DARPA, un'aeronave per il controllo dei cieli

Parte la fase finale di ISIS, il progetto frutto di una collaborazione fra DARPA e Lockheed-Martin pensato per modificare le regole del gioco del monitoraggio militare

Roma – DARPA ha annunciato l’inizio della terza fase del programma militare Integrated Sensor is Structure (ISIS) che porterà a realizzare entro il 2012 il primo prototipo dimostrativo di un dirigibile pilotabile da remoto in grado di rilevare tracce radar e comunicazioni nel raggio di 600 km da un’altezza di 70mila piedi.

Michael Wechsberg, rappresentante di una delle società coinvolte nel progetto, ha spiegato che DARPA vuole un mezzo capace di scrutare cielo e terra e di comunicare direttamente con il campo di battaglia utilizzando un sistema di antenne che trasmetta in UHF e Banda X . Per questa ragione Raytheon è stata incaricata di sviluppare un’antenna di tipo active electronically scanned array da collocare all’interno del nuovo Zeppelin, la cui lunghezza dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 metri, ricalcando così le dimensioni dell’aeronave tedesca Hindenburg . Il sistema radar basato su Banda X sarà costituito da un’antenna delle dimensioni di cento metri quadri mentre l’equivalente per UHF sarà grande quasi come un campo da calcio: circa 600 metri quadri.

L’agenzia del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha individuato nella Lockheed-Martin il partner principale per realizzazione del progetto, al quale contribuirà con 400 milioni di dollari. L’obiettivo del Pentagono sarebbe quindi di dotarsi di un dispositivo che, oltre ad affiancare l’attuale flotta di aerei ricognitori AWACS e AEW , diventi parte integrante dello scudo spaziale USA .

Partito nel tardo 2004, il programma ISIS è stato suddiviso in tre fasi: la prima, durata quasi due anni, ha permesso ai tecnici statunitensi di calcolare la fattibilità del piano mentre nella seconda sono state sviluppate le tecnologie necessarie e i materiali ultraleggeri per la costruzione dello scafo. L’ultima fase prevede, oltre alla costruzione di un esemplare in scala 1:3, i test finali in volo prima che sia dato il via alla produzione in serie.

ISIS differisce totalmente dagli attuali vettori di antenne radar, che nella maggior parte dei casi sono aeroplani, in quanto integra in un solo apparato vettore e antenna. Antenna che non verrebbe dunque trasportata ma integrata nella struttura stessa del dirigibile.

Tra le specifiche raccomandate da DARPA vi è quella di mantenere il dirigibile funzionante e nella posizione assegnata per almeno dieci anni , eliminando il bisogno di rifornimenti e di altri interventi esterni. “Questa è una macchina estremamente avanzata – spiega Eric Hofstatter, direttore del progetto – che rappresenta un approccio completamente diverso nel raccogliere informazioni per l’intelligence”.

ISIS inoltre può fare a meno di servizi di cui necessita normalmente un velivolo AWACS, come il personale navigante e quello di manutenzione, abbassando notevolmente la spesa ed eliminando il rischio per piloti e specialisti di bordo. Basterebbe dunque collocare uno di questi dirigibili in punti strategici per svolgere la stessa funzione di più aerei-radar.

DARPA in passato ha profuso un notevole sforzo nell’evoluzione di tecnologie capaci di localizzare fonti di onde radio , lanciarazzi RPG o semplicemente droni-poliziotto . ISIS sembra sintetizzare molte di queste iniziative e presto, affermano fonti interne all’agenzia, l’Air Force potrà avvalersi di un mezzo dalle capacità straordinarie adatte agli scenari bellici del futuro.

Giorgio Pontico

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