Contrappunti/ L'importanza di chiamarsi Internet

di M. Mantellini - La caduta di Aruba come esempio del ruolo della Rete. Perché da quanto successo dobbiamo imparare tutti: prima di tutto su come guadagnarsi una giusta e meritata credibilità

Roma – La crisi occorsa nella settimana scorsa ai server di Aruba, che ospita circa un milione e mezzo di domini della rete italiana, è interessante anche al di fuori delle molte questioni squisitamente tecniche che sottende. I fatti sono noti : un incendio nella web-farm del provider di Arezzo ha causato il più grande black-out informatico della rete italiana, che ha coinvolto migliaia di siti web di varia importanza, servizi a pagamento come la PEC, servizi di posta elettronica ecc. Il disservizio si è protratto per molte ore anche se non c’è stata alcuna perdita di dati.

La prima considerazione non tecnica che vale la pena fare è che la forza e la stabilità della Rete risiedono da sempre nella sua natura distribuita mentre oggi, un po’ in tutto il mondo, assistiamo a fenomeni di diffusa concentrazione dei servizi nelle mani di pochi soggetti. Il down della posta elettronica di Google diventa importante e di risonanza mondiale proprio in relazione al numero impressionante di utenti che lo utilizzano, un incendio in una web-farm aretina diventa una notizia significativa e centrale in funzione delle migliaia di utenti che l’azienda ha saputo concentrare negli anni e che si trovano tutti assieme ed improvvisamente tagliati fuori dal servizio. Il tema tecnico a margine di questi fenomeni di iperconcentrazione è quello che, con l’aumentare del numero dei clienti, dovrebbero crescere in maniera esponenziale anche le ridondanze e i meccanismi di sicurezza e recupero offerti; il tema sociologico invece potrebbe essere che affidare tutta la propria presenza online ad un singolo soggetto dovrebbe essere considerata sempre e comunque una cattiva idea.

Il secondo aspetto da tener presente mi pare essere quello della distanza che esiste fra la percezione della vita di Rete e quella della vita reale. Aruba è un provider che ha basato sulla grande economicità delle offerte il proprio successo. È vero che un po’ in tutto il mondo i servizi di hosting/housing hanno visto scendere in maniera sensibile i propri costi, ma si tratta spesso di servizi forniti da provider d’oltreoceano e in questi casi la barriera linguistica è una discriminante forte.

Nonostante questo non è possibile fare di tutta l’erba un fascio e non è possibile mettere sullo stesso piano i disservizi della PEC con il down di alcune ore di un piccolo sito web personale pagato 3 euro al mese. Da questo punto di vista molte delle previste minacce delle associazioni dei consumatori, che intendono rivalersi nei confronti di Aruba, sono ridicole e piuttosto rappresentative di un certo modo di fare. Il Codacons, per esempio, prima ancora di aver capito quali sarebbero stati i reali termini del problema, si precipitava ad annunciare una class action contro Aruba, dimostrando un tempismo ed una superficialità che vale la pena sottolineare.

Il terzo aspetto è squisitamente comunicativo. Subito dopo l’incendio Aruba si è trovata nella impossibilità di comunicare con la propria clientela, visto che tutti i canali soliti erano stati interessanti dallo spegnimento delle apparecchiature. Che una azienda che maneggia bit non avesse immaginato per tempo uno strumento fatto di bit – fra i tantissimi disponibili – per comunicare con i propri clienti in simili emergenze è di per se abbastanza esplicativo di una certa sottovalutazione. Ad Arezzo hanno comunque rimediato nel giro di poche ore aprendo un account su Twitter attraverso il quale dare le prime frammentarie informazioni sulla situazione.

Lo diciamo spesso: Internet non è la vita reale. E se anche lo fosse – e sempre più spesso lo è – capita che i termini delle questioni che la riguardano vengano ribaltati in nome di una presunta infallibilità dei bit. Se negli uffici postali della nostra città siamo sottoposti a due ore di fila per pagare un bollettino, ciò rientra in una inevitabile deriva nazionale contro la quale niente e nessuno può nulla da decenni: se il sito dell’Onorevole Formigoni resta spento per alcune ore per un incendio nella farm del suo provider, ecco che ci troviamo di fronte ad un gravissimo episodio capace di incrinare gli equilibri democratici della nazione. Lo stesso se la nostra casella postale resta muta per qualche tempo o se il nostro blog non può essere aggiornato per mezza giornata, creando grave nocumento ai nostri dieci lettori.

Allo stesso tempo, proprio perché Internet è ormai parte integrante della nostra vita, sottovalutazioni ed eccessive superficialità non possono essere tollerate e chi si propone come mediatore della nostra vita digitale, deve avere e saper mostrare le carte in regola per farlo. Per esempio nei giorni scorsi il Congresso americano ha chiesto spiegazioni a Sony, la cui rete di giochi online Playstation Network è al centro da giorni di gravi intrusioni da parte di cracker che si sarebbero anche impadroniti dei dati degli utenti. Possiamo archiviare tutto con uno sbadiglio affermando che tanto in fondo si tratta di un network per ragazzini?

Evidentemente non possiamo. C’è un filo sottile, fatto di bit, che separa comportamenti ed azioni, responsabilità e diritti. Separare ridicole pretese da importanti rivendicazioni è il primo passo per districarsi dentro le nostre nuove vite collegate.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Fetente scrive:
    cerchiamo di spiegare bene
    Qualcuno qui sostiene che le vibrazioni delle strade ci sono in ogni caso, e che vanno disperse nel terreno sotto forma di calore. Questo è indubbiamente vero.E' anche vero, però, che se le voglio sfruttare devo fare in modo che le vibrazioni provochino la compressione degli elementi piezoelettrici e NON del terreno sottostante.Quindi, come minimo, dovrei piazzare SOTTO agli elementi piezoelettrici un substrato rigido.Ma se ricostruisco la strada con sotto un substrato rigido, a questo punto ho ottenuto una strada che di per sè riduce il consumo degli autoveicoli!Quindi il risultato del ricavo di energia è già ottenuto, sotto forma di minor consumo di carburante, senza bisogno di elementi piezoelettrici. Se infatti li installo, riottengo una strada che vibra e quindi che fa consumare come prima i veicoli.Come sempre, non esistono miracoli o facili soluzioni al problema energetico, ma solo chiacchiere di incompetenti. Le leggi fisiche, a differenza delle fantasie metafisiche, non si possono cambiare.Per non parlare poi della effettiva produzione energetica di questi sistemi "alternativi", per i quali, invariabilmente, invece di kilowattora, si indica il numero di "famiglie" o di "abitazioni" che potrebbero alimentare, perchè così si danno numeri che il popolino capisce, mentre i kilowattora sono una cosa misteriosa e intraducibile. Ma la famiglia o l'abitazione non sono unità di misura dell'energia, e tra l'altro l'energia che consumiamo nella nostra casa è risibile se confrontata con l'energia che ci serve per le industrie e i trasporti, senza i quali, d'altra parte, le abitazioni servirebbero a ben poco: che ce ne facciamo di una casa illuminata, se poi le industrie che producono - ad esempio - il cibo o i vestiti o le medicine, non hanno energia per funzionare? E così avviene che, se si parla di kilowattora o gigawattora, ci rendiamo conto che i metodi di produzione alternativi sono solo chiacchiere e incentivi, mentre le "famiglie" alimentate a pannelli solari colpiscono la fantasia dei cittadini (e degli elettori), e poi gli incentivi statali vanno ad arricchire gli amici degli amici.Yawn.
  • iRoby scrive:
    Piezoelettrico
    Io ho fatto una consulenza in Italia in prov. di Verona ad una fabbrica di mattoni che ha connesso ai mattoni degli elementi piezoelettrici, e li ha brevettati.Gli ho trovato in Europa un'azienda danese che produce questi componenti, e li hanno adattati ad una pavimentazione in mattoni autobloccanti.Nei centri commerciali o in parcheggi coperti di ogni genere fai una pista di questi mattoni, all'ingresso o all'uscita o in passaggi obbligati, e le migliaia di passaggi di automobili al giorno caricano batterie che si usano poi per illuminazione a led.
  • mchollyons scrive:
    progetto gia sentito in italia
    anni fa un italiano voleva mettere delle specie di molle ch si caricavano col passaggio delle auto (erano una specie dei dossi che ci sono ora,) e poi traferivano la energia cinetica in rotazione di un magnete...e cosi si produce l energia elettrica...purtroppo bisognava squartare le strade con ampi costi iniziali..
    • Redpill scrive:
      Re: progetto gia sentito in italia
      - Scritto da: mchollyons
      anni fa un italiano voleva mettere delle specie
      di molle ch si caricavano col passaggio delle
      auto (erano una specie dei dossi che ci sono
      ora,) e poi traferivano la energia cinetica in
      rotazione di un magnete...e cosi si produce l
      energia elettrica...purtroppo bisognava squartare
      le strade con ampi costi
      iniziali..Potrebbero realizzare così tutti i dossi dove è prevista la presenza di dissuasori di velocità. Ma suppongo che costerebbe molto di più ai comuni sia per la tipologia di dosso/installazione sia per il fatto che più dissuasori uguale meno multe ergo meno soldi nelle tasche dei veloxfurbi.
  • un utente scrive:
    Vorrei proprio vedere quanto costa
    Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare una strada del genere.Secondo me è ridicolo questo sistema.
    • Redpill scrive:
      Re: Vorrei proprio vedere quanto costa
      - Scritto da: un utente
      Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare una
      strada del
      genere.
      Secondo me è ridicolo questo sistema.Il costo dei sensori e del collegamento alla rete elettrica. L'installazione è prevista gradualmente con la normale manutenzione stradale. Sistemi simili vengono usati per alimentare alcune discoteche sfruttando la gente che balla e salta in pista. Nel caso dell'autostrada è più intelligente in quanto seppure non costante il traffico è comunque ingente per gran parte della giornata e spesso anche delle ore notturne. Si tratta semplicemente di imbrigliare energia che diversamente andrebbe dispersa, probabilmente ottenendo anche una minima insonorizzazione del tratto autostradale.
      • un utente scrive:
        Re: Vorrei proprio vedere quanto costa
        - Scritto da: Redpill
        - Scritto da: un utente

        Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare
        una

        strada del

        genere.

        Secondo me è ridicolo questo sistema.

        Il costo dei sensori e del collegamento alla rete
        elettrica. L'installazione è prevista
        gradualmente con la normale manutenzione
        stradale. Sistemi simili vengono usati per
        alimentare alcune discoteche sfruttando la gente
        che balla e salta in pista. Nel caso
        dell'autostrada è più intelligente in quanto
        seppure non costante il traffico è comunque
        ingente per gran parte della giornata e spesso
        anche delle ore notturne. Si tratta semplicemente
        di imbrigliare energia che diversamente andrebbe
        dispersa, probabilmente ottenendo anche una
        minima insonorizzazione del tratto
        autostradale.bisogna vedere il rapporto investimenti e ritorno.
        • Redpill scrive:
          Re: Vorrei proprio vedere quanto costa
          - Scritto da: un utente
          - Scritto da: Redpill

          - Scritto da: un utente


          Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare

          una


          strada del


          genere.


          Secondo me è ridicolo questo sistema.



          Il costo dei sensori e del collegamento alla
          rete

          elettrica. L'installazione è prevista

          gradualmente con la normale manutenzione

          stradale. Sistemi simili vengono usati per

          alimentare alcune discoteche sfruttando la gente

          che balla e salta in pista. Nel caso

          dell'autostrada è più intelligente in quanto

          seppure non costante il traffico è comunque

          ingente per gran parte della giornata e spesso

          anche delle ore notturne. Si tratta
          semplicemente

          di imbrigliare energia che diversamente andrebbe

          dispersa, probabilmente ottenendo anche una

          minima insonorizzazione del tratto

          autostradale.

          bisogna vedere il rapporto investimenti e ritorno.Indubbiamente. Spero valutino con attenzione e non sia solo frutto della solita lobby. La California già di per se non viaggia su binari tanto stabili ultimamente...
    • pietro scrive:
      Re: Vorrei proprio vedere quanto costa
      - Scritto da: un utente
      Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare una
      strada del
      genere.
      Secondo me è ridicolo questo sistema.con la stessa spesa probabilmente si potrebbe coprire l'autostrada con un tetto fotovoltaico e produrre molta più energia elettrica
      • Jacopo Monegato scrive:
        Re: Vorrei proprio vedere quanto costa
        tipo in germania? la credo abbiano anche problemi atmosferici... non so, sabbia e scosse ad esempio (non ho presente la locazione ma in california presumo siano quelli i problemi)
      • Redpill scrive:
        Re: Vorrei proprio vedere quanto costa
        - Scritto da: pietro
        - Scritto da: un utente

        Vorrei proprio vedere quanto costa realizzare
        una

        strada del

        genere.

        Secondo me è ridicolo questo sistema.
        con la stessa spesa probabilmente si potrebbe
        coprire l'autostrada con un tetto fotovoltaico e
        produrre molta più energia
        elettricaPenso che richiederebbe più manutenzione e che sia un sistema più fragile in quanto più esposto. Ma va a sapere, magari c'è il modo.Se già solo tutti gli autogrill avessero i tetti coperti da pannelli sarebbe un qualcosa in più.
  • andy61 scrive:
    indipendentemente da tutto ...
    a parte i commenti che condivido sul bilancio energetico negativo legato alla produzione dei piezoelettrici ed alla realizzazione della rete che li collega per raccogliere l'energia, provate ad immaginarvi cosa accadrà quando sarà necessario riasfaltare una strada.Si tira su tutto indiscriminatamente e si rifà da zero?O i sensori li recupero uno per uno e li ricollego?Per salvarli, devono essere installati ad una notevole profondità, e per farlo devo rifare ex-novo l'intera sede stradale, con costi pazzeschi (può andare ancora bene per una strada nuova).D'altra parte un sensore a profondità eccessiva riceve una parte molto inferiore dell'energia meccanica dovuta alle vibrazioni, che si attenuano e distribuiscono sul suolo circostante all'aumentare della profondità.Trattandosi di onde meccaniche, ad occhio direi che l'energia decresce con il quadrato della profondità.Insomma, i costi indiretti qualcuno li ha valutati?O è la solita trovata per fare il colpo di scena 'verde', per poi lasciare ai posteri (nel senso delle successive legislature) il problema di trovare i soldi per pagare il conto della sorpresina nascosta?
    • attonito scrive:
      Re: indipendentemente da tutto ...
      - Scritto da: andy61
      a parte i commenti che condivido sul bilancio
      energetico negativo legato alla produzione dei
      piezoelettrici ed alla realizzazione della rete
      che li collega per raccogliere l'energia, provate
      ad immaginarvi cosa accadrà quando sarà
      necessario riasfaltare una
      strada.

      Si tira su tutto indiscriminatamente e si rifà da
      zero?
      O i sensori li recupero uno per uno e li
      ricollego?
      Per salvarli, devono essere installati ad una
      notevole profondità, e per farlo devo rifare
      ex-novo l'intera sede stradale, con costi
      pazzeschi (può andare ancora bene per una strada
      nuova).
      D'altra parte un sensore a profondità eccessiva
      riceve una parte molto inferiore dell'energia
      meccanica dovuta alle vibrazioni, che si
      attenuano e distribuiscono sul suolo circostante
      all'aumentare della
      profondità.
      Trattandosi di onde meccaniche, ad occhio direi
      che l'energia decresce con il quadrato della
      profondità.

      Insomma, i costi indiretti qualcuno li ha
      valutati?
      O è la solita trovata per fare il colpo di scena
      'verde', per poi lasciare ai posteri (nel senso
      delle successive legislature) il problema di
      trovare i soldi per pagare il conto della
      sorpresina nascosta?Proporre non costa nulla: il fatto e' che poi la proposta deve essere vagliata da TECNICI COMPETENTI ed avvallata o meno.Il pericolo e' sempre quello: che l'idea avuto da un incompetente mentre e' seduto sul XXXXX viene convertita in legge in 4 e 4 otto, in barba alla logica ed alle leggi fisiche.
      • Undertaker scrive:
        Re: indipendentemente da tutto ...
        - Scritto da: attonito
        Proporre non costa nulla: il fatto e' che poi la
        proposta deve essere vagliata da TECNICI
        COMPETENTI ed avvallata o
        meno.
        Il pericolo e' sempre quello: che l'idea avuto da
        un incompetente mentre e' seduto sul XXXXX viene
        convertita in legge in 4 e 4 otto, in barba alla
        logica ed alle leggi
        fisiche.quoto, esattamente come é stato per dare i finanziamenti al (fallimentare) fotovoltaico
        • zulio scrive:
          Re: indipendentemente da tutto ...
          Aleeee'''!! ha parlato l'ingegnere!!
        • Redpill scrive:
          Re: indipendentemente da tutto ...
          - Scritto da: Undertaker
          - Scritto da: attonito

          Proporre non costa nulla: il fatto e' che poi la

          proposta deve essere vagliata da TECNICI

          COMPETENTI ed avvallata o

          meno.

          Il pericolo e' sempre quello: che l'idea avuto
          da

          un incompetente mentre e' seduto sul XXXXX viene

          convertita in legge in 4 e 4 otto, in barba alla

          logica ed alle leggi

          fisiche.

          quoto, esattamente come é stato per dare i
          finanziamenti al (fallimentare)
          fotovoltaicoForse volevi dire "togliere i finanziamenti". E mandare a quel paese tutte le attività iniziate grazie agli incentivi, attività che avevano raggiunto l'1% del PIL italiano in pochissimo tempo.
  • asd scrive:
    dovete sempre fare i bastian contrario?
    che rottura, a me sembra un'iottima idea, certo magari l'asfalto fara' consumare un po' di piu', ma ci guadagnamo molto in energia.
    • Ginoy PC scrive:
      Re: dovete sempre fare i bastian contrario?
      - Scritto da: asd
      che rottura, a me sembra un'iottima idea, certo
      magari l'asfalto fara' consumare un po' di piu',
      ma ci guadagnamo molto in
      energia.Il consumo è tuo, l'energia è loro.
    • Funz scrive:
      Re: dovete sempre fare i bastian contrario?
      - Scritto da: asd
      che rottura, a me sembra un'iottima idea, certo
      magari l'asfalto fara' consumare un po' di piu',
      ma ci guadagnamo molto in
      energia.Ovviamente l'energia recuperata sarà minore di quella spesa per le leggi della fisica. Questa energia recuperata verrà usata in altre auto. Non vedi il problema di base?
  • Pelice scrive:
    anche in italia..
    è in progetto una cosa simile anche in italia. Su Wired di qualche mese fa c'era un servizio dedicato proprio a questo!
    • W.O.P.R. scrive:
      Re: anche in italia..
      e dove?Puoi darci qualche info aggiuntiva?
      • Pelice scrive:
        Re: anche in italia..
        adesso sul sito non trovo, ma in un numero di un paio di mesi fa c'era l'articolo. stasera provo a cercare
        • larasky scrive:
          Re: anche in italia..
          Ah si l' avevo letto anche io, si trattava di un progetto per ripavimentare l'acXXXXX a Palazzo Grazioli.Con tutto il viavai di mignotte che c'è si stimava una produzione di circa 1,21 GigaWatt.
  • Ginoy PC scrive:
    Energia dalla benzina?
    Potrebbero mettere un pedaggio come tutti, sarebbe energeticamente più efficiente ed economico.
    • Avorio scrive:
      Re: Energia dalla benzina?
      Già, peccato che il problema non è generare utili, ma energia.L'unico modo di fare energia dai soldi è bruciarli in una centrale... e non mi sembra una buona idea.
      • Ginoy PC scrive:
        Re: Energia dalla benzina?

        L'unico modo di fare energia dai soldi èComprarla?
        • CheCk scrive:
          Re: Energia dalla benzina?
          Ma avete letto la notizia e al più la fonte da cui è stata tratta???I sensori piezoelettrici trasformerebbero le vibrazioni prodotte dal passaggio delle autovetture in energia elettrica... dove questo dovrebbe far consumare di più???A me pare una buona idea... poi bisogna vedere l'efficienza reale di questo tipo di sistemi.
          • Ginoy PC scrive:
            Re: Energia dalla benzina?
            - Scritto da: CheCk
            Ma avete letto la notizia e al più la fonte da
            cui è stata
            tratta???Se ti informi da solo non vale, devi usare le informazioni che ci sono su PI per rispondere ai commenti :) :) :)
    • deactive scrive:
      Re: Energia dalla benzina?
      il pedaggio come tutti? semmai e' il contrario. Tranne francia, spagna e italia negli altri paese l'autostrada non si paga o si paga a forfait ( come in sfizzera )
  • Binding scrive:
    ma e la fisica ?
    forse non ho capito il senso profondo della notizia perchè io ho capito che ricavano energia facendo lavorare le macchine che ci passano sopra.Mi pare un controsenso.Se anche funzionasse significa che viaggiare su quelle strade sarebbe molto più dispendioso in termini di consumo carburante per le macchine che ci passano sopra, tutto questo per alimentare una infrastruttura che genera energia elettrica.Non è assurdo ?
    • Ginoy PC scrive:
      Re: ma e la fisica ?
      Al solito, in discesa frenarle avrebbe senso.. Altrimenti si potrebbe usare una ruota per criceti gigante.
    • CheCk scrive:
      Re: ma e la fisica ?
      trasformazione delle vibrazioni del terreno prodotte dal passaggio delle autovetture... nessun lavoro supplementare richiesto.
      • Binding scrive:
        Re: ma e la fisica ?
        Energia dal nulla ... FICO.Quando ci mostri il tuo progetto di motore perpetuo ?
        • CheCk scrive:
          Re: ma e la fisica ?
          - Scritto da: nr. CheCk
          trasformazione delle vibrazioni del terreno prodotte dal passaggio delle
          autovetture...- Scritto da: Binding
          Energia dal nulla ... FICO.

          Quando ci mostri il tuo progetto di motore
          perpetuo
          ?Dove ho scritto che l'energia proviene dal nulla???Come si trasforma il calore in energia... così si può fare con le vibrazioni... ovviamente con una perdita (vedi definizione di Efficienza di un sistema di trasformazione).Scusa la domanda stupida ma.. l'alternatore di una macchina a cosa pensi che serva?? Pensi che lo 'sforzo' che il motore produce per farlo girare sia tale da incidere sui consumi del motore stesso? È ovvio che NESSUN sistema di trasformazione ha efficienza 100% (da qui il costo da pagare).. ma questo non significa fare lavoro IN PIÙ.. al massimo significa guadagnare DI MENO!!Ma pensate almeno 5 secondi prima di scrivere?
          • Binding scrive:
            Re: ma e la fisica ?

            Scusa la domanda stupida ma.. l'alternatore di
            una macchina a cosa pensi che serva?? Pensi che
            lo 'sforzo' che il motore produce per farlo
            girare sia tale da incidere sui consumi del
            motore stesso?SIE' proprio così.Accendi le luci = consumi di piùAccendi il condizionatore = consumi di piùFai vibrare l'asfalto = consumi di più
          • Eclipses72 scrive:
            Re: ma e la fisica ?
            Fai vibrare il terreno o meglio come in questo caso, eserciti una pressione differente nell'arco del tempo visto che stai compiendo un modo ortogonale rispetto a questo.E consumi uguale.E' come quando riscaldi l'abitacolo, mica consumi di più sfrutti solo una parte del calore rilasciato dal motore, che deve comunque rilasciarlo per scaldare l'abitacolo.
          • Binding scrive:
            Re: ma e la fisica ?
            Hai ragione sul riscaldamento anche se va valutata quale è la temperatura ottimale di funzionamento del motore. Potrebbe essere che il motore sia più efficiente e consumi di meno alle alte temperature quindi anche riscaldare l'abitacolo potrebbe incidere sui consumi; ma normalmente è vero il contrario e quindi riscaldare l'abitacolo -
            raffreddare il motore migliora i consumi.Hai torto sulle vibrazioni, viaggiare su una superfice perfettamente dura migliora i consumi, le micro discese e microsalite di un asfalto morbido fanno aumentare i consumi.
          • CheCk scrive:
            Re: ma e la fisica ?
            - Scritto da: Binding

            Scusa la domanda stupida ma.. l'alternatore di

            una macchina a cosa pensi che serva?? Pensi che

            lo 'sforzo' che il motore produce per farlo

            girare sia tale da incidere sui consumi del

            motore stesso?

            SI
            E' proprio così.
            Accendi le luci = consumi di più
            Accendi il condizionatore = consumi di più
            Fai vibrare l'asfalto = consumi di piùAh.. perché tu hai un optional che ti permette di non far vibrare l'asfalto???Dai... non prendiamoci in giro.. se vuoi fare polemica va bene... ma cerchiamo di ragionare seriamente per favore!
          • Binding scrive:
            Re: ma e la fisica ?
            certo che no!Ma se nell'asfalto metto qualcosa che ne aumenta l'elasticità di sicuro finisco con il consumare di più.
          • Redpill scrive:
            Re: ma e la fisica ?
            - Scritto da: Binding
            certo che no!
            Ma se nell'asfalto metto qualcosa che ne aumenta
            l'elasticità di sicuro finisco con il consumare
            di
            più.La cosa divertente è che nell'articolo americano ci sono le vostre controparti statunitensi che fanno lo stesso identico dibattito! xD
          • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
            Re: ma e la fisica ?
            (rotfl)
          • CheCk scrive:
            Re: ma e la fisica ?
            La questione è che non viene aumentata l'elasticità dell'asfalto.. ma ne vengono sfruttate le attuali vibrazioni.. per questo non c'è un consumo maggiore.Per quanto duro tu possa fare l'asfalto, questo deve avere una certa elasticità per supportare appunto le vibrazioni e le pressioni diverse a seconda del tipo di veicolo che passa.. Il trasduttore piezoelettrico verrebbe posizionato in maniera tale da sfruttare le vibrazioni già presenti, senza richiedere un'ampiezza maggiore (e quindi un effetto di 'micro-affondamento' maggiore da parte dei veicoli nell'asfato)
          • CheCk scrive:
            Re: ma e la fisica ?
            Ho erroneamento citato il 'trasduttore piezoelettrico' confondendolo con il 'sensore piezoelettrico'.Il trasduttore trasforma l'energia elettrica in meccanica, al contrario del sensore.
          • alberto scia scrive:
            Re: ma e la fisica ?
            - Scritto da: Binding
            certo che no!
            Ma se nell'asfalto metto qualcosa che ne aumenta
            l'elasticità di sicuro finisco con il consumare
            di
            più.Sicuramente i consumo delle auto aumentera' perchè il terreno non sara perfettamente rigido. E' come pedalare su biciclette con gli ammortizzatori e senza. Con quella senza fai meno fatica.
        • Roby10 scrive:
          Re: ma e la fisica ?
          La strada vibra in ogni caso, se prima questa vibrazione disperdeva energia, ora viene raccolta. Le auto non consumano di più.
        • Jacopo Monegato scrive:
          Re: ma e la fisica ?
          energia dal nulla?? ma sei scemo? analfabeta? il veicolo vibra , rilascia energia meccanica sotto forma di vibrazioni, la vibrazione viene convertita in elettrica da un piezo
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: ma e la fisica ?
      È quello a cui ho pensato anche io. L'energia presa dalla strada va a tutto dispendio del carburante delle vetture, quindi è una fregatura.
    • nome e cognome scrive:
      Re: ma e la fisica ?
      - Scritto da: Binding
      forse non ho capito il senso profondo della
      notizia perchè io ho capito che ricavano energia
      facendo lavorare le macchine che ci passano
      sopra.
      Mi pare un controsenso.
      Se anche funzionasse significa che viaggiare su
      quelle strade sarebbe molto più dispendioso in
      termini di consumo carburante per le macchine che
      ci passano sopra, tutto questo per alimentare una
      infrastruttura che genera energia
      elettrica.
      Non è assurdo ?No, al momento quell'energia viene dissipata nel terreno. Se tu accendi il fornello puoi metterci o meno una pentola sopra, l'energia che consumi è esattamente la stessa ma nel secondo caso ottieni un prodotto utile (l'acqua bollente per la pasta).Il problema è quanto costano gli attuatori piezoelettrici da mettere sotto il manto stradale e quanta energia sono in grado di convertire in corrente elettrica. Come tutte queste belle cose che riguardano le rinnovabili potresti scoprire che li ammortizzi in 5.000 anni e che produrre i piezoelettrici ha un costo in emissione maggiore di quelle che recuperi.
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: ma e la fisica ?
      domenica prossima, pomeriggio vai in un paesino. la ci saranno strade in cui passa una macchina ogni... anche una ogni ora se è tanto, se tu ti metti li in attesa con i piedi vicino all'asfalto, man mano che si avvicina sentirai i piedi vibrare leggermente. ecco la tua vibrazione, senza alterare nulla
    • mchollyons scrive:
      Re: ma e la fisica ?
      sapevo certi materiali piezoelettrici possono trasformare onde sonore in enerciga
    • iRoby scrive:
      Re: ma e la fisica ?
      Si usa il piezoelettrico...Si può mettere sotto il manto o meglio adiacente alla strada e sotto il manto ci stanno pavimenti oleodinamici che trasmettono moto e pressione a bordo strada nelle cabine.Ho già progettato un sistema simile per un'azienda veronese che ha brevettato pavimentazioni che sviluppano energia elettrica.
      • Darinic scrive:
        Re: ma e la fisica ?
        Se le nuove strade vengono progettate in modo da aumentarne l'elasticità al passaggio dei veicoli, al fine di massimizzare l'effetto piezoelettrico, allora c'è sicuramente un maggior consumo di carburante da parte delle auto, determinato dall'effetto frenante dovuto alla maggiore elasticità del terreno. Viceversa, non si fa altro che sfruttare l'effetto delle vibrazioni che disperdono l'energia in calore a attrito.
    • p4bl0 scrive:
      Re: ma e la fisica ?
      - Scritto da: Binding
      forse non ho capito il senso profondo della
      notizia perchè io ho capito che ricavano energia
      facendo lavorare le macchine che ci passano
      sopra.
      Mi pare un controsenso.
      Se anche funzionasse significa che viaggiare su
      quelle strade sarebbe molto più dispendioso in
      termini di consumo carburante per le macchine che
      ci passano sopra, tutto questo per alimentare una
      infrastruttura che genera energia
      elettrica.
      Non è assurdo ?no. le macchine ci passano sopra comunque, solo che adesso non si recupera nulla dell'energia che comunque usano
  • Stefano scrive:
    info
    Giusto una curiosità, quanti veicoli a combustibile dovrebbero passare su quella strada per garantire la ricarica a 120 veicoli elettrici?
    • dapinna scrive:
      Re: info
      La domanda è sicuramente interessante...ma toglierei dalla domanda "a combustibile" e lasciando semplicemente "veicoli"... perché mi pare di capire che il sistema non farà differenza se il veicolo che passa è a combustibile oppure no.
      • Redpill scrive:
        Re: info
        - Scritto da: dapinna
        La domanda è sicuramente interessante...
        ma toglierei dalla domanda "a combustibile" e
        lasciando semplicemente "veicoli"... perché mi
        pare di capire che il sistema non farà differenza
        se il veicolo che passa è a combustibile oppure
        no.Suppongo che la domanda nasca dal presupposto, elencato nelle perplessità dei commenti qui inseriti, che questo sistema preveda un maggiore consumo dei veicoli transitanti sopra di esso. Cosa da dimostrare.Ad ogni modo, attualmente, sulle autostrade viaggiano solo veicoli a combustibile (benzina, diesel, gas, tuttalpiù ibride).
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