Copyright, il Regno Unito premia i mostri sacri

All'orizzonte registrazioni tutelate per 70 anni. L'estensione del copyright per la performance consentirà a certi interpreti di trascorrere una vecchiaia serena, magari nel lusso

Roma – “Si tratta di una questione morale”: così il ministro della Cultura del Regno Unito ha giustificato il cambio di fronte del governo che, sfidando pareri di autorevoli esperti e dati racimolati presso l’industria, ha reso noto di voler supportare l’estensione della durata del copyright sulle performance dagli attuali 50 anni ai 70 anni.

Roger Daltrey Nei palazzi del Regno Unito fermenta da tempo l’intenzione di estendere la copertura del diritto d’autore per coloro che hanno interpretato brani altrui: si meditava di riconoscere anche ai performer una tutela dei diritti più uniforme rispetto a quella degli autori, e più uniforme rispetto a quella garantita negli Stati Uniti. Per questo motivo si ventilava di stiracchiare la legge che regola il copyright, per questo motivo le autorità britanniche avevano commissionato un’indagine che esplorasse le implicazioni, i rischi e le opportunità di una nuova politica di tutela per gli interpreti.

Ne era emerso il Gowers review , un documento nel quale, analizzate le esigenze di tutti gli attori in campo, indagate le implicazioni economiche dell’estensione dei diritti dei performer sulle loro interpretazioni, si sconsigliava in maniera netta l’allungamento di 20 anni della durata del copyright. Inutile, si spiegava nel Report, prolungare i diritti di interpreti le cui performance, salvo eccezioni, restano impresse in supporti obsoleti e negletti nelle mansarde di appassionati di musica dei tempi che furono. Un prolungamento della durata delle tutele favorirebbe esclusivamente le celebrità che hanno altre fonti di guadagno e le etichette alle quali sono legate. Nel contempo assottiglierebbe il flusso di cultura che cade in pubblico dominio e rischierebbe di spianare la strada a un’estensione del diritto d’autore che vada ad investire altre categorie di artisti.

Ma il governo del Regno Unito ha cambiato atteggiamento: l’impatto dell’indagine statistica di Gowers sembra impallidire se confrontata con le voci reali e accorate degli artisti. A reclamare l’estensione delle tutele accordate nei loro confronti sono una pletora di musicisti seminoti: in un video recentemente indirizzato al governo del Regno Unito hanno implorato che venissero loro riconosciuti diritti che tutelano gli autori dei brani che interpretano. Ma a premere per l’estensione della durata del copyright sulle interpretazioni sono altresì gli autori che sono interpreti di sé stessi o di brani scritti da membri della band a cui sono storicamente associati: a farsi portabandiera di questa battaglia sono autori e interpreti come Cliff Richard o Roger Daltrey, vocalist degli Who. Le registrazioni delle opere composte da loro in prima persona, le performance con cui hanno reso popolari brani scritti da altri, stanno per cadere in pubblico dominio: gli artisti che hanno interpretato opere negli anni 60 perderanno a partire dal prossimo decennio il diritto ad essere retribuiti per gli usi che verranno fatti di quelle singole esecuzioni.

Oltre alle pressioni messe in atto dagli artisti che hanno costruito il patrimonio musicale del Regno Unito c’è l’ orientamento dell’Europa : prima la Commissione Europea capitanata da Charlie McCreevy, poi il Parlamento Europeo, hanno sostenuto la necessità di ricompensare adeguatamente gli interpreti, corrispondendo loro royalty per 95 anni dalla registrazione della performance. Sfidando il parere di esperti e le mobilitazioni dei consumatori , le autorità europee vorrebbero riequilibrare il diritto dei cittadini a fruire di un commons condiviso di cultura e il diritto degli artisti a proteggere la propria opera, vorrebbero riconoscere agli esecutori delle opere il diritto ad una vecchiaia più serena. Le stime stilate dalle autorità non si sovrappongono a quelle delle organizzazioni a tutela dei diritti del cittadino: se Open Rights Group prospetta compensazioni che oscillerebbero tra i 26,79 euro e i 50 centesimi di euro l’anno, a fronte di ricche compensazioni per le etichette, la Commissione ha calcolato che l’estensione frutterebbe ai performer tra i 150 e i 2000 euro l’anno per 95 anni dall’esecuzione.

Per questo motivo il ministro della Cultura del Regno Unito ha espresso l’intenzione di “considerare gli aspetti di un’estensione della durata del copyright per i performer rispetto agli attuali 50 anni”. Si tratterebbe di “un’estensione che corrisponda in maniera più adeguata con l’aspettativa di vita del performer, circa 70 anni, dato che molte persone hanno dato il meglio della propria carriera tra i 20 e 30 anni”. L’ industria della musica ringrazia : “Il copyright stimola gli investimenti nei talenti musicali e incoraggia l’innovazione – spiegano dai vertici della British Phonographic Industry – migliaia di artisti, migliaia di etichette e tutti gli estimatori britannici della musica trarranno beneficio da termini più equi di durata del copyright”.

Gaia Bottà

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  • Risposta alla notizia scrive:
    Il mago Forrester?
    Questo passo me lo ha insegnato Raffaella Carrà. È un passo carrabile. (cit.)
  • Luca Violi scrive:
    certo che però sei pure sfiXXto....
    compro online TUTTI i giorni...le cose + disparatedalla biancheriaai vestitiai giochia qualsiasi cosa mi servaormai non uso + i supermercati se non per i generi alimentari e bastail resto compro onlineda 8 annisvariate migliaia di spedizioni con tutti i tipi di corrieremai perso un pacco...MAImi ricorderei se fosse successo ma non è mai successo...sarà che l'azienda di libri che usavi non era gran chè ma io una visitina a lourdes e a sarsina ce la farei...
  • RunAway scrive:
    utopia
    "in un caso analogo accaduto qualche anno dopo (acquisto online con spedizione non pervenuta) il mio fornitore di libri (che è anche quello attuale) rispose semplicemente riinviandomi un altro pacco analogo il giorno stesso della segnalazione di mancato ricevimento."Comportamento senz'altro lodevole ma...C'è un ma, pensate per un attimo se quato tipo di atteggiamento fosse la norma in ITALIA...Secondo voi quanto ci metterebbe la gente a capire l'andazzo e farsi spedire pacchi doppi (per amici parenti o semplicemente per se) gratis col pretesto di un mancato ricevimento o altre cose?Insomma in un paese di "furbi" o presunti tali, certo non biasimo un'azienda che vede sempre con diffidenza il cliente.
  • Francesco scrive:
    Quando il numero verde c'è...
    A volte il numero verde c'è, ma a volte non aiuta, anzi...Mi è capitato poco tempo fa di dover contattare tin.it, in quanto cliente. Il problema è che mi trovavo all'estero.Gli unici contatti che loro offrono al cliente sono un numero verde e un numero a pagamento (dipende dal tipo di comunicazione, e dal contratto stipulato). Ovviamente però entrambi questi numeri sono disponibili solo in Italia.Morale della favola: dall'estero NON C'È STATO MODO di contattare l'azienda, e ho dovuto far chiamare da un conoscente in Italia,Ma vi sembra possibile che non sia stato possibile scrivere una mail, riempire un form, e neanche chiamare un normale numero di telefono di rete fissa dall'estero, ad una azienda che offre servizi telematici?F
  • DrSlump scrive:
    Amazon
    Anche a me è successa la stessa cosa; non avevo ricevuto il pacco, Amazon me ne ha mandato un altro e quando ho ricevuto anche il primo (chissà in quale ufficio postale era rimasto ad oziare) Amazon mi ha detto di regalare il libro ad una biblioteca.
    • furdegald scrive:
      Re: Amazon
      - Scritto da: DrSlump
      Anche a me è successa la stessa cosa; non avevo
      ricevuto il pacco, Amazon me ne ha mandato un
      altro e quando ho ricevuto anche il primo (chissà
      in quale ufficio postale era rimasto ad oziare)
      Amazon mi ha detto di regalare il libro ad una
      biblioteca.pensa a quanto gli costa non farlo :)
    • FinalCut scrive:
      Re: Amazon
      - Scritto da: DrSlump
      Anche a me è successa la stessa cosa; non avevo
      ricevuto il pacco, Amazon me ne ha mandato un
      altro e quando ho ricevuto anche il primo (chissà
      in quale ufficio postale era rimasto ad oziare)
      Amazon mi ha detto di regalare il libro ad una
      biblioteca.Anche a me, mi hanno simpaticamente detto che era stata una giornata nera al magazzino e che potevo tenere i due libri regalandolo magari ad un amico.Anche ibs.it non è male come servizio, ma ha pochi libri...(linux)(apple)
  • Uqbar scrive:
    Soluzione semplice (forse)
    Non sono un politico e non saprei scrivere la legge.Ma il concetto sarebbe questo.Se accetti pagamenti "elettronici", allora devi attrezzarti per fare anche tu lo stesso.Se accetti comunicazioni via email, allora devi attrezzarti per fare anche tu lo stesso.Ecc. ecc.Altrimenti ti faccio chiudere l'attività di ecommerce.A mio avviso sembra semplice e, se lo applicassero anche alle telecom, potrebbe sistemare un sacco di cose.
    • furdegald scrive:
      Re: Soluzione semplice (forse)
      - Scritto da: Uqbar
      Non sono un politico e non saprei scrivere la
      legge.
      Ma il concetto sarebbe questo.
      Se accetti pagamenti "elettronici", allora devi
      attrezzarti per fare anche tu lo
      stesso.
      Se accetti comunicazioni via email, allora devi
      attrezzarti per fare anche tu lo
      stesso.
      Ecc. ecc.
      Altrimenti ti faccio chiudere l'attività di
      ecommerce.

      A mio avviso sembra semplice e, se lo
      applicassero anche alle telecom, potrebbe
      sistemare un sacco di
      cose.mi piace! :)Eppure guardati in giro: vai su play.com : funziona benissimo ma se per caso devi CHIEDERE qualcosa, ditemi con che facilità c'è una mail.Magari c'è un numero inglese, ma la mail? Eppure fanno e-commerce, no?ed è solo uno che ho visto valutare molto positivamente proprio in queste pagine da voi (noi) user!
      • Uqbar scrive:
        Re: Soluzione semplice (forse)
        Non saprei.Io so solo che il nostro è il paese con l' "Ufficio Complicazione Affari Semplici" (UCAS) più sviluppato al mondo.Noi non possiamo copiare le cose che altrove funzionano, dobbiamo mostrare al mondo intero che scienziati (e filosofi) siamo! E i nostri politici/authotity sono maestri in questo.Io acquisto regolarmente beni e servizi online.Le aziende italiane che funzionano in modo decente sono poche.E nessuna di esse è (nella mia esperienza) un ISP o una telecom.E ho detto tutto!
  • attonito scrive:
    Numero verde? maddai!
    "un banale numero verde stampato sul proprio sito web per esempio (o anche solo un indirizzo skype) al quale risponda una persona in carne ed ossa, oppure scelte meno di impatto ma altrettanto significative come iniziare a rispondere ad una mail in tempi non biblici e senza messaggi automatici, potrebbero aiutare molto di più."Ottimo.Cosi', per non fare figure peggiori di quelle che gia fanno, dovrebbero necessarienate avere qualcuno che RISPONDE la numero verde, giusto?Ma questo e' in contraddizione con la "compressione dei costi", l'"agile Marcketing", "total cost ownership" e tutte le altre minchiate con cui si riempino la bocca i Top Manager, che in sostanza si traduce nel tagliare posti di lavoro e chissenefrega se qualche cliente non viene servito bene.fine.
    • Osvaldo scrive:
      Re: Numero verde? maddai!
      - Scritto da: attonito
      Cosi', per non fare figure peggiori di quelle che
      gia fanno, dovrebbero necessarienate avere
      qualcuno che RISPONDE la numero verde, giusto?

      Ma questo e' in contraddizione con la
      "compressione dei costi", l'"agile Marcketing",
      "total cost ownership" e tutte le altre minchiate
      con cui si riempino la bocca i Top Manager, che
      in sostanza si traduce nel tagliare posti di
      lavoro e chissenefrega se qualche cliente non
      viene servito bene.
      fine.D'accordo con te su quasi tutto. Con un distinguo.Comprare un antivirus a 40 euro (che comprendono pure il margine del rivenditore, le spese di trasporto ecc.) e poi pretendere pure di avere una "adeguata assistenza" non può che essere una pia illusione. Anche un modesto precario sottopagato e sfruttatissimo qualcosa costa.Detto questo, non c'è per me cosa più irritante dei Call Center. Per colpa delle aziende eh, loro fanno quello che gli dicono.
    • furdegald scrive:
      Re: Numero verde? maddai!
      - Scritto da: attonito
      "un banale numero verde stampato sul proprio sito
      web per esempio (o anche solo un indirizzo skype)
      al quale risponda una persona in carne ed ossa,
      oppure scelte meno di impatto ma altrettanto
      significative come iniziare a rispondere ad una
      mail in tempi non biblici e senza messaggi
      automatici, potrebbero aiutare molto di
      più."

      Ottimo.
      Cosi', per non fare figure peggiori di quelle che
      gia fanno, dovrebbero necessarienate avere
      qualcuno che RISPONDE la numero verde,
      giusto?

      Ma questo e' in contraddizione con la
      "compressione dei costi", l'"agile Marcketing",
      "total cost ownership" e tutte le altre minchiate
      con cui si riempino la bocca i Top Manager, che
      in sostanza si traduce nel tagliare posti di
      lavoro e chissenefrega se qualche cliente non
      viene servito
      bene.
      fine.ecco, è triste, ma è vero.è pessimo, ma è sempre vero.leggere questo mi ha fatto venire in mente una nota ditta di produzione di sistemi operativi e applicazioni per ufficio.chi ti risponde?chi ti risponde GRATIS?non esiste.e se vai a vedere i costi... beh... sono parecchio alti, quando ti rispondono.Cosa resta?Ti lasciano parlare e non dicono niente.Solo quando ci sono grossissimi problemi svegliano il pachiderma.A me piace l'azienda che mi coccola, ma di fianco a me che sono gentile e ho solo un piccolo problema da risolvere, c'è una scassaballe professionista, antipatica, maleducata e con un finto problema.Come fai a distinguerci prima?Quanto personale hai a gestire gente come me e lei indistintamente?E se io ho un problema tecnicamente difficoltoso e hai personale cortese ma non così tanto competente (perchè quello costa e ne usi poco e solo in punti chiave, ovvero maggiormaente remunerativi ed essenziali) ?ecc eccGuardate a quante mail non risponde PI.Eppure risponde a MOLTISSIME mail.Ma mica risponde sempre; e possono essere problemi di gestione sua, oppure contestazioni sui contenuti.Quando non vi risponde, non vi interessano tutti quelli a cui risponde: VOI vi sentite ignorati. A seconda di quanto siete - diciamo così - "pervicaci", seguirete o ignorerete questo comportamento ... magari parlandone in giro.
  • Nome e cognome scrive:
    Esperienza (ottima) con ibs.it
    buongiorno,interessanti e in buona parte condivisibili le osservazioni del mantellini. dal mio punto di vista, anche una semplice email "presidiata", senza risposte preconfezionate, è un ottimo plus.mesi addietro, ordinai libri per una settantina di euro su ibs.it. la spedizione avvenne nei tempi previsti, ma uno dei libri ordinati era stato sostituito con un altro, del costo di circa 10,00 . notificai subito per email il disguido. dopo appena qualche ora, una cortese risposta mi informava di un nuovo pacco gratuito appena spedito (e presto ricevuto), assicurandomi che potevo tenere il volume sbagliato, dato il costo irrisorio.ancora: il 07/12 ho chiesto informazioni circa un passato ordine, e mi hanno risposto il giorno dopo, che era pure festa!!
    • Otto scrive:
      Re: Esperienza (ottima) con ibs.it
      Guarda, lo stesso sito con me neanche un anno fa si è comportato malissimo. Il libro che avevo ordinato era messo come reperibile in 7 giorni... dopo 2 mesi ancora non ne sapevo nulla e non rispondevano alle email. Ho richiesto informazioni o di annullare l'ordine e non hanno risposto. Finalmente ho spedito una mail direttamente alla loro amministrazione dicendogli che il libro lo ordinavo da un'altra parte, e che se me lo spedivano perdevano solo soldi perchè rifiutavo il pacco... a quel punto mi hanno risposto che annullavano l'ordine.
      • ___________ __________ scrive:
        Re: Esperienza (ottima) con ibs.it
        Guardate vi segnalo per esperienza ripetuta che su Ibs la disponibilità in 5 gg e' semplicemente un'astrazione che indica la difficile reperibilità e che puo' tranquillamente trasformarsi in 20 e piu' gg di attesa reali.La regola per me dopo due esperienze con attese millenarie e' di non prendere mai i libri che risultano disponibili in 5 gg.
        • Sphaso scrive:
          Re: Esperienza (ottima) con ibs.it
          Su IBS (esperienza personale) se la riperebilità EFFETTIVA è superiore a due settimane (cioè: dopo due settimane ancora non parte l'ordine benché la reperibilità SCRITTA fosse diversamente indicata) ti arriva un'email automatica in cui ti chiedono se killare l'ordine o meno. Se tutti i libri dell'ordine non vengono reperiti entro un mese killano loro.
    • uccello_gigante scrive:
      Re: Esperienza (ottima) con ibs.it
      - Scritto da: Nome e cognome
      buongiorno,
      interessanti e in buona parte condivisibili le
      osservazioni del mantellini. dal mio punto di
      vista, anche una semplice email "presidiata",
      senza risposte preconfezionate, è un ottimo
      plus.

      mesi addietro, ordinai libri per una settantina
      di euro su ibs.it. la spedizione avvenne nei
      tempi previsti, ma uno dei libri ordinati era
      stato sostituito con un altro, del costo di circa
      10,00 . notificai subito per email il disguido.
      dopo appena qualche ora, una cortese risposta mi
      informava di un nuovo pacco gratuito appena
      spedito (e presto ricevuto), assicurandomi che
      potevo tenere il volume sbagliato, dato il costo
      irrisorio.

      ancora: il 07/12 ho chiesto informazioni circa un
      passato ordine, e mi hanno risposto il giorno
      dopo, che era pure
      festa!!quoto, a parte per la questione della "reperibilità"* quelli di ibs.it sono stati sempre bravissimi (e ne ordino parecchi di libri).*"reperibilità in 5gg" è una favola, il MM ho dovuto aspettare due settimane per averlo :(
  • bugbuster scrive:
    un paio di dubbio io ce li ho
    Ottima lettura questo ebook, epperò mi ha fatto sorgere un dubbio.Non tanto un dubbio quanto una pessima sensazione di come si muoverà il marketing del futuro: fino ad oggi l'entità venditrice è stata individuata chiaramente con l'utilizzo di pubblicità (tv, cartellonistica, ...), con un dialogo monocanale e non fullduplex.Benissimo, mi viene da pensare: li conosco, li evito.Ma se nel futuro la nestlè (facciamo il caso) utilizzerà le tecniche citate nel libro e mi si spaccierà per amica e metterà in piedi un sistema di feedback, dei forum, dei blog, abbandonerà i classici canali informativi, etc etc; come mi difenderò?Sappiamo che cercare di "fare i buoni" non vuol dire "essere buoni", e questo il marketing lo sa e lo ha sempre messo in pratica.Non c'è peggior nemico del falso amico.Voglio dire: è un dato di fatto che tutti i meccanismi adottati dal marketing (qualsiasi intendo, sia attuale che futuro) siano/saranno a favore dell'azienda e vedo nell'utilizzo del 'buonismo' un pericoloso inizio di qualcosa di tragico.Un po' come chiamare le bombe 'intelligenti' o la guerra 'preventiva'.
    • gdiegoli scrive:
      Re: un paio di dubbio io ce li ho
      Questo è un commento molto interessante. Ci sono stati svariati casi di "inquinamento nascosto" dei media sociali. Pero' il rischio è talmente alto, visti gli ultimi episodi (Walmart negli stati uniti con il fake blog, solo per dirne la prima che mi viene in mente) e i danni talmente gravi, che si spera che le aziende facciano prima a essere buone, che a 'fare' le buone.(poi non è un mondo perfetto...)gluca - l'autore
      • bugbuster scrive:
        Re: un paio di dubbio io ce li ho
        Purtroppo non vedo un metodo buono per cambiare l'attitudine 'burattinaia' delle aziende mondiali (quelle che conosciamo bene).Si fa molto prima a cambiare la nostra abitudine all'acquisto: e in questo vedo i degli ottimi spunti sul tuo libro, dovrebbero essere adottati da entità trasversali alle aziende (un po' come ora ci si difende dalla lotta dei prezzi tramite i vari kelkoo, trovaprezzi,...) magari creando una sorta di wikipedia degli acquisti.Non voglio dire che nel futuro qualche funkybusinessman non nascerà e cercherà di adottare strategie alternative, ma putroppo saranno strategie sempre volte al beneficio dell'azienda non certo del consumatore (limone).Probabilmente se accadrà vorrà dire che l'acquirente ha cambiato abitudine; normalmente le aziende creano una bolla di sapone intorno al cliente, se l'azienda sarà costretta a cambiare metodi vorrà dire che il cliente avrà fatto scoppiare la sua bolla.Io credo che la nostra unica arma sia la nostra educazione all'acquisto: non possiamo lamentarci di un servizio che abbiamo voluto noi, le alternative già ci sono, se non ti piace come ti trattano in un negozio vai a comprare online, e cosi' via.In altre parole il cambiamento deve avvenire in noi stessi.
  • eu scrive:
    Ultimi posti per gli operatori telefonic
    Dal testo dell'articolo: "Oggi in rete il discrimine fra una azienda di persone ed una azienda muro-di-gomma si traccia non dall'ammirevole desiderio astratto di conversazione dell'azienda nei confronti dei propri clienti quanto dalla capacità di ascolto e risposta nel momento in cui è il cliente stesso a voler - a torto o a ragione - conversare."Si, concordo. E, in quanto a capacità di ascolto, negli ultimi posti della "classifica" mi viene da collocare i Call C. degli operatori telefonici
  • gerry scrive:
    Cluetrain manifesto
    Idee che sono in giro dal 1999, il mercato doveva già morire 10 anni fa.
    • gdiegoli scrive:
      Re: Cluetrain manifesto
      certo, è vero. niente si crea e niente si distrugge :)("il mercato doveva morire"? Quale cluetrain hai letto? ;)ciaogluca
      • gerry scrive:
        Re: Cluetrain manifesto
        - Scritto da: gdiegoli
        ("il mercato doveva morire"? Quale cluetrain hai
        letto?
        ;)In effetti ho scritto un po' male, intendevo i mercati come target a senso unico del marketing dovrebbero essere già defunti da un pezzo.Invece mi sembra tengano ancora botta.
        • gdiegoli scrive:
          Re: Cluetrain manifesto
          non lo so. io questa immutabilità non la vedo.
          • furdegald scrive:
            Re: Cluetrain manifesto
            - Scritto da: gdiegoli
            non lo so. io questa immutabilità non la vedo.io personalmente vedo talmente tanti casi di aziende che in quanto a innovazione e gestione "corretta" del cliente prendono solo quello che ALTRI hanno testato lungamente ... e per lungamente intendo almeno 7 anni. Questa di certo non è innovazione.Eppure tutte queste sono di dimensioni delle più disparate e trattano varie categorie di beni e servizi.Quello che funziona, spesso, è ancora il metodo più tradizionale, in cui però si sono inseriti alcuni media differenti: qualche mail, un po' di telefonia, un po' di pubblicità, info nei siti e analisi più dettagliate internamente grazie a strumentazione davvero di base e conoscenze personali, non istituzionalizzate.E tutto funziona a meraviglia.Certo, mi diranno tutti, siamo in Italia.E di cosa parlavamo?
          • gerry scrive:
            Re: Cluetrain manifesto
            - Scritto da: gdiegoli
            non lo so. io questa immutabilità non la vedo.Non è che è immutabile, però questi proclami sono sempre un po' apocalittici.Della serie "convertitevi perchè questo mondo sta per scomparire nell'avvento del nuovo che avanza"E' vero che un certo modo di fare dialogo è entrato nella mentalità del business, ma non credo che soppianterà il vecchio caro marketing a senso unico quanto piuttosto lo affiancherà (a volte pure malamente).Almeno io la vedo così, idea supportata dal fatto che il cluetrain diceva un po' questo ma al giorno d'oggi c'è ancora un sacco di gente che non ha la minima intenzione di aprirsi al dialogo e sopravvive benissimo lo stesso.
      • attonito scrive:
        Re: Cluetrain manifesto
        - Scritto da: gdiegoli
        certo, è vero. niente si crea e niente si
        distruggeBalle. Era vero fino a prima di E=mc^2
  • Gabriele scrive:
    Non mi si apre il link verso l'ebook
    Volevo leggere sto ebook che pare interessante, almeno per capire se ci sono spunti nuovi, ma non mi si apre il sito; forse troppe connessioni (connection refused)? se così fosse, partiamo male, occorre cambiare hosting ;)Gabriele
  • Garlini Valter scrive:
    Esperienza al Brico Center
    ... esperienza vera... per una Lampada di Emergenza (quelle che si accendono quando manca la corrente di rete) che si è guastata...Prima volta: "guardi che è stata emessa fattura, non basta la fattura occorre anche lo scontrino !"Seconda volta: "non basta la fotocopia della fattura occorre che ci porti l'originale"Terza volta: "guardi che se emettiamo fattura la garanzia ha validità un anno e non due el'anno è già passato" (balla colossale per non cambiare la lampada guasta !) !E quindi internet non c'entra perché tutte e tre le volte al Brico ci sono andato di persona !P.S. Il costo della lamapada è di soli 20 Euro ed io, per come sono stato trattato, in quel posto NON ci metto più piede !
    • cicici scrive:
      Re: Esperienza al Brico Center
      è vero se ti fanno fattura la garanzia si riduce ad un anno, è di due se sei un normale privato.Ciao
      • boh scrive:
        Re: Esperienza al Brico Center
        si ma la fattura puo' essere fatta anche ad un privato senza partita iva e in quel caso vale due anni la garanzia
        • oltralpe scrive:
          Re: Esperienza al Brico Center
          baldi giovani la differenza non è fattura o scontrino. è l'uso che ne viene fatto!!Il prodotto è assistito da garanzia a norma di legge ed in particolare:· per i consumatori, cioè coloro che acquistano per scopi estranei alla propria attività professionale o imprenditoriale, il venditore applicherà il Decreto Legislativo 2 febbraio 2002, n.24. - artt. 1519-bis e seguenti c.c. - (due anni dalla consegna alle condizioni di legge);· per gli altri acquirenti, che solitamente acquistano con partita IVA, varranno le garanzie di legge di cui agli articoli 1490 e seguenti c.c. (un anno dalla consegna alle condizioni di legge).Restano in ogni caso fatte salve eventuali garanzie contrattuali rilasciate direttamente dal produttore. http://www.emoty.it
  • BluEdoG scrive:
    L'ultima frase
    è da oscar, considerato che sono le idee a fare la fortuna di un business multimilionario.
  • Er Puntaro scrive:
    Ci trattano come merdacce.
    Io ormai ho un senso di sconsolata rassegnazione quando ho a che fare con certi servizi di assistenza. L'ultima volta mi son detto "vabbeh, proviamo ancora". Faccio il numero, mi accoglie il solito benvenuto della stronzetta strafottente (dai sfottimi, sfottimi!) che comincia ad intonare la solita filastrocca del prema 1 per questo o 2 per quello. Premo 2 e, meraviglia delle meraviglie, mi tocca sorbirmi pure un messaggio pubblicitario di 30 secondi. Finito lo spot riprende il dedalo labirintico del prema 1 per quello, 2 per quell'altro, 3, 4, 5, 6 (io mi son già perso al 3) dove, in base alla scelta, si entra in un altro labirinto con altre 5 o 6 direzioni da imboccare. Dopo 10 minuti di pigiate di tasti, pare di essere arrivati all'uscita: "La stiamo per collegare con un operatore!" , dice squillante la voce automatica. "Finalmente!", dico io. Giusto il tempo di sentire tre tuuut a vuoto e poi torna la voce squillante della stronzetta strafottente che con sadica soddisfazione mi dice: "Ci dispiace, ma tutti gli operatori sono impegnati! Provi più tardi, oppure un altro giorno!" .[yt]fjW6ZNQVkHA[/yt]La prossima volta, non tenetela tanto lunga! Racchiudete tutta la sequenza nel solo messaggio di benvenuto: "Gentile cliente, hai bisogno di assistenza? Vedi un pò di andare a fare in (_I_) e di non romperci le OO" . Tanto, in un mercato dove tutti si sono allineati a dare lo stesso servizio al cliente, mica scappo dalla concorrenza!P.S: per gli ospedali, mi raccomando, visto che molti hanno adottato la voce automatica al centralino, inserite anche voi qualche spot pubblicitario (magari delle pompe funebri). Si sa mai che non si dica che non siete al passo coi tempi.
    • panda rossa scrive:
      Re: Ci trattano come merdacce.
      - Scritto da: Er Puntaro
      La prossima volta, non tenetela tanto lunga!
      Racchiudete tutta la sequenza nel solo messaggio
      di benvenuto: "Gentile cliente, hai bisogno di
      assistenza? Vedi un pò di andare a fare in (_I_)
      e di non romperci le OO" .Se tu sapessi quello che c'e' dietro ad un call center, forse non ti lamenteresti in questo modo considerando solo il tuo punto di vista.Mettiamola cosi':1) Ad una azienda un call center costa.2) Se volesse risparmiare seguirebbe il tuo consiglio e buonanotte3) Siccome invece il call center c'e', e costa, l'azienda cerca di farlo funzionare per migliorare la comunicazione del cliente.4) Ora succede che il cliente possa avere diversi motivi per chiamare l'azienda, e capirai che un operatore qualunque non e' in grado di rispondere a tutte le problematiche che possono andare dalle tecniche alle commerciali.5) Per questo motivo prima si passa attraverso un menu automatico che cerca di instradarti verso l'operatore piu' adatto a risolvere i tuoi problemi.6) Se vuoi avere informazioni circa un importo fatturato non ti deve rispondere un tecnico, se vuoi informazioni sulla lucetta del modem non ti deve rispondere un commerciale.7) Poi se capita che i 50 operatori a disposizione sono in quel momento tutti occupati a parlare con altrettanti clienti, che altro si puo' fare se non dirti di attendere o richiamare piu' tardi?Ogni suggerimento e' ben accetto.
      • antonio scrive:
        Re: Ci trattano come merdacce.
        lasci il suo telefono e la richiameremo al più presto?o addirittura INCREDIBILE!!! dire che gli operatori sono tutti impegnati prima della trafila numerica!
        • panda rossa scrive:
          Re: Ci trattano come merdacce.
          - Scritto da: antonio
          lasci il suo telefono e la richiameremo al più
          presto?Impraticabile: c'e' sempre qualche cliente che chiama e quindi l'operatore non ha mai tempo libero per chiamare quelli che hanno lasciato il numero di telefono.Il meccanismo funziona se lo scarico della vasca scarica tanta acqua quanta ne versa il rubinetto.Se il rubinetto riempie piu' velocemente di quanto lo scarico svuota, la vasca esonda.
          o addirittura INCREDIBILE!!! dire che gli
          operatori sono tutti impegnati prima della
          trafila
          numerica!Questo dipende dai call center.Se c'e' una trafila numerica si suppone che vi siano dei gruppi di operatori specifici.Se gli operatori rispondono a tutto allora la trafila numerica non serve (oppure puo' servire per acquisire dati di riconoscimento di chi chiama e la natura della problematica e quindi si risparmia tempo quando si colloquia con l'operatore).Infine c'e' sempre la possibilita' che il sistema si guasti.Purtroppo non tutti i call center si basano su server linux, e la conseguenza e' che il server bisogna ribootarlo almeno una volta al giorno (quando sono i commerciali a decidere che server usare, scelgono sempre quelli con icone, lustrini, trasparenze e mazzette sotto banco, tanto che gli frega a loro se ogni 3x2 si pianta?).
          • matal1 scrive:
            Re: Ci trattano come merdacce.
            si si si
          • Er Puntaro scrive:
            Re: Ci trattano come merdacce.
            Boh, mettila come vuoi, per me è solo una presa per il (_I_). L'inserimento degli spot pubblicitari poi non fa altro che confermare quanto queste aziende tendono ad abusare della pazienza del cliente. Aggiungo inoltre che c'erano tempi in cui non esisteva sta cazzata del centralino automatico e le cose funzionavano meglio (ma probabilmente c'è pure gente che con "l'innovazione" ci porta a casa la pagnotta).C'è stata però una volta in cui sono riuscito a parlare con una ragazza molto amorevole e gentile. Mi ha risposto su tutto e mi ha detto che, praticamente, dovevo attaccarmi al tram, ma la dolcezza con cui mi ha rabbonito, lo devo dire, mi ha profondamente commosso. Quella ragazza sembrava capirmi, condivideva il mio scontento di cliente e io cominciavo a pensare che forse dall'altra parte della cornetta c'era la mia anima gemella.Avevo chiamato dal cellulare. E avevo pagato la chiamata.Profumatamente! :@
  • Binder scrive:
    tsé tsé, si vede che non hai una ditta
    non esistono i clienti top dici? dovrei dar bado solo a chi minaccia di diffamarmi?che ci provi a diffamarmi.cliente top è quello che paga bene e regolarmente.quello esiste sempre.cliente insignificante è quello che paga dopo 90 giorni, posdatato, sbagliato, e crea solo problemi.i clienti non hanno sempre ragione.e se sono tutti quanti solo dei rompipalle (e meno costa la tua roba e più ce ne sono) ti assicuro che la strada della gentilezza non porta verso il successo, ma verso il collasso e la congestione delle tue linee, verso gente che sta a telefono/skype/chat/pc-mail a perdere tempo invece di produrre fatturato.ci sono centinaia di clienti che non sanno NIENTE della gestione dei problemi online, cosa che farebbe risparmiare tempo a lui e a noi.no, lui vuole il telefono, lui vuole il fax.e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il fax ha valore legale e la mail SEMBRA che ce l'abbia, e invece no.magari tra un po' le cose funzioneranno meglio, ma per ora basta un po' di ignoranza palesata per mandare a gambe all'aria una conversazione logica.sul resto non c'è motivo di non essere d'accordo: i clienti producono la domanda, non ascoltarla sarebbe stupido, ovviamente.E sarà pure stupido, ma io domando dei pantaloni (e mia moglie dei vestiti) fatti in un certo modo eppure l'industria planetaria se ne frega.Ci fa l'offerta, noi l'accettiamo o meno. Ma siccome ci sono molti giovani che non hanno i fianchi larghi come i noistri, poco importa: un buon numero risponde all'offerta e della domanda chissenefrega.Vede dunque... la conversazione è cosa saggia, ma chi muove i grandi numeri fa moda, fa offerta e la fa senza ascoltare nessuno. Alzano la voce, si ascoltano fra loro, mettono sul mercato (e si copiano a vicenda, producendo con gli schiavi) quello che gli pare e noi compriamo se vogliamo, ma che facciano quello che ci interessa c'è ben poco verso.E chi ci prova, spesso viene schiacciato dalla potenza commerciale di chi non ci prova, dai prezzi generati dallo schiavismo della globalizzazione e desindacalizzazione.Tranquilli, tra un po' torneremo ad avere tanto lavoro, perché saremo i cinesi di ieri; internet o meno: mano d'opera a buon, buonissimo mercato.Cose difficili da vedere per chi esce da un lavoro figo ed entra in uno comodo.
    • Itanium scrive:
      Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
      - Scritto da: Binder
      no, lui vuole il telefono, lui vuole il fax.
      e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il fax
      ha valore legale e la mail SEMBRA che ce l'abbia,
      e invece
      no.è vero, l'ignoranza (anche da parte tua) regna sovrana... http://www.legalmail.it/relm.webreg/posta_elettronica_certificata.jsp
      • z f k scrive:
        Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
        - Scritto da: Itanium
        - Scritto da: Binder

        no, lui vuole il telefono, lui vuole il fax.

        e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il fax

        ha valore legale e la mail SEMBRA che ce
        l'abbia,

        e invece

        no.

        è vero, l'ignoranza (anche da parte tua) regna
        sovrana...
        http://www.legalmail.it/relm.webreg/posta_elettronQuella che indichi e' la PEC, ossia l'equivalente della raccomandata, magari con ricevuta di ritorno.Il fax - dice - ha valore legale, mentre una normalissima email no. Cosa che mi lascia perplesso: ora e data degli apparecchi possono essere sballate; che differenza passa tra un'immagine di un documento ottenuta da uno scanner e quella ottenuta da un fax?E se io inviassi l'immagine scansionata via fax, tramite un modem analogico?C'e' qualche riferimento?CYA
        • furdegald scrive:
          Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
          - Scritto da: z f k
          - Scritto da: Itanium

          - Scritto da: Binder


          no, lui vuole il telefono, lui vuole il fax.


          e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il
          fax


          ha valore legale e la mail SEMBRA che ce

          l'abbia,


          e invece


          no.



          è vero, l'ignoranza (anche da parte tua) regna

          sovrana...


          http://www.legalmail.it/relm.webreg/posta_elettron

          Quella che indichi e' la PEC, ossia l'equivalente
          della raccomandata, magari con ricevuta di
          ritorno.e che comunque, ricordiamolo, non dice che viene garantita la consegna, ma che si CONSIDERA CONSEGNATA PER LEGGE ... il che immagino farà nascere diatribe varie e solo col tempo si stabilizzerà la situazione.situazioni che immagino chi ha aperto il thread conosca, magari in versioni già vissute con altre tecnologie.forse sbaglia a parlarne perché l'esperienza non viene mai valutata: tutti bravi a linkare e citare, ma poi pochi hanno esperienza di vita reale e a chi ce l'ha gettano addosso il discredito della VECCHIAIA ...
          Il fax - dice - ha valore legale, mentre una
          normalissima email no. Cosa che mi lascia
          perplesso: io credo - ma non posso entrare nella mente altrui - che si alluda alla applicazione REALE delle cose.più volte (ed escludo esplicitamente la PEC) su PI si è parlato del valore PROBATORIO e di riflesso anche legale dell'e-mail.ma nella vita reale ci sono problemi più sfuggenti come i classici "ma io non l'ho mai ricevuta" oppure il "SI MA io non l'ho comunque ricevuta" (vedi sms con ricevuta, ad esempio) ...Nella vita pratica, nel lavoro, questi casi sono importanti più della giurisprudenza, perché mattoncino su mattoncino costruiscono la realtà dei fatti e impegnano il tempo di aziende e collaboratori.
          ora e data degli apparecchi possono
          essere sballate; che differenza passa tra
          un'immagine di un documento ottenuta da uno
          scanner e quella ottenuta da un
          fax?la consuetudine nell'utilizzo, la novità del mezzo, la percezione degli interlocutori, la prassi RIPETUTA e NOTA in casi di contestazioni, i rapporti con le ordinarie forze dell'ordine (non parlo di andare in tribunale, dove sicuramente ci sono altri metri di giudizio) ... insomma la realtà di ogni giorno.Basti pensare a quante - faccio solo un esempio - fatture circolino in semplici PDF e vengano considerate DIGITALI da tutti. Non lo sono, eppure...
          E se io inviassi l'immagine scansionata via fax,
          tramite un modem
          analogico?

          C'e' qualche riferimento?Immagino si parli di esperienza ripetuta, non di legge. Conta parecchio anche quella. Ed è la stessa (citata in questo stesso articolo) che fa dire ad Amazon "non importa, tienti pure i libri e regalali alla biblioteca" ... non è legge... è una rogna convertita in nobiltà: quanto costa ad Amazon gestire quel problema? Quanto vale invece quel bene?Quanto ritorno di immagine ha, nella NON GESTIONE di quel problema, trasformandolo in "dai non fa niente" Amazon?Ottima idea e la legge non c'entra niente: c'entrano due conti e la prassi, oltre all'esperienza e il buon senso.
      • furdegald scrive:
        Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
        - Scritto da: Itanium
        - Scritto da: Binder

        no, lui vuole il telefono, lui vuole il fax.

        e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il fax

        ha valore legale e la mail SEMBRA che ce
        l'abbia,

        e invece

        no.

        è vero, l'ignoranza (anche da parte tua) regna
        sovrana...
        http://www.legalmail.it/relm.webreg/posta_elettronio credo si riferisse alla difficoltà nella vita reale di venirne a capo.forse sintetico, ma abbastanza realistico.è un po' come avere il rimborso per un OS win preinstallato non richiesto... possibile, si ... ma...quindi all'occhio a fare tanto i professorini.per quanto brusco, mi sembrava il commento di qualcuno con i piedi molto per terra e dell'esperienza da non sottovalutare.le leggi esistono, e poi esiste la realtà.se volete esempi delle differenze, non avete che da chiedere.
    • emmeesse scrive:
      Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
      Non credo.Preciso che il mio intervento non vuole essere polemico.Se io rappresento una piccola azienda (io, dodici persone che lavorano con me, macchinari, energia, connettivita' ed affitto da pagare ogni mese piu' le tasse) devo ogni giorno confrontarmi con la concorrenza delle grandi aziende. Questo e' vero sia che io sia un pizzaiolo che deve confrontarsi con le pizze surgelate da microonde, sia che io sia una software house che si trova di fronte Microsoft od un provider locale che combatte con Telecom.Ora, dando per scontato che le pizze che io cucino e vendo siano almeno altrettanto buone quanto le pizze surgelate per microonde,(cosa fondamentale), che posso aggiungere?Solo la possibilita' data al cliente di rompermi le palle.Di dirmi di tutto (anche se non ha ancora pagato) e di ottenere da me una risposta cortese, un sorriso ed una soluzione al problema.Il cliente che non mi ha pagato, non mi ha pagato e forse paghera',spero. Purtroppo a volte non mi paghera' (stronzo), ma non potra' mai dire in giro che la mia azienda non lo ha aiutato, coccolato e dato il bacino della buona notte...E questa strategia, IMHO costa relativamente poco e paga.Se poi il cliente continua a non pagare si va dall'avvocato, ma questa e' una altra storia
      • emmeesse scrive:
        Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
        - Scritto da: emmeesse
        E questa strategia, IMHO costa relativamente poco
        e
        paga.Paga ovviamente nel senso che si mette in circolo un passaparola di utenti soddisfatti. Si crea pubblicita' buona sulle mie pizze che porta piu' gente a venire nella mia pizzeria invece di spararsi la pizza al microonde...O sul mio gestionaleO sulla mia connettivita'/VoIPSe una azienda non si apre, essa chiude.IMHO (It's my job)
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
          - Scritto da: emmeesse
          Paga ovviamente nel senso che si mette in circolo
          un passaparola di utenti soddisfatti. Si crea
          pubblicita' buona sulle mie pizze che porta piu'
          gente a venire nella mia pizzeria invece di
          spararsi la pizza al microonde...

          O sul mio gestionale
          O sulla mia connettivita'/VoIPD'accordo su tutto. E porto un esempio recente. Da un paio di anni l'hosting del mio sito è affidato ad una società italiana, la stessa cui mi rivolgo per i miei clienti. In caso di dubbi o problemi mi è bastato inviare una email cui mi è stato risposto immediatamente o cui è seguita una telefonata da parte di un responsabile. In questi giorni ho aperto una utenza ADSL aziendale che mi offre, compreso nel prezzo, un servizio di hosting. Non so se registrerò un nuovo dominio, ma so di certo che non trasferirò il mio sito per risparmiare denaro lasciando un'assistenza di tale livello.
      • gohan scrive:
        Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
        - Scritto da: emmeesse
        Il cliente che non mi ha pagato, non mi ha pagato
        e forse
        paghera',
        spero. Purtroppo a volte non mi paghera'
        (stronzo), ma non potra' mai dire in giro che la
        mia azienda non lo ha aiutato, coccolato e dato
        il bacino della buona
        notte...vorrei precisare che in casi di acquisti online si paga in anticipo con carta di credito, quindi in caso di problemi è l'azienda ad essere in debito almeno fino a quando non riceviamo quello per cui abbiamo pagato (per esempio sono ancora in attesa di un libro ordinato da quasi 3 settimane e ancora non spedito e nonostante abbiano una comoda chat online da cui m'hanno detto che lo avrebbero spedito entro venerdì scorso, ad oggi ancora nulla; oltre ad avere anche un bel numero 899 con tanto di scatto alla risposta da 2.5)
      • furdegald scrive:
        Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
        - Scritto da: emmeesse
        Non credo.[...]
        Ora, dando per scontato che le pizze che io
        cucino e vendo siano almeno altrettanto buone
        quanto le pizze surgelate per
        microonde,
        (cosa fondamentale), che posso aggiungere?

        Solo la possibilita' data al cliente di rompermi
        le
        palle.
        Di dirmi di tutto (anche se non ha ancora pagato)
        e di ottenere da me una risposta cortese, un
        sorriso ed una soluzione al
        problema.io amo la cortesia.ma sicuramente tu sei un cliente.sei SOLO un cliente.questo non in senso dispregiativo, ma in senso "esclusivo": sei esclusivamente cliente, non servente.mentre uno, due, tre, dieci danno problemi gestiti con il tempo che la cortesia richiede, altri 10 clienti buoni, paganti, cortesi, senza paturnie, magari a loro volta competenti, buon gustai, eccetera e soprattutto buoni pagatori ... aspettano.E aspettano perché?E' lo stesso problema di chi si arroga il diritto di bloccare la colonna per far passare uno che NON ha il diritto di precedenza. Chi sei tu per bloccare una colonna di 200 macchine? Non c'è forse il semaforo a fare quel lavoro? Sei cortese, ma generi un problema che un maleducato prepotente (quello che vuole uscire senza avere precedenza) ha generato. Tu cortese si, ma causi problema a chi ha ragione favorendo per sola forma e "bontà" chi ha meno diritto di altri.Se sei da solo, se non c'è coda, se nessuno aspetta, puoi permettertelo.
        Il cliente che non mi ha pagato, non mi ha pagato
        e forse
        paghera',
        spero. Purtroppo a volte non mi paghera'
        (stronzo), ma non potra' mai dire in giro che la
        mia azienda non lo ha aiutato, coccolato e dato
        il bacino della buona
        notte...Non conosco l'esperienza di vita e di lavoro di chi ha dato il capothread, ma a orecchio è uno/a che di clienti buoni ne ha e dice: quelli pessimi meglio perderli che trovarli perché il passaparola buono lo faranno le persone che già per come sono fatte hanno una credibilità maggiore dei palesi rompipalle che sono riconoscibilissimi anche dagli altri clienti: inaffidabili, poco credibili.Un blogger rompipalle diventa lui stesso una specie di azienda: a quel punto sarà lui a dover mostrare la sua integrità oppure verrà sputtanato come diffamatore o come semplice malato mentale, disturbato, persona sola e inacidita che importuna la gente che cerca di fare del proprio meglio.
        E questa strategia, IMHO costa relativamente poco
        e
        paga.

        Se poi il cliente continua a non pagare si va
        dall'avvocato, ma questa e' una altra
        storiaQuesto, se hai una attività, sai da te che è un atto che costa molto a tutti: costa tempo e costa soldi. Ignorare un rompipalle (e la strategia "don't feed the troll" è ben nota a tutti) costa poco e rende molto.Opinabile, certo, ma abbastanza realistico.Io lo dico perché ho un attimo di tempo: molti produttori e distributori non te lo dicono perché stanno lavorando: stanno dando il loro tempo al business e al cliente, al VERO cliente, anche esigente, ma non irragionevole.Quello irragionevole, meglio non considerarlo che dedicargli il tipo di attenzione che merita.
    • z f k scrive:
      Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
      - Scritto da: Binder
      e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il fax
      ha valore legale e la mail SEMBRA che ce l'abbia,
      e invece
      no.FUDDa quel che trovo in rete, il fax NON ha valore legale, ha valore di prova solo date certe circostanze (non essere contestato dalla parte avversa, altrimenti decide il giudice se tenerne conto nel contesto delle altre prove).fax ed email sono quindi Tra i due, quello piu' affidabile sarebbe proprio l'email, dato che di mezzo ci sono uno o piu' server di posta terzi, dai log dei quali (in casi estremi) si puo' ricavare qualcosa, mentre per i fax non c'e' nulla del genere.CYA
      • furdegald scrive:
        Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
        - Scritto da: z f k
        - Scritto da: Binder


        e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il fax

        ha valore legale e la mail SEMBRA che ce
        l'abbia,

        e invece

        no.

        FUDpoi c'è la realtà; parlane con qualcuno che ha una attività e poi dimmi, se deve mandare una comunicazione importante, cosa intende usare.non nutro dubbi sulla fondatezza legale delle affermazioni.vedi altri interventi miei sopra.grazie per il tuo tempo
    • pippo scrive:
      Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta

      Tranquilli, tra un po' torneremo ad avere tanto
      lavoro, perché saremo i cinesi di ieri; internet
      o meno: mano d'opera a buon, buonissimo
      mercato.P.S. siamo SEMPRE stati i cinesi d'europa :'(
    • uccello_gigante scrive:
      Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta

      e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il fax
      ha valore legale e la mail SEMBRA che ce l'abbia,
      e invece
      no. FAIL Un fax ha lo stesso valore legale della carta igenica, informati megghio :-o
      • furdegald scrive:
        Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
        - Scritto da: uccello_gigante

        e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il fax

        ha valore legale e la mail SEMBRA che ce
        l'abbia,

        e invece

        no.

        FAIL
        Un fax ha lo stesso valore legale della carta
        igenica, informati megghio
        :-osono parecchi anni che tantissimi professionisti e tantissime ditte non solo si sono "informate" ma hanno risolto contestazioni, diatribe, sia con clienti e fornitori, sia con dipendenti.se ti vengono in mente altri casi in cui la comunicazione è critica (oltre all'ordinaria corrispondenza di tutti i giorni, tecnica, commerciale, pubblicitaria, informativa... quella che non da problemi insomma), chiedi in giro: a tuo padre, a tuo zio, a quel tuo amico che ha la ditta...chiedigli cosa pensa, certo, ma chiedigli anche in quei vari casi DIFFICILI dove ci sono dubbi, se usa bianco su nero CARTACEO (+fax) oppure una mail.tu a noi puoi dire quello che vuoi, ma verifica se hai tempo e voglia, fallo per te se hai voglia di una verifica nel mondo reale.
    • Discolo scrive:
      Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta

      e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il fax
      ha valore legale e la mail SEMBRA che ce l'abbia,
      e invece
      no.IGNORANZA CRASSA!!!Il fax NON HA ALCUN VALORE LEGALE!!!E una persona dotata di cervello ci dovrebbe arrivare visto che è fatto di pixel bianchi e neri!Tutto ciò che è copia e riproduzione non può avere valore legale. Peggio ancora se si tratta di una riproduzione digitale.Il valore legale ce l'ha la firma, di pugno, a biro.Quando le aziende imbecilli (ce ne sono) mi chiedono un fax, pensando che valga più di un'email (anche di un'email con allegato lo stesso foglio scannato che manderei via fax, sono proprio imbecilli), io apro il mio bel programma di scrittura o di grafica, ci scrivo il testo, apro un file dove tengo la mia firma scannata (ne ho 3, così se sullo stesso foglio devo mettere 3 firme per qualche ragione, ne metto 3 sempre mie ma quel tanto diverse da far pensare che siano proprio fatte a mano - ovviamente a mano lo sono, sono che sono scannate e riusate all'infinito), copio e incollo la firma sul testo, stampo tutto sulla periferica fax e il mio modem fax manda.Che cavolo di valore legale può mai avere una cosa del genere? Nessuno, è evidente. Potrei prendere la firma di chiunque (ottenerla è semplicissimo, tanto per cominciare basta una raccomandata con ricevuta di ritorno e gentilmente ci verrà recapitata la firma voluta a casa), anche di george couney presa da qualche rivista o da qualche pubblicità oppure da un autografo.Ad esempio sono anni uso le mie solite firme scannate e l'invio da pc per registrare domini .it che vogliono la Lar via fax.Recentemente ho fatto la stessa cosa anche per una testimonianza ad una assicurazione. Non la mia. La mia deve avere uno staff legale meno imbecille visto che sa che il contratto che stipulo con loro vale solo se firmato di pugno e non mandato via fax.
      • Anonimo scrive:
        Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
        Ne approfitto per inserirmi e buttare li' una considerazione motivata che mi e' stata fatta tempo fa:Non ha valore legale il fax in se (e' una copia digitale come sostiene qualcuno) ma bensi la ricevuta di invio che stampa il fax diciamo di partenza (quella con data, ora di invio, conferma che la trasmissione e' andata bene e miniatura della prima pagina inviata) insieme al suo giornale dei rapporti di invio del giorno.Questa persona che mi ha detto questo infatti le conserva entrambe.Confermate ?
        • Discolo scrive:
          Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta

          digitale come sostiene qualcuno) ma bensi la
          ricevuta di invio che stampa il fax diciamo di
          partenza (quella con data, ora di invio, conferma
          che la trasmissione e' andata bene e miniatura
          della prima pagina inviata) insieme al suo
          giornale dei rapporti di invio del
          giorno.Sbagliato anche questo in quanto anche la ricevuta è un insieme di pixel. Chi mi impedisce, con le dovute tecnologie, di stamparmi rapportini a piacere?Inoltre la data e ora è arbitraria in quanto inserita nel fax come si fa con una radiosveglia. Chi mi impedisce di cambiarla?Miniatura della prima pagina? Mai sentito esistessero cose del genere ad ogni modo vale il solito discorso, sono solo pixel e i pixel si possono riprodurre a piacere.
      • furdegald scrive:
        Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
        - Scritto da: Discolo

        e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il fax

        ha valore legale e la mail SEMBRA che ce
        l'abbia,

        e invece

        no.

        IGNORANZA CRASSA!!!è bello che dopo avere letto il Giovane Holden tutti si approprino di questa piccola frase :)E' un buon libro.Ad ogni modo vedi sopra: io parlo per me, ma ho il sospetto che chi ha aperto il thread intenda dire: potete avere tutte le ragioni legali del mondo, ma nella realtà di ogni giorno funziona in un certo modo.Ripeto solo questo esempio:legalmente una fattura in pdf senza firma digitale (un qualsiasi foglio word rappresentante una fattura, trasformato in pdf e spedito con comune mail) non ha lo stesso valore di un foglietto schifoso in carta intestata, timbro della ditta e FIRMA DELL'OPERATORE.eppure scommetto che qui dentro ci sono CENTINAIA di persone che hanno comprato e venduto oggetti per migliaia di euro in questo modo e che si aspettano anche di vedersi riconosciute garanzie su quel pezzo di carta.alcuni invece hanno vissuto una realtà differente.La cosa bella è che - legge o non legge - molte imprese considerano a loro volta legale quel documento. Persino quando farebbe loro comodo conoscere la legge.
        Tutto ciò che è copia e riproduzione non può
        avere valore legale. Peggio ancora se si tratta
        di una riproduzione
        digitale.

        Il valore legale ce l'ha la firma, di pugno, a
        biro.smart cart, firma digitale... vedi? le cose si sanno.però la realtà funziona in altro modo.
        Quando le aziende imbecilli (ce ne sono) mi
        chiedono un fax, pensando che valga più di
        un'email (anche di un'email con allegato lo
        stesso foglio scannato che manderei via fax, sono
        proprio imbecilli), io apro il mio bel programma
        di scrittura o di grafica, ci scrivo il testo,
        apro un file dove tengo la mia firma scannata (ne
        ho 3, così se sullo stesso foglio devo mettere 3
        firme per qualche ragione, ne metto 3 sempre mie
        ma quel tanto diverse da far pensare che siano
        proprio fatte a mano - ovviamente a mano lo sono,
        sono che sono scannate e riusate all'infinito),
        copio e incollo la firma sul testo, stampo tutto
        sulla periferica fax e il mio modem fax
        manda.e certamente non sei l'unico; se per caso pensi che noi altri non le si sappia, queste cose, ti sbagli.quello che forse non è chiaro è appunto: per il tuo destinatario ha più valore questo strano falso (poi c'è il rapportino della macchina fax, ecc ecc) che non una mail.la realtà e la prassi hanno dinamiche differenti dalla pura teoria.Le cose le so anche io e sono certo che chi ha iniziato il commento le sa. Magari per via di corsi e tentativi di applicazione.Subito smentiti dalla velocità con cui la pratica di business quotidiana ti dice cosa devi VERAMENTE fare, cosa funziona, cosa viene ascoltato, recepito, applicato.
        Ad esempio sono anni uso le mie solite firme
        scannate e l'invio da pc per registrare domini
        .it che vogliono la Lar via
        fax.

        Recentemente ho fatto la stessa cosa anche per
        una testimonianza ad una assicurazione. Non la
        mia. La mia deve avere uno staff legale meno
        imbecille visto che sa che il contratto che
        stipulo con loro vale solo se firmato di pugno e
        non mandato via
        fax.e si vede che i vostri livelli sono pari, dato che la firma digitale forte equivale la firma autografa.ma poi, come tu stesso dici, addirittura uno STAFF LEGALE vuole le firma di pugno :)e cosa ti ha detto chi ha aperto il thread? la stessa cosa che hai CONFERMATO chiamandola invece FUD
    • gdiegoli scrive:
      Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
      "non esistono i clienti top dici? dovrei dar bado solo a chi minaccia di diffamarmi?che ci provi a diffamarmi."cioè se uno parla male di te ed è vero, lo accusi di diffamazione. Ahi ahi, consiglio prudenza.ciaogluca
      • furdegald scrive:
        Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
        - Scritto da: gdiegoli
        "non esistono i clienti top dici? dovrei dar bado
        solo a chi minaccia di
        diffamarmi?

        che ci provi a diffamarmi."

        cioè se uno parla male di te ed è vero, lo accusi
        di diffamazione. Ahi ahi, consiglio
        prudenza.
        ciao
        glucabeh, se è vero, naturalmente, non è diffamazione :)purtroppo però (e questo lo dico da persona che crede in un business onesto) vedo che spesso il cliente da quel punto di vista è davvero schiacciato dalla potenza legale di chi fa affarimi pare che in queste stesse pagine sia stata citata qualche legge oppressiva che in sostanza serve a difendere "il buon nome dell'azienda" a prescindere dal fatto che si comporti bene o malesad but true.Credo comunque che il tipo alludesse a chi ti minaccia e basta, ma alla fine dei conti ti sta davvero diffamando ... anche una diffamazione (quindi un falso) ha un costo e lo sa ogni persona accusata ingiustamente e ingiustamente finita sul giornale.taluni si suicidano, torto o ragione che abbiano, perché sono almeno 200 anni che si dice che la reputazione è tutto, tanto quanto un bel tacer non fu mai scritto.Certe volte lasci sbraitare il troll, certe altre gli dai ragione.Dipende tutto quanto dal tempo che hai.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: tsé tsé, si vede che non hai una ditta
      - Scritto da: Binder
      non esistono i clienti top dici? dovrei dar bado
      solo a chi minaccia di diffamarmi?No dovresti dar retta a tutti i clienti, senza distinzione. Altrimenti è naturale che poi pubblicizzino il tuo disservizio.
      i clienti non hanno sempre ragione.
      e se sono tutti quanti solo dei rompipalle (e
      meno costa la tua roba e più ce ne sono) ti
      assicuro che la strada della gentilezza non porta
      verso il successo, ma verso il collasso e la
      congestione delle tue linee, verso gente che sta
      a telefono/skype/chat/pc-mail a perdere tempo
      invece di produrre fatturato.Con questa visione delle cose non mi sorprende che i clienti restino insoddisfatti del trattamento.
      ci sono centinaia di clienti che non sanno NIENTE
      della gestione dei problemi onlineNon spetta ai clienti sapere come si gestisce l'assistenza. Al contrario tocca a te fare in modo di semplificare per loro le cose. Se non funziona certamente non è colpa dei clienti. Riflettici.
      e ora che siamo sul fax, caro Mantellini, il fax
      ha valore legale e la mail SEMBRA che ce l'abbia,
      e invece no.A te serve un documento legale per assistere i clienti? No comment.
      ma per ora basta un po' di ignoranza palesata per
      mandare a gambe all'aria una conversazione logica.Se il cliente chiama è perché ha bisogno di informazioni e di aiuto. Il problema, dunque, è casomai l'ignoranza di chi trova dall'altra parte.
      E sarà pure stupido, ma io domando dei pantaloni
      (e mia moglie dei vestiti) fatti in un certo modo
      eppure l'industria planetaria se ne frega.E che cosa c'entra?
      prezzi generati dallo schiavismo della
      globalizzazione e desindacalizzazione.Che cosa c'entra?
      Cose difficili da vedere per chi esce da un
      lavoro figo ed entra in uno comodo.Che accidenti c'entra?Qualunque sia il lavoro e qualunque sia la situazione 'planetaria', l'assistenza ai clienti fa parte della qualità globale. Se il cliente è insoddisfatto è naturale che parli male di te e della tua attività. E se decidi a priori che eventuali problemi siano colpa del cliente, difficilmente il tuo atteggiamento farà buona impressione.
  • vurdez scrive:
    basterebbe rispondere ai commenti
    basterebbe, in luoghi che permettono l'interazione con l'utente, che si dimostrasse (che sia blog o giornale non importa) di predicare come si razzola.e non commenti commenti commenti domande domande domandee l'autore altrove
    • Drummer scrive:
      Re: basterebbe rispondere ai commenti
      Non so se il tuo commento fosse polemico nei confronti dell'autore dell'articolo, ma in tal caso ti dico che ho visto il buon Mantellini rispondere più di una volta, in prima persona, ai thread generati dai suoi articoli, se stuzzicato nella maniera giusta. Ovvio che se gli scrivi un post dicendogli soltanto che non capisce nulla e che ha sbagliato lavoro, non ti risponderà e forse te lo troverai pure bloccato...Puoi accusare PI di tante cose, ma non di non volersi relazionare con i propri lettori.
    • gdiegoli scrive:
      Re: basterebbe rispondere ai commenti
      io sto leggendo eh (sono l'autore dell'ebook)gluca
  • 3my78 scrive:
    mah
    il fatto è che ancora molta gente di certi servizi non si fida. Non li conosce a fondo e ci va con i piedi foderato di piombo fuso...http://3my78.blogspot.com/
  • Den Lord Troll scrive:
    io invece
    non riuscirei a sintetizzare in 91 punti quanto se lo sterco fosse oro il platino varrebbe un milionesimo della banan-popolazione
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