DART: ecco le immagini scattate da Hubble e JWST

DART: ecco le immagini scattate da Hubble e JWST

L'impatto della sonda spaziale contro l'asteroide Dimorphos è visibile nelle spettacolari immagini scattate da Hubble e dal James Webb Space Telescope.
L'impatto della sonda spaziale contro l'asteroide Dimorphos è visibile nelle spettacolari immagini scattate da Hubble e dal James Webb Space Telescope.

La NASA ha pubblicato le immagini dell’impatto della sonda contro l’asteroide Dimorphos scattate da Hubble e dal James Webb Space Telescope. È possibile vedere chiaramente il risultato della collisione a differenti lunghezze d’onda della luce (visibile e infrarosso). Anche il piccolo cubesat italiano LiciaCUBE ha scattato alcune foto al momento dell’impatto.

Spettacolari immagini di Hubble e JWST

Alle ore 19:14 del 26 settembre (1:14 del 27 settembre in Italia) è avvenuto lo schianto della sonda contro Dimorphos, un asteroide largo 160 metri che ruota intorno al più grande Didymos (780 metri). Scopo della missione DART (Double Asteroid Redirection Test) è verificare se un veicolo spaziale possa modificare l’orbita di un asteroide che si dirige verso la Terra. In attesa di conoscere l’esito dell’impatto è possibile vedere le spettacolari immagini scattate da Hubble e dal James Webb Space Telescope.

Hubble ha scattato le foto con la sua Wide Field Camera 3 che opera nella lunghezza d’onda della luce visibile. Nel video seguente sono state combinate tre immagini scattate 22 minuti, 5 ore e 8,2 ore dopo l’impatto (in totale sono state scattate 45 immagini). Hubble monitorerà il sistema binario Didymos-Dimorphos altre 10 volte nelle prossime tre settimane. Il telescopio è ancora perfettamente funzionante dopo 32 anni di attività e potrebbe rimanere in orbita per altri 20 anni, grazie a SpaceX.

Il James Webb Space Telescope ha invece osservato l’asteroide per circa cinque ore, scattando 10 immagini. Il risultato è visibile nel video. Gli scatti sono stati effettuati dalla Near-Infrared Camera (NIRCam), quindi nella lunghezza d’onda dell’infrarosso. Nei prossimi mesi verranno utilizzate anche Mid-Infrared Instrument (MIRI) e Near-Infrared Spectrograph (NIRSpec). Analizzando i dati spettroscopici sarà possibile conoscere la composizione chimica di Dimorphos.

Fonte: NASA
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Pubblicato il 30 set 2022
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