Contrappunti/ Wired in Italia può farcela?

di Massimo Mantellini - La strategia dell'editore del più celebre magazine tecnologico per il Belpaese sembra andare controcorrente: la carta viene preferita all'online. Si parte a febbraio

Roma – Qualche giorno fa sono stato a Milano alla presentazione di Wired Italia . La versione italiana del famoso mensile americano sarà nelle edicole nel mese di Febbraio, seguita a distanza di pochi mesi dalla presentazione della versione inglese che inizierà le sue pubblicazioni in aprile. Wired, per chi si occupa di tecnologia, ha rappresentato negli ultimi 15 anni molte cose assieme. Intanto lo sviluppo di un modello non solo comunicativo: dentro una rivista patinata e graficamente molto curata convivevano con leggerezza contenuti pesanti, lunghe interviste, pagine dedicate ai gadget tecnologici e pubblicità. Specie quest’ultima. Ricordo che se c’era una cosa che mi colpiva quando sfogliavo Wired negli anni 90, era questa commistione positiva fra contenuti ed inserzioni. Ripensandoci ora, la possibilità che un certo approccio tecno-libertario a tematiche di spessore potesse convivere con un formato editoriale e grafico da rivista upper-class era forse una di quelle contraddizioni che rendevano Wired tanto affascinante.

A margine dell’evento della settimana scorsa si è molto discusso in rete della opportunità di una simile nuova pubblicazione cartacea di argomento tecnologico. Si tratta in effetti di una scelta da un certo punto di vista controcorrente. Mentre la grandissima parte dei contenuti che riguardano la rete Internet, l’informatica, la tecnologia e l’innovazione in genere si stanno trasferendo online in mille formati differenti, Wired Italia nasce immaginando un percorso opposto, decidendo di incamminarsi lungo la via classica della distribuzione per abbonamento e nelle edicole.

Confesso che non compro un mensile di informatica da molti anni. Oggi, dal mio punto di vista, non esiste in effetti alcuna ragione per farlo. Se si è collegati in rete la totalità delle informazioni che posso trovare fra un mese in edicola sono sul desktop del mio computer già oggi, spiegate e commentate con una ampiezza e variabilità che non sarebbe comunque consentita a nessuna pubblicazione cartacea. E tuttavia il caso delle riviste tematiche è un esempio con alcuni limiti. C’è ancora uno spazio per le pubblicazioni primariamente cartacee oggi? Se si osserva lo scenario dal punto di vista del lettore la risposta non può che essere dubitativa: dal punto di osservazione invece di un grande editore internazionale (Condé Nast nel caso di Wired) occorre considerare che a tutt’oggi il denaro della pubblicità fluisce ancora primariamente sulle pubblicazioni in edicola piuttosto che su quelle in rete.

In questa ottica forse l’idea di un Wired di carta, nel momento in cui la maggioranza delle pubblicazioni simili soffre una grande crisi di vendita, ed anche nel momento in cui la stessa casa madre americana – è notizia di questi giorni – licenzia il 25% del proprio personale, forse acquista un significato particolare per lo meno in un paese tecnologicamente arretrato come il nostro, dove la penetrazione delle nuove tecnologie ha numeri bassi, dove la quantità di persone che si informano online cresce più lentamente che altrove. Di contro, siamo anche un paese storicamente allergico alla lettura (anche) di quotidiani e mensili e questo potrebbe essere un altro fattore noto e di segno opposto da considerare.

Nella chiacchierata di mercoledì scorso Riccardo Luna, il nuovo direttore di Wired, è stato esplicito e chiaro. Il mensile che immagina è un giornale differente da quelli già presenti, che tratta delle tematiche dell’innovazione e non si limita alle cose della rete, che non predilige una narrazione gadgettistica del mondo che cambia ma immagina spazi inediti di racconto delle realtà esistenti nel mondo della tecnologia, delle nuove aziende innovative, nella ricerca di nuovi personaggi che fanno ricerca anche non necessariamente solo italiani.

Si tratta di un progetto ambizioso che sarà in ogni caso interessante seguire con attenzione. Una delle ragioni per farlo – lo dicevo l’altro giorno a Luna – è che simili iniziative possono fare da utile volano ad una nuova consapevolezza sulle tecnologie. Di questo l’Italia ha molto bisogno. Possono aggiungere utile autorevolezza ad un ambiente che nei palazzi della politica e nelle amministrazioni dove si decidono i percorsi, ne ha pochissima. Possono dare dignità a tematiche che da noi devono ancora uscire, nella considerazione di molti, da una sorta di limbo immobile. Possono spezzare circoli viziosi molto italiani, come per esempio quello che l’innovazione sia materia che riguarda sempre e solo gli altri e che Internet e le tecnologie in genere siano in fondo ambienti buoni per smanettoni con molto tempo libero.

È del resto quello che in molti stiamo cercando di fare da anni, e certamente Wired potrà dare una mano in questo senso. Mettere in buona luce un mondo nuovo al quale non siamo solo affezionati ma dal quale crediamo possano domani nascere concreti miglioramenti per la vita di tutti. Può tutto questo passare anche – nella peggiore delle ipotesi – attraverso una pubblicazione mensile patinata di un grande editore internazionale in un periodo in cui la “fine della carta”, la trasformazione dei giornali e il cambio di scenario informativo sono tematiche all’ordine del giorno? La risposta, dal mio punto di vista, è che può. In bocca al lupo.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Infatti scrive:
    Ma avete cancellato...
    .....anche la discussione di oggi?!?!?! Ma siete dei fascistoni, censuratori!Ignoranti.
  • Infatti scrive:
    Notate la differenza
    Il titolo per firefox era:"UN pacco di cerottoni" (o qualcosa del genere) per 12 falle.Qui si scrive che "Safari 3.2 corregge quattro falle di sicurezza in Mac OS X (Tiger e Leopard) e undici falle in Windows XP/Vista." per un totale di 15 falle e il titolo è:"Safari 3.2 dichiara guerra al phishing"Bhe...ma non è tanto questo, il fatto è che poi c'è gente come Final_cut che ha il coraggio di venire qui a dire che su P.I. tutti gli articoli sono contro Apple....Bha.
    • bibop scrive:
      Re: Notate la differenza
      forse perche' l'articolista ha messo lo spot sulla "nuova" funzione di safari... da piu' parti richiesta... vedi ebay eccecc??? che su pi si parli di apple con un po' troppo pressapochisme e la volonta' di scatenare flame e' innegavbile... ma succede anche con ms nei periodi che ms nn fa pubblicita' sul sito.... :P
      • Infatti scrive:
        Re: Notate la differenza
        Concordo. E' questo il punto, su P.I. si parla con pressapochismo su tutto!!L'articolista ha messo lo spot sulla "nuova" funzione di Safari (nuova solo per questo Browser), ok...ma fa passare in sordina la correzione di 15 falle di sicurezza, quando per le 12 falle di Firefox c'era un titolone da prima pagina di quotidiano.Se per voi questa è correttezza di informazione.....
        • bibop scrive:
          Re: Notate la differenza
          sai l'italiano e' bello perche' solitamente le parole hanno un significato preciso nuova funzione nuova in relazione ad un prodotto nn e' unica ne esclusiva.. se poi si parla di utilita' della stessa o di sola esigenza indotta e' altro discorso... quella e' la notizia visto che siti di prima grandezza di e-commerce avevano minacciato di escludere safari dalle transazioni... .. le falle chiuse sono notizia di secondo piano... nn siamo su secunia
        • khan scrive:
          Re: Notate la differenza
          Pero' per onesta' vatti a controllare di che falle si tratta.. sono, pur essendo reali ed esistenti, solo falle potenziali attuabili con un concatenamento di eventi e precondizioni che poi nell'uso pratico non si sono mai verificate anche se qualcuno ipotizza che potrebbero venir praticate. Tra l'altro il sistema affetto maggiormente e' windows che come e' noto in questo campo e' il peggior sistema al mondo.
        • FinalCut scrive:
          Re: Notate la differenza
          - Scritto da: Infatti
          Concordo. E' questo il punto, su P.I. si parla
          con pressapochismo su
          tutto!!Quoto. Questa volta sei stato pressappochista anche tu.Però ti quoto al 100%.
          Se per voi questa è correttezza di
          informazione.....Quindi puoi capirmi quando mi inc****zo leggendocerti "articoli" di Annunziata....?Oppure la faziosità è brutta solo contro Firefox?(linux)(apple)
        • FinalCut scrive:
          Re: Notate la differenza
          - Scritto da: Infatti
          L'articolista ha messo lo spot sulla "nuova"
          funzione di Safari (nuova solo per questo
          Browser), ok...Vero.Anche vero che tutti su PI hanno anche fatto passare come "nuova" la navigazione privata (cosidetto "porno-mode") per Explorer, Firefox e Chrome quando Safari l'aveva già incorporata da almeno due anni.(linux)(apple)PS: c'è gente (blogger - giornalisti) che ancora non riconosce la paternità di Webkit ad Apple confondendolo con il codice originale di KTML
  • Blackstorm scrive:
    Era anche ora...
    Safari era praticamente l'unico browser senza un filtro anti-phishing. Cosa che per un browser considerato sicuro è quantomeno ridicola.
    • Teo_ scrive:
      Re: Era anche ora...
      - Scritto da: Blackstorm
      Safari era praticamente l'unico browser senza un
      filtro anti-phishing. Cosa che per un browser
      considerato sicuro è quantomeno
      ridicola.Io ritengo ridicoli tutti i filtri antiphishing invece.La consapevolezza di averne uno tende a far abbassare lattenzione allutente che è lunico che può realmente identificare un caso di phishing.
      • Il Diavolo Nerd scrive:
        Re: Era anche ora...
        - Scritto da: Teo_
        - Scritto da: Blackstorm

        Safari era praticamente l'unico browser senza un

        filtro anti-phishing. Cosa che per un browser

        considerato sicuro è quantomeno

        ridicola.

        Io ritengo ridicoli tutti i filtri antiphishing
        invece.
        La consapevolezza di averne uno tende a far
        abbassare l’attenzione all’utente che è l’unico
        che può realmente identificare un caso di
        phishing.Ma anche no: può capitare a tutti di essere "distratti"... (love)
        • Teo_ scrive:
          Re: Era anche ora...
          - Scritto da: Il Diavolo Nerd
          - Scritto da: Teo_

          Io ritengo ridicoli tutti i filtri antiphishing

          invece.

          La consapevolezza di averne uno tende a far

          abbassare l’attenzione all’utente
          che è
          l’unico

          che può realmente identificare un caso di

          phishing.

          Ma anche no: può capitare a tutti di essere
          "distratti"...
          (love)Per restare sulle notizie di Punto Informatico, fatti un giro sul sito del ministrero dellistruzione http://www.ministeroistruzione.net
          • Blackstorm scrive:
            Re: Era anche ora...
            - Scritto da: Teo_
            - Scritto da: Il Diavolo Nerd

            - Scritto da: Teo_


            Io ritengo ridicoli tutti i filtri
            antiphishing


            invece.


            La consapevolezza di averne uno tende a far


            abbassare l’attenzione all’utente

            che è

            l’unico


            che può realmente identificare un caso di


            phishing.



            Ma anche no: può capitare a tutti di essere

            "distratti"...

            (love)

            Per restare sulle notizie di Punto Informatico,
            fatti un giro sul sito del ministrero
            dellistruzione
            http://www.ministeroistruzione.netE cosa sarebbe quella m**da di filmato che parte? E cosa c'entra col phishing?
          • Teo_ scrive:
            Re: Era anche ora...
            - Scritto da: Blackstorm
            - Scritto da: Teo_

            - Scritto da: Il Diavolo Nerd


            - Scritto da: Teo_



            Io ritengo ridicoli tutti i filtri

            antiphishing



            invece.



            La consapevolezza di averne uno tende a far



            abbassare l’attenzione
            all’utente


            che è


            l’unico



            che può realmente identificare un caso di



            phishing.





            Ma anche no: può capitare a tutti di essere


            "distratti"...


            (love)



            Per restare sulle notizie di Punto Informatico,

            fatti un giro sul sito del ministrero

            dellistruzione

            http://www.ministeroistruzione.net

            E cosa sarebbe quella m**da di filmato che parte?
            E cosa c'entra col
            phishing?Centra perché quello non è il sito del ministero dellIstruzione http://punto-informatico.it/2477473/PI/Brevi/nessun-crack-al-ministero-dell-istruzione.aspxe se lhai visitato credendo che lo fosse, hai subito un attacco di tipo phishing.Se il tuo browser non lha segnalato, vien confermata la mia teoria.
          • Anlan scrive:
            Re: Era anche ora...
            - Scritto da: Teo_

            Centra perché quello non è il sito del ministero
            dellIstruzione
            http://punto-informatico.it/2477473/PI/Brevi/nessu
            e se lhai visitato credendo che lo fosse, hai
            subito un attacco di tipo
            phishing.
            Se il tuo browser non lha segnalato, vien
            confermata la mia
            teoria.Non è proprio così. Sarebbe stato phishing se i link che portavano a quel sito fossero stati rappresentati come "www.istruzione.it" e l'href che punta a www.ministeroistruzione.it. In quel caso un browser o un altro software antiphishing lo avrebbe rilevato.In questo caso di phishing non c'è traccia.
          • bibop scrive:
            Re: Era anche ora...
            non sara' phishing quello ripostato ma cmq sia l'assunto i filtri di antiphishing sono potenzialmente piu' pericolosi di quanto nn proteggano... fanno abbassare la guardia, deresponsabilizzano l'utente che viene messo in uno stato di falsa sicurezza, un po' come gli antivirus ma in questo caso a differenza degli antivirus un minimo di consapevolezza in quello che si sta facendo e nella struttura degli url porterebbe ad una riduzione drastica delle frodi... ma invece di insegnare il codice della strada informatico si creano "automobili" che si fermano da sole ai semafori rossi... ma ogni tanto nn si fermano e ogni tanto si fermano anche se e' verde... bella sicurezza
          • Blackstorm scrive:
            Re: Era anche ora...
            - Scritto da: Anlan
            Possibile che, giusto per fare un esempio,
            migliaia di persone abbiano dato la propria user
            e password del conto bancario a siti "furbetti" e
            non si siano fatti da soli una banalissima
            domanda ? "Ma cavolo, per avere la password del
            remote banking sono dovuto andare in banca,
            compilare un modulo, poi attendere 1 settimana
            che mi arrivasse una lettera con un pin segreto,
            mentre il codice di attivazione arrivava in banca
            e poi fare una attivazione al telefono ... e
            adesso basta una mail per avere una nuova
            password
            ?"

            Questo è il vero problema ... non i filtri
            antiphishing.Parole sante.
          • bibop scrive:
            Re: Era anche ora...
            se invece di dire... guardate l'iconcina o aspettate l'alert del sito cattivo o i vari ebay sconsigliassero lìuso di browser senza protezione antiphishing questi uru dell asicurezza facessoro campagne d'informazione sulla responsabilizzazione del navigatore buona parte di queste cose imbarazzanti nn succederebbero... se ebay dice il filtro serve l'utonto pensa se ce l'ho sono protetto.... eppoi lo fregano... pensare nn per la propria testa ma per quella degli utonti mai?? tutti a fare i superamministratori...
          • Anlan scrive:
            Re: Era anche ora...
            - Scritto da: bibop
            se invece di dire... guardate l'iconcina o
            aspettate l'alert del sito cattivo o i vari ebay
            sconsigliassero lìuso di browser senza protezione
            antiphishing questi uru dell asicurezza facessoro
            campagne d'informazione sulla
            responsabilizzazione del navigatore buona parte
            di queste cose imbarazzanti nn succederebbero...E' tutto da dimostrare: le campagne di sensibilizzazione ci sono eccome. Vogliamo parlare dei famosi numeri "a valore aggiunto" che venivano addebitati sulle bollette telecom ? Anche i sassi sanno come comportarsi eppure ... giù denunce alla telecom.Oppure vogliamo parlare di quelli che vedono "devi installare il codec tal-dei-tali per vedere questo-super-strafigo-video-con-donnina-nuda" e cliccano [SI SI arf arf] ciuccandosi il trojan del momento ?Ripeto ... il problema non è lo strumento. E' il cervello di chi lo usa.
            se ebay dice il filtro serve l'utonto pensa se ce
            l'ho sono protetto.... eppoi lo fregano...
            pensare nn per la propria testa ma per quella
            degli utonti mai?? tutti a fare i
            superamministratori...Scusa ma qui ti contraddici ... è proprio perchè si pensa con la testa degli utonti che esistono strumenti per metterli al sicuro, per quanto possibile, da comportamenti avventati. Antiphishing, script blockers, ad blockers, pop-up blockers ecc. ecc. sono fatti proprio per gli utonti.Ma nessuno di questi attrezzi ti garantisce che sei sicuro: nessuno ! Tutti hanno un bel disclaimer con il quale ti si dice a chiare lettere che nessuna responsabilità può essere addebitata a chi quel tool l'ha sviluppato. Che siano a pagamento o gratuiti.Se poi l'utonto non ritiene di doverli usare perchè è cosciente di quello che sta facendo allora ben venga.Ma non raccontiamoci la favoletta che è sempre colpa di qualcosa o di qualcuno se si viene turlupinati: io ho grande rispetto per quei poveretti che sono stati fregati da Wanna Marchi ... ma per carità del cielo ... un po' di cervello e la Wanna Marchi non avrebbe fregato proprio nessuno.
          • bibop scrive:
            Re: Era anche ora...
            no forse nn stai capendo che nei post precedenti ho scritto che l'utonto e' utonto ed e' colpa sua se viene "fregato" il fatto che si cerchi con metodi inefficienti diproteggere l'utonto porta nn alla sicurezza indotta ma alla deresponsabilizzazione. i filtri antiphishing sono pericolosi perche' inducono un falso senso di sicurezza tutto qua.. nn mi son contraddetto in nulla ho solo scritto che nn servono e nn sono sicuri eccecceccecc
          • bibop scrive:
            Re: Era anche ora...
            mi dispiace puoi scrivere tutto quello che ti pare, tutti gli esempi che vuoi... i filtri antiphishing sono inutili spesso e pericolosi sempre visto che mettono l'utente in stato di non allerta deresponsabilizzano la navigazione e le scelte dell'utente tutti i discorsini sul ho pagato nn ho pagato sono pretestuosi.. il dato di fatto e' che quel tipo di protezioni sono inutili perche' si appoggiano alle blacklist... una blacklist va aggiornata e quindi c'e' un periodo finestra nella quale l'utente deresponsabilizzato dalla falsa sicurezza della protezione clikka bellamente e rimane fregato proprio perche' e' scemo e indotto a mantenere il suo comportamento da scemo da un falso senso di sicurezza
          • Anlan scrive:
            Re: Era anche ora...
            - Scritto da: bibop
            mi dispiace puoi scrivere tutto quello che ti
            pare, tutti gli esempi che vuoi... i filtri
            antiphishing sono inutili spesso e pericolosi
            sempre visto che mettono l'utente in stato di non
            allerta deresponsabilizzano la navigazione e le
            scelte dell'utente tutti i discorsini sul ho
            pagato nn ho pagato sono pretestuosi.. Cosa c'entra "pagato non pagato ?".I filtri ci sono ... puoi usarli o non usarli come tutte le cose. Anche l'ABS della tua macchina puoi attivarlo o disattivarlo ... ma se ti centri contro un muro sono sempre e solo cavoli tuoi. E' forse l'ABS che ingenerato false sicurezze sulle abilità da pilota di formula 1 della vecchietta di turno ? Personalmente non lo credo.
            il dato di
            fatto e' che quel tipo di protezioni sono inutili
            perche' si appoggiano alle blacklist... Non solo: ci sono anche dei metodi di cross domain checking.
            una
            blacklist va aggiornata e quindi c'e' un periodo
            finestra nella quale l'utente deresponsabilizzato
            dalla falsa sicurezza della protezione clikka
            bellamente e rimane fregato proprio perche' e'
            scemo e indotto a mantenere il suo comportamento
            da scemo da un falso senso di
            sicurezzaScusa ma cosa c'è che non va in una domanda del tipo "Firefox pensa che il link che stai cliccando sia un tentativo di frode. Vuoi continuare ?". Se uno risponde di si mi dici chi è il coglione ?
          • bibop scrive:
            Re: Era anche ora...
            o mamma del santissimo tcp/ipnn c'e' nulla di male nel fatto che firefox ti dica "attento che forse c'e' il lupo" ... il problema e' quando nn te lo dice perche' la listanera nn e' aggiornata.. e tu utente invece di guardare com'e' formato l'url ti fidi... difficile come concetto? no nn mi sembra
          • Anlan scrive:
            Re: Era anche ora...
            - Scritto da: bibop
            o mamma del santissimo tcp/ip
            nn c'e' nulla di male nel fatto che firefox ti
            dica "attento che forse c'e' il lupo" ... il
            problema e' quando nn te lo dice perche' la
            listanera nn e' aggiornata.. e tu utente invece
            di guardare com'e' formato l'url ti fidi...
            difficile come concetto? no nn mi
            sembraDunque ...resto dell'idea che i filtri è meglio averli che non averli perchè :1) l'utente medio non sa nemmeno cosa sia "l'URL"2) anche se lo sapesse molto spesso cadrebbe in trucchetti di forging insito nelle vulnerabilità di questo o quel browser3) l'utente medio GUARDA solo la pagina ed esclama "Cazzo è proprio la pagina di ebay ... cià che ci metto dentro la password". Punto ... non si fa nessuna domanda.4) prova a chiedere ad un utente di digitare "www.qualchecosa.it" nella barra degli indirizzi del browser e ti ritroverai in 5 casi su 10 delle persone che scrivono quello che gli hai detto nella casella di ricerca di google (che hanno regolarmente come home page);Con queste persone parlare di consapevolezza è pura utopia. Non c'è niente da fare. Non sanno cosa stanno facendo, dove stanno scrivendo, a chi stanno comunicando i propri dati ecc. ecc.Forse, dico forse, i filtri antiphishing hanno avuto il merito (non il difetto) di salvare un bel po' di bamboccioni.Togli queste protezioni, cerca di evangelizzare gli utenti, e ti troverai con il phishing alle stelle. NON SONO I FILTRI CHE CREANO FALSA SICUREZZA: SONO GLI UTENTI CHE DELLA SICUREZZA SE NE STRAFOTTONO.L'uso SANO E CONSAPEVOLE del web esiste solo per una piccola (piccolissima) percentuale degli utenti web. Tutti gli altri (chiamamoli utonti, chiamamoli clicca avanti clicca avanti, chiamiamoli niubbi ... insomma come ti pare) vanno ad-cazzum e quando gli succede qualcosa di grave (conto prosciugato) o di meno grave (pc che continua ad andare sui siti allunga uccello) è solo, ed esclusivamente, colpa loro e l'unica cosa che sanno fare è sacramentare contro qualcuno o qualcosa che li ha fregati unitamente a qualcuno o qualcosa che non li ha protetti.
          • bibop scrive:
            Re: Era anche ora...
            "NON SONO I FILTRI CHE CREANO FALSA SICUREZZA: SONO GLI UTENTI CHE DELLA SICUREZZA SE NE STRAFOTTONO"senza bisogno di urlare... che e' anche maleducazione... sta proprio qua l'inghippo.. la falsa sicurezza del filtro porta alla deresponsabilizzazione...inutile continuare a discutere su questo argomento... posizione inconciliabile, stiamo perdendo tempo e nn voglio evangelizzare nessuno
          • Teo_ scrive:
            Re: Era anche ora...
            - Scritto da: Anlan
            - Scritto da: Teo_



            Centra perché quello non è il sito del
            ministero

            dellIstruzione


            http://punto-informatico.it/2477473/PI/Brevi/nessu

            e se lhai visitato credendo che lo fosse, hai

            subito un attacco di tipo

            phishing.

            Se il tuo browser non lha segnalato, vien

            confermata la mia

            teoria.

            Non è proprio così. Sarebbe stato phishing se i
            link che portavano a quel sito fossero stati
            rappresentati come "www.istruzione.it" e l'href
            che punta a www.ministeroistruzione.it. In quel
            caso un browser o un altro software antiphishing
            lo avrebbe
            rilevato.
            In questo caso di phishing non c'è traccia.Se non cè traccia è solo perché il sito non ha come scopo quello di appropiarsi di dati dellutente o comunque di truffarlo.Che nella fase di far cascare su un sito fasullo si usi una certa sintassi o unaltra non cambia nulla.
          • Blackstorm scrive:
            Re: Era anche ora...
            - Scritto da: Teo_
            - Scritto da: Blackstorm

            E cosa sarebbe quella m**da di filmato che
            parte?

            E cosa c'entra col

            phishing?

            Centra perché quello non è il sito del ministero
            dellIstruzioneCi ero arrivato anche da solo...
            http://punto-informatico.it/2477473/PI/Brevi/nessu
            e se lhai visitato credendo che lo fosse, hai
            subito un attacco di tipo
            phishing.No. Un attacco di tipo phishing mira a raccogliere i miei dati personali e sensibili, come password e numeri di conto. Questo è un joke.
            Se il tuo browser non lha segnalato, vien
            confermata la mia
            teoria.Perchè il mio browser dovrebbe segnalare un dominio che non ha nulla di pericoloso?
    • Gastone scrive:
      Re: Era anche ora...
      apple ha le ore contate
    • GoldenBoy scrive:
      Re: Era anche ora...
      non è proprio vero, con l'uso di 1password è possibile avere un anti-phishing che protegge piu o meno tutti i browser, safari compreso e si appoggia su phistank.Lo dico perché un pò di tempo 1password dava la licenza gratis ed il 99% dei mac user ne ha usufruito.La testa resta cmq l'unica risorsa valida, dato il numero di phishing che nascono ogni secondo...
      • Blackstorm scrive:
        Re: Era anche ora...
        - Scritto da: GoldenBoy
        non è proprio vero, con l'uso di 1password è
        possibile avere un anti-phishing che protegge piu
        o meno tutti i browser, safari compreso e si
        appoggia su
        phistank.
        Lo dico perché un pò di tempo 1password dava la
        licenza gratis ed il 99% dei mac user ne ha
        usufruito.
        Si, ma rivolgersi ad un filtro esterno è abbastanza deprimente...
        La testa resta cmq l'unica risorsa valida, dato
        il numero di phishing che nascono ogni
        secondo...Pienamente d'accordo.
        • GoldenBoy scrive:
          Re: Era anche ora...
          eh vabbè però ce...che poi il fatto che non sia integrato è un altro discorso, cmq si appoggia a phistank che non è una chiavica...
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