Cortiana: sulla Sicurezza si torna indietro

Comunicato


Roma – “La necessaria garanzia della sicurezza non puo’ essere garantita compromettendo i diritti dei cittadini, e delegando tali azioni all’esercito. Siamo ad una drammatica sintesi tra riduzione dei diritti e inefficacia della azione antiterrorismo. In particolare sulla conservazione dei dati delle comunicazioni, delle mail, delle telefonate e degli SMS dobbiamo tenere conto di tutto il dibattito in sede ONU e verso il World Summit on Information Society”. Così il senatore Fiorello Cortiana, presidente dell’Intergruppo Bicamerale per l’Innovazione Tecnologica.

“Ma soprattutto – ha dichiarato Cortiana – è necessario tenere conto del Parlamento, e del fatto che i due rami avevano già bocciato il decreto “Grande Fratello” con voto largo e unanime, un decreto che conteneva proposte molto simili al pacchetto Pisanu sulla conservazione e il tracciamento della posta elettronica. C’è una grave assenza di confronto con la realtà di chi opera per la sicurezza di tutti: come dimostrato con il terrorismo interno e la pedofilia, la magistratura puo’ anche leggere le mail, non solo conservare i dati di trasmissione, ma dentro un percorso chiaro e garantista, mentre ora siamo ad una grave discrezionalità e ad una ancora più grave schedatura indiscriminata, propugnata solo sull’onda dell’emozione”.

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