Contrappunti/ La fine della carta

di Massimo Mantellini. Entro la fine del 2002 sarà venduto un miliardo di ebook: parola di Dick Brass, Microsoft. E Negroponte prevede l'uscita di scena della carta entro sei anni. Vecchie e nuove previsioni cercano un futuro possibile

“Nel giro di quattro, sei anni la carta costerà troppo e i giornali spariranno.
Le notizie di leggeranno su schermi di plastica”.
Nicholas Negroponte del MIT, marzo 2002.

Nel 1979 il Washington Post pubblicò una foto di un ufficio modello appena aperto nella capitale americana. Si trattava di un esperimento che impressionò moltissimo: era il primo ufficio senza carta. Belle signorine in piedi fra apparecchi tecnologici di varie fogge e misure lavoravano in un ambiente in cui ogni supporto cartaceo era reso inutile dalle nuove futuristiche tecnologie utilizzate.

Sembra una immagine che proviene dalla preistoria eppure nemmeno allora si trattava di una novità assoluta. Già nei primi anni settanta uno scrittore futurologo molto noto, Alvin Toffler, trovava modo di scrivere: “Fare una copia cartacea di qualsiasi cosa è un utilizzo primitivo delle macchine e ne viola lo spirito più intrinseco” .

Solo qualche anno dopo, nel 1975, a Palo Alto i guru del centro ricerche della Xerox partorirono e diedero una valenza scientifica ad una delle idee più affascinanti (e finora più clamorosamente errate) fra quelle che hanno avuto per oggetto lo sviluppo tecnologico. Si trattava di immaginare un futuro prossimo venturo nel quale non ci sarebbe più stato bisogno di carta, il cui consumo, per usare le loro parole di 30 anni fa, “sarebbe calato drammaticamente nel momento in cui gli uffici avessero avuto accesso a documenti in formato elettronico allo sfiorare di un bottone” .

Come molti sanno, da quando la digitalizzazione dei testi ha raggiunto tutti gli uffici del pianeta, il consumo di carta non solo non è diminuito ma è andato costantemente aumentando. Nonostante questa evidenza indiscutibile la folla dei futurologi che continua ad affascinarci con ipotesi del genere non sembra diradarsi. Basta leggere le recenti parole di Nicholas Negroponte del MIT di cui diamo conto ad inizio articolo.

Dal 1980 al 1995 il consumo di carta in USA è raddoppiato e questa tendenza all’incremento si è mantenuta negli anni successivi. Per una accurata e intelligente analisi di un caso italiano recente rimando poi a Incartati dalla rete , un bell’articolo pubblicato da Andrea Addobbati dell’Università di Pisa sulla Rivista dell’ateneo, che conferma una tendenza all’aumento dell’uso di carta in piena era elettronica. Una tendenza che macroscopicamente tutti noi abbiamo sperimentato e che io, nel mio piccolo, mi sento di confermare in pieno: basta che alzi per un istante gli occhi dal monitor ad osservare la stanza attorno a me.

La foto del Washington Post Insomma oggi poco importa se Negroponte, (che nel suo libro Essere Digitali per qualche ragione aveva miracolosamente scansato l’hype sulla fine della carta), ricicla – è il caso di dirlo – una idea vecchia di 30 anni vestendola di nuovi improbabili significati come quello secondo il quale la carta, il cui consumo nessun device elettronico è riuscito fino ad ora a ridurre, fra pochi anni scomparirà lo stesso in ragione dei suoi costi eccessivi.

Anche in questo caso si tratta di una dichiarazione di fede alla quale chi lo desidera potrà prestare ascolto. Resta il fatto che il vecchio vizio di mitizzare le nuove tecnologie ad uso e consumo della gente comune sembra continuare a perseguitarci.

Uno degli esempi più divertenti di queste attività profetico-astrologiche può essere considerato quello di Dick Brass di Microsoft che solo tre anni fa, con una sicurezza che confinava con l’impudenza (e come non farsi venire in mente una vecchia bellissima frase di Mark Twain che diceva “Nella vita occorrono solo ignoranza e fiducia in se stessi, dopo di che il successo è assicurato” ), ci informava su quale sarebbe stata la tempistica della morte della carta e del corrispondente travolgente successo del formato elettronico, riassumendola in otto semplici tappe:

2001 – Venduti 1 milione di ebook
2002 – Venduti 1 miliardo di ebook
2006 – Comparsa delle prime edicole elettroniche
2008 – Anno dell’inversione del rapporto fra numero di pubblicazioni cartacee ed elettroniche
2009 – I maggiori autori di libri venderanno direttamente i loro prodotti elettronici ai lettori
2010 – Gli ebook reader peseranno poche centinaia di grammi, avranno batterie da 24 ore e memorie di terabyte.
2012 – Gli editori lanceranno una campagna pubblicitaria per sostenere la crisi del libro cartaceo
2019 – La fine della carta

Purtroppo la versione originale del documento non è più raggiungibile sul sito web di Microsoft alla url in cui si trovava, ma una buona versione giornalistica è comunque consultabile in questo vecchio articolo su Wired .

Così, dopo che Bill Gates in persona è andato per qualche tempo in giro profetizzando la fine nel giro di pochi anni dei quotidiani cartacei sostituiti dalle loro versioni elettroniche, è curioso notare come, nella medesima sede in cui l’evangelista dell’ebook Dick Brass espose qualche anno fa la sua timeline sulla morte della carta, i Seybold Seminars, proprio in questi giorni Arthur O. Sulzberger Jr. presidente del New York Times si sia dimostrato invece molto ottimista sulla lunga vita della versione di carta del proprio quotidiano che continua ad essere letto e stimato nel suo più antico formato, nonostante le previsioni dei guru della tecnologia.

Se prevedere il futuro è in generale sempre stata una attività piena di rischi (basti pensare alle ipotesi sulla fine delle scorte petrolifere della fine degli anni ’70), prevedere il futuro tecnologico sembra oggi una forma di cabalistica contemporanea. Sembra oltretutto contrarsi sempre di più il lasso di tempo in cui le previsioni, qualunque esse siano, si dimostrano profondamente errate quando non totalmente folli.

E nonostante questo, pensare il domani è una attività naturale e imprescindibile alla quale non vogliamo né dobbiamo rinunciare. Ciò di cui invece sarebbe possibile fare a meno è un certo machismo di facciata di chi, con grande sicurezza, immagina gli scenari futuri (spesso con un occhio interessato al proprio interesse commerciale) senza curarsi di osservare ciò che è appena accaduto. Se così fosse, certe incrollabili certezze dei guru delle nuove tecnologie forse si attenuerebbero un po’, per lasciare spazio ad un minimo di salutare dubbio. Ma si sa, modestia e tecnologia sono ormai parole di due differenti vocabolari.

Massimo Mantellini

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Altra ipotesi
    Gugghemaspira MusicNews, www.gmusic.info, importante mail-zine italiana di musica indipendente suggerisce in un articolo apparso sull'ultimo numero (http://www.gmusic.info/gmn/numeri/anno1/numero12.html) una soluzione alternativa allo "sciopero dei CD": l'acquisto su Internet, che dovrebbe accontentare entrambe le parti. Per ulteriori info a riguardo visitare il sito.
  • Anonimo scrive:
    VIVA LA CODACONS
    Ebbene si dovremo fare come ci dice la codacons. Non compriamo più cd ORIGINALI e poi voglio vedere se il prezzo non cala.....dopo 2 mesi di perdite le 5 grandi abbassano i prezzi eccome. Si forse Madonna non potrà più permettersi il mantenimento del garage della sua super limousine ma in fondo lei i soldi ce li ha!!!!!!VIVA NAPSTER
  • Anonimo scrive:
    Io ho 100 film registrati dalla tv. Che devo fare?
    Io vorrei essere sicuro di non infrangere il copyright di nessuno e che non posso ricevere multe per questo.A me nessuno mi ha mai deto che non potevoi registrare film dalla television, anzi, ho comprato il videoregistratore proprio per registrarli.Che devo fare. Qualcuno ha qualche esperienza in proposito?Grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ho 100 film registrati dalla tv. Che devo fare?
      Denuncia che le hai importate in nero dalla Svizzera e che intendi regolarizzarle.Dichiara anche che intendi contestare tutte le richieste di rogatorie che eventualmente intendono presentare e promuovi istanza di ricusazione del giudice.Se poi prendi lo stesso avvocato di Previsti, sei salvo.
  • Anonimo scrive:
    TUTTI hanno cassette registrate!!
    Ha ragione il codacons: registrate dalla radio!!!Chiunque, compresi quei signori discografici, ha delle cassette copiate in casa!! Vorrei trovarne uno ke non ne ha!!!Ma skerziamo?!?!
  • Anonimo scrive:
    Ecco perchè le case discografiche chiuderanno !!!
    Io ho sempre comprato i CD dei miei artisti preferiti (e continuerò a farlo)perchè mi piace ascoltarli,ma perchè dovrei comprare più di 2 o 3 cd all'anno se gli altri dischi di cui poco mi importa mi costano 20 euro per 2 o 3 canzoni decenti e le altre scarse o mediocri ??.Per quella cifra non compro certo per ascoltarli 2 o 3 volte e poi buttarli,preferisco risparmiare e scaricarli da internet.Imparino le case discografiche a proporre cd con 15 brani di alta qualità che valgano la spesa e la gente sarà ben contenta di comprarli a 20 euro.La robaccia tenetevela per voi !!!Ad esempio stò giocando una copia pirata di WOLFENSTEIN e mi piace talmente tanto che lo ho già ordinato originale !!!.La qualità premia sempre.Certi dischi ben promozionati sono a parte i 2 o 3 brani decisamente indecenti!!!!Debbo spendere 20 euro per un CD che mi servirebbe solo da sottobicchiere ??
  • Anonimo scrive:
    Il mio sogno invece è...
    ... vedere discografici, siae, bsa e compagnia bella che vadano a lavorare come fanno tutti. E' finita la pacchia dello straguadagno signori! Vi toccherà vendere ville e mercedes!
  • Anonimo scrive:
    Io spero tanto...
    ...ma proprio tanto tanto di vedere i disocgrafici in miseria
  • Anonimo scrive:
    CD PROTETTI
    Ho 48 anni , nela mia vita ho acquistato 300 LP circa e 600 45giri che tuttora possego , in compenso ho acquistato pochissimi CD in questi ultimi anni , ribadendo per il costo elevato, non per questione di soldi ma di principio. ORA ESSENDO VERAMENTE INCAZZATO VI CHIEDO DI FARMI AVERE IN QUALCHE MODO (in seguito vedremo come) TUTTI I TITOLI DEI CD PROTETTI IN TALE MODO LI POSSO TRASFORMARE IN MP3 E RENDERLI DISPONIBILI IN RETE TRAMITE MORPHEUS , AVENDO UNA CONNESSIONE VELOCE DI 1 MGBit SOLO IN QUESTO MODO SI POTRà FAR CAPIRE A CHI NON VUOLE CAPIRE CIAOOO
  • Anonimo scrive:
    Ricordo Vhs a 120 mila (lire)
    Ricordo che qualche anno fa le videocassette dei film (qualsiasi) costavano 120/150 mila lire.Ne vendevano poche (o niente), poi un bel giorno qualcuno (???) decise di vendere le videocassette a 39.000 lire...(tranquillizzandomi sul fatto che non ero l'unico pazzo ad aver pensato la stessa cosa) e cosa successe ??? Il boom dei film in cassetta e solo qualche pazzo che compra cassette piratate (di qualità più che scadente).Ma chi le pirata più le videocassette quando con 19000/29000/39000 puoi avere il film originale in ottima (beh, quasi) qualità e originale ???Ora non ditemi che per fare un disco si spende quanto fare un film !!!!!Facciamo un rapporto di prezzi !!! Meditate discografici, meditate...
  • Anonimo scrive:
    Non comprar merdaccia con bollino Giuseppe Verdi
    Non comprate merdaccia ascoltate Giuseppe Verdi
  • Anonimo scrive:
    UN CD 20 euro Non lo compro.....
    Ne faccio a meno ascolto la radiooppure non la ascolto perche di musicaattuale acquistabile mi sembra che ce ne sia veramente poca.E poi cosa significa acquistare un CD ?avere il possesso di un pezzo di plastica che serve a qualcosa fino a che non si graffia ? E per quale motivo dovrei riempirmi la casa di tante scatole di plastica con dentro in dischetto in cui ci sono incisi 2 o 3 brani che mi piacciono.Metodo obsoleto per feticisti della musicache crea solo un po' di inquinamento .quando poi vengono gettati nel cassonetto Internet e' un grande Juke-boxbasterebbero che si facessero piu furbi e iniziassero a far pagare poco anzi pochissimo la musica online.Un programma costa 500 euro lo produce M$ne faccio a MenoUn libro costa 25 euro ne faccio a menoe leggo qualcosa su Internet o in collana economicaDella serie il principe dei taccagni ? oppure una seria riflessione sul fatto chemolte cose sono utili solo perche' il marketing le fa diventare utili ?Saluti
  • Anonimo scrive:
    500 lire costa un CD vergine pari ad Euro 0,25
    da 500 lire per arrivare a 40.000 lirece ne vuole CARI DISCOGRAFICI che vi lamentate sempre e poi avete il MERCEDES sotto casa...Ed è inutile che ve la prendete con l'IVA del 20%perchè E' TUTTA UNA MONTATURA per mascherare IL LUCRO sui CD.E VI POTETE LAMENTARE QUANTO VOLETE, l'ho scritto e lo riscrivo ora.Avete chiuso Napster (lo Sniaps), e vi siete tirati la zappa sui piedi da soli.LA CHIUSURA DI NAPSTER ha portato alla NASCITA di decine di sistemi di file-sharing,e L'INCAZZATURA degli utenti è aumentata NOTEVOLMENTE,con il RISULTATO che se prima qualcuno LI COMPRAVA I CD, ora NON LI COMPRA PIU' DI PROPOSITO.E prendetevela con il CODACONS e con tutte le altre associazione,TANTO ORMAI VI RESTA POCO TEMPO PRIMA DEL FALLIMENTO TOTALE.
    • Anonimo scrive:
      Re: 500 lire costa un CD vergine pari ad Euro 0,25
      Bravo furbo... e una volta falliti loro chi ascolteremo...?Tua sorella che suona nello scantinato con gli amici?O i soliti 4 vecchi babbioni che le radio passano perchè sono già famosi?La pausini?ramazzotti?Chi pagherà le sale di registrazione?E le spese promozionali?Chi investirà nella nascita di un prodotto (perché il cd è un prodotto!!!)...Si vede che non hai mai suonato nulla, tranne forse il campanello, in vita tua...
      • Anonimo scrive:
        Re: 500 lire costa un CD vergine pari ad Euro 0,25
        Hai mai pensato che anche la Tela su cui Van Gogh ha dipinto "Gli Iris" costava poche lire e mettiamoci pure i colori e i pennelli... adesso è il supporto decide il valore ?
      • Anonimo scrive:
        Re: 500 lire costa un CD vergine pari ad Euro 0,25
        Quando saranno falliti ascolteremo musica prodotta da gente altrettanto brava che si accontente di guadagnare il giusto. Molto, moltissmo lavoro usato per rendere appetibile un prodotto che non arriva a piacere i 20 euro che costa può essere evitato. Insomma, ma li avete sentiti o no certi album lanciati ad arte, con due o tre buoni pezzi e con il resto che potrebbe suonare la sorella dell'amico? (che forse esagera un po'). E pensano che siamo sordi tanto da non accorgerci che anche la qualità audio di lavori che vendono milioni di copie è pietosa? Insomma chiedere più qualità a meno non è certo un male. E se non ci ascoltano ci rimetteremo tutti (ma noi di meno di loro)
  • Anonimo scrive:
    Non dimentichiamo i cd protetti
    Cosa compro con 20 Euro un pezzo di plastica stampato che se vale 2 euro è tanto di cui non posso farne ciò che voglio: non posso sentirlo sul pc, non posso farne una copia di backup, a questo punto lo lascio li dov'è. Che fine ha fatto il diritto di proprietà privata? Io quando compro lecitamente qualcosa dovrei poterne fare ciò che voglio o no?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non dimentichiamo i cd protetti
      - Scritto da: Otto
      Cosa compro con 20 Euro un pezzo di plastica
      stampato che se vale 2 euro è tanto di cui
      non posso farne ciò che voglio: non posso
      sentirlo sul pc, non posso farne una copia
      di backup, a questo punto lo lascio li
      dov'è. Che fine ha fatto il diritto di
      proprietà privata? Io quando compro
      lecitamente qualcosa dovrei poterne fare ciò
      che voglio o no? quando compri un cd diventi proprietario un pezzo di plastica stampato, e puoi farne cio' che vuoi (inserirlo in un lettore, giocarci a freesbee, etc.); inoltre ottieni la licenza di utilizzare il contenuto del cd in questione nei modi stabiliti dal proprietario dei diritti: sta a lui decidere se puoi ascoltarlo come e quando vuoi, o se invece lo puoi ascoltare solo da un lettore cd di marca xyz, mettendoti in una posizione yoga a tua scelta...poi sta a te decidere se il prezzo pagato e' adeguato per i diritti concessi, e nel caso rifiutarti di acquistarlo (ma non ottenerne il contenuto in altri modi non voluti dal proprietario...)
  • Anonimo scrive:
    Masterizzate la cultura...
    Credo che la musica in Italia non sia valorizzata come cultura, ma soltanto come "un giro di soldi incredibbileeee..."La musica e' cultura, la cultura di un paese, di una generazione... proprio come un libro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Masterizzate la cultura...
      - Scritto da: William

      Credo che la musica in Italia non sia
      valorizzata come cultura, ma soltanto come
      "un giro di soldi incredibbileeee..."

      La musica e' cultura, la cultura di un
      paese, di una generazione... proprio come un
      libro.
      e sanremo è la culla della cultura italiana...stì cazzi...vojo dire..se proprio la cultura và scommercializata...fatela decente..almeno quello...
  • Anonimo scrive:
    Mi son comprato 5 CD ORIGINALI in un giorno....
    .... e sai perche'? Perche' c'e' stata una promozione! Se pagavi con una certa forma di pagamento avevi promozionalmente 10.000 di sconto su ogni CD!!!! E io quei CD (che potevo TRANQUILLAMENTE avere copiati) li ho comprati ORIGINALI!!!!... e 10.000 non son poi cosi' tante, no?Non capiranno mai che alla gente i CD originali piacciono un sacco, e' il prezzo eccessivo che causa la copia!!!!E che nessuno mi dica che con quella promozione la SIAE/Autori/Discografici/Catena di distribuzione ci hanno rimesso....
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi son comprato 5 CD ORIGINALI in un giorno....
      trovo che hai centrato il punto ! Infatti i CD in promozione (quelle vere, diciamo a 20-25 mila) vendono un sacco, anche quelli di diversi anni fa.Invece, le case discografiche si ostinano ad aumentare i prezzi e addirittura, su certi cd, c'è il sovrapprezzo dovuto al recupero dei costi per la pubblicità sui media dello stesso cd, una follia !
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi son comprato 5 CD ORIGINALI in un giorno....
      bravo, ed infatti quella promozione l'hanno fatta i negozianti. Visto che sono loro che possono incidere sui costi di distribuzione. Il loro margine è il 35 % e invece si da sempre colpa alle case discografiche e agli artisti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi son comprato 5 CD ORIGINALI in un giorno....

      E che nessuno mi dica che con quella
      promozione la
      SIAE/Autori/Discografici/Catena di
      distribuzione ci hanno rimesso....loro no, tu si (vedi Cile)
  • Anonimo scrive:
    Qualche domanda e una proposta.
    1. Perche' le audiocassette (quando ancora si trovavano) costavano la meta' dei corrispondenti CD? Non erano forse gravate dagli stessi diritti d'autore, sepese di promozione, etc. etc. ?2. Perche' i discografici e i cantanti se la prendono con l'IVA? Si tratta di meno di 8.000 lire su circa 40.000. Se anche fosse azzerata il prezzo del CD resterebbe spropositato.3. Perche' la gente non fa come me? Finche' un CD non costera' max 15.000 lire, scarichero' a piacimento musica da www.audiogalaxy.com e non daro' una sola lira a questi ladri ipocriti (se non l'iniquo balzello che hanno preteso su ogni supporto vergine, CD compresi). E vediamo se si siedono a ragionare con la testa anziche' con i loro luoghi comuni triti e ritriti.Fabrizio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualche domanda e una proposta.
      - Scritto da: Fabrizio.
      1. Perche' le audiocassette (quando ancora
      si trovavano) costavano la meta' dei
      corrispondenti CD? Non erano forse gravate
      dagli stessi diritti d'autore, sepese di
      promozione, etc. etc. ?

      2. Perche' i discografici e i cantanti se la
      prendono con l'IVA? Si tratta di meno di
      8.000 lire su circa 40.000. Se anche fosse
      azzerata il prezzo del CD resterebbe
      spropositato.

      3. Perche' la gente non fa come me? Finche'
      un CD non costera' max 15.000 lire,
      scarichero' a piacimento musica da
      www.audiogalaxy.com e non daro' una sola
      lira a questi ladri ipocriti (se non
      l'iniquo balzello che hanno preteso su ogni
      supporto vergine, CD compresi). E vediamo se
      si siedono a ragionare con la testa anziche'
      con i loro luoghi comuni triti e ritriti.

      Fabrizio.hai ragione..tra l'altro 1cassetta m pare abbia maggiori costi di produzione e trasporto...tra l'altro"ai tempi" c'era molta meno musica in giro e se ne vendeva molta di meno...fatti 1pò i conti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualche domanda e una proposta.

        hai ragione..tra l'altro 1cassetta m pare
        abbia maggiori costi di produzione e
        trasporto...tra l'altro"ai tempi" c'era
        molta meno musica in giro e se ne vendeva
        molta di meno...fatti 1pò i conti...Ragazzi se tornate ancora piu' indietro nel tempo,quando si ascoltavano (si acoltano e si produconoancora a dire il vero) i vinili 33 giri, alle volte corredati da libricini e con artwork da piccola opera d'arte questi venivano venduti adun prezzo prossimo alla meta' di quello checostano oggi i CD (ovviamente tenendo conto del potere d'acquisto).Poi hanno iniziato con i CD a fartela passarecome grande alta fedelta' tacendo il fatto chel'evoluzione tecnologica in realta' consentiva anche di contenere molto i costi. Da quel momentoi prezzi sono saliti ingiustificatamente senzamai rientrare e la qualita' degli artistiprodotti e' sempre mediamente scesa.Signori discografici *delle major* (perche' esistono anche delle piccole etichette meritevoli)andate a quel paese.
  • Anonimo scrive:
    Lacrime di coccodrillo....
    Non vi fidare delle majors che piangono miseria....Una elemetere legge di mercato è che si guadagna di più a vedere una cosa a 100 euro che 100 cose a 1 euro. In pratica le majors VOGLIONO la pirateria per avere l'alibi per rialzare i prezzi.Meditate gente meditate....Aice
    • Anonimo scrive:
      Re: Lacrime di coccodrillo....
      - Scritto da: Aiace
      Non vi fidare delle majors che piangono
      miseria....Una elemetere legge di mercato è
      che si guadagna di più a vedere una cosa a
      100 euro che 100 cose a 1 euro. In pratica
      le majors VOGLIONO la pirateria per avere
      l'alibi per rialzare i prezzi.
      Meditate gente meditate....Se non ci fosse la pirateria il mercato sarebbe in oligopolio e pensate che in un mercato così costruito il prezzo si abbassi? Io non credo proprio. L'antitrust dovrebbe ridistribuire questo mercato traformandolo in un mercato più concorrenziale .
  • Anonimo scrive:
    Un'idea...
    Copiatevi i CD e mandate 10¤ all'autore delle canzoni, spiegandogli che preferite che i soldi li abbia lui, piuttosto che i suoi intermediari.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un'idea...
      - Scritto da: A.C.
      Copiatevi i CD e mandate 10¤ all'autore
      delle canzoni, spiegandogli che preferite
      che i soldi li abbia lui, piuttosto che i
      suoi intermediari.Sicuramente incasserebbe molto di piu' cosi', che comprando il CD originale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un'idea...
        buona idea...!!!!- Scritto da: Fulmy(nato)


        - Scritto da: A.C.

        Copiatevi i CD e mandate 10¤ all'autore

        delle canzoni, spiegandogli che preferite

        che i soldi li abbia lui, piuttosto che i

        suoi intermediari.

        Sicuramente incasserebbe molto di piu'
        cosi', che comprando il CD originale.
  • Anonimo scrive:
    Avete mai visto un cantante povero?
    Io no, non sò se lo avete visto voi, mi sembra che i cantanti di soldi ne hanno parecchi nonostante la pirateria.
    • Anonimo scrive:
      Re: Avete mai visto un cantante povero?
      - Scritto da: otto
      Io no, non sò se lo avete visto voi, mi
      sembra che i cantanti di soldi ne hanno
      parecchi nonostante la pirateria.Solo quelli per i quali sono stati spesimolti soldi di pubblicita'.Il giochino e': prendi un fantoccio che diartistico ha poco o niente, creagli un'immagineche posa piacere ai ragazzini e metti insiemeuna filastrocca orecchiabile, facile facile,sintetica e che non richieda il minimo impegno intellettuale nell'ascolto e poi vendi i CD.Ci sono anche artisti validi e di successo mace ne sono tanti, altrettanto validi, che suonano nel garage. Questo perche' non serve il valoreartistico per vendere ma *solo* la pubblicita'.Le case discografiche hanno la piu' grande colpadi non fare cultura musicale ma solo marketinge moda di comodo. Come prima il mio e' un discorsodi massima, esistono le eccezioni.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Avete mai visto un cantante povero?
        prima dell'ultimo album Jannacci era senza contratti discografici.Non se lo cagava nessuno.capita di diventare poveri tutto a un tratto.per gli artisti è molto facile.un giorno ci sei, il giorno dopo non sei nessuno.Come per calciatori ecc ecc.E poi soprattutto, sono molti quelli che non riescono a diventare qualcuno.Per il resto non vedi gli artisti perché dopo aver lavorato se ne tornano a casa.Spesso suonano gratis.Ora sarà difficile pure quello, dato che servono permessi e cazzate burocratiche- Scritto da: Bi


        - Scritto da: otto

        Io no, non sò se lo avete visto voi, mi

        sembra che i cantanti di soldi ne hanno

        parecchi nonostante la pirateria.

        Solo quelli per i quali sono stati spesi
        molti soldi di pubblicita'.
        Il giochino e': prendi un fantoccio che di
        artistico ha poco o niente, creagli
        un'immagine
        che posa piacere ai ragazzini e metti insieme
        una filastrocca orecchiabile, facile facile,
        sintetica e che non richieda il minimo
        impegno intellettuale nell'ascolto e poi
        vendi i CD.
        Ci sono anche artisti validi e di successo ma
        ce ne sono tanti, altrettanto validi, che
        suonano nel garage. Questo perche' non serve
        il valore
        artistico per vendere ma *solo* la
        pubblicita'.
        Le case discografiche hanno la piu' grande
        colpa
        di non fare cultura musicale ma solo
        marketing
        e moda di comodo. Come prima il mio e' un
        discorso
        di massima, esistono le eccezioni.
        Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Avete mai visto un cantante povero?
      Quanto sei superficiale!Di cantanti poveri ce ne sono molti più di quanto tu possa credere!!Quelli ricchi sono solamente i soliti 10 o 11 ma di cantanti in Italia ce ne sono una marea!E poi (vedi quanto sei superficiale) cosa centrano i cantanti? Bisogna distinguere fra interpreti ed autori, che non necessariamente sono la stessa cosa.Un "cantante" solo interprete prende tanti soldi quanti ne prende un buon operaio specializzato, scaduto il contratto se ne torna in mezzo alla strada da dove era venuto. Un autore, se il brano vende, può prendere i soldi dei diritti a vita pur non essendone l'interprete.Ma ci sarebbe da fare un discorso lungo fino a dopodomani e mettersi a parlare di Majors e fare alcuni "nomi noti", ma tu che di "cantanti" non ne conosci neppure mezzo come fai a fargli i conti in tasca? 'gnurant!
      • Anonimo scrive:
        Re: Avete mai visto un cantante povero?
        - Scritto da: Ciccio
        Quanto sei superficiale!Non direi proprio
        Di cantanti poveri ce ne sono molti più di
        quanto tu possa credere!!L'articolo fà riferimento ai cantanti famosi eio a quelli mi riferivo.
        Quelli ricchi sono solamente i soliti 10 o
        11 ma di cantanti in Italia ce ne sono una
        marea!L'articolo parlava di mancati introiti di quelli famosi e appunto quelli sono ricchi
        E poi (vedi quanto sei superficiale) cosa
        centrano i cantanti? Bisogna distinguere fra
        interpreti ed autori, che non
        necessariamente sono la stessa cosa.
        Un "cantante" solo interprete prende tanti
        soldi quanti ne prende un buon operaio
        specializzatoAvrei molti dubbi in proposito, non mi risulta che i cantanti famosi girino con le utilitarie
        , scaduto il contratto se ne
        torna in mezzo alla strada da dove era
        venuto. Un autore, se il brano vende, può
        prendere i soldi dei diritti a vita pur non
        essendone l'interprete.
        Ma ci sarebbe da fare un discorso lungo fino
        a dopodomani e mettersi a parlare di Majors
        e fare alcuni "nomi noti", ma tu che di
        "cantanti" non ne conosci neppure mezzo come
        fai a fargli i conti in tasca? 'gnurant!Io come ti ripeto mi riferivo ai cantanti famosi, vedi qualcuno che copia i cd di cantanti sconosciuti?
  • Anonimo scrive:
    Fate fuori i Discografici
    A detta dei cantanti sono le case discografiche che prendono i maggiori ricavi.A questo prezzo in Italia sarà sempre + lo sviliuppo di altre vie non legali visto che i primi a non essere legali sono le case discografiche che in Italia hanno un ricarico da usuraiProporrei ai cantanti di aprire la vendita diretta sul sito web senza i discografici.
  • Anonimo scrive:
    Apprezza il valore dei prodotti non solo musicali!
    Pochi apprezzano davvero la musica.Pochi apprezzano davvero i Film.Pochi apprezzano davvero i Libri.Pochi apprezzano davvero i Videogiochi.Pochi apprezzano davvero i Software.Queste cose ci fanno divertire, ci suscitano sentimenti, ricordi, stati d'animo, aiutano la nostra attivita, migliorano la nostra vita e la nostra cultura ! (ecc...ecc...ecc...)Quanti di voi apprezzando davvero un prodotti scaricato o ottenuto illegalmente hanno poi deciso di acquistarlo ? Pochi apprezzano...io pensoCredo che sia giusto avere libero accesso ai vari prodotti software e/o intellettuali...ma la decisione di gratificare gli artisti "legalizzando" la copia dei sui prodotti spetta alla nostra capacità di non approfittare della libertà che ci è stata donata !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Apprezza il valore dei prodotti non solo musicali!
      tutta questa gente apprezza.forse non ha grande cultura musicale, non tutta la gente ce l'ha.Ma per ciò che ognuno desidera, quello apprezza, ovviamente.- Scritto da: Unda_Brain
      Pochi apprezzano davvero la musica.
      Pochi apprezzano davvero i Film.
      Pochi apprezzano davvero i Libri.
      Pochi apprezzano davvero i Videogiochi.
      Pochi apprezzano davvero i Software.

      Queste cose ci fanno divertire, ci suscitano
      sentimenti, ricordi, stati d'animo, aiutano
      la nostra attivita, migliorano la nostra
      vita e la nostra cultura !
      (ecc...ecc...ecc...)

      Quanti di voi apprezzando davvero un
      prodotti scaricato o ottenuto illegalmente
      hanno poi deciso di acquistarlo ? Pochi
      apprezzano...io penso


      Credo che sia giusto avere libero accesso ai
      vari prodotti software e/o
      intellettuali...ma la decisione di
      gratificare gli artisti "legalizzando" la
      copia dei sui prodotti spetta alla nostra
      capacità di non approfittare della libertà
      che ci è stata donata !!!

  • Anonimo scrive:
    Artisti saltate il fosso
    Le case discografiche vi strangolano, utilizzano il vostro talento e la vostra passione per il loro esclusivo interesse. Vi danno talmente poco di Royalty che è un insulto all'intelligenza. Costringete le case a vende i dischi nuovi a 7 Euro. La SIAE deve essere smantellata, il ricarico dei rivenditori deve calare, l'IVA deve essere azzerata sulla musica come sui libri.Artisti passate dalla nostra parte, non ve ne pentirete.
    • Anonimo scrive:
      Re: Artisti saltate il fosso
      - Scritto da: HLVS
      Le case discografiche vi strangolano,
      utilizzano il vostro talento e la vostra
      passione per il loro esclusivo interesse. Vi
      danno talmente poco di Royalty che è un
      insulto all'intelligenza. Costringete le
      case a vende i dischi nuovi a 7 Euro. La
      SIAE deve essere smantellata, il ricarico
      dei rivenditori deve calare, l'IVA deve
      essere azzerata sulla musica come sui libri.

      Artisti passate dalla nostra parte, non ve
      ne pentirete.
      il problema..se c hai fatto caso...e che gli artisti delle grosse major..nn hanno spessore..destiny(tutta figa e niente arrosto..),five,britney spears etc...che cosa hanno da offrire se nn 1immagine fresca di ragazzi allegri????gli artisti seri c sono,ma è la gente che sceglie d nn comprare i loro cd facendosi lobotomizzare da tette al vento e sguardini ambigui che,faceva pure mina ai suoi tempi..ma mina nn è le lollipop...
  • Anonimo scrive:
    E' la solita storia
    -La SIAE tassa anche per coloro che non hanno chiesto di essere tutelati tramite essa (vedi le aziende che producono tecnologie con i CDRom);-Le case editoriali si meravigliarono che la fiera del libro (qualche anno fa) aumentò le vendite di molti punti percentuali;-Indagini ormai confermate, hanno dimostrato che chi ha più CD musicali pirata sono anche coloro che comprano più CD originali;-Perché ci sono solo poche aziende che regolano il mercato discografico?-Le aziende che si lamentano della pirateria (vedi punto precedente) fatturano migliaia di miliardi nella vendita di cd vergini, masterizzatori e supporti di registrazioni vari (non si dimentichi il registratore a cassetta!);-Mi fanno sorridere le statistiche del mancato guadagno a causa della pirateria. Nessuno di loro dice, che solo (sono ottimista) una persona su mille comprerebbe la versione originale.MA è la solita storia di chi guadagna moltissimo e ogni due anni ti rifila tecnologia trita e titrita passandontela per nuova facendotela pagare anche di più. Questo vale anche per i CD audio. Posso capire (se fossi benestante) che un cd nuovo possa costare non più di 25 euro, ma un successo di Baglioni e compagnia cantante uscito 20 anni fa non dovrebbe costarne più di 5! E invece?E' la solita storia e loro non capiscono che lottano contro i mulini a vento. Non hanno capito ancora come sta cambiano il mondo...
  • Anonimo scrive:
    non è una questione di prezzo ma di strategie
    E' inutile secondo me discutere su quale sia il prezzo giuusto di un cd... la musica in mp3 sarà semopre vincente, perché:- costa di meno (solo la connessione che cmq già sfrutto per altre)- non sono costretto a comprare 12 canzoni orribili per sentirmene una bella- posso averla in pochi minuti senza uscire di casa anche alle 3 di mattina!- E' più comoda da gestire, posso tenere migliai di mp3 su un pc- E' più flessibile, posso crearmi CD audio esattamente come voglio ioDi fronte a questi fatti il punto non è quanto costa un CD, perché se anche costasse 10? (cosa impossibile...) la gente continuerà sempre a scaricarsela da casa. Resteranno gli appassionati giustamente disposti a spendere 20? per avere il CD.Le case discografiche dovrebbero trovare il modo di sfruttare il mercato on-line oppure. Riempire i CD di contenuti multimediali che diano un reale vantaggio rispetto all'MP3.
  • Anonimo scrive:
    dove comprare i cd-r a poco prezzo?
    come da oggettoquanto si prende la siae su un cd vergine?
  • Anonimo scrive:
    Proventi da Diritti d'Autore? una farsa
    quote:"Secondo l'AFI, se il Codacons agisse in questa occasione nell'interesse dei consumatori allora dovrebbe invitarli "all'acquisto di dischi originali, ...finisce per danneggiare non solo le case discografiche, ma anche musicisti, cantanti, autori, compositori che vivono dei soli proventi del diritto d'autore".Non è vero affatto: i musicisti non ricevono mai i proventi del diritto d'autore dalla SIAEe questo è stato documentato dall'autorevole trasmissione "Reporter" in onda su Rai3 qualche mese fa:si è dimostrato che solo alcuni artisti che lavorano nell'ambito del genere musicale Liscioricevono i proventi del diritto d'autore...Gli artisti guadagnano soprattutto con i proventi dei loro concerti.La Siae è una associazione legale, ma.....sta rovinando la musica italiana.
  • Anonimo scrive:
    I veri ladri sono i discografici
    Vendere a 20 euro un cd contenente in media non più di 2 o 3 canzoni decenti, è questo il vero furto.L'AFI ha risposto insultando il Codacons senza nemmeno controargomentare, a dimostrazione che di controargomenti al di fuori degli insulti non ne hanno. Il Codacons è ignorante? Spieghino il perchè! E non vengano a far finta di piangere perchè molti cantanti vivono solo dei proventi delle vendite dei cd. E' solo uno specchietto per le allodole. A loro non frega proprio nulla di come vivono gli artisti, che peraltro prendono non più di 1 euro a cd (quando gli va bene).1 euro al cantante + 1 euro il costo di produzione. E il resto? Tutto guadagno!!! Ditemi voi chi è il ladro!!!
  • Anonimo scrive:
    Modello di business superato
    Premetto che sono contro la pirateria.L'ha detto pure il CEO di Vitaminic: l'attuale modello di business delle case discografiche e' ormai superato, vecchio, va ripensato.Stanno spremendo il mercato fino a che non collassera' su se stesso: secondo me le nuove protezioni introdotte (ad es. Cactus) porteranno piu' danni che benefici.E' logico che il consumatore segua la strada piu' conveniente e pretenda alcuni diritti ormai scontati come il copiarsi un cd ed estrarre gli mp3. All'industria il compito di trovare delle strade alternative per ritornare a guadagnare.
  • Anonimo scrive:
    Anche da noi ci sono persone oneste...
    ... ma nessuno li aiuta.Sto parlando di acquirenti ed etichette che prediligono prodotti di qualita' e che sembrano non esistere nel mercato musicale.La code666 (www.code666.net) vende i suoi cd NUOVI a 12? e quelli vecchi a 10?. Te li mandano a casa con 5? di spese di spedizione fisse (FISSE) e paghi in contrassegno.Se acquisti un cd lo paghi 17?, piu' o meno come in un negozio, ma se te ne interessano tre allora paghi 13,34. Il prezzo e' onestissimo... e se possono farlo loro che producono musica abbastanza particolaree poco diffusa, perche' un cd che vende 5 milioni di copie deve costare 7? in piu??!?!?!? Perche'? La legge del mercato dice che quando un prodotto si vende in molti pezzi, il prezzo cala. Questa gente invece ci prende per il culo e continuano a chiederci di comprargli i cd.Fuck off! Lunga vita alla code66 e a tutti quelli che in italia producono musica di qualita' a prezzi onesti... e morte alle major!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche da noi ci sono persone oneste...
      - Scritto da: Predator

      La legge del mercato
      dice che quando un prodotto si vende in
      molti pezzi, il prezzo cala.
      Ciò che dici è vero per la produzione di beni e in regime di vera concorrenza.Avviene ciò perchè le spese fisse (progetto, realizzazione delle linee produttive, costi di struttura, ecc. ecc.) vengono ripartite su un maggior numero di unità.Inoltre, la concorrenza (vera, non i cartelli) fa in modo che il bene venga venduto più vicino al suo prezzo di costo che più vicino al prezzo massimo pagabile per quel bene.Ora, nel nostro caso, le spese fisse sono elevate solo per la realizzazione del master, ma però i distributori si possono permettere il prezzo che vogliono perchè sono in regime di esclusiva (monopolio/cartello).Però la cosa è ancora più complicata per il fatto che la musica tende ad "andare a male" (dopo un certo periodo la domanda diminuisce sensibilmente) e che ci sono anche le spese di promozione di cui tenere conto (al fine di aumentare le vendite).Quindi, affrontare la cosa attraverso i distributori è impossibile.L'ideale sarebbe se chi fa musica la distribuisse unicamente via internet e chi la scarica fosse tanto onesto da pagarla veramente quando deve (stiamo parlando di un euro o due).Vi ricordo che nel passato (prima dell'avvento delle economie di massa) chi faceva musica generalmente era un errante e viveva di quanto gli veniva offerto per gli spettacoli (se questi erano di gradimento).Solo chi era bravo (chi lo sentiva/vedeva lo promuoveva ad amici e partenti) aveva l'opportunità di arricchirsi ed ingrandirsi, mentre chi era una schiappa faceva la fame ed, infine, era costretto a cambiare mestiere.Oggi, invece, la promozione massificata crea solo dei falsi miti e non promuove "il meglio" ma quello che può "andare di più", incartandolo nel modo che sia più allettante per i pollazzi che deve catturare.Ma tutto questo significa eliminare i miti dei tempi moderni ...Gano
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche da noi ci sono persone oneste...

        Ma tutto questo significa eliminare i miti
        dei tempi moderni ...
        GanoPerfettamente d'accordo vedi la mia risposta althread "Avete mai visto un cantante povero?" o qualcosa del genere
  • Anonimo scrive:
    meglio la copia...
    preferisco spendere 5 euro per la copia di office, windows e via dicendo invece di spendere una marea di soldi per l'originale che ugualmente ne farò 10 copie per gli amici!
  • Anonimo scrive:
    La musica va rispettata: compratela
    Dico ragazzi ma avete mai creato della musica? Sì? Allora saprete cosa significa per l'autore, il suo valore affettivo eccetera.E lo avete mai fatto per lavoro? Magari per fare una colonna sonora? Magari per dare qualcosa in piu' ad un videoclip?La musica va rispettata: se vi piace compratela ai prezzi che l'autore e quelli di cui si serve hanno deciso. Ma non scaricatela, non copiatela illegalmente: fate un danno a voi stessi.
    • Anonimo scrive:
      Re: La musica va rispettata: compratela
      - Scritto da: Un autore
      Dico ragazzi ma avete mai creato della
      musica? Sì? Allora saprete cosa significa
      per l'autore, il suo valore affettivo
      eccetera.
      E lo avete mai fatto per lavoro? Magari per
      fare una colonna sonora? Magari per dare
      qualcosa in piu' ad un videoclip?
      La musica va rispettata: se vi piace
      compratela ai prezzi che l'autore e quelli
      di cui si serve hanno deciso. Ma non
      scaricatela, non copiatela illegalmente:
      fate un danno a voi stessi.Oppure non compratela del tutto, cosi l'autore e quelli che decidono il prezzo vanno in miniera a lavorare!
    • Anonimo scrive:
      Re: La musica va rispettata: compratela
      - Scritto da: Un autore
      Dico ragazzi ma avete mai creato della musica? Sì? Allora saprete cosa significa
      per l'autore, il suo valore affettivo eccetera.
      E lo avete mai fatto per lavoro? Magari per fare una colonna sonora? Magari per dare
      qualcosa in piu' ad un videoclip?
      La musica va rispettata: se vi piace compratela ai prezzi che l'autore e quelli
      di cui si serve hanno deciso. Ma non scaricatela, non copiatela illegalmente:
      fate un danno a voi stessi.Ci sono altri modi per remunerare un autore, oltre a comprarla dai truffatori che si serve per inciderla (truffatori, si' - come chiameresti questa gente che, per impedire al legittimo proprietario del CD di farne una copia garantita dalla legge mettono in commercio supporti che violano i brevetti di Philips sul formato CD audio, che si rovinano piu' facilmente e che non si possono ascolare su tutti i lettori?)Vi piace una musica? Andate ai concerti! Chiedete alla vostra radio di passarla! Spedite un vaglia al vostro autore preferito!La musica va rispettata, ma anche i consumatori vanno rispettati. E tenendo conto che gli autori sono molti meno degli ascoltatori, ai diritti di chi si dovra' dare la precedenza?
      • Anonimo scrive:
        Re: La musica va rispettata: compratela
        Pienamente d'accordo con te!!Temo solo che alla fine i diritti rispettati saranno quelli di chi ha più possibilità economiche....e cioè i "poveri" autori e soprattutto le "povere" e tanto bistrattate case discografiche!CiaociaoMarinap.s. cmq per quanto mi riguarda non compro più cd da anni e anni!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: La musica va rispettata: compratela
      I prezzi sono troppo alti punto e basta! Non vedo perchè dovrei comprarmi CD al prezzo che mi impone la casa discografica, quando posso trovare la stessa musica, con la stessa qualità a prezzi decisamente inferiori! Ah... tu dici che non pago i diritti... e chi se ne frega! Voi pensate alle vostre tasche e noi pensiamo alle nostre!Al posto di rompere i coglioni con ste storie abbassate i prezzi cosi la gente tornerà ad acquistare musica originale!E' ora di finirla, se no vi sta bene andate a lavorare che nessuno vi ha chiesto di vivere cantando!
      • Anonimo scrive:
        Re: La musica va rispettata: compratela
        siiiiiii, iniziate voi ad avere rispetto...quanti autori al giorno d' oggi non sfornano un bel mix di canzoni andate ben campionate e camuffate????Tu sarai autore ma io lavoro in uno studio di registrazione e qui da un vecchio pezzo degli anni 70 sappiam farti i miracoli e in meno di mezza giornata abbiam una canzone bella pronta e anche molto gradevole.La cosa più penosa è che molti cantanti famosi fan musica un po' scopiazzando, quindi se poi la loro musica è già scopiazzata e camuffata non è un male duplicarla di frodo
      • Anonimo scrive:
        Re: La musica va rispettata: compratela
        il tuo ragionamento non fa una piega.... speriamo solo che siano in pochi a pensarla cosi :(
    • Anonimo scrive:
      Re: La musica va rispettata: riflettete su questo!
      Certo, mi sembra giusto che io debba mantenere i costi di gestione della Ferrari di David Gilmour comprando i CD dei Pink Floyd, o le ville di Madonna, o la Roll Royce su cui sfilano le Spice Girls (...che già chiamarle autrici è una presa per i fondi, direi che meretrici suona piu' onesto :-)...e poi ci tocca sentire i cantautori che chiamano ladro chi copia i loro brani... ...e loro che li copiano dagli altri autori, cosa sono? Almeno chi si duplica i CD illegalmente non ha l'ipocrisia di spacciarlo per proprio prodotto.A proposito, cosa ne dite della campagna contro la musica e le videocassette pirata pagata dal nostro governo (cioè da noi)?Guarda, guarda, le case discografiche e cinematografiche sono riuscite a farsi pagare pure la pubblicità... ...chissà a chi avranno pagato la mazzetta, tra coloro che frequentano Palazzo Chigi e dintorni?
      • Anonimo scrive:
        Re: La musica va rispettata: riflettete su questo!
        - Scritto da: Gio
        Certo, mi sembra giusto che io debba
        mantenere i costi di gestione della Ferrari
        di David Gilmour comprando i CD dei Pink
        Floyd,Ce ne fossero di artisti come i Pink Floyd!Poi ok, hanno saputo cavalcare l'onda del successo meglio di altri pero' cavolo i primi dischi fino a Dark Side sono dei bei pezzi di storia del rock! E comunque la produzione e' sempre restata ad alti /buoni livelli.
    • Anonimo scrive:
      Re: La musica va rispettata: compratela (ma dove?)
      non sta ne in cielo ine in terra il tuo ragionamento, io la musica sono anni che non la compro, e me la masterizzo a gratis, mi rifiuto di dare i miei soldi a degli strozzini che sfruttano il più grande bene che l'umanità ha dalla notte dei tempi... io il musicista l'ho fatto, e ora faccio il videomaker, e non mi permetterei mai di fare pagare il biglietto per quello che faccio, e ci sono altri mille modi di campare.... lo sai?qualcuno glielo spiega ai musicisti che cosa sono i concerti? io vado a sentirne un sacco, e mi piace pensare che chi si sbatte a fare concerti pigli i soldi... e allora ne facciano tanti... e vadano in tour tutto l'anno, conosceranno tante persone e si divertiranno un sacco... se invece vuoi lavorare in studio e lucrare sulla ripetitività, allora da me i soldi non li pigli.NO SOLDI NO SIAE... MUSIC IS SUPPOSED TO BE FREENO SOLDI NO SIAE... MOVIE IS SUPPOSED TO BE FREENO SOLDI NO SIAE... CULTURE IS SUPPOSED TO BE FREE
  • Anonimo scrive:
    1 CD 2-3 belle canzoni
    Il problema più grande secondo me è questo: per riempire il CD ci mettono magari 4-5 canzoni riprese da altri vecchi album del cantante (quindi già in nostro possesso) più altre 4-5 canzoni fetecchia. Se non utilizzano questo metodo vi mettono 10-12 canzoni fetecchia più altre leggermente meglio. Diciamocela tutta su un CD solitamente le canzoni che piacciono non superano le due tre unità. Farci pagare queste tre melodie 22 euro è veramente un furto. Meglio farcelo noi a questo punto il CD almeno le 20 canzoni che lo compongono sono di qualità e belle.
    • Anonimo scrive:
      Re: 1 CD 2-3 belle canzoni
      Sono in parte d'accordo con te ma: se ti riferisci ad "album" allora prenditela con chi ha scritto le canzoni, non con la casa discografica; se invece è una compilation di canzoni, lì il discorso cambia! Io ne ho molti di cd originali, in particolare di musica heavy metal, e ce ne sono pochissimi nei quali mi piacciano la maggior parte delle canzoni dell'album. Certi li ho comprati anche per una sola canzone che mi piaceva, non resistevo :-) Cmq si potrebbe controbattere: non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace; se in quel cd a te piacciono solo 2 canzoni, potrebbero esserci altre 99 persone alle quali piace tutto l'album
    • Anonimo scrive:
      Re: 1 CD 2-3 belle canzoni
      - Scritto da: Andrea
      Il problema più grande secondo me è questo:
      per riempire il CD ci mettono magari 4-5
      canzoni riprese da altri vecchi album del
      cantante (quindi già in nostro possesso) più
      altre 4-5 canzoni fetecchia. Se non
      utilizzano questo metodo vi mettono 10-12
      canzoni fetecchia più altre leggermente
      meglio. Diciamocela tutta su un CD
      solitamente le canzoni che piacciono non
      superano le due tre unità. Farci pagare
      queste tre melodie 22 euro è veramente un
      furto. Meglio farcelo noi a questo punto il
      CD almeno le 20 canzoni che lo compongono
      sono di qualità e belle. Questa delle 2 o 3 canzoni mi pare un po' arrampicarsi sugli specchi.Gli album che compro io mi piacciono tutte le canzoni. Magari in un primo momento preferisco ascoltare quella più orecchiabile, ma col tempo ascoltando il disco, anche quelle piu' criptiche escono fuori.Io sono contrario a snaturare il significato di un album togliendovi delle canzoni, il disco deve essere ascoltato come lo ha pensato l'artista. E' come andare a vedere un film e guardare solo le scene che piu' piacciono (per assurdo)Nota: questo discorso non vale per gli artisti fetecchia, quelli che fanno il disco invece di andare a zappare la terra, parlavo di artisti veri.
  • Anonimo scrive:
    anche ad un solo Euro....
    gli italiani continuerebbero a piratare la musica.Questa e` purtroppo la realta`!Costasse anche poco, coloro che copiano,scaricano e riproducono illegalmente la musica, continueranno a fare. Musica troppo cara e` solo una sorta di giustificazione di coloro che vorrebbero sempre tutto gratis... perche` Gratis = Liberta`.... bella ideologia :(((
    • Anonimo scrive:
      Re: anche ad un solo Euro....
      No, mi dispiace, ma non sono d'accordo.Non nego che ci sarebbe comunque chi andrebbe avanti con delle copie pirata, ma con prezzi abbordabili il venduto aumenterebbe di certo in maniera vertiginosa.Non sarebbe la fine della pirateria su Internet (anche se credo che comunque diminuirebbe, almeno nei confronti di chi paga i tempi di connessione), ma perlomeno segnerebbe una drastica riduzione del quantitativo dei CD comprati ai bordi della strada (i cui proventi, ricordiamolo, vanno spesso ad alimentare loschi circuiti).Molti, inoltre, penserebbero che per una spesa bassa, anche se superiore al costo della copia contraffatta, valga la pena di avere un CD originale, specie se ben confezionato e ricco di notizie aggiuntive stampate su carta.+ qualità - costo è una formula a modo suo sempre vincenteP.S. = non credo che gratis = libertà. Per me, gratis = gratis, libertà = libertà. Ci sono dei casi in cui i due concetti si mischiano (se ci facessero pagare l'aria, tu che diresti?), ma non facciamo di tutta l'erba un fascio. Nel caso specifico dei CD musicali, gratis e libertà non sono concetti indissolubilmente legati.
      • Anonimo scrive:
        Re: anche ad un solo Euro....
        - Scritto da: Svitato

        P.S. = non credo che gratis = libertE Per
        me, gratis = gratis, libertE= libertE Ci
        sono dei casi in cui i due concetti si
        mischiano (se ci facessero pagare l'aria, tu
        che diresti?), L` aria non appartiene a nessuno quindi non possono regalartela a gratis....La musica invece, appartiene a qualcuno... che poi questo qualcuno (le majors) esagera con i prezzi e` un` altra storia...
    • Anonimo scrive:
      Re: anche ad un solo Euro....
      Non c'è dubbio che molti lo farebbero.Lo facevano prima con le cassette (e nessuno si lamentava) e lo fanno oggi e lo faranno domani.Ma non sono quelli che preoccupano, carissimo. Sono quelli che VORREBBERO acquistare ma ormai non possono più.Prova a vedere cosa succede con prezzi da 80-90 cent a canzone, oppure 7-8 Euro a CD NUOVO-ORIGINALE.Qualità e prezzo fanno tutto.E senza fregare gli artisti.- Scritto da: Francesco
      gli italiani continuerebbero a piratare la
      musica.
      Questa e` purtroppo la realta`!
      Costasse anche poco, coloro che
      copiano,scaricano e riproducono illegalmente
      la musica, continueranno a fare. Musica
      troppo cara e` solo una sorta di
      giustificazione di coloro che vorrebbero
      sempre tutto gratis... perche` Gratis =
      Liberta`.... bella ideologia :(((
    • Anonimo scrive:
      Re: anche ad un solo Euro....
      - Scritto da: Foxie
      Col cavolo... rimarrebbe cmnq chi se la
      scarica anche a prezzi bassi.. ma penso che
      molti tornerebbero a comprare i cd originali
      se il prezzo fosse onesto.Coloro che sono abituati a scaricarsi la musica continueranno a farlo... Coloro che invece comprono i cd in strada magari cambiano idea ma saranno pochi.Fra pochi anni tutti avremmo collegamento internet veloce (ADSL o via cavo) e cio` contribuira` non poco.
      . da ex programmatore di videogame so
      quanto effettivamente rimane in mano a chi
      ci lavora (c.a. il 10% del guadagno del
      distributore che si aggira sul 25% del
      prezzo di copertina) a meno che non ti
      chiami Carmak o giu' di li'...e idem penso
      che sia nella musica.. o ti chiami
      Aguillera/Dionne/U2 etc etc.. oppure pigli
      solo calci nei denti.... Bah..Beh, se l` artista prende il 10% (ma di solito prende di meno) sarebbe piu` che giusto. Perche` dovrebbe prendere di piu`? Facendo i calcoli per il produttore (persona piu` importante nel progetto di un cd), casa discografica/etichetta, distributore e negoziante.....Aishitteru
  • Anonimo scrive:
    SIAE A LAVORARE !!!!
    questi sono gli stessi che volevano imporre il loro balzello sul sw libero:http://www.fsfeurope.org/siae/siae.it.htmlA LAVORARE!!!!
  • Anonimo scrive:
    Vuoi risparmiare sui CD? Comprali in Cile
    Sembrerà strano ma gli stessi CD che in Italia li paghi a 20 euro circa in questo sito sono venduti a 8-9 $ quindi vi dico che conviene. A parte le spese di spedizione che sono di circa 10 $ per il resto l'ordine conviene. Ed io stesso l'ho fatto.Il sito cmq è questo: www.feriadeldisco.clQuesto per dire come in Italia ci speculano sui nostri artisti preferiti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vuoi risparmiare sui CD? Comprali in Cile
      scusa ma ... sono arrivati, tutto ok coi pagamenti?niente spese doganali?davvero è funzionato tutto?mi interessa!!!- Scritto da: Pent
      Sembrerà strano ma gli stessi CD che in
      Italia li paghi a 20 euro circa in questo
      sito sono venduti a 8-9 $ quindi vi dico che
      conviene. A parte le spese di spedizione che
      sono di circa 10 $ per il resto l'ordine
      conviene. Ed io stesso l'ho fatto.
      Il sito cmq è questo: www.feriadeldisco.cl
      Questo per dire come in Italia ci speculano
      sui nostri artisti preferiti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vuoi risparmiare sui CD? Comprali in Cile
        Si, è tutto arrivato senza nessuna spesa doganale in circa 5 giorni lavorativi. Tutto ok. I CD erano nuovi e sigillati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vuoi risparmiare sui CD? Comprali in Cile
      Con Mozilla il sito si apre bianco. Usate questo indirizzo e tutto sarà a posto: http://www.feriadeldisco.cl/fshop/default.asp... GRRR! MS HTML colpisce ancora...
      • Anonimo scrive:
        Re: Vuoi risparmiare sui CD? Comprali in Cile
        correggo... il sito apre l'home page in un popup (?!?) e io li avevo disabilitati...
  • Anonimo scrive:
    si tarocca per i prezzi alti e la qualità bassa
    i motivi dei taroccamenti sono: prezzi altissimi e qualità bassissima.non è vero che la possibilità di masterizzare uccide le vendite. Tanti anni fa alla nascita delle cassette, dissero le stesse cose: ci uccideranno, registreranno...ma non accadde perchè i prezzi erano bassi e la qualità alta (artisti veri, musiche bellissime che non a caso ancora vanno oggi).La pirateria si batte solo con i prezzi e la qualità!
  • Anonimo scrive:
    Per inciso

    pirateria di ogni tipo che offre dischi di pessima qualitàMi viene il dubbio che un CD masterizzato abbia qualità migliore di un originale protetto con le tecniche in voga di questi tempi...almeno non saltaUna nota per queste saccenti case discografiche:«il cliente ha sempre ragione»Da come parlano, sembra quasi che facciano beneficienza vendendoci i loro prodotti.
  • Anonimo scrive:
    SIAE brucia!!!!
    Internet e` arrivata, la pacchia peri produttori discografici e` finita da anni, i vostri yacht sono un po'piu` corti delprevisto... la gente impara a scambiarsi musica...Se qualcuno non paga 22 euro un cdmusicale evidentemente e` perche`pensa che non ce li valga...come si dice, nel sedere vi entrama in testa no...Pino Silvestre
  • Anonimo scrive:
    soluzione: jukebox con tutte le canzoni dentro
    intendo non migliaglia ma millioni di canzoni...tutto prodotto dal 50 in poi...uno va li e si fa il cd...qualita wav non mp3...prezzo accetabile e senza protezioni e cazzate cosi...SOLO QUESTO PUO SALVARGLI...e che vadano a fanc**** visto che tutto l'hardware dovra essere chipato...anche il software...
  • Anonimo scrive:
    7-8 Euro mi stanno bene.
    Io per sette euro ricomincierei a comprare roba nuova, invece di ascoltarmi CD/LP/MC vecchi e ascoltare la radio, oppure scaricare roba free (non illegale, bada bene, non sono per la roba illegale!) da siti che si autopromuovono o vitaminic eccetera.7-8 euro (COSTANTI, non che aumentano dopo 2 secondi) mi stanno benissimo. E le OFFERTE diventano 3-4 euro. Allora mi sta bene.E che non freghino gli artisti. Smantellino i megaricchi, smantellino quelli che ci lucrano e stanno in mezzo.Che si fottano tutti quanto gli intermediari. Che rimettano in mano ai musicisti la musica, che smettano di stringere alla gola le band che suonano nei locali (lo sapete che adesso è ancora più dura si? nemmeno ligabue esisterebbe oggi e neanche vasco o venditti o lucio dalla se avessero dovuto passare la strada che dovrebbero passare oggi i musicisti nei locali ... devono essere iscritti a non so che , con partita iva e altre diavolerie! ma siamo pazzi???)7-8 euro e un trattamento TRASPARENTE del flusso che fa la musica dall'artista al consumatore.Se ci sono soldi li in mezzo, che sia chiaro a chi vanno ... forse qualcuno se ne vuole prendere troppi, più di quello che gli spetta per il buon senso (non per il contratto, ah no ... quello gli da tutto, gli fa spettare tutto).7-8 euro. Il prezzo è giusto.
    • Anonimo scrive:
      Re: 7-8 Euro mi stanno bene.
      Anche a me sta bene!Magari fosse così anche per il software!
      • Anonimo scrive:
        Re: 7-8 Euro mi stanno bene.
        alcuni giochi un po' datati (ma anche qualcuno di appena l'anno scorso) stanno uscendo proprio a quella cifra.. e ci sono anche dei gioconi nel mucchio come Supreme Snowboarding, unreal tournament.. io ne sto gia' approfittanto :))sarebbe stato impensabile prenderli a 100+ sacchima cosi' va bene :)
      • Anonimo scrive:
        Re: 7-8 Euro mi stanno bene.
        - Scritto da: cz
        Anche a me sta bene!
        Magari fosse così anche per il software!Il software risente del problema del costo in maniera minore rispetto alla musica (in fondo, sono tanti i programmi gratuiti o economici che lavorano bene quanto le loro controparti più costose). Questo, secondo me, semplicemente perché il settore è meno castrante rispetto a quello musicale, e forse è anche più ricco di iniziativa (lo dico quasi con rammarico, perché sono un musicista dilettante).Tuttavia, condivido la tua affermazione per quello che riguarda i software commerciali, anche se vorrei arricchirla. A mio avviso, i prezzi del software dovrebbero essere adattabili alle esigenze. Compri una licenza per lavoro (e quindi per produrre profitto)? Bene, il costo è tot. La compri per studio, per svago o per semplice uso personale? Allora costa tot diviso 20.Non che soluzioni di questo genere non esistano già ora (vedi licenze studente ecc.), ma ho voluto cogliere l'occasione offerta dal tuo messaggio per esprimere il mio parere sull'argomento: queste formule differenziate di pagamento dovrebbero essere più diffuse, più spinte ed agevolate anche a livello legale e più apprezzate dagli acquirenti. Dovrebbero rappresentare la norma, insomma.
        • Anonimo scrive:
          Re: 7-8 Euro mi stanno bene.
          - Scritto da: Svitato
          Tuttavia, condivido la tua affermazione per
          quello che riguarda i software commerciali,
          anche se vorrei arricchirla. A mio avviso, i
          prezzi del software dovrebbero essere
          adattabili alle esigenze. Compri una licenza
          per lavoro (e quindi per produrre profitto)?
          Bene, il costo è tot. La compri per studio,
          per svago o per semplice uso personale?
          Allora costa tot diviso 20.Pienamente d'accordo!Se uno si vuole fare (ad esempio) un sito web e per diletto voglia usare strumenti come Flash, perchè farglielo pagare la stessa cifra che pagherebbe uno che con Flash ci guadagna? E così tanti altri software!!!Fortunatamente cominciano ad uscire promozioni di questo tipo (anche se sono cose molto rare), ad esempio Delphi 6 personal edition è gratuito.L'ultima versione Maya, in personal edition è gratis (anche se però non permette l'esportazione. A quel punto preferisco pagare un tot, se per averlo gratis posso solo giocherellarci).
          Non che soluzioni di questo genere non
          esistano già ora (vedi licenze studente
          ecc.), ma ho voluto cogliere l'occasione
          offerta dal tuo messaggio per esprimere il
          mio parere sull'argomento: queste formule
          differenziate di pagamento dovrebbero essere
          più diffuse, più spinte ed agevolate anche a
          livello legale e più apprezzate dagli
          acquirenti. Dovrebbero rappresentare la
          norma, insomma.E non solo formule studente!A mio parere, se tramite un apposito contratto (un po' di burocrazia sarebbe necessaria, ma mi sembra il minimo!) fosse possibile stabilire che se si vuole utilizzare il prodotto senza fini commerciali ma solo a scopo personale è possibile pagare pochissimo il software, rispetto a chi ci guadagna milioni (perchè giustamente lo fa per lavoro), sarebbe perfetto!Poi se uno comincia a guadagnarci allora si compra la licenza (diversi livelli, ovviamente, inutile far pagare 20$ la personal e 2000$ la full se poi ti hanno pagato solo 100EUR).Che ne dite, troppo utopico? Mi sembra corretto!Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: 7-8 Euro mi stanno bene.

            Che ne dite, troppo utopico? Mi sembra
            corretto!Mi associo e dico anche io che sarebbe correttissimo!E l'esempio di Flash che hai citato è tra i più calzanti. Insomma, il costo di questo programma non è certamente accessibile per chi ci si vuole divertire per una home page personale. Eppure in tanti lo usano a questo scopo. Facile immaginare che la maggior parte di questi si prendono la versione dimostrativa e poi la crackano rendendola illimitata.Questa è una netta dimostrazione di come i prezzi alti favoriscano la pirateria e l'illegalità, e dimostra anche come il senso comune non porti a credere che crackare un costosissimo programma per uso personale possa essere effettivamente qualcosa di non legale. Perlomeno, viene moralmente accettato da tutti.Se i costi per certi pacchetti fossero veramente abbordabili, allora gli autori di crack avrebbero certamente meno richieste.Metti un'ipotesi di questo tipo: licenza personale di Flash a 20 ?. E' vero che una versione duplicata costerebbe sempre meno, ma l'originale potrebbe avvantaggiarsi di un booklet e di qualche altra cosa simpatica che attirerebbe l'attenzione del potenziale acquirente. Mettendomi nei panni di questa tipologia di utenza, penserei certamente che per un prezzo basso ne vale la pena.Penso così anche per i CD musicali, quando vedo costi che non sono esorbitanti.E giustissimo sarebbe fare delle fasce di costo differenziate proprio in base all'eventuale guadagno che se ne ricava. Ma senza riduzioni pesanti sulle versioni personali, altrimenti tutti si vanno a duplicare le versioni full.Certo, bisogna ammettere che il controllo sarebbe difficile e rischierebbe certamente di invadere la privacy degli acquirenti. Inoltre questo controllo avrebbe dei costi che non so se è possibile ammortizzare tanto facilmente con tante copie vendute a prezzo stracciato.Inoltre credo che le software house continuino la loro politica perché le poche copie vendute a prezzo alto sono sufficienti per i rientri sperate, mentre quelle piratate non fanno altro che aumentare la popolarità del prodotto (Office docet).Quindi, credo il nostro progetto sia utopico, ma bisogna ammettere che se tutti fossero onesti (acquirenti e venditori) sarebbe una gioia senza precedenti! ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: 7-8 Euro mi stanno bene.
            il flash non permette la visualizzazione con tutti i browser oltre a intasare la rete, sarebbe buona cosa evitare di usarlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: 7-8 Euro mi stanno bene.
            - Scritto da: z2
            il flash non permette la visualizzazione con
            tutti i browser oltre a intasare la rete,
            sarebbe buona cosa evitare di usarlo.Inoltre limita pesantemente l'accessibilità di un sito. Provate a cercare l'orario di un treno su www.trenitalia.com con un browser vecchio, con un set-top box o con un browser per non vedenti...
    • Anonimo scrive:
      Re: 7-8 Euro mi stanno bene.
      - Scritto da: Non in offerta. 7 o 8 euro mi stanno bene. Era il prezzo del vinile prima che iniziasse questa follia dei CD. Ora i signori discografici mi vengano a dire che produrre fisicamente un CD costa di piu' che produrre un vinile. Mi vengano a dire che se 13.000 lire nel 1985 erano sufficienti per comprarsi un best seller come Thriller di M.Jackson adesso non ne bastano 41.000 per un dischetto di Vasco Rossi. Prezzi di produzione alle stelle? (con il CD vergine a prezzi nanoscopici) Studi di registrazione costosissimi? (in piena rivoluzione digitale) Costi di promozione mostruosi? (e a me... che mi frega?) Basta con le cazzate. Discografici, tornate a lavorare sul serio. Non vi bastano piu' i soldi per pagare ettolitri di benzina per la Lamborghini Diablo? Vendetela e compratevi una Punto. Tornate con i piedi per terra, la festa e' finita.Alberto Scala
      • Anonimo scrive:
        Re: 7-8 Euro mi stanno bene.
        Concordo in pieno su tutta la linea.Ormai è inutile che ce la raccontino.Sappiamo SUONARE, sappiamo registrare, sappiamo mixare, sappiamo farci le copertine, sappiamo masterizzarci la nostra musica (da noi prodotta), sappiamo metterla su internet.Sappiamo quanto costa.Sappiamo che impegno ci vuole e ognuno per la propria esperienza sappiamo a che qualità si riesce ad arrivare.Se nel 72 i Pink Floyd registravano Dark Side of the Moon con quel genere di strumentazione e attorno a quegli anni i Led Zeppelin registravano in presa diretta, cosa possiamo fare meglio di loro oggi, se non roba in overdubbing?I Beatles hanno registrato anche prima.Abbiamo roba a CASA che straccia di brutto strumentazioni da studio degli anni '70.E negli anni 70 è uscito il meglio.E' l'avidità dei vertici che sta fottendo tutto il mondo. Tutto il mondo potrebbe migliorare e invece loro vogliono solo diventare dei fancazzisti superpagati.Vedi inizio thread.- Scritto da: Alberto Scala


        - Scritto da: Non in offerta.

        7 o 8 euro mi stanno bene. Era il prezzo del
        vinile prima che iniziasse questa follia dei
        CD. Ora i signori discografici mi vengano a
        dire che produrre fisicamente un CD costa di
        piu' che produrre un vinile. Mi vengano a
        dire che se 13.000 lire nel 1985 erano
        sufficienti per comprarsi un best seller
        come Thriller di M.Jackson adesso non ne
        bastano 41.000 per un dischetto di Vasco
        Rossi.

        Prezzi di produzione alle stelle? (con il CD
        vergine a prezzi nanoscopici) Studi di
        registrazione costosissimi? (in piena
        rivoluzione digitale) Costi di promozione
        mostruosi? (e a me... che mi frega?)

        Basta con le cazzate. Discografici, tornate
        a lavorare sul serio. Non vi bastano piu' i
        soldi per pagare ettolitri di benzina per la
        Lamborghini Diablo? Vendetela e compratevi
        una Punto. Tornate con i piedi per terra, la
        festa e' finita.

        Alberto Scala
      • Anonimo scrive:
        Re: 7-8 Euro mi stanno bene.
        - Scritto da: Alberto Scala



        Basta con le cazzate. Discografici, tornate
        a lavorare sul serio. Non vi bastano piu' i
        soldi per pagare ettolitri di benzina per la
        Lamborghini Diablo? Vendetela e compratevi
        una Punto. Tornate con i piedi per terra, la
        festa e' finita.

        Alberto ScalaGrande...non aggiungo altro... G.R.A.N.D.E!!
  • Anonimo scrive:
    Un nuovo modello
    E se le case discografiche se ne andassero fuori dalla ba@@e!?Nella forma in cui sono non hanno piu' ragione di esistere, e nella loro mediocrita si ostinano a non capire che il loro business deve essere rivisto pena la scomparsa.La rete puo' fare autonomamente da tramite tra artisti e consumatori. A parte dei buoni studi discografici non serve altro ormai. Le case discografiche non servono piu'.E' solo loro il business in pericolo, non certo quello degli autori, che potranno vendere la loro musica su internet senza difficolta'.Quanto alla scarsa qualita' della musica pirata, beh ogni commento e' superfluo e ridicolo.Secondo me la pirateria calerebbe di brutto se gli artisti vendessero la loro musica online per conto loro. E guadagnerebbe forse anche di piu'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un nuovo modello
      comunque se anche fossero etichette o mega-agglomerati ... ok, mi sta bene ma ... a quanto dovrebbero vendere una canzone?Per me, al massimo a 80-90 centesimi.Un sms costa circa 130 lire, in media, no?Eppure ci facciamo fuori 150 mila lire al mese ... secondo voi è impossibile fare i soldi?non credo proprio.Se ci dessero in TOTALE QUALITA' (mp3 o il formato che VOGLIO IO con il bitrate che voglio io e con il download da getright o altri download assistant, insomma download garantito) E IN TOTALE LIBERTA' (mp3 e condivido quello che mi pare e lo uso dove mi pare e non mi rompi con i bollini e non criminalizzi qualsiasi cosa) quello che vogliamo, guadagnerebbero un fottio di soldi: pensate alle migliaia di canzoni che è impossibile avere oggi perché sono troppo vecchie o sono fuori catalogo o erano in versione limitata, oppure costa troppo stampare un cd di un live ... quando in realtà per loro registrare un live dal mixer è una puttanata.E così più è buono il lavoro e più gente si scarica tutto.E rilasci roba free ... alimenti la gente con la VOGLIA di avere un buon prodotto che si può permettere. E la gente ormai capisce la qualità.E non vuole essere presa per i fondelli.E la gente lavora, lavora nella vostre megalopoli... conosce tutte le porcate. E' strabiliante che non vi abbiano ancora fatto le scarpe dall'interno.Uffici amministrativi, fatturazione, commerciali, vendite, marketing, PR ... tutta gente che di porcate ne vede, ne sente e potrebbe raccontarne.Sanno dove finiscono i soldoni.Smettetela di lucrare esageratamente. Potete farci i bei soldoni comunque, anche senza fregare tutto quanto a tutti.Artista e consumatore DEVONO essere soddisfatti.MOLTO soddisfatti.- Scritto da: JoCKerZ
      E se le case discografiche se ne andassero
      fuori dalla ba@@e!?
      Nella forma in cui sono non hanno piu'
      ragione di esistere, e nella loro mediocrita
      si ostinano a non capire che il loro
      business deve essere rivisto pena la
      scomparsa.
      La rete puo' fare autonomamente da tramite
      tra artisti e consumatori. A parte dei buoni
      studi discografici non serve altro ormai. Le
      case discografiche non servono piu'.
      E' solo loro il business in pericolo, non
      certo quello degli autori, che potranno
      vendere la loro musica su internet senza
      difficolta'.
      Quanto alla scarsa qualita' della musica
      pirata, beh ogni commento e' superfluo e
      ridicolo.
      Secondo me la pirateria calerebbe di brutto
      se gli artisti vendessero la loro musica
      online per conto loro. E guadagnerebbe forse
      anche di piu'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un nuovo modello
      - Scritto da: JoCKerZ
      Quanto alla scarsa qualita' della musica
      pirata, beh ogni commento e' superfluo e
      ridicolo.Scusa, ma a quale scarsa qualità ti riferisci???Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Un nuovo modello
        - Scritto da: MaurizioB
        - Scritto da: JoCKerZ

        Quanto alla scarsa qualita' della musica

        pirata, beh ogni commento e' superfluo e

        ridicolo.

        Scusa, ma a quale scarsa qualità ti
        riferisci???Era un commento ironico, per dire che questi pirla ci stanno trattando come indigeni della Papua Nuova Guinea, cercando di farci credere che nel tardo 2002 vale lo stesso discorso che si applicava negli anni ottanta alle cassette audio pirata, che venivano incise pessimamente. Ormai lo sanno anche i muri che la copia di un CD e' identica all'originale, ma loro fanno un po' di disinformazione in ogni comunque, casomai ci fosse qualche utonto cosi' fesso da cascarci.Alberto Scala
        • Anonimo scrive:
          Re: Un nuovo modello

          Ormai lo sanno anche i
          muri che la copia di un CD e' identica
          all'originale, ma loro fanno un po' di
          disinformazione in ogni comunque, casomai ci
          fosse qualche utonto cosi' fesso da
          cascarci.Hai detto giusto.Chi cade nella loro disinformazione esiste.Più volte ho sentito dire da qualcuno che i CD duplicati hanno qualità inferiore dell'originale. E inutile contraddire, chi ci crede ci crede. Una volta mis ono messo persino a spiegare tecnicamente (in termini semplicistici, ovviamente) come funziona un CD, sperando di essere creduto. Niente da fare.Ok, duplicare non è giusto. Lo facciamo tutti, ma non è giusto.Altrettanto ingiusto, però, è vendere qualcosa più di quel che vale, e ancora più ingiusto è fare disinformazione mirata. Azzarderei quasi il termine "truffa" per questa ultima osservazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Un nuovo modello
            Se vogliamo fare i pistini, la copia di un cd-audio in realtà non è identica all'originale. Dato che la traccia incisa sul cd non prevede la presenza di un codice di verifica errore, come invece accade per i cd-rom per i dati, la lettura della traccia digitale non è esente da errori. è anche verò però che l'orecchio umano ovviamente non è in grado di distinguere la differenza tra un cd originale e uno copiato. Mi pare di aver sentito dire che si comincia a sentire la differenza dalla decima copia successiva in poi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Un nuovo modello
          Dipende dal momento. Quando vogliono si ricordano che è un "clone identico".Credo parlino di qualità solo riguardo agli mp3.E in quel caso non hanno tutti i torti ... gli alti si sfracicano tutti anche a 128 che dovrebbe essere "CD quality" ...- Scritto da: Alberto Scala[cut] Ormai lo sanno anche i
          muri che la copia di un CD e' identica
          all'originale, ma loro fanno un po' di
          disinformazione in ogni comunque, casomai ci
          fosse qualche utonto cosi' fesso da
          cascarci.
  • Anonimo scrive:
    12 dollari in USA .. 22 euro in Italia..
    Spiegate come mai.. lo stesso CD.. Zucchero, Eros Ramazzotti, Bocelli... negli USA li ho per 12 dollari in Italia ci vogliono 22 EURO!!Non lo dico per dicerie.. io ho acquistato vari CD li e li ho pagati questa cifra.. compreso Shake di Zucchero... Credo che per 13 euro ne venderebbero ben piu' del triplo.. quindi guadagnerebbero di piu'.. Quindi c'e' un motivo per cui la pirateria e' maggiore in europa!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: 12 dollari in USA .. 22 euro in Italia..
      Se poi consideri il potere di acquisto degli americani, ti accorgerai che 12 $ sono effettivamente meno della loro esatta conversione in ?.
    • Anonimo scrive:
      Re: 12 dollari in USA .. 22 euro in Italia..
      ragazzi! evviva la topa!!!!la mia ragazza mi ha appena fatto un pompino mentre guardavamo la tv .... così tanto per attizzarmi ... io la adoro!!!!!!!ora è al bagno e si vaaaaaa.... vi saluto- Scritto da: STif
      Spiegate come mai.. lo stesso CD.. Zucchero,
      Eros Ramazzotti, Bocelli... negli USA li ho
      per 12 dollari in Italia ci vogliono 22
      EURO!!
      Non lo dico per dicerie.. io ho acquistato
      vari CD li e li ho pagati questa cifra..
      compreso Shake di Zucchero...
      Credo che per 13 euro ne venderebbero ben
      piu' del triplo.. quindi guadagnerebbero di
      piu'.. Quindi c'e' un motivo per cui la
      pirateria e' maggiore in europa!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: 12 dollari in USA .. 22 euro in Italia..
        buon per te :)
      • Anonimo scrive:
        Re: 12 dollari in USA .. 22 euro in Italia..
        - Scritto da: divertello
        la mia ragazza mi ha appena fatto un pompino
        mentre guardavamo la tv .... così tanto per
        attizzarmi ... io la adoro!!!!!!!Interessante.Ma sul serio. Apriamo un dibattito.Approfondiamo la cosa.Mi sembra il posto giusto.A mia nonna e' esplosa la dentiera. Interessa ?
      • Anonimo scrive:
        Re: 12 dollari in USA .. 22 euro in Italia..

        la mia ragazza mi ha appena fatto un pompino
        mentre guardavamo la tv....Guardavate Stranamore? ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: 12 dollari in USA .. 22 euro in Italia..
        - Scritto da: divertello


        ragazzi! evviva la topa!!!!

        la mia ragazza mi ha appena fatto un pompino
        mentre guardavamo la tv .... così tanto per
        attizzarmi ... io la adoro!!!!!!!
        ora è al bagno e si vaaaaaa.... beh avrei una parte per lei x il mio nuovo film...
      • Anonimo scrive:
        Re: 12 dollari in USA .. 22 euro in Italia..
        - Scritto da: divertello
        ragazzi! evviva la topa!!!!
        la mia ragazza mi ha appena fatto un pompino
        mentre guardavamo la tv .... così tanto per
        attizzarmi ... io la adoro!!!!!!!
        ora è al bagno e si vaaaaaa.... E' andata in bagno a disperarsi sul tipo di ragazzo che e' costretta a sopportare?
    • Anonimo scrive:
      Re: 12 dollari in USA .. 22 euro in Italia..

      Spiegate come mai.. lo stesso CD.. Zucchero,
      Eros Ramazzotti, Bocelli... negli USA li ho
      per 12 dollari in Italia ci vogliono 22
      EURO!!In USA l'IVA è molto più bassa che in Europa; poi perchè in Italia ne vendono tanti, invece in USA ne vendono pochi. E' come la FIAT: in Italia costano 100 perchè comunque ne vendono tante, mentre in Europa costano 85 perchè ne vendono poche.
      Non lo dico per dicerie.. io ho acquistato
      vari CD li e li ho pagati questa cifra..
      compreso Shake di Zucchero... Ma dove li compri i dischi? Nel supermercato dove faccio la spessa tutti i dischi che hai citato vengono via con 17 euro.
  • Anonimo scrive:
    per 7 euro x originale, sarebbero tutti contenti
    come da oggetto
    • Anonimo scrive:
      Re: per 7 euro x originale, sarebbero tutti contenti
      Per aggiungere il mio contributo...Se devo spendere 20 euro per un CD, devo essere SICURO che sia BELLISSIMO. E ne compro meno, e non rischio siccome capita che solo 1-2 canzono sono belle.Se costasse meno della meta' ne comprerei anche solo per curiosita' rischiando...
Chiudi i commenti