Molti vedono nei lanci spaziali dei satelliti, soprattutto da parte di SpaceX, un importante progresso umano. Tuttavia, concentrandosi sulle tecnologie a favore dell’uomo, stanno perdendo il focus più importante: l’effetto che tutto questo ha su ciò che ci circonda. Infatti, secondo recenti studi, l’invio dei razzi nello spazio stanno inquinando gravemente l’alta atmosfera, lasciando un segno catastrofico in essa.
I dati parlano chiaro, i lanci sono triplicati e la fuliggine che lasciano dietro di sé si mantiene molto più a lungo nell’atmosfera rispetto a quanto previsto. Gli scienziati parlano addirittura di “esperimento di geoingegneria non regolamentato già in corso” il cui inquinamento potrebbe raffreddare il pianeta. Molti esperti consigliano di “agire prima che i danni all’atmosfera diventino irreversibili“. Ad ogni modo la previsione dei lanci continuerà ad aumentare.
“Una molecola di particolare interesse è il carbonio nero, o fuliggine, che entra nell’atmosfera sia dai lanci dei razzi che dal loro rientro. Queste particelle di fuliggine permangono nell’atmosfera 500 volte più a lungo rispetto all’aria più vicina al suolo, il che potrebbe avere un impatto sproporzionato sul clima terrestre in futuro“, spiegano gli esperti di Popular Mechanics.
Siamo ancora in tempo a limitare l’inquinamento dei razzi lanciati nello spazio
Secondo gli esperti ora siamo ancora in tempo per limitare l’inquinamento prodotto dal lancio dei razzi nello spazio e ritornare a livelli stabili nell’alta atmosfera. Nondimeno, se non si farà nulla nel breve periodo dovremo pensare già alle conseguenze che tutto questo “progresso” porterà nel nostro mondo e che non sarà di certo tanto positivo quanto i vantaggi promessi dalle “costellazioni” di satelliti di SpaceX.
Eloise Marais, responsabile del progetto di studio presso l’UCL, in un comunicato stampa, ha dichiarato: “Attualmente l’impatto sull’atmosfera è limitato, quindi abbiamo ancora la possibilità di agire tempestivamente prima che diventi un problema più serio e difficile da risolvere o riparare“. Ciò che preoccupa è che, secondo quanto afferma Marais, “finora sono stati compiuti sforzi limitati per regolamentare efficacemente questo tipo di inquinamento“.
Alcuni potrebbero pensare che il raffreddamento previsto dai ricercatori potrebbe essere positivo di fronte al riscaldamento globale. Tuttavia, il professore Marais ha invitato alla cautela: “L’effetto di raffreddamento derivante dalla riduzione della luce solare, che calcoliamo con i nostri modelli, potrebbe sembrare un cambiamento positivo nel contesto del riscaldamento globale, ma dobbiamo essere estremamente cauti“.
Il dottor Connor Barker (UCL Geography), autore principale dello studio, ha spiegato: “I lanci di razzi rappresentano una fonte di inquinamento unica, in quanto immettono sostanze chimiche nocive direttamente negli strati superiori dell’atmosfera, contaminando l’ultimo ambiente relativamente incontaminato rimasto sulla Terra. Sebbene l’impatto di questa fuliggine sul clima sia attualmente molto inferiore rispetto ad altre fonti industriali, la sua potenza impone di intervenire prima che causi danni irreparabili“.