugge.Siamo in italia, per essere ascoltato devi "spararle grosse".Se divevano che l'indagine era costata 500 euro, si beccavano un "vadavialeciap".Centinaia di migliaia di euro fa il suo effetto.Considera che più danni portano e più possibilità hanno di aumentare l'equo furto compenso ( c'è chi compera all'estero ma sono una minima parte ).
      • cats in cool scrive:
        Re: Ma se risparmiassero i soldi...
        ..infatti.. facendo 2 conti rapidi si evince che con le indagini private illegali che hanno condotto senza alcuna privacy e permesso potrebbero aver aumentato le spese, anziche' recuperato soldi.. pessima mossa- se fossi un autore/editore/distributore chiederei i danni all'associazione di categoria per lo sperpero e per le attivita' criminali contro la privacy e senza possibilita' di riuscita per loro stessa ammissione, attivita' investigative fatte coi soldi della mia iscrizione in mio nome e per mio conto.
  • Joe Tornado scrive:
    Piangono per ogni centesimo ...
    ... presumibilmente perso perchè la gente scarica, ma sono pronti a regalarne centinaia di migliaia ad avvocati e società di "tutela" del copyright. Complimenti !
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Piangono per ogni centesimo ...
      Perché credono davvero che, se non ci fosse la pirateria, chi scaricava illegalmente il film/l'album oggi lo comprerà. Quello che non hanno capito è che se uno vuole comprare X, lo compra. Se lo scarica è perché a) non ha i soldi b) non ha intenzione di comprarlo. Dopo aver scaricato X potrebbe rivalutarlo e addirittura acquistarlo... Oppure continuare a fruirne sporadicamente. Chi è stato danneggiato? Nessuno. Se tu volessi comprare qualcosa i soldi glieli daresti comunque, altrimenti non lo compreresti (e quindi non lo pagheresti).
      • cats in cool scrive:
        Re: Piangono per ogni centesimo ...
        ..infatti.. oltretutto secondo il loro ragionamento i ragazzini tipo i compagni di classe di mio figlio alle elementari che scaricano l'impossibile, spesso materiale approssimativo ed inutile giusto per passare il tempo e spesso cancellandolo dopo un breve ascolto o visione, sarebbero tutti potenzialmente degli acquirenti di audiovisivi per milioni di euro ciascuno!! ridicoli.. cosi' hanno sempre fatto i calcoli arrivando al fantascientifico ''danni per milioni di euro di mancati introiti'' e via dicendo..
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: Piangono per ogni centesimo ...
          Quando addirittura potrebbero guadagnarci, in quanto si fanno della pubblicità completa ed esaustiva in maniera totalmente gratuita... Ma probabilmente loro lo sanno molto meglio di noi.
        • stefanoross i scrive:
          Re: Piangono per ogni centesimo ...
          infatti. ma davvero credono che scaricato=non incassato?
      • soulista scrive:
        Re: Piangono per ogni centesimo ...
        - Scritto da: Nedanfor non loggato
        Perché credono davvero che, se non ci fosse la
        pirateria, chi scaricava illegalmente il
        film/l'album oggi lo comprerà.non lo credono nemmeno loro.Pensi che abbiano davvero a cuore le vendite delle opere? Hanno a cuore i ricavi e hanno intravisto il business dell'estorsione: quasi tutti coloro che abbiano un computer e una connessione ad internet scaricheranno o hanno scaricato illegalmente qualcosa protetto da copyright ("diciamocelo"), quindi tutti con qualcosa da nascondere. A loro basta sparare denunce come proiettili a dei pesci in un barile, prendendo 1000, 2000, 10000 utenti con una connessione (ma non necessariamente). Quanti di questi patteggeranno? Quanti di questi oseranno affrontare il tribunale?Ecco creato un business.
  • Zaven KD scrive:
    Una soluzione giusta da trovare
    Mi permetto umilmente da semplice uomo della strada e consumatore tartassato ,pur capendo benissimo le egizence monetarie ed egemone delle case disco-cinematografiche e delle loro potentissime ed intoccabili lobbies nazionali ed internazionali che si nascondono ben bene dietro le super corazzate delle "Hadopi" , "digital bill" ed altro e.. senza contare le lacrime da coccodrilli dei vari protettori del "copyright" in generale con intenti nobili ma motivazioni di pura e semplice cassa, di suggerire a trovare una soluzione decorosa, democratica e giusta per l'utente . Non si possono fare pagare certi prezzi super esosi per prodotti cosidette di cultura che spesso difatto di "cultura" non hanno proprio nulla... Aggiungo anche ad esempio certi CD ed una volta i "longplaying" ,aventi riempitivi al 70-80% oppre titoli "featured" scritti per occhi da formica !!! Che dire del decreto Bondi di fine dicembre 2009 che ha extratassato i contenitori di "bytes" ossia paraticamente tutti i supporti, lettori CD, DVD, USB, le memorie e che hanno raggiunto i Tera ed oltre..... e , piu ne avete e piu ne mettete!!!!Cari Signori delle lobbies citate sopra capisco il vostro dolore sul mancato guadagno ma ficcatevi nelle vostre menti che la tecnologia avanza eccome e .. fermarla ..non c'é verso. Pensate che in Arabia Saudita ai tempi del Re Feisal negli anni sessanti i zeloti fondamentalisti avevano provato a distruggere le antenne TV a Riad e Geddah ma cio non é stato possibile... Meditate , Meditate cari lobbisti omnipotenti!!... Zaven
    • DuDe scrive:
      Re: Una soluzione giusta da trovare
      - Scritto da: Zaven KD
      Mi permetto umilmente da semplice uomo della
      strada e consumatore tartassato ,pur capendo
      benissimo le egizence monetarie ed egemone delle
      case disco-cinematografiche e delle loro
      potentissime ed intoccabili lobbies nazionali ed
      internazionali che si nascondono ben bene dietro
      le super corazzate delle "Hadopi" , "digital
      bill" ed altro e.. senza contare le lacrime da
      coccodrilli dei vari protettori del "copyright"
      in generale con intenti nobili ma motivazioni di
      pura e semplice cassa, di suggerire a trovare una
      soluzione decorosa, democratica e giusta per
      l'utente . Non si possono fare pagare certi
      prezzi super esosi per prodotti cosidette di
      cultura che spesso difatto di "cultura" non hanno
      proprio nulla... Aggiungo anche ad esempio certi
      CD ed una volta i "longplaying" ,aventi
      riempitivi al 70-80% oppre titoli "featured"
      scritti per occhi da formica !!! Che dire del
      decreto Bondi di fine dicembre 2009 che ha
      extratassato i contenitori di "bytes" ossia
      paraticamente tutti i supporti, lettori CD, DVD,
      USB, le memorie e che hanno raggiunto i Tera ed
      oltre..... e , piu ne avete e piu ne
      mettete!!!!

      Cari Signori delle lobbies citate sopra capisco
      il vostro dolore sul mancato guadagno ma
      ficcatevi nelle vostre menti che la tecnologia
      avanza eccome e .. fermarla ..non c'é verso.
      Pensate che in Arabia Saudita ai tempi del Re
      Feisal negli anni sessanti i zeloti
      fondamentalisti avevano provato a distruggere le
      antenne TV a Riad e Geddah ma cio non é stato
      possibile... Meditate , Meditate cari lobbisti
      omnipotenti!!...
      ZavenMa semplicemente evitare di comprare prodotti che non sono indispensabili per vivere? e' troppo semplice? La decisione del giudice mi pare equa e a norma di legge, la telecom e' un fornitore di servizi non spetta a lei il compito di vigilare, se no tanto vale chiedere all'anas di prendere i documenti di tutti quelli che transitano sulle sue autostrade.Ripeto, l'unica cosa che capiscono e' il soldo, ergo non comprare e non scaricare e' l'unica forma di protesta valida, legale che li colpisce sul vivo.
      • cats in cool scrive:
        Re: Una soluzione giusta da trovare
        - Scritto da: DuDe
        tanto vale chiedere all'anas di prendere i
        documenti di tutti quelli che transitano sulle
        sue
        autostrade.Gia' lo fanno: se compri il telepass vieni tracciato ad ogni ingresso/uscita ed archiviato nel log chissa per quali applicazioni e per quanti secoli..
      • krane scrive:
        Re: Una soluzione giusta da trovare
        - Scritto da: DuDe
        Ripeto, l'unica cosa che capiscono e' il soldo,
        ergo non comprare e non scaricare e' l'unica
        forma di protesta valida, legale che li colpisce
        sul vivo.Perche' non scaricare ?Che c'entra con il soldo ??? Anzi piu' si condivide e meno la gente sara' disposta a comprare trovandosi gia' di tutto da scaricare.
      • soulista scrive:
        Re: Una soluzione giusta da trovare
        - Scritto da: DuDe
        Ripeto, l'unica cosa che capiscono e' il soldo,
        ergo non comprare e non scaricare e' l'unica
        forma di protesta valida, legale che li colpisce
        sul
        vivo.e pensa che c'è chi dice che siamo in un paese democratico che fa capo ad un governo eletto...
  • attonito scrive:
    niente corruzione, niente vittoria
    Ancora una volta salta fuori che se non si corrompe adeguatamente un giudice, quello mica ti da ragione.SIAE e complici vari, questa segnatevela per la prossima volta.
    • cats in cool scrive:
      Re: niente corruzione, niente vittoria
      ..la siae e' illegale perche' i diritti sono regolati a livello quantomeno europeo, mentre la siae scavalla illegalmente i diritti acquisiti di tutti quelli che hanno pagato il copyright in EU extraitalia, trattandoli come pirati.. compreso lo scandalo dei bollini siae, e passando pure per i prezzi reali dei lavori audiovisivi che sono intascati per percentuali vicine al 100% dalla siae ed in frazioni agli autori
  • Lybra scrive:
    Ottimo articolo
    Come sempre un ottimo articolo da parte del nostro Avvocato.Solo non ho capito l'ultima parte e su cosa Telecom dovrebbe comunicare alla Procura e perchè sia Telecom sia l' Avv. affermano che è solo una "procedura formale" Io non sono del mestiere, ma mi piacerebbe capire fino in fondo cosa è stato deliberato
  • The Real Gordon scrive:
    Tanti saluti ai cinematografari
    Divertitevi con le cineprese da 200K, hihihi ! (rotfl)(rotfl)(rotfl) 8)E un cordiale saluto anche al videotecaro/fotografo/troll che frequenta abitualmente questi forum con vari nickname :D
    • The Real Gordon scrive:
      Re: Tanti saluti ai cinematografari
      - Scritto da: The Real Gordon
      Divertitevi con le cineprese da 200K, hihihi !
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      8)

      E un cordiale saluto anche al
      videotecaro/fotografo/troll che frequenta
      abitualmente questi forum con vari nickname
      :DEffettivamente che fine ha fatto Pepito il breve (e i suoi vari nickname?) ? E' un po' che non si fa vedere sui forum (newbie)
      • MaestroX scrive:
        Re: Tanti saluti ai cinematografari
        Meglio!
      • tatutati66 scrive:
        Re: Tanti saluti ai cinematografari
        povero illuso prima o poi ti metteranno il bavaglio vedrai caro real .ma non lo hai ancora capito ....ma levami una curiosita'ma tu che mestiere fai.?
        • The Real Gordon scrive:
          Re: Tanti saluti ai cinematografari
          - Scritto da: tatutati66
          povero illuso prima o poi ti metteranno il
          bavaglio vedrai caro real
          .
          ma non lo hai ancora capito ....Allo stato attuale, l'unica cosa che è stata "imbavagliata" è l'industria audiovisiva italiana: se rastrellano singoli IP violano (penalmente) la legge sulla privacy, se invece rastrellano dati aggregati - come in questo caso - i giudici gli dicono che non serve a niente. Auguri!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          ma levami una curiosita'ma tu che mestiere fai.?Ingegnere informatico (lavoro in proprio). Sai, a scuola ero bravo in matematica, non ho dovuto imparare a suonare. :-o
    • cats in cool scrive:
      Re: Tanti saluti ai cinematografari
      i contenuti audiovisivi un futuro spero siano opensource con licenze simili al gpl, Cio' non vieterebbe ai cantanti ad esempio di incassare dai concerti ma impedirebbe al carrozzone di vivacchiare sulle spalle di chi produce realmente
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