Tutto come da programma: oggi la presentazione ufficiale dei primi Googlebook che arriveranno sul mercato, prodotti da Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo. Non si commetta l’errore di paragonarli ai Chromebook, sono qualcosa di nuovo e diverso, come sottolineato dallo stesso gruppo di Mountain View, che li propone come laptop di fascia alta. Si parte da 899 dollari per il modello più economico: avranno successo?
Googlebook: l’OS, l’AI e le ambizioni di bigG
Nessuno ha la sfera di cristallo, sia chiaro, ma possiamo immaginare che tra i fattori determinanti ci sarà il supporto software. Vale per tutte le piattaforme, soprattutto per una che si affaccia a un settore dove l’offerta di certo non manca e con l’ambizione di puntare a un’utenza che cerca soluzioni premium, a un target professionale.
Tutto ciò che sappiamo sul nuovo sistema operativo è che si basa sullo stack di Android integrando le fondamenta desktop di ChromeOS. Il che vuol dire tutto e niente, a dire il vero. C’è poi l’intelligenza artificiale con Gemini destinato a ricoprire un ruolo da protagonista, ma molto dipenderà da come gli sviluppatori di terze parti decideranno di aderire al progetto, con versioni ottimizzate dei servizi e delle applicazioni.
L’OS va a inserirsi in un segmento finora inesplorato, in qualche modo a creare una nuova categoria. Siamo abituati ad avere a che fare con gli smartphone, con i tablet e con i laptop. I Googlebook rientrano certamente in quest’ultimo gruppo, ma arrivano con l’obiettivo di proporre un’esperienza mobile in formato desktop. Avranno successo se riusciranno a convincere della loro bontà, di quanto sia valido il valore aggiunto che introducono.

La scelta di puntare molto sull’intelligenza artificiale è esplicita. Basta uno sguardo per capirlo, con la Glowbar colorata e animata dalle interazioni con Gemini. Occhio però: c’è chi forzando la mano in ambito PC è rimasto scottato. Ne sa qualcosa Microsoft, che dopo aver trascorso anni cercando di spingere gli utenti verso Copilot e la sua AI ha dovuto rivedere la propria strategia, tenendo conto dei feedback negativi e cambiando approccio nello sviluppo di Windows 11.
Quel che è certo è che i Google debuttano portando con loro un elemento di novità. Non li vedremo subito da noi: il lancio è previsto a inizio ottobre nei territori di Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania e Australia.