Coronavirus: Fiamme Gialle contro le speculazioni

La Guardia di Finanza sta portando avanti controlli e perquisizioni per frenare speculazioni e sciacallaggio online su mascherine e disinfettanti.
La Guardia di Finanza sta portando avanti controlli e perquisizioni per frenare speculazioni e sciacallaggio online su mascherine e disinfettanti.

Le speculazioni dell’e-commerce nei giorni del Coronavirus sono balzate agli occhi degli utenti prima, delle associazioni dei consumatori poi ed in fine delle forze dell’ordine: in queste ore sarebbe in opera una vasta operazione della Guardia di Finanza portata avanti per stroncare la vendita di numerosi prodotti di origine dubbia, di efficacia nulla e dal prezzo fortemente esagerato.

L’obiettivo delle Fiamme Gialle è quello di creare ostacoli alla speculazione ed allo sciacallaggio, che in questi giorni sta raggiungendo vette imbarazzanti ed ha assunto particolare visibilità soprattutto sulla vetrina comune del Web. Il prezzo dell’Amuchina e le speculazioni sulle mascherine, in particolare, hanno determinato situazioni di chiaro imbarazzo per le piattaforme, ma ora in ballo ci sono 20 denunce e perquisizioni in atto in Liguria, Lombardia, Marche, Campania e Calabria.

Non solo il prezzo maggiorato a dismisura rispetto al valore corrente di mercato“, spiega la Guardia di Finanza, “ma anche il richiamo a Claims che indicano una protezione totale dal COVID-19 hanno fatto sì che in pochi giorni questo fenomeno fraudolento si estendesse a macchia d’olio, basti pensare che si è arrivati a porre in vendita mascherine filtranti a oltre 5.000 euro al pezzo“. E aggiungono le Fiamme Gialle, come monito a chi compra prima ancora che a chi vende in modo fraudolento:

Tutti questi articoli di protezione sono sì efficaci ma non garantiscono una protezione totale, dipende infatti dalla tipologia di mascherina e da come viene utilizzata. Nonostante le raccomandazioni diffuse dalle autorità, in molti continuano ad acquistare le mascherine chirurgiche monouso, tanto che diverse farmacie segnalano di aver esaurito le scorte di questi prodotti.

Si tratta di dispositivi in grado di proteggere da spruzzi o secrezioni biologiche (non a caso vengono utilizzate nelle sale operatorie), ma non da aerosol fini, come quelli dei virus.

Usare le basi della logica in fase di acquisto, anche durante una morbida emergenza come quella del Coronavirus, eviterebbe ai truffatori la tentazione del grande affare. L’intervento delle autorità stronca e punisce i casi più eclatanti, con azioni che in queste ore sono attive tanto in strada quanto sul Web, tanto nei mercati rionali quanto sulle principali piattaforme online.

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27 02 2020
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