Le proteste di inizio mese non hanno avuto l’effetto desiderato. Il Consiglio dei ministri ha approvato la costruzione di nuovi data center in Lombardia. In Piemonte è invece prevista la riconversione di una ex centrale elettrica.
Investimenti complessivi per 8 miliardi di euro
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy usa il termine “data center” nel comunicato ufficiale. In realtà non si tratta delle enormi strutture presenti negli Stati Uniti che consumano grandi quantità di energia elettrica e acqua (lo Stato di New York ha vietato la costruzione per un anno). I due programmi di investimento approvati dal Consiglio dei ministri riguardano centri di elaborazione dati, quindi avranno dimensioni e consumi nettamente inferiori.
Sono stati considerati progetti di interesse strategico nazionale in base all’art. 13 del decreto legge n. 104 del 10 agosto 2023. Il programma “Equinix per l’Italia” prevede la realizzazione di sette nuovi centri di elaborazione dati nei comuni di Settimo Milanese e Cusago per un investimento complessivo di 4 miliardi di euro nel periodo 2026-2033.
Le nuove infrastrutture si articolano tra centri destinati a servizi di condivisione di spazi e connettività per una pluralità di operatori e centri di grandi dimensioni, progettati per rispondere alle esigenze dei principali operatori globali e ai carichi di lavoro connessi all’intelligenza artificiale.
Verranno utilizzate tecnologie avanzate di raffreddamento ed efficienza energetica. È previsto un intervento di recupero del calore prodotto ed è stato sottoscritto un accordo che garantisce la copertura integrale del fabbisogno energetico degli impianti mediante fonti rinnovabili.
Il programma “Cavour Hyperscale Campus” prevede invece la riqualificazione e la riconversione dell’ex centrale elettrica “Galileo Ferraris” di Trino, in provincia di Vercelli, mediante la realizzazione di un campus per l’elaborazione dei dati con potenza compresa tra 300 e 400 MW. L’investimento è circa 4 miliardi di euro.
Verranno sfruttati stazione elettrica a 380 kV e un impianto fotovoltaico da 87,5 MW già operativo, ai quali si affiancheranno sistemi di accumulo elettrochimico di potenza compresa tra 100 e 120 MW e capacità tra 200 e 240 MWh. Per ogni programma è prevista la nomina di un Commissario straordinario di Governo che assicurerà il coordinamento e l’azione amministrativa necessari alla tempestiva realizzazione dell’investimento e al rilascio dell’autorizzazione unica.