Contro Skype l'Italia si attrezza

Si approntano i software pensati per battere i prezzi di Skype, due progetti europei. Intanto gli esperti avvisano: Skype è dannoso negli uffici. C'è chi comincia a bloccarlo e chi accusa: nasconde qualcosa


Roma – Il mondo reagisce a Skype : sono in molti a essere preoccupati per il suo successo, anche se per ragioni diverse. Non lo temono solo i grandi operatori telefonici, ma anche i provider nazionali specializzati in VoIP. E alcuni esperti del settore: perché Skype è un mondo chiuso, basato su protocolli proprietari , una tecnologia distruttiva che vorrebbe mangiare tutta la torta del VoIP mondiale.

“In un mondo ideale, tutti userebbero Skype per chiamare”, si legge sul sito . Già, ma un mondo ideale solo per Skype. Che, dopo l’ingresso in eBay ha certo aumentato la propria potenza di fuoco ed è ormai diventato, a tutti gli effetti, estensione di una delle multinazionali più potenti in Internet. Non a caso risaltano ora gli allarmi lanciati da ricercatori come l’americano Dennis Bergstrom, il quale ha scoperto che Skype si permette di fare, sul computer degli utenti, operazioni invisibili .

Del sasso lanciato da Skype nel mondo della telefonia mondiale, cominciano a vedersi gli effetti anche in Italia. Oggi, primo dicembre, nasce Parlacom , il software antiskype di Parla.it , già noto provider VoIP per la casa. Parlacom, che Punto Informatico ha potuto testare in anteprima, è molto simile a Skype, anche per l’interfaccia. È un instant messaging gratuito con VoIP integrato; non solo: supporta anche le video chiamate. “Nel 2006 abiliteremo anche gli SMS”, dice a Punto Informatico Eric Le Bihan, amministratore delegato di Parla.it. I prezzi sono ritagliati appunto per combattere quelli di Skype. Parlacom è combattiva soprattutto per le chiamate ai cellulari: 18 cent al minuto, contro i 30 cent di Skype. Prezzi IVA inclusa e senza scatto alla risposta. Parlacom non ha canoni obbligatori; chi vuole può però acquistare un numero per ricevere chiamate, a 5 euro l’anno, che includono un’ora di chiamate gratuite al mese (su rete fissa). Il numero è purtroppo un 199, “che non è una soluzione ideale per noi e ha tre difetti”, riconosce Le Bihan; “è costoso chiamarlo- 6 cent al minuto IVA inclusa- ed è possibile raggiungerlo solo dall’Italia; inoltre invia un messaggio di avviso al chiamante”. “Purtroppo- aggiunge- è Telecom Italia, non noi, che ha stabilito queste caratteristiche. Noi vorremmo usare un numero con decade 5, che come indicato in una bozza di delibera dell’ Autorità Garante dovrebbe essere quella congeniale per i servizi VoIP nomadici. Purtroppo la regolamentazione è ora incompleta. Forse potremo dare i numeri 5 solo a fine 2006″.

Il problema regolamentare sorge per i software VoIP che, come Parlacom, sono nomadici; che ossia non sono associabili a una precisa postazione telefonica (casa o ufficio). L’Autorità sarebbe orientata a non concedere numeri geografici nazionali a servizi nomadici; preferirebbe invece abbinarli a numerazioni speciali (in decade 5 o 6). Il problema è che, finché non c’è la delibera, la situazione resta sospesa. Del resto, la stessa Skype per ora non offre numeri geografici italiani. “Ciononostante, abbiamo deciso di partire lo stesso, di non aspettare”, dice Le Bihan.

Parlacom ha un buon asso nella manica: “è in realtà il gemello di Livecom, ne usa la stessa tecnologia: il servizio che France Telecom ha lanciato in Francia a giugno 2005, con Wanadoo”. Gli utenti di Parlacom entrano quindi in un network europeo, dove ci sono quelli di Livecom; “lanceremo servizi analoghi in Gran Bretagna, Spagna e Polonia, dove la presenza di France Telecom è molto buona”, dice Le Bihan. Il network si allarga; le chiamate al suo interno, da computer a computer, sono gratuite. Un anti-skype a tutti gli effetti, insomma. Che di Skype, però, condivide in parte la filosofia e le logiche di mercato.


Un mondo chiuso : Parlacom (come il servizio Parla.it) usa protocolli proprietari, non SIP, non interoperabili. Stando così le cose, gli utenti di altri servizi VoIP non potranno mai parlare con quelli di Parla.it/Livecom. Recinti contro recinti, è la lotta ingaggiata da France Telecom contro Skype. Nessuna sorpresa: France Telecom segue la classica strategia da ex monopolista, più incline ad alzare muraglie, per difendere le proprie posizioni, che ad aprire il proprio network e a condividere servizi, progetti, finalità. Anche Telecom Italia sta seguendo la stessa strategia, con il VoIP, andando per la propria strada (con Alice Mia) e facendo quanto possibile per sbarrare quella altrui. Ha negato ai provider l’interoperabilità su IP con i numeri di Alice Mia, di fatto chiudendoli al mondo esterno degli altri servizi VoIP. È una logica, in altre parole, tipica di un grosso operatore telefonico e opposta a quella che è figlia di Internet e che è ancora viva in molti piccoli provider. I quali infatti stanno lavorando a un progetto, in seno al consorzio VoIPex , per creare un network comune di servizi VoIP interoperabili: PI ne parlerà diffusamente già nei prossimi giorni.

È un universo complesso, dove galleggiano diverse idee, accomunate dal fatto di voler contrapporre un’alternativa a Skype. C’è anche il progetto di Vira , operatore VoIP e ADSL: “a gennaio 2006 lanceremo un nostro software, sviluppato da un’azienda svizzera e abbinato a una community che intendiamo sviluppare a livello europeo, con alcuni partner”, dice a Punto Informatico Giovanni Prignano, fondatore di Vira. Il software sarà gratis , includerà un numero gratuito; le chiamate nazionali ed europee costeranno (su rete fissa) circa 1-1,2 cent al minuto, IVA inclusa, come anticipa Prignano a Punto Informatico. Il software sarà basato su SIP , quindi interoperabile con servizi di altri operatori. “Gli utenti potranno abbinarlo anche a hardware VoIP, router, adattatori di telefoni normali”, dice Prignano; è fondamentale però notare che la nuova strategia di Vira ruoti intorno a un software VoIP sviluppato in proprio. È il nuovo fenomeno: gli operatori italiani, dopo essersi concentrati su servizi VoIP per la casa, stanno riportando in auge i software per telefonare via Internet. Questi ultimi hanno caratterizzato le prime fasi dello sviluppo del VoIP in Italia; sono poi andati un po’ fuori moda per l’arrivo massiccio di servizi VoIP da usare con i telefoni normali (senza computer). Adesso ritornano nella luce della scena, in chiave anti-skype e, a differenza di qualche tempo fa, sono sempre abbinati dagli operatori a un numero di telefono offerto agli utenti.

Una possibile obiezione. Ci sono decine di software VoIP di terze parti, gratuiti o a pagamento, abbinabili ai servizi degli operatori che supportano il SIP (NGI, MC-link, Eutelia…). Perché usare allora il software proprietario di un operatore? Per avere maggiore qualità , gratis. “I software SIP gratuiti”, dice Fabio Caponera, analista dell’area Ricerca e Sviluppo presso MC-link , “tendono a non avere supporto al codec di compressione voce G.729, molto diffuso e piuttosto efficiente ma purtroppo soggetto a licenza”. Costa integrarlo in un software. Ecco quindi che i software gratuiti integrano codec alternativi (come l’iLBC). Il problema è che, “quando si telefona tramite VoIP a un numero di rete fissa o mobile, la chiamata è poi instradata da apparati, posti presso il provider, che ancora non supportano questi codec alternativi”.

È una scelta dei produttori di questi apparati, come Cisco: supportano tutti il G.729; se però questo codec è assente nel client dell’utente, la chiamata viene poi fatta con il G.711, che è un codec ormai diventato universale per una ragione storica: è alla base anche dei canali voce ISDN. Il G.711 è quindi l’ultima spiaggia: la chiamata viene fatta così quando i due sistemi che si parlano non hanno altri codec comuni (il che capita sempre quando si chiama con un comune client gratuito un numero di rete normale). Il problema è che con il G.711 il flusso audio della chiamata è PCM puro, non compresso. Sull’ADSL dell’utente occupa quindi più banda (64 Kbps bidirezionali) di quella necessaria con altri codec, compressi (come appunto il G.729). Ne derivano possibili problemi di qualità del suono, se l’ADSL utilizzata non è di buona qualità (se non riesce a garantire sempre 64 Kbps per il VoIP). I software che alcuni operatori VoIP intendono distribuire, invece, saranno gratuiti e allo stesso tempo integreranno il G.729 (così sarà con Vira). Oppure, come fanno Parlacom e Skype, usando altri protocolli proprietari, comunque riusciranno a offrire chiamate a numeri di rete fissa con compressione dei dati e limitato consumo di banda.

Basta che l’operatore utilizzi un apparato di transcoding per aggirare il problema: la chiamata, prima di essere diretta al numero destinatario, viene così ricodificata; l’operatore si prende carico del consumo di banda e quindi l’utente può in ogni modo fare telefonate con pacchetti voce compressi. Però molti operatori, come MC-link, hanno preferito per ora non farsi carico del transcoding. “Stiamo cercando, con altri operatori, di metterci d’accordo per offrire agli utenti un software VoIP interoperabile, che integri codec compressi diffusi come il G.729”, dice Caponera. “Sarebbe opportuno però dotare questo programma anche di servizi di messaggeria e di presenza online, altrimenti perde il confronto con un telefono normale”. I software Parlacom e di Vira già fanno propria questa esigenza.


Nel frattempo Skype continua a crescere- ha ormai 66 milioni di utenti registrati, anche se, secondo una ricerca del regolatore danese di marzo 2005 soltanto un terzo di questi è attivo a tutti gli effetti e chiama di frequente. Skype cresce e fa paura, anche se, come rileva una recente ricerca di Analysys , l’impatto che ha sul mercato della telefonia fissa è ancora limitato. In Italia, passa su Skype appena lo 0,5 per cento delle chiamate fatte in totale (VoIP e tradizionali).

Ma pare che sia soltanto l’inizio; Skype ha ben altre mire. Durante la recente conferenza VON (Voice On the Net) a Toronto ha annunciato che nel secondo trimestre 2006 lancerà un client per Symbian , ossia per i cellulari evoluti. Il che significa: Skype in mobilità, pronta minaccia anche per i gestori di telefonia mobile. Skype ha già annunciato servizi di videoconferenza e la possibilità, in futuro, di usarlo senza bisogno di computer.

D’altra parte, Skype deve fronteggiare adesso un problema: gli si sta sbarrando la strada del mercato business, degli uffici insomma. Si sta diffondendo l’idea che sia pericoloso installare Skype in una rete aziendale; i motivi sono spiegati in dettaglio dalla ricerca di Bergstrom. In sostanza, una delle comodità di Skype, la facilità con cui riesce a adattarsi a qualsiasi firewall, non è una cosa buona in ambienti professionali ed è un potenziale rischio per la sicurezza . Skype funziona bucando i firewall poiché sfrutta la porta 80 (quella del browsing); worm e trojan (di cui sono arrivati da poco i primi esempi ) basati su Skype hanno insomma le porte aperte per combinare disastri.

Skype funziona inoltre con la logica del peer to peer : non ha server centrali, ma assegna ad alcuni utenti (inconsapevoli), in modo dinamico, il ruolo di supernodi. Una piccola parte delle loro risorse di banda, memoria e Cpu, sarà usato dal network (dai nodi, gli altri utenti) per fare telefonate. Chi installa Skype accetta insomma la possibilità di diventare supernodo inconsapevole e, in cambio di telefonate gratis, di cedere parte delle proprie risorse a beneficio di tutti. Il che permette a Skype di migliorare le efficienze nella gestione delle telefonate, ma il rovescio della medaglia è che sui computer di alcuni utenti avvengono operazioni non tanto trasparenti. Ne parla una recente ricerca di Maurizio Dècina , professore del Politecnico di Milano.

Ma quanti utenti Skype ne sono consapevoli? Anche coloro che lo sono non possono controllare più di tanto che cosa succede al proprio computer connesso a Skype: la tecnologia peer to peer usata è segreta. Non solo: nemmeno i dati personali degli utenti (usati per la registrazione) sono archiviati su server centrali; sono distribuiti nel network peer to peer, tra i nodi. In forma criptata, certo; ma con un sistema proprietario e segreto, quindi gli utenti non possono verificare dove e come sono trattati i propri dati personali. Devono prendere per buone le rassicurazioni di Skype. Fidarsi degli autori. Ma Skype è nato dalle mani degli stessi autori di Kazaa, software che per finanziarsi ha fatto in passato comunella con adware invasivi : non proprio un buon curriculum.

Ecco perché comincia a montare una campagna anti-skype . Tanto che i francesi di IS Decisions hanno pubblicato SkypeKiller , software gratuito che serve a bloccare Skype negli uffici. Insomma, qualcosa è cambiato: soggetti diversi (operatori, utenti, esperti) sempre più tendono a guardare Skype di sottecchi. Qualcuno già ha colto l’occasione per farne un business: Verso Technologies a settembre ha pubblicato una piattaforma, per operatori, che permette di bloccare sia il file sharing peer to peer sia il traffico Skype. La settimana scorsa l’ha venduto a un operatore cinese.

Alessandro Longo

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  • Anonimo scrive:
    Ecco l'esempio !!!
    Di come si fa ad estorcere ulteriori danari con una nuova vaccata figlia della precedente.Se non ci fosse tutta questa smania di compiacere (aggregandosi) agli utili delle major non ci sarebbe nemmeno bisogno di simili servizi-vaccata.Che ogniuno si faccia le sue fottute copie (che gia' paga) e Dio per tutti.Osso di Seppia
  • Enzo4510 scrive:
    E perché sarebbe contro le major??
    A me pare invece che sta facendo loro un favore...Poi un sistema centralizzato...la stessa direzione che sta prendendo google...tutto il contrario del p2p decentralizzato....
  • Anonimo scrive:
    Re: Appunto per la redazione di P.I.
    Sbagli completamente, Jon ha agito perfettamente nell'ambito dell'etica hacker!!!
  • Anonimo scrive:
    Non mi torna
    Ed invece creare un programmino open per gestire la stessa cosa tramite account ftp? 40 dollari per 40 dollari, credo sia uguale avere un account ftp o questa roba
  • Anonimo scrive:
    192 Kbit/s ???
    Ignorando le questioni legali... Ignorando il prezzo...192 Kbit/s non sono un po' pochini?Se lo ascolto su di uno stereo decente e' una qualità audio ridicola, e non pagherei MAI per avere questa schifezza di bitrate.Potrebbe andare bene magari per ascoltarselo con gli auricolari su di un lettore portatile o con l'autoradio dove il rumore del motore/pneumatici etc non fa percepire grosse differenze .Ma siccome un sistema del genere necessita di un pc connesso alla rete ( cosa che esclude quindi lettori portatili ed autoradio) .. A CHE CACCHIO SERVE ???Forse per i bambocci che pur di aver la musica a scrocco dal p2p arrivano a sostenere che 192 e' uguale a un CD .. per un audiofilo competente è solo una gran porcheria.O c'e' qualcosa che mi sfugge ?
    • byoblu scrive:
      Re: 192 Kbit/s ???
      - Scritto da: Anonimo
      192 Kbit/s non sono un po' pochini?
      . per un audiofilo competente è
      solo una gran porcheria.

      O c'e' qualcosa che mi sfugge ?Ma che stai dicendo?Con 128kbps riesci a convertire un brano generico conservando una ottima qualità.Con 192Kbps è ovviamente ancora meglio.Logico, magari non ti ci trasferisci la nona di Beethoven perchè lì ci sono excursus di dinamiche troppo impegnativi, ma in fondo.. a chi interessa?Le masse vogliono gli ultimi successi del momento, e gli audiofili non stanno neanche lì ad utilizzare il computer, ma comprano il CD. O formati ancora migliori.
      • Anonimo scrive:
        Re: 192 Kbit/s ???
        - Scritto da: byoblu
        Logico, magari non ti ci trasferisci la nona di
        Beethoven perchè lì ci sono excursus di dinamiche
        troppo impegnativi, ma in fondo.. a chi
        interessa?Veramente la nona di beethoven viene rippata benissimo. Molto meglio di molte delle canzoni odierne, che tra rumori, strumenti a percussione e altri suoni che hanno armoniche su quasi tutta la banda udibile, perdono molto nella compressione.Il problema degli mp3 non sono i violini, il problema degli mp3 sono i rumori.
      • Anonimo scrive:
        9 --
        excursus di dinamiche??? ma che cazzo dici? se non distingui il citofono dalla Filarmonica di Vienna...
    • Anonimo scrive:
      Re: 192 Kbit/s ???
      - Scritto da: Anonimo
      Ignorando le questioni legali...
      Ignorando il prezzo...
      192 Kbit/s non sono un po' pochini?
      Se lo ascolto su di uno stereo decente e' una
      qualità audio ridicola, e non pagherei MAI per
      avere questa schifezza di bitrate.
      Potrebbe andare bene magari per ascoltarselo con
      gli auricolari su di un lettore portatile o con
      l'autoradio dove il rumore del motore/pneumatici
      etc non fa percepire grosse differenze .
      Ma siccome un sistema del genere necessita di un
      pc connesso alla rete ( cosa che esclude quindi
      lettori portatili ed autoradio) .. A CHE CACCHIO
      SERVE ???

      Forse per i bambocci che pur di aver la musica a
      scrocco dal p2p arrivano a sostenere che 192 e'
      uguale a un CD .. per un audiofilo competente è
      solo una gran porcheria.

      O c'e' qualcosa che mi sfugge ?Si, che il tuo discorso mi stava bene per un mp3 a 128kbs. Con un wma o altro formato odierno a 192kbs sarei curioso di vedere come fai a distinguere a orecchio, sullo stereo che vuoi tu, un brano da CD ed il suo equivalente compresso.
    • otacu scrive:
      Re: 192 Kbit/s ???
      Sì c'è che ti sfugge che qui si tratta di streaming quindi il tuo stereo te lo puoi scordare... qui si tratta essenzialmente di pc e molti non badano alla qualità audio più di tanto.Inoltre sarebbe il caso di ammettere che quel bitrate è più che sufficiente per la stragrande maggioranza della gente. Il tuo discorso sembra di uno con la puzza sotto il naso che si vanta di essere un "audiofilo" diverso dalla massa di rozzoni che dicono il 128kb di bitrate è uguale al cd...Se devi andare al lavoro in macchina ci vai sia in jaguar che con la punto... stessa cosa per la musica.... non sarà la stessa cosa ma molti si accontentano e non fanno gli schizzinosi.==================================Modificato dall'autore il 01/12/2005 17.01.32
  • Anonimo scrive:
    siti russi
    Invece di bla bla bla vari usate i siti russi come ww.allOFmp3.comPerfettamente legale= non lo dico io ma la magistratura russa (le major possono sempre obbligare il Bush ad invadere la russia, il problema poi non saranno le bombette ai lati della strada ma i missili a testa nucleare multipla)Ovviamente il mp3 è perfetto , non protetto e ci fate quello che volete.Costi più che onesti= un CD per meno di un paio di euro. Notare che con questa cifra ci pagano la struttura e io più ci guadagnano.
    • frog scrive:
      Re: siti russi
      - Scritto da: Anonimo

      Invece di bla bla bla vari usate i siti russi
      come ww.allOFmp3.com

      Perfettamente legale= non lo dico io ma la
      magistratura russa (le major possono sempre
      obbligare il Bush ad invadere la russia, il
      problema poi non saranno le bombette ai lati
      della strada ma i missili a testa nucleare
      multipla)Infatti in Russia e' perfettamente legale...........qui no! (purtroppo)
  • Anonimo scrive:
    idea vecchia, anzi vecchissima
    http://web.archive.org/web/20021124041549/www.myplay.com/Myplay, nasce nel 99: stesse funzioni di Oboe (chiamala novità!)a proposito: MyPlay muore nel 2003 by BMG music.Fate voi.Hix
  • Anonimo scrive:
    Non so se ridrer :-D o piangere :'( xkè
    :'( quando ancora ero un liceale la mia scuola aveva aderito ad un progetto dove gli studenti poteva portare le loro idee e le migliori ideazioni potevano diventare realtà con tanto di brevetto.Quando ho spiegato alla mia prof. il mio progetto mi ha detto di cambiare idea perchè non avrebbe mai funzionato.In pratica questo progetto oggi è stato realizato da altri ed ha preso il nome di Oboe.Spero che Jon e Robert abbiano un grande sucesso! 8) Vorrei anche sbattere questo articolo sul grugno della mia prof di latino che non mi ha lasciato presentare l'idea. :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Non so se ridrer :-D o piangere :'(
      - Scritto da: Anonimo
      :'( quando ancora ero un liceale la mia scuola
      aveva aderito ad un progetto dove gli studenti
      poteva portare le loro idee e le migliori
      ideazioni potevano diventare realtà con tanto di
      brevetto.
      Quando ho spiegato alla mia prof. il mio progetto
      mi ha detto di cambiare idea perchè non avrebbe
      mai funzionato.
      In pratica questo progetto oggi è stato realizato
      da altri ed ha preso il nome di Oboe.
      Spero che Jon e Robert abbiano un grande sucesso!
      8) Vorrei anche sbattere questo articolo sul
      grugno della mia prof di latino che non mi ha
      lasciato presentare l'idea. :@se è per quello......di idee che la gente riteneva folli che poi ho visto realizzate con più o meno successo ne ho viste...se x ogni volta avessi preso 1 cent ad idea "clonata" a quest'ora sarei alle Maldive...saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Non so se ridrer :-D o piangere :'(
      - Scritto da: Anonimo
      :'( quando ancora ero un liceale la mia scuola(...)Se è per questo, io sono colui il quale ha per primo avuto l'idea di Napster.
  • Anonimo scrive:
    Perche' dovrei pagare loro ?
    Perche' dovrei pagare loro per qualcosa che posso fare tranquillamente da solo ???Imposto una vpn o un server ftp o comunque una condivisione sul pc di casa che posso anche lasciare sempre acceso (tanto l'adsl mi costa meno di quanto chiedono loro).
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche' dovrei pagare loro ?
      - Scritto da: Anonimo
      Perche' dovrei pagare loro per qualcosa che posso
      fare tranquillamente da solo ???
      Imposto una vpn o un server ftp o comunque una
      condivisione sul pc di casa che posso anche
      lasciare sempre acceso (tanto l'adsl mi costa
      meno di quanto chiedono loro). Socc! Meno di 39 dollari l'anno? Mi dici che operatore è che mi ci fiondoin meno di mezzo nanosecondo?(e ho fatto pure la rima)
      • Anonimo scrive:
        Re: Perche' dovrei pagare loro ?
        - Scritto da: sammily76

        - Scritto da: Anonimo

        Perche' dovrei pagare loro per qualcosa che
        posso

        fare tranquillamente da solo ???

        Imposto una vpn o un server ftp o comunque una

        condivisione sul pc di casa che posso anche

        lasciare sempre acceso (tanto l'adsl mi costa

        meno di quanto chiedono loro).

        Socc! Meno di 39 dollari l'anno?
        Mi dici che operatore è che mi ci fiondo
        in meno di mezzo nanosecondo?
        (e ho fatto pure la rima)E anche se fosse economicamente vantaggioso... quanti utenti medi (vero target della proposta!) sarebbero in grado di metter su una vpn del genere???Ipotizzo una percentuale.... che ne dici dello 0.001%?
  • Anonimo scrive:
    Illusi
    Vedo tanti commenti esaltati dalla possibilità di scambiare ma vi sfuggono due piccoli particolari.Il primo è che è molto probabile che sia consentito ad un solo utente alla volta di connettersi con una determinata coppia di username e password, quindi la condivisione è finita (che fastidio sarebbe per chi ha pagato i 40 dollari vedersi rifiutata la connessione perchè "l'utente da lei indicato è già connesso al sistema"!!!!Il secondo è che basta un indice sul database delle password che vieti la possibilita di inserire password già in uso ed un algoritmo per obbligare ad una sufficiente complessità della password e la possibilità di avere una condivisione degli account è finita.Le majour di certo li obbligheranno (se già non l'anno fatto di loro iniziativa) ad adottare una politica del genere.Oltretutto è una necessità anche per loro: la possibilità che un unico volenteroso paghi i 40 dollari e tutta l'umanità usi poi il suo account è un'eventualità che pure loro avranno preso in considerazione ed è evidente come questa situazione sia parecchio antieconomica anche per loro, al di la degli interessi della majour sta nel loro diretto interesse evitare la condivisione degli account su larga scala!!!!
  • Anonimo scrive:
    e in mano non mi resta niente
    Ma perchè i miei files, visto che li compro io, devono tenerseli loro ?Li ho comprati ? Li voglio avere io !Se gli brucia la sede si perdono i miei files (ricordate xoom?)...Non lo userei mai !Zire
  • Anonimo scrive:
    Si vabbè, ma
    non tutti stanno appiccicati al pc 24 ore al giorno e non tutti usufruiscono di internet, mentre tutti hanno il piacere di gestirsi i cakki propri senza dover dipendere da un collegamento internet e dallo streaming !puffa
  • Anonimo scrive:
    E con la legge?
    In alcuni paesi non credo che un servizio del genere sarebbe legale.In molti paesi le leggi obbligano i fornitori di servizi al controllo dei contenuti dei propri utenti.Anche se credo che questo tizio abbia trovato un cavillo per aprire e durare abbastanza a lungo. Abbastanza da farsi odiare poi modificare o chiudere il servizio dietro pagamento di qualche milionata di $$$.Io sono comunque dell'idea che il nome Lindows avesse più motivo di esistere di Windows...
    • Anonimo scrive:
      Re: E con la legge?
      Infatti...anche se fosse legale le major in 4 giorni sono capaci di farsi applicare qualunque legge, tipo :"10 anni di galera a chi cede la propria password"
  • Anonimo scrive:
    Ma nessuno si ricorda di myplay?
    Che ci fosse già dietro Mr Robertson oppure no, intorno al 2000/2001 offriva un servizio identico... ma che dico identico? UGUALE! :-D Usava addirittura lo stesso termine ("locker") per definire lo spazio a disposizione degli utenti (non ricordo quanto fosse di preciso, ma era spropositato per l'epoca!).Fu lanciato e promosso con Winamp (tanto che l'indirizzo myplay.winamp.com è ancora attivo, anche se ridirige sulla homepage di Winamp) e inizialmente - udite, udite - era GRATIS! Regalavano pure qualche mp3 di artisti emergenti per cominciare a riempire l'armadietto. L'utente poteva fare tranquillamente l'upload/download dei propri file musicali, ascoltarli in streaming e persino comporre dei "mix" dei brani da condividere con gli altri utenti (SACRILEGIO! Chissà dov'erano allora le majors...).Non ha fatto molta strada: stando ad archive.org - ha "interrotto le trasmissioni" dopo circa 3 anni. I tempi evidentemente non erano maturi, per tutta una serie di (evidenti) motivi. Chissà oggi invece...
  • Anonimo scrive:
    A parte la questione legale...
    ...a me l'idea sembra una grossa stronzata!Tanto ormai vendono dei player microscopici dove ci puoi far stare tanta di quella roba e portare dove vuoi. Sarà sempre meglio che ascoltare in streaming!E poi uno non deve pagare nessun assurdo abbonamento mensile!
    • Anonimo scrive:
      Re: A parte la questione legale...
      - Scritto da: Anonimo
      ...a me l'idea sembra una grossa stronzata!

      Tanto ormai vendono dei player microscopici dove
      ci puoi far stare tanta di quella roba e portare
      dove vuoi.
      Sarà sempre meglio che ascoltare in streaming!
      E poi uno non deve pagare nessun assurdo
      abbonamento mensile!mi hai tolto le parole di bocca: ma scusate: tutti quei milioni di persone che ascoltano in autobus o treno l'mp3 player che dovrebbero accendere un cell in streaming per ascoltare musica.Delterio.
  • Anonimo scrive:
    Ultime Notizie: L'avvocato di Robertson
    Ultime Notizie: L'avvocato di Robertson festeggia con una bottiglia di champagneSan Francisco - Appresa la notizia di Oboe l'avvocato di Robertson ha iniziato a correre per il suo studio imitando Tardelli nella finale dei mondiali del 1982. Infine ha aperto una bottiglia di champagne e tra le lacrime di gioia ha escalmato: "Ragazzi con la causa che ci fanno questa volta mi posso comprare quello che voglio! Pure l'ipod degli U2!"
    • Anonimo scrive:
      Re: Ultime Notizie: L'avvocato di Robert
      - Scritto da: Anonimo
      Ultime Notizie: L'avvocato di Robertson festeggia
      con una bottiglia di champagne

      San Francisco - Appresa la notizia di Oboe
      l'avvocato di Robertson ha iniziato a correre per
      il suo studio imitando Tardelli nella finale dei
      mondiali del 1982.
      Infine ha aperto una bottiglia di champagne e tra
      le lacrime di gioia ha escalmato: "Ragazzi con la
      causa che ci fanno questa volta mi posso comprare
      quello che voglio! Pure l'ipod degli U2!"LOL
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: Ultime Notizie: L'avvocato di Robert
      - Scritto da: Anonimo
      Ultime Notizie: L'avvocato di Robertson festeggia
      con una bottiglia di champagne

      San Francisco - Appresa la notizia di Oboe
      l'avvocato di Robertson ha iniziato a correre per
      il suo studio imitando Tardelli nella finale dei
      mondiali del 1982.
      Infine ha aperto una bottiglia di champagne e tra
      le lacrime di gioia ha escalmato: "Ragazzi con la
      causa che ci fanno questa volta mi posso comprare
      quello che voglio! Pure l'ipod degli U2!" :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ultime Notizie: L'avvocato di Robert
      - Scritto da: Anonimo
      Ultime Notizie: L'avvocato di Robertson festeggia
      con una bottiglia di champagne

      San Francisco - Appresa la notizia di Oboe
      l'avvocato di Robertson ha iniziato a correre per
      il suo studio imitando Tardelli nella finale dei
      mondiali del 1982.
      Infine ha aperto una bottiglia di champagne e tra
      le lacrime di gioia ha escalmato: "Ragazzi con la
      causa che ci fanno questa volta mi posso comprare
      quello che voglio! Pure l'ipod degli U2!" :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ultime Notizie: L'avvocato di Robert
      - Scritto da: Anonimo
      Ultime Notizie: L'avvocato di Robertson festeggia
      con una bottiglia di champagne

      San Francisco - Appresa la notizia di Oboe
      l'avvocato di Robertson ha iniziato a correre per
      il suo studio imitando Tardelli nella finale dei
      mondiali del 1982.
      Infine ha aperto una bottiglia di champagne e tra
      le lacrime di gioia ha escalmato: "Ragazzi con la
      causa che ci fanno questa volta mi posso comprare
      quello che voglio! Pure l'ipod degli U2!"O_o??
    • otacu scrive:
      Re: Ultime Notizie: L'avvocato di Robert
      LOL mi sono visualizzato la scena.... :D
  • Anonimo scrive:
    ammettiamo che sia legale...
    ...e ho i miei dubbi che lo sia fino in fondo, comunque sia le major non hanno mai avuto particolari problemi a far approvare leggi draconiane e selvagge a loro favore.Per cui se la cosa va avanti, aspettatevi giudici americani che usano la sentenza Betamax come carta igienica e politici italiani con le braghe calate che chiederanno ai colleghi (anch'essi evidentemente in manica di mutande) di "legiferare come tutti sanno che non si debba fare".
    • Anonimo scrive:
      Re: ammettiamo che sia legale...
      Sarebbe una dimostrazione IN PIU' (se mai ce ne fosse bisogno), in pubblico, di quanto pericolose e nemiche siano quelle organizzazioni di musicanti.Facciano pure, mi sa che han trovato pane per i loro denti (e per i loro avvocati).O forse giustifichi i comportamenti, che tu educatamente definisci draconinani ma che in realta' son semplicemente FASCISTI, che descrivi ?Se tiri la medesima corda troppo a lungo, dopo un po' si spezza.Anche perche' una legge contro questo formidabile strumento, probabilmente non e' fattibile, se non proibendo del tutto l'uso dello strumento.E poi non pensi una cosa: in questo caso non si gioca 'in casa' come con la legge Urbani, per cui tu, solo se italiano, se condividi un file protetto sei passibile di denuncia: questo nuovo formidabile strumento trova la sua forza soprattutto nel fatto che sparisce colui che condivide, o meglio, chi condivide e' solo il server del servizio, per tutti. E' vero che se chiudi quel server, fermi il servizio, ma e' altrettanto vero che spostare un servizio in nazioni democratiche e' questione di poco.Secondo me, gli Urbani, stavolta, non passeranno.S.- Scritto da: Anonimo
      ...e ho i miei dubbi che lo sia fino in fondo,
      comunque sia le major non hanno mai avuto
      particolari problemi a far approvare leggi
      draconiane e selvagge a loro favore.

      Per cui se la cosa va avanti, aspettatevi giudici
      americani che usano la sentenza Betamax come
      carta igienica e politici italiani con le braghe
      calate che chiederanno ai colleghi (anch'essi
      evidentemente in manica di mutande) di
      "legiferare come tutti sanno che non si debba
      fare".
  • Anonimo scrive:
    Trovata soluzione ai 39 dollari
    Se 40 utenti si comprano un singolo account pagano meno di 1 dollaro a testa e possono archiviare e scaricano liberamente .....mmmm....domani ne parlo ai colleghi .....S.
    • Anonimo scrive:
      Re: Trovata soluzione ai 39 dollari
      - Scritto da: Anonimo

      Se 40 utenti si comprano un singolo account
      pagano meno di 1 dollaro a testa e possono
      archiviare e scaricano liberamente
      .....mmmm....domani ne parlo ai colleghi .....

      S.E se il servizio è come ad esempio il mio account ftp dove può accedere solo una persona alla volta?dopo siete in 40 a scannarvi per entrare
  • Anonimo scrive:
    vecchio metodo in luce nuova ;)
    in sostanza non cambia nulla rispetto al vecchio sistema tra amici dell'ftp privato , solo che cosi' e' MOLTO piu' facile scambiare :)ottima idea!
  • Anonimo scrive:
    Uovo di colombo ! Bellissimo !
    Fantastico, ottima idea !Inattacabile sia tecnicamente che legalmente !Vedremo come reagiranno gli altri...si aprano le gabbie, entrino il leoni !! DVD John e Robertson al centro del Colosseo si difenderanno con un dito e una tastiera dalle belve feroci ......Non fosse per i 39 dollari mi iscriverei subito ...S.
    • Anonimo scrive:
      Re: Uovo di colombo ! Bellissimo !
      - Scritto da: Anonimo

      Fantastico, ottima idea !

      Inattacabile sia tecnicamente che legalmente !

      Vedremo come reagiranno gli altri...si aprano le
      gabbie, entrino il leoni !! DVD John e Robertson
      al centro del Colosseo si difenderanno con un
      dito e una tastiera dalle belve feroci ......

      Non fosse per i 39 dollari mi iscriverei subito
      ...Se lasciano accedere ai contenuti da più IP in contemporanea e se non adottano una politica decente sulle password vedrai che le major se li mangiano in 10 secondi, così come hanno fatto con le sw house di p2p
      • Anonimo scrive:
        Re: Uovo di colombo ! Bellissimo !

        Se lasciano accedere ai contenuti da più IP in
        contemporanea Ma che dici? E quelli dietro NAT, come gli utenti Fastweb, che hanno tutti lo stesso ip? Non possono fare nulla del genere...
        e se non adottano una politica
        decente sulle passwordQuale politica? Io posso mettere benissimo come password "password", e chi me lo vieta? Solo che lo fanno tutti, quindi in breve diventa una pratica comune e nota a tutti... e la musica diventa libera!
        • Anonimo scrive:
          Re: Uovo di colombo ! Bellissimo !
          - Scritto da: Anonimo


          Se lasciano accedere ai contenuti da più IP in

          contemporanea

          Ma che dici? E quelli dietro NAT, come gli
          utenti Fastweb, che hanno tutti lo stesso ip? Non
          possono fare nulla del genere...
          Esattissimamente.Anche tutte le aziende escono con un solo IP address. Pure la rete di casa mia esce cosi'.Senza tralasciare il fatto che il servizio promette la accessibilita' da qualunque postazione.

          e se non adottano una politica

          decente sulle password

          Quale politica? Io posso mettere benissimo come
          password "password", e chi me lo vieta? Solo che
          lo fanno tutti, quindi in breve diventa una
          pratica comune e nota a tutti... e la musica
          diventa libera!Eheh esagerato pero' interessante.Anche senza questo accordo globale sulla password da utilizzare, basta mettersi da accordo tra amici e scegliere una password.S.
          • Anonimo scrive:
            Re: Uovo di colombo ! Bellissimo !
            un solo utente connesso con username e password e la condivisione è finita!!!!Eppoi basta una chiave che vieti la possibilita di inserire password già in uso ed un algoritmo per obbligare ad una sufficiente complessità della password e la vostra condivisione è finita... e le majour li obbligheranno (se già non l'anno fatto di loro iniziativa) ad adottare una politica del genere.E' una necessità anche per loro altrimenti un unico volenteroso paga i 40 dollari e tutta l'umanità usa il suo account.... non è molto economico nemmeno per i gestori del sito quindi credo proprio che queste pratiche siano già in uso!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Uovo di colombo ! Bellissimo !
            - Scritto da: Anonimo
            un solo utente connesso con username e password e
            la condivisione è finita!!!!
            Eppoi basta una chiave che vieti la possibilita
            di inserire password già in uso ed un algoritmo
            per obbligare ad una sufficiente complessità
            della password e la vostra condivisione è
            finita... e le majour li obbligheranno (se già
            non l'anno fatto di loro iniziativa) ad adottare
            una politica del genere.
            E' una necessità anche per loro altrimenti un
            unico volenteroso paga i 40 dollari e tutta
            l'umanità usa il suo account.... non è molto
            economico nemmeno per i gestori del sito quindi
            credo proprio che queste pratiche siano già in
            uso!!!!Qualcuno sulla mia stessa linea di pensiero ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Uovo di colombo ! Bellissimo !
          - Scritto da: Anonimo


          Se lasciano accedere ai contenuti da più IP in

          contemporanea

          Ma che dici? E quelli dietro NAT, come gli
          utenti Fastweb, che hanno tutti lo stesso ip? Non
          possono fare nulla del genere...
          Mi sembra chiaro che gli utenti fastweb non sono interessati a questa richiesta. In ogni caso, se si accede allo stesso storage da due IP diversi in contemporanea, significa che uno dei due IP non ha il diritto di farlo. Potrebbero essere studiati, oltre a questo rudimentale mezzo, anche altre più seri, ad esempio prevedere un protocollo per bloccare l'accesso. Accedi allo storage, ti viene data una chiave di sessione. A quel punto se un altro cerca di connettersi in contemporanea allo stesso storage deve avere la stessa chiave di sessione e lo stesso IP.In ogni caso se non applicheranno protocolli del genere, tranquillo che le major andranno a nozze in tribunale.

          e se non adottano una politica

          decente sulle password

          Quale politica? Io posso mettere benissimo come
          password "password", e chi me lo vieta? Hai presente "questa password è troppo corta" "non puoi mettere una password uguale al nome utente" e altri messaggi del genere? Hai presente le politiche sulle password impostabili con qualsiasi sistema operativo server (linux, 2003, solaris...)? Ecco, una cosa analoga.
          • Anonimo scrive:
            Re: Uovo di colombo ! Bellissimo !
            - Scritto da: Anonimo

            Ma che dici? E quelli dietro NAT, come gli

            utenti Fastweb, che hanno tutti lo stesso ip?

            Mi sembra chiaro che gli utenti fastweb non sono
            interessati a questa richiesta.Un'idiozia pure e semplice.Ti do' la risposta: a causa dell'utilizzo estensivo del NAT in ambiti diversi, avranno gioco facile a dire che non possono fare un controllo sull'IP che accedono ad una specifica casella.
            In ogni caso, se
            si accede allo stesso storage da due IP diversi
            in contemporanea, significa che uno dei due IP
            non ha il diritto di farlo.Mi pare sostanzialmente corretto.
            Potrebbero essere
            studiati, oltre a questo rudimentale mezzo, anche
            altre più seri, ad esempio prevedere un
            protocollo per bloccare l'accesso. Accedi allo
            storage, ti viene data una chiave di sessione. A
            quel punto se un altro cerca di connettersi in
            contemporanea allo stesso storage deve avere la
            stessa chiave di sessione e lo stesso IP.Forse e' piu' semplice permettere un solo accesso a una specifica casella... anche se cosi' i servizi disponibili cominciano a essere limitati.Il tuo sistema e' facilmente aggirabile: basta essere NATTATI: tutti hanno lo stesso IP. Ci si scambia la chiave di sessione e il gioco e' fatto.
            In ogni caso se non applicheranno protocolli del
            genere, tranquillo che le major andranno a nozze
            in tribunale.Probabile.E vista l'esperienza del personaggio non faranno errori cosi' scontati...
        • Anonimo scrive:
          Re: Uovo di colombo ! Bellissimo !
          - Scritto da: Anonimo


          Se lasciano accedere ai contenuti da più IP in

          contemporanea

          Ma che dici? E quelli dietro NAT, come gli
          utenti Fastweb, che hanno tutti lo stesso ip? Non
          possono fare nulla del genere...-lui dice : "non faranno accedere contemporaneamente due IP differenti allo stesso account"-Ti dici "non possono fare nulla del genere per via di chi usa il NAT."Sbagliato.Chi usa il Nat ha un unico IP pubblico non due o tre.Quindi la regola un account un IP vale comunque.Non vale viceversa, ma è irrilevante.Al limite quelli che stanno nella stessa intranet potranno accedere al servizio con lo stesso account, ma *NON* su brani differenti: lo stream verrà ovviamente fatto per account.Un Account uno stream.Al limite ci si può divertire a replicare lo stream nell'intranet, ma è come alzare il volume dello stereo per far sentire un CD ai vicini.
          • Anonimo scrive:
            Re: Uovo di colombo ! Bellissimo !
            - Scritto da: Anonimo
            Al limite quelli che stanno nella stessa intranet
            potranno accedere al servizio con lo stesso
            account, ma *NON* su brani differenti: lo stream
            verrà ovviamente fatto per account.
            Un Account uno stream.Sinceramente, mi pare difficile: significa semplicemente perdere (come cliente) chiunque sia dietro un NAT.
          • Anonimo scrive:
            Re: Uovo di colombo ! Bellissimo !
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Al limite quelli che stanno nella stessa
            intranet

            potranno accedere al servizio con lo stesso

            account, ma *NON* su brani differenti: lo stream

            verrà ovviamente fatto per account.

            Un Account uno stream.

            Sinceramente, mi pare difficile: significa
            semplicemente perdere (come cliente) chiunque sia
            dietro un NAT.Ma cosa c'entra la NAT! E che caspita! Si possono fare queste cose anche se sei hai un IP NATtato!
          • Anonimo scrive:
            Re: Uovo di colombo ! Bellissimo !
            - Scritto da: Anonimo
            Sinceramente, mi pare difficile: significa
            semplicemente perdere (come cliente) chiunque sia
            dietro un NAT.No.E' esattamente come quando due pc di una rete aziendale chiedono indipendentemente due stream di dati a un sito web standard.L'ip privato dei richiedenti è differente, quello pubblico è uguale, ma il meccanismo del nat assegna due porte pubbliche differenti per la comunicazione.
  • Anonimo scrive:
    Situazione nuova e imprevedibile
    Notare anzitutto che il servizio è in streaming e non offre (stando a quanto dichiarato) alcuna possibilità di download dei brani nei lockers.Quindi:1) si può usare solo disponendo di una connessione veloce, quindi allo stato attuale solo da postazioni fisse.2) il sistema non prevede, almeno sembra, alcun sistema di ricerca, quindi l'eventuale scambio delle password sarebbe perfettamente inutile, a meno di accordi preventivi tra gli scambiatori.3) la musica immessa è di proprietà di chi la immette, quindi se questi cede la pass è comunque al pari di un uploader in un qualsiasi sitema p2p.In conclusione: mi pare anni luce distante da un sistema p2p perchè:1) non scambia file ma li streemma e basta2) non permette indicizzazioni dei file, visto che finchè gli armadi sono chiusi non ci puoi guardare dentro.3) non esclude possibilità di azioni legali, quindi non è una grande innovazione rispetto allo status quo.Non vedo perchè le major siano tanto allarmate: è una sorta di disco remoto punto e basta, con in più il fronzolo del sistema di streaming.
    • Anonimo scrive:
      Re: Situazione nuova e imprevedibile

      Non vedo perchè le major siano tanto allarmate: è
      una sorta di disco remoto punto e basta, con in
      più il fronzolo del sistema di streaming.Peccato che dopo 5 minuti un power-user piazzerebbe 4 giga di musica online e posterebbe la password su un forum pubblico, creando di fatto la prima radio on-demand pirata online del mondo inattaccabile legalmente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Situazione nuova e imprevedibile
        - Scritto da: Anonimo


        Non vedo perchè le major siano tanto allarmate:
        è

        una sorta di disco remoto punto e basta, con in

        più il fronzolo del sistema di streaming.

        Peccato che dopo 5 minuti un power-user
        piazzerebbe 4 giga di musica online e posterebbe
        la password su un forum pubblico, creando di
        fatto la prima radio on-demand pirata online del
        mondo inattaccabile legalmente.scusa ma come la fai la radio online? ti danno 192 kbps di banda per ascoltare la tua roba, anche se la condividi e dai la pass a tre amici, pensi che diano tre volte 192 kbps? o permetterebbe connessioni simultanee dello stesso utente da ip differenti?senza considerare il costo della flat internet, a sto punto mi ascolto la radio fm, e delle canzoni che mi piacciono a fine mese prendo un cd, o un cd ogni due mesi
    • Anonimo scrive:
      Re: Situazione nuova e imprevedibile
      - Scritto da: Anonimo
      Notare anzitutto che il servizio è in streaming e
      non offre (stando a quanto dichiarato) alcuna
      possibilità di download dei brani nei lockers.
      Quindi:
      1) si può usare solo disponendo di una
      connessione veloce, quindi allo stato attuale
      solo da postazioni fisse.Mica detto, se fai streaming con formati aperti esistono diversi SW che ti permettono di trasformare lo stream in file.
      2) il sistema non prevede, almeno sembra, alcun
      sistema di ricerca, quindi l'eventuale scambio
      delle password sarebbe perfettamente inutile, a
      meno di accordi preventivi tra gli scambiatori.si farà un indice globale.
      3) la musica immessa è di proprietà di chi la
      immette, quindi se questi cede la pass è comunque
      al pari di un uploader in un qualsiasi sitema
      p2p.E' un po' diverso, non hai più di fatto uno spazio pubblico, ma fai entrare chi vuoi nel tuo spazio privato, è come invitare un amico a casa ad ascoltare musica,la SIAE e i suoi omologhi hanno tentato in passato di tartassare questo tipo di ascolto, arrivando a mandare i loro "bravi" alle feste private: ne sono usciti con le ossa rotte (sia metaforicamente, che letteralmente quando ad alcune feste private gli esattori del "pizzo" SIAE sono stati giustamente mazzolati per benino)

      In conclusione: mi pare anni luce distante da un
      sistema p2p perchè:
      1) non scambia file ma li streemma e basta
      2) non permette indicizzazioni dei file, visto
      che finchè gli armadi sono chiusi non ci puoi
      guardare dentro.
      3) non esclude possibilità di azioni legali,
      quindi non è una grande innovazione rispetto allo
      status quo.

      Non vedo perchè le major siano tanto allarmate: è
      una sorta di disco remoto punto e basta, con in
      più il fronzolo del sistema di streaming.Proprio per questo, invece, è un disco remoto privato e si presta a smontare le possibili accuse delle major: ovvio, ci vorrà un buon avvocato, ma le possibilità di spuntarla sono numerose, di fatto, pensaci, se dai le tue chiavi di casa a un amico, non rendi la tua casa un luogo pubblico, resta privata con accesso consentito a persone fidate, se il tuo amico viene a casa tua e sente i tuoi dischi, non si configura una pubblica esecuzione e questo è già stato stabilito diverse volte in tribunale nel periodo di cui ho parlato più sopra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Situazione nuova e imprevedibile
        Siamo d'accordo sul mazzolare i gabellieri siae, fanno un lavoro di merda e si meritano una strapazzata ogni tanto...Ma, io mi chiedo, c'è tutto questo bisogno di musica di merda? Ieri bighellonavo da Giotto, negozio di elettrodomestici, e buttati lì nel cestino a 10 euro e 14 euro c'erano dischi DA PAURA:"The dark side of the moon", "A trick of the tail", "Aqualung" per citare tre monumenti del rock che se non ciavevo gli LP me li ricompravo e uno de 'sti ragazzetti che se comprano gigidalessio farebbe bene a farsi una cultura.E poi Queen, Clapton e chi più ne ha più ne metta: ma quale cazzo di striming e altre porcherie, qui con un lettore da 30 euro e 10 euro a settimana c'è di che farsi due timpani!
    • Anonimo scrive:
      Re: Situazione nuova e imprevedibile
      - Scritto da: Anonimo
      Notare anzitutto che il servizio è in streaming e
      non offre (stando a quanto dichiarato) alcuna
      possibilità di download dei brani nei lockers.Se li puoi uploadare li puoi anche downloadare non credi?Altrimenti l'armadietto a un certo punto scoppia :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Situazione nuova e imprevedibile
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Notare anzitutto che il servizio è in streaming
        e

        non offre (stando a quanto dichiarato) alcuna

        possibilità di download dei brani nei lockers.

        Se li puoi uploadare li puoi anche downloadare
        non credi?
        Altrimenti l'armadietto a un certo punto scoppia
        :-)"Downloadare" significa copiare gli archivi dallo storage remoto sul tuo pc, quindi quando effettui un download non rimuovi l'archivio originale dallo storage... Se l'armadietto è a rischio di "scoppio" (leggi: space quota) ci sarà sicuramente una funzione di cancellazione dei brani. Quindi alla fine le operazioni permesse da Oboe sono: upload, stream, delete, ma NON download.
        • Anonimo scrive:
          Re: Situazione nuova e imprevedibile
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          Notare anzitutto che il servizio è in
          streaming

          e


          non offre (stando a quanto dichiarato) alcuna


          possibilità di download dei brani nei lockers.



          Se li puoi uploadare li puoi anche downloadare

          non credi?

          Altrimenti l'armadietto a un certo punto scoppia

          :-)

          "Downloadare" significa copiare gli archivi dallo
          storage remoto sul tuo pc, quindi quando effettui
          un download non rimuovi l'archivio originale
          dallo storage... Se l'armadietto è a rischio di
          "scoppio" (leggi: space quota) ci sarà
          sicuramente una funzione di cancellazione dei
          brani. Quindi alla fine le operazioni permesse da
          Oboe sono: upload, stream, delete, ma NON
          download.La musica che ascolti passa per forza da un canale. Non credo sia difficile copiarla sul pc con un programma apposito.
          • Anonimo scrive:
            Re: Situazione nuova e imprevedibile
            penso che dopo qualche tempo sarà disponibile un programmino non legale, tipo russo, che permetterà di aprire più account e scaricare musica sul pc e magari anche di spostare questa musica da un locker ad un altro...in pratica permetterà di scambiare e downloadre quello che vuoi...
          • galattico scrive:
            Re: Situazione nuova e imprevedibile
            Questo penso lo si possa fare con: X-Ripper che permette di registrare quello che senti
          • Anonimo scrive:
            Re: Situazione nuova e imprevedibile
            RipCast e sei a posto ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Situazione nuova e imprevedibile
            sotto linux un semplice:mplayer -dumpstream http://**************
        • byoblu scrive:
          Re: Situazione nuova e imprevedibile

          "Downloadare" significa copiare gli archivi dallo
          storage remoto sul tuo pc, quindi quando effettui
          un download non rimuovi l'archivio originale
          dallo storage... Se l'armadietto è a rischio di
          "scoppio" (leggi: space quota) ci sarà
          sicuramente una funzione di cancellazione dei
          brani. Quindi alla fine le operazioni permesse da
          Oboe sono: upload, stream, delete, ma NON
          download.Questo non significa molto.Ti accatti un programmino che salva lo streaming sul tuo pc, e di fatto, visto che l'encoding è di qualita' decisamente elevata, alla fine dell'ascolto ti sei scaricato un brano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Situazione nuova e imprevedibile
            con una buona scheda audio (che dovrebbe avere chiunque ascolti musica sul computer) puoi registrare su qualsiaisi supporto mentre ascolti senza nessun progammino che pure andrebbe benissimo comunque!
  • Anonimo scrive:
    Di fatto li ha fregati!
    Di fatto ha fregato le major. Infatti basterà pubblicare la propria password (o lasciarla in bianco) e la musica sarà libera senza che le major potranno denunciare nessuno! La musica di ogni persona sulla terra sarà scaricabile da qualunque altra persona. Se sarà pubblicabile la lista dei brani che ognuno possiede (come ovvio), arriverànno presto dei motori di ricerca (se oboe non ne prevede già uno), e quindi di fatto quello che succederà sarà che: 1) cerco chi ha il brano X.mp3 2) scopro che lo ha TIZIO 3) vado sul locker di TIZIO e lo scarico con la password nota (o addirittura in blank) Fine delle major.
    • Anonimo scrive:
      Re: Di fatto li ha fregati!
      - Scritto da: Anonimo

      Di fatto ha fregato le major. Infatti basterà
      pubblicare la propria password (o lasciarla in
      bianco) e la musica sarà libera senza che le
      major potranno denunciare nessuno!

      La musica di ogni persona sulla terra sarà
      scaricabile da qualunque altra persona.

      Se sarà pubblicabile la lista dei brani che
      ognuno possiede (come ovvio), arriverànno presto
      dei motori di ricerca (se oboe non ne prevede già
      uno), e quindi di fatto quello che succederà sarà
      che:

      1) cerco chi ha il brano X.mp3
      2) scopro che lo ha TIZIO
      3) vado sul locker di TIZIO e lo scarico con la
      password nota (o addirittura in blank)

      Fine delle major.Occhio che pure il p2p ha molti usi legali, eppure i produttori di sw p2p sono stati ritenuti responsabili della condotta dei propri clienti. Quindi se lasciassero la possibilità della password blank, sarebbero tranquillamente denunciabili dalle major. Probabilmente pure se lasciano la possibilità di accedere da postazioni (IP) diverse nello stesso istante sarebbero denunciabili dalle major, perché questo equivale ad incitare la pirateria. Quindi mi sa che non cambia nulla.
      • Anonimo scrive:
        Re: Di fatto li ha fregati!

        Quindi se lasciassero la possibilità della
        password blank, sarebbero tranquillamente
        denunciabili dalle major. Non ci sarebbe bisogno di lasciarle blank, basta che tutti gli utenti usassero "password" come password, e diventasse una pratica nota e comune. Che possono impedirti di usare una password nota?
        Probabilmente pure se
        lasciano la possibilità di accedere da postazioni
        (IP) diverse nello stesso istante sarebbero
        denunciabili dalle major Ma che dici? E e gli utenti dietro NAT, come Fastweb, che hanno tutti lo stesso ip, come farebbero? Non potrebbero fare nulla del genere. IL sistema è legalmente inattaccabile..
        • Anonimo scrive:
          Re: Di fatto li ha fregati!
          Basta fare in modo che possa accedere un utente per volta, e tutto il sistema (di condivisione) va a donne di facili costumi....
        • Anonimo scrive:
          Re: Di fatto li ha fregati!
          - Scritto da: Anonimo


          Quindi se lasciassero la possibilità della

          password blank, sarebbero tranquillamente

          denunciabili dalle major.

          Non ci sarebbe bisogno di lasciarle blank, basta
          che tutti gli utenti usassero "password" come
          password, e diventasse una pratica nota e comune.
          Che possono impedirti di usare una password nota?
          Possono darti password autogenerate. Se la vuoi modificare, devi trovare una password libera (non usata) di minimo tot caratteri. O possono usare altri mezzi. Ti ricordo che si possono tranquillamente applicare politiche alle password in automatico.

          Probabilmente pure se

          lasciano la possibilità di accedere da
          postazioni

          (IP) diverse nello stesso istante sarebbero

          denunciabili dalle major

          Ma che dici? E e gli utenti dietro NAT, come
          Fastweb, che hanno tutti lo stesso ip, come
          farebbero? Perché, gli utenti fastweb accedono da IP diversi allo STESSO storage? Al limite, per limitare la libertà che ha chi si connette tramite NAT (visto che gli utenti fastweb in questo caso sarebbero avvantaggiati, non svantaggiati), attueranno protocolli più restrittivi.
          Non potrebbero fare nulla del genere.
          IL sistema è legalmente inattaccabile..Invece se non applicano opportune politiche per impedire la possibilità di condividere i file, il sistema è più che attaccabile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Di fatto li ha fregati!
          - Scritto da: Anonimo
          Non ci sarebbe bisogno di lasciarle blank, basta
          che tutti gli utenti usassero "password" come
          password, e diventasse una pratica nota e comune.
          Che possono impedirti di usare una password nota?Un piccolo aiutino legale? Potrebbero fare una legge secondo la quale l'utente e' responsabile personalmente in caso di password chiaramente 'deboli'. E magari aggiungerci pure una responsabilita' dell'ISP...

          Probabilmente pure se

          lasciano la possibilità di accedere da
          postazioni

          (IP) diverse nello stesso istante sarebbero

          denunciabili dalle major

          Ma che dici? E e gli utenti dietro NAT, come
          Fastweb, che hanno tutti lo stesso ip, come
          farebbero? Non potrebbero fare nulla del genere.
          IL sistema è legalmente inattaccabile..No. Potrebbero permettere un solo accesso a una specifica casella nello stesso istante temporale.
  • AdessoBasta scrive:
    Ormai il gioco è chiaro, no?
    A prescindere dagli apparenti vantaggi per gli utenti finali, streaming in rete e bla bla bla, a me pare che sto tizio, sto Robertson intendo, quello che cerca non è affatto il business generato da potenziali clienti del servizio, quanto di trovare un sistema blindato e inattaccabile sotto il profilo della legalità per fregare e ricattare le major che poi, per toglierlo di mezzo al più presto, saranno costrette a comprarlo a caro prezzo. La conseguenza è: occhio a cacciare il vostro archivio musicale là dentro attirati dai costi bassi (c'è da scommetterlo) perché il servizio così come proposto durerà il tempo di concludere l'ennesimo affare (sporco). E in fondo in fondo i responsabili della creazione di questi nuovi fenomeni arrichiti col mordi e fuggi siamo noi, poi non lamentiamoci se le cose peggiorano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ormai il gioco è chiaro, no?
      - Scritto da: AdessoBasta
      A prescindere dagli apparenti vantaggi per gli
      utenti finali, streaming in rete e bla bla bla, a
      me pare che sto tizio, sto Robertson intendo,
      quello che cerca non è affatto il business
      generato da potenziali clienti del servizio,
      quanto di trovare un sistema blindato e
      inattaccabile sotto il profilo della legalità per
      fregare e ricattare le major che poi, per
      toglierlo di mezzo al più presto, saranno
      costrette a comprarlo a caro prezzo. La
      conseguenza è: occhio a cacciare il vostro
      archivio musicale là dentro attirati dai costi
      bassi (c'è da scommetterlo) perché il servizio
      così come proposto durerà il tempo di concludere
      l'ennesimo affare (sporco). E in fondo in fondo i
      responsabili della creazione di questi nuovi
      fenomeni arrichiti col mordi e fuggi siamo noi,
      poi non lamentiamoci se le cose peggiorano.Non credo proprio sia cosi'.Quel tipo non ha mai giocato sporco.Ha gia' fatto fesse le case discografiche con mp3.com, non glielo perdoneranno facilmente, e mi sembra anche comprensibile.Lo stesso vale per DVD John per i produttori di film.Ha gia' fatto fesso anche Bill Gates vendendogli il NOME di una comune distribuzione linux.E ha fatto fesse le case discografiche vendendogli il NOME di un sito.Non ci sara' alcun affare "sporco": le case discografiche hanno gia' pagato e perso, se ci ricascano sarebbero da internare.Quell'uomo e' davvero in gamba, il servizio mi sembra il classico "uovo di colombo", una ottima idea .... peccato solo per quei 39 dollari ....S.
      • Xile scrive:
        Re: Ormai il gioco è chiaro, no?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: AdessoBasta

        A prescindere dagli apparenti vantaggi per gli

        utenti finali, streaming in rete e bla bla bla,
        a

        me pare che sto tizio, sto Robertson intendo,

        quello che cerca non è affatto il business

        generato da potenziali clienti del servizio,

        quanto di trovare un sistema blindato e

        inattaccabile sotto il profilo della legalità
        per

        fregare e ricattare le major che poi, per

        toglierlo di mezzo al più presto, saranno

        costrette a comprarlo a caro prezzo. La

        conseguenza è: occhio a cacciare il vostro

        archivio musicale là dentro attirati dai costi

        bassi (c'è da scommetterlo) perché il servizio

        così come proposto durerà il tempo di concludere

        l'ennesimo affare (sporco). E in fondo in fondo
        i

        responsabili della creazione di questi nuovi

        fenomeni arrichiti col mordi e fuggi siamo noi,

        poi non lamentiamoci se le cose peggiorano.


        Non credo proprio sia cosi'.
        Quel tipo non ha mai giocato sporco.

        Ha gia' fatto fesse le case discografiche con
        mp3.com, non glielo perdoneranno facilmente, e mi
        sembra anche comprensibile.
        Lo stesso vale per DVD John per i produttori di
        film.

        Ha gia' fatto fesso anche Bill Gates vendendogli
        il NOME di una comune distribuzione linux.
        E ha fatto fesse le case discografiche
        vendendogli il NOME di un sito.

        Non ci sara' alcun affare "sporco": le case
        discografiche hanno gia' pagato e perso, se ci
        ricascano sarebbero da internare.

        Quell'uomo e' davvero in gamba, il servizio mi
        sembra il classico "uovo di colombo", una ottima
        idea .... peccato solo per quei 39 dollari ....

        S.
        39 dolla ri all'anno non mi sembrano male
    • Anonimo scrive:
      Re: Ormai il gioco è chiaro, no?
      In ogni caso se le major compreranno la societa' dovranno comunque fornire il servizio per chi e' gia' abbonato per un anno :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ormai il gioco è chiaro, no?
        - Scritto da: Anonimo
        In ogni caso se le major compreranno la societa'
        dovranno comunque fornire il servizio per chi e'
        gia' abbonato per un anno :)Certo, a patto che tu possa dimostrare di essere il *legittimo* detentore dei files...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ormai il gioco è chiaro, no?
      Ben detto. E ricordatevi che Robertson è un cognome scozzese, non so se mi spiego...
  • Anonimo scrive:
    Chissà perché
    Chissà perché ma continua a tornarmi sempre più in mente Abissi d'acciaio di Isaac Asimov.Dategliela una lettura e domandatevi se quell'uomo non era un genio o se noi non siamo davvero tutti degli idioti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissà perché
      - Scritto da: Anonimo
      Chissà perché ma continua a tornarmi sempre più
      in mente Abissi d'acciaio di Isaac Asimov.
      Dategliela una lettura e domandatevi se
      quell'uomo non era un genio o se noi non siamo
      davvero tutti degli idioti.Probabilmente la seconda che hai detto, altrimenti con tutto quello che si sente in giro ci sarebbe già dovuta essere una sommossa popolare stile Rivoluzione Francese... ma in effetti a ben pensarci, la stampa e la TV "ufficiali" non danno tanto risalto alle cose che non vanno tanto bene...
      • Anonimo scrive:
        Re: Chissà perché
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        Chissà perché ma continua a tornarmi sempre più

        in mente Abissi d'acciaio di Isaac Asimov.

        Dategliela una lettura e domandatevi se

        quell'uomo non era un genio o se noi non siamo

        davvero tutti degli idioti.

        Probabilmente la seconda che hai detto,
        altrimenti con tutto quello che si sente in giro
        ci sarebbe già dovuta essere una sommossa
        popolare stile Rivoluzione Francese... ma in
        effetti a ben pensarci, la stampa e la TV
        "ufficiali" non danno tanto risalto alle cose che
        non vanno tanto bene...Ma se l'unto e bisunto dice che è colpa della stampa che lo mette in cattiva luce se le cose non vanno bene, non per il fatto che PER COLPA DELLE LEGGI CHE SI E' FATTO PER PARARSI IL CUxO, sbattendosene delle reali priorità che la maggior parte delle persona fa fatica ad arrivare a fine mese
  • Anonimo scrive:
    idea vecchia...
    fa buon brodoEsistono e sono esistiti in passato (intendo da anni) servizi del tutto simili ad Oboe: in realtà il problema è proprio quello non a caso indicato in conclusione dell'articolo. Lo scambio tra utenti sarà tra dati di accesso e non più tra file: come è accaduto per altri sistemi, oserei dire identici per concetto, dopo una prima fase di libertà verrano posti limiti restrittivi quali il controllo degli accessi multipli su singolo utente in modo da bloccare o chiudere tutti gli account condivisi con amici o altri.Insomma, come l'Oboe, un ottimo strumento che non porta nessuna grande novità e che difficilmente potrà vivere momenti di successo... solista.Staremo a vedere, chissà.Hix
    • sbittante scrive:
      Re: idea vecchia...
      - Scritto da: Anonimo
      Regalo 1 milione di euro a chi mi spiega come,
      tecnicamente, implementare "il controllo degli
      accessi multipli su singolo utente in modo da
      bloccare o chiudere tutti gli account condivisi
      con amici o altri.".Una connessione contemporanea di due indirizzi IP allo stesso locker potrebbe valere 1 euro del milione che metti in palio?Stefano
      • Anonimo scrive:
        Re: idea vecchia...
        - Scritto da: sbittante
        - Scritto da: Anonimo

        Regalo 1 milione di euro a chi mi spiega come,

        tecnicamente, implementare "il controllo degli

        accessi multipli su singolo utente in modo da

        bloccare o chiudere tutti gli account condivisi

        con amici o altri.".

        Una connessione contemporanea di due indirizzi IP
        allo stesso locker potrebbe valere 1 euro del
        milione che metti in palio?

        StefanoNono, non mi sono spiegato bene .... o forse, piu' semplicemente, non hai capito :-)E' lo stesso problema delle banche online: se conosco la password per il tuo conto online posso fregarti tutti i soldi senza sforzo alcuno. Punto.Per questo esiste il phishing.Se per di piu' la password me la dai volontariamente, e' ancor piu' banale.Se le banche non hanno trovato soluzione a questo problema, semplicemente la soluzione potrebbe essere piu' difficile di quel che sembra.Quindi, per semplificare:hai un modo (VALIDO!) per impedire che gli utenti di un qualunque servizio informativo si scambino le credenziali di accesso ??Fantascientificamente, l' unica soluzione ad oggi trovata a questo problema e' la biometria, che ancora non esiste tra il popolo, che neanche la vuole. E implementare oggi un sistema biometrico per scambiarsi mp3 e' inattuabile e ridicolo.Quindi, se trovi il modo, diventi miliardario.S.
    • Anonimo scrive:
      Re: idea vecchia...
      - Scritto da: Anonimo
      No, questo e' impossibile.
      Vi ha mai detto nessuno che e' TECNICAMENTE
      IMPOSSIBILE sapere con CERTEZZA chi e' la persona
      fisica che sta dietro a UN IP, SOPRATTUTTO quando
      client e server risiedono in nazioni
      arbitrariamente differenti ?Sarà, ma questo non ha mai impedito alle forze dell'ordine di effettuare retate in tutto il mondo...
      Regalo 1 milione di euro a chi mi spiega come,
      tecnicamente, implementare "il controllo degli
      accessi multipli su singolo utente in modo da
      bloccare o chiudere tutti gli account condivisi
      con amici o altri.".Magari un controllo di questo tipo no, però potrebbe bastare limitare l'accesso all'account ad un solo IP per volta...
      • Anonimo scrive:
        Re: idea vecchia...


        Sarà, ma questo non ha mai impedito alle forze
        dell'ordine di effettuare retate in tutto il
        mondo.......in tutto il mondo...OCCIDENTALE, forse.E poi guarda che son tutte balle. Prendono una decina di 'capri espiatori' completamente indifesi (diguini cioe' di qualunque nozione di sicurezza informatica) e ci costruiscono attorno una gogna mediatica tale da 'punirne uno per educarne cento'.Se questo e' il concetto moderno di 'sicurezza informatica' io sono Babbo Natale.Guarda le truffe col phishing o con le carte di credito: sono tutte impunite: perche' gli istituti finanziari preferiscono perdere i soldi truffati piuttosto che dichiarare di essersi fatti rubare qualcosa da qualche ragazzino asiatico brufoloso. E il 25% del phishing va a segno.Voglio proprio vederla la GdF di fare retate in Cina o in Asia.......Guarda, non c'e' dubbio che a colpi di manganello si raddrizzano anche le schiene piu' dure, ma i fascisti e' meglio ricacciarli nella fogna da cui sono rispuntati.Perche' non e' bello vivere da pecore.


        Regalo 1 milione di euro a chi mi spiega come,

        tecnicamente, implementare "il controllo degli

        accessi multipli su singolo utente in modo da

        bloccare o chiudere tutti gli account condivisi

        con amici o altri.".

        Magari un controllo di questo tipo no, però
        potrebbe bastare limitare l'accesso all'account
        ad un solo IP per volta...Bah, si questo potrebbero farlo, se fossero messi terribimente alle strette dalle forze dell''ordine', e impedirebbe la creazione di un solo singolo utente a disposizione per tutto il mondo. Ma non possono impedire l'accesso sequenziale di piu' utenti.E comunque, una legge fatta apposta per il servizio di Robertson e DVD John, francamente non ce la vedo.S.
    • Anonimo scrive:
      Re: idea vecchia...

      IMHO e' una idea fantastica, del calibro di
      Napster. Peccato per quei 39 dollari .....Idea fantastica ed originale: come no!Ma per favoooore!Giusto per gli ignoranti di internet (nel senso che ignorano ;) http://web.archive.org/web/20021124041549/www.myplay.com/Myplay, uno dei tanti servizi tipo Oboe, nato setti anni fa (fuguriamoci che novità è oboe).NB Myplay, sparisce due anni fa dopo essere divenuto BMG Music Services. Fatti quattro conti nella palla di vetro non vedo altro che... le solite cose.Hix
  • Anonimo scrive:
    Grande oboe
    Sono questi i servizi che avranno successo. Come GMail ha rivoluzionato il modo di concepire la posta elettronica, non più vincolata ad uno specifico computer, così questo oboe rivoluzionerà il modo di concepire la musica. Non più immensi archivi legati ad un singolo pc, ma la propria musica accessibile ovunque. Sono sicuro che su servizi del genere nasceranno dispositivi come stereo che tramite wifi accedono alle proprie canzoni, oppure sw musicali simili a picasa, che consentono di condividere con un click le proprie composizioni con il resto del mondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Grande oboe
      gmail non ha rivoluzionato proprio nulla, anni prima esistevano già le webmail di hotmail e yahooquesti servizi di oboe possono colare a picco da un momento all'altro, qual'è sta casa produttrice seria che fa un hifi compatibile con i loro servizi? ma soprattutto perchè ascoltare in streaming solo le mie canzoni quando posso aprire il winamp e scegliere una radio gratuita da shoutcast? a vari bitrate? grande oboe mittico oboe ma baf..
      • Anonimo scrive:
        Re: Grande oboe
        - Scritto da: Anonimo
        gmail non ha rivoluzionato proprio nulla, anni
        prima esistevano già le webmail di hotmail e
        yahooMa tu hai provato prima hotmail e poi gmail o parli solo per dire? Le caselle di hotmail ti si riempivano in 15 secondi, dovevi scaricarti per forza i messaggi se non volevi la casella intasata, le funzioni di ricerca della posta facevano schifo, ti arrivava solo spam e via dicendo. Comunque avevi bisogno di un tuo storage per memorizzare le email, dato che lo spazio su hotmail era molto limitato. Su GMail, invece, posso tenere TUTTA la posta di una vita, con i 2,7 Giga di spazio, e le funzionalità di ricerca e catalogazione offerte sono ottime. Puoi accedere alla posta di una vita da QUALSIASI computer.
        • Anonimo scrive:
          Re: Grande oboe
          - Scritto da: Anonimo
          Puoi
          accedere alla posta di una vita da QUALSIASI
          computer.Il dettaglio e' che non sai se la posta della tua vita e' a disposizione pure di qualcun altro...
          • Anonimo scrive:
            Re: Grande oboe
            infatti...la posta della tua vita meglio se te la tieni sul tuo pc...magari in un bell'archivio protetto da password abbastanza complesse
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