Sono molte le persone che credono di aver avvistato un UFO. Nel gergo tecnico si preferisce parlare di fenomeni anomali non identificati (UAP), soprattutto da quando il Governo degli Stati Uniti ha pubblicato il National Defense Authorization Act del 2023 che ha sostituito il termine. A gestire queste segnalazioni c’è l’All-Domain Anomaly Resolution Office (AARO) che è stato istituito nel 2022.
Da allora questo team di esperti ha dovuto gestire più di 1000 segnalazioni di questo tipo e al momento non ha riscontrato fatti, evidenze e prove che dimostrino l’esistenza di tecnologia extraterrestre. “Il nostro team di esperti guida gli sforzi del governo degli Stati Uniti per affrontare i fenomeni anomali non identificati (UAP) utilizzando un rigoroso quadro scientifico e un approccio basato sui dati“, si legge sul sito ufficiale.
E se hai osservato un fenomeno particolare e inspiegabile che non riesci a spiegare? Mick West, esperto di UFO e tecnologie extraterrestri raccomanda di seguire una procedura razionale, ponderata e metodica. Questa dovrebbe permettere di escludere le spiegazioni più improbabili. Questo perché tutto spesso ha una spiegazione logica senza dover scomodare gli “alieni”.
Cosa fare se pensi di aver avvistato un UFO
Se pensi di aver avvistato un UFO e hai materiali e prove, ecco cosa consiglia l’esperto.
- Analizza i tuoi file video, audio e fotografici con Invisor. Si tratta di un’app che visualizza e confronta le informazioni fornite per estrarre ogni tipo di informazione come la data di registrazione originale, la risoluzione, la frequenza dei fotogrammi e, a volte, anche la posizione geografica.
- Consulta FlightRadar24. Questo strumento gratuito, disponibile online, ti permette di verificare cosa si trova nel cielo in un dato momento. West ha spiegato: “In questo modo potrete capire cosa c’è effettivamente in volo in un determinato momento“.
- Carica il tuo video in Sitrec. Questo strumento ricostruisce situazioni integrando dati di volo e video da qualsiasi fonte utilizzando immagini satellitari per ricrearle. Progettato dallo stesso West, è stato sovvenzionato da un’organizzazione che preferisce rimanere anonima e che sta contribuendo economicamente per migliorare l’app e renderla gratuita.