Sistemi Informativi è stata colpita da un attacco informatico. Il sito ufficiale è al momento irraggiungibile. In base alle prime informazioni sembra che gli autori siano i cybercriminali cinesi del gruppo Salt Typhoon. L’azienda di Roma, sussidiaria di IBM, gestisce l’infrastruttura tecnologica per la Pubblica Amministrazione italiana, oltre che quelle di banche e assicurazioni.
Intrusione da diversi giorni con furto di dati?
Come si può leggere sul profilo LinkedIn, Sistemi Informativi è una società fondata nel 1979 (al 100% del Gruppo IBM) che si occupa della progettazione e realizzazione di soluzioni IT per la modernizzazione e digitalizzazione di vari settori, tra cui Pubblica Amministrazione, banche e assicurazioni. Ha circa 800 dipendenti e la sede si trova a Roma.
Secondo le fonti di Repubblica.it, l’attacco contro Sistemi Informativi sarebbe avvenuto due settimane fa. Non ci sono tuttavia molti dettagli (per ovvi motivi). IBM ha però confermato l’intrusione, l’attivazione dei protocolli di sicurezza e il coinvolgimento di esperti di sicurezza informatica (interni ed esterni) per affrontare la situazione. L’azienda sottolinea che i sistemi sono stati stabilizzati e i servizi interessati sono stati ripristinati. Il sito ufficiale è ancora offline.
Non è noto come i cybercriminali siano riusciti ad accedere ai sistemi. Si può ipotizzare lo sfruttamento di vulnerabilità software o l’uso della classica ingegneria sociale (un dipendente è stato contattato e convinto a fornire le credenziali di login o installare un tool di accesso remoto). Non si conoscono i danni causati, né se è avvenuto il furto di dati sensibili.
Secondo le stesse fonti, gli autori sarebbero i cybercriminali del gruppo Salt Thypoon. Sono specializzati in attività di cyberspionaggio. Il loro scopo è raccogliere informazioni utili al governo cinese. Per diversi anni hanno intercettato le comunicazioni di centinaia di aziende e migliaia di persone attraverso l’accesso alle reti telefoniche di nove operatori e provider Internet statunitensi.