Cracca il 911 e aziona gli SWAT

Un 19enne dello Stato di Washington ne ha fatta una grossa: ha mandato un reparto d'assalto di emergenza a casa di sconosciuti a 750 miglia dalla propria abitazione
Un 19enne dello Stato di Washington ne ha fatta una grossa: ha mandato un reparto d'assalto di emergenza a casa di sconosciuti a 750 miglia dalla propria abitazione

C’è del clamoroso nei sistemi di sicurezza e verifica del 911 americano, il servizio telefonico di emergenza. È bastato che un giovane cracker di 19 anni smanettasse col suo computer perché il 911 mobilitasse un intero reparto SWAT e lo spedisse a svegliare brutalmente una ignara famiglia americana.

Stando alle cronache , il giovane Randall Ellis avrebbe falsificato la propria identità grazie ad un hacking telematico, facendo credere ai centralini del 911 che si trovava nel bel mezzo di una sparatoria, un attacco di un tossicodipendente che minacciava di sparare a sua sorella. Sparatoria che gli agenti hanno creduto si stesse verificando davvero, motivo per il quale hanno allertato i reparti di emergenza.

Questi sono giunti non all’abitazione del cracker ma a 750 miglia di distanza, a casa di una famiglia che è stata svegliata dall’arrivo degli agenti.

Ora Ellis è chiamato a presenziare ad una udienza nella quale gli verranno contestati reati che vanno dall’accesso abusivo ad un sistema informatico alla frode, alla dichiarazione di falso, alla menzogna nel riportare un delitto e altri ancora.

Ciò che può apparire ancora più inquietante è che, secondo gli inquirenti, il 911 sarebbe stato gabbato da Ellis già in diverse altre occasioni: almeno 5 volte gli agenti SWAT sarebbero stati mandati in giro a vuoto dal cracker. Un’attività che ora ha persino un nome: ” SWATing “.

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18 10 2007
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