Cost-per-call presto anche su Google

Nei nuovi link sponsorizzati, Google permette agli utenti di consegnare il numero di telefono agli inserzionisti. Per chiacchierare di prodotti e servizi da acquistare. Inseguendo Yahoo


Roma – L’alba del cost per call è sempre più vicina. Dopo l’avvento dei banner VoIP , anche Google sembra essere sulla buona strada per implementare soluzioni pubblicitarie con chiamata . Greg Yardley, project manager presso una start-up di New York, ha postato sul suo blog un ottimo servizio al riguardo, con immagini catturate dal Web e la FAQ del servizio .

Si tratta di una soluzione pubblicitaria limitata al solo mercato statunitense, per ora. Come sempre è in versione Beta e non è ancora rilasciata ufficialmente. In pratica i classici link sponsorizzati di Google disporranno di un campo che permetterà di inserire il proprio numero telefonico . A quel punto i call center dell’inserzionista effettueranno una chiamata per informare sui servizi o prodotti pubblicizzati.

La “telefonata” per gli utenti sarà gratuita a meno che il numero inserito non sia di un cellulare con piano tariffario che include un costo per le chiamate ricevute. Il numero dell’utente, comunque, non sarà visibile all’inserzionista e rimarrà archiviato – insieme alla data, l’ora e la durata – sui server di Google per non più di 4 mesi per poi essere definitivamente cancellato. D’altra parte, però, il caller ID dell’inserzionista sarà visualizzato sul telefono dell’utente. Gli inserzionisti non sfrutteranno più il sistema tariffario del pay per click, ma quello pay per call – quindi in base al numero di chiamate effettuate .

Molti mesi fa altri blogger erano incappati in un servizio simile in Beta, realizzato da Yahoo, con tecnologia Ingenio , la stessa soluzione in fase di testing presso AOL. Yahoo battendo tutti sul tempo, la scorsa estate, ha lanciato in Gran Bretagna il pay per call per la sua piattaforma e-commerce.

Non è ancora chiaro se Google implementerà il pay per call VoIP, ma certamente le basi del servizio sono state poste. Un ulteriore sviluppo in questa direzione potrebbe essere piuttosto semplice, a meno che il sistema licenziatario dei sistemi VoIP non crei particolari problemi. L’alternativa, ovviamente, è rappresentata dal sistema VoIP di Google atteso per il prossimo anno.

Dario d’Elia

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  • Anonimo scrive:
    Perchè tutte queste menate?
    Scusate ma perchè bisogna porsi tutti questi interrogativi? Le major fanno pagare cari i brani e i cd? e io li pirato. E' illegale? cercheranno di prendermi per punirmi, e io cercherò di non farmi beccare. Nella sua illegalità è comunque un principio legale! Avviene così dagli ombrelli ai motorini e quant'altro.
  • Anonimo scrive:
    Siti russi...
    Sui vari siti russi (www.allofmp3.com) gli mp3 perfettamente sprotetti a 192 bps costano poco più di 10 eurocent , un CD completo non arriva a 2 euro.Il tutto perfettamente legale come la magistratura russa ha rimarcato più volte. Una considerazione commerciale: anche a questi prezzi il sito si paga tutta l'infrastruttura "tecnica" e in più immagino ci guadagni qualcosina.TRADUCO: visto che vendendo un pezzo a 10 eurocent ci si guadagna... qualcuno mi spiega cosa rappresentano gli 80 eurocent in più che chiedono iTunes e compagnia bella ??? Non è un filino esagerato come "puro compenso" per major/artisti etc etc??
    • Anonimo scrive:
      Re: Siti russi...
      - Scritto da: Anonimo

      Sui vari siti russi (www.allofmp3.com) gli mp3
      perfettamente sprotetti a 192 bps costano poco
      più di 10 eurocent , un CD completo non arriva a
      2 euro.
      Il tutto perfettamente legale come la
      magistratura russa ha rimarcato più volte. Una
      considerazione commerciale: anche a questi prezzi
      il sito si paga tutta l'infrastruttura "tecnica"
      e in più immagino ci guadagni qualcosina.

      TRADUCO: visto che vendendo un pezzo a 10
      eurocent ci si guadagna... qualcuno mi spiega
      cosa rappresentano gli 80 eurocent in più che
      chiedono iTunes e compagnia bella ??? Non è un
      filino esagerato come "puro compenso" per
      major/artisti etc etc??visto che le regole fuori dalla russia sono diverse...secondo te come mai i prezzi sono più alti?e secondo te i siti come ITMS (e non itunes) & Co guadagnano più di chi fornisce loro la musica da vendere?
  • Anonimo scrive:
    NON comprate
    non comprate cd e nessuno tipo di opera digitale , non dobbiamo camparci con sta roba.
    • Anonimo scrive:
      Re: NON comprate
      - Scritto da: Anonimo
      non comprate cd e nessuno tipo di opera digitale
      , non dobbiamo camparci con sta roba.e spendere invece per un bel dizionario della lingua italiana?
  • Anonimo scrive:
    Politica dei prezzi
    Dopo il primo periodo chiaramente gli utenti si sono fatti furbi: innanzi tutto non comprano più album sani ma solo le canzoni che piacciono, inoltre oltre alla concorrenza del p2p (vado comunque sempre a controllare se c'è un pezzo prima di comprarlo...) c'è anche quella di alcuni siti russi che dimostrano che si può vendere a moooooooolto meno. E' vero che li la legge consente di copiare e diffondere online i pezzi, ma è anche vero che non si può continuare a vendere pezzi online a 20 eur, è poco differenete dal prezzo di un cd in plastica, quindi .... calare le braghe please, è passato il tempo in cui ci propinavate cessi di canzoni nel vinile (rotfl) .
  • Anonimo scrive:
    Te credo che frenano!!!!!
    I "POLLI" da spennare prima i poi diventano furbi e trovano altre "soluzioni"!!!!Se già ai prezzi attuali SONO CARI, figurati se i prezzi aumentano!!!!"Per recuperare le perdite registrate nelle vendite dei CD, i download dovrebbero raggiungere un rateo di crescita annuale del 150%".E BASTA CON STI LAMENTI DI CALI DI VENDITE!!!!Com'è che ci sono cantanti che prendono i DISCHI D'ORO E DI PLATINO??????Glieli REGALANO?????DEVONO FALLIRE ALTRO CHE RECUPERARE LE PERDITE!!!!!! :@ :@ :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Te credo che frenano!!!!!
      - Scritto da: Anonimo
      I "POLLI" da spennare prima i poi diventano furbi
      e trovano altre "soluzioni"!!!!
      Se già ai prezzi attuali SONO CARI, figurati se i
      prezzi aumentano!!!!

      "Per recuperare le perdite registrate nelle
      vendite dei CD, i download dovrebbero raggiungere
      un rateo di crescita annuale del 150%".

      E BASTA CON STI LAMENTI DI CALI DI VENDITE!!!!
      Com'è che ci sono cantanti che prendono i DISCHI
      D'ORO E DI PLATINO??????
      Glieli REGALANO?????

      DEVONO FALLIRE ALTRO CHE RECUPERARE LE
      PERDITE!!!!!!
      :@ :@ :@Non vorrei sbagliarmi ma una volta per ricevere il disco d'oro o di platino bisognava vendere molte più copie rispetto ad oggi. Tra un pò magari diranno che per ricevere il disco di platino bastano 50.000 mila copie.
  • otacu scrive:
    Se vanno male è per questo
    "Ultima considerazione è sicuramente quella riguardante la qualità delle produzioni discografiche. La possibilità di ascoltare ed acquistare tracce audio, più che un intero album, probabilmente rappresenta la vera voce di perdita delle major. Il valore artistico ed economico di un album, ormai, è stato destrutturato. La compilation fai da te è una realtà indiscutibile e forse provoca conseguenze non del tutto previste."Mi sembra anche uno dei punti focali della situazione.Poche storie gli affari andranno anche male ma semplicemente perchè la gente si sceglie cosa comprare ed evita di prendere in blocco album di cui il 90% dei brani sono di dubbia qualità.Non c'è via d'uscita per loro. Se tutti i brani costano uguali gli utenti si scaricheranno solo i "migliori" tralasciando il resto. Impossibile quindi confrontare con gli introiti di album interi.Alla fine i nodi vengono al pettine e ci si accorge come alla fine da anni ci si è ridotti alla formula di vendere un paio di traccie come specchietto per le allodole su ogni cd... per costringerti a prendere tutto l'album!Ora con i jukebox online (anche legali) questo giochino non funziona più.==================================Modificato dall'autore il 28/11/2005 11.37.19
  • Anonimo scrive:
    potrebbe essere fisiologico
    dopo la "scorpacciata" iniziale, in cui gli utenti scaricano tutto quello che avrebbero voluto scaricare in passato, si passa alla fase di vaglio del nuovo materiale, scoprendo che su 100 dischi solo 10 vale la pena comprare, e le vendite calano di conseguenza.Spero che con questo nuovo sistema le major non si illodano di vendere tanta "spazzatura" quanta ne hanno venduta con gli acquisti obbligati di CD con 2 canzoni belle e il resto zavorra...In prospettiva vedo venir meno il concetto di "CD", LP", ecc..., introdotto dalla necessità di usare un supporto fisico.Ci sara una raccolta di brani sciolti dei vari artisti, ed ognuno si scaricherà quelli che più gli piacciono...
  • avvelenato scrive:
    musica: bene di lusso o bene di massa?
    la reale rivoluzione, quella di cui non si rendono conto le majors, è la percezione del prodotto musicale e del suo valore. Sta cambiando, perché cambiano le modalità di fruizione.Internet ha permesso a molti di ascoltare (spesso illegalmente, ma anche tramite web-radio) più musica di quanta la maggior parte degli appassionati si sarebbero potuti permettere. La capacità del media Internet di dar voce a chiunque e non mettere quindi in competizione generi musicali e gruppi, come in radio o in tv, ha permesso ad ognuno di approfondire più dettagliatamente i suoi gusti, e di scoprire con più facilità artisti piacevoli... Fino a un po' di tempo fa il prodotto musicale veniva pensato e proposto come bene di lusso: da regalare ai compleanni, o da regalarsi una volta ogni tanto. Le radio e le music tv generaliste non possono, dovendo rivolgersi ad un pubblico quanto più eterogeneo possibile, proporre cose davvero interessanti per tutti (al di là delle considerazioni vagamente "qualunquistiche" sul livello medio degli artisti proposti dai mass-media tradizionali, valutazioni che tuttavia in gran parte sono purtroppo molto negative). Ti compravi i tuoi 2 o 3 o 5 cd all'anno, e bòna lì.Adesso 5 cd all'anno sono una sciocchezza. Un lettore mp3 da 19euro e 90 cents riesce a contenere 5 cd, che, se ti va di culo, sono 5 ore di musica, non ti durano neanche in un giorno di lavoro (se sei fortunato abbastanza da poter ascoltare musica mentre lavori).La musica va portata dappertutto. E' diventata più "colonna sonora" della propria vita. Non c'è più bisogno di impianti valvolari da 50 milioni. Bastano mp3 gracchianti, tanto nel metrò gli artefatti si confondono con lo stridìo delle ruote sui binari. Ma ci vuole tanta musica. Ci vuole tanta musica perché finisce più in fretta.E allora, visto che non penso d'essere l'unico pirla che shara qualche migliaio di brani, mi spiegate come si può pensare in questi tempi di crisi che una persona possa pagare 1? x brano, che nel mio caso sono la bellezza di 5266 euro?Bisogna trovare nuove forme retributive per gli artisti, che tengano conto di come è cambiato il bisogno di musica in questi anni di internet, p2p, webradio e via dicendo. Ricordandoci che è l'arte a differenziarci dagli animali, e quindi a rendere la vita degna d'esser vissuta, e di lavorare per poter continuare a viverla.
    • Anonimo scrive:
      Re: musica: bene di lusso o bene di mass
      - Scritto da: avvelenato
      E allora, visto che non penso d'essere l'unico
      pirla che shara qualche migliaio di brani, miBe' migliaia di brani non è che siano in tantissimi a condividerli, diciamo che rischi.
      Bisogna trovare nuove forme retributive per gli
      artisti, che tengano conto di come è cambiato il
      bisogno di musica in questi anni di internet,
      p2p, webradio e via dicendo. Ricordandoci Cioè perché tu hai un lettore mp3 bello capiente e per questo gli artisti devono svendere il loro lavoro?E se compravi un capannone dovevano darti gratis i mobili? "sì certo i mobilieri dovranno trovare nuove forme retributive perché io mo' c'ho il capannone da riempì"
      • avvelenato scrive:
        Re: musica: bene di lusso o bene di mass
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: avvelenato


        E allora, visto che non penso d'essere l'unico

        pirla che shara qualche migliaio di brani, mi

        Be' migliaia di brani non è che siano in
        tantissimi a condividerli, diciamo che rischi.
        non giri molto per i network p2p, neh?

        Bisogna trovare nuove forme retributive per gli

        artisti, che tengano conto di come è cambiato il

        bisogno di musica in questi anni di internet,

        p2p, webradio e via dicendo. Ricordandoci

        Cioè perché tu hai un lettore mp3 bello capiente
        e per questo gli artisti devono svendere il loro
        lavoro?
        E se compravi un capannone dovevano darti gratis
        i mobili?
        "sì certo i mobilieri dovranno trovare nuove
        forme retributive perché io mo' c'ho il capannone
        da riempì"sembra l'esempio del furto della Ferrari, egualmente stupido.Ad ogni modo, cerco di risponderti seriamente:Se prima ogni persona era potenzialmente cliente di una decina di canzoni, oggi potenzialmente lo sarebbe di 1000.Se prima ogni persona era potenzialmente incline a spendere 15, 18 euro per quella decina di canzoni, adesso ne spenderebbe molti di più. Ne spenderebbe anche 1000 se potesse, ma non sono così tanti ad avere un budget così elevato!Se prima ogni persona era attratta solo da chi ascoltava in radio o vedeva in tv, e quindi solo in pochi potevano mantenersi decentemente con la musica, adesso qualsiasi balengo che sa un po' strimpellare, si può trovare qualche fan. Prima non guadagnava nulla o quasi, adesso può.Non si tratta di svendere quindi. Si tratta di pensare a come offrire un bene artistico ad una massa quanto più ampia possibile senza tuttavia togliere agli artisti la possibilità di vivere della loro arte. L'idea che ho io è analoga al welfare. Basta pensare all'arte come ad un servizio sociale. Prendi la sanità: c'è chi può permettersi di pagare di più, c'è chi può permettersi di pagare di meno, ma tutti possono farsi ricoverare se stanno male. Dovrebbe essere allo stesso modo per ogni forma di arte.
        • Anonimo scrive:
          Re: musica: bene di lusso o bene di mass
          Anche perchè rimane sempre un quesito : un cd è composto da 10 / 12 canzoni, e ti danno il cd su cui puoi effettuare copie private, e testi e copertina, e costa sui 15 euro, se va bene.In internet 1 euro a canzoni, quindi 10 euro, senza cd e copertina.Con limitazioni alla copia, al lettore che puoi utilizzare, tracciamento della tua copia, etc etc.Già cosi', dove è il guadagno?In piu' vogliono anche aumentare i prezzi.Il mondo sta cambiando, il goveno rappresenta la popolazione in una democrazia, come è evidente che qua non succede.Non in Italia, ma nel mondo intendo.Milioni di anni fa si sono estinti i dinosauri ed è nato l'attuale homo sapiens.Quanto ci vorrà perchè le major capiscano che adesso sono loro i dinosauri?Sulla faccenda dei mobili .... se io ho un capannone, e un produttore vende a prezzo altissimo quello che ho da un altro in maniera un po' contorta .... beh forse a te piace pagare caro per un bene di base come adesso è la musica solo per l'ingordigia delle case discografiche.leggi bene : case discografiche, non artisti.Perchè il prezzo di un cd non va ad un artistaSolo il 10% se non sbaglio va a loro.L'ingordigia è sempre stato un difetto, come la storia insegna.Non ci sono state rivoluzioni per questo?Un altro dato di base.io scrivo un libro, per me e per il pubblico.Sotto diritti d'autore.Ma è giusto che dopo 70 anni il mio libro sia ancora a pieno prezzo e protetto, anche se sono morto?Come è avvenuto per Topolino della Walt Disney, dove i diritti d'autore dopo 70 anni scadevano e allora sono stati prolungati a 90.La domanda di base è questa . è piu' importante la cultura e la legalità e guadagni un po' piu' contenuti, o l'esser presiin giro e sfruttati con malumore e illegalità?A quando un vero confronto non strumentalizzato e non vittimistico, tra le Major e il pubblico, i clienti, che comprano i loro cd?La risposta sembra mai, visto che le vittime sono loro e non il popolo .... e la risposta è scritta ovunque, basta saperla e soprattutto volerla.Oppure estinguerci.
          • Anonimo scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            - Scritto da: Anonimo
            leggi bene : case discografiche, non artisti.
            Perchè il prezzo di un cd non va ad un artista
            Solo il 10% se non sbaglio va a loro.
            L'ingordigia è sempre stato un difetto, come la
            storia insegna.I conti degli artisti lasciateli fare a loro. Conosci un sito chiamato lulu.com ? Ecco se vai su quel sito puoi uploadare un tuo testo, scegliere la copertina e metterlo direttamente in vendita, renderlo disponibile anche su amazon.Se la gente compra 1,2,3...100 copie del tuo libro stampato e rilegato tu prendi la percentuale sopra senza rischiare niente.Questo si può fare perché i libri cartacei non li puoi ancora scaricare da internet e hanno ancora una loro utilità, meglio un libro di carta che leggere sul monitor. Fai invece lo stesso con un film o una canzone. Sei un'artista indipendente e vuoi provare a vendere la tua roba senza major (ah le odiate major, chi scarica gratis invece e fa arrivare 0 lire all'artista sì che è un benefattore!).Prova a investire in un film, ad esempio un documentario, e vendere il file direttamente su internet. Uno paga e tu gli fai scaricare il film, bello no? Ecco sarebbe un'impresa estremamente rischiosa, come costruire un campo da golf sulle sabbie mobili e poi tentare di darlo in affitto al club dei suicidi. Perché? Perché il giorno dopo il tuo file sarebbe disponibile gratuitamente su internet nei circuiti p2p. E la gente se lo scaricherebbe senza dare una lira a chi l'ha creato. E il tuo investimento, perché fare film costa, andrebbe a farsi friggere e tu rischieresti di rimanere in mutande.Stessa ragione per cui i juke box sono in contrazione. La gente tra GRATIS e a pagamento, indovinate cosa sceglie?E progetti come ad esempio magnatune è tutta da vedere quanto andranno avanti e che bacino di utenti avranno, per me è un'utopia. La gente non paga se non è costretta.Bello bello il p2p, tutto gratis, però uccide tante iniziative LEGALI che non potranno mai vedere la luce. Sono invece d'accordo che il diritto d'autore duri troppo a lungo, però qua sopra se ci fai caso è l'argomento meno dibattuto.
          • NSA scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass

            Questo si può fare perché i libri cartacei non li
            puoi ancora scaricare da internet e hanno ancora
            una loro utilità, meglio un libro di carta che
            leggere sul monitor. Io leggo benissimo col mio portatile, e grazie al p2p ho scaricato un migliaio di libri che altrimenti non mi sarei potuto permettere, e che tengo sempre nel portatile.
            Fai invece lo stesso con un film o una canzone.
            Sei un'artista indipendente e vuoi provare a
            vendere la tua roba senza major (ah le odiate
            major, chi scarica gratis invece e fa arrivare 0
            lire all'artista sì che è un benefattore!).Chi ha denaro, chi ha un buon reddito stati certo che comprera i dischi originali.
            Prova a investire in un film, ad esempio un
            documentario, e vendere il file direttamente su
            internet. Uno paga e tu gli fai scaricare il
            film, bello no?
            Ecco sarebbe un'impresa estremamente rischiosa,
            come costruire un campo da golf sulle sabbie
            mobili e poi tentare di darlo in affitto al club
            dei suicidi.
            Perché? Perché il giorno dopo il tuo file sarebbe
            disponibile gratuitamente su internet nei
            circuiti p2p. E la gente se lo scaricherebbe
            senza dare una lira a chi l'ha creato. E il tuo
            investimento, perché fare film costa, andrebbe a
            farsi friggere e tu rischieresti di rimanere in
            mutande.Quindi secondo il tuo ragionamento il cinema americano sarebbe sull'orlo della bancarotta, il che è falso. la gente andra sempre al cinema e affittera sempre i dvd, se potra permetterselo con largo margine di reddito disponibile.
            Stessa ragione per cui i juke box sono in
            contrazione. La gente tra GRATIS e a pagamento,
            indovinate cosa sceglie?Il mondo è cambiato, e visto che il bene è riproducibile all'infinito a costi uguali a zero, cessa di essere un bene economico (non il film o la canzone in se, ma il file digitalizzato).
            E progetti come ad esempio magnatune è tutta da
            vedere quanto andranno avanti e che bacino di
            utenti avranno, per me è un'utopia. La gente non
            paga se non è costretta.La gente non deve essere costretta a pagare, ma deve essere messa in condizione di avere un buon reddito minimo, cosa questa ormai divenuta un sogno.
            Bello bello il p2p, tutto gratis, però uccide
            tante iniziative LEGALI che non potranno mai
            vedere la luce. vana retorica
            Sono invece d'accordo che il diritto d'autore
            duri troppo a lungo, però qua sopra se ci fai
            caso è l'argomento meno dibattuto.2 anni al massimo.
          • Anonimo scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            Se la piantate con polemiche sterili ..... si i conti degli artisti li lascio fare a loro.Ma i conti nostri?Mi dici che a pagare poco la gente preferisce il gratis.non è vero.A pèarte esempi assurdi che tanti hanno fatto, se io masterizzo un dvd, con dispendio di noleggio, dvd vergine, tempo .... o lo trovo a quello che vale realmente, 5 o 6 euro ,,,,, non pensi che lo compro?!?Sea casa ho 400 dvd originali quando ho la possibilità concreta di masterizzarli .... beh forse sono io un'utopia stessa.Certo c'è gente che ne approfitta. ... ma non pensi ci sia gente anche che vorrebbe comprare un cd originale a quello che realmente vale, non 15 euro ma sui 4 - 5 euro?E gli artisti, i cari artisti, se sono vermanete degli artisti, devono ascoltare i loro fan, oppure se tutti si lamentano, invece di lasciare le cose alle Major scegliere nuovi canali di distribuzione?Artisti è una parola che viene da arte ... dove sta l'arte quando gli stessi artisti sono esosi o se ne fregano?Non mi pèare che Shakespeare o altri grandi quando creavano una loro opera poi la tenevano chiusa al pubblico per paura che gli rubassero l'idea .... semmai il contrario.L'arte è arte, non è un mero commercio ... anche gli artisti dervono vivere, ma devono anche comprendere che essere artisti tiene conto anche di alcuni doveri .... verso i loro fan, e non verso le Major che pensano sol oad alzare i prezzi e aguadagnare epoi danno loro un tozzo di pane.Parlando per i libri, non diciamo assurdità.Per tua info, il formato elettronico dei libri è altamente diffuso e addirittura i primi libri di harry potter in inglese sono già liberi da diritto d'autore.Vuol dire che l'autrice è pazza, o forse dopo aver guadagnato inizialmente dopoo 4 o 5 anni ha deciso di rendere la le sue opere al pubblico e alla cultura mondiale?Esiste il diritto d'autopre ... ma anche il diritto alla cultura.Se pensi che tutti preferiscono il gratis ai prezzi esosi, ti do ragione.il gratis a prezzi ragionevoli ... non sono d'accordo.Se il cinema muore .... un ingresso a 7 euro, merita di morire.Soprattutto quando poi il lunedi, mercoledi, martedi e giovedi il biglietto costa 4 euro .... se si puo' già pagare cosi', perchè il week in italia costa 7?La colpa non è della popolazione : in parte, perchè nessuno è esente da colpe, ma anche degli artisti, che piegandosi alle major non fann oaltro che danneggiare loro stessi.Chi l'ultimo del Liga non l'avrebbe comprato a 5 euro se fosse uscito, quando già dal panettiere spensdiamo in pane 5 euro?Noi andremmo anche alle trattative : larisposta delle major è : alziamo i prezzi dei download legali.Ottima risposta : nessuno avrebbe potuto fare di meglio, come atto di guerra in nome del denaro.
        • Anonimo scrive:
          Re: musica: bene di lusso o bene di mass


          E se compravi un capannone dovevano darti gratis

          i mobili?
          sembra l'esempio del furto della Ferrari,
          egualmente stupido.Se sei convinto di essere nel giusto, qualsiasi esempio ti sembrera' stupido. La questione e': sei veramente nel giusto ? sei a posto con la tua coscienza ?Giggi
          • Anonimo scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            Troppo utopistico sperare che gli artisti guadagnino solo dai concerti dal vivo? (dove devo sbattersi sul serio, e non delegare ad una stampatrice di cd la loro fonte di reddito?)Capisco che si debba proteggere il diritto di autore, ma perche` nessuno mi paga i diritti sul mio lavoro? O su quello di altri?Non mi risulta che si paghini i diritti su una casa costruita da un muratore: si paga la casa e la cosa e` finita li, se rimane in piedi 100 o 200 anni lui non e` che prende soldi per tutta la vita. O un falegname che costruisce un mobile, perche` non gli si dovrebbero pagare i diritti ogni volta che apriamo l'armadio?Mi sembra una discriminazione dire che il lavoro artisti va tutelato e tutti gli altri no.Fino a prova contraria senza artisti si vive lo stesso (magari un po' meno bene, ve lo concedo...), ma sarebbe peggio senza medici, agricoltori, allevatori, fornai, ecc. ecc.
          • Anonimo scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            - Scritto da: Anonimo
            Troppo utopistico sperare che gli artisti
            guadagnino solo dai concerti dal vivo? (dove devo
            sbattersi sul serio, e non delegare ad una
            stampatrice di cd la loro fonte di reddito?)

            Capisco che si debba proteggere il diritto di
            autore, ma perche` nessuno mi paga i diritti sul
            mio lavoro? O su quello di altri?
            Non mi risulta che si paghini i diritti su una
            casa costruita da un muratore: si paga la casa e
            la cosa e` finita li, se rimane in piedi 100 o
            200 anni lui non e` che prende soldi per tutta la
            vita. O un falegname che costruisce un mobile,
            perche` non gli si dovrebbero pagare i diritti
            ogni volta che apriamo l'armadio?

            Mi sembra una discriminazione dire che il lavoro
            artisti va tutelato e tutti gli altri no.

            Fino a prova contraria senza artisti si vive lo
            stesso (magari un po' meno bene, ve lo
            concedo...), ma sarebbe peggio senza medici,
            agricoltori, allevatori, fornai, ecc. ecc.non mi pare un gran che come esempio comparativo...anzi
          • Anonimo scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass


            Mi sembra una discriminazione dire che il lavoro

            artisti va tutelato e tutti gli altri no.



            Fino a prova contraria senza artisti si vive lo

            stesso (magari un po' meno bene, ve lo

            concedo...), ma sarebbe peggio senza medici,

            agricoltori, allevatori, fornai, ecc. ecc.


            non mi pare un gran che come esempio
            comparativo...anziNo è perfetto! Tanti cosiddetti artisti sono spalle rubate all'agricoltura!
          • Anonimo scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            - Scritto da: Anonimo


            Mi sembra una discriminazione dire che il
            lavoro


            artisti va tutelato e tutti gli altri no.





            Fino a prova contraria senza artisti si vive
            lo


            stesso (magari un po' meno bene, ve lo


            concedo...), ma sarebbe peggio senza medici,


            agricoltori, allevatori, fornai, ecc. ecc.





            non mi pare un gran che come esempio

            comparativo...anzi
            No è perfetto! Tanti cosiddetti artisti sono
            spalle rubate all'agricoltura!
            un po come te....comunque il tuo esempio non c'azzecca manco x sbaglio...sempre che al cepu non insegnino queste cose
          • avvelenato scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Troppo utopistico sperare che gli artisti

            guadagnino solo dai concerti dal vivo? (dove
            devo

            sbattersi sul serio, e non delegare ad una

            stampatrice di cd la loro fonte di reddito?)



            Capisco che si debba proteggere il diritto di

            autore, ma perche` nessuno mi paga i diritti sul

            mio lavoro? O su quello di altri?

            Non mi risulta che si paghini i diritti su una

            casa costruita da un muratore: si paga la casa e

            la cosa e` finita li, se rimane in piedi 100 o

            200 anni lui non e` che prende soldi per tutta
            la

            vita. O un falegname che costruisce un mobile,

            perche` non gli si dovrebbero pagare i diritti

            ogni volta che apriamo l'armadio?



            Mi sembra una discriminazione dire che il lavoro

            artisti va tutelato e tutti gli altri no.



            Fino a prova contraria senza artisti si vive lo

            stesso (magari un po' meno bene, ve lo

            concedo...), ma sarebbe peggio senza medici,

            agricoltori, allevatori, fornai, ecc. ecc.


            non mi pare un gran che come esempio
            comparativo...anziè geniale.Il concetto è che la cosiddetta "proprietà intellettuale" è un modo per farti pagare cinque o sei volte quello che dovresti pagare una volta.Tanto per fare un esempio artistico (se avessi esemplificato con un idraulico avresti obiettato):mi voglio far fare una cancellata in ferro battuto in stile neovittoriano. Mi metto d'accordo con l'artigiano che realizza cose simili, contratto una paga (che sarà proporzionale alla mole del suo lavoro), e via. Quando avrà finito il cancello, sarà morta lì! Non è che devo continuare a pagargli i diritti d'uso al cancello fino a 70 anni dopo la morte!E neanche devo impedirne la visione a chi non ha pagato i diritti; e se qualcuno vuole copiarselo, può farlo, anche da un'altro artigiano se ne conosce uno migliore!Gli artisti possono esigere pagamenti sul (c) in quanto proteggere la loro merce è virtualmente impossibile - visto che vendono copie! Va bene. Ma piantatela con questa mostruosa deformazione dell'american dream dove ogni artista può diventare miliardario perché si è sbattuto e ha fatto i dischi e quindi merita i suoi miliardi (è il ragionamento dei Metallica, quelli che han fatto chiudere Napster). Perché nel mondo ci sono milioni di persone che si sbattono. Che sono in gamba. Che fanno il proprio dovere. E sono apprezzati. Ma non diventano miliardari ! Che poi il concetto stesso di miliardario andrebbe chiarito. Perché per diventare miliardari, bisogna per forza sottrarre risorse agli altri. Non ci sono abbastanza soldi nel mondo perché tutte le persone in gamba diventino miliardarie. No, chi lo vuole diventare deve tenere conto di una cosa, ovvero che per diventarlo bisogna sottrarre a chi probabilmente sarà costretto a tirare la cinghia; e non certo perché sia meno in gamba del futuro miliardario.Conclusa questa digressione, ecco a cosa auspico:un sistema dove il costo della registrazione, le spese gestionali e promozionali, e un certo ammontare dato da tempo_investito*guadagno_orario possano essere spartiti equamente sui clienti.Ad esempio pensare ad una band come ad una società per azioni, solo che le azioni saranno direttamente duplicabili da chiunque ne possiede una, e ogni duplicazione la farà dimezzare del valore.Esempio: somma da recuperare: 1000000 euro.vendita di un azione al magnate di turno: 500000eurol'altra azione la si duplica: una all'artista da 250000 euro e una a qualche altro magnate: 250000 euroil primo magnate ne vende metà: 250000 eurol'acquirente ne vende quattro parti, dividendo il valore in 5: 50000 euroe così via.
          • Anonimo scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Troppo utopistico sperare che gli artisti


            guadagnino solo dai concerti dal vivo? (dove

            devo


            sbattersi sul serio, e non delegare ad una


            stampatrice di cd la loro fonte di reddito?)





            Capisco che si debba proteggere il diritto di


            autore, ma perche` nessuno mi paga i diritti
            sul


            mio lavoro? O su quello di altri?


            Non mi risulta che si paghini i diritti su una


            casa costruita da un muratore: si paga la
            casa e


            la cosa e` finita li, se rimane in piedi 100 o


            200 anni lui non e` che prende soldi per tutta

            la


            vita. O un falegname che costruisce un mobile,


            perche` non gli si dovrebbero pagare i diritti


            ogni volta che apriamo l'armadio?





            Mi sembra una discriminazione dire che il
            lavoro


            artisti va tutelato e tutti gli altri no.





            Fino a prova contraria senza artisti si vive
            lo


            stesso (magari un po' meno bene, ve lo


            concedo...), ma sarebbe peggio senza medici,


            agricoltori, allevatori, fornai, ecc. ecc.





            non mi pare un gran che come esempio

            comparativo...anzi


            è geniale.assolutamente no...non è pertinente.
            Il concetto è che la cosiddetta "proprietà
            intellettuale" è un modo per farti pagare cinque
            o sei volte quello che dovresti pagare una volta.
            questo dal tuo punto di vista...che non è detto sia quello corretto.
            Tanto per fare un esempio artistico (se avessi
            esemplificato con un idraulico avresti
            obiettato):
            mi voglio far fare una cancellata in ferro
            battuto in stile neovittoriano. Mi metto
            d'accordo con l'artigiano che realizza cose
            simili, contratto una paga (che sarà
            proporzionale alla mole del suo lavoro), e via.tutti pertinenti gli esempi eh...
            Quando avrà finito il cancello, sarà morta lì!
            Non è che devo continuare a pagargli i diritti
            d'uso al cancello fino a 70 anni dopo la morte!perchè infatti non v'ü nessuna proprietà intellettuale da tutelare ne sul metallo utilizzato, ne sugli strumenti usati ne sullo stile dell'opera.
            E neanche devo impedirne la visione a chi non ha
            pagato i diritti; e se qualcuno vuole copiarselo,
            può farlo, anche da un'altro artigiano se ne
            conosce uno migliore!
            se un artigiano produce esclusivamente un tipo di cancello con un tipo di materiale non so se puoi tanto facilmente sponsorizzare la tua attività che copia la sua...ma ad ogni modo l'esempio come già detto non è pertinente dato che non si tratta di applicare le regole della proprietà intellettuale.
            Gli artisti possono esigere pagamenti sul (c) in
            quanto proteggere la loro merce è virtualmente
            impossibile - visto che vendono copie! Va bene.
            Ma piantatela con questa mostruosa deformazione
            dell'american dream dove ogni artista può
            diventare miliardario perché si è sbattuto e ha
            fatto i dischi e quindi merita i suoi miliardi (è
            il ragionamento dei Metallica, quelli che han
            fatto chiudere Napster).forse è meglio farla finita con questi stupidi slogan...se non ci sei ancora arrivato di tuo la proprietà intellettuale e la sua tutela non è ad uso esclusivo della musica e degli artisti...che poi in fondo sono quelli che ci guadagnano meno. Perché nel mondo ci sono
            milioni di persone che si sbattono. Che sono in
            gamba. Che fanno il proprio dovere. E sono
            apprezzati. Ma non diventano miliardari!quid?perchè tu non sei miliardario nessuno deve esserlo?mah
            Che poi il concetto stesso di miliardario
            andrebbe chiarito.di grazia....già il minestrone fin qui è spettacolare..non andare oltre. Perché per diventare
            miliardari, bisogna per forza sottrarre risorse
            agli altri. Non ci sono abbastanza soldi nel
            mondo perché tutte le persone in gamba diventino
            miliardarie. No, chi lo vuole diventare deve
            tenere conto di una cosa, ovvero che per
            diventarlo bisogna sottrarre a chi probabilmente
            sarà costretto a tirare la cinghia; e non certo
            perché sia meno in gamba del futuro miliardario.
            hai qualche vaga idea di cosa sia e come funzioni un circuito economico dalle teorie mercantiliste ad oggi?mi sorgono molti dubbi....
            Conclusa questa digressione, ecco a cosa auspico:
            un sistema dove il costo della registrazione, le
            spese gestionali e promozionali, e un certo
            ammontare dato da tempo_investito*guadagno_orario
            possano essere spartiti equamente sui clienti.si certo...non sapendo a priori quanti clienti avrai..
            Ad esempio pensare ad una band come ad una
            società per azioni, solo che le azioni saranno
            direttamente duplicabili da chiunque ne possiede
            una, e ogni duplicazione la farà dimezzare del
            valore.
            non so se definirla fantaeconomia, fantaOMC o semplicemente mah
            Esempio: somma da recuperare: 1000000 euro.

            vendita di un azione al magnate di turno:
            500000euro

            l'altra azione la si duplica: una all'artista da
            250000 euro e una a qualche altro magnate: 250000
            euro

            il primo magnate ne vende metà: 250000 euro
            l'acquirente ne vende quattro parti, dividendo il
            valore in 5: 50000 euro

            e così via.


            e cosi via...continuiamo a fumare pesante...
          • avvelenato scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            guarda, io non sono un economista e le mie proposte riflettono la mia ingenuità in materia. Il punto è che a me non frega niente di far proposte. Io accendo il mulo e sto bene. Sono gli altri che si lamentano per il crollo del mercato.E qualsiasi causa che verranno a farmi mi converrà sempre. C'è da dire che se prima compravo 100, poi ho iniziato a comprare 10 per protesta e adesso compro 1, posso anche iniziare a comprare 0. Così mi metto i soldi da parte per un'eventuale causa.Le proposte le deve fare chi si dovrebbe rendere conto che il mercato sta andando in malora, perché sta cambiando. Perché le regole non sono più le stesse, checché tu ne dica . E perché falsificare il mercato rendendo difficoltoso un'azione naturale come la copia non può essere una strategia efficace.E soprattutto perché io non penso di avere meno diritti di una persona ricca, di ascoltare musica. Non penso sia giusto che una persona più ricca di me possa ascoltare più musica di me. Quindi, accendo il mulo e chiudo la discussione. Ne riparleremo quando in futuro qualcuno sarà a mendicare elemosine.
          • Anonimo scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            - Scritto da: avvelenato
            guarda, io non sono un economista e le mie
            proposte riflettono la mia ingenuità in materia.
            Il punto è che a me non frega niente di far
            proposte.strano ne hai appena fatta una nel post precedente....evidentemente proprio nulla non ti frega, altrimenti non perderesti neanche il tempo a scriverci 2 righe. Io accendo il mulo e sto bene. Sono gli
            altri che si lamentano per il crollo del mercato.
            E qualsiasi causa che verranno a farmi mi
            converrà sempre. C'è da dire che se prima
            compravo 100, poi ho iniziato a comprare 10 per
            protesta e adesso compro 1, posso anche iniziare
            a comprare 0. Così mi metto i soldi da parte per
            un'eventuale causa.
            credo che dopo questa uscita ogni parole è superflua.
            Le proposte le deve fare chi si dovrebbe rendere
            conto che il mercato sta andando in malora,
            perché sta cambiando. Perché le regole non sono
            più le stesse, checché tu ne dica. E
            perché falsificare il mercato rendendo
            difficoltoso un'azione naturale come la copia non
            può essere una strategia efficace.


            E soprattutto perché io non penso di avere meno
            diritti di una persona ricca, di ascoltare
            musica. Non penso sia giusto che una persona più
            ricca di me possa ascoltare più musica di me.
            Quindi, accendo il mulo e chiudo la discussione.
            Ne riparleremo quando in futuro qualcuno sarà a
            mendicare elemosine.e tu a mangiare minestrone visto che a farlo sei un artista...e vai di esel che sei contento come una pasqua
          • avvelenato scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=690274&tid=690274&p=9&r=PI
          • Anonimo scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            - Scritto da: avvelenato
            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=6902bof torna all'esel in religioso silenzio....
          • avvelenato scrive:
            Re: musica: bene di lusso o bene di mass
            http://www.shingokick.supereva.it/bravo.swf
  • Dark-Angel scrive:
    cito un pezzo...
    "Il settore della musica digitale è ancora un mercato immaturo. Quando si evidenzia un rallentamento di tale portata è la dimostrazione che il modello economico adottato sia da migliorare", oppure, piu semplicemente, è la dimostrazione che la gente vuole ascoltare musica, non quelle 3-4 troiette che si truccano come battone, sbattono le tette, mostrano un po di f... e pensano di essere diventate cantanti...o come quelle band che si son messe insieme mezz'ora prima di girare e fanno tanto i fighi di qua e di la...MUSICAAAAAAAAAAAma questi analisti dove prendono le loro qualifiche, per posta?
    • Anonimo scrive:
      Re: cito un pezzo...
      - Scritto da: Dark-Angel
      "Il settore della musica digitale è ancora un
      mercato immaturo. Quando si evidenzia un
      rallentamento di tale portata è la dimostrazione
      che il modello economico adottato sia da
      migliorare",

      oppure, piu semplicemente, è la dimostrazione che
      la gente vuole ascoltare musica, non quelle 3-4
      troiette che si truccano come battone, sbattono
      le tette, mostrano un po di f... e pensano di
      essere diventate cantanti...

      o come quelle band che si son messe insieme
      mezz'ora prima di girare e fanno tanto i fighi di
      qua e di la...

      MUSICAAAAAAAAAAA

      ma questi analisti dove prendono le loro
      qualifiche, per posta?
      SI !!
    • Anonimo scrive:
      Re: cito un pezzo...

      non quelle 3-4
      troiette che si truccano come battone, sbattono
      le tette, mostrano un po di f... io queste voglio vedere in tv, mica jannacci.. @^
  • Anonimo scrive:
    Dite quello che volete...
    ... ma per me se non fosse disponibile tutto sul p2p gratuitamente (ma illegalmente) servizi come itunes avrebbero moooooooooooooooooooooooolto più successo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dite quello che volete...
      ma dai, ma vai, ma pay.W il mulo che nessuno mai fermera'.Per chi vuole un aiuto per autoprodursi:http://fxstudio.it/Se avete altri link postateli.
      ... ma per me se non fosse disponibile tutto sul
      p2p gratuitamente (ma illegalmente) servizi come
      itunes avrebbero moooooooooooooooooooooooolto
      più successo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dite quello che volete...
        - Scritto da: Anonimo
        ma dai, ma vai, ma pay.
        W il mulo che nessuno mai fermera'.

        Per chi vuole un aiuto per autoprodursi:
        http://fxstudio.it/
        Se avete altri link postateli.Ecco qui il talebano del p2p. Ho detto "fermate il mulo" "abbasso il mulo"?No, ho semplicemente fatto una constatazione. E cioè che ora anche la casalinga sa che se vuole può collegarsi a internet e usando un programma p2p può scaricare gratis quello che vuole. Ovvio che con queste condizioni la vendita per siti come itunes diventa più dura. E' la semplice realtà.
    • avvelenato scrive:
      Re: Dite quello che volete...
      - Scritto da: Anonimo
      ... ma per me se non fosse disponibile tutto sul
      p2p gratuitamente (ma illegalmente) servizi come
      itunes avrebbero moooooooooooooooooooooooolto
      più successo.se mio nonno avesse avuto 5 palle sarebbe stato un flipper.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dite quello che volete...
      - Scritto da: Anonimo
      ... ma per me se non fosse disponibile tutto sul
      p2p gratuitamente (ma illegalmente) servizi come
      itunes avrebbero moooooooooooooooooooooooolto
      più successo.se non ci fosse il p2p andremmo per strada dal marocchino, o ripperemmo il cd di un'amico, o compreremmo il cd di seconda mano, lo ripperemmo e lo rivenderemmo.quanto a ipod, ha vendito centinaia di milioni di brani.non è che non abbia successo , è che le case discografiche penavano di guadagnare di più. per loro una fonte di soldi non ha mai sufficiente successo.
  • Anonimo scrive:
    Questione di immaturità
    Dunque secondo loro il mercato è immaturo però...Uno compra un cd in un negozio di musica e lo paga (cifra a caso e mica poi tanto) 22 Euro ed ha un prodotto composto facciamo da 25 pezzi, almeno sulla carta, di elevata qualità.Un' altro compra il contenuto di quel CD sul web e nel migliore dei casi si trova a pagare ogni canzone al modico prezzo di 99 centesimi ai quali deve ancora aggiungere il CD (che con le tasse non costa certo 2 cent)Quindi:CD 22Euro / 25Tracce = 0.88 In alta qualitàMP3/AAC 25Tracce x 0.99 = 25.25... Euro In lossy + DRMForse... non è il mercato che è immaturo e forse neppure la gente è così beduina come sembra ma gli unici ad esserlo stanno molto più in alto...Riassumendo... La puzza la sente per primo chi la fa...
    • Anonimo scrive:
      Re: Questione di immaturità
      ma che stai a dì?dove l'hai visto un cd con 25 pezzi?? ce ne sono 12 quando va bene...e inoltre se compri un album intero su itunes store lo paghi 9.99 a prescindere dal numero di brani...i tuoi conti sono completamente sballati!...e i drm ormai te li trovi anche sui cd!- Scritto da: Anonimo
      Dunque secondo loro il mercato è immaturo però...

      Uno compra un cd in un negozio di musica e lo
      paga (cifra a caso e mica poi tanto) 22 Euro ed
      ha un prodotto composto facciamo da 25 pezzi,
      almeno sulla carta, di elevata qualità.

      Un' altro compra il contenuto di quel CD sul web
      e nel migliore dei casi si trova a pagare ogni
      canzone al modico prezzo di 99 centesimi ai quali
      deve ancora aggiungere il CD (che con le tasse
      non costa certo 2 cent)

      Quindi:

      CD 22Euro / 25Tracce = 0.88 In alta qualità

      MP3/AAC 25Tracce x 0.99 = 25.25... Euro In lossy
      + DRM

      Forse... non è il mercato che è immaturo e forse
      neppure la gente è così beduina come sembra ma
      gli unici ad esserlo stanno molto più in alto...

      Riassumendo... La puzza la sente per primo chi la
      fa...
    • Anonimo scrive:
      Re: Questione di immaturità
      Veramente con il mio mulo trovo brani in formato flac e simili che sono enormi e di qualita a dir poco alta.W il WWF che protegge i muli dai cacciatori di frodo disonesti e mafiosi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questione di incompetenza
      forse prima di abusare della tastiera e dell'abaco dovresti informarti meglio....- Scritto da: Anonimo
      Dunque secondo loro il mercato è immaturo però...

      Uno compra un cd in un negozio di musica e lo
      paga (cifra a caso e mica poi tanto) 22 Euro ed
      ha un prodotto composto facciamo da 25 pezzi,
      almeno sulla carta, di elevata qualità.
      ah beh se la media è 25 prezzi ad album...iniziamo bene l'esempio di calcolo
      Un' altro compra il contenuto di quel CD sul web
      e nel migliore dei casi si trova a pagare ogni
      canzone al modico prezzo di 99 centesimi ai quali
      deve ancora aggiungere il CD (che con le tasse
      non costa certo 2 cent)
      uhm ma ti stai facendo una compilation?svegliati che il costo di un album è SEMPRE stato definito non come la somma del prezzo dei brani ma da un forfait di 9.90 se ben ricordo.
      Quindi:
      quindi tra una castroneria e una scempiaggine...i tuoi calcoli non valgono una cippa.
      CD 22Euro / 25Tracce = 0.88 In alta qualità
      ah beh..e i drm dove li lasci?
      MP3/AAC 25Tracce x 0.99 = 25.25... Euro In lossy
      + DRM
      ah beh xke in effetti la differenza di qualità è abissale eh
      Forse... non è il mercato che è immaturo e forse
      neppure la gente è così beduina come sembra ma
      gli unici ad esserlo stanno molto più in alto...
      forse che l'unico beduino che fa i calcoli senza sapere i prezzi di vendita e il nro medio di brani x CD sei tu?
      Riassumendo... La puzza la sente per primo chi la
      fa...visto il calcolo di M?rd@ che hai prodotto come darti torto
    • Anonimo scrive:
      Re: Questione di immaturità
      - Scritto da: Anonimo
      Dunque secondo loro il mercato è immaturo però...

      Uno compra un cd in un negozio di musica e lo
      paga (cifra a caso e mica poi tanto) 22 Euro ed
      ha un prodotto composto facciamo da 25 pezzi,
      almeno sulla carta, di elevata qualità.

      Un' altro compra il contenuto di quel CD sul web
      e nel migliore dei casi si trova a pagare ogni
      canzone al modico prezzo di 99 centesimi ai quali
      deve ancora aggiungere il CD (che con le tasse
      non costa certo 2 cent)

      Quindi:

      CD 22Euro / 25Tracce = 0.88 In alta qualità

      MP3/AAC 25Tracce x 0.99 = 25.25... Euro In lossy
      + DRM

      Forse... non è il mercato che è immaturo e forse
      neppure la gente è così beduina come sembra ma
      gli unici ad esserlo stanno molto più in alto...

      Riassumendo... La puzza la sente per primo chi la
      fa...A parte che con questi calcoli dimostria) di essere un imbecille, i motivi te li hanno già detti gli altrib) di non capire nulla dei jukebox on line.In realtà quello che lo frega è:Ultima considerazione è sicuramente quella riguardante la qualità delle produzioni discografiche. La possibilità di ascoltare ed acquistare tracce audio, più che un intero album, probabilmente rappresenta la vera voce di perdita delle major. Il valore artistico ed economico di un album, ormai, è stato destrutturato. La compilation fai da te è una realtà indiscutibile e forse provoca conseguenze non del tutto previste.Se in un CD ci sono solo 1 o 2 canzoni valida, io mi compro solo quelle!
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